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Informazioni utili online sulla parola italiana «acre», il significato, curiosità, aggettivo qualificativo, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Acre

Aggettivo
Acre è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: acre (femminile singolare); acri (maschile plurale); acri (femminile plurale).
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di acre (acido, aspro, asprigno, agro, ...)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Wikipedia
Giochi di Parole
La parola acre è formata da quattro lettere, due vocali e due consonanti.
Divisione in sillabe: à-cre. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: care (spostamento di una lettera), cera, crea (spostamento di una lettera), reca.
Componendo le lettere di acre con quelle di un'altra parola si ottiene: +tac = accerta; +tic = accerti; +toc = accerto; +toc = accorte; +osé = acerose; +mio = acromie; +[ami, mai, mia] = america; +tan = antrace; +[adì, dai, dia] = arcadie; +[ira, ria] = arciera; +[eri, ire, rei] = arciere; +rii = arcieri; +gin = arcigne; +noi = arcione; +ton = arconte; +[tau, tua] = arcuate; +[ari, ira, ria] = arrecai; +[csi, ics, sci] = arsicce; +hit = artiche; +[abc, cab] = baccare; +bar = bracare; +bis = brescia; +blu = bucarle; ...
Vedi anche: Anagrammi per acre
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: acme, acne, acri, acro, afre, agre, apre, arre, atre, aure.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: ecru, ecrù, ocra.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: ace.
Scavalco
Spostando la prima lettera al posto dell'ultima si ha: cra.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: sacre.
Testacoda
Togliendo la lettera iniziale e aggiungendone una alla fine si ottengono: crea, crei, cren, creo, crew, creò.
Parole con "acre"
Iniziano con "acre": acredine, acredini, acremente.
Finiscono con "acre": sacre, alacre, fiacre.
Contengono "acre": catacresi, sacrestia, sacrestie, consacrerà, consacrerò, dissacrerà, dissacrerò, massacrerà, massacrerò, sacrestani, sacrestano, alacremente, anacreontea, anacreontee, anacreontei, anacreonteo, consacrerai, consacrerei, dissacrerai, dissacrerei, malacreanza, massacrerai, massacrerei, sconsacrerà, sconsacrerò, anacreontica, anacreontici, anacreontico, consacreremo, consacrerete, ...
»» Vedi parole che contengono acre per la lista completa
Incastri
Inserendo al suo interno cade si ha ACcadeRE; con cani si ha ACcaniRE; con casa si ha ACcasaRE; con ceca si ha ACcecaRE; con cede si ha ACcedeRE; con coda si ha ACcodaRE; con cora si ha ACcoraRE; con erba si ha ACerbaRE; con calca si ha ACcalcaRE; con campa si ha ACcampaRE; con certa si ha ACcertaRE; con cinge si ha ACcingeRE; con cocca si ha ACcoccaRE; con colla si ha ACcollaRE; con coppa si ha ACcoppaRE; con corda si ha ACcordaRE; con corre si ha ACcorreRE; con costa si ha ACcostaRE; con cozza si ha ACcozzaRE; con omasi si ha ACRomasiE; ...
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "acre" si può ottenere dalle seguenti coppie: acca/care, accade/cadere, accalca/calcare, accampa/campare, accanto/cantore, accarezza/carezzare, accasa/casare, accastella/castellare, accatasta/catastare, accavalca/cavalcare, accavalcato/cavalcatore, accede/cedere, accentra/centrare, accentrato/centratore, accerchia/cerchiare, accerchiato/cerchiatore, accesa/cesare, accinge/cingere, acclamo/clamore, accoglie/cogliere, accolla/collare...
Usando "acre" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * reca = acca; * remi = acmi; * rene = acne; * reni = acni; * reumi = acumi; sua * = sucre; * receda = acceda; * recede = accede; * recedi = accedi; * recedo = accedo; * recisa = accisa; * recise = accise; * retina = actina; * retine = actine; * recedei = accedei; * recenti = accenti; * recessi = accessi; * recesso = accesso; * recinto = accinto; * reclama = acclama; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "acre" si può ottenere dalle seguenti coppie: acaro/orare, acetale/elatere, acetone/enotere, acida/adire.
Usando "acre" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erme = acme; buca * = bure; ceca * = cere; coca * = core; daca * = dare; dica * = dire; duca * = dure; mica * = mire; moca * = more; amaca * = amare; cuoca * = cuore; fioca * = fiore; sacca * = sacre; unica * = unire; cinica * = cinire; fiacca * = fiacre; indica * = indire; punica * = punire; ridica * = ridire; salica * = salire; ...
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "acre" si può ottenere dalle seguenti coppie: caiac/recai.
Usando "acre" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: recai * = caiac; * aia = creai; * dea = crede; * dia = credi; * mia = cremi; * moa = cremo; * pia = crepi; * poa = crepo; * tea = crete; * caiac = recai; * area = creare; * atea = create; * maia = cremai; * olia = creoli; * paia = crepai; * scia = cresci; * spia = crespi; * devia = credevi; * dulia = creduli; * marea = cremare; ...
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "acre" si può ottenere dalle seguenti coppie: acca/reca, acceda/receda, accedano/recedano, accede/recede, accedei/recedei, accedemmo/recedemmo, accedendo/recedendo, accedente/recedente, accederà/recederà, accederai/recederai, accederanno/recederanno, accedere/recedere, accederebbe/recederebbe, accederebbero/recederebbero, accederei/recederei, accederemmo/recederemmo, accederemo/recederemo, accedereste/recedereste, accederesti/recederesti, accederete/recederete, accederò/recederò...
Usando "acre" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * care = acca; * mere = acme; * mire = acmi; * nere = acne; * cadere = accade; * casare = accasa; * cedere = accede; * cesare = accesa; * errare = acerra; * oliare = acolia; * oliere = acolie; * ridire = acridi; acridi * = ridire; * calcare = accalca; * campare = accampa; * cantore = accanto; * cingere = accinge; * clamore = acclamo; * collare = accolla; * correre = accorre; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "acre" (*) con un'altra parola si può ottenere: * no = ancore; le * = lacere; te * = tacere; bei * = bacerei; pie * = paciere; pie * = piacere; * otri = acroteri; luna * = lacunare; mera * = macerare; mera * = macererà; mero * = macererò; mina * = macinare; moti * = macrotie; mula * = maculare; spie * = spiacere; temo * = taceremo; * cedei = accederei; * cetra = accerterà; * copra = accorperà; * copro = accorperò; ...
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "acre"
»» Vedi anche la pagina frasi con acre per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • L'acre degli agrumi, così come l'acido del pomodoro, irrita lo stomaco.
  • Che sapore acre hanno le tue arance, non sono ancora mature?
  • Ho mangiato una mela acerba che mi ha lasciato un sapore acre in bocca.
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Aspro, Acre, Agro, Brusco, Acerbo, Asprettino, Frizzantino - Aspro è il vino che non ha l'ombra del dolce, anzi ha sapore piuttosto forte al palato; e trasportato al morale, significa ruvidezza e salvatichezza. - Brusco è pure il vino non punto dolce, ma di sapore gradevole al palato. - Acre si dice di sapore forte e che mordica il palato; dove Agro è forte sì, ma gustoso quando è temperato, come il sugo di limone. - L'Acerbo è propriamente il sapore spiacevole della frutta non ancora matura. - L'Asprettino e il Frizzantino sono due appellativi del vino che accenna ad essere aspro, ma che è per altro di gustoso sapore. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Acerbo, Austero, Acido, Agro, Aspro, Forte, Acre, Brusco - « Austero è meno d'aspro, e nelle campagne di Toscana dicesi specialmente del vino quando non tira al dolce, è astringente, ma senza disgusto. Vino brusco non è vino austero nè di cattiva qualità ». Tommaseo.

È vino fatto d'uva non troppo matura; il caldo dell'estate vegnente gli comunica, direi così, quella maturazione di cui difettava e lo rende migliore. Agro è una qualità o specie dell'acido; l'acido è pungente, agisce sulla lingua; l'agro, sui denti e gli allega.

« Delle cose che non hanno acidità ma fortume soltanto, come aglio o simili, dicesi che hanno sapore forte. Il forte differisce dal brusco. Si può fare una salsa dolce e forte, senza che questa si possa dire dolce e brusca. Prendere il forte, saper di forte, dicesi del vino, della farina, del latte e simili, quando son guasti. Acerbo è il sapore di frutta immatura. Allora la frutta è aspra perchè acerba, non per natura propria. Acre è tutt'altro che aspro; l'acre ha dell'acuto che può venire da molti sali; l'aspro è più astringente e spiacevole. L'acre è quasi mordente, l'aspro è quasi ruvido. Nel traslato, austero suol destare idea di severità: acerbo, d'immaturità o di durezza: acre, di forza soverchia, spiacente: aspro di salvatichezza, ruvidezza, fierezza: brusco, il contrario di soavità, di dolcezza ne' modi ». Tommaseo. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Acre - e in poesia anche ACRO. Agg. T. Di forza alquanto molesta al senso. Forse anal. ad Acies punta, ed ha in sè l'idea del pungere. Quindi si usa come Agg. di quelle sostanze che eccitano un sapore pungente, o come più comunem. dicesi Piccante, e d'ordinario dicesi del sapore stesso. Plin. Acri cibi. = Anguill. Ovid. Metam. volg. 4. 311. (C) La ciban con mangiar spesso interrotto Cibi acri e salsi, e pan più volte cotto. Ricett. Fier. 18. Il liquore (del balsamo dell'Indie occidentali) è di color tanè oscuro…, di sapore amarognolo, molto acre e penetrativo. E 25. Debbono essere… (i testicoli del castoro) di odore grave e fastidioso, di sapore acre e mordente. E 34. I migliori (de' garofani) sono questi che sono… d'odor valido ed acuto, e di sapore acre gagliardamente con un poco d'astringenza. Bald. Naut. 61. Di gusto acro ed acerbo (parla del frutto delle palme non idumee). Gazzer. Tratt. Chim. 2. 68. In generale (gli olii volatili) hanno sapore acre, bruciante e quasi caustico.

E per simil. Petr. Rim. 2. 171. (C) Ed anco (questa terra) è di valor sì nuda e macra, Tanto ritien del suo primo esser vile, Che par dolce a' cattivi ed a' buoni acra.

2. Ed Acre chiamano i Medici la qualità pungente e stimolante di alcuni umori del corpo animale, e anche d'alcuni medicamenti. T. Umori acri. Cic. L'acre dello stomaco. Oraz.

Red. Lett. fam. 1. 30. (C) Avvertendo però sempre di non usare mai medicamenti violenti, acri e pieni di mordacissima astersione. [Cam.]Mag. L. sci. 11. Se nella primavera non si piglia opportuno provvedimento, si troverà l'uomo pieno d'umori acri. = Red. Cons. 1. 102. (C) Il sangue medesimo ne rimane sempre imbrattato, acre, mordente e pungente. March. Lucrez. volg. 429. Essi avean d'un fervore acre infiammata La testa e gli occhi rosseggianti. Vallisn. Op. 3. 517. Entrando (il chilo) nel sangue e nella linfa, l'uno e l'altra contamina e rende acre.

3. Dicesi d'odore acuto e penetrante, non senza molestia. Gazzer. Tratt. Chim. 1. 193. (C) Ha (l'ammoniaca) un odore sommamente acre e penetrante, che irrita fortemente gli occhi e le narici. E 2. 28. Al fuoco (l'acido citrico) si fonde facilmente nella propria acqua di cristallizzazione, gonfia, esala un odore acre…

4. Acre il suono T. quando è tra forte e stridente. Virg. Acrem flammae sonitum. = Dant. Purg. 9. (C) Non ruggío sì, nè si mostrò sì acra Tarpeja (porta del tesoro aperta con insolita violenza) come tolto le fu il buono Metello. T. Lucano: Tunc rupes Tarpeja sonat, magnoque reclusas Testatur stridore fores. Lipp. 3. 155.

5. T. Nel trasl. vale Di forza soverchia, spiacente. Acre morbo, cura, pensiero, molestia. Virg. Non lupus insidias explorat ovilia circum… Acrior illum cura domat.

[Tor.] March. Lucr. 3. 687. Per qual causa allorchè l'acre Vïolenza del vino ha penetrato Dell'uomo il corpo, e per le vene interne È diffuso l'ardor, tosto ne segue Gravezza nelle membra?

T. Acre anco il timore, segnatam. se non abbatta, ma sia stimolo a fare. Virg. Conveniunt quibus aut odium crudele tyranni, Aut metus acer erat.

March. Lucr. 6. 596. A' malfattori esempio Acre sì, ma giustissimo.

T. E dello stimolo al fare o al sentire. Hor. Urget dominus mentem non lenis, et acres Subjectat lasso stimulos (di passione). = Parin. Poes. 2. 187. (C) Premii all'ingegno ei dona, E fiamme acri d'onore altrui diffonde.

6. T. Di risentimento d'animo insieme e di vigore di corpo o d'ingegno. Acre al combattere, al disputare. Virg. E altrove: Nisus… acerrimus armis.

T. Acre al, dice tendenza e abito; Nel, qualità in atto.

Filic. Poes. Tosc. 235. (C) Insolita finezza D'acre giudicio, che non gusta e assaggia Se non del buono il fior.

7. Acre si applica alle parole che offendono, perchè fanno l'effetto di punger l'animo di coloro a cui sono dirette, e vale Aspro, Severo, Pungente, Mordace, Energico, e sim. Quindi T. Stile acre contr. al mite e festivo. Hor. Ridiculum acri Fortius ac melius magnas plerumque secat res.

Dant. Purg. 31. (C) Volgendo suo parlare a me per punta, Che pur per taglio m'era parut'acro. Ar. Fur. 75. 31. Il mordace parlare, acre ed acerbo, Gran fuoco al cor del Saracino attizza. Anguill. Ovid. Metam. volg. 4. 109. E facendosi udir più che può forte, Dice quest'acre e dolorose note. Buonarr. Fier. 304. 2. Bestemmiò, folgorò sovra Pandora, E sopra i cittadin e chi gl'impera, Acri parole e di vendetta pregne. Parin. Poes. 1. 238. Spesso gli uomini scuote un acre riso; Ed io con ciò tentai frenar gli errori De' fortunati e degli illustri.

8. T. Di modi ostili, e che tengono più della stizza che dello sdegno. Hor. Sunt quibus in satyra videor nimis acer et ultra Legem tendere opus.

9. E ass. T. Umore acre nel conversare, cioè Forte, con sdegno, animosità. Ed anche d'uomo d'umore acre dicesi Acre.

10. Acre T. chi non solo per temperamento e per abito, ma per moto più o meno fugace mostra risentimento d'animo o odio. = Ar. Fur. 28. 44.(C) Ma forza è che la bocca alfin si turi, E che l'ira trangugi amara ed acra. [Val.] Pul. L. Morg. 22. E per memoria dell'opre sue sante, D'uccider quel crudel nimico ed acro, Gli fece il popol questo simulacro.

E detto d'animali. Pulc. Luc. Driad. 20. Sendo senza guinzale allor Pompiglio A Sever s'avventò con acre piglio.

11. † Nel trasl. si usò Acre invece di Malagevole e Faticoso, come sarebbe la salita d'un piano molto inclinato, e simile. Ar. Fur. 39. 77. (C) Erasi consigliato il re africano Di non smontar nel porto di Biserta… Ma tenersi di sopra sì lontano, Che non fosse acre la discesa ed erta. T.Così Forte vale Difficile.

12. T. Quindi in senso più prossimo al trasl. di Acre, cioè dell'Impressione molesta che l'uomo riceve dall'oggetto. [Val.] Ar. Sat. 1. Or concludendo dico, se quel sacro Cardinale comprato avermi stima Con doni, acerbo non mi sia nè acro Renderli e tor la libertà mia prima. =E Fur. 37. 53. (C) Non men di questa il giovane Tanacro Arse, che 'l suo fratel di quella ardesse, Che gli fe' gustar fine acerbo ed acro Del desiderio ingiusto ch'in lei messe.

13. T. E in senso più prossimo al com. di Forte. = Petr. Rim. 5. 347. (C) Quanti già nell'età matura ed acra Trïonfi ornaro il glorïoso colle (nel pieno vigore di Roma).
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: acquoline, acquosa, acquose, acquosi, acquosità, acquoso, acrani « acre » acredine, acredini, acremente, acri, acridi, acridio, acridoidei
Parole di quattro lettere: acni « acre » acri
Lista Aggettivi: acquitrinoso, acquoso « acre » acrilico, acrimonioso
Vocabolario inverso (per trovare le rime): sgombre, penombre, umbre, ottobre, lugubre, salubre, insalubre « acre (erca) » fiacre, alacre, sacre, mediocre, sucre, leggiadre, ladre
Indice parole che: iniziano con A, con AC, iniziano con ACR, finiscono con E

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