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Informazioni utili online sulla parola italiana «aggiustare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Aggiustare

Verbo

Aggiustare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è aggiustato. Il gerundio è aggiustando. Il participio presente è aggiustante. Vedi: coniugazione del verbo aggiustare.

Parole Collegate

»» Sinonimi e contrari di aggiustare (assestare, riparare, raggiustare, accomodare, ...)

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Informazioni di base

La parola aggiustare è formata da dieci lettere, cinque vocali e cinque consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: gg. Divisione in sillabe: ag-giu-stà-re. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con aggiustare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Abbiamo dovuto aggiustare quella vecchia bicicletta recuperata in cantina.
  • È il momento di aggiustare l'impianto termoidraulico.
Non ancora verificati:
  • Non posso più aggiustare quel rubinetto, perciò è il momento di chiamare l'idraulico!
Citazioni da opere letterarie
Arabella di Emilio De Marchi (1888): — La ringrazio d'essere tornata — disse, appoggiandosi al tavolino colle braccia, per resistere a un tremito nervoso che lo indeboliva, guardando dall'alto sui capelli di sua nuora accuratamente ricomposti. E come si appoggiava al tavolino per non cadere, così cercò colla voce di appoggiarsi sulle sillabe delle parole per non tradire la debolezza della sua commozione. — È sempre una bella cosa aggiustare i nostri guai in famiglia. Ha parlato colla sua buona mamma?

Scialle nero di Luigi Pirandello (1904): Miopi tutti e due, parlavano vicinissimi, in piedi, l'uno di fronte all'altro. Parevano fratelli, della stessa età, della stessa corporatura: alti, magri, rigidi, di quella rigidezza angustiosa di chi fa tutto a puntino, con meticolosità. Ed era raro il caso che, parlando così tra loro, l'uno non aggiustasse all'altro col dito il sellino delle lenti sul naso, o il nodo della cravatta sotto il mento, oppure, non trovando nulla da aggiustare, non toccasse all'altro i bottoni della giacca. Parlavano, del resto, pochissimo. E la tristezza taciturna della loro indole si mostrava chiaramente nello squallore dei volti.

Nelle nebbie del tempo di Lanfranco Fabriani (2005): — A dire il vero, dopo che siamo tornati mille volte nel passato per aggiustare i casini che avevate combinato, e per aggiustarli prima che qualcuno se ne accorgesse, sarebbe simpatico che la vostra dirigenza dimostrasse un filo di gratitudine. Soprattutto in considerazione del fatto che non vi abbiamo mai chiesto un euro. Quando racconterò al mio direttore questa chiacchierata, si farà una risata da matti. È probabile che la prossima volta vi troviate di fronte un listino prezzi alquanto salato.

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per aggiustare
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: aggiustate.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: agiste, agitare, agita, agite, agire, agus, agre, aiutare, aiuta, aure, asta, aste, atre, giuste, gita, gite, giare, gustare, gusta, gare, iuta, iute, usare.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: aggiustarle.
Parole con "aggiustare"
Finiscono con "aggiustare": riaggiustare.
Parole contenute in "aggiustare"
are, giù, sta, tar, aggi, star, tare, stare, giusta, aggiusta. Contenute all'inverso: era, sui.
Incastri
Si può ottenere da agre e giusta (AGgiustaRE).
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "aggiustare" si può ottenere dalle seguenti coppie: aggiusta/tatare, aggiustai/ire, aggiustamenti/mentire, aggiustamento/mentore, aggiustata/tare, aggiustatore/torere, aggiustatura/turare.
Usando "aggiustare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * areata = aggiustata; * areate = aggiustate; * areati = aggiustati; * areato = aggiustato; * reggi = aggiustaggi; * rendo = aggiustando; * evi = aggiustarvi; * resse = aggiustasse; * ressi = aggiustassi; * reste = aggiustaste; * resti = aggiustasti; * reggio = aggiustaggio; * retore = aggiustatore; * retori = aggiustatori; * ressero = aggiustassero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "aggiustare" si può ottenere dalle seguenti coppie: aggiustavo/ovattare, aggiusterà/areare, aggiustata/atre, aggiustato/otre.
Usando "aggiustare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: frigga * = frustare; * erta = aggiustata; * erte = aggiustate; * erti = aggiustati; * erto = aggiustato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "aggiustare" si può ottenere dalle seguenti coppie: aggiusti/staresti, aggiusta/area, aggiustata/areata, aggiustate/areate, aggiustati/areati, aggiustato/areato, aggiustaggi/reggi, aggiustaggio/reggio, aggiustai/rei, aggiustando/rendo, aggiustasse/resse, aggiustassero/ressero, aggiustassi/ressi, aggiustaste/reste, aggiustasti/resti, aggiustate/rete, aggiustati/reti, aggiustatore/retore, aggiustatori/retori.
Usando "aggiustare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * aggiusti = staresti; * mie = aggiustarmi; * tiè = aggiustarti; * vie = aggiustarvi; * torere = aggiustatore; * mentire = aggiustamenti; * mentore = aggiustamento.
Sciarade incatenate
La parola "aggiustare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: aggiusta+are, aggiusta+tare, aggiusta+stare.
Intarsi e sciarade alterne
"aggiustare" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: agire/gusta, agi/gustare.
Intrecciando le lettere di "aggiustare" (*) con un'altra parola si può ottenere: * tic = aggiustatrice.

Definizioni da Dizionari Storici

Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Acconciare, Aggiustare, Aggiustare e Acconciar per le feste - Acconciare dicesi più dell'esterno, dell'apparenza; aggiustare, dell'essenziale; s'acconciano i capelli, si aggiusta un vestito, un conto. Una cosa acconciata, lo sarà alla meglio; aggiustata invece, mi fa supporre doverlo esser bene, e ciò dall'idea meno importante racchiusa nel primo verbo, e da quella più seria racchiusa nel secondo: e in ciò differisco dal Tommaseo.
Acconciare, aggiustare, detti ironicamente, vagliono adoperare ogni mezzo per far sì che uno stia a dovere: dicesi anche aggiustare e acconciar per le feste: in questo senso pare che acconciare minacci castighi manuali; aggiustare invece, castighi e punizioni che attacchino l'interesse, l'amor proprio o qualche affezione più cara: ad un fanciullo il padre potrà dire: «t'acconcio io»; ad un figlio dai sedici ai vent'anni potrà meglio dire: «saprò io aggiustarti in modo da fartene passare la voglia».

«Acconciare in senso affine a condire, ha usi suoi proprii, e dicesi per lo più delle frutta che si pongono nell'aceto, o in altro liquore atto a conservarle. E acconciarsi con alcuno vale promettergli un qualche servigio, e averne mercede». Tommaseo. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Aggiustare - [T.] V. att. Ridurre al giusto, cioè a conformità, a convenienza. È aff. ora a Adattare; ora a Accomodare, quanto alla forma e all'uso; ora a Acconciare, quanto alla disposizione e all'ordinamento. Ma l'idea di giustezza e di esattezza domina in questa voce: senonchè talvolta dice meno delle altre, nell'uso, intendendosi operazione fatta per approssimazione e alla meglio, non in tutto felice.

T. Aggiustasi un arnese, una macchina, uno strumento o nelle sue parti e ne' suoi congegni; o s'aggiusta ad un altro corpo, adattandovelo perchè ci stia, o che produca un effetto insieme con quello. [Cont.] Fon. Ob. Fabbr. 28. La guglia se n'andava calando a poco a poco, talchè la sera medesima si riposò sopra gli ossi, ma per esser tardi, non si potette aggiustare. =Rucell. Oraz. Pros. e Rim. ined. 92. (Gh.) Ad un cono rotondo aggiustandosi per l'appunto un anello, che vi torni, a capello, riscaldandosi il cono, l'anello vi riesce stretto.

2. [T.] Aggiustar la persona è meno che Adornarla; è Togliere il disordine e le sconcezze.

T. Prov. Per via s'aggiustan le some o s'aggiustano i basti (Giova incominciare; e agl'inconvenienti si troverà poi riparo).

T. Aggiustar il viso a una attitudine, all'espressione di un sentimento, che non è la solita.

T. Aggiustarsi i capelli, Ricomporli alquanto se arruffati; altro dall'Acconciarseli, che dice ornatura più ad arte. Aggiustasi anco la parrucca mal messa.

Per estens. quasi fig. Salvin. Odiss. 14. 225. (Gh.) Poi ch'e' cenò, e aggiustò il cor co 'l cibo. (Più com). Aggiustare lo stomaco, ch'è meno d'Assettare. Segnatam. d'una specie di cibo o di vino, non in gen. del cibo.)

Della pers., nel senso del lat. Componere, de' morti parlando. Salvin. Senof. 2. 50. (C) E tu stando in carcere, miseramente ti muori, senza avere chi pur t'aggiusti morto, e seppellisca.

3. In senso aff. ad Accomodarsi per Sedersi. Non com. Dant. Par. 32. (C) Colui che da sinistra le s'aggiusta. (Il Buti lo deriva da Juxta, e spiega: Le sta presso; il Nannucci tutti i sensi del verbo it. deriva dal Provenz. Ajostar, e li dà il senso diCongiungere: che non pare.)

4. T. Aggiustarsi un vestito addosso, Fare che stia in modo conveniente, o meno scomodo e disavvenente di prima. Il vestito s'aggiusta addosso a uno quando da sè gli si adatta e gli sta bene. Aggiustare poi un vestito o altro, vale Raccomodarlo, che serva meglio al suo uso. E, Aggiustare, qui ha senso di Raggiustare, e nel pr. e nel trasl.

Vill. M. 10. 25. (C) La legge… ammendata non fu, nè regolata, nè aggiustata in niuna sua parte. T. Aggiustare gli altrui versi falliti o sciatti.

T. In senso sim. fig. diciamo: Il tempo s'aggiusta, quando di cattivo, o non adatto all'operazione da farsi, viene migliorando secondo il comodo nostro.

5. L'idea di Giustezza porta che il verbo valga Accomodare l'oggetto a una misura o materiale o ideale. Così diciamo:Aggiustare la stessa misura, bilancia, o sim.

[Cont.] Neutr. pass., Adattarsi giustamente a una data dimensione. G. G. Comp. Si considererà a quale (divisione numerata) s'aggiusti la linea, e trovato, per esempio, accomodarsi al 10, diremo la palla di rame esser tripla della palla di ferro.

Non solo della forma, del sito e dell'uso, ma d'altre relazioni. T. Aggiustasi un corpo alla misura d'un altro. [Cont.] G. G. Gall.Dato… che tal materia di peso eguale all'acqua si potesse a capello aggiustare.

[Cont.] Di quantità concrete, numeriche e geo metriche, che si combinano con altre in modo do condurre a un dato effetto. Bart. Arch. Alb. 128. Hanno trovato che i raggi disuguali si aggiustano con pesi disuguali, purchè i numeri correspondino… per il che, aggiustate le ragioni de' raggi e de' pesi, staranno (questi) bilanciati e pari.

Fig. Salvin. Pros. Tosc. 2. 163. (Gh.) La quale (potenza della consuetudine) è quella che vale e tiene, ma non però che escluda il raziocinio che a quella consuetudine di favella si appone e si aggiusta. [Cam.] E Disc. 2. 2. A ciascheduno la natura ha imposto un tale determinato personaggio da rappresentarsi nella scena di questo mondo; e quegli che più degli altri sa conoscere ciò ed aggiustarsi agli ordinamenti del Cielo, si può dire veramente felice. T. Aggiustare i mezzi al fine.

6. L'idea di misura, congiunta a quella di numero, applicasi specialmente alle cose di moneta e di conto. Borgh. Vinc. Op. 3. 323. (Gh.) Per lo commercio che avevano questi Regni vicini insieme…, che egli avessero accomodate ed aggiustate in modo le loro monete, che elle rispondessero insieme. Dant. Par. 19. Che male aggiustò 'l conio di Vinegia. (D'un principe di Rascia che alterò lo zecchino veneziano. Altri legge Male ha visto.)

Tass. Lett. 3. 216. (Man.) Saranno 50 (le stanze del componimento), se tante ne vorrete per aggiustare il volume più proporzionatamente.

Segnatam. di conto o partita, Vedere di chi sia il debito o il credito, e quanto; Por fine ai dubbi e alle differenze, o saldando o pur solamente concludendo. Buonarr. Fier. 2. 1. 1. (Man.) Aggiustar e fermar ragion di sconti. Alleg. 225. (C) Con essi aggiusterem quel conticino, Che d'argenti francesi Passò fra me e voi. Fag. Com. 3. 108. (Gh.) Oh ecco il resto del carlino! ora la partita è aggiustata. Buonarr. Fier. 3. 1. 11. (C) E lo scotto aggiustar pagato scarso, O del tutto frodato.

Red. Lett. 2. 137. (C) Faremo i nostri conti e li aggiusteremo tutti tutti.

Assol. Pigliar le sue misure. Non com. [M.F.] Istr. Bast. de' Ross. in Zannoni, 66. Andate facendo il conto a quanto potrà ascendere tutta la spesa, acciocchè si possa aggiustare appresso a poco se sia per mancare o avanzare denari.

T. Aggiustare i suoi conti con Dio, modo fam., Riconoscere il debito contratto co' falli proprii; e incominciarne almeno col desiderio la soddisfazione.

T. Prov. Tosc. 302. Quando la carne diventa frusta, anco l'anima s'aggiusta.

T. Aggiustare i conti con uno, ironia minacciosa, Fargli pagare caro i suoi torti, veri o pretesi.

E per Cogliere giusto. Malm. 11. 50. (C) E nelle parti più posteriori Panfilo aggiusta Meo. E 2. 41. E aggiusta lui dicendo: assaggia questa.

T. Assol. Ha aggiustato bene.

T. Ancora più assol. Non avete aggiustato. E nel pr. e nel trasl.

A modo ironico. [Val.] Torracch. Corsin. 19. 62. Sembra dire al nemico: Ora t'aggiusto! = Buonarr. Fier. 3. 5. 40. (C) E se d'altro vi cal, siete aggiustati. (T. Qui ha doppio senso; anche d'Accomodati bene, come più chiaro qui sotto.)

Bellin. Lett. Malp. 322. (Man.) Da altri medici d'altra fazione deve essere stato aggiustato pel dì delle feste. [Val.] Fortig. Ricciard. 20. 87. E con queste proteste, Ziffe; e l'aggiusta pel dì delle feste.

[Val.] Fag. Rim. 3. 88. Quanto mi duole di non esser musico,… quanto mi pento, Che da piccin non m'aggiustò il cerusico.

T. Lo aggiusto io, minaccia o seria o scherzevole di chi intendiamo attutare o con pena corporale o con altro gastigo, o con rabbuffo severo. Aggiustato bene, di chi è maltrattato o della persona, o nella opinione pubblica abbia sofferto da altri umiliazione o danno.

7. E perchè nell'accordo delle volontà e degli atti umani hanno luogo insieme le idee di giustezza e di giustizia; però Aggiustare e Aggiustarsi diciamo delle faccende, delle intenzioni, delle condizioni reciproche. Bentiv. Lett. 67. 68. (Gh.) Ricevei la lettera in tempo che qui stavamo su l'aggiustar le cose d'Italia. T. Aggiustasi un negozio qualunque, privato o pubblico, civile o commerciale. [Val.] Corsin. Torracch. 19. 18. Un nuovo scampo Si trova, cavalieri… Se aggiustar vi vorrete a patti onesti.T. Ci aggiusteremo, dicon due che hanno cosa da prendere a fare insieme, ma nell'atto non ne determinano per l'appunto le condizioni: ed è parola pregna di liti. Aggiustatevi tra voi, dice chi non vuol prendere parte ne' patti che due o più devono stringer tra loro. = Malm. 12. 45. (C) Io vo' che tu t'aggiusti Per sicurtà con un compagno, il quale S'accasi teco.

Segnatam. quando differenza preceda. [Val.] Bentiv. Lett. 2. 32. Egli pretende due milioni d'oro di dote, ed il Re di Spagna non fa difficoltà, purchè il Re l'aggiusti, e già molti punti dei principali sono aggiustati. E 27. Insomma non mostrò d'aggiustarsi. = E pag. 8. (Gh.) Quanto sarà difficile in tanta contrarietà d'interessi l'aggiustar le cose a soddisfazione degl'interessati. Toc. Par. Occorr. p. 2. Lo cita per aggiustar seco quelle pretensioni che egli bene immaginava potere avere il sig. Cavaliere contro lui. Red. Lett. fam. 3. 250. (C) Se passano grossezze tra il signor Diego e lui, non son cose che gli amici comuni le possano aggiustare col rimanere negli stessi termini di amicizia di prima. – Aggiustare un negozio,o Aggiustarla con la spada nel fodero. Fare in modo che s'aggiusti senz'adoperare le armi. Minucc. in Not. Malm. 1. 175. 1.[Val.] Fag. Rim. 3. 57. E frall'altre, che a lui diero splendore, Fu, che nell'aggiustare ogni contesa Pochi pari trovò, nessun maggiore. (Un giudice di pace aggiusta con poche parole faccende intricatissime.)

T. Aggiustansi e le differenze e gli uomini discrepanti; Aggiustansi l'una con l'altra le opinioni e le proposizioni che paiono contraddicenti. Aggiustansi cioè, conciliando, e riconciliando. T. Fag. Comm. 6. 19. Quando son cliéntoli che non ve n'è da cavar nulla mai, allora si dice loro: Aggiustatevi, vi parlo da galantuomo; è meglio un maghero accordo che una grassa sentenza.

8. Dell'aggiustatezza delle parole alle cose. Sold. Jac. Sat. (Gh.) Che i fatti Alle parole così bene aggiusta, Ch'un nero d'ugna non par che vi scatti. Salvin. Pros. Tosc. 2. 220. Bene s'aggiusta quell'epiteto Tuo, perciocchè la verità è cosa di Dio. E Disc.1. 7. L'altro (poeta) gli dà (all'amore) il soprannome d'Arido; titolo che s'aggiusta al Tabacco. T. Soprannome che ben gli s'aggiusta. Aggiustare il metro al soggetto, L'armonia al sentimento.

In senso che ha qualche relazione col preced. Segner. Cr. Instr. 24. 10. (C) Il confessore aggiustò in bocca alla femmina le parole con cui doveva ricevere al suo cospetto l'antico drudo, e con cui doveva correggerlo.

† Paol. Mod. dir. Tosc. cap. 96. 178. (Gh.) Aggiustare il mazzocchio ad uno, si dice fig. dal vulgo per fargli passare la pazzia. In senso analogo diciam pure: Cavar il ruzzo di testa.

9. † Aggiustar fede, quasi Accomodare la propria credenza al detto altrui. Soder. Tratt. Vit. 139. (Gh.) Quella fede gli aggiusta che aggiustar si suole alle cose che possono essere per miracolo. Cecch. Dot. 2. 5. (Man.) E Incant. Prolog. E Corred. 3. 5. E Com. ined. 1. 413. E 2. 116. Segn. Stor. Fior. 2. 55. (Gh.) Borgh. Vinc. Op. 1. 56. Giambull. Gell. 182. E 256. E St. Eur. I. p. 15.Gell. Vit. Alf. est. p. 50 e 51.

10. (Mar.) [Cont.] Aggiustare la stiva di un vascello, e anche Aggiustare un vascello, vale Stivare in modo conveniente i pesi imbarcati. Pant. Nav. 78. Quando se ne leva (dal vascello) la roba, si vada sempre aggiustando la stiva con aggiungere o levare da un luogo all'altro quello che ricercherà l'alterazione del carico acciocchè stia sempre in equilibrio.

11. (Mar.) [Cont.] Aggiustare il vento, vale Riceverlo colle vele del vascello nella direzione voluta. Pant. Nav. 243. Poichè si sarà aggiustato il vento con lo sperone, procurisi con somma diligenza che il vascello stia in quel filo e non esca punto di quel camino; e occorrendo che n'esca, vi si rimetta subito.

12. (Mar.) [Cont.] Aggiustare la bussola, dicesi il Metter la rosa dei venti nella giusta direzione dei punti cardinali. Pant. Nav.240. S'abbiano molte bussole, e ogni sera, quando il tempo non l'impedisca, si aggiustino e tengano in punto con la guida o scorta della stella tramontana.

13. (Mar.) [Cont.] Aggiustare il cammino, vale Determinare sulla carta l'indirizzo da prendere per arrivare alla meta nel miglior modo. Pant. Nav. 30. Avendo i piloti aggiustato il cammino, quando pensò d'esser sopra Algeri (quantunque il tempo fosse molto propizio al viaggio), se ne trovò più di quaranta miglia lontano verso Ponente.

14. (Geom.) [Cont.] Far coincidere il filo di una riga da traguardare con una dirittura fissata da un punto dato. G. G. Comp. Per conseguire in ogni modo il nostro intento, aggiusteremo una costa dello strumento prima alla strada…, e senza muovere lo strumento traguarderemo.

15. (Artigl.) Dall'idea della mira giusta vengono i modi dell'Aggiustare un'arme per Tirare diritto con essa, dell'Aggiustare il colpo. [Cont.] Pant. Nav. 90. Il quale (cannone) (essendo aggiustato all'angolo retto della squadra come si aggiustano i pezzi della corsía e come si debbono accomodare anco i pezzi che si mettono sotto la tolda perchè facciano l'istesso effetto) ammazzò quaranta persone. [D'A.] Es. Ferret. Fran. Dial. nost. p. 70. Si diletterà di porre a segno, e aggiustar di punto in bianco…, un pezzo di artiglieria. = Davil. (Gh.) Staccarono le tenebre la scaramuccia, ed allentarono le cannonate; che, non potendo essere aggiustate le artiglierie, ormai tiravano indarno.

Tac. Dav. Stor. 2. 279. (C) Barcollando nel fiume, non aggiustavano le ferite, come quelli a piè fermo in ripa. (Nec perinde nutantes navibus quam stabili gradu e ripa vulnera dirigebant.) Ma Aggiustare i colpi, i tiri, è com.; e assol. Aggiustare:ma non le ferite.

[Cont.] Aggiustare il tiro. Gent. Art. 69. Non avendo li artiglieri altra fatica se non di mettergli la conveniente polvere, e mover li cugni di sotto per ajustar il tiro, non fa di bisogno maggior numero di artiglieri.

16. (Geom.) [Cont.] Dicesi di uno strumento, le parti mobili del quale vengono condotte a quella posizione che è richiesta dall'uso che se ne vuol fare in ciascun caso particolare. G. G. Comp. Aperto lo strumento, aggiustiamolo in maniera, che la distanza già presa col compasso si adatti trasversalmente ai punti segnati 100 100.

17. (Costr.) [Cont.] I costruttori meccanici fanno frequente uso di questa voce per indicare quel complesso di operazioni eseguite sopra un pezzo di metallo, colle quali gli operai, chiamati aggiustatori, lavorando con istrumenti a mano o dirigendo acconciamente l'azione degli istrumenti a macchina, dánno ad esso la forma prestabilita che era solo accennata in digrosso quando il pezzo usciva dalla fucina o dalla fonderia. Biring. Pirot. IX. 7. Con raspe e scrofine, o altri ferri da tagliare, s'aggiustano i pezzi e fansi puliti.

18. (Ar. Mes.) [Cont.] I fonditori l'usano per indicare quelle operazioni colle quali dánno la figura voluta alla terra dell'anima e delle forme, sì a mano che per via di tavole intagliate. Biring. Pirot. VI. 12. Aggiusterete ancora il colmo che fa il cielo, e caso che non vi paresse che bene la terra con l'altra in quel luogo. s'attaccasse per aver preso il fuoco, farete la vostra solita composizione. E nel secondo signif. Biring. Pirot. VI. 12. Sopra a' cavalletti dove stava quella (tavola intagliata) con la quale aggiustaste il maschio, metterete questa seconda, aggiungendo terra alla camicia principiata dove mancasse, conducendola giustamente più che sia possibile.
Gran Dizionario Teorico-Militare del 1847
Aggiustare - v. att. Ajuster, braquer. Dirigere le artiglierie ed ogni altra arma da tiro, in modo che vada a colpir giustamente nel segno indicato - Tirar drittamente, colpire giusto, è dove s'intende di dare. Si raccomanda di aggiustare la mira a mezz'uomo, perchè il colpo rialza sempre un poco. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: aggiustandole, aggiustandoli, aggiustandolo, aggiustano, aggiustante, aggiustanti, aggiustarci « aggiustare » aggiustarla, aggiustarle, aggiustarli, aggiustarlo, aggiustarmi, aggiustarono, aggiustarsi
Parole di dieci lettere: aggiuntivi, aggiuntivo, aggiustano « aggiustare » aggiustata, aggiustate, aggiustati
Lista Verbi: aggiudicare, aggiungere « aggiustare » agglomerare, agglutinare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): sottostare, imbustare, gustare, degustare, pregustare, rigustare, disgustare « aggiustare (eratsuigga) » riaggiustare, frustare, rifrustare, acciabattare, accattare, raccattare, ricattare
Indice parole che: iniziano con A, con AG, parole che iniziano con AGG, finiscono con E

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