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Informazioni utili online sulla parola italiana «agio», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Agio

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Liste a cui appartiene
Crescenti Alfabeticamente [Agimmo « * » Ago]
Parole Monoconsonantiche [Agii « * » Ago]
Giochi di Parole
La parola agio è formata da quattro lettere, tre vocali e una consonante.
Divisione in sillabe: à-gio. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: gaio (spostamento di una lettera), ioga.
Componendo le lettere di agio con quelle di un'altra parola si ottiene: +bar = abrogai; +cra = agarico; +lev = agevoli; +gag = aggioga; +tre = agiterò; +san = agnosia; +can = agonica; +con = agonico; +aro = agoraio; +gal = alaggio; +gel = aleggio; +nel = alogeni; +col = alogico; +gap = apagogi; +ben = begonia; +cru = coguari; +[est, set] = egoista; +[ile, lei] = elogiai; +tre = erogati; +[leu, lue] = eulogia; +fin = figiano; +nel = galeoni; +mas = gasiamo; ...
Vedi anche: Anagrammi per agio
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: agii, agro, avio.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si possono ottenere le seguenti parole: ago, agi.
Scavalco
Spostando la prima lettera al posto dell'ultima si ha: già.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: aggio, agiro, agito, agivo, aglio, magio.
Testacoda
Togliendo la lettera iniziale e aggiungendone una alla fine si può ottenere: gioì.
Parole con "agio"
Iniziano con "agio": agiologa, agiologi, agiologo, agiografo, agiologhe, agiologia, agiologie, agiografia, agiografie, agiologica, agiologici, agiologico, agiografica, agiografici, agiografico, agiologiche, agiografiche, agiotoponimi, agiotoponimo.
Finiscono con "agio": magio, adagio, adagiò, biagio, plagio, plagiò, albagio, disagio, bastagio, contagio, contagiò, malvagio, presagio, randagio, riadagio, riadagiò, naufragio, suffragio, nubifragio.
Contengono "agio": cagiona, cagioni, cagiono, cagionò, fagioli, fagiolo, magione, ragiona, ragione, ragioni, ragiono, ragionò, cagionai, ragionai, scagiona, scagioni, scagiono, scagionò, sragiona, sragioni, sragiono, sragionò, stagiona, stagione, stagioni, stagiono, stagionò, cagionano, cagionare, cagionata, ...
»» Vedi parole che contengono agio per la lista completa
Parole contenute in "agio"
agi.
Incastri
Inserito nella parola rna dà RagioNA; in fletti dà FagioLETTI; in fletto dà FagioLETTO.
Inserendo al suo interno tan si ha AGItanO; con tav si ha AGItavO; con van si ha AGIvanO; con ora si ha AGoraIO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "agio" si può ottenere dalle seguenti coppie: agghiaccia/ghiacciaio, agguanta/guantaio.
Usando "agio" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * olé = agile; * oli = agili; * ora = agira; * ore = agire; * oro = agiro; moa * = mogio; pia * = pigio; rea * = regio; * osca = agisca; * osco = agisco; * ossi = agissi; * oste = agiste; * osti = agisti; bela * = belgio; foga * = foggio; fora * = forgio; lega * = leggio; maga * = maggio; paga * = paggio; saga * = saggio; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "agio" si può ottenere dalle seguenti coppie: agli/ilio, agogni/ingoio.
Usando "agio" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: olga * = olio; paga * = paio; saga * = saio; regga * = regio; salga * = salio; terga * = terio; appaga * = appaio; spurga * = spurio; attinga * = attinio; balenga * = balenio.
Cerniere
Usando "agio" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * via = giovi; ore * = reagì; * caia = giocai; * canoa = giocano; * cavia = giocavi; * stria = giostri; * caccia = giocacci; * cassia = giocassi.
Lucchetti Alterni
Usando "agio" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * reo = agire; * tao = agita; * ago = giogo; reo * = reagì; * ateo = agiate; albo * = albagi; agri * = grigio; basto * = bastagi; campo * = campagi; conto * = contagi; preso * = presagi; * guantaio = agguanta; * ghiacciaio = agghiaccia.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "agio" (*) con un'altra parola si può ottenere: * dan = adagino; * lai = agliaio; est * = esagito; fan * = fagiano; * gran = aggirano; clan * = cagliano.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "agio"
»» Vedi anche la pagina frasi con agio per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Se non sei a tuo agio, non venire con noi in montagna!
  • È bello, la sera dopo cena, stare a proprio agio sulla poltrona rilassati a leggere un bel libro.
  • Non sempre mi trovo a mio agio in una comitiva di persone che non conosco.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Dare agio, Dare comodo, Dar comodità, Dar campo - Si dà agio lasciando volontariamente ad altri tutto il tempo e tutte le comodità necessarie per condurre a termine una cosa. - Dar comodo è meno; è Lasciare appena che altri possa fare una cosa, ed è quasi sempre involontario, mentre è quasi sempre volontario Dar comodità, e dice un Dar comodo più pieno e più largo. Dar campo indica maggior tempo e maggior larghezza lasciata altrui all'opera, ma senza idea di opportunità che è nelle altre espressioni. Nel Dare agio il tempo è lunghissimo, men lungo nel Dar comodità, breve o brevissimo nel Dar comodo, libertà di largo spazio nel Dar campo. G. F. [immagine]
Agio, Comodo, Comodità, Agiatezza - Agio, dice il Tommaseo, è tempo che basti pienamente a fare una cosa. - Comodo, comprende, oltre alle condizioni esterne, le interiori disposizioni. Si può aver agio a una faccenda, e non essere in comodo per farla. - Agj e Agiatezze sono quelle condizioni della vita, per le quali l'uomo può non attendere ad altro che a star bene; e di qui Ad agio, Con tutti i suoi agi, si trasporta anche al mezzo che ci pone in tali condizioni: onde Agj s'intendono anche le possessioni, e Agiatezza lo stato di chi è ricco abbastanza da non esser costretto a lavorare per vivere; e Agiata si chiama la persona che è in tal condizione. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Dar comodità, Dar comodo, Dar agio - Il primo è dare ad altri luogo e talvolta anche i mezzi di far qualche cosa. Il secondo è dar tempo; il terzo, dare un tempo maggiore, cioè non solo per fare, ma per prepararsi a fare con tutta tranquillità. Si dà la o le comodità a un operaio che si chiami a lavorare; si dà comodo a un debitore; si dà agio ad un letterato, ad un artista onde possa concepire, disporre, eseguire l'opera proposta o richiesta. [immagine]
Comodo, Agio, Comodità, Agiatezza, Agi - Comodo ed agio al singolare per indicare un certo bene stare di convenzione, non mi sembrano nè calzanti nè tampoco atti a significarlo: poichè che cos'è avere un comodo, avere un agio? non sarebb'ella troppo poca cosa per voler accennare a quelle comodità o agiatezze che come agi non puonno significare lo star bene che nel numero del più? Comodo ed agio non puonno a sénno mio accennare che un'idea di tempo, di luogo, e fors'anche di modo, ma nulla più; ciò detto, giacchè nè il Tommaseo nè altri pensò a dichiarare questa circostanza, soggiungerò che agio dice più di comodo; comodità accenna più al bene stare corporeo; agi, agiatezze, e queste più di quelli, alla ricchezza che le può dare. Vi son di tali, che senza tante rendite sanno con un pò di studio e d'industria crearsi sufficienti comodità; gli agi e le agiatezze compri a suon di pecunia costano forse più che non valgono. Comodità suona pure certa opportunità; agi, piaceri di vita signorile; agiatezze, le morbidezze e le delicature degli epicurei. Star comodo, fare ad agio, godere le agiatezze della vita. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Agio - e † ASIO e † ASGIO. [T.] S. m. Comodo che viene dalla facilità del luogo o del tempo o d'altri mezzi e spedienti.

Dell'ampiezza e convenienza del luogo. Fir. Op. 1. 183. (Gh.) La quale (scorza d'albero) è benissimo capace d'un uomo ben grande, sicchè tu vi capirai a tuo grande agio. Bocc. Corbacc. 2. 27. L'armata del re Roberto senza calar vela, o tirare in alto timone, a grandissimo agio vi potrebbe essere entrata. Vill. G. 25. (C) Capeavi ad agio infinita moltitudine di gente. (Ora l'adagio solendosi pronunziare unito in senso alquanto diff., in questo richiede una qualche voce inframmessa che lo determini.) Car. Commen. 81. (Gh.) E questo è assai peggio che calzar troppo largo; perchè a questo modo e' è sempre l'agio del piede, e la salvezza della scarpa.

Vill. M. 556. (Gh.) Per potere stare più ad agio, si divisono (divisero) in più compagne (compagnie). Ar. Fur. 8. 18. Montar in groppa (al cavallo) ad agio. Vit. SS. PP. (cit. Alb. Diz.) Distendere i piedi e dormire ad agio.

Segnatam. dell'Abitazione d'uomo o d'animali. Vill. G. 5. 2. (Gh.) E 5. 21. 1. (C) Tornarono ad abitare nel piano,… per essere piue all'agio del piano e dell'acqua. T. E 1. 147. Molta buona gente di Fiesole lasciaro l'abitare della città, e tornaro all'agio del piano. = E 7. 43. 2. (Man.) Piacendo al papa la stanza di Firenze, ordinò di soggiornare e fare la state in Firenze, per l'agio dell'acqua e per la sana aria. Bocc. 19. 16. (C) Statosi la maggior parte della notte per la camera a suo agio. Bern. Orl. 2. 11. 58. Fece dar loro un'ottima magione, Ricca, addobbata, persso al suo palagio, Ove si sterno (stettero) con diletto in agio. Ar. Fur. 3. 48. (Gh.) E l'ornerà di templi e di palagi, Di piazze, di teatri, e di mille agi. Prov. Tosc. 218. Chi va a San Biagio, perde l'agio; Chi va a Santa Maria Nuova, lo ritrova. (San Biagio, spedaluzzo povero; Santa Maria, spedale ricco.)

† Cresc. Agric. volg. 30. (C) Dee vedere in che modo gli vicini dattorno stieno ad agio.

† [Camp.] Avv. Cicil. III. 7. Ardere fieni e paglia del paese, perchè i nemici non stiano ad agio di loro cavagli.

2. † Per Casa, quasi tuogo agiato da starvi, come magione da mansione; e agiamento per cesso. Nov. Ant. 92. 5. In senso sim., che può intendersi e di stanza e di casa. Guitt. Lett. 27. 71. Nann. Voc. e Locuz. 234. Il provenz. aize e aizi, aff. a aedes, vale dimora, casa, ricovero. [Val.] Pucc. Centill. 80. 18. Alquante case da quell'agio (lato, in città abitata; non da lata, per strada o contrada, secondo il lat. barb., che fa Sost. dell'Agg.). Stanza diciamo per Abitazione, anco d'intera città.

3. Del tempo, riguardato sotto l'imagine di spazio, come capacità comoda a contenere le operazioni da farvisi.

T. Prov. La fretta vuol agio. (Mal si fa quel che più ansiosamente tendesi a fare; ci si perde l'opera e il tempo: più preme la cosa e più giova apparecchiarvisi a mente serena.) = Bocc. 7. 10. 6. 320. (Gh.) A miglior ora che l'usato si mettesser le tavole, acciò che poi ad agio si potessero al palagio tornare. Bentiv. Lett. 45. 46. A più bell'agio sodisfarò poi agli altri obblighi colla corte. [Val.] Mach. Lett. 206. Aspetterò a Modana, e quivi a grand'agio vi ragguaglierò di molte cose. = Deput. Decam. 71. ed. Cr. (Gh.) L'operazione del macerare si fa con acqua, o cosa liquida e simile ad acqua; ma vuole spazio di tempo, e, come noi diciamo, agio. [Camp.] Volg. Bib. S. Paol. Cor. 1. 16. Elli verráe quando gli verráe in agio ed in acconcio (cum ei vacuum fuerit). = Fir. Op. 1. 30. (Gh.) Egli venne a soffiare quella polvere (mortifera) che v'era dentro, prima in corpo a lei, ch'ella avesse avuto agio di soffiarla a lui.

Fare una cosa a suo agio, non della lentezza assoluta o della comodità, ma della larghezza di tempo che prendesi a farla. Può anco chi imprende lavoro grave, e non è pigro nè svogliato, chiedere tempo per farlo a suo agio. T. In relazione al tempo, diremo: Al tale o tal luogo ci si va in una giornata a tutt'agio, non perchè si voglia o si possa fare cammino agiato, ma perchè il dato tempo a far quella strada, quella cosa qualsiasi, è sufficiente e al di là. = Fr. Giord. Pred. 97. 1. (Gh.) Camelli che corrono il dì ad agio cento millia. Morg. 22. 234. E come fatta è la festa, a bell'agio Rinaldo ne menò seco al palagio.

4. Aver agio a fare una cosa, quasi ironico d tempo purtroppo, o quando non c'è più tempo. Di l'inutilità della cosa di cui si tratta. Salviat. Granch. 3. 7. 516. (Gh.) Egli avrà agio a picchiar; picchi tanto Ch'e' vi lasci le braccia. Bern. in Rim. in Rim. burl. 2. 10. Ti so dire avranno agio di gracchiare. Salviat. Spin. 5. 5. 371. Bisogna ch'io vada a farla chiama di casa Treva, ch'io avrei agio a picchiare. Varce. Stor. Fior. 3. 1. 94. Tornati alle lor case,… tutti tristi e dolenti i cittadini fiorentini, ebbero tempo di pentirsi a bell'agio, e con ragione, di quello che con troppa fretta avevano e temerariamente operato. (I Franc. Il s'en repentira à loisir; ovvero: Il aura tout le loisir de s'en repentir.) Fir. Op. 1. 196. (C) E Disc. An. 109. Bene conosco ora la verità di quel proverbio: Chi tosto falla, a bell'agio si pente. T. Prov. Tosc. 274. Chi erra in fretta, a bell'agio si pente. = Pulc. Luc. Cirif. Calv. 1. 94. 6. (C) Io fêi mal tosto; or ad agio mi pento. Pulc. Morg. 10. 126.

Altro modo che tiene dell'ironico. Di pers. fuori de' sensi. Bocc. Nov. 26. 6. A bell'agio poterono gli spiriti andar vagando.

5. Della opportunità all'operare, o venga da comodità tempo o da altre circostanze. Nov. Ant. 99. (C) Potreste essere con lei a grande agio. Bocc. 63. 7. Sotto la coverta del comparatico avendo più agio. E 65. 18. Ebbero assai agio, di quello (che) per avventura avuto non avrebbero, a fare… [Val.] Collaz. SS. PP. 46. Avendo asgio di parlare secreto insieme familiarmente ne le tenebre de la notte. = Bocc. 4. 168. (C) Più ad agio e con men sospetto potessero essere insieme. Ovid. Pist. 151. (Gh.) Se n'ee (è) ito per darti più agio (il marito). Tac. Dav. Stor. 2. 276. Tale indugio diede agio a' Vitelliani di salvarsi in certe vigne. Bemb. Stor. 3. 40. Massimiliano, per dare agio a Filippo suo figliuolo Duca di Borgogna, che trovare il potesse, ritornò alquanto a dietro. Car. Eneid. 10. 1263. E perch'agio a ritrarsi il padre avesse, Riparato dal figlio, i suoi compagni Secondâr con le grida (Mezenzio difeso da Lauso). Bocc. 7. 3. 6. 183. (C) E 63. 12. Erasi rivestito a bell'agio. Guid. Giud. 30. Le quali tutti li Greci… occupano… avendone grande agio. Fir. Op. 1. 105. (Gh.) Trovandolo del tutto disarmato, lo ammazzò (la volpe, l'istrice) e mangiosselo a suo grande agio. Guid. Giud. 56. Ciascuno di noi vegga quello, che noi abbiamo a fare, anzi che l'agio di quello che noi pensiamo di fare, si parta. † [Cam.] Firenz. Op. 1. 362. Si penserebbe all'agio (al modo opportuno d'ottenere l'intento). = Tass. Amin. Prol. 68. (Gh.). Per far sì bell'opra a mio grand'agio.

T. Fare con agio, differisce non solo da adagio, contrario di fretta, ma anche dà a suo agio, e sim., in quanto denota più espressam. il modo del fare, non la larghezza avuta di tempo o d'altra comodità.

Dare agio a fare una cosa, anche non materiale. Bart. Ben. Rim. 27. Non ci dà agio a preparare gli affetti. Girol. Mei in Pros. Fior. 4. 2. 32. Ed. Ven. (Gh.) Ella possa più all'agio e con poca comodità… riconsiderarla qualche volta tutta. Cron. Morell. 356. Cominciai a bell'agio a pensare. † [Val.] Cellin. Vit. 1. 179. Più all'agio intenderanno se la sta come tu di'.

6. † Dall'idea di comodità al fare, siccome venne la locuzione moderna di luogo comodo, così del soddisfare al bisogno del corpo dicevano Fare agio suo. Pecor. 3. 1. (Gh.) Fare suo agio. Allegr. 290. ed. Cr. 242. Fare i suoi agi. [F.] Panciat. Scrit. rar. 23.

7. Agio opposto a Fatica e Travaglio. Fir. Op. 1. 149. (Gh.) Per la gran passione ch'io perciò porto, non ho agio di pigliare riposo nè dì nè notte. E 1. 108. A suo bell'agio e' si potè ristorar dalla mala disposizione contratta la passata vernata. Dant. Purg. 14. Le donne e i cavalier, gli affanni e gli agi. T. But. ivi. Le fatiche e i riposi. = (Contrappone agli agi civili i militari travagli.) Pulc. Luig. Morg. 1. 39. Quivi si posa ad agio, Quivi la notte si richiude. [Val.] Bocc. Ninf. 56. Mi pare addormentato, e molto ad agio in sul letto si posa. = Br. Rett. 137. (C) Sedete omai e riposatevi a grande agio. Vill. F. 11. 90. 5. 281. (Gh.) Tutta quella notte senza arresto cavalcarono, e il seguente dì, con dare poco agio alle bestie e a loro… Fr. Guitt. Lett. 27. 70. Non è cavallo sì buono (che), in soggiorno continuo e agio istando, non forza e valore perda.

8. Quindi acquista senso di fuga della fatica, amore al riposo, lentezza. [Val.] Lasc. Nov. 1. 491. Camminando a bell'agio, giunsono a porta alla Croce. = Ambr. Caff. 4. 13. (C) V'andrà a suo bell'agio.

T. Salvin. Dial. Amic. 71. Nel qual difetto caggiono gli uomini generalmente, molto più che nell'altro, si come amici naturalmente degli agi, e de' disagi comunemente abborrenti.

† Di qui i modi fam. non tanto com. [Val.] Fag. Pros. 77. Ser'Agi miei gentilissimi, in questo mondo nulla è nostro, eccetto il tempo… Ora, non sarà più biasimevole chi lo spende senza operare? Malm. 10. 21. Vieni, asinaccia, moviti, sant'Agio. = Bisc. in not. Malm. 3. 314. (Gh.) Sant'Agio e San Mi Sto, che si dice a Chi se ne sta senza far nulla. Rin. A. M. Rim. 137. Sendo dunque corpulenti, Tutt'e quattro andavan lenti, E devoti di Sant'Agio Si moveano adagio adagio. Panciat. Cical. 8. Come Ser Agio di Valdiriposo, che strigliava la mula nel letto.

9. Di quella lentezza che vien da cautela. Dav. Tac. Ann. XI. 1. 154. ed. Bass. (Gh.) Andato (sarebbe) a bell'agio, come vuol natura, contro alli strani, non che a un figliuolo unico, stato sempre buono (nel procedere contro di lui. Insita etiam in extraneos cunctatione et mora).

10. Più propriam. dello stato abituale. [Val.] T. Liv. Dec. 1. 172. Ed egli (il ventre) si stava nel mezzo (del corpo) tutto queto, e non faceva altro che usare i suoi diletti, ed essere bene ad agio. (Nella favola di Menenio Agrippa.) = Guitt. Lett. 25. 65. (Gh.) Qual valente uomo… suole mangiando, dormendo, e stando in agio, onore acquistare?

† Tenere il corpo ad agio, Dargli le comodità necessarie, che non patisca. Sen. Pist. 14. T. Cercare i suoi agi, volerli, e sim., è più che i suoi comodi; ma intendesi quasi sempre in senso affinissimo a comodità d'operare; dove amare gli agi, e sim. intendesi di quell'agiatezza che rasenta la vita molle, se non la voluttuosa.

T. Quindi è che diciamo Affaticarsi ad agio, Lavorare a bell'agio, intendendo di lavoro grave e continuo, purchè non affrettato nè ansioso. Anche diremo che Certuni vogliono patire e pericolare, ma a loro agio, secondo l'umore e il capriccio.

11. Segnatam. nel plur. gli agi prendesi per la ricchezza e pubblica e privata, in quantochè per essa (ma non sempre) si ha la comodità di fare certe cose inutili, e non fare cert'altre debite. Agi sono le cose stesse che forniscono coteste materiali comodità. Ceff. Dic. 58. (Gh.) Il grande fornimento ed agio di tutte le cose che qui abondano. Stor. Pist. 105. (C) Essendo stati lungamente in guerra, erano a mal agio di danari. Bocc. 3. 7. 3. 178. (Gh.) Quanti meno sono i possessori d'una gran ricchezza, tanto più stanno ad agio. T. Tass. Lett. 1. 282. Il Duca avrebbe voluto che fra gli agi, i comodi, i piaceri menassi una vita molle, delicata ed oziosa. (Comodo veramente è men d'Agio; ma qui non è mal posposto dandosi a Comodo senso più materiale e volgare.) = Esp. Paternost. 79. (Gh.) Le delizie e gli agi del corpo accendono la lussuria. T. Bart. Dan. Grandezz. Crist. 26. 102. Egli (G. C.) in patimenti, io in agi e in delizie.

12. De' piaceri che accompagnano la ricchezza, o che l'uomo crede ottenere per via delle comodità Bocc. Nov. 18. 9. (C) Essendo io negli agi e negli ozi, ne' quali voi mi vedete, a divenire innamorata mi sono lasciata trascorrere. Car. Eneid. 8. 557. (Gh.) E le delizie e gli agi (opes) Spregiando, imita in ciò Tirinzio Iddio, E del tugurio mio meco t'appaga. Passav. Specch. Penit. 40. ed. Cr. 59. ed. Fior. 1821. Avvezzo agli agi ed alle delizie. [F.] Lett. Prest. Giov. E sì abbiamo molti drappi d'oro e di seta, e quanto conviene a corpo d'uomo e di femmina per istare ad agio e ad onore. [Val.] Ar. Fur. 12. 22. Sì ben fornito avea tutto il palagio, Che donne e cavalier vi stanno ad agio. [Camp.] Volg. Pist. S. Gir. 44. È sì schifo, e vuole vivere sì ad agio ed essere servito, che pare si reputi…

13. † Quindi il senso quasi affatto antiq. di Agio per Piacere o del corpo o dell'animo; forse sull'anal. di contento, ch'è imagine di chi si trova a suo agio comodamente nella condizione in cui è. Bocc. Nov. 1. 17. (C) Fo anco meglio di dispiacere a queste mie carni, che, facendo agio loro, io facessi cosa, che potesse essere perdizione dell'anima mia. E Pist. Pr. S. Ap. 28. (Gh.) Bocc. 7. 1. 6. 151. A grande agio e con molto piacere cenò [Camp.] Comp. Ant. Test. Ma che prima si posasse per alcuni dì… e facesse agio in casa sua con la sua donna (d'Uria e della moglie.)

Segnatam. Dell'animo, corrisponde al franc. À son aise, Mal à son aise. Ovid. Pist. 42. (Gh.) Poichè tu il mi dicesti, non fui ad agio, e incontanente cominciai a fremire e a tremare. Pulc. L. Morg. 6. 64. A tuo modo faremo; Chè di piacerti mi sarà sempr'agio. Fr. Guitt. Lett. 27. 70. Tempo d'agio e di consolazione non sembrami, ma proprio di suo contrario. T. E 55. Agio e piacere tuo. [Camp.] Guid. Giud. XV. 26. Grida (Ettore) verso i suoi: ch'elli non lo lascino menare (il cavallo toltogli da Achille), e s'egli sì chetamente sel mena, io non sarò mai ad agio.

† Essere a mal agio, A troppo mal agio, Essere scontento, Sentir dolore di una cosa. Nov. Ant. 99. 10. [Camp.] Guid. Giud. XV. 34. Aquil. III. 47.

14. Siccome ai Lat. juvat denotava e vantaggio e piacere, commodum ogni sorte di bene, così agio valeva ogni piacevole giovamento. Sen. Pist. 4. 6. (Man.) Neun bene dà agio all'uomo, se non quello alla perdita del quale è apparecchiato. Fior. Ital. 246. Jarba pensando che così poco terreno nè a lui era grande danno, nè a lui grande asio… vendègliene. Guid. Giud. A. 33. Alla fine avendo misericordia di noi, ne liberoe di prigione, ed esso Polifemo poi mi fece molto agio ed onore.

15. T. Delle locuzioni dov'entra questa voce, si son visti esempi ordinati secondo le idee. A mio, A suo agio, e sim., dice meno che A suo bell'agio. Ma questo può essere ironico, o dire il soverchio della lentezza. A miglior agio denota meglio l'opportunità per l'appunto; A maggiore agio, A più ampia comodità. Con agio, segnatam. del fare, In agio o In agi dello stare, del vivere.

T. A tutt'agio non porta l'articolo, e dicesi segnatam. del tempo dato a compire o a pur cominciare una cosa; Con tutto l'agio richiede d'ordinario l'articolo, e intendesi del modo come l'operazione è condotta.

† Per agio dicevano e del fare e del dire e dell'intendere. Maestruzz. Luig. in Don. Gio. Cell. 25. ed. Fior. 1720. (Gh.) Delle lusinghe che 'l mondo fa all'amico vostro, vi scriverò per agio. Pulc. L. Morg. 20. 15. [Val.] Cellin. Vit. 1. 167. Cecch. la Dote. 5. VIII. = E 5. (Gh.) E Stiav. 2. 3. Ambr. Bernard. 3. 2. 2. 1. Lasca Arn. 2. 1. T. Varch. Ercol. 497.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: agilissima, agilissime, agilissimi, agilissimo, agilità, agilmente, agimmo « agio » agiografia, agiografica, agiografiche, agiografici, agiografico, agiografie, agiografo
Parole di quattro lettere: agii « agio » agli
Vocabolario inverso (per trovare le rime): rigonfio, sgonfiò, sgonfio, tronfio, lofio, brefotrofio, orfanotrofio « agio (oiga) » albagio, adagio, adagiò, riadagio, riadagiò, randagio, biagio
Indice parole che: iniziano con A, con AG, iniziano con AGI, finiscono con O

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