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Informazioni utili online sulla parola italiana «aria», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Aria

Parole Collegate
»» Aggettivi per descrivere aria (pulita, inquinata, calda, fresca, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
pulita (15%), fritta (11%), ossigeno (10%), pura (9%), vento (6%), acqua (5%), viziata (4%), atmosfera (4%), compressa (4%), fresca (4%), respiro (3%), cielo (2%), condizionata (2%)
Utili Link
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Liste a cui appartiene
Parole Monoconsonantiche [Ari « * » Arie]

Foto taggate aria

Tempesta sul mare

ancora aria e volerò...

MT07
Giochi di Parole
La parola aria è formata da quattro lettere, tre vocali e una consonante.
È una parola bifronte senza coda, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (ira).
Divisione in sillabe: à-ria. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: arai (spostamento di una lettera), raia (spostamento di una lettera).
Componendo le lettere di aria con quelle di un'altra parola si ottiene: +bui = abiurai; +doc = acidaro; +don = adriano; +set = aerasti; +ree = aererai; +[beo, boe] = aerobia; +[evo, ove] = aerovia; +tue = aiutare; +tue = aiuterà; +mal = alamari; +gel = algeria; +con = ancorai; +gnu = anguria; +toc = aortica; +[pio, poi] = apiario; +pet = apriate; +bel = arabile; +can = arancia; +con = arancio; +tav = arativa; +gru = arguirà; +sms = armassi; +tre = arteria; +psi = aspirai; ...
Vedi anche: Anagrammi per aria
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: ahia, arca, arda, area, arie, arma, arpa, arra, arsa, asia, uria.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: brio, cric, drin, grip, iris, kris, trii, trim, trio, tris, urie.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si possono ottenere le seguenti parole: ria, aia, ara, ari.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: arida, arnia, arpia, baria, caria, daria, maria, paria, varia.
Antipodi (con o senza cambio)
Antipodi inversi: se si sposta l'ultima lettera all'inizio (con eventuale cambio) e si inverte il tutto si possono ottenere: iran, iraq.
Testacoda
Togliendo la lettera iniziale e aggiungendone una alla fine si ottengono: riai, rial.
Parole con "aria"
Iniziano con "aria": ariamo, ariana, ariane, ariani, ariano, ariate, arianna, arianizza, arianizzi, arianizzo, arianizzò, arianesimi, arianesimo, arianizzai, arianizzano, arianizzare, arianizzate, arianizzato, arianizzava, arianizzavi, arianizzavo, arianizzerà, arianizzerò, arianizzino, arianizzammo, arianizzando, arianizzante, arianizzasse, arianizzassi, arianizzaste, ...
Finiscono con "aria": baria, caria, daria, maria, paria, varia, avaria, boaria, diaria, ilaria, oraria, otaria, sharia, unaria, viaria, agraria, angaria, aviaria, binaria, bonaria, canaria, cibaria, ficaria, filaria, fumaria, linaria, luparia, malaria, melaria, muraria, ...
Contengono "aria": variai, bariamo, bariate, cariare, cariata, cariate, cariati, cariato, lariana, lariane, lariani, lariano, mariana, mariane, mariani, mariano, pariamo, pariate, tariamo, tariate, variamo, variano, variare, variata, variate, variati, variato, variava, variavi, variavo, ...
»» Vedi parole che contengono aria per la lista completa
Parole contenute in "aria"
ari, ria. Contenute all'inverso: ira.
Incastri
Inserito nella parola vi dà VariaI; in sali dà SALariaI; in chimo dà CHIariaMO; in notti dà NOTariaTI; in salmo dà SALariaMO; in salta dà SALariaTA; in salti dà SALariaTI; in salto dà SALariaTO; in salva dà SALariaVA; in salvi dà SALariaVI; in salvo dà SALariaVO; in inventi dà INVENTariaI; in salvano dà SALariaVANO; in salvate dà SALariaVATE.
Inserendo al suo interno via si ha AviaRIA; con rena si ha ArenaRIA; con gruma si ha AgrumaRIA; con rauca si ha AraucaRIA; con razze si ha ArazzeRIA; con ziona si ha AzionaRIA; con stante si ha AstanteRIA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "aria" si può ottenere dalle seguenti coppie: ara/aia, arca/caia, arcana/canaia, arcuo/cuoia, arma/maia, arno/noia, arpa/paia, arringo/ringoia, arrota/rotaia, arsa/saia, arsella/sellaia, arso/soia, artù/tuia.
Usando "aria" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * iati = arti; * iato = arto; star * = stia; * ada = arida; * adì = aridi; * alé = arile; * ali = arili; * ano = arino; boa * = boria; lidar * = lidia; moa * = moria; radar * = radia; sia * = siria; sonar * = sonia; sta * = stria; tenar * = tenia; * asta = arista; * aste = ariste; * adita = aridità; * alici = arilici; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "aria" si può ottenere dalle seguenti coppie: aravo/ovaia, arborea/aerobia, ardo/odia, armena/anemia, arretra/arteria, arsa/asia, arsenica/acinesia.
Usando "aria" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: bara * = baia; bora * = boia; cara * = caia; fora * = foia; gara * = gaia; para * = paia; rara * = raia; sara * = saia; tura * = tuia; urrà * = uria; * aiata = arata; * aiate = arate; barra * = baria; borra * = boria; copra * = copia; libra * = libia; lucra * = lucia; magra * = magia; marra * = maria; morra * = moria; ...
Cerniere
Usando "aria" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: adì * = diari; * mia = riami; * moa = riamo; avi * = viari; * maia = riamai; atri * = triari; abili * = biliari; * marea = riamare; aschi * = schiarì; avesti * = vestiari.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "aria" si può ottenere dalle seguenti coppie: arti/iati, arto/iato.
Usando "aria" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * caia = arca; * maia = arma; * noia = arno; * paia = arpa; * saia = arsa; * soia = arso; * tuia = artù; stia * = star; ala * = alari; ama * = amari; * cuoia = arcuo; * dea = aride; ava * = avari; boa * = boari; ila * = ilari; lidia * = lidar; ora * = orari; radia * = radar; sonia * = sonar; spa * = spari; ...
Sciarade incatenate
La parola "aria" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: ari+ria.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "aria" (*) con un'altra parola si può ottenere: abc * = abarica; * dna = adriana; * emo = aeriamo; * pil = aprilia; * abc = arabica; brr * = barrirà; cra * = carraia; pus * = parusia; * bort = aborrita; * clic = acrilica; * demo = aderiamo; * domo = adoriamo; * dote = adoriate; arto * = aratoria; * cast = arcaista; * poni = arpionai; * spin = aspirina; bulè * = bauleria; orto * = oratoria; spot * = saporita; ...
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "aria"
»» Vedi anche la pagina frasi con aria per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • I castelli in aria sono per persone che non poggiano i piedi a terra.
  • Andar in montagna significa anche respirare l'aria pura.
Proverbi
  • A chi di peste ha da morir non giova mutar paese e cercar aria nuova.
  • Sono sempre gli stracci che vanno all'aria.
Espressioni e Modi di Dire
  • Costruire castelli in aria
  • Dare aria ai denti
  • Mandare all'aria
Canzoni
  • Aria (Cantata da: Syria; Anno 2003)
  • Aria, sole, terra e mare (Cantata da: Linda; Anno 2004)
  • Nell'aria c'è (Cantata da: Umberto Tozzi; Anno 1983)
  • Nell'aria (Cantata da: Marcella; Anno 1983)
  • Quando l'aria mi sfiora (Cantata da: Massimo Modugno e Gipsy Kings; Anno 2004)
  • Fammi respirare (aria) (Cantata da: Giovanna D'Angi; Anno 2005)
  • Aria e musica (Cantata da: Christian; Anno 1987)
  • Aria (Cantata da: Daniele Silvestri; Anno 1999)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Etra, Etere, Aere, Atmosfera, Aria - Le tre prime sono soltanto della poesia, e vengono in ordine di maggior poeticità, quindi di ridicolaggine in prosa: ma l'aria i grandi poeti non la sdegnarono e non sdegnarono neanche l'atmosfera, nonostante la sua gravità specifica e scientifica. - L'Etere nella fisica e nella chimica ha sensi tutti suoi speciali. - Etere e Etra furono usati in genere per la parte più alta, più pura e più luminosa dell'atmosfera, anzi al di sopra di questa e che si estendeva a tutto lo spazio celeste. Etra si disse più specialmente lo splendore del cielo. Il Dio, figlio della caligine e del Caos, fu detto Etere, non Etra; Etra, non Etere, la madre delle Jadi e delle Plejadi. Etra la luce: Etere l'elemento nel quale supponevasi che si movessero i corpi celesti. Aere fu usato anche in prosa, più specialmente nel senso del Vano dell'aria e d'Atmosfera, e forse in qualche raro caso potrebbe non suonare tanto affettato neanche oggi. - L'Atmosfera è l'aggregato di tutti i fluidi aeriformi che circondano la terra sino a un'altezza di circa cinquantasette chilometri. Nella fisica e nella chimica ha poi usi speciali; come Atmosfera elettrica, Atmosfera d'idrogeno, d'azoto e simili, parlando dello spazio entro al quale un corpo elettrizzato stende visibilmente la sua azione, o di corpi avvolti entro una come nube d'idrogeno, d'azoto e simili. - L'Aria, senza ricorrere a definizioni scientifiche, è la parte più considerabile dell'Atmosfera, è la parte di essa che serve alla respirazione, e quindi alla vita. Atmosfera non si dice che dell'aria considerata in tutto lo spazio occupato da lei: aria di quella parte dell'atmosfera che noi consideriamo separatamente. - Vescica piena d'aria. - Aria mefitica. - Prender aria. - Dar aria a una stanza, a un vestito. - Colpo d'aria. - Pressione dell'atmosfera. - Cambiamenti dell'atmosfera - Atmosfera carica di elettricità. G. F. [immagine]
Cera, Aspetto, Aria, Fisonomia - Aspetto è in generale il volto e l'abito di tutta la persona, per rispetto alla impressione che fa sulla nostra vista: «All'aspetto sembra un buon uomo.» - La disposizione de' lineamenti del volto e il dato modo di guardatura, e il colorito, e lo sguardo, considerato ogni cosa insieme, è ciò che suol dirsi Cera, in quanto se ne può indovinare la condizione interna. - «Cera lieta, trista. - Ha una brutta cera: forse è malato.» - Quel piglio o modo di guardatura che altri fa per qualche interna cagione, si chiama Aria; per es.: «Ha un'aria di me-la-impipo che fa dispetto.» - La voce Fisonomia è generica, e dice la disposizione naturale delle varie parti della faccia, o meglio il sembiante, dal quale spesso si indovina la natura e l'indole di una persona, come ben disse Dante:

....s'io vo' credere a' sembianti,
Che soglion esser testimon del core. [immagine]
Aria, Aspetto, Fisonomia, Fattezze, Sembiante - Aspetto è l'abito esteriore del corpo, ma più specialmente della faccia. - «Uomo di bello o di brutto aspetto.» - Più specialmente si limitano al viso le Fattezze; e queste considerano la persona parte per parte, se non sia generale come l'Aspetto. - L'Aria consiste più nel piglio che altrimenti, ed in quella contrazione dei muscoli della faccia, e specialmente degli occhi, che è cagionata da interni sentimenti, che si scoprono guardando. - «Ha un'aria di mestizia che fa pietà. - Ha un'aria di me ne impipo.» - Per ultimo la Fisonomia è la naturale disposizione delle linee del volto, dalla quale spesso si argomentano gli interni sentimenti, come dice la voce stessa, e come Dante confermò là dove disse:

O bella donna, che a' raggi d'amore
Ti scaldi, s'io vo' credere a' sembianti,
Che sogliono esser testimon del cuore;


dai quali versi apprenderà lo studioso che la voce nuova fisonomia, ha riscontro esattissimo nella bella voce Sembiante, sola usata dagli antichi e vivissima tuttora. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Canzone, Aria, Arietta - La canzone consta delle strofe e de' versi: l'aria è la musica di cui si rivestono i versi: un proverbio dice che l'aria fa la canzone. L'aria, l'arietta di teatro consta delle parole e della musica assieme. L'aria è più grave, seria; l'arietta è più allegra, buffa sovente. [immagine]
Rassomigliare, Assomigliare, Somigliare, Arieggiare; Aria, Somiglianza - Arieggiare è avere una qualche somiglianza, somigliare alquanto ad un altro; fra parenti v'è sovente un’aria di famiglia che accusa la consanguineità; e non è somiglianza assoluta. Somigliare è neutro ordinariamente; assomigliare è attivo più sovente; ed è o parlare delle somiglianze, o lavorare attorno a cosa onde farla più che si può somigliante ad altra. Rassomigliare è pure neutro ed è un somigliare maggiormente o quasi doppiamente; chi assomiglia si occupa delle similitudini più che delle somiglianze. [immagine]
Aria, Aura, Aere, Atmosfera - Aria è quella che continuamente respiriamo, uno dei così detti quattro elementi: aria dicesi anche per l'espressione del volto; che aria! ironicamente vale, che superbia! che tuono! ecc.; aere è voce poetica; aura è aria leggermente agitata. Atmosfera è tutta la massa d'aria che circonda la Terra. Forse ogni corpo celeste ha un'atmosfera: ogni corpo da cui s'esalino emanazioni più o meno abbondanti ha un'atmosfera sua propria. [immagine]
Maniera, Aria, Tratto - L'aria d'una persona risulta dall'insieme suo, e particolarmente dalla fisonomia: il tale ha l'aria d'un gran signore, l'altro un'aria da barone; questi ha un'aria d'incontro, quegli un'aria antipatica. Maniera ha quasi sempre buon senso, in quanto parlasi di civiltà, di gentilezza: ha maniera chi fa pulitamente le cose; ha maniere gentili, geniali, persuasive chi sa farsi benvolere: eppure tante volte le maniere non sono che un'esteriore vernice che cuopre le interne magagne, il vuoto, la sterilità del cuore. Il tratto è più risoluto, è un fare più naturale; la maniera direi ch'è tratto educato, incivilito, ridotto alle regole della convenienza; un bel tratto si può avere però, e maniere cordiali; così non tutto rozzo il primo, e non tutte apparenti le seconde, il che fa vedere come la differenza tra loro è sottile, o quanto la bontà vera s'avvicini alla delicatezza più squisita, o infine quanto i modi dall'educazione corretti possano simulare l'intrinseca mancante bontà. Maniera, anche in pittura, dice un fare, uno stile, un genere un po' caricato, e un pochino esagerato. Maniera ha manierato, ma anche manieroso: tratto ha soltanto trattabile. [immagine]
Fattezze, Lineamenti, Fisiognomonia, Fisonomia, Cera, Aria - I lineamenti sono proprio la linea superiore e marcante di ogni parte del volto; le fattezze comprendono invece la parte, o, a meglio dire, le parti tutte intiere: i lineamenti meglio si vedono di profilo, per così spiegarmi; le fattezze, meglio di fronte; un uomo che ha bei lineamenti, ha un bel contorno di fronte, di naso, di bocca, di mento ecc.: un uomo di belle fattezze ha proprio un bel naso, de' begli e grandi occhioni, una bocca ben atteggiata ecc. La fisonomia è il prodotto della relazione che hanno tra loro le fattezze del volto; questo prodotto ha sempre un carattere dominante: fate una figura umana colla matita, e avrete una fisonomia, un carattere; slungategli il naso, deprimete alquanto la fronte, ingrossate, appuntate il mento, o simili cambiamenti, e avrete all'istante per ognuno di essi una diversa fisonomia, esprimente un diverso carattere, perchè si forma subito tra le fattezze di quella figura una relazione tutt'altra della prima. L'aria viene espressa e dal volto e da tutta la persona: vedendo una persona anche per di dietro, al portamento, all'andatura, al muoversi si dice tosto: ha l'aria giovane, vecchia, svelta, goffa ecc. Guardandola in volto, un sorriso, un aggrottare di ciglio, un girar d'occhi, un abbassar le palpebre ti fa dire d'un tale: egli ha l'aria d'un furbo, d'un uomo accorto, d'un avventato, d'un uomo prudente, d'un baggiano ecc. La fisonomia sta, ha un carattere predominante; l'aria cangia, non dirò ad ogni momento in tutti, ma in molti assai sovente: oggi ho l'aria allegra, domani l'ho malinconica, non cangio per altro fisonomia, sono sempre io. Cera è quell'espressione del volto che si fa in noi abituale per la ripetizione degli stessi atti esterni, pel risentimento interno delle stesse passioni, degli stessi affetti, delle quali cose tutte è come l'abituale riflesso: la cera d'un oste non è certo quella d'un medico; la cera d'un bottegaio, quella d'un matematico; la cera d'un galantuomo, quella d'un birbone. La cera può esprimere eziandio una fisica indisposizione o dolore, e perciò una certa abituale tristezza che non è punto del carattere, come troppo avventatamente potrebbesi giudicare. Vi sono delle fisonomie aspre e ruvide che sono d'uomini di un dolce e cordiale trattare: l'aria può ingannare, se chi vuol giudicarne non ha studiato l'uomo a sufficienza; una cera da galantuomo è difficile che nasconda un animo assolutamente pervertito; far bella o brutta cera, vale accogliere bene o male chi o chechessia. La fisiognomonia è l'arte di giudicare dell'uomo dalla fisonomia, dalle fattezze, dai lineamenti del volto. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Pesezza dell’aria - Fu ignota per molto tempo, neppur Galileo la conosceva, Galileo padre della fisica moderna! Nel 1643. Torricelli suo discepolo, scontento di una risposta data dal suo maestro ai fontanaj del granduca di Toscana, prese un tubo lungo quattro piedi, chiuso da una cima e dall'altra aperto, lo empiè di mercurio, e dopo messo il dito sull'orifizio aperto, rivoltò il tubo e lo tuffò nel mercurio; allora levò il dito; il mercurio discese di venti pollici e mezzo, vale a dire che il fluido si fermò a venti pollici e mezzo più su del livello del mercurio del vaso. Torricelli giudicò che la colonna così sospesa era sostenuta dalle colonne d'aria circostanti La spiegazione fu contrastata da alcuni dotti di Roano, i quali sostennero che quel vuoto apparente fra la superficie superiore del mercurio e la cima di sopra del tubo era piena di spiriti evaporati da quel fluido, lo che sollevava la natura e le faceva schivare il vuoto, suo nemico mortale. Pascal, autore delle Provinciali, sommo fisico quanto ingegnoso scrittore, intraprese di convincere i sapienti di Roano coi proprj loro principj. Avendo fatto fissare ad un albero due tubi di vetro lunghi venti braccia, gl' invitò ad essere testimonj dell'esperimento. «Voi dovete convenire, disse loro, che v'hanno più spiriti nel vino che nell'acqua, e che l'esperienza fatta da Torricelli con que' due liquori darà resultati assai diversi: il vino lascerà in cima al tubo uno spazio maggiore che l'acqua.» Posto del vino in uno e dell'acqua nell'altro, Pascal tuffò i due tubi nei rispettivi liquidi: l'acqua si fermò a piedi trentuno, e un pollice e quattro linee; il vino a trentatre piedi e tre pollici. Si cambiarono i liquidi dall'uno nell'altro tubo, senza notare differenza nelle altezze. Quest'esperimento, eseguito nello anno 1646 sulla piazza della Verrerie di Roano, fece abbandonare il sistema dell'orrore del vuoto, immaginato da Aristotele e sostenuto con entusiasmo da coloro che non lo intendevano. Mariotto calcolò che l'altezza dell'atmosfera non va più oltre di venti leghe, e che quando l'aria fosse otto milioni di volte più rarefatta che quella ch'è vicino alla terra, l'atmosfera non andrebbe a trenta leghe. Dalla pesezza dell'aria si deduce esser la terra tanto compressa dall'aria che la circonda come se fosse dovunque coperta d'acqua all'altezza di trenta due piedi. L'effetto della pressione dell'aria per rapporto ad un uomo di grandezza media equivale ad un peso di trenta tre mila sei cento libbre «Tale è, (dice il celebre Hauy) il peso di che erano carichi gli antichi filosofi, i quali negavano seriamente la pesezza dell'aria; ma, secondo ben si comprende, quel peso enorme è bilanciato dalla reazione dei fluidi elastici che racchiude il nostro corpo.» [immagine]
Disinfezione dell’aria - Al celebre Guyton de Morvau devesi l'uso dei suffumigi acidi per la disinfezione dell'aria. Questa scoperta, ch'è del 1773., assicura all'autore dei diritti alla riconoscenza dei contemporanei e della posterità (Ved. Aria) In questi tempi Labarraque è pervenuto a produrre una completa disinfezione mediante il cloruro di calce ed il cloruro di soda. [immagine]
Lampada ad aria infiammabile - La prima ch'esistè di questa specie fu inventata da Furstemberg fisico di Basilea; e sui principj di essa, Brender meccanico di Augsburgo e Gabriol meccanico francese ne variarono e perfezionarono la forma. Ma la lampada ad aria infiammabile, come si conosceva, aveva l'inconveniente che si dovesse troppo spesso rinnuovarvi il gaz idrogeno. Mediante i perfezionamenti recativi da Gay-Lussac, la lampada si alimenta da per se, e non v'è necessità di rinnuovare gl'ingredienti che debbono produrre quel gaz più di una volta all'anno. Lo che d'altronde si fa con somma facilità, consistendo l'arte nel sospendere un cilindro di zinco o di ferro nella parte superiore del vaso ove si è messo dell'acido solforico; così si produrrà il gaz idrogeno intanto che il metallo starà tuffato nell'acido, e lo scioglimento di esso cesserà tosto che non abbia più luogo il contatto. [immagine]
Aria - Corpo leggiero, fluido, trasparente, capace di compressione e di dilatazione, che ricuopre il globo terrestre sino ad una altezza di circa quindici a sedici leghe. Gli antichi credevano che l'aria fosse un corpo semplice, uno dei quattro elementi. Gli esperimenti pubblicati nel 1630 da Giovanni Rey, medico nativo del Perigord, ne svelarono la decomposizione. Brun, speziale in Bergerac, avendo trovato che lo stagno cresceva di peso nella calcinazione, ne addimandò la cagione a Giovani Rey. Questi rispose, che l'aumento di peso si doveva ad un assorbimento d'aria. Bensi, soltanto un secolo e mezzo dopo, Bayer trasse dall'obblio questa scoperta, e preparò i lavori del celebre Lavoisier ed altri dotti chimici, i quali videro che l'aria è composta di due corpi che sembrano semplici, e gli esperimenti più positivi hanno dimostrato essere composta, su tutti i punti del globo ed a qualunque altezza, di 21 parti di ossigeno, 79 di azoto, e pochi atomi di acido carbonico e d'idrogeno. (Pesezza dell'aria - condensazione e rarefazione dell'aria; vedansi.)

Nel 1773 Guyton Morveau fece vedere che il gaz acido muriatico aveva la proprietà di disinfettare l'aria. Sino allora nessun principio di fisica aveva guidato coloro che cercavano di combattere l'influenza dell'aria infetta negli ospedali, nei lazzaretti, e nelle circostanze accidentali in cui produce i suoi funesti effetti. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: argutezza, argutezze, arguti, arguto, arguzia, arguzie, ari « aria » ariamo, ariana, ariane, arianesimi, arianesimo, ariani, arianizza
Parole di quattro lettere: argo « aria » arie
Vocabolario inverso (per trovare le rime): espia, telespia, radiospia, microspia, rupia, rià, ria « aria (aira) » baria, cibaria, caria, precaria, discotecaria, ludotecaria, bibliotecaria
Indice parole che: iniziano con A, con AR, iniziano con ARI, finiscono con A

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