Dizy - dizionario

login/registrati
contest - guida

Informazioni utili online sulla parola italiana «cera», il significato, curiosità, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Cera

Parole Collegate

Nomi Alterati e Derivati
Dispregiativi: ceraccia.

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Wikipedia

Foto taggate cera

La vecchia lanterna

All'interno del Duomo di Vienna

Oltre il primo piano
Tag correlati: fiamma, candela, candele, cero, fuoco, luce

Informazioni di base

La parola cera è formata da quattro lettere, due vocali e due consonanti.
È una parola bifronte senza capo, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (are), un bifronte senza capo né coda (re). Divisione in sillabe: cé-ra. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche le pagine frasi con cera e canzoni con cera per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Si nota che ho passato di nuovo la cera sul parquet?
  • Ogni anno prima di rimettere il gommone in garage passo sempre una mano di cera.
  • La cera delle candele si era sciolta alla base della statua in chiesa.
Citazioni da opere letterarie
L’avventura di un povero crociato di Franco Cardini (1997): L'oblato rispondeva poco più che per monosillabi. Giunti alla radura in basso, tra i boschi fitti, ormai vicino alla palizzata che segnava l'ingresso del monastero, Jacobo si volse al gruppo dei suoi compagni di viaggio e li apostrofò severo: «Domattina all'alba vi voglio tutti in chiesa. Portate candele di buona cera, non le solite candelacce di sego; venite in abito di penitenti, corda al collo e cenere sulla testa. Tutti, anche i bambini.

Con gli occhi chiusi di Federigo Tozzi (1919): Sarebbero stati pronti a bisticciare; ma ella tolse, adagio, ad uno per volta, tutti i ninnoli: un vaso di porcellana sbocconcellato, dentro il quale c'erano stati ritti chi sa quanti fiori; un'imagine di cera, di Santa Caterina, sotto una campana di vetro; un pezzo di specchio verdognolo e guasto.

La paura del sonno di Luigi Pirandello (1900): Il Càrzara siede inconsolabile, tra un crocchio d'amici; mentre la signora Fana è sollevata da terra e messa a giacere sul letto, subito assiepato da curiosi che si sporgono a guardare di su le spalle dei più vicini. Ha gli occhi chiusi, la buona signora Fana, e pare che dorma placidamente; ma è fredda e pallida, come di cera. E c'è chi vuol sentire quanto le pesi il braccio; chi le tasta la fronte, vincendo il ribrezzo, con paurosa curiosità; chi le rassetta addosso qualche piega della veste.

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per cera
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: aera, cara, ceca, ceda, ceka, cela, cena, cere, ceri, cero, cora, cura, mera, nera, pera, sera, vera.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: aeri, aero, aerò, bere, berk, ferì, ieri, mere, meri, mero, nerd, nere, neri, nero, pere, peri, pero, perì, però, perù, sere, seri, teri, vere, veri, vero, zeri, zero.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si possono ottenere i vocaboli: era, cra.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: cerai, cerca, cerea, certa, cerva, cetra.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: bare, care, dare, fare, gare, lare, mare, pare, rare, tare.
Antipodi inversi: se si sposta l'ultima lettera all'inizio (con eventuale cambio) e si inverte il tutto si possono ottenere: reca, reco.
Parole con "cera"
Iniziano con "cera": cerai, ceraia, ceraie, ceraio, cerare, cerasa, cerase, cerata, cerate, cerati, cerato, cerazi, ceracce, cerazia, cerazio, ceraccia, ceraiola, ceraiole, ceraioli, ceraiolo, ceramica, ceramici, ceramico, ceraseti, ceraseto, ceratura, cerature, ceralacca, cerambice, cerambici, ...
Finiscono con "cera": bacerà, becera, eucera, incera, lacera, macera, tacerà, ulcera, vocerà, boccerà, brucerà, caccerà, calcerà, carcera, concerà, cuocerà, falcerà, fascerà, giacerà, lancerà, lascerà, lincerà, liscerà, marcerà, mescerà, nascerà, nuocerà, pascerà, piacerà, piscerà, ...
Contengono "cera": bacerai, incerai, lacerai, macerai, tacerai, ulcerai, vocerai, aceracea, aceracee, boccerai, brucerai, caccerai, calcerai, carcerai, concerai, cuocerai, falcerai, fascerai, giacerai, incerano, incerare, incerata, incerate, incerato, incerava, inceravi, inceravo, lacerano, lacerare, lacerata, ...
»» Vedi parole che contengono cera per la lista completa
Parole contenute in "cera"
era. Contenute all'inverso: are.
Incastri
Inserito nella parola bai dà BAceraI; in lai dà LAceraI; in mai dà MAceraI; in tai dà TAceraI; in voi dà VOceraI; in caci dà CACceraI; in cali dà CALceraI; in cari dà CARceraI; in coni dà CONceraI; in cuoi dà CUOceraI; in fasi dà FASceraI; in inno dà INceraNO; in lare dà LAceraRE; in lati dà LAceraTI; in lato dà LAceraTO; in lava dà LAceraVA; in lavi dà LAceraVI; in lavo dà LAceraVO; in lini dà LINceraI; in lisi dà LISceraI; ...
Inserendo al suo interno chi si ha CERchiA; con eri si ha CEReriA; con usi si ha CERusiA; con rem si ha CremERA (cremerà); con agli si ha CagliERA (caglierà); con ambi si ha CambiERA (cambierà); con arri si ha CarriERA; con arti si ha CartiERA; con assi si ha CassiERA; con oppi si ha CoppiERA; con osti si ha CostiERA; con alcol si ha CalcolERA (calcolerà); con mente si ha CEmenteRA (cementerà); con selle si ha CEselleRA (cesellerà); con occhi si ha CocchiERA; con alunni si ha CalunniERA (calunnierà); con affetti si ha CaffettiERA; con appelli si ha CappelliERA; con assetti si ha CassettiERA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "cera" si può ottenere dalle seguenti coppie: cebo/bora, ceca/cara, cecale/calerà, cecene/cenerà, cecini/cinira, ceco/cora, ceda/darà, cedeste/desterà, cedette/detterà, cedi/dirà, cedo/dora, cefo/fora, ceibe/ibera, celavo/lavora, celi/lira, celibe/libera, cementi/mentirà, cene/nera, cenette/netterà, ceo/ora, cespi/spira...
Usando "cera" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * rada = ceda; * rade = cede; * radi = cedi; * rado = cedo; * rana = cena; * rane = cene; * rati = ceti; cuce * = cura; dace * = darà; dice * = dirà; duce * = dura; foce * = fora; pace * = para; pece * = pera; tace * = tara; vece * = vera; vice * = vira; * ralla = cella; * ralle = celle; * ralli = celli; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "cera" si può ottenere dalle seguenti coppie: ceco/ocra, cedi/idra, ceffo/offra.
Usando "cera" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * arca = ceca; * arco = ceco; * arda = ceda; * arde = cede; * ardi = cedi; * ardo = cedo; * arno = ceno; * arti = ceti; * arto = ceto; * arche = ceche; * archi = cechi; * ardua = cedua; * ardue = cedue; * ardui = cedui; * arduo = ceduo; * arcale = cecale; * arcali = cecali; * ardano = cedano; * ardere = cedere; * arderà = cederà; ...
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "cera" si può ottenere dalle seguenti coppie: dace/rada, dentice/radenti, device/radevi, dice/radi, giace/ragia, pace/rapa, pece/rape, tace/rata, vece/rave.
Usando "cera" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: rada * = dace; radi * = dice; rapa * = pace; rape * = pece; * dace = rada; * dice = radi; * pace = rapa; * pece = rape; * tace = rata; * vece = rave; rata * = tace; rave * = vece; ragia * = giace; ara * = racer; * giace = ragia; radevi * = device; * device = radevi; radenti * = dentice; * dentice = radenti.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "cera" si può ottenere dalle seguenti coppie: ceda/rada, cedano/radano, cede/rade, cedemmo/rademmo, cedendo/radendo, cedendoci/radendoci, cedendomi/radendomi, cedendoti/radendoti, cedendovi/radendovi, cedente/radente, cedenti/radenti, cederà/raderà, cederai/raderai, cederanno/raderanno, cedere/radere, cederebbe/raderebbe, cederebbero/raderebbero, cederei/raderei, cederemmo/raderemmo, cederemo/raderemo, cedereste/radereste...
Usando "cera" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * bora = cebo; * cora = ceco; * darà = ceda; * dirà = cedi; * dora = cedo; * fora = cefo; * lira = celi; * tira = ceti; * torà = ceto; cura * = cuce; darà * = dace; dirà * = dice; dura * = duce; fora * = foce; para * = pace; tara * = tace; vira * = vice; * ria = cerri; * tea = certe; * via = cervi; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "cera" (*) con un'altra parola si può ottenere: * ci = cercai; si * = scierà; ari * = arciera; * ali = calerai; * avi = caverai; * dei = cederai; * del = cederla; * dia = cedraia; * din = cedrina; * lei = celerai; * nei = cenerai; * csi = cercasi; * rei = cereria; * oli = colerai; * rei = creerai; * uri = curerai; mai * = maceria; mah * = machera; sii * = scierai; sol * = scolerà; ...

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Cera, Aspetto, Aria, Fisonomia - Aspetto è in generale il volto e l'abito di tutta la persona, per rispetto alla impressione che fa sulla nostra vista: «All'aspetto sembra un buon uomo.» - La disposizione de' lineamenti del volto e il dato modo di guardatura, e il colorito, e lo sguardo, considerato ogni cosa insieme, è ciò che suol dirsi Cera, in quanto se ne può indovinare la condizione interna. - «Cera lieta, trista. - Ha una brutta cera: forse è malato.» - Quel piglio o modo di guardatura che altri fa per qualche interna cagione, si chiama Aria; per es.: «Ha un'aria di me-la-impipo che fa dispetto.» - La voce Fisonomia è generica, e dice la disposizione naturale delle varie parti della faccia, o meglio il sembiante, dal quale spesso si indovina la natura e l'indole di una persona, come ben disse Dante:

....s'io vo' credere a' sembianti,
Che soglion esser testimon del core. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Dalla ciera, Alla ciera - « Diciamo: si vede alla ciera: si vede dalla ciera, che non istà bene, che non è contento, e simili. Alla dice che la ciera è l'indizio sicuro; dalla, ch'ella è un segno più o meno probabile. In alla, lo stato dell'animo si legge quasi; in dalla, s'arguisce: il primo è intuitivo, il secondo è induttivo. Così si dica de' modi al viso, agli occhi, al discorso, al colore, all'apparenza e simili; e dei corrispondenti congiunti coll'altra particella notata ». Laveaux. [immagine]
Cera trista, Trista cera - Il primo dice malinconia, tristezza; il secondo, cattiveria, tristizia: all'uomo di trista cera non riesce sempre di mostrar cera allegra; e se a ciò si sforza, pare che faccia una smorfia, perchè non gli si confà. [immagine]
Fattezze, Lineamenti, Fisiognomonia, Fisonomia, Cera, Aria - I lineamenti sono proprio la linea superiore e marcante di ogni parte del volto; le fattezze comprendono invece la parte, o, a meglio dire, le parti tutte intiere: i lineamenti meglio si vedono di profilo, per così spiegarmi; le fattezze, meglio di fronte; un uomo che ha bei lineamenti, ha un bel contorno di fronte, di naso, di bocca, di mento ecc.: un uomo di belle fattezze ha proprio un bel naso, de' begli e grandi occhioni, una bocca ben atteggiata ecc. La fisonomia è il prodotto della relazione che hanno tra loro le fattezze del volto; questo prodotto ha sempre un carattere dominante: fate una figura umana colla matita, e avrete una fisonomia, un carattere; slungategli il naso, deprimete alquanto la fronte, ingrossate, appuntate il mento, o simili cambiamenti, e avrete all'istante per ognuno di essi una diversa fisonomia, esprimente un diverso carattere, perchè si forma subito tra le fattezze di quella figura una relazione tutt'altra della prima. L'aria viene espressa e dal volto e da tutta la persona: vedendo una persona anche per di dietro, al portamento, all'andatura, al muoversi si dice tosto: ha l'aria giovane, vecchia, svelta, goffa ecc. Guardandola in volto, un sorriso, un aggrottare di ciglio, un girar d'occhi, un abbassar le palpebre ti fa dire d'un tale: egli ha l'aria d'un furbo, d'un uomo accorto, d'un avventato, d'un uomo prudente, d'un baggiano ecc. La fisonomia sta, ha un carattere predominante; l'aria cangia, non dirò ad ogni momento in tutti, ma in molti assai sovente: oggi ho l'aria allegra, domani l'ho malinconica, non cangio per altro fisonomia, sono sempre io. Cera è quell'espressione del volto che si fa in noi abituale per la ripetizione degli stessi atti esterni, pel risentimento interno delle stesse passioni, degli stessi affetti, delle quali cose tutte è come l'abituale riflesso: la cera d'un oste non è certo quella d'un medico; la cera d'un bottegaio, quella d'un matematico; la cera d'un galantuomo, quella d'un birbone. La cera può esprimere eziandio una fisica indisposizione o dolore, e perciò una certa abituale tristezza che non è punto del carattere, come troppo avventatamente potrebbesi giudicare. Vi sono delle fisonomie aspre e ruvide che sono d'uomini di un dolce e cordiale trattare: l'aria può ingannare, se chi vuol giudicarne non ha studiato l'uomo a sufficienza; una cera da galantuomo è difficile che nasconda un animo assolutamente pervertito; far bella o brutta cera, vale accogliere bene o male chi o chechessia. La fisiognomonia è l'arte di giudicare dell'uomo dalla fisonomia, dalle fattezze, dai lineamenti del volto. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Anatomia artificiale, o in cera - Se ne deve l'invenzione a Gaetano Giulio Zumbo da Siracusa, che recò nel 1704. alla Accademia delle scienze di Parigi una testa fatta di una certa composizione di cera, rappresentante perfettamente una testa preparata per una dimostrazione anatomica. [immagine]
Cera - L’uso di adoprare la cera per i lumi nell’interno delle case è molto antico nelle Indie e in diverse parti dell’Asia. L’imbianchimento di essa è noto da gran tempo nella China. Questa sostanza, che può riguardarsi come un olio fitto, concreto, è molto propagata nella natura. Alcuni alberi la contengono in copia, come il myrea cerifera, che cresce nell’America settentrionale, il gale, il Chaton male della betulla, dell’ontano, del pioppo, del frassino.

La cera essendosi tanto propagata, è stato creduto che non la facessero le api, ma la raccogliessero soltanto. Bensì Huber assicura che mantenendo a zucchero le api, esse somministrano molta cera, alla qual prova non v’è che replicare. Gli usi della medesima sono molto varj: combinata coll’olio d’oliva, se ne forma il cerotto; con essa si preparano tutti gli oggetti artificiali di anatomia; se ne compongono le candele. In passato serviva per la pittura, ricevendo il colore che si voleva darle, e se ne facevano dei ritratti i quali s’indurivano al fuoco. [immagine]
Candele di cera - Le candele di cera hanno conservato in francese il nome di rougie, forse da Bougie (Bugia), città situata sulla costa d'Africa, d'onde si traeva in passato molta cera, ed anche candele bell'e fatte. L'uso di queste fu introdotto in Europa, a quanto si dice, dai Veneziani, i quali probabilmente lo presero dagli Orientali. Filippo il Bello proibì nel 1313. di mescolare la cera col sevo. Per molto tempo in Francia, le regine, durante la loro vedovanza, non potevano avere altro lume che quello delle candele di sevo.

Si fanno anche candele con sedimenti d'olio di pesce. [immagine]
Cera di spagna - L'invenzione di questa cera, che si usa per sigillare le lettere, si attribuisce ad un certo Rousseau, mercante di Parigi, il quale vedendosi rovinato dall'incendio del gran salone del palazzo (Tribunale) pensò a fabbricare la cera da sigillare nel modo in cui l'avea veduta a preparare alle Indie Occidentali dove avea fatto un viaggio. La signora di Longueville la mostrò a Luigi XIII; la corte e la città ne fecero tanto conto, che in meno di un anno il Rousseau guadagnò da cinquantamila franchi. Egli le dette il nome di Spagna, per distinguerla dalla gomma lacca fusa ed un pò' colorita col vermigiio, che si adoprava per lo innanzi e si chiamava cocciniglia. Ma Spies consigliere alla corte di Anspach trovò negli archivij del suo principe un diploma del 1574. sigillato con cera di Spagna rossa, ed un altro del 1620. con quella nera: talchè l'invenzione sarebbe d'assai anteriore all'epoche indicate dagli autori francesi. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: ceo, ceppa, ceppaia, ceppaie, ceppe, ceppi, ceppo « cera » ceracce, ceraccia, cerai, ceraia, ceraie, ceraio, ceraiola
Parole di quattro lettere: cenò, ceno, cent « cera » cere, ceri, cero
Vocabolario inverso (per trovare le rime): masturberà, disturberà, ruberà, deruberà, tuberà, tituberà, intuberà « cera (arec) » bacerà, ribacerà, combacerà, giacerà, soggiacerà, piacerà, compiacerà
Indice parole che: iniziano con C, con CE, parole che iniziano con CER, finiscono con A

Commenti sulla voce «cera» | sottoscrizione

Scrivi un commento
I commenti devono essere in tema, costruttivi ed usare un linguaggio decoroso. Non sono ammessi commenti "fotocopia" o in maiuscolo.

Per inserire un commento effettua il login.


foto vincitrice contest cera


 
Dizy © 2013 - 2024 Prometheo Informativa Privacy - Avvertenze