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Informazioni utili online sulla parola italiana «convertire», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Convertire

Verbo
Convertire è un verbo della 3ª coniugazione. È un verbo irregolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è convertito. Il gerundio è convertendo. Il participio presente è convertente. Vedi: coniugazione del verbo convertire.
Utili Link
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Giochi di Parole
La parola convertire è formata da dieci lettere, quattro vocali e sei consonanti.
Divisione in sillabe: con-ver-tì-re. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: riconverte.
convertire si può ottenere combinando le lettere di (tra parentesi quadre le parole con anagrammi): [torvi] + crene; [nitro] + cerve; tre + [cervino]; [over] + centri; [torve] + crine; [rover] + cinte; [retro] + vince; vento + cerri; nervo + certi; [entro] + cervi; [veti] + corner; [rive] + centro; verri + [cento]; [ortive] + cren; [roveri] + cent; [venti] + [cerro]; [nervi] + [certo]; [entri] + [cervo]; ventri + [cero]; vere + trinco; verte + corni; terre + vinco; [tener] + corvi; ventre + [ciro].
Componendo le lettere di convertire con quelle di un'altra parola si ottiene: +osa = conservatorie; +van = contravvenire; +sos = convertissero; +don = riconvertendo; +tai = riconvertiate; +[adì, dai, dia] = rivendicatore; +mas = stravinceremo; +[sai, sia] = sverniciatore; +[maso, soma] = corrosivamente; +[asco, caos, caso, ...] = crioconservate; +[amor, armo, marò, ...] = intercorrevamo; +[arno, orna] = intercorrevano; +[arte, atre, erta, ...] = intercorrevate; +[aedi, idea] = radioricevente; +adii = radioriceventi; +fama = riconfermavate; +vita = riconvertivate; +[mais, siam, sima] = ricorsivamente; +[asia, saia] = riesercitavano; ...
Vedi anche: Anagrammi per convertire
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: convertirà, convertirò, convertite.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: converte, conti, conte, coni, cove, covi, corti, corte, cori, corre, core, certi, certe, ceri, cere, ceti, cetre, oneri, onere, over, orti, otre, neri, nere, verte, veri, vere, veti, erte, erre.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: convertirei.
Parole con "convertire"
Iniziano con "convertire": convertirebbe, convertirebbero, convertirei, convertiremmo, convertiremo, convertireste, convertiresti, convertirete.
Finiscono con "convertire": riconvertire.
Contengono "convertire": riconvertirei, riconvertiremo, riconvertirete, riconvertirebbe, riconvertiremmo, riconvertireste, riconvertiresti, riconvertirebbero.
»» Vedi parole che contengono convertire per la lista completa
Parole contenute in "convertire"
con, ire, tir, erti, converti. Contenute all'inverso: eri, tre.
Incastri
Inserito nella parola rii dà RIconvertireI; in rimo dà RIconvertireMO.
Inserendo al suo interno est si ha CONVERTIRestE.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "convertire" si può ottenere dalle seguenti coppie: coi/invertire, corico/riconvertire, condi/divertire, conversa/satire, convertiamo/amore, convertii/ire, convertita/tare, convertitore/torere.
Usando "convertire" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * rete = convertite; * reti = convertiti; * resse = convertisse; * ressi = convertissi; * reste = convertiste; * resti = convertisti; * retore = convertitore; * retori = convertitori; * ressero = convertissero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "convertire" si può ottenere dalle seguenti coppie: convertita/atre, convertito/otre.
Usando "convertire" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = convertita; * erte = convertite; * erti = convertiti; * erto = convertito; * errai = convertirai.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "convertire" si può ottenere dalle seguenti coppie: convertii/rei, convertisse/resse, convertissero/ressero, convertissi/ressi, convertiste/reste, convertisti/resti, convertite/rete, convertiti/reti, convertitore/retore, convertitori/retori.
Usando "convertire" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * satire = conversa; * tare = convertita; * amore = convertiamo; * aie = convertirai; * remore = convertiremo; * torere = convertitore.
Sciarade incatenate
La parola "convertire" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: converti+ire.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "convertire" (*) con un'altra parola si può ottenere: * tic = convertitrice.
Frasi con "convertire"
»» Vedi anche la pagina frasi con convertire per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Ho più di mille dollari cubani da convertire in euro.
  • Non riuscirai mai a far convertire Filippo, non si smuove.
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Convertire, Rivolgere, Convertere, Trasmutare, Trasformare - Si rivolge la direzione o l'attenzione tanto moralmente che fisicamente. Il convertire è più forte, vale perfino far cangiare natura: se sei figlio di Dio, disse il maligno spirito al Salvatore, converti queste pietre in pane... quindi gli fece rivolgere lo sguardo su tutti i regni della terra... Convertire è pure guadagnare alla fede gl'infedeli facendoli abbandonare la loro religione, rivolgendoli a quella di Cristo. Convertere è latinismo, e vale rivolgere; come tanti altri cade più in acconcio nella poesia: ma è una smanceria ridicola, e io non l'userei mai. La trasmutazione sembra debba essere più lenta, perchè riguarda l'essenza della cosa; la trasformazione, più rapida, perchè non agisce che sulla forma, tante volte apparente. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Convertire - e CONVÈRTERE. [T.] V. a. e Rifl. Ha quasi tutti i sensi dell'aureo lat. Convertere, e ne ritiene anco nell'uso vivente parecchie forme gram. Le più com. sono: Io converto, converti, converte; convertiamo, convertite, convertono. Convertivo, col resto anal. Convertii, cogli anal.; ma Converse e Conversero ha pure qualche uso. Convertirò, cogli anal. Converti e converta; convertiamo, convertite, convertano; nell'Imper. e Sogg. Convertissi e Convertirei, sempre. Ha es. ant. Convertisco, convertisci, convertisce, convertiscono; Convertisca e Convertiscano. (Nann.) Convertìo per Convertì. [Tav.] Giamb. Oros. 203. – Conversitte. Ivi. 313. = Cavalc. Espos. Simb. 1. 291. (C) – Convertièro per Convertirono. [Tav.] B. Giamb. Oros. 528. – Segnatam. ne' sensi non corp. il pass. Convertì cade sempre; dei corpi, talvolta, nel ling. scritto Converse. – Convertere, mai, se pure nel ling. filos. non piacesse dirlo delle proposizioni e de' giudizi Che si convertono; e nessuno direbbe Che si convertiscono. Nè nel senso mor. nè nel rel. direbbesi: Si convertisce, Si convertiscono; ma nel Sogg.Che tu ti convertisca, Che si convertiscano non suonerebbe strano.

2. Senso corp. Volgere in giro. [Camp.] Bibb. Esd. 3. 9. Grande è la Terra ed alto è il Cielo; e veloce lo corso del Sole convertesi per lo giro del Cielo, ed in uno dì torna nel suo luogo. Non è egli magnifico colui, lo quale fa queste cose?

Volgere in altro verso da quel di prima. Tass. Ger. 16. 8. (Man.) Qual Meandro fra rive oblique e incerte Scherza… Quest'acque ai fonti, e quelle al mar, converte. [Camp.] † Salm. 103. Tu hai posti (all'acque) termini che non si possono trapassare, nè si convertiranno a coprire la terra (convertentur).

3. Degli occhi e dell'attenzione. G. V. 12. 108. 9. (C) Ti preghiamo che gli occhi a noi, e agli altri devoti d'Italia, benignamente converta. T. La Chiesa a Maria: Converti a noi gli occhi pietosi. Virg. Convertere oculos cuncti in Reginam. Coll'In dice più intensione.

[Cors.] D. 3. 3. La vista mia… a Beatrice tutta si converse. (Apparisce qui come sia più di Si volse.) Ces. Convertere ora ad… Petron. Conversis omnibus in se vultibus. = Quasi fig. D'ammirezione. Tass. Dial. 1. 15. (Man.) Le azioni de' grandi Re… convertono gli occhi a sè di tutte le genti. Hor. Elephas albus vulgi converteret ora.

4. Della mano, o di checchè il moto dell'uomo volga verso o contro pers. o luogo. T. Virg. Ugurg. 301. Me me uccidete, io so (son) quelli che feci; in me convertite i ferri (Convertite ferrum).

Ovid. Simint. 2. 77. (Man.) Quelli, gittante una grave pietra nel mezzo de' nemici, convertì la battaglia, cacciata da sè, contro a loro. [Tav.] B. Giamb. Oros.61. Per la quale cosa quelli di Lacedemonia, abbandonata la guerra de' Messenesi, in quelli d'Atena convertîro l'arme. E 150. La battaglia, che contra a' nemici avea apparecchiata, convertìo contra i compagni. E 220. Il quale, eletti trecento buoni battaglieri, e preso per forza uno monticello, il quale i nemici tenieno, e in loro tutta la forza della battaglia de' nemici convertîro.

5. Il volgere indietro i passi, segnatam. alla fuga. Non com. Ricord. Malesp. 155. (C) I Volterrani si convertirono in fuga. Ott. Com. Par. 6. 147. (Man.) L'oste di Cesare perturbâro ed in fuga convertîro per duri e forti passi.

† Ass. Sottint. in fuga, o sim. [Camp.] Bibb. Salm. 77.

6. Siccome Virg. Convertere vias, e il Salmo Convertit gressus meos; e siccome in gen. Convertere se, per Muovere verso o contro; [Tav.] † B. Giamb. Oros.390. Nel qual luogo Cesare, abbandonato l'assedio, si convertìo.

7. † Sim. Quasi fig. [Camp.] Bib. Macc. II. 10. Egli si convertìo inverso quelle battaglie, le quali più lo costrigneano (ad pugnas conversus est). Guid. G. XV.4. Convertite le vostre forze nel suo racquistare, innanzi ch'ello sia fuori delle vostre potenze.

Più espressam. fig. Non com. Ricorrere ad altro mezzo. [Tav.] Mor. S. Greg. Non potendoli ritrarre dalle loro predicazioni per comandamenti che elli facessero loro, ecco che di presente si convertirono alli flagelli. Ivi: Essendo la Santa Ecclesia discacciata dalla infedeltade delli Giudei, si convertì alla predicazione de' Gentili. Aquil. 1. 52. Non potendo resistere a tant'uomo, convertìo sè all'arte con la quale era consueto trasformarsi in diverse nature.

Far ricadere. Non com. [Camp.] Bibb. Esd. II. 4. Signor nostro Iddio, intendi che noi siamo fatti spregiamento: converti il nostro obbrobrio sopra il capo loro. Salm. Convertetur dolor ejus in caput ejus. Avv. Cicil. II. 12. In te dovrebbe essere convertita la pistolenza (pestilenza, male), che tu già lungamente vai macchinando sopra tutti noi.

8. Del rivolgersi, in senso di Mutarsi de' corpi, d'una in altra forma d'essere o aspetto. [Tav.] Cass. Collaz. 6. 12. Non persistendo giammai nella sua condizione, sempre si converte, e passa alla forma di quelle cose che sono impresse a essa (cera). = Petr. Canz. 16. 1. (C) L'aer gravato e l'importuna nebbia Tosto convien che si converta in pioggia. Dant. Purg. 5. Il pregno aere in acqua Si converse. [Camp.] E 28. L'acqua che vedi, non surge di vena, Che ristori vapor che giel converta. (Qui ass.) T. L'acqua al contrario si converte in vapore. – Salm. Convertit petram in stagna aquarum. Qui convertit mare in aridam.[Tav.] Giamb. Oros. 203.

9. Sim. de' suoni. Dant. Inf. 13. (C) Soffiò lo tronco forte, e poi Si convertì quel vento in cotal voce (del suicida, mutato in pianta infernale). Filoc. 7. 24. Dant. Inf. 27. Dal principio del fuoco in suo linguaggio Si convertivan le parole grame.

10. (Chim.) [Sel.] Indurre tali mutazioni in un corpo, che chimicamente sia trasformato in altro, di modo che il nuovo prodotto differisca da quello onde prese origine, per costituzione molecolare, o composizione, e per le sue qualità. [Cont.] Biring. Pirot. I. 7. Quando li maestri vogliono far tal opera pigliano di quel ferro passato al forno, o in altro modo quella quantità che vogliono convertire in acciaro, e lo rompono in pezzetti minuti.

Del trasmutarsi della sostanza del corpo vivente. T. I cibi digeriti bene si convertono in chilo e quindi nella sostanza del corpo vivente. [F.T-s.] Nard. Vit. Giacom. Avvezzando un uomo a nutrirsi di cosa velenosa, col tempo ella se li convertirebbe in forma di cibo naturale. = M. Aldobr. (C) Olio che è fatto d'ulive… ammollisce il ventre e si converte a natura di collora rossa. Fr. Giord. 122. (Man.) Dá sustanzia e nutricamento (il vino), e convertesi molto tosto.

Della digestione di piante. T. Cr. 2. 4. Le piante le quali hanno radici rare e calde, traggono più del nutrimento che si possa convertire e terminare dalla natura dell'arbore. E 4. 20. 1. Il buccio è grosso e non si converte, ed imperò non nutrica. Dant. Inf. 30. La grave idropisia che sì dispaja Le membra con l'umor che mal converte. (Non digerisce sanamente nè distribuisce pe' debiti canali.)

11. Sim. di male. T. Dolore che si è convertito in un reuma. – Una malattia in altra.

12. De' vegetanti in senso alquanto dif. T. D. 3. 30. La pioggia continua converte In bozzacchioni le susine vere. = Lor. Med. Poes. 1. (Man.) La stagion ch'avea conversi E' fiori in pomi già maturi. T. R. Burl. 245. In gichero convertasi il ghiaggiuolo.

13. Senso rel. della transustanziazione. T. Il pane e il vino consacrati si convertono in corpo e in sangue di Gesù Cristo.

T. Miracolo dell'acqua che Gesù convertì in vino; simbolo del migliorare che fa il bene spirituale la stessa materia.

14. Senso mitol. della metamorfosi. T. Car. En. 10. 340. Da Cibele in Ninfe Furon converse e dee fatte del mare. Plaut. Già mi convertirò in rondinella. – Il re dai lunghi orecchi convertiva in oro ogni cosa; figura dei re volgari e di quegli interpreti del popolo re, i quali pongono la felicità nel danaro. = Dant. Inf.25. (C) Taccia di Cadmo e d'Aretusa Ovidio; Che se quello in serpente e quella in fonte Converte poetando, i' non lo 'nvidio. T. Ar. Fur. 6. 32. Chi converso m'aggia In questo mirto.

15. Del trasformare le cose per volgerle a altr'uso. T. G. B. Alb. Apol. Convertire la Incudine in una Palla, e la Palla in una Incudine. [Tav.] B. Giamb. Oros. 528. Abbiendo esecrato l'arme, in ferramenta da lavorare terra le convertiero. T. Don. Giannot. Convertire l'artiglieria vecchia in nuova.

16. Del volgere meno materialm. le cose da uno ad altr'uso. Guicc. Stor. 7. 341. (Man.) I danari non si potevano in altro uso convertire. Ulp. Pecuniam ad usus suos. Cron. Morel. (C) I danari utilmente si convertano e spendano per li… pupilli. Guicc. Stor. 16. 791. Certi danari si convertissero nei bisogni dell'esercito. (Così, men com.) Più ass. G. V. 12. 43. 3. Montarono le dette possessioni più di fiorini 15000, e convertissi a rifacimento de' porti.

T. Convertire in una un'altra spesa.
T. Convertire i legati ad altro uso.
T. Un'obbligazione in rendita annua.

17. Altri usi più fig. [Camp.] Dant. Par. 5. L'altra che per materia t'è aperta, Puote bene esser tal che non si falla, Se con altra materia si converta. (La materia del voto può mutarsi, purchè l'obbligazione non si eluda, e rendasi più del promesso a Dio, anzi che meno.) T. Convertire in legge il decreto. =Cavalc. Pungil. 89. (C) Commutano e convertono la pena temporale all'eterna. (Così non com.; ma sì T. Convertire pena pecuniaria in pena corporale, o sim.)

18. Senso log. e gram. Boez. Convertesi una cosa nell'altra, quando ciò che fu detto della prima rispetto alla seconda, dicesi della seconda rispetto alla prima. [Cors.] Varch. Lez. Dant. 1. 347. Intendendo non quell'uno che è principio di numero, ma quell'Uno che si converte ed è il medesimo che ente. = Tass. Dial. 2. 26. (Man.) Il bello si converte col bene. T. Il bene si converte con l'ente, col vero e col bello. Il vero si converte col bello. [Cors.] Car. Rett. Arist. 1. 7. L'essere maggior bene, e l'esser fattivo di maggior bene, si convertono.

Convertire una proposizione (C), Mettere in essa i conseguenti nel luogo degli antecedenti, e viceversa. T. Due termini si convertono quando l'uno s'applica o accoppia all'altro, e a vicenda. – Estensione e divisibilità son due termini che si convertono. = Varch. Ercol. 130. (Man.) Chiunque favella ha la voce, non però si converte che chiunque ha la voce favelli. E 269. (C)

T. matem. della dottrina delle proporzioni. Galil. Mem. lett. 1. 17. (C) Come BL: BC, così sarà CO: CA, cioè CI: CA, e dividendo, e convertendo come BL alla differenza tra BC e BL, così sarà CI ad IA. [Cont.] Pig. Mec. Guidub. del Monte, 30. Sarà BC a CH come GK verso il G; e dividendo, come BH ad HC, così K verso G; e convertendo come CH ad HB, così G verso K.

(Mat.) [Gen.] Convertire una quantità in serie, in frazione continua, ecc., Esprimerla sotto tali forme. Agnes. Inst. Anal. 832. Convertiti in serie pel numero 70 i due logaritmi.

19. Trasl. Del rivolgere in contrario. Jac. Nard. Vit. Tebald. (Gh.) Sfacciati istorici, i quali, negli occhi di coloro che vivono, ardiscono di convertire manifestamente il male in bene e il nero in bianco. Petr. Canz. 29. 7. (C) E quel che in altrui pena Tempo si spende, in qualche atto più degno… In qualche onesto studio si converta.

20. Segnatam. senso mor. Bocc. Nov. 38. 4. (C) L'usanza si convertì in amore. [F.T-s.] Nard. Vit. Giacom. L'educazione e l'abituata consuetudine è di tanta forza, che i medici affermano quella convertirsi in un'altra natura.

Bocc. Nov. 15. 23. (C) Quasi per doglia fu presso a convertire in rabbia la sua grande ira.

Ne' seg. più propriam. de' contrarii. Bocc. Nov. 27. 11. (C) Giungo… qui mandato da Dio a convertire le vostre lacrime in riso. T. Arrig. 1. La dolcezza della mia vivola è convertita in amaritudine di lagrime. [Tav.] B. Giamb. Oros. p. 313. = Petr. son. 92. (C) Subito in allegrezza si converse La gelosia. T. Lo spavento si convertì in allegrezza. Lucan. Il timore in ira. Mach. Stor. Quella severità ed umanità… (finta) in superbia e crudeltà s'era convertita. – Convertire la lusinga in minaccia. Cic. Guardiamo che in nemicizie gravi non si convertano le amicizie. Sen. Convertire il benefizio in oltraggio.

21. Nel senso più prossimo al biblico l'avevano anche i Pagani, siccome la Bibbia l'ha nel gen. signif. mor. P. e. nel modo: T. Convertirà a pace il nemico. E:Convertendo populos in unum. E: Convertirà il cuor de' padri verso i figliuoli. Svet. Legiones in poenitentiam religione conversae. Cic. Gli animi dalla pravità della vita al culto degli Dei convertire.

22. Nel senso più propriam. cristiano. Da abiti di pensiero e d'affetto e d'opera men retti rivolgersi a' migliori per ragione di fede. Nobile senso che dice come il migliorarsi dell'anima non dipenda che dal rivolgersi al vero, mutare un prospetto, un'attitudine. La locuz. compiuta è col Da e l'A. Maff. G. P. Vit. Confes. in Vit. S. Bern. Cap. 16. p. 237. (Gh.) Dalla vanità del secolo, (li) convertì all'amore delle cose celesti. Cavalc. Att. Ap. 177. Si convertano dalle tenebre alla luce, e dalla potestà di Satana allo Dio vivo.

23. Coll'A senza il Da. T. Vang. Convertirà gl'increduli alla prudenza de' giusti. [Cors.] Dial. S. Greg. 3. 31. Pregollo che gli piacesse di così convertire l'altro suo figliuolo alla fede cattolica. Vit. SS. Pad. p. 1. c. 40. Si convertirono a Cristo, e arsero l'idolo. [G.M.] Segner. Crist. Instr. 1. 1. Convertire a lui (a Dio) le anime. T. Salm. penit. del 300. Farò convertire a te i peccatori. Vit. S. Margh. 137. Convertiti, misero, e ritorna a Cristo verace Signore, il quale, se tu vuoi, ti perdonerà i tuoi peccati, perocchè egli è Salvatore misericordioso a chi vuole a lui tornare. [Tav.] Cassian. Collaz. 24. cap. 2. Si dovessono convertire a via di salute per lo nostro esempio e per li nostri ammonimenti. [Camp.] Bibb. Zacc. 9. T. Convertire al bene, a virtù. Riguarda dunque ora più propriam. la fede, ora più propriam. i costumi, ma sono inseparabili le due cose nel senso della religione vera, che è creatrice di vera unità.

24. Col Da senza l'A. Cavalc. Pungil. 10. (Gh.) Chi fa convertire il peccatore dall'errore della sua via, salva l'anima sua da morte. Ez. Convertitevi, e allontanatevi dagl'idoli vostri.

Cavalc. Att. Apost. 24. (C) Ci ammonisce che vi convertiate ciascheduno della iniquità sua. Col Di, non com.

25. Ass. e Rifl. T. Vang. Intendano col cuore e si convertano e io li risani.

Att., di Dio. T. Salm. Convertiteci, o Dio, salute nostra. = Cavalc. Espos. Simb. 1. 291. (C) Per questo modo anche convertitte la Maddalena. Bocc. Nov. 1. 24. Va, che Dio ti converta. T. Salm. La legge del Signore immacolata, e che converte le anime.

T. L'uomo converte l'uomo, cooperante la Grazia. = Bocc. Nov. 2. 6. (C) Perduta ho la fatica, la quale ottimamente mi pareva avere impiegata, credendomi costui aver convertito.

T. Convertesi e un uomo e una famiglia e una nazione. Quando s'adopra assolutam., non ha senso altro che il cristiano.

26. † Dal bene al male non è d'uso. [Cors.] S. Ant. Lett. 55. Quando alle cose mondane si converte, perde la grazia divina. Avv. Cicil. II. 14. In mala parte si convertono i tuoi pensieri, quando la libertà tua è soggiogata da tanti vizii. = Vit. S. Margh. 130. (C) Per convertire i Cristiani che adorassero i suoi idoli sordi e mutoli. Stor. Barl. 70. Coll. SS. Pad. 2. 8.

27. Per estens., in senso non propriam. rel., ma non tristo. T. Arch. St. 1858. p. 212. Alcuni… non si volsono soscrivere (in favore di fra Girolamo),… a' quali fra Silvestro poi parlava da parte e fra Domenico, e chi convertivano a soscrivere e chi no. (Notisi l'A coll'Inf.; modo che si può stendere a altri usi più vivi.)

T. Sono convertito; fam., ho mutato sentimento e opinione, in tale o tal cosa. – L'ha mezzo convertito. – E' mi vuol convertire (di chiunque voglia farci mutar parere o proposito. Ma di voci dalla religione consacrate abusare è profano).
Gran Dizionario Teorico-Militare del 1847
Convertire - v. n. in franc. Converser. Trasmutare, volgere a dritta o a sinistra; far conversione è significato primitivo di questo verbo. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: convertibili, convertibilità, convertii, convertimmo, convertirà, convertirai, convertiranno « convertire » convertirebbe, convertirebbero, convertirei, convertiremmo, convertiremo, convertireste, convertiresti
Parole di dieci lettere: convertirà « convertire » convertirò
Lista Verbi: convenzionare, conversare « convertire » convincere, convocare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): quadripartire, tripartire, impartire, scompartire, spartire, divertire, invertire « convertire (eritrevnoc) » riconvertire, pervertire, avvertire, preavvertire, riavvertire, sovvertire, abortire
Indice parole che: iniziano con C, con CO, iniziano con CON, finiscono con E

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