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Informazioni utili online sulla parola italiana «cuocere», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Cuocere

Verbo

Cuocere è un verbo della 2ª coniugazione. È un verbo irregolare, sia transitivo che intransitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è cotto. Il gerundio è cuocendo. Il participio presente è cuocente/cocente. Vedi: coniugazione del verbo cuocere.

Parole Collegate

»» Sinonimi e contrari di cuocere (cucinare, arrostire, abbrustolire, bollire, ...)

Utili Link

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Forno
  

Informazioni di base

La parola cuocere è formata da sette lettere, quattro vocali e tre consonanti. Divisione in sillabe: cuò-ce-re. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con cuocere per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Mah, visto quello che è successo l'altra volta, adesso non mi immischierei e quello lì lo lascerei cuocere nel suo brodo.
  • Quanto mi manca cuocere le patate come a militare!
  • Uno dei segreti della pasta all'amatriciana è quello di cuocere il cacio nel sugo.
Citazioni da opere letterarie
La via del male di Grazia Deledda (1906): Di sera si ritirava in una capanna; si sdraiava su un giaciglio di fronde e si copriva col sacco datogli da Maria. Anche per mangiare si ritirava lassù: qualche giorno faceva cuocere delle patate, altre volte si contentava di abbrustolire il pane sul quale versava poche goccie d'olio. I buoi pascolavano sulla china; Malafede, non avendo altro da fare, starnutiva ogni momento e abbaiava contro le foglie portate dal vento.

Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi (1883): Difatti, finita la recita della commedia, il burattinaio andò in cucina, dov'egli s'era preparato per cena un bel montone, che girava lentamente infilato nello spiede. E perché gli mancavano le legna per finirlo di cuocere e di rosolare, chiamò Arlecchino e Pulcinella e disse loro: — Portatemi di qua quel burattino, che troverete attaccato al chiodo. Mi pare un burattino fatto di un legname molto asciutto, e sono sicuro che a buttarlo sul fuoco, mi darà una bellissima fiammata all'arrosto. —

Il Santo di Antonio Fogazzaro (1905): Alle dieci e mezzo i Selva e Noemi andarono a veder Sant'Andrea, la chiesa di Jenne, accompagnati dall'ostessa, bella donna poderosa, pulitissima, semplice, ilare modestamente. Usciti in piazza dal dedaluccio di vicoletti dov'è l'osteria, vi trovarono gran capannelli di donne, a detta dell'ostessa, forestiere. Ella le distingueva dai busti, dai guarnelli, dalle calzature. Queste erano di Trevi, quelle di Filettino, quell'altre di Vallepietra. L'ostessa entrò in un forno a destra della chiesa dove parecchie donne di Jenne si facevan cuocere le stiacciate, ciascuna la propria.

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per cuocere
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cuocerà, cuocerò, cuocete, nuocere, suocere.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: nuocerà, nuocerò, suocera, suoceri, suocero.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: cuore, cuor, cuce, cure, core.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: cuocerei, cuocerle, scuocere.
Parole con "cuocere"
Iniziano con "cuocere": cuocerei, cuoceremo, cuocerete, cuocerebbe, cuoceremmo, cuocereste, cuoceresti, cuocerebbero.
Finiscono con "cuocere": scuocere, ricuocere.
»» Vedi parole che contengono cuocere per la lista completa
Parole contenute in "cuocere"
ere, cere, cuoce. Contenute all'inverso: eco, reco.
Incastri
Inserendo al suo interno est si ha CUOCERestE.
Lucchetti
Usando "cuocere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * cerere = cuore; * rete = cuocete; * rendo = cuocendo; * evi = cuocervi; * resse = cuocesse; * ressi = cuocessi; * reste = cuoceste; * resti = cuocesti; * ressero = cuocessero.
Lucchetti Riflessi
Usando "cuocere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erte = cuocete; * errai = cuocerai.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "cuocere" si può ottenere dalle seguenti coppie: cuoi/cerei, cuore/cerere.
Usando "cuocere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: cuoceremo * = remore; * aie = cuocerai; * mie = cuocermi; * tiè = cuocerti; * vie = cuocervi; * remore = cuoceremo.
Sciarade incatenate
La parola "cuocere" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: cuoce+ere, cuoce+cere.
Intarsi e sciarade alterne
"cuocere" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: cuce/ore.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Cucinare, Cuocere, Far da cucina, Far la cucina - Cucinare è il cuocere una tal vivanda come debb'esser cotta. - «La lepre è buona, ma va saputa cucinare.» - Quando si dice Cuocere, si accenna, non al modo di cucinare, ma al grado di cottura. - «Questa pietanza sarebbe buona, ma è poco cotta.» - Far da cucina comprende la pratica del cucinare ogni qualità di vivande. - «La mia donna di servizio sa far bene da cucina.» - [Far da cucina, poi, differisce in questo da Far la cucina, che il secondo suona Cucinare per solito, mentre il primo par più appropriato a quei casi in cui uno faccia la cucina così per ripiego in assenza della persona addetta alla cucina. - «Non tien donna di servizio, e la cucina gliela fa la moglie.» - «M'è scappata la donna, e oggi mi tocca far da cucina da me.» - «I soldati fanno da cucina un po' per uno.» G. F.] [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Cucinare, Far da cucina, Cuocere, Far cuocere - Per dire: so far da cucina, bisogna saper cucinare un certo numero di piatti; perchè il saperne cucinare, cioè preparare e far cuocere secondo le regole culinarie, uno o due, non basta: cuocere dicesi, ma secondo me non tanto propriamente per far cuocere; ma io direi di preferenza sempre questo che non quello, poichè è la pietanza che cuoce; e se vuolsi fare attivo il verbo, è il fuoco allora che attiva la cottura; ma il cuciniere fa cuocere, perchè mette sul fuoco e ritira la pietanza appunto quando è cotta, altrimenti per eccesso di cottura andrebbe a male. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Cuocere - V. a. Aff. al lat. aureo Coquere. L'azione che fa il fuoco nelle cose materiali, col calor mezzano, tra lo scaldare e l'abbruciare. Bocc. Nov. 54. 3. (C) Acconcia la gru, la mise a fuoco, e con sollecitudine a cuocerla cominciò. E nov. 61. 6. Avendo ella fatti cuocere due grossi capponi, avvenne che Gianni, che venir non vi doveva, molto tardi vi venne. Franc. Sacch. Nov. 186. Una novella di un'altr'oca mi viene a memoria di raccontare, la quale… venne alle mani di certi, che se l'ebbono, com'ella fu cotta. Ricett. Fior. Cuoci a fuoco lento l'acqua ed il mele, sino a che si levi via la stummia.

T. Prov. Anche a cuocere un uovo ci vuol fortuna.

2. Per Cucinare, non com. [F. T-s.] Nov. agg. all'ant. Uno chiamato Tento, il quale sa molto ben cuocere. = Viagg. Mon. Sin. (M.) Tutti i cuochi della terra nel tempo della Quaresima stanno tutta la notte a bottega a vendere carne e altre ghiottornie, perchè comunemente i Saracini non cuocono mai in casa.[Val.] Sacchett. Nov. 118. Pecoron. 3. 1.

3. Tenere al fuoco checchè sia, tanto che per la forza del calore si alteri, o si muti da quello che era prima, senza alterarne molto la figura o la sostanza. In questo signif. dicesi Cuocer mattoni, calcina, filo, seta, ecc. (Mt.)

[Cont.] Cell. Oref. 13. Comincerai a crescere il fuoco con gran destrezza alla tua forma, la quale tu cocerai: farai che la sia cotta bene perchè tanto meglio ti verrà l'opera tua. Breve Maes. pietra San. I. 31. Ordiniamo che tutti i cavatori usati, di qualunque cosa, siano tenuti di essere al Breve dell'arte della pietra, e tutti i calcinaiuoli, e gessaiuoli della città e de le masse, e del contado a quindici miglia, e tutti i fornaciari che cuocono i mattoni e tegole e pianelle e quadrucci o altro arnese. Cit. Tipocosm. 380. Far vasi di terra, dipingerli, invetriarli, cuocerli. Pall. A. Arch. I. 5. Ogni pietra sì de' monti, come de' fiumi si cuoce più, e manco presto secondo il fuoco che le vien dato: ma regolarmente cuocesi in ore sessanta. Vas. Arch. I. È da sapere ancora, quanto alla natura del porfido, che, messo nella fornace, non si cuoce, e non lascia interamente cuocer le pietre, che gli sono intorno, anzi quanto a sè incrudelisce. Florio, Metall. Agr. 308. E benchè a le volte con più modi di cuocere de le medesime vene possan trarre lo stesso peso del metallo, non dimeno l'un modo ricerca maggiore spesa che l'altro.

Bocc. Corbac. 202. ediz. fior. (Gh.) Elle non si metteranno a disputare o discutere quanta cenere vi voglia a cuocere una matassa d'accia,… Pallad. l. 1. c.37. p. 43.

T. Cuocere i colori a fuoco (ne' vetri colorati). Vas. 8. 102.

[Cont.] Vas. V. Pitt. Scul. Arch. I. 25. Maestro Apollonio pittore greco, il quale gl'insegnò a cuocere i vetri del musaico, e far lo stucco per commetterlo.

4. Parlando d'acqua e d'altri liquori, per Far bollire. Pallad. 1. 4. (M.) Cuocila (l'acqua) in fine a tanto che torni o terza o mezza. Dell'acqua da sè sola, non com.

5. Dicesi dell'azione fatta dal calor del sole, nel maturare i frutti, diseccar la terra, la pelle o altro. T. Aureo lat., ma in it. non com. = Bocc. Nov. 77. 54. (C) Il Sole… non solamente le cosse le carni tanto quanto ne vedea. Alam. Colt. 5. 133. Render molle Quanto cuoce il calor, o innaspra il gelo. [Val.] Gozz. Nov.1. 53. Il furïoso Cane del ciel l'aride messi cuoce.

E N. pass. Dant. Inf. 17. (C) Quando Fetonte abbandonò li freni, Perchè 'l ciel, come pare ancor, si cosse. [Cors.] Dant. Inf. 16. Ma perch'io mi sarei bruciato e cotto (sotto il fuoco infernale), Vinse paura la mia buona voglia.

6. Si dice parimente dell'azione che fa il freddo, sì nelle piante e nelle frutte, come nella terra. Alam. Colt. 1. 23. (C) Già si cavin le fosse, e tanto avanti, Che 'l freddissimo Coro e cotto e trito Aggia il mosso terren, pria che la vite Se gli commetta. Dav. Colt. 194. Pruova a pesare due secchi legni…, l'uno tagliato di primavera, e l'altro di verno…: tiengli all'acqua e al sole: quel s'apre come una melagrana, cuocesi, e imporrisce.

7. [Val.] Bruciare, Abbrustolire. Petr. Cap. Muzio, che la sua destra errante coce.

8. [M. F.] † Cauterizzare. Scal. S. Gio. Clim. 106. 2. Prendi lo exemplo di stare innanzi a Cristo in oratione dalla supplicazione che fanno gl'infermi dinanzi alli medici quando debbono essere cotti o tagliati da loro.

9. N. ass. Scottare. Dant. Purg. 9. (C) E sì lo 'ncendio immaginato cosse, Che convenne che 'l sonno si rompesse.

E N. pass. Vit. Barl. 18. (C) Non puote essere che chi istà appresso del fuoco, che egli alcuna volta non si cuoca. Il più com. è Cuocia.

E att. [Val.] Anguill. Eneid. 183. Vi ferma alquanto sopra il pugno e sente Che non brugia la carne e non la cuoce.

Fig. T. Prov. Tosc. 358. Se ti cuoce, soffiaci su. (Se la parola t'è dura, peggio per te che l'hai meritata.)

10. Per Frizzare. M. Aldobr. (C) E perciocchè appresso queste cose fanno cuocere e ardere, laonde i peli caggiono, ugnete appresso d'olio rosato.

Prov. Tosc. 230. Troppo grattar cuoce, e troppo parlar nuoce.

11. Att. Per dinotare quella operazione che alcuni crederono che facesse il calor naturale dello stomaco intorno al cibo; il che anche diciamo Concuocere. M. Aldobr. (C) Se 'l dormire è fatto secondo che si conviene, egli guarda molto la santà del corpo, imperocchè egli fa ben cuocere la vivanda. E altrove: Il vino, quando egli viene alla forcella per sua sottilitade, non vi dimora tanto che sia cotto, anzi se ne va per li membri tutto crudo.

E N. ass. M. Aldobr. (C) Quando la vivanda cuoce, fa male il bere, perciocchè la vivanda non cuoce niente a sua natura. E altrove: Quando l'orina comincia a spessare, e ad avere un poco di colore, allora comincia la vivanda a cuocere.

12. Fig. N. ass. e Att. Per Molestare, Travagliare, Tormentare e Affligger l'animo. Bocc. Lett. Pin. Ross. 281. (C) Volendo venire a quella parte, la quale… più che niuna altra nel presente esilio vi cuoce. Vit. SS. Pad. 2. 170. Tanto m'è cociuta e cuoce questa, che quella è passata via. Petr. canz. 44. Qual fu a sentir, che 'l ricordar mi cuoce? Sen. Ben. Varch. 3. 17. Cuocelo sempre ed impassiona la coscienzia del benefizio intrapreso. (Tom.) Arr. Settim. 1. Continuo incendio mi cuoce il cuore. Alleg. 79. (C) Ma perchè io so quanto questa cosa vi cuoce, per non vi far disperare affatto, vel dirò cantando.

13. N. pass. [M.F.] Cruciarsi, Darsi afflizione di una cosa. Bembo, Lett. 3. 20. Il danno sarebbe più mio che vostro, con ciò sia cosa che voi poco vi curiate di mio affanno, ed io, ragionandone, più e più mi cuoco e tormento.

Nota modo. Burch. 1. 130. (C) Talchè ancor, rimembrando, me ne cuoce.

14. [Val.] Cuocere nel vivo, Rincrescere sommamente. Bart. Cin. 3. 60. Cosse nel vivo a' demonii questa ugual loro perdita e ingiuria.

15. Att. Per Innamorare ardentemente. Aret. Rag. (Mt.) Per cuocerlo affatto, lo feci geloso galantemente.

E detto in senso equivoco. Fir. Asin. 225. (M.) Non era però così cruda, ch'e' bisognasse gran fatto legne a cuocerla.

16. [Val.] Desiderare ardentemente. Ar. Fur. 33. 17. Il cuor le cuoce e le manuca L'ingorda voglia e 'l desiderio ardente Di riveder Ruggier.

17. Per Imbriacare altrui. (C) [Val.] Malm. 7. 16. Dicendo ch'ei non vuol che il vin lo cuoca

E N. pass. Per Imbriacare se stesso. Sen. Ben. Varch. 1. 11. (C) Come sarebbe mandare del vino a uno che si diletti del bere, e si cuoca spesso. Stor. Eur. 5. 102. Essendo appresso di loro e vergogna e colpa grandissima il non si cuocere nelle feste. [Tor.] Dat. Lep. 138. Tutti due si cossero malamente.

18. [Val.] Penare nell'inferno. Pucc. Centil. 50. 15. Per la simonia, Ch'i' usai su nel mondo, qui mi cuoco.

19. Fig. Apprender bene una dottrina, quasi convertendola in alimento dell'animo. Amm. Ant. 151. (Firenze 1661.) (M.) Molto ben si cuoce ciò che si prende, quando s'insegna poche cose.

20. Prov. Farla bollire e mal cuocere. V. BOLLIRE.

21. Cuocer bue. V. BUE.

22. Cuocersi nel suo brodo. Prov. Scapricciarsi. Red. Lett. 1. 263. (Mt.) Lo lasci cuocere nel suo brodo.

23. Le varie voci sono: Cuocio, Cuociono, e sim.: quando però l'accento si trasporta, o la consonante si raddoppia, allora si toglie il dittongo, e dicesi Coceva, Cocerò, Cosse. (Fanf.)
Gran Dizionario Teorico-Militare del 1847
Cuocere - le forme, v. att. Recuire les moules. Arder legne dentro le forme delle artiglierie per prosciugarle e renderle più dure e più salde nel getto. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: cuocendolo, cuocente, cuocenti, cuocerà, cuocerai, cuoceranno, cuocerci « cuocere » cuocerebbe, cuocerebbero, cuocerei, cuoceremmo, cuoceremo, cuocereste, cuoceresti
Parole di sette lettere: cunetta, cunette, cuocerà « cuocere » cuocerò, cuocete, cuoceva
Lista Verbi: culminare, cumulare « cuocere » curare, curiosare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): stravincere, evincere, rivincere, convincere, riconvincere, avvincere, criocere « cuocere (erecouc) » ricuocere, scuocere, nuocere, suocere, consuocere, prosuocere, carcere
Indice parole che: iniziano con C, con CU, parole che iniziano con CUO, finiscono con E

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