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Informazioni utili online sulla parola italiana «dare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, associazioni, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Dare

Verbo
Dare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo irregolare, sia transitivo che intransitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è dato. Il gerundio è dando. Il participio presente è dante. Vedi: coniugazione del verbo dare.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di dare (porgere, affidare, donare, consegnare, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
avere (47%), ricevere (8%), donare (6%), offrire (5%), fare (4%), prendere (3%), fiducia (2%), mano (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Wikipedia
Giochi di Parole
La parola dare è formata da quattro lettere, due vocali e due consonanti.
È una parola bifronte senza capo, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (era).
Divisione in sillabe: dà-re. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: arde (spostamento di una lettera), rade (scambio di consonanti).
Componendo le lettere di dare con quelle di un'altra parola si ottiene: +ago = adagerò; +rei = aderire; +[ari, ria] = aderirà; +[ori, rio] = aderirò; +tai = aderita; +[avi, vai, via] = aderiva; +voi = aderivo; +tai = adirate; +mio = adiremo; +poa = adopera; +[pio, poi] = adoperi; +aro = adorare; +tao = adorate; +[aro, ora] = adorerà; +oro = adorerò; +una = adunerà; +uno = adunerò; +non = androne; +don = ardendo; +[ari, ira, ria] = arderai; +[eri, ire] = arderei; +sai = ardesia; ...
Vedi anche: Anagrammi per dare
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: bare, care, dace, dame, dark, darà, darò, date, dire, dure, fare, gare, lare, mare, pare, rare, tare.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: bara, bari, baro, barò, cara, card, cari, caro, fard, fari, faro, farà, farò, gara, hard, kart, lari, laro, mari, marò, para, pari, paro, parò, rara, rari, raro, sara, sari, sarà, sarò, tara, tari, taro, tarò, vara, vari, varo, varò, yard, zara.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: darei, darle, darne.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: cera, mera, nera, pera, sera, vera.
Antipodi inversi: se si sposta l'ultima lettera all'inizio (con eventuale cambio) e si inverte il tutto si possono ottenere: rada, rade, radi, rado.
Testacoda
Togliendo la lettera iniziale e aggiungendone una alla fine si ottengono: area, aree, arem.
Parole con "dare"
Iniziano con "dare": darei, daremo, darete, darebbe, daremmo, dareste, daresti, darebbero.
Finiscono con "dare": andare, badare, fidare, lodare, ridare, rodare, sedare, sudare, bardare, bendare, bordare, cardare, fondare, frodare, gridare, guadare, guidare, lordare, mandare, mondare, predare, saldare, scodare, sfidare, snidare, snodare, snudare, sondare, spadare, tardare, ...
Contengono "dare": ridarei, ridaremo, ridarete, ridarebbe, ridaremmo, ridareste, ridaresti, caldareria, caldarerie, cardarelli, cardarello, soldarelli, soldarello, ridarebbero.
»» Vedi parole che contengono dare per la lista completa
Parole contenute in "dare"
Contenute all'inverso: era.
Incastri
Inserito nella parola rii dà RIdareI; in rimo dà RIdareMO.
Inserendo al suo interno mie si ha DAmieRE; con est si ha DARestE; con zia si ha DAziaRE; con est si ha DestARE; con evi si ha DeviARE; con ebbi si ha DebbiARE; con oppi si ha DoppiARE; con enunci si ha DenunciARE.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "dare" si può ottenere dalle seguenti coppie: daca/care, dace/cere, daco/core, dadi/dire, daga/gare, dai/ire, dama/mare, dame/mere, dami/mire, damina/minare, damo/more, daspo/spore, data/tare, datore/torere.
Usando "dare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: arda * = arre; bada * = bare; cada * = care; ceda * = cere; coda * = core; * reca = daca; * reco = daco; * rema = dama; * remi = dami; * remo = damo; * rete = date; * reti = dati; goda * = gore; lida * = lire; moda * = more; muda * = mure; rada * = rare; seda * = sere; veda * = vere; barda * = barre; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "dare" si può ottenere dalle seguenti coppie: daca/acre, dadi/idre, daga/agre, data/atre, dato/otre.
Usando "dare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erga = daga; * erma = dama; * erme = dame; * ermo = damo; * erta = data; * erte = date; * erti = dati; * erto = dato; * errai = darai.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "dare" si può ottenere dalle seguenti coppie: ada/rea, amida/reami, cada/reca, citareda/recitare, coda/reco, fluida/reflui, giada/regia, leda/relè, matricida/rematrici, moda/remo, oda/reo, seda/rese, soda/reso, teda/rete, uccida/reucci, umida/reumi.
Usando "dare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: reca * = cada; reco * = coda; relè * = leda; remo * = moda; * cada = reca; * coda = reco; * leda = relè; * moda = remo; * seda = rese; * soda = reso; * teda = rete; rese * = seda; reso * = soda; rete * = teda; reami * = amida; regia * = giada; era * = radar; * amida = reami; * giada = regia; * umida = reumi; ...
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "dare" si può ottenere dalle seguenti coppie: daca/reca, dacite/recite, daciti/reciti, daco/reco, dadini/redini, dai/rei, dama/rema, damare/remare, dami/remi, damo/remo, danda/renda, dande/rende, dando/rendo, danna/renna, danzo/renzo, datata/retata, datate/retate, date/rete, dati/reti, datino/retino, datore/retore...
Usando "dare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: arre * = arda; cere * = ceda; core * = coda; * cere = dace; * core = daco; * dire = dadi; * mere = dame; * mire = dami; * more = damo; gore * = goda; lire * = lida; more * = moda; mure * = muda; darà * = rare; sere * = seda; vere * = veda; dal * = alare; barre * = barda; borre * = borda; corre * = corda; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "dare" (*) con un'altra parola si può ottenere: * tic = datrice; * ira = diarrea; * ire = diarree; poi * = podarie; cave * = cadavere; * temo = dateremo; * enti = dentarie; * otto = dotatore; irta * = idratare; loto * = lodatore; pela * = pedalare; * teste = datereste; * testi = dateresti; * evito = deviatore; inizi * = indiziare; invii * = invidiare; orini * = ordinarie; retto * = redattore; salto * = saldatore; sogna * = sdoganare; ...
Frasi con "dare"
»» Vedi anche la pagina frasi con dare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • "Dare ai poveri rende l'uomo più ricco", diceva il saggio che non possedeva niente!
  • Che significato possiamo dare ai versi del poeta sapendo che lui era un non vedente?
  • Se vuoi dare un buon esempio devi, innanzitutto, modificare il tuo comportamento.
Proverbi
  • Il dare è onore, il chiedere è dolore.
Espressioni e Modi di Dire
Canzoni
  • Si può dare di più (Cantata da: Gianni Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri; Anno 1987)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Consegnare, Affidare, Dare - Si consegna una cosa a qualcuno, ponendogliela nelle proprie mani, cosa di qualche momento. - Si affida quando si commette alla fede di alcuno, o cosa di gran pregio, o persona cara, acciocchè la custodisca e la guardi. - «Quando vado in viaggio affido a lui il mio bambino.» - Il verbo Dare è generico, ed è il puro atto del far passare una cosa da noi ad altri. [immagine]
Dare, E dagli, Dagli dagli - Dal verbo Dare si forma il modo Dàgli che accenna atto istantaneo fatto con qualche forza. - « Lo raggiunse e, dàgli, gli sonò un pugno sul capo; » e quando un malandrino fugge, si suole incitargli la gente contro, gridando Dàgli, dàgli. - Il modo E dàgli accenna meraviglia o dispetto del veder replicata cosa che ci dispiaccia. E dàgli, esclamerà un padre, udendo far rumore al figliuolo, a cui aveva già comandato di star buono. - Dàgli dàgli, significa cosa che avviene o riesce dopo varie prove o dopo lunga aspettazione. - « Dàgli, dàgli, finalmente arrivò. - Dàgli dàgli, mi è riuscito venirne a capo. » [immagine]
Dare, Dare busse, Battere, Percuotere, Bastonare, Picchiare, Sculacciare - Dare si usa assolutamente per Dar busse ad alcuno, o con mani o con bastone; ed è, più che altro, della plebe. Un esempio c'è nell'epigramma fatto contro l‘Ercole del Bandinelli, rappresentato in atto di dar sul capo a Bacco:

Ercole. non mi dar, che i tuoi vitelli
Ti renderò, le pecore e i castroni;
Ma il bue l'ha preso Baccio Bandinelli.

Battere è Dar delle busse con qualunque strumento altri abbia in mano. — Bastonare è il far ciò con un bastone. — Percuotere è generico, ed ha con sé l'idea di maggior gravità e forza.

Il Dare, Dar busse, Bastonare, si fa sempre, o per atto di castigo, o per isfogo di sdegno. Il Battere e il Percuotere in alcuni casi può esser casuale. — In vece di Dare o Dar busse, si dice anche Picchiare, ma questo si usa parlando di bambini. — «Picchia sempre quel povero bambino.» — E dei bambini è parimente proprio lo Sculacciare, che è il battere con forza con la mano aperta le natiche. [immagine]
Nascere, Venire alla luce, Dare alla luce - Nascere si dice degli animali tutti, e anche delle biade che si seminano.
- Venire alla luce è del parlare scelto, e si direbbe solo degli uomini, come Dare alla luce per Partorire.
- Dare alla luce e Venire alla luce si dice altresì, ma con qualche affettazione, delle opere dell'ingegno che si pubblicano per istampa. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Consegnare, Dare - Consegnare è un dare un po' più solenne; è dare in mani proprie, constatando il trapasso: dare ha molti altri sensi ovvii abbastanza per non essere necessario di qui registrarli. [immagine]
Dono, Presente, Donazione, Donagione, Donativo, Donoro, Regalo, Largizione; Donare, Dare, Presentare, Offrire - Si può far dono di cosa che sia lontana; il presente, come suona e significa la parola, deve, nel darsi, venir presentato alla persona cui si vuol dare: nel dono pare che vi sia maggiore generosità; nel presente invece può essere l'idea di cattivarsi l'attenzione o la benevolenza di colui al quale si fa: si presentano anche i semplici omaggi, le proteste di rispetto: si dà il cuore, la fortuna, la vita. Donazione è dono solenne e per atto legale o giudiziario: la donazione dev'essere di una certa rilevanza se ha da meritare la spesa e l'apparato di quest'atto. Donagione è dell'uso toscano, dice Tommaseo, e men solenne e legale della donazione; è più rilevante del dono. Donora si dicono specialmente que' regali che fa lo sposo alla sposa nell'atto del matrimonio. Donativo è termine famigliare; si fanno di cose di poco prezzo intrinseco, ma di un valore grande, se è relativo all'affetto di chi dà e di chi riceve: si fanno fra stretti parenti e fra amici intrinseci, corrispondono ai petit prèsents, che, secondo i Francesi, entretiennent l'amitiè. Il regalo ha da essere di cosa appariscente e fatto con una certa pompa e in certe circostanze solenni: talvolta il regalo non è di cosa tale da potersi considerare come un dono; un caro amico viene d'improvviso a pranzo da voi; ei, se v'è caro davvero, vi fa un regalo. Largizione è dono che il ricco fa al povero; è prova di generosità e di buon cuore; è elemosina abbondante, fatta di cuore, e quasi maggiore di quanto le forze non paiono permettere: quasi come se uno, così facendo, andasse più in là delle possibili e naturali sue forze. Donare è proprio far dono altrui di cosa già nostra: dare ha molti altri sensi: si danno tante cose che doni non sono: si danno busse, consigli, risposte ecc. Si dà nel porgere, nel vendere: nell'urtare si dà dentro. Presentare, in questo senso, è porgere il dono, il regalo che si vuol fare; è unire alla cosa data l'atto positivo del donare. Offerire è un presentare, nel dubbio ancora che altri accetti: si offre un pranzo, la propria servitù, le scuse, una somma, ma non si sa se verranno queste cose ricevute o aggradite; talvolta offerire val proprio il presentare; ma unendo al presente la preghiera viva della voce e dell'atto supplichevole, acciò il presente riesca o più accetto o faccia maggior impressione sull'animo di chi l'ha da ricevere, unendovi un atto di umiliazione, di rispetto, di ossequio, di supplica o di confidenza, secondo il caso. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: dapprima, darà, darai, daranno, darci, dardi, dardo « dare » darebbe, darebbero, darei, daremmo, daremo, dareste, daresti
Parole di quattro lettere: darà « dare » dark
Lista Verbi: danneggiare, danzare « dare » datare, dattiloscrivere
Vocabolario inverso (per trovare le rime): imbucare, rimbucare, sbucare, educare, rieducare, diseducare, brucare « dare (erad) » badare, abbiadare, spadare, degradare, aggradare, digradare, retrogradare
Indice parole che: iniziano con D, con DA, iniziano con DAR, finiscono con E

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