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Informazioni utili online sulla parola italiana «dignità», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Dignità

Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Liste a cui appartiene
Sentimenti [Devozione « * » Dissenso]
Terminanti con l'accento sulla a [Digiunerà « * » Digraderà]
Giochi di Parole
La parola dignità è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti.
È una parola bifronte senza capo né coda, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (tingi).
Divisione in sillabe: di-gni-tà. È un trisillabo tronco (accento sull'ultima sillaba).
Anagrammi
dignità si può ottenere combinando le lettere di: gin + [dati, dita]; [indi, nidi] + tag.
Componendo le lettere di dignità con quelle di un'altra parola si ottiene: +oca = agitandoci; +[lao, ola] = agitandoli; +[amo, moa] = agitandomi; +osa = agitandosi; +tao = agitandoti; +avo = agitandovi; +[ere, ree] = denigriate; +[lao, ola] = dialoganti; +[ila, lai] = digitalina; +[ile, lei] = digitaline; +oro = digitarono; +avo = digitavano; +une = digiunante; +uni = digiunanti; +sue = digiunaste; +[sui, usi] = digiunasti; +ira = dignitaria; +[eri, ire, rei] = dignitarie; +ori = dignitario; +[leu, lue] = dileguanti; +[sul, usl] = dilungasti; +ram = dimagranti; +pie = dipingiate; +olé = gadolinite; ...
Vedi anche: Anagrammi per dignità
Cambi
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: lignite, ligniti.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: digita.
Altri scarti con resto non consecutivo: diga, dina, dita, gita.
Parole con "dignità"
Iniziano con "dignita": dignitari, dignitaria, dignitarie, dignitario.
Parole contenute in "dignita"
Contenute all'inverso: tingi.
Incastri
Inserendo al suo interno ari si ha DIGNITariA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "dignità" si può ottenere dalle seguenti coppie: diga/anita.
Usando "dignità" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: verdigni * = verta; insidi * = insignita.
Lucchetti Alterni
Usando "dignità" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: dignitosa * = tosata; verta * = verdigni; * aria = dignitari; * tosata = dignitosa.
Intarsi e sciarade alterne
"dignità" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: din/gita.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "dignità"
»» Vedi anche la pagina frasi con dignità per una lista di esempi.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Dignità, Grado - Dignità è titolo eminente, al quale è annesso qualche obbligo; ma in essa si ha riguardo, non solo al carico, ma, più che altro, all'onore. - «Ebbe le più alte dignità ecclesiastiche.» - Il Grado è cosa di gerarchia; riguarda l'ufficio e i carichi che altri ha, ed è maggiore o minore. Dai varii gradi di un ufficio si può giungere a una dignità. [immagine]
Dignità, Gravità, Maestà, Maestosità - Dignità è il sentimento che altri ha della propria onorata condizione o nobiltà di natali o d'ufficio; e il portarsi in modo da non ismentirlo. - La Gravità è modo di procedere contegnoso e lontano da ogni leggerezza. - Maestà è aspetto di nobiltà e di grandezza, che muove a rispetto e a riverenza. - Maestosità è meno di Maestà, e si applica a qualunque cosa o persona che abbia qualità nobili o vistose più che un'altra. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Degno, Meritevole, Dignità, Merito, Merto - La dignità è nell'uomo e nella carica; il merito negli atti e nelle qualità. Degno e meritevole dovrebbero avere sempre buon senso, perchè provenienti da sostantivi che non ammettono cattiva interpretazione: pure dicesi degno e meritevole di castigo, di rimprovero e simili, per uno di que' tanti antilogismi di cui non si sa capir la ragione. Poca è la differenza che corre fra degno e meritevole; per altro il primo mi pare più proprio a significare i sentimenti, il secondo più gli atti, i fatti. Uomo degno dicesi assolutamente per gran brav'uomo. Merto è voce poetica, per merito, cioè, o buona qualità, o un certo diritto alla stima, alla ricompensa per servigi resi. Ma non ha quello di merito nel, veniamo al merito, cioè all'essenziale, alla conclusione, nè al merito della cosa. [immagine]
Dignità, Maestà - Dignità, dignitoso vengono da degno; maestà non ha che maestoso, senz'altra radice più profonda (a meno che, puro mio pensamento, non si voglia pensare a maestro, supponendosi perduto l'r per via; maître, padrone): onde maestà è cosa affatto esteriore, e dignità viene da merito intrinseco: avvi chi dalla natura ha ottenuto un'aria, un portamento maestoso; un fare dignitoso può confarsi anche con un fisico poco fortunato. La maestà è poi bellezza sovrana, e divina: la maestà del trono; delle pompe sacerdotali e religiose: maestà dei cieli. [immagine]
Uffizio, Carica, Dignità, Ministero, Impiego, Posto, Uffiziuolo, Impieguccio; Ufficiale, Uffiziale; La dignità, Le dignità - Ufficio dice l'opera o il dovere; carica, il peso, l'obbligo; dignità, l'importanza; ministero, l'amministrazione, la spedizione degli affari; impiego, la persona, il tempo, l'attenzione, la capacità e le circostanze tutte che concorrono in quella cosa; posto dice la situazione gerarchica nella classe in cui si è, a cui s'appartiene: vacare all'ufficio; entrare, coprire una carica; essere o montare in dignità; adempire al ministero; avere, cercare un impiego: far un buono o cattivo impiego di sè e delle cose sue; occupare un posto. Gli'impiegati vanno all'uffizio; perciò l'uffizio è il luogo eziandio ove lavorano essi impiegati ciascuno al loro posto; gli alti impiegati sono in carica, gli altissimi sono in dignità o, assolutamente, dignità, almeno son così detti e creduti: gli uffici pubblici del governo, le segreterie di Stato sono dette collettivamente ministeri. Uffiziolo è piccolo libro di divozione; a Genova è così detto un cerino ravvolto o ripiegato a modo di libro; quest'uffiziolo si suole accendere in chiesa da' ragazzi il dì de' Santi e dei morti in suffragio delle anime. Impieguccio, piccolo e mal retribuito impiego. La dignità è un sentimento naturale di altezza che l'uomo onesto può avere e anco alquanto dimostrare: le dignità invece sono onori conferiti o inerenti a cariche ed alti impieghi di cancelleria o di corte: in quest'ultima classe le maggiori dignità di ciambellano, di scudiere e va dicendo si riducono a nobilitazioni o palliativi degli uffizi di cameriere e di staffiere. Fra ufficiale e uffiziale si fa la differenza che il primo è meglio detto dell'impiegato civile del governo, il secondo del militare, dal sottotenente in su fino al generale: tutto quel corpo è detto uffizialità. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: digiuniate, digiunino, digiunò, digiuno, digli, diglossia, diglossie « dignità » dignitari, dignitaria, dignitarie, dignitario, dignitosa, dignitosamente, dignitose
Parole di sette lettere: digiuno « dignità » digrada
Vocabolario inverso (per trovare le rime): lenita, selenita, amenità, yemenita, incancrenita, serenità, indegnità « dignità (atingid) » malignità, benignità, insignita, incognita, incarognita, grugnita, bahreinita
Indice parole che: iniziano con D, con DI, iniziano con DIG, finiscono con A

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