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Informazioni utili online sulla parola italiana «domandare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Domandare

Verbo
Domandare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, sia transitivo che intransitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è domandato. Il gerundio è domandando. Il participio presente è domandante. Vedi: coniugazione del verbo domandare.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di domandare (chiedere, richiedere, informarsi, sollecitare, ...)
Utili Link
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La parola domandare è formata da nove lettere, quattro vocali e cinque consonanti.
Divisione in sillabe: do-man-dà-re. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: andromeda, domanderà (scambio di vocali).
domandare si può ottenere combinando le lettere di (tra parentesi quadre le parole con anagrammi): [ermo] + danda; norme + dada; don + damare; nerd + adamo; [dreno] + dama; [demo] + [andrà]; monde + [arda]; donde + [amar]; rna + addome; ram + [adendo]; [amor] + dande; [arem] + dando; [amen] + dardo; marne + dado; [dan] + [daremo]; [andò] + [derma]; [andrò] + dame; [damo] + [darne]; [mando] + [arde]; random + dea.
Componendo le lettere di domandare con quelle di un'altra parola si ottiene: +tav = addentravamo; +ton = addormentano; +tre = addormentare; +tot = addormentato; +tre = addormenterà; +[pio, poi] = adoperandomi; +sos = domandassero; +non = domanderanno; +tir = riaddormenta; +rii = ridomanderai; +test = addestramento; +trim = addormentarmi; +tris = addormentarsi; +test = addormentaste; +[erti, irte, iter, ...] = addormenterai; +[mito, moti, timo, ...] = addormentiamo; +etti = addormentiate; +vita = riaddentavamo; +[irti, riti, tiri, ...] = riaddormentai; +vita = ridomandavate; ...
Vedi anche: Anagrammi per domandare
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: comandare, demandare, domandate.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: domande, domare, donde, donare, dona, danda, dande, dada, onda, onde, madre, mare.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: domandarle.
Parole con "domandare"
Finiscono con "domandare": ridomandare.
Parole contenute in "domandare"
dare, doma, andar, manda, andare, domanda, mandare. Contenute all'inverso: amo, dna, era.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "domandare" si può ottenere dalle seguenti coppie: dori/rimandare, dorico/ricomandare, domandai/ire, domandata/tare.
Usando "domandare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * darete = domante; * areata = domandata; * areate = domandate; * areati = domandati; * areato = domandato; rido * = rimandare; * rendo = domandando; * evi = domandarvi; * resse = domandasse; * ressi = domandassi; * reste = domandaste; * resti = domandasti; * egli = domandargli; * ressero = domandassero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "domandare" si può ottenere dalle seguenti coppie: domanderà/areare, domandata/atre, domandato/otre.
Usando "domandare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = domandata; * erte = domandate; * erti = domandati; * erto = domandato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "domandare" si può ottenere dalle seguenti coppie: domani/darei, domante/darete, domanda/area, domandata/areata, domandate/areate, domandati/areati, domandato/areato, domande/aree, domandai/rei, domandando/rendo, domandasse/resse, domandassero/ressero, domandassi/ressi, domandaste/reste, domandasti/resti, domandate/rete, domandati/reti.
Usando "domandare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * rimandare = dori; rimandare * = rido; * mie = domandarmi; * vie = domandarvi; * glie = domandargli.
Sciarade incatenate
La parola "domandare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: doma+andare, doma+mandare, domanda+dare, domanda+andare, domanda+mandare.
Intarsi e sciarade alterne
"domandare" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: dona/madre.
Frasi con "domandare"
»» Vedi anche la pagina frasi con domandare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Se vuoi sapere qualcosa di un amico, non domandare come se il sapere tutto di lui ti fosse dovuto. Ognuno ha una parte di sé, intima, che è solo sua.
  • Ho visto scritto su un cartello: "Meglio evitare di usare il bagno: se proprio è necessario, domandare la chiave al portiere".
Citazioni
  • Giovanni Boccaccio, nella prima novella della prima giornata del Decameron, composto tra il 1348 e il 1351 e considerato una delle opere più importanti della letteratura del Trecento europeo, scrive: "Disse allora il frate: - Figliuol mio, bene hai fatto, e così si vuol fare per innanzi; e veggio che, poi sì spesso ti confessi, poca fatica avrò d’udire o di domandare".
  • Il 14 ottobre 2012, il Il Secolo XIX di Genova, in un articolo sul flash mob contro la crisi in Europa, scrive: "Chi partecipa può scegliere se aspirare per l’Europa a un governo democratico centrale, chiedere di uscire dall’Unione Europea oppure domandare un’Europa più solidale".
Proverbi
  • Quando non sai, frequenta il domandare.
  • Quando tu senti nominar Maria non domandare se vigilia sia.
  • Domandare è lecito, rispondere è cortesia.
  • Non domandare all'oste se ha buon vino.
  • Il domandare è senno, il rispondere è obbligo.
  • Prima di domandare, pensa alla risposta.
  • Nessuno deve vergognarsi di domandare quel che non sa.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Chiedere, Domandare - « Chiedere, dice il Tommaseo, è una delle specie del Domandare, come Dante disse: « Questa chiese Lucia in suo dimando. » Talvolta si confonde l'uno con l'altro; ma ciò non toglie la natia differenza. » - Domandare è più generico, e si riferisce a cosa astratta o che solo dia notizia di cosa che non sappiamo. - Chiedere si usa, e si riferisce a cosa materiale, e che ci fa bisogno o comodo: Chiedere la carità, e non domandarla; Domandare qual'è la via più corta, e non chiedere. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Domandare, Interrogare, Chiedere, Richiedere, Cercare, Ricercare, Esigere, Domanda, Domandita, Chiesta, Richiesta, Ricerca, Petizione, Interrogazione, Quesito - Domandare è generico; gli altri non sono che specie del domandare: si domanda per sapere, per ottenere; domando scusa, domando che ora è; molti libri son fatti per domande e risposte. Chiedere è domandare con una certa premura e instanza: chiedere perdono; chiedere un impiego; la limosina: qui, domandare sarebbe meno efficace, e dimostrerebbe minor desiderio o necessità di ottenere. Richiedere è chiedere di nuovo, e quasi chiedere con doppio calore: uno richiede un favore, e già si fa promettere che gli verrà accordato: si richiede un imprestito, una parola di protezione, di interposizione che può salvare talvolta l'onore e la vita. L'interrogare è per avere una risposta: il domandare può avere per solo scopo la curiosità: l'interrogare è più grave: il giudice interroga l'accusato sulle circostanze del suo delitto; il padre interroga il figlio intorno a qualche sua scappata: l'interrogare, per conseguenza, dimostra una certa autorità, onde non si dirà molto propriamente, il figlio interrogò il padre; ma il figlio domandò, o al più chiese e richiese a suo padre. Per cercare, in questo senso, bisogna domandare dov'è l'oggetto cercato, e interrogare chi può averlo veduto: cercate e troverete; domandate e vi sarà dato: queste due frasi hanno senso affine, e stanno bene a questo modo in progressione del loro valore. Ricercare è più di cercare, è cercare accuratamente; è interrogare ogni angolo, ogni persona per avere o trovare la cosa voluta: fate, dicono i teologi, una diligente ricerca di tutti i vostri peccati; ed è come se dicessero: guardate bene nella vostra coscienza, interrogatela rigorosamente. Esigere, oltre il senso di riscuotere danaro, significa sempre volere o pretendere in ragione di una certa autorità o ragione legittima o illegittima che sia: l'orgoglioso esige rispetto; l'incivile cortesie; l'avaro, inviti e regali; si esige per lo più ciò che meno si è disposti a dare: altra delle anomalie che nell'uomo s'incontrano.

«In molti casi in cui cade il verbo chiedere, l'uso a chiesta sostituisce domanda. Domanda, diciamo, non: chiesta d'aiuto; domanda d'una grazia e simili. Domandita, in alcuni dialetti toscani, è l'atto del domandare, non in quanto è affine ad interrogare, ma in quanto è affine a chiedere. Chiesta ha qualche senso speciale. Chiesta d'una fanciulla in isposa: chiesta che fanno gl'impiegati al governo, della carta, della legna necessaria per gli uffizii. Richiesta è più forte. Le domande replicate e calde diventan richieste. Nelle cose importanti ha luogo richiesta assai meglio che domanda. Aver richiesta, aver molte richieste, dicesi delle cose che sono in credito, e sono desiderate e ricercate. Queste dicesi anco ricerca; se non che ricerca è più raro, e s'applica non a diritti, ma alle persone e alle cose soltanto. Ricerca poi dicesi delle indagini che si fanno di persone o di cose; le quali indagini suppongono di necessità molte domande e richieste, ma non sono tutt'uno con esse. Petizione, ognun sa che è domanda presentata all'autorità giudiziaria o civile (o a qualunque altra). Petizioncella, e petizioncina, e interrogazioncella direbbesi; gli atri non soffrono diminutivo». Tommaseo.

Il quesito è una domanda speciale, riguardante per lo più oggetto o proposizione scientifica, la quale richiede non una risposta in genere, ma una soluzione esatta secondo i principii della scienza, le regole dell'arte, o le giudiziose induzioni del criterio. Al quesito: quale sarebbe il mezzo o i mezzi di guarire radicalmente la società dalla piaga del pauperismo? Se io rispondo - non lo so - faccio si una risposta, ma non isciolgo il quesito. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Domandare - V. a. e N. ass. Ricercar notizia di alcuna cosa da altrui con parole, Interrogare. T. Dal lat. aureo Demando, giacchè presso i Lat. Mando aveva senso ampio, e dicevasi anche da inferiori a superiori. = Bocc. Nov. 1. g. 1. (M.) Il domandò il santo frate di molte altre cose. E nov. 35. 6. (C) Sollecitamente i fratei domandandone, siccome colei a cui la dimora lunga gravava, avvenne un giorno, che domandandone ella molto instantemente, che l'uno de' fratelli le disse: che vuol dir questo? che ha' tu a far di Lorenzo, che tu ne domandi così spesso? Se tu ne domanderai più, noi ti faremo quella risposta che ti si conviene.Petr. canz. 47. 2. E poi domando: or donde Sai tu 'l mio stato? [Val.] Lanc. Eneid. 6. 305. La Sibilla domanda costoro e dice: O anime felici… = Cavalc. Att. Apost. 154. (Mt.) Volendone loro piacere, domandailo (l'interrogai) s'egli voleva andare in Gerusalem. T. Oggidì Domandare coll'A e col Da; col quarto caso è antiq., quando concerne la pers. interrogata; ma vivo della cosa sulla quale s'interroga. Ar. Fur. 19. 108. E si domandan l'un con l'altro il nome, E tal debito tosto si ragguaglia.

Ass. T. Prov. Tosc. 269. Prima di domandare, pensa alla risposta (che può esserti fatta o che puoi fare a te stesso). E 329. Domandando si va a Roma. E ivi: Si va per tutto. (Chi sa interrogare sa fare.)

Liv. M. (M.) Domandonno che ciò potea essere.

2. T. E nel quarto caso la cosa di cui s'interroga. Ar. Fur. 23. 20. Nè persona Incontrò… da domandar la via. – Questo vi domando, non altro.

3. E con due accusativi. Bocc. Nov. g. 1. n. 2. (M.) Giannotto il domandò quello ch'ella avea fatto in questi tre anni. (Se già Quello che non fosse interrogativo, e valesse che cosa.)

4. E col secondo caso. Bocc. g. 2. n. 8. (C) Avendola il conte già due volte domandata della cagione, perchè fatto lo avesse venire. E nov. g. 8. n. 4. Aveva domandato il vescovo di questi due giovani. Pass. Non dee il confessore domandare della persona che si confessa… Cavalc. Med. cuor. 292. Qual di voi domanda del pane al padre, e riceve pietre? E Pungil. 223. Non parendo loro aver bisogno, non domandano della grazia.

5. E col terzo. Bocc. g. 5. n. 7. (M.) Domandò con fermo viso e con salda voce quello che a lei domandasse.

6. T. E col verbo poi. Vang. Tentandolo gli domandarono, mostrasse loro un segno dal cielo.

7. E costruito con l'accusativo di persona e il genitivo di cosa. Fior. Ital. 241. (M.) Elena domandò Eleno… del suo cammino. Urb. 64. Prima che io venga ad altre parole, di singolar grazia vi domando. Bocc. g. 1. n. 1. (Mt.) Il domandò il santo frate di molte altre cose.

8. E con l'ablativo. Sall. Cat. 38. (M.) S'egli non voleano niuna cosa domandare dal Senato, lasciassono l'arme. E appresso: Giammai niuno ha domandato da loro ajuto indarno e che ricevuto non l'abbia. Amm. Ant. 8. 3. 4. Altrimenti non bisogna di domandare da Dio determinata cosa.

9. Ass. T. D. 3. 3. E ciò mi fece a domandar più tardo.

T. Prov. Tosc. 46. Chi ha a dar, domanda.

10. Per Chiedere: T. ma Chiedere dice più; onde F. Filipp. da Siena. Non voglio che gli sia domandato nè chiesto nè litigato. [G.M.] Talora Domandare par più, come nel modo dell'uso, Chiedete e domandate. – In quella Biblioteca c'è di tutto; chiedete e domandate. (Ma forse qui e altrove Domandare fa pensare a Comandare. = Petr. canz. 4. 2. (C) Vêr cui poco giammai mi valse o vale Ingegno o forza, o domandar perdono. T. Ma Domandare perdono è talvolta meno che Chiederlo. Di leggier fallo; o anco in principio di discorso che in parte dissenta dal discorso altrui, dicesi per modo di cerimonia: Domando perdono.Qualche volta significa un No risoluto. = Ovid. nov. g. 2. n. 7. (M.) A cui, domandandogliele egli di grazia speziale, l'avea per moglie data. Pass. Con grandissima vergogna cento lire le domandò.

T. Domandare col Da dice più che coll'A; suppone sovente diritto o pretesa di diritto.

T. Ass. Prov. Tosc. 159. Assai domanda chi ben serve e tace.

(Tom.) A chi s'offende o s'insospettisce d'una domanda: Domando! Vale a dire, Non pretendo, non rimprovero, non m'oppongo; non fo che domandare.

11. Per Chiedere di alcuna persona. Bocc. Nov. 1. 15. (C) Domandarono alcun santo e savio uomo che udisse la confessione di un Lombardo.

12. T. Domandare d'uno; alcuna cosa sul suo conto. D. 1. 14. Ma vale Cercare d'uno, per parlargli o per altro. Domandare uno è Volerlo vedere, sapendo già dov'egli è.

13. Per Richiedere, Ricercare. Lib. Cat. 2. 18. (Man.) Mostrati d'essere stolto quando lo tempo e la cosa lo domanda. T. La questione domanda d'essere sciolta presto.

14. E in senso deprecativo si accompagna volentieri colle voci Mercede, Pietade, e sim. Ar. Fur. 27. 89. (M.) Brunel, che giunto in male man si vede, Pianger non cessa e domandar mercede. E 90. Brunel ch'ora pietade, ora sussidi Domandando venia, così si sente, Ch'al suono di rammarichi e di stridi Si fa d'intorno accor tutta la gente.

(Mar.) [Cont.] Domandare aiuto. Cr. B. Naut. med. I. 146. Quella (galea) che di notte incontrerà in qualche disgrazia, domandarà aiuto con sparare un tiro; e di giorno farà una, o due fumate, secondo il bisogno.

15. [Camp.] Precorrere al domandare, per Prevenire la domanda altrui col dare non richiesto. D. 3. 33. La tua benignità non pur soccorre A chi domanda, ma molte fïate Liberamente al domandar precorre.

16. [Camp.] Per Chiamare, Invitare, riferita l'azione a Caso, Avvenimento, ecc. Vit. Imp. rom. 7. Allora Cesare disse: Andiamo dove ne domandano li miraculi divini e la iniquitade delli inimici nostri.

17. † Per Cercare, Andare in traccia. Medit. Arb. cr. 34. (M.) Vegnendo quegli uomini apparecchi di spargere il sangue di Gesù, insieme con Giuda traditor maladetto, e domandandolo per torgli la vita, con facelline…, andò loro incontro. Ovid. Simint. 2. 8. (Man.) Voi andaste domandando per tutto il mondo indarno. E 60. Eglino co' Greci domandarono per lo non conosciuto mare colla prima nave le lane risplendenti col vello dell'oro.

18. [Camp.] Per Citare a rendere ragione. Vit. Imp. rom. 1. Cesare, dopo questo, domandòe in giudizio Dolabella, cittadino di Roma, uomo ch'era stato già console e triunfante.

19. † Per Andare. Ovid. Simint. 2. 112. (Man.) Io esco fuori, e domando le selve. E 3. 16. Lo sole era inchinevole, e coll'inchinato timone domandava il mare d'Esperia. [Camp.] G. Giud. II. 3. Certamente io conosco che tu, gentile e commosso da giovanile ardire, hai domandato questo regno per conquistare il vello d'oro. Boez. II. Se la mente di buona coscienza dal terreno carcere resoluta, libero il cielo domanda… (caelum petit).

20. † Per Investire. Ovid. Siminl. 2. 183. (Man.) La mia gravezza difende me, e indarno mi domandava. Cic. Oraz. 34. Che faceva quella tua stretta lancia nella schiera di Farsaglia? il cui fianco domandava la spada tua?

21. Domandare con gli occhi vale Investigare col guardo. Ovid. Simint. 1. 118. (Man.) Ma' compagni ignoranti aizzano i cani rabbiosi con gli usati abbajamenti, e domandano Atteon con gli occhi

22. Domandare con pietà vale Implorare. Ovid. Simint. 2. 139. (Man.) E' popoli della ricca Grecia domandarono con grande pietà l'ajuto di costui ne' grandi pericoli.

23. † Domandare co' piedi vale Inseguire. Ovid. Simint. 1. 32. (Man.) Sì come lo cane seguita la lievore, quando l'hae veduta nella pianura del campo, questi co' piedi domanda la preda.

24. Ed in modo basso: Domandare Dio e 'l diavolo vale Far ogni possibile ricerca. Lasc. Sibill. 5. 3. (M.) Honne domandato Dio e 'l diavolo, e non ho pur saputo trovare chi l'abbia veduta.

25. Dicesi Non domandarne, Non è da domandarne e sim., e vale Non è bisogno che si dica, Si può immaginare, o sim. Bern. Orl. 3. 20. (M.) S'egli era lieto non ne domandare. E 22. 23. Non domandate voi s'al mio marito Crebbe sospetto, e se fu sbigottito. E 47. 44. Quando si vide la sua spada in mano, Non è da domandar se fu contento. T. Più com. Non si domanda. C'erano le bandiere il tal giorno? – Non si domanda.

26. Per Nominare, Appellare. Car. Lett. 1. 87. (Ediz. d'Aldo 1574.) (M.) A traverso quel cinto, che domandavano il cesto, divisato di più colori. Borgh. Vesc. Fior. 382. (Man.) Non solamente volentieri si gittavano alle vecchie basiliche per farne Chiesa… ma quelle ancora che di nuovo edificavano… basiliche domandavano.

27. [Camp.] Per Dare soprannome di scherno ad alcuno, ecc. Vit. Imp. rom. 10. Dolabella, nimico di Cesare, per questo bestialissimo vizio lo domanda, non femmina, ma puttana: un altro, chiamato Curio, patre, domanda Cesare stalla e porcile di Nicomede…

28. Per Aver nome. Benv. Cell. Oref. 21. (M.) Questo lor bianco somiglia una certa pietra che si domanda Calcedonio. E 36. La prima volta che s'impone lo smalto, si domanda Dar la prima pelle. [Mil.] E 216. L'altro si è quello che si domanda dipingere di chiaro e scuro.

29. † Per Procurare, Cercare, Intendere. Fav. Esop. 196. (M.) Esso (cane) sparte il nostro amore col suo abbajamento, e domanda separare e scompagnare la dolce pace ch'è fra noi.

30. † Per Comandare. Vit. SS. Pad. 2. 253. (M.) Domandando egli una volta a' suoi dispensatori, che dessero a un povero, che gli chiedeva limosina, dicci denari.

31. Prov. Il domandare è senno, e il rispondere è cortesia. Si dice a chi non risponde alle domande, o risponde scortesemente. (C) (Qui a modo di sost.)

32. N. pass. Domandarsi. [Camp.] Per Disfidarsi con armi. Com. Boez. IV. Con moti di battaglia e di pugna, per odio intra loro, a morte si domandano.
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Parole in ordine alfabetico: domandammo, domandando, domandandosi, domandano, domandante, domandanti, domandarci « domandare » domandargli, domandarle, domandarlo, domandarmi, domandarono, domandarsi, domandarti
Parole di nove lettere: domandano « domandare » domandata
Lista Verbi: dolcificare, dolere « domandare » domare, domiciliare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): rimandare, comandare, raccomandare, telecomandare, radiotelecomandare, ricomandare, radiocomandare « domandare (eradnamod) » ridomandare, bendare, sbendare, affaccendare, sfaccendare, avvicendare, emendare
Indice parole che: iniziano con D, con DO, iniziano con DOM, finiscono con E

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