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Informazioni utili online sulla parola italiana «elemosina», il significato, curiosità, forma del verbo «elemosinare» sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Elemosina

Forma verbale
Elemosina è una forma del verbo elemosinare (terza persona singolare dell'indicativo presente; seconda persona singolare dell'imperativo presente). Vedi anche: Coniugazione di elemosinare.
Utili Link
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Carità

Piove sul bagnato
 
Giochi di Parole
La parola elemosina è formata da nove lettere, cinque vocali e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: e-le-mò-si-na. È un pentasillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Anagrammi
elemosina si può ottenere combinando le lettere di (tra parentesi quadre le parole con anagrammi): sol + anemie; noi + malese; mio + [lesena]; somi + [elena]; smino + [alee]; [liso] + amene; [lino] + esame; osé + [lamine]; [neo] + [alisme]; seno + [email]; [meno] + [alesi]; olé + semina; [leso] + [ameni]; [elmo] + [ansie]; sei + almeno; soie + lemna; nei + [semola]; [eoni] + salme; seino + [lame]; mie + [lanose]; [mesi] + [alone]; [esimo] + [lane]; [meni] + [aleso]; [moine] + [elsa]; [mesoni] + alé; [ile] + nosema; [lesi] + [ameno]; [elio] + mensa; [eliso] + [amen]; [enoli] + sema; ...
Componendo le lettere di elemosina con quelle di un'altra parola si ottiene: +bit = biliosamente; +tic = centoseimila; +din = dimensionale; +mio = elemosiniamo; +sir = eliminassero; +nut = emulsionante; +uri = emulsionerai; +[dan, dna] = esaminandole; +zac = esclamazione; +idi = neoidealismi; +[dio, odi] = neoidealismo; +tic = seicentomila; +ozi = selezioniamo; +dina = adimensionale; +star = alimentassero; +[tour, turo, urto] = emulsionatore; +ghie = hegelianesimo; +crup = incapsuleremo; +unta = neomaltusiane; ...
Vedi anche: Anagrammi per elemosina
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: elemosine, elemosini, elemosino.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: eleo, elei, elena, elea, elmo, elmi, elsa, elia, emina, eosina, lemna, lesina, lesi, lesa, lena, lina, moina, mina.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: elemosinai.
Parole con "elemosina"
Iniziano con "elemosina": elemosinai, elemosinammo, elemosinando, elemosinano, elemosinante, elemosinanti, elemosinare, elemosinarono, elemosinasse, elemosinassero, elemosinassi, elemosinassimo, elemosinaste, elemosinasti, elemosinata, elemosinate, elemosinati, elemosinato, elemosinava, elemosinavamo, elemosinavano, elemosinavate, elemosinavi, elemosinavo.
»» Vedi parole che contengono elemosina per la lista completa
Parole contenute in "elemosina"
emo, osi. Contenute all'inverso: ani, mele.
Lucchetti
Usando "elemosina" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * aera = elemosinerà; * aero = elemosinerò; * aerai = elemosinerai; * aerei = elemosinerei; * aiate = elemosiniate.
Lucchetti Riflessi
Usando "elemosina" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * annata = elemosinata; * annate = elemosinate.
Lucchetti Alterni
Usando "elemosina" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * area = elemosinare; * atea = elemosinate.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "elemosina" (*) con un'altra parola si può ottenere: * eri = elemosinerai.
Frasi con "elemosina"
»» Vedi anche la pagina frasi con elemosina per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Dovrebbero vietare e allontanare dai semafori i bambini che chiedono l'elemosina.
  • E' sempre più frequente vedere, nelle nostre vie, persone che chiedono l'elemosina.
  • Dopo aver fatto l'elemosina mi capita, a volte, di pensare che forse non ho fatto del bene.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Carità, Elemosina - La Carità si fa col proposito di esercitare la virtù della Carità, e muove propriamente dall'amor del suo prossimo. La Elemosina è il sovvenire al bisogno di chi ce ne fa domanda; e spesso si da anche a contraggenio e per riguardi. La vera Carità si fa senza ostentazione, anzi celatamente; la Elemosina alle volte si fa per ostentazione o per ipocrisia. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Carità, Elemosina - L'elemosina è più minuta, perciò si può fare più di sovente; la carità è atto più essenziale, più generoso, più nobile; molti fanno elemosina, pochi sanno fare la carità: l'elemosina consiste sempre in danaro o roba; la carità può farsi talora con un buon consiglio, una buona parola, una raccomandazione e simili. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Elemosina - e † ELIMÒSINA e LIMÒSINA e † LEMÒSINA. [T.] S. f. Cosa che si dá o si fa per soccorrere con amore pio chi ne ha, o pare ne abbia, di bisogno. Gr. Ἔλεος, che rammenta suoni esprimenti dolore, e anche l'ebr. El, Dio. Il senso della voce è crist., come il senso di Carità in sim. rispetto, e degno che sia. T. Ag. I Farisei davano a' poveri, ma non di cuore nè per amore di Dio. Cotesta non era elemosina, che vuol dire misericordia. Tert. Eleemosyna. I Tosc. secondo l'orig. dicono piuttosto Elemosina che Limosina. Il Li sente della pronunzia gr. mod.; e in certi deriv. è più spedita la forma dell'aferesi, sull'anal. di Vangelo per Evangelo.

Si dá elemosina non solo quattrinelli e roba alla spicciolata; ma anco grandi largizioni annue, o a qualsia tempo, fisso o no, anco a istituti; sono elemosine, se con intenzione di pietà cristiana. Distinguesi una elemosina, ch'è un atto di dare, per lo più, cose di qualche valore, e la elemosina, che può essere l'abito virtuoso, lo spirito della carità. Ma carità è la virtù veramente, che si stende e al prossimo e a Dio, e verso il prossimo abbraccia ogni atto d'amore anco interno. L'elemosina è l'atto. Dicendo: Una carità in senso d'elemosina, cioè di valore dato, s'intende qualcosa di più nobile per l'intenzione, pronunziandosi il nome della virtù. E così nel trasl. (V. § 6.) d'atto o parola pia, una vera carità, suona più affettuoso e più degno che una elemosina. E Cosa fatta per elemosina intendesi più sprezzante che fatta per carità. Nel seg. il senso è gen. secondo l'orig. Maestruzz. 1. 37. (C) Sette sono le limosine corporali e sette le spirituali.

Ma per lo più Elemosina intendesi di valori non grandi, e in danaro e in cose necessarie alla vita. T. Elemosina d'un quattrino, di qualche lira. – Elemosina di pane, di vestiti. Vang. Quando fai elemosina non suonare la tromba dinnanzi a te. = Franc. Barb. 237. 8. (C) Guardati da coloro Che lemosina loro Fanno palesemente. T. Elemosine segrete. – Elemosina modesta. (Sing., può dire l'abito o gli atti ripetuti. Ag. All'elemosina è data virtù mondatrice.) = Cavalc. Frutt. ling. (C) Buona è l'orazione col digiuno e coll'elemosina. T. Sap. La Chiesa narrerà le elemosine sue. Vang. Vendete quel che possedete e date elemosina. – Quel che avanza date elemosina (senza partic. può stare, ma non è com.). – Distribuire, Dispensare l'elemosina, le elemosine. Il primo de' due dice, o dovrebbe dire, l'equa distribuzione; il secondo dice talvolta la mostra, la cerimonia. L'uomo veramente caritatevole non dispensa elemosine: Dispensare, coll'orig. stessa, fa sentire che l'atto è pesante a chi deve ricevere. Bibb. Chiudere l'elemosina nel cuore del povero, riporvela come in luogo sicuro, anzi affidarla a terra feconda. Prov. L'elemosina è ben fatta anche al diavolo (se pesate i meriti e non i bisogni, perderete il tempo e il merito dell'intenzione vostra; in cui solo sta il bene). – Si fa elemosina anco pe' poveri carcerati, sì per imitare Dio che manda la sua pioggia e il suo sole e su' giusti e sugl'ingiusti; sì perchè ce ne può essere de' men rei che i lor punitori; sì perchè espiano il male fatto, o l'hanno in parte già espiato col patire e col pentimento; sì perchè l'umile riconoscenza e l'affetto consolato son via a espiazione.

2. In rispetto a chi la riceve. Vit. S. Aless. 262. (C) Gli dettono la elimosina insieme con gli altri poveri; le quali elimosine ricevendo Alessio, riferitte grazie a Dio. (Alessio entrava sconosciuto, come poverello, in casa de' suoi ricchi parenti.)

T. Chiedere l'elemosina dice e l'atto, se n'abbia o no di bisogno, sia il bisogno più o meno urgente; e la condizione abituale. Questo secondo è denot. più chiaro da Ridursi a chiedere l'elemosina, o, per ell., Ridursi all'elemosina. – Campar d'elemosina. Il sing. in questo senso pare che suoni meglio. = Fr. Giord. Pred. (C) Vivevano di lemosina. Bocc. g. 4. n. 8. Di limosine, in digiuni ed in orazioni, vivendo.

3. Nell'es. preced. il pl. denota le cose date o ricevute in elemosina. Così i seg. Fior. S. Franc. 48. (C) Mangiando quelli ladroni la limosina (il pane e il vino) di S. Francesco. T. E 13. Sopra la quale (pietra) ciascuno pose tutte le limosine che avea accattate. = Cas. lett. Gualt. 204. (C)Se le limosine non m'aiutano, io non pagherò i miei debiti. (Parla di due sonetti che aveva a fare.)

4. Rispetto alla Chiesa. T. Prov. fior., del minore che ajuta il maggiore: S. Giovanni che fa l'elemosina al duomo (il bel S. Giovanni di Dante, piccolo di fronte alla chiesa maggiore). – Chiesa costrutta con elemosine. Esop. Fav. 3. 6. Per lo nibbio (possiamo intendere) li falsi vescovi, i quali non solamente sono contenti d'avere le limosini de' mali guadagni, ma cercano di trovare rettori negligenti alle cure de' popoli. – Cassetta o Borsa dell'elemosina, ferma alla porta della chiesa o dentro, o portata in giro a ricevere le offerte per essa chiesa o pe' poveri, o altri usi pii. Tra l'un punto e l'altro della predica, l'oratore raccomanda, non sempre in termini convenienti, l'elemosina: fatela dunque, e fatela generosa; e al tintinnio delle cassette e delle borse scosse, seguita a perorare.

5. T. Elemosina della Messa, che si dá al sacerdote, non per pagargli la prece e il sacrifizio, ma perch'egli abbia di che campare e con che fare elemosina. S'egli dunque campa d'altro o elemosina non fa, ruba a' poveri, preti e laici. – Lasciare in testamento tante elemosine per le Messe. – Chiesa che ha molte elemosine, le distribuisce a altre chiese.

6. Gli usi seg. che paiono trasl., son pr. all'orig.; giacchè non solo ̓Ελεείνω vale Commuoversi di pietà, ma ̓Ελεέω eziandio, Perdonare. La stessa Compassione pertanto è una specie d'Elemosina. Segnatam. la preghiera è vera elemosina. Di tali elemosine spirituali abbisognano sovente più i ricchi che i poveri. T. Beda: Fa elemosina non solo colui che dá cibo all'affamato, e rende altri simili servigi, ma ancora colui che perdona all'offensore e prega per esso. E: Elemosina, anco la correzione e il gastigo dati con carità.

T. Certuni accattano l'elemosina d'un titolo, d'una lode. Altri fanno regali a titolo d'elemosina; altri, pagando il dovuto, pare che facciano l'elemosina.

T. Dicesi che chi dá o fa cosa con alterigia o dispregio Pare che faccia l'elemosina: perchè L'elemosina del ricco è sovente insulto.

7. Modi com. a più d'uno tra i sensi not. T. Elemosina ai poveri dice men bene che Per i poveri: questa esprime la diretta intenzione. Taluni fanno Elemosina ai poveri per sè.

T. Dare in elemosina dice l'uso delle cose date, e non s'applica che a cose mater. Per elemosina e si dá e si fa; e il Per denota non l'uso della materia, ma l'intenzione del darla. Onde può intendersi Elemosina, cioè Pietà di chi riceve, e Elemosina, cioè Misericordia che fa a se medesimo colui che dá coll'acquistare merito e misericordia da Dio a' mali proprii. Ma Per elemosina può dirsi Dato o Fatto cosa anco senza pietà o per dispregio; senso che l'In non comporta. A titolo d'elemosina denota il fine speciale, per distinguere dal dono o dal debito.

T. Chiedere, Dare; Cercare, Raccogliere. Chi va a riceverle per consuetudine o per uffizio, quasi debite a sè; o le riceve per conto altrui da chi ci è, o credesi, obbligato a darle, può dirsi che le riscuote: ma questo dell'elemosina degenerata. – Spendere in elemosine è men difficile che ben collocare l'elemosina. Da lasciare nel testamento elemosine a' poveri o chiese venne che in Francia Aumônier du testateur dicevasi l'esecutore del testamento. Tanto erano congiunte le idee del prepararsi alla morte e del fare misericordia.

G. V. 11. 23. 2. (C) Nella nostra città di Firenze fu loro fatto grandi elemosine. T. Abbondante, Larga, Ricca, Bella elemosina. Ma Bella non è se non Buona, e tale il cuore la fa. Grossa, epit. troppo grosso.

I seg. in senso più direttam. relig. T. Fate questa santa elemosina. = Bocc. Nov. 70. 9. (C) Facesse per lui dir delle Messe e delle orazioni, e fare delle limosine. Stor. S. Eustach. 270. Acciocchè le tue lemosine, e le tue buone opere non fussero perdute. T. Gris. Colle elemosine astergere le macchie dell'anima. Aug. Trascurano di fare per i loro peccali elemosine degne.

T. Sebbene la voce abbia senso espressam. crist., e per estens. e secondo l'orig., uomini non cristiani dicesi che Fanno elemosina: e può essere innanzi a Dio più vera elemosina che di certi cristiani
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Vocabolario inverso (per trovare le rime): miosina, noiosina, graziosina, preziosina, maliziosina, pelosina, golosina « elemosina (anisomele) » chimosina, venosina, sposina, scabrosina, mirosina, eritrosina, scontrosina
Indice parole che: iniziano con E, con EL, iniziano con ELE, finiscono con A

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