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Informazioni utili online sulla parola italiana «fiera», il significato, curiosità, forma dell'aggettivo «fiero», associazioni, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Fiera

Forma di un Aggettivo
"fiera" è il femminile singolare dell'aggettivo qualificativo fiero.

Parole Collegate

Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
campionaria (13%), belva (10%), mercato (7%), levante (5%), mostra (5%), est (3%), animali (3%), sagra (3%), esposizione (3%), vanità (3%), agricola (2%), orgogliosa (2%), paesana (2%). Vedi anche: Parole associate a fiera.

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Wikipedia

Foto taggate fiera

el mulitta

Kazakhistan

Da esposizione

Informazioni di base

La parola fiera è formata da cinque lettere, tre vocali e due consonanti.
È una parola bifronte senza capo né coda, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (rei). Divisione in sillabe: fiè-ra. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche le pagine frasi con fiera e canzoni con fiera per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Hai tutte le ragioni del mondo per essere fiera di quei ragazzi!
  • Alla fiera fiera dell'est, è un brano musicale molto famoso cantato da Angelo Branduardi.
  • A Milano per Sant'Ambrogio si tiene la tradizionale fiera degli "O' Bei O' Bei".
Citazioni da opere letterarie
Il podere di Federigo Tozzi (1921): Tutte quelle corna e quelle groppe, brulicavano. Sui carri, le donne, tenevano le funicelle delle bestie, avvoltolate ai polsi, con le fruste in mano, sotto grandi ombrelle d'incerato verde. Poi, quando i loro uomini tornavano d'aver visto la fiera e d'aver parlato con i conoscenti, si mettevano a mangiare.

Cinquantamila lire di Adolfo Albertazzi (1918): Ripartì con una più fiera tempesta nell'anima, con un senso di energia ricuperata e prorompente, e un bisogno d'uscire da quella sua agonia; con un solo pensiero fisso e, solo esso, ragionevole: che la risoluzione del suo destino non dipendeva da lui; dipendeva dal contegno della moglie. Egli l'affronterebbe gettandole in faccia la lettera che ne attestava la colpa, le direbbe: — Ho tentato di salvare il tuo onore salvando il mio. Ora, a noi! E senza chiasso, senza scandalo! Che intendi di fare?

Dualismo di Matilde Serao (1919): Passava senza intervalli per la fiera di beneficenza, lo skating, i coriandoli e le prediche al Gesù Nuovo. Stava bene dappertutto. Una natura felice se mai ve ne furono; una gioventù fresca, bionda, azzurra, serena: due uomini l'amavano, essa li amava ambidue, ma non si faceva rimproveri. Era la fatalità, l'ananke, per dirla in greco.
Espressioni e Modi di Dire
  • Alla fine della fiera
Libri
  • La fiera navigante (Scritto da: Livio Garzanti; Anno 1990)
  • La fiera della vanità (Scritto da: William Makepeace Thackeray; Anno 1843)

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per fiera
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: fibra, fiere, fieri, fiero.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: piero, sieri, siero.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: fiderà, filerà.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: darei, farei, parei, sarei.
Parole con "fiera"
Iniziano con "fiera": fieramente.
Finiscono con "fiera": gonfierà, soffierà, graffierà, sgonfierà, annaffierà, innaffierà, mongolfiera, rigraffierà.
Contengono "fiera": gonfierai, soffierai, graffierai, sgonfierai, annaffierai, gonfieranno, innaffierai, soffieranno, graffieranno, rigraffierai, sgonfieranno, annaffieranno, innaffieranno, rigraffieranno.
»» Vedi parole che contengono fiera per la lista completa
Parole contenute in "fiera"
era. Contenute all'inverso: are, rei.
Incastri
Inserito nella parola grafi dà GRAFfieraI.
Inserendo al suo interno ori si ha FIoriERA.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "fiera" si può ottenere dalle seguenti coppie: fidenti/dentiera, filetti/lettiera, fin/nera, fiocchi/occhiera, fischi/schiera, fieli/lira, fievole/volerà.
Usando "fiera" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erano = fino; mafie * = mara; rafie * = rara; buffi * = bufera; scalfì * = scalerà; schifi * = schiera; dimorfi * = dimorerà; * raramente = fieramente.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "fiera" si può ottenere dalle seguenti coppie: fide/edera, filosi/isolerà, fimosi/isomera, finirò/orinerà, fino/onera, fissi/isserà, fitta/attera.
Usando "fiera" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * arena = fina; * arene = fine; * areni = fini; * areno = fino; * areale = fiale; * areata = fiata; * areati = fiati; * areato = fiato; * arno = fieno; * arengo = fingo.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "fiera" si può ottenere dalle seguenti coppie: rafie/rara.
Usando "fiera" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * rafie = rara; rara * = rafie.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "fiera" si può ottenere dalle seguenti coppie: fino/erano.
Usando "fiera" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: bufera * = buffi; * lira = fieli; mara * = mafie; rara * = rafie; scalerà * = scalfì; dimorerà * = dimorfi; fingo * = ingoierà; * fieramente = raramente.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "fiera" (*) con un'altra parola si può ottenere: * di = fiderai; * li = filerai; del * = defilerà; condi * = confiderai; * danzi = fidanzerai; * occhi = fioccherai; sogli * = sfoglierai; * brilli = fibrillerai; pressi * = prefisserai; rischi * = rifischierà; slacci * = sfilaccerai; * ancheggi = fiancheggerai; * schietti = fischietterai; scarichi * = scarificherai; serragli * = sferraglierai; plastichi * = plastificherai.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Fiera, Mercato - Mercato, oltre il significato di Luogo di città o terra dove si compra o vende ogni mercanzia, specialmente di cose da mangiare, ha quello di Concorso di popolo in questo o quel paese, in giorni della settimana determinati, per comprare, vendere e far contrattazioni. - «Venerdì è mercato; non posso lasciar Firenze.» - La Fiera è, per dir così, mercato universale, che dura uno o più giorni, per certe occasioni di feste, dove concorrono molte persone da varii paesi per far compre, vendite e contratti. - «La fiera di Prato. - La fiera di Sinigaglia.» [immagine]
Animale, Bestia, Fiera, Belva, Bruto - Animale è appellativo comune a tutti gli enti organici che hanno sentimento, compreso l'uomo; onde Dante fece chiamar sè stesso:

O animal grazioso e benigno

Ma adesso dell'uomo non si direbbe, se non per dispregio, benchè gli scienziati dicendo, p. es., tutti gli animali, ci comprendano anche l'uomo. - Bestia si dice più che altro degli animali di qualche grandezza, specialmente quadrupedi; onde i mulattieri chiamano Bestia quella da soma, e i contadini chiamano le Bestie i bovi, le vacche, i vitelli e gli asini o cavalli che hanno nella stalla. - « Vo a far l'erba per le bestie. » - E Bestia si dice anche all'uomo per atto di iroso dispregio. - Fiere sono quelle bestie che vivono alla foresta, e difficilmente si addomesticano, e assaltano e divorano gli altri animali e anche l'uomo, che sogliono chiamarsi Bestie feroci. - Bruto è nome generico di ogni animale privo di ragione e non addomesticato.

[Detto d'uomo, Bestia pare il men forte; poi vien l'animale, poi la fiera, poi il bruto. Bestia, chi non sa, chi fa male. L'Animale dice parole e fa atti che pare impossibile vengano da un essere dotato di ragione. Fiera, d'uomo che fa atti da belva, da bestia feroce: Bruto, di chi nella ferocia o nella cecità delle passioni mostra spento in lui o non mai acceso il moccolino della ragione. Chi per ira va in bestia può, inferocendo, divenire una fiera o una belva; sarà sempre un animale, ma non è proprio un bruto. La sozzura del vizio che accieca e imbestia, fa scendere sino ad azioni da bruto. - Fiere son pe' poeti tutte le bestie che abitano pe' boschi; belve soltanto le feroci. Quindi la belva, anche fra gli uomini, è più temibile della fiera. - La fiera può correre al sangue; la belva anela a quello e se ne inebria. La fiera uccide, sbrana e divora; la belva gioisce dello sbranare, del lacerare, del leccare il sangue voluttuosamente. - G. F.] [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Bestia, Bruto, Animale, Fiera, Belva - Animale è ogni ente dotato d'un'anima sensitiva; l'uomo è un animale ragionevole; animale irragionevole la bestia: dicendo però l'animale o gli animali, assolutamente, intendesi sempre di significare col primo la parte materiale dell'uomo che viene guidata soltanto da' suoi istinti; col secondo, le bestie. Bestia poi è ogni animale privo di ragione: bestia perciò dicesi l'uomo, quando, trascinato dalla foga delle passioni, alla voce della ragione non bada: bestia, d'ordinario degli animali di qualche grandezza, feroci o domestici ch'essi siano: anzi d'un bel cane, o cavallo, o anche leone, o tigre, osservabile per il bello sviluppo delle membra, dicesi: è una bella bestia. La parola animale, essendo più generica, serve a denotare le grandi divisioni degli animali stessi in quadrupedi, volatili, acquatici, ecc.: animaletto, bestiolina, diconsi indifferentemente d'ogni sorta d'animale, purchè piccolo e gentile. Bruto, l'animale d'istinti più bassi e grossolani, e di minore intelligenza fornito: brutale perciò, l'uomo che discende ad atti, o modi, od eccessi contrarii alla nobile natura sua: chi soddisfa bestialmente ai naturali appetiti merita piuttosto nome di bruto che d'uomo. Fiera, è bestia di natura non domabile e d'istinto crudele, carnivora e vorace: nella parola fiera avvi l'elemento di fierezza e di ferocia. Belva è fiera di corpo immane e di gran forza e ferocia; è parola piuttosto poetica, perciò ha dell'esagerato: belve però si direbbero i mostri creati dall'immaginazione de' poeti. Oltre a bruto, di cui demmo qui sopra il senso traslato, bestia e animale ne comportano anch'essi qualcheduno: bestia dicesi chi non ha o chi non vuole far senno: animale, chi vive senza dignità, decoro, e pulizia che ad uomo convengonsi. [immagine]
Fiera, Mercato, Emporio, Mercatale; Far mercato, Far bottega, Far mercimonio - E prima d’ogni altra cosa notiamo che emporio è quel luogo dove abbondano e affluiscono di continuo le mercanzie: Londra, Marsiglia, Genova, Livorno, sono fra i principali emporii dell’Europa. Il mercato è più frequente della fiera; ma non sempre, e dovunque, quotidiano; nei paeselli e cittaduzze di provincia v’è mercato una o due volte la settimana; la fiera ricorre d’ordinario una o due volte l’anno nei paesi dov’è statuita, e può esser tanto ricca di merci quanto un emporio; più del mercato lo è certamente; le fiere di Sinigaglia, di Beaucaire, di Lipsia sono rinomatissime per la quantità e l’importanza degli affari che vi si fanno. Mercato, fiera, è il luogo ove si raccoglie la roba che si mette in vendita, e la roba stessa: emporio, il luogo soltanto. Far mercato di qualche cosa, è farne contrattazione o commercio venale; ha senso piuttosto cattivo che buono; v’ha perfino chi fa vil mercato dell’onore, della fede; ma in un secolo di grande effervescenza com’è il nostro, ogni eccesso sia in male che in bene è possibile. Far bottega ha eziandio questo senso o presso a poco; ma nel far bottega è più apparente sfrontatezza e impudenza. Far mercimonio è far vile o almen basso mercato di cosa degna di miglior sorte: è sempre maniera dispregiativa. Far fiera è comperare o vendere qualche cosa sulla fiera stessa; fiera è detto per celia l’oggetto ivi comperato, per minuto che sia; far fiera è il ciarlare più che a mezza voce che fanno un quattro o cinque donne in mezzo alla via, sulla piazza: in Toscana è vivo il proverbio: «tre donne fanno una fiera, e due un mercato».

«Può il mercato essere o piazza o loggia o contrada; se più vasto o in forma di campo, dicesi mercatale. Mercato vecchio e nuovo di Firenze: mercatale di Prato». Polidori. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Fiera - Viene dal latino forum (piazza pubblica, luogo ove si tiene il mercato.) La fiera non diversifica dal mercato se non pel concorso di maggior numero di mercanti e compratori richiamati dalle franchigie ed esenzioni di dazj di che godono le fiere. L'uso di questi e di quelle, dove si faceva il principale e più esteso commercio, era tanto antico presso i Romani quanto la stessa Roma. Alcuni ne riferiscono l'istituzione a Romolo; altri al re Servio Tullio. Durarono le fiere sino sotto gli imperatori. La più vecchia dei popoli moderni, secondo le cronache del secolo X, fu stabilita in Aquisgrana da Carlomagno, e trasferita da Carlo il Calvo a S.Dionigi. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Fiera - S. f. Aff. al lat. aureo Fera. Animale salvatico; e specialmente si dice de' carnivori e feroci. Bocc. Nov. 43. 7. (C) D'altra parte delle fiere, che nelle selve sogliono abitare, aveva… paura. Cr. 10. 29. tit. Del prender le bestie e le fiere. E cap. 34. tit. D'alcuni altri ordigni, co' quali si piglian le fiere.

T. Fiera, Bestia non domestica e non piccola. Ma può la fiera non esser bestia feroce. Cresc. Del prendere le bestie e le fiere. – C'è delle bestie che di lor natura fuggono l'umano consorzio. Queste son fiere. – Il gatto ha della fiera.

T. Condannato alle fiere, Esposto alle fiere (per combattere o per esser divorato).

T. Modo del verso. Il cavallo trojano. Chiabr. c. 13. Qual dall'eccelsa fera, Che i frigii boschi ordîro, In memorabil schiera Già mille duci uscîro. (In Virg. e in Fedr. Ferus, un cervo.) – Il Parini: Fera divina (il Centauro).

2. Prov. Trar di bocca al cane la fiera. Durar fatica in una cosa, e che il merito l'abbia un altro; lo stesso che Levar la lepre, e un altro la pigli. Cecch. Servig. 3. 2. (C) l'voglio andare inverso i Servi A trar di bocca al can la fiera, acciò Ch'io non avessi ora l'un male e l'altro.

3. I poeti dicono Fiere o Fere alle lor donne amate, ed allora è detto così per far intendere la lor crudeltà o salvatichezza nel corrispondere poco al loro amore. (Fanf.)

T. Di senso sim., ma non di biasimo. Ora non si direbbe. Petr. Canz. 14. 3. Una fera… soave e queta tanto, Che nulla più. (Ma la Fiera soave era a lui anche un Altero mostro, Una fiera che mi strugge.) E C. 2. 2. Una fiera m'apparve da man destra Con fronte umana, da far arder Giove.

4. T. Persona selvaggia e orrida nell'aspetto: Pare una fiera. – Vivere come le fiere vita selvaggia e incivile.

T. Anche di chi si lascia vincere dall'ira, da trascendere in rabbia feroce, si dice Che è, Che pare una fiera.

T. Cas. Oraz. Crudelissima fiera (la monarchia di Carlo V).
Fiera - [T.] S. f. Da FERIA. Tempo e Luogo stabilito in cui da più parti vien gente a vendere e comprare, sovente con franchigie e vantaggi; e parte a spassarsi; anco ai Lat. nelle Ferie eran le Nundine. Molto deve alla religione il commercio; ma a quella religione che commercio non è; ed esso approfitta molto di lei se non voglia approfittarsene troppo. Dav. Camb. 97. (C) Fiera è un concorso di molti da molte bande in alcun luogo, per vendere o comperare con franchigia di gabella che dura alquanti giorni. T. Non sempre con franchigia, quindi l'aggiunto di Fiere franche. [Cont.] Pasi, Tar. pesi, mis. 98. v. Si fa la fiera (a Ravenna) a dì 14 di aprile per San Vidale, ed è fiera franca.

Il Mercato è men della Fiera; si tien più sovente e ci soglion venire men di lontano. Quindi la locuz. Fiere e mercati. T. Prov. Tosc. 105. Tre donne fanno un mercato, e quattro fanno una fiera. O: Due donne fanno un mercato e tre una fiera (della garrulità rumorosa). In senso aff. a Mercato. [B.] Ar. Fur. 11. 49.

Fir. Nov. 6. 245. (C) E' sapeva meglio l'arte del fare impazzare un uomo, che qualsivoglia trista femmina, che stata fusse su per le fiere vent'anni. [Camp.] Mil. M. Pol. V'ha una grande piazza, dove si fa fiera a certi dì dell'anno; e quivi vengono molti mercatanti. Burch. 1. 45. Così Pompeo, alzando la visiera, Vide il Caverno in sur un lionfante, Ch'andava a Norcia per veder la fiera.

Col Di. Bocc. Nov. 90. 11. (C) E insieme n'andò alla fiera di Bitonto. T. Lett. senese del 1260. De la fiera di Provino (Provins, in Francia). – Fiera del Santo, a Padova; a cui concorrono da molti paesi, tempo di giuochi e spettacoli. C'è dunque le Fiere campestri e le urbane: Fiere che si ristringono a sola una città, o di dove convengono da più provincie, o anche da più nazioni. – Fiera di Lipsia, pe' libri.

T. Istituire una fiera. Plin. ep. Nundinas instituere. – La fiera dura tanto. – C'è fiera. – In tempo di fiera. – È finita. – Andarci, Venirne.

T. Prov. Tosc. 91. La fiera par bella a chi vi guadagna. (Misura della lode è sovente l'utile; delle dimostrazioni di piacere, il piacere.) E 262. Il mercante si conosce alla fiera (alla prova, l'abilità e l'onestà).

† Prov. Tu non saresti a tempo alla fiera a Lanciano, che dura un anno e tre dì. Di chi è tardo a fare o a intendere. Varch. Ercol. 57. (C)

T. È come la fiera di Sinigaglia, chi ha avuto ha avuto; dicesi quando d'una data impresa non si può rendere esatto conto.

2. Fiera fredda, Il mercato quand'è finito, dove la roba avanzata suol darsi a miglior patto di quando il mercato è in fervore. (Gh.) Fr. in senso sim. C'était chaud. Ce n'était pas chaud, anche del concorso a un incanto. Vocab. Cater. 37. E perciò li spenditori più stringati si dice che vanno a comperare in fiera fredda. Dat. Lepid. 36. (C) Essendosi partiti i Franzesi di sotto Orbetello, era facile in fiera fredda si fosse trovato qualche pezzo d'artiglieria a prezzo vilissimo.

Scorcio di fiera dicesi quand'è sul finire. (C) Ora non pare usit.

† Altro senso di Fiera fredda. Bisc. Not. Rim. Fag. 6. 31. (Gh.) Verso la sera i venditori di robe minute e usate, e particolarmente i ferravecchi che le sono andati comprando il giorno per la città, l'espongono in una parte del Mercato vecchio di Firenze per rivenderle: e questa si domanda Fiera fredda, quasi Fiera morta, cioè che non ha vigore, non è composta di robe nuove di pregio. V. anche Salvin. Ann. Buon. Fier. p. 465. Fag. Rim. 2. 275. Lasc. Nov. 3. 2. La istoria di Beniami Giudeo… stata venduta… sei soldi a fiera fredda.

† Fig. Bellin. Pros. Fior. 4. 1. 111. (Gh.) Stamattina ho preso tanto riposo di corpo, che l'animo ha avuto modo e tempo di andare un po' a divertirsi per la sua memoria, e principalmente a rifrustar la fiera fredda delle sue robe vecchie poetiche.

Tira via è roba di fiera, a chi scialacqua, o tien poco conto della sua roba. Lo dicono anche i merciai e altri venditori al pubblico per significare che tirano via nei prezzi. (Fanf.)

È fiera rotta, d'impresa o pubbl. o priv. che volge a rovina, e ciascuno tira ad avvantaggiarsi come può. (Fanf.)

3. Fig. Tratt. Pecc. Mort. (C) Questo è il danajo del diavolo, onde egli compera tutte le buone derrate nella fiera di questo mondo. T. Quasi prov. Il mondo è una fiera. Pitagora ci andava non per comprare, nè per vendere, ma per osservare; certi filosofi ci vanno per comprare il meno vendendo il più, comprare gli onori coll'onore; o ci vanno per essere osservati, prova che non sanno osservare.

4. Ass. (Tom.) Quelle Bagattelle che si comprano alla fiera, per regalarle, per lo più, a donne, a bambini. Ecco la fiera: I'v' ho comprato la fiera. Così Caccia, la Selvaggina presa alla caccia.

Pagare la fiera a uno, Regalargli cose comperate alla fiera. Allegr. Torric. Str. 8. (Gh.) E non s'è fatto all'intorno mercato, Ch'io non ti sia venuto sempre drieto;… E se ben ogni volta t'ho pagato La fiera, i' sono stato sempre cheto. Segner. Crist. Instr. 1. 15. 17. (C) Fate che questi (amanti) comincino a regalarle, a portar loro un bel velo, a promettere loro una bella veste, a pagar loro, quando è tempo, la fiera; e vedrete quel che sarà. Buon. Fier. 3. 2. (Man.).

5. † Far fiera. Buscare, Acquistar roba. Malm. 9. 20. (Gh.) Minuc. Not. Malm. 2. 258. Andò girando per quei contorni, e chi gli dette pane, chi uova, chi una cosa, chi un'altra; tantochè, avendo fatto un poco di fiera, se ne tornò.

6. Andare in fiera, dicesi de' creditori e delle partite che per via del cambio si traggono o si rimettono in fiera. (Gh.) Crus. in ANDARE.

7. [G.M.] Gran quantità di roba sparsa. Malm. racq. C. III. Di fogli distesa una gran fiera. – Il Minucci spiega: Sparsa una gran quantità di fogli. Dice fiera per la similitudine che aveva quella distesa di fogli colle fiere o mercati. È dell'uso com. Così: Gli ha fatto la fiera de' fogli, delle pezzuole, de' libri. e sim. (al vederne gran quantità qua e là sparsi).
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: fienile, fienili, fieno, fienosa, fienose, fienosi, fienoso « fiera » fieramente, fiere, fierezza, fierezze, fieri, fieristica, fieristiche
Parole di cinque lettere: fieli, fieni, fieno « fiera » fiere, fieri, fiero
Vocabolario inverso (per trovare le rime): scudiera, ripudierà, tripudierà, studierà, ristudierà, teiera, copriteiera « fiera (areif) » annaffierà, innaffierà, graffierà, rigraffierà, soffierà, mongolfiera, gonfierà
Indice parole che: iniziano con F, con FI, parole che iniziano con FIE, finiscono con A

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