Dizy - dizionario

login/registrati

contest - guida

Informazioni utili online sulla parola italiana «fortuna», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Fortuna

Parole Collegate
Nomi Alterati e Derivati
Diminutivi: fortunella. Accrescitivi: fortunona. Dispregiativi: fortunaccia.
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
sfacciata (15%), cieca (8%), ruota (5%), gioco (5%), lotteria (4%), buona (4%), sfortuna (4%), iella (3%), soldi (3%), dea (3%), vincita (3%), bendata (3%), cornucopia (2%), audaci (2%), fato (2%), porta (2%), destino (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Giochi di Parole
La parola fortuna è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti.
È una parola bifronte senza capo né coda, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (nutro).
Divisione in sillabe: for-tù-na. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
fortuna si può ottenere combinando le lettere di: [tour, turo, urto] + fan; nut + [afro, faro, fora]; unto + [far, fra]; turf + ano; [tofu, tufo] + rna; fon + [artù, ruta, tura, ...].
Componendo le lettere di fortuna con quelle di un'altra parola si ottiene: +nei = fiuteranno; +[tar, tra] = fratturano; +tir = fratturino; +[evi, vie] = fuorviante; +ivi = fuorvianti; +fin = furfantino; +[agi, gai, già] = gonfiatura; +gel = grufolante; +tai = infartuato; +ili = intrufolai; +[ile, lei] = neutrofila; +idi = rifiutando; +sir = rifrustano; +ras = sfornatura; +fen = tufferanno; +[ami, mai, mia] = uniformata; +mie = uniformate; +mio = uniformato; +[agio, gaio, ioga] = autografino; +cono = confutarono; +ceto = confutatore; ...
Vedi anche: Anagrammi per fortuna
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: fortune.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: fora, orna, runa.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: sfortuna.
Parole con "fortuna"
Iniziano con "fortuna": fortunale, fortunali, fortunata, fortunate, fortunati, fortunato, fortunacce, fortunaccia, fortunatamente, fortunatissima, fortunatissime, fortunatissimi, fortunatissimo.
Finiscono con "fortuna": sfortuna, portafortuna.
Contengono "fortuna": sfortunata, sfortunate, sfortunati, sfortunato, infortunata, infortunate, infortunati, infortunato, infortunarci, infortunarmi, infortunarsi, infortunarti, infortunarvi, sfortunatamente.
»» Vedi parole che contengono fortuna per la lista completa
Parole contenute in "fortuna"
una. Contenute all'inverso: nut, nutro.
Incastri
Inserito nella parola sta dà SfortunaTA; in sto dà SfortunaTO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "fortuna" si può ottenere dalle seguenti coppie: foce/certuna.
Usando "fortuna" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: cefo * = certuna.
Lucchetti Riflessi
Usando "fortuna" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * anita = fortuita; * annali = fortunali; * annata = fortunata; * annate = fortunate; * annona = fortunona; * annosa = fortunosa; * annose = fortunose; * annosi = fortunosi; * annoso = fortunoso; * annosamente = fortunosamente.
Lucchetti Alterni
Usando "fortuna" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * alea = fortunale; * atea = fortunate.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "fortuna"
»» Vedi anche la pagina frasi con fortuna per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Se dai un calcio alla fortuna sei molto ricco o molto stupido.
  • E' una fortuna averti conosciuta e ti ringrazio perché mi stai risolvendo tanti problemi.
  • E' necessario un pizzico di fortuna per navigare nelle acque tempestose del mare.
Proverbi
  • La fortuna aiuta gli audaci.
  • L'uomo ordisce e la fortuna tesse.
  • La donna farà la fortuna di un uomo o farà la sua rovina.
  • Ognuno sa ballare quando la fortuna suona.
  • Ognuno è artefice della propria fortuna.
  • La fortuna è cieca.
  • Beni di fortuna passano come la luna.
  • La fortuna non vuol fare anticamera.
  • La fortuna è cieca; ma la sfortuna ci vede benissimo.
  • Vale più un briciolo di fortuna che un pozzo di sapienza.
  • La fortuna con il tempo diventa classe.
Titoli di Film
  • La felicità porta fortuna - Happy Go Lucky (Regia di Mike Leigh; Anno 2008)
Canzoni
  • Buona fortuna (Cantata da: Mimmo Locasciulli; Anno 1985)
  • Buona fortuna (Cantata da: Pooh; Anno 1981)
  • Fortuna (Cantata da: Luca Barbarossa; Anno 2003)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Burrasca, Fortuna, Tempesta, Temporale, Procella, Turbine, Tifone o Tromba, Uragano - « Burrasca, soffio tempestoso di vento (forse da borra, borea), è men di tempesta, e d'ordinario dura poco. Nel traslato, diciamo di malattia alquanto grave o di pericolo qualsiasi: aver passata, passare una bella, una grossa burrasca. E diciamo: tempeste d'affetti, di passioni; tempeste civili. Procella è più eletto di burrasca, e ha senso un po' più forte. Fortuna è tempesta di mare; tempesta ha poi senso di grandine o pioggia grandinosa. Temporale, è tempesta improvvisa, o brutto tempo in generale, anco senza procella: minaccia di tempesta non sempre avverata. Turbine, vento impetuoso, vorticoso, che avvolge e sospinge quanto trova in aria, e che presto si placa. Tifone a' Latini era il vortice scoppiante da nube abbassata; quello che noi diciam tromba. Uragano è più di tromba; conflitto di venti, turbine che spezza e porta via ». Gatti.

La tempesta è proprio quella di mare, in cui e vento e onde irate minacciano di naufragio i naviganti; può durare due, tre e più giorni: fortuna vale presso a poco lo stesso; è parola più romanzesca: l'uragano è violentissima tempesta, e tale che da noi non se ne ha esempio; quelli del mare delle Antille sono veri sconquassi della natura; essi non durano per buona ventura che circa un giorno. [immagine]
Destino, Sorte, Fortuna, Caso - Il caso è ciò che vi ha di più cieco, di più incerto fra le idee espresse da questi vocaboli: dice cosa nata assolutamente senza nessuna precedenza o relazione logica: cade una tegola da un tetto, passa in quel mentre un uomo, lo coglie nella testa e l'uccide: qual relazione eravi fra i due elementi di questo fatto? fra il moto della tegola e quella dell'uomo? nessuno; è un caso: qui non si potrebbe dire nè sortefortuna, perchè, prese assolutamente, hanno buon senso: qual sorte! che fortuna! sorte avversa, barbara fortuna, dicesi ma in tuon di lamento; e quegli aggiunti sono correttivi al significato proprio. Sorte però dice cosa più casuale, e isolata; fortuna cosa più usuale, più comune a quell'individuo per cui si è fatto il qualificativo fortunato. Il destino per un residuo di paganesimo ce lo figuriamo come cosa, sentenza irrevocabile: chi vi crede, conta ogni passo segnato come una fase del destino proprio che si svolge e si va compiendo. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Fortuna - S. f. Aff. al lat. aureo Fortuna. Divinità de' Gentili, a cui si attribuiva il fare alla cieca il bene e il male: ed anche presso noi è un Essere immaginato dal volgo, al quale esso volgo attribuisce gli effetti e gli avvenimenti improvvisi, inaspettati, contrarii ancora all'aspettazione, e senza cagione manifesta. (Fanf.) But. Inf. 7. 2. (C) Alquanti savii conobbero bene ciò che era fortuna, e disson che fortuna non è se non temporale disposizione delle cose provvedute da Dio, ovvero mutabilità delle cose temporali secondo che procede dalla volontà divina. E 15. 1. Fortuna è l'avvenimento delle cose provvedute da Dio, lo quale avvenimento è cagionato dalle influenze de' corpi celesti, che sono cagioni seconde, e dalla provvidenza di Dio, come da cagione prima. Ott. Com. Inf. 7. 218. Fortuna non è altro che temporale disposizione delle cose provvedute, ovvero è mutabilitade delle cose temporali; o fortuna è uno effetto particulare non conosciuto dalla scienza umana; o fortuna è una scienza delle cose particulari, non saputa dagli intelletti umani. Bocc. Nov. 52. 2. E certo io maladicerei e la natura parimente e la fortuna, se io non conoscessi la natura esser discretissima, e la fortuna aver mille occhi. Amet. 90. La non durante fortuna, quanto più le cose mondane alla sommità della sua ruota fa presso, tanto più le fa vicine al cadere. Dant. Inf. 7. Maestro…, Questa fortuna, di che tu mi tocche, Che è che i ben del mondo ha sì tra branche? Petr. Canz. 29. 2. Voi, cui fortuna ha posto in mano il freno De le belle contrade. Bern. Orl. 2. 2. 2. Savio è chi d'or in or, non d'anno in anno, Scudi, rimedii, antidoti raguna Contr'a' colpi di Morte e di Fortuna. [Camp.] Com. Ces. Molto in ogni cosa, ma certo nelli fatti d'arme sopra tutto può la fortuna (fortuna). [Giust.] Arr. da Settim. Tratt. contr. all'avvers. Lib. III. Conciofussecosachè lamentandomi i' narrassi i miei fatti, e colla fortuna avessi parole inimichevoli. [F.T-s.] Dav. Oraz. I Romani riconoscevano ogni cosa dalle fortune. – Lucio Silla teneasi d'essere della fortuna figliuolo. Nard. Vit. Giacom. Ancora che la Fortuna si dipinga cieca, secondo che pare a noi, essa nondimeno non è altro che la sempre giusta e santa volontà di Dio, ovvero causa dependente da quella. T. Campan. 2. p. 85. Fortuna che è il successo delle cose umane buono o malo, ed invero conosciuto da noi, si dice prudenza, non conosciuto, fato, fortuna, o caso. Lor. Med. Son. Fortuna è fallace.

(Tom.) La fortuna agli antichi era Dio; a Dante, intelligenza celeste, ministra degli splendori mondani. T. Virg. distingue la fortuna onnipotentee l'ineluttabile fato. – La fortuna femminile adorata in Roma. – Ciuffo della fortuna. – Prendere la fortuna pe' capelli. – Vergine della Fortuna, venerata in Genova. – La fortuna d'Italia. [F.T-s.] Machiav. Lett. fam. La fortuna di Francia è stracca. T. La fortuna che picchia alla tua porta.[Ferraz.] Tass. Ger. 2. 70. Chè fortuna quaggiù varia a vicenda, Mandandoci venture or triste or buone. Petr. Canz. 7. 3. Nè mai stato gioioso Amor o la volubile Fortuna Dieder a chi più fur nel mondo amici, Ch'i' nol cangiassi. T. Come personif. Subito che una fortuna si presenta. – Fortuna gli arrise. [Ferraz.] Ar. Fur. 20. 8. A qualunque altro arrida Fortuna.

T. Prov. Tosc. 137. La fortuna, il fato e il destino, non vagliono un quattrino. (Nomi vani; Dio e l'umana libertà segnano le sorti dell'uomo.) E138. Fortuna ceca, i suoi acceca.

T. Prov. Tosc. 89. Se fortuna travaglia un nobil core, Raro è che alfine non gli dia favore. E 201. Voltare della fortuna; tornare di lei (tornare prospera). E 239. Fortuna i forti aiuta, e i timidi rifiuta.

T. Prov. Tosc. 138. La fortuna l'ajuta.

T. Prov. Tosc. 280. La fortuna non vuol fare anticamera (conviene accoglierla e coglierla).

[Val.] Il buono studio rompe la fortuna, prov. Il senno trionfa della sorte, delle disgrazie. Pucc. Centil. 13. 49. Di gente veruna Io non mi curo, perocchè si canta, Che 'l buono studio rompe la fortuna.

2. Per Avvenimento indeterminato. Bocc. Nov. 17. 63. (C) Antigono, che molte volte da me ha questa mia fortuna udita, il racconti. G. V. 10. 86. 5. Ma Castruccio… non si volle mettere alla fortuna della battaglia. Cas. Son. 55. (M.) Contra il costume delle inique genti Che le fortune avverse amar non sanno. [B.] Ar. Fur. 8. 62. Crudele. E 11. 54. Cruda. E 18. 164. Prospera, afflitta. E 8. 59. Ingiuriosa. E 20. 132. Fella. E 22. 98. Rea. E 26. 135. Buona e fella. E 31. 81. Propizia e buona. E 42. 84. Prospera, fautrice, benigna. E 44. 3. Acerba e fella. E 45. 4. Avversa. E20. 88. Estreme. E 40. 47. Avverse. E 19. 101. Uguale (successo). [Ferraz.] E 1. 10. Presaga che quel giorno esser rubella Dovea fortuna a… E45. 8. Fortuna le fe' lungo contrasto. Tass. Ger. 10. 24. Girisi pur fortuna O buona o rea. D. Canz. 5. 1. Per me giri ogni fortuna ria. T. Mont. Dal calzato allo scalzo, le fortune, Migrar fur viste. – Mala fortuna.

3. Per Ventura, Avvenimento buono e felice. Bocc. Nov. 99. 46. (C) L'abate, lieto delle sue fortune, con lui insieme rendè grazie a Dio. E canz.8. 4. Non mi sarien credute Le mie fortune, ond'io tutto m'infuoco.

T. Bocc. Decam. 1. 101. Potremmo dire la fortuna essere alla nostra andata favoreggiante. Varch. St. 9. Nella sua fortuna, la qual era grandissima, confidandosi. [F.T-s.] Dav. Oraz. Augusto pregò gli Dii che dessero al nipote la sua fortuna.

T. Uomo che non ha fortuna (ogni cosa gli va male). – Per me non ci può essere fortuna. Prov. Tosc. 98. Chi incontra buona moglie ha gran fortuna.

T. Fortuna vuol essere, dicono, a riuscir nelle cose: e non contano la volontà, che è gran parte della fortuna.

T. Prov. Ci vuol fortuna anche a saper cuocere l'uova.

[G.M.] Altro prov. Chi ha fortuna in amor non giochi a carte. (Gl'innamorati non hanno fortuna al giuoco, perchè non ci badano.)

4. T. Di pers. Quel protettore non sarà di certo la sua fortuna. – Quell'uomo è una buona fortuna per me.

T. Non di caso fortunato, ma di pers. desiderata. C. P. Tosc. Può star poco a venir la mia fortuna… Può star poco a venir chi ben mi vuole.

5. T. Buona fortuna; e di tutta la vita, e di lungo spazio, e d'una ventura e d'un momento solo. Sansov. Conc. Polit. Dalla virtù nasce la gloria e la buona fortuna. In Pl. l'avaro al servo: Se vien la buona fortuna, mandala via.

T. Sansov. Conc. Polit. Quando pure avviene che per buona fortuna della città, sorga in quella un savio, buono e potente cittadino, dal quale si ordinano leggi, per le quali questi umori de' nobili e de' popolani si quietano.

6. T. Fortuna. Non la qualità degli avvenimenti, o dell'avvenimento, ma l'avvenimento stesso. Gli è toccata una buona fortuna. – Avere una fortuna. – Un colpo di fortuna.

T. Segnatam. del matrimonio, inteso Fortuna non del caso fortuito, ma della forza ordinata e provvida delle cose. – In senso d'amoretti o amorazzi è francese.

7. T. È una fortuna, dice tale o tal caso fortunato. – Fortuna volle che… – Non ebbe la fortuna d'essere inteso.

T. Di piccole cose, per iperb. o iron. Ebbi la fortuna di rincontrarlo, di vederlo.

T. E a modo impers. È stato fortuna che…

T. Ell. Per fortuna che… (sottint. è avvenuto). Gli è un modo quasi d'escl. Nè solo di cose passate. Per fortuna che intendo il linguaggio delle lodi, e so tradurlo. In questo senso più com. Fortuna che. Il Per pare riguardi più propriam. gli avvenimenti che vengon seguendo.

T. Ell. a modo d'escl. Per fortuna!

8. T. Ell. Fortuna che… (sottint. è buona fortuna per me). Desiderava quel posto. Fortuna che non l'ha potuto ottenere. Ci lasciava l'onore. – Fortuna che i tristi trovano un più tristo di loro, che fa scontare il male che fecero a' buoni. Anco il male, senza volerlo, nell'ordine delle cose diventa un bene.

9. T. Plur. Le fortune gli corrono dietro. – Ha avuto delle fortune di molte, e non ne ha saputo profittare.

T. In plur. ha senso buono. Ma può essere ironia. Sono delle mie fortune. Dice a chi segue disgrazia o contrattempo.

10. T. Fortuna della lingua. Libri del Manno: Della fortuna delle parole; Della fortuna delle frasi.

11. Per Avere, Ricchezze. Machiav. Nov. (Vian.) Nelle qual cose dispensò la maggior parte delle sue fortune. Bemb. Lett. 1. 8. 8. Non potrei aver più cara cosa udita di questa che V. S. sia venuta al governo di cotesta nobile città, nella quale io ho la maggior parte delle mie fortune, come ella dêe sapere. Bentiv. Stor. part. 1. lib. 3. Involgere sempre più fra le turbolenze il paese, e fra i mali pubblici far maggiori le fortune loro private. T. Cic. Bonis, fama, fortunisque omnibus Sextii.

E per Accrescimento in ricchezze, onori, e sim. Segr. Fior. nat. uom. Fior. 160. (M.) Avendo volto l'animo a maggior fortuna, si ridusse a stare per le corti de' principi.

12. T. Ci ha portato la fortuna (i numeri del lotto buoni, o qualunque altro vantaggio).

13. T. Di quella utilità che faccia mutar condizione. Andare in paese straniero a tentare fortuna.

T. Cerca fortuna chi s'adopra o muta luogo per farsi uno stato colla meno fatica e in men tempo che può.

14. T. Fare fortuna. Di chi con buona ventura e fatica o merito proprio avanza in averi o grado; ma qui nel grado riguardansi più i lucri.Cittadino che ascenda ai primi onori, e rimanga povero, non fa fortuna. Ma se ne tiene felice più che i fortunati del mondo.

Salvin. Pros. sacr. 299. (M.) Andò lungi dalla sua terrena patria a cercare strani paesi, e, come suol dirsi a far fortuna. Corsin. Ist. Mess. l. 3. p.281. (Gh.) Tenendoveli da ragazzi affatto (ne' collegi o seminarii) infinchè fossero in età di poter far la lor fortuna, o di seguitare la propria inclinazione.

15. Far la fortuna d'uno, o ad uno, vale Avanzarlo in ricchezze, o in dignità, o in onori, e sim. (Man.)

16. Beni della fortuna diconsi le Ricchezze, gli Averi. Bocc. g. 8. n. 7. (M.) Una giovane del corpo bella, d'animo altiera, e di legnaggio assai gentile, de' beni della fortuna convenevolmente abbondante, e nominata Elena.

T. Vas. II. 2. Beni, o di natura, o d'animo, o di fortuna. Prov. Tosc. 137. Beni di fortuna passano come la luna.

17. Per Essere, Natura. Ovid. Simint. 1. 34. (Man.) La fortuna èe mortale: quello che tu domandi non è cosa che si convenga ad uomo.

18. Per Condizione, Stato. Bocc. Nov. 26. 16. (C) Ahi quanto è misera la fortuna delle donne! Petr. Son. 201. L'altre, maggior di tempo e di fortuna, Trarsi in disparte comandò con mano. Maestruzz. 1. 10. E nota, che chi è prete non puote esser servo nè fedele di persona, ed è diliberato dalla fortuna servile. Segr. Fior. pr. 8. (M.) Agatocle siciliano non solo di privata, ma d'infima ed abbietta fortuna, divenne re di Siracusa. [F.T-s.] Nard. Stor. 1. Michele di Lando… intendente e animoso sopra la condizione della sua fortuna.

T. Sansov. Conc. Polit. Gli uomini di bassa fortuna si mostrino pieni d'alterezza (salendo).

[Camp.] Met. II. La tua fortuna è mortale (Sors tua mortalis est). E più innanzi: Assai è stata la mia fortuna senza riposo (Sors mea irrequieta).

19. Occasione opportuna, Opportunità, Destro. Car. En. lib. 11. (M.) Si diede a seguitarla, a circuirla, A cercar destra e comoda fortuna Di darle morte.

20. Per Miseria, Disgrazia, Avvenimento cattivo. Cron. Morell. 349. (C) E come i' fui così disposto, tutti quelli offuscamenti si partirono, e solo rimasi a pensare in quanta fortuna i' era vivuto insino dal dì della mia natività, e che mai un'ora di perfetto bene avea avuta. M. V. 1. 73. Sentendo il re Luigi e la reina Giovanna… tornati di nuovo nel regno, e che erano in fortuna e in gran bisogno,… G. V. 11. 6. 6. Si dolse molto in piuvico concistoro della fortuna a lui occorsa, e vergogna e danno fattogli. Pecor. 18. 1. Apparve in Genova una fontana che largamente gittava sangue, il quale fu segno della lor fortuna e distruzione. [Giust.] Arr. da Settim. Tratt. cont. all'avvers. Lib. IV. Contro la fortuna sii fermo, sii paziente, sii di ferro, nè non ti rompa l'avversitade. T. † E 1. Gli elementi del mondo traggono adirati animi nelle mie fortune. = Cas. Lett. 28. (C) Ma io mi doglio bene della mia fortuna. Fir. As. 129. (M.) Era venuto anzi al cospetto de' lor genitori a condolersi con loro di tanta fortuna. [Camp.] Art. am. II. Ed una volta ed altra il pregava che le raccontasse le trojane fortune (casus).

21. [Camp.] Patire ogni estrema fortuna, per Sottoporsi al vincitore senza condizioni. Com. Ces. A loro essere meglio, se a quel caso condutti fossero, ogni estrema fortuna patire dal popolo romano, che da quelli (loro vicini) con tormenti essere uccisi (fortunam pati a populo romano).

22. [Fanf.] Forca. Baldov. «Chi la sorte,» ecc. 12. Mo. S'e' si sapessi Ch'i' bociassi poi fuora Quel che si fa per casa, Sarei della fortuna.

23. Per Pericolo; onde Correr fortuna vale Correr pericolo. Car. En. 4. 868. (M.) Tu corri, Enea, sì gran fortuna, e dormi?

24. Correre la medesima fortuna vale Avere la fortuna d'uno. V. CORRERE, § 90.

25. [G.M.] Darsi alla fortuna. Arrabbiarsi, Disperarsi. Malm. racq. c. IX. Mi davo alla fortuna, che il Minucci spiega, coll'uso vivo, Mi tribolavo, mi disperavo. Si dice (seguita il Minucci) anche Mi davo alle streghe, al diavolo, alla versiera, a' cani, e sim…, tratto per avventura da' marinari, quando, disperati, s'abbandonano in braccio alla burrasca.

26. Far il callo ad ogni fortuna. Assuefarsi, Indurarsi. Car. Lett. 1. 171. (Mt.) Mi giova di sperar bene; ma sia che vuole, che io ho di già fatto il callo ad ogni fortuna.

27. [Camp.] Mettersi alla fortuna, per Avventurarsi ad ogni sbaraglio. Avv. Cic. I. 5. E gli detti Arabi, più aspramente affannandosi per la loro vendetta, più coraggiosamente alla morte si mettono ed alla fortuna.

28. [Camp.] Mettersi alla fortuna, per Correre la sorte. Avv. Cic. III. 21. L'uomo valoroso rade volte perisce, mettendosi con maturo senno e provvedimento ai casi della Fortuna.

29. Tenere la fortuna pel ciuffetto si dice di Quello a cui tutte le cose vadan prospere. [Val.] Bianchin. Sat. Sold. 61. Abbiamo, come per proverbio, Tener la fortuna pel ciuffetto, che vale averla favorevole, farla fare secondo il sua desiderio.

30. Diciamo in prov. È meglio o Val più un'oncia di fortuna, che una libbra di sapere, o sim., ed esprime che La fortuna talora giova più che il senno. V. Flos. 109. Lord. Med. Arid. 5. 6. (C) In fine egli è meglio un'oncia di fortuna, che una libbra di sapienza.

31. [Camp.] Essere presto alla fortuna, per Non temerne l'ingiurie, Essere parato ad ogni sinistro. D. 1. 15. Ch'alla fortuna, come vuol, son presto.

32. Giuoco della fortuna, Scherzo della fortuna, fig., vale Capriccio della fortuna. Bemb. Asol. l. 1. p. 26. (Gh.) Costui certamente degli amari giuochi della fortuna non sente dolore. E l. 2. p. 95. Ad uomo nelle lettere infin da fanciullo assai profittevolmente esercitato… più si conviene calpestando valorosamente la nemica fortuna ridersi e beffarsi de' suoi giuochi,… Car. Lett. 2. 11. in fine. Vi dico questo caso, sì perchè mi pare uno scherzo della fortuna, come perchè possiate dire a S. S. quanto tempo è stata la sua per viaggio. Salvin. Dis. ac. 1. 6. Le diverse riuscite delle cose, li scherzi della fortuna.

33. Fortuna. per Travaglio d'animo. Petr. Son. 262. (M.) Porto de l'amorose mie fatiche, De le fortune mie tante e sì gravi.

34. Per Burrasca di tempo, Fortunale, Tempesta. G. V. 7. 83. 3. (C) Si levò una fortuna con vento Agherbino sì forte e impetuoso, che sciarrò tutta la detta armata. E 11. 131. 4. Più sarebbono stati; se non che gran fortuna di pioggia gli sopprese. Bocc. Nov. 41. 18. Affermando, per niuna altra cosa quella tempestosa fortuna esser nata. Tav. Rit. Arrivò egli in quell'isola per fortuna di vento. Dant. Purg. 32. Ond'ei piegò come nave in fortuna. T. Virg. Ugurg. 7. Voi, venti, senza mia licenza ardite… di levare in alto cotante fortune (Tantas… tollere moles). [Val.] Lanc. Eneid. 1. 167. Come Eolo, lo Dio dei venti, per priego di Juno, mosse fortuna in mare. [Camp.] G. Giud. A. 7. E navigando senza fortuna, applicâro all'isole sparse della provincia di Romania… [C.C.] Dan. Bart. Nel meglio dell'attraversar il canale si levò una fortuna sì rotta, che miracolo fu che il Saverio ne campasse.

E fig. Petr. Son. 231. (C) Veggio fortuna in porto, e stanco omai Il mio nocchier. T. Bocc. V. D. Trasportati dal fiotto della fortuna.

35. [Camp.] E allegoric. per Mutamento politico d'uno Stato. D. Par. 27. Chè la fortuna che tanto s'aspetta, Le poppe volgerà u' son le prore, Sì che la classe correrà diretta, E vero frutto verrà dopo il fiore. (Dante spera il trionfo de' Ghibellini, e confida in Can Grande della Scala. Altri intendono Arrigo VII; ma quest'imperatore morì nel 1313, e Dante scriveva questo canto nel 1316 e fors'anco più tardi.)

36. [Camp.] Fortuna di vento, per Turbine. Bib. Luc. 8. E navicando lo Jesù s'addormentò. E venne la fortuna del vento nello stagnone, e la nave s'empieva d'acqua e pericolava (procella venti).

37. Parlandosi del mare, o di un lago, Far fortuna vale Commuoversi a tempesta. Benv. Cell. Vit. (Mt.) Il detto lago cominciò a far fortuna.

Prov. Il mare fa fortuna e non le fonti. I gran ricchi fanno rumore e prosperano, ma non i poveri o poco facoltosi. (Mt.)

38. Trasl. Tumulto, Turbolenza. G. V. 8. 9. 1. (C) Essendo passate le fortune del popolo per la novità di Giano della Bella.

39. Fortuna e dormi. V. DORMIRE, § 33.

40. Fortuna, detto ass., è voce esclamativa, che significa Buona cosa per me, per te, ecc. Rim. burl. 3. 282. (M.) E le provvisioni Si vanno consumando a poco a poco In pigione, in vestire, in vitto, in fuoco. Fortuna ch'io non giuoco. Baldov. Dr. (Mt.) To' to' fortuna, i' v'ho battuto dentro.

41. Fortuna, detto d'Uomo, vale Forca, Rompicollo. Cecch. Prov. 72. (M.) Badiamo A vivere, e lasciamgli alla malora, Che qui s'ha a far con fortune, che noi Ci potremmo beccare altro che grano.

[G.M.] Adesso dicesi più ch'altro di Ragazzo vivace, che non si ferma mai, che fa confondere. È una fortuna quel ragazzo, una gran fortuna.

42. [Rig.] Il pop. chiama così quella Farfallina che gira attorno al lume, perchè credesi che porti fortuna buona o cattiva.

43. [B.] Ar. Fur. 15. 74. Isole di… (le Canarie).

44. [Camp.] Fortuna maggiore si disse dai Geomanti quella Disposizione di punteggiare su la rena con la verga, che riusciva simigliante alla disposizione delle stelle componenti il fine dell'Acquario ed il principio dei Pesci, segni che precedono l'Ariete, in cui allora si trovava il Sole. D. Purg. 19. E i Geomanti lor maggior fortuna Veggiono in Orïente innanzi l'alba Sorger per via che poco li sta bruna. È questa la miglior lettera offerta dai Mss., e la credo originale.

45. A fortuna. Locuz. avverb. ed ellitt. significante sottosopra Come piace alla fortuna; anal. A caso, Fortuitamente, che anche si dice Per fortuna. Passav. Specch. Penit. t. 2. p. 132. ediz. fior. 1821. (Gh.) Le cose che sono a venire… non si possono sapere; imperocchè avvengono a caso e a fortuna e di rimbalzo:… Bertin. Specch. 50. Affinchè non si facia giudizio a fortuna o a capriccio,… [G.M.] Cavalc. Med. cuor. Nega la Provvidenza, e dice che ogni cosa va a fortuna.

46. A fortuna rotta. [C.C.] Dan. Bart. Cominciò a tempestar il mare tanto furiosamente, che alla misera nave convenne abbandonarsi e correre a fortuna rotta. E: Veggendosi mal parati a reggerle contro (a furiosa burrasca) si diedero a correre a fortuna rotta sempre più dentro mare.

47. Della fortuna, usato a guisa di aggiunto, vale Gagliardissimo, Solennissimo, ecc. Modo basso. Bisc. in Not. Malm. V. 1. p. 355. col. 1. in fine. (Gh.) Tira un vento della fortuna, cioè gagliardissimo; e dá bastonate della fortuna, cioè solennissime. E si dice ancora della saetta, comechè queste due cose fortuna e saetta sono potentissime e irreparabili.

48. Della fortuna. Post. avverb., vale in modo basso Grandissimamente, Estremamente. Malm. 4. 29. (C) Una donna straniera in veste bruna, Che s'affligge, e si duol della fortuna.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: fortori, fortran, fortuita, fortuitamente, fortuite, fortuiti, fortuito « fortuna » fortunacce, fortunaccia, fortunale, fortunali, fortunata, fortunatamente, fortunate
Parole di sette lettere: fortran « fortuna » fortune
Vocabolario inverso (per trovare le rime): accomuna, ognuna, runa, bruna, cruna, nessuna, certuna « fortuna (anutrof) » portafortuna, sfortuna, importuna, opportuna, inopportuna, grivna, boa
Indice parole che: iniziano con F, con FO, iniziano con FOR, finiscono con A

Commenti sulla voce «fortuna» | sottoscrizione

Scrivi un commento
I commenti devono essere in tema, costruttivi ed usare un linguaggio decoroso. Non sono ammessi commenti "fotocopia" o in maiuscolo.

Per inserire un commento effettua il login.


 
Dizy © 2013 - 2017 Prometheo Informativa Privacy - Avvertenze