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Informazioni utili online sulla parola italiana «giù», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Giù

Note
La parola "giù" richiede l'accento (grave), è sbagliato scrivere giu (senza accento).
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di giù (dabbasso, in basso, verso il basso, abbasso, ...)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
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Liste a cui appartiene
Avverbi di Luogo [Fuori « * » Intorno]
Terminanti con "u" accentata [Gioventù « * » Grisù]
Crescenti Alfabeticamente [Gip « * » Gnu]
Parole Monoconsonantiche [Già « * » Guai]
Monosillabi accentati [Già « * » ]
Giochi di Parole
La parola giù è formata da tre lettere, due vocali e una consonante.
Divisione in sillabe: giù. È un monosillabo.
Anagrammi
Componendo le lettere di giù con quelle di un'altra parola si ottiene: +dea = adegui; +ram = agrumi; +[ari, ira, ria] = arguii; +[tar, tra] = arguti; +[eta, tea] = augite; +tai = augiti; +ara = auriga; +can = cugina; +con = cugino; +dal = duglia; +[del, led] = duglie; +alé = eguali; +sei = esigui; +osé = esiguo; +[far, fra] = figura; +[far, fra] = frugai; +oda = gaudio; +ode = giudeo; +[ali, ila, lai] = giulia; +[ilo, oli] = giulio; +can = giunca; ...
Vedi anche: Anagrammi per giù
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: gin, gip, già, gnu, gru, più.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: aia, aie, big, bio, bip, bis, bit, cip, ciò, dia, din, dio, dir, fin, hip, hit, kip, mia, mie, mio, pia, pie, pii, pil, pin, pio, piè, ria, rii, rio, rià, riò, sia, sii, sim, sir, tic, tir, via, vie, vip, yin, zia, zie, zii, zio, zip.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: gi.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: bui, cui, fui, lui, qui, sui.
Parole con "giù"
Iniziano con "giu": giuda, giudò, giura, giuri, giurì, giuro, giurò, giubba, giubbe, giudea, giudee, giudei, giudeo, giugno, giulia, giulio, giunca, giunco, giunga, giunge, giungi, giungo, giunse, giunsi, giunta, giunte, giunti, giunto, giuntò, giuoco, ...
Finiscono con "giu": bigiù, ingiù, laggiù, quaggiù, suppergiù.
Contengono "giu": digiuna, digiune, digiuni, digiuno, digiunò, ingiuri, aggiunga, aggiunge, aggiungi, aggiungo, aggiunse, aggiunsi, aggiunta, aggiunte, aggiunti, aggiunto, aggiusta, aggiusti, aggiusto, aggiustò, congiura, congiure, congiuri, congiuro, congiurò, digiunai, grigiume, grigiumi, ingiunga, ingiunge, ...
»» Vedi parole che contengono giù per la lista completa
Incastri
Inserito nella parola dina dà DIgiuNA; in dine dà DIgiuNE; in dino dà DIgiuNO; in ridica dà RIgiuDICA; in ridico dà RIgiuDICO; in predica dà PREgiuDICA; in predicare dà PREgiuDICARE; in predicata dà PREgiuDICATA; in predicate dà PREgiuDICATE; in predicati dà PREgiuDICATI; in predicato dà PREgiuDICATO; in predicativa dà PREgiuDICATIVA; in predicative dà PREgiuDICATIVE; in predicativi dà PREgiuDICATIVI; in predicativo dà PREgiuDICATIVO.
Lucchetti
Usando "giù" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * una = gina; * uno = gino; * uri = giri; * uro = giro; * uova = giova; * uovo = giovo; * urano = girano; * urini = girini; * urino = girino.
Cerniere
Usando "giù" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * tag = iuta; umo * = mogi; uva * = vagì; urea * = reagì; uliti * = litigi; umicolo * = micologi.
Lucchetti Alterni
Usando "giù" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * leu = gilè; * tau = gita; ragù * = raggi.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "giù" (*) con un'altra parola si può ottenere: * arra = giaurra; * arre = giaurre; coltre * = cogliture.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "giù"
»» Vedi anche la pagina frasi con giù per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Walter se scendi giù potresti prendermi il maglione viola.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Lì, Là, Lì lì, Là là, Giù di lì, Lì per lì - è luogo non molto discosto da chi parla, e che può additarsi per l'appunto. - è più discosto e non si addita se non per approssimazione. Lì lì, nella frase Essere o Stare lì lì, vale In procinto di, Sul punto di. - «Stetti lì lì per dargli uno schiaffo.» - Il modo Là là, si usa a significare lentezza. - «Andavano là là senza un pensiero al mondo.» - Il modo Giù di lì accenna prima approssimazione di luogo: «Dev'esser giù di lì,» e anche approssimazione di qualità: «Se non è matto, è giù di lì.» - La maniera Lì per lì accenna all'esser colto all'improvviso, e non aver tempo da valutare un fatto, e deliberare. - «Lì per lì non seppi che cosa dire; ma poi ad animo riposato trovai il modo opportuno.» [immagine]
Giù, Giu giù, Giù per Sù, Su per Giù, Giù di lì - Giù indica luogo basso per rispetto ad un luogo alto. - « Andar giù. » - Quando si ripete, indica moto continuato verso la china. - « Camminava giù giù tutto pensieroso. » - Quando si dice Giù per su, o Su per giù, si vuol significare che una cosa è circum circa quale la diciamo, ragguagliando l'uno estremo con l'altro. - Giù di lì indica anch'esso approssimazione. - « O è matto, o giù di lì. » [immagine]
Inghiottire, Ingollare, Mandar giù, Ingojare - Suonano quasi la medesima cosa; ma secondo stretta proprietà, Inghiottire è de' liquidi. - Ingollare è di materie solide, delle quali se ne fa bocconi. - Ingojare è per materie solide, ma accenna a ingordigia. - Mandar giù è generico; ed è comprensivo degli altri tre. [immagine]
Trangugiare, Tirar giù, Tracannare - Trangugiare si usa propriamente per Bere in tutta fretta, quasi per non ripentirsi, o veleno, o bevanda medicinale disgustosa, o altro. Alle volte si dice anche per Mangiare molto a un tratto. - Tirar giù si dice delle bevande bevute in abbondanza e con gusto. - « Tira giù un bicchiere di mezzo litro per volta. » - [Trangugiare è proprio di cibi e di bevande; Tracannare soltanto di queste, quando si bevano avidamente fuor di misura e precipitosamente. - « Tracannarono un fiasco di vino - gran bicchieroni di birra. » - Un pollo, una frittata non si tracannano, si trangugiano; il vino, il latte, non si trangugiano. Trangugiare ha traslati; Tracannare, no. G. F.] [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Gambe (darla a), Fuggire; Dare alle gambe, Tirare alle gambe, Tirar giù, Tirarla giù - Darla a gambe è proprio mettersi la via fra' piedi e correre il più che si può per fuggire da un pericolo; chi ha paura la dà a gambe. Fuggire ha sensi traslati, e poi si può fuggire in tanti modi, come in vettura, e per mare, e simili. Dare alle gambe, tirare alle gambe è cercare di rovinar un uomo, sia nella riputazione che negl'interessi, quasi arietandone e facendone crollar le fondamenta: dà alle gambe, o tira alle gambe uno, quando profitta in un contratto del bisogno del venditore, proponendo un prezzo molto minore del giusto valore della cosa che quegli vuol vendere: dà, se gli riesce il colpo; tira, ha tirato soltanto se la proposta gli va fallita. Tirar giù è dir male del prossimo, tagliargli i panni addosso; tirarla giù è raccontar cosa a di lui carico, senza pietà, e come la è, non pensando al danno che gli si può fare, o facendolo anzi apposta. Tirar giù, in genere; tirarla giù, specificando. [immagine]
Giù, In giù, All’ingiù, In giù in giù - Andar giù vale cadere o discendere quasi precipitosamente, rovinare; andare in giù è l'opposto di andare in sù, e significa scendere; andare in giù in giù è andare fino al fondo, al centro o quasi. Andare all'in giù è andare per la china; l'acqua va all'ingiù. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Giù - e † GIUE e † GIUSO. Avv. di luogo, contrario di Su, e vale A basso, A fondo. In Aug. Jusum. Altri Deosum. Dant. Inf. 5. (C) Cingesi colla coda tante volte, Quantunque gradi vuol che giù sia messa. E 6. Diverse colpe giù gli aggrava al fondo. E Purg. 8. E vidi uscir dell'alto, e scender giue Du' Angeli con duo spade affocate. T. E 28. Entro una nuvola di fiori, Che dalle mani angeliche saliva, E ricadeva giù dentro e di fuori… Donna m'apparve. = Bocc. Nov. 15. 19. (C) Con lui insieme se n'andò quindi giuso. E nov. 47. 16. Piangendo, co' suoi compagni discese giuso. Dant. Inf. 16. La gittò giuso in quell'alto burrato. E Par. 1. Se d'alto monte scende giuso ad imo. Petr. son. 70. Poichè se' sgombro della maggior salma, L'altre puoi giuso agevolmente porre. Tes. Br. 2. 40. Cioè mirando il cerchio per mezzo di ritta linea di su in giuso, e di giù in suso.

T. Prov. Tosc. 358. Su per iscala, e giù per corda. (Dell'impiccato. Ed è minaccia di subito precipizio a chi tende a innalzarsi con arti triste. [G. Capp.])

2. Anteposto, non che a nomi, ma a diverse preposizioni e segni di casi. Dant. Inf. 5. (C) Così dicesi del cerchio primajo Giù nel secondo. Petr. Canz. 3. 5. O torni giù nell'amorosa selva. E 6. 7. Quando il bel parto giù nel mondo scorse. Red. Lett. 1. 191. E' bisogna che costoro sieno dell'opinione di Platone, il quale lasciò scritto che il nostro man giare andava giù per l'esofago nello stomaco, ed il nostro bere giù per l'aspera arteria ne' polmoni. Bocc. g. 2. n. 1. (Mt.) E così dicendo il pigliarono, e giù del luogo, dove era, il tirarono. E g. 7. n. 6. Madonna, ecco Messer che torna: io credo ch'egli sia già giù nella corte. Petr. p. 1. 193. E 'l piover giù dagli occhi un dolce umore… Dant. Inf. 29. Ed allor fu la mia vista più viva Giù vêr lo fondo. T. Vang. Il velo del tempio si divide in due, da sommo fino in giù.

T. Muovere, Andare, Misurare, Guardare di giù in su, di su in giù.

3. T. Col Di. Ar. Fur. 41. 72. Si ritrovò giù del cavallo (caduto).

4. T. Dell'un piano della casa in rispetto al superiore. Mellin. Sala di giù. – I pigionali di giù. – Gli è giù (e, nel piano di sotto, e, nella strada).

5. Fam. T. Giù di lì. Circa, Poco ci manca. Sarà lontano cento miglia, o giù di lì. – Se non piove, giù di lì. – Gli ha cinquant'anni, o giù di lì. – Accademico, o giù di lì.

T. Sim. modo d'approssimazione. Rim. burl. 101. Mi farà andar nella filosofia, Ne son giù per la via.

6. T. Si unisce a Costà e Colà, e se ne fanno Costaggiù, Colaggiù.

7. (Tom.) Dal collo in giù; Giù dal collo. Il primo dicesi della parte inferiore della persona, incominciando dal collo: l'altro, di cosa che penda da esso.

8. (Tom.) Dal tetto in giù è modo quasi proverbiale, per indicare le cose di questo mondo, a distinguerle dalle celesti e soprannaturali, quelle Dal tetto in su.

[Cont.] Da tanto in giù vale a determinare la quantità maggiore, lasciando indeterminata la minore se trattasi di spesa. Stat. Legn. Fior. 27. Fusse stimato (il forziere) da soldi dieci in giù. Stat. Comp. Fir. 16. Cerchino diligentemente e in scritte riducano tutti e ciascuni popolani del popolo, o vero di popoli, e de le contrade, o vero di parte, o vero de le parti del popolo assegnato a la sua Compagnia, da settanta anni in giù e da quindici anni in su.

9. † Da una persona, o cosa, in giuso vale In fuori d'una persona, o cosa; Salvo, Eccetto una persona, o una cosa. Salvereg. 51. (M.) In prima dêi considerare e pensare la sua grandezza, la quale è tanta che dal suo figliuolo in giuso non potrebbe essere maggiore.

10. T. Di cosa o cose che vengono in quantità grande o di forza. E giù acqua! – E giù bastonate! – E giù applausi! – E giù croci!

11. Ell. [G.M.] Quando vuolsi eccitare alcuno a dire o fare checchessia. Giù! – Giù! Cantate, sonate, ballate.

T. Altra ell. Giù la maschera, Giù il cappello.

12. T. A modo d'Agg. D. 3. 3. E questa sorte che par giù cotanto (noi beati che siamo nel cerchio della Luna).

13. Andare giù. Andare in luogo basso. V. ANDARE GIÙ.

[Cont.] Venir giù per un fiume. Di cosa che viene al basso a seconda. Stat. Legn. Fior. 18. Aprire e fare aprire in qualunche fiume o qualunche peschiera o chiusura o condotti, sì che e' foderi de' legnami che vengono giù per Arno e per altri fiumi, liberamente possano passare.

14. T. Andar giù. Fig. L'uso non è ito giù. – Voce ita giù dall'uso. = Salvin. Pros. Tosc. 2. 18. (Man.) Essendo adunque andata giù la propria pronunzia del dittongo.

T. Anco senza verbo. Vestito giù di moda.

15. T. Giù, sottint. per la bocca dalla gola. Un cibo va giù facile; Non vuole andar giù, o duro a inghiottire, o disgustoso.

Trasl. T. La non gli andava giù, Cosa che dispiaccia forte, e se ne serbi memoria ingrata. Onde dicesi: Non poterla inghiottire.

T. Anche col Che. Non mi va giù che, quando di dugento Deputati centodue abbiano detto di sì, il no dei novantotto e di gran parte della nazione debba contare per sì. Vale dunque anco Non poter credere. Onde di credulo dicesi: La manda giù facile. V. anche § 28 e seg.

16. Fig. (Tom.) Di chi per subito male si vede patito: È andato giù, Ha dato giù. Anco nel senso mor. e soc. Andar giù d'interessi, d'opinione, d'autorità. – Andato giù può dire il primo scadere; Ito giù dice peggio. Anche Esser giù di salute, di forze, di voglia, di prosperità, d'autorità.

17. T. Andare su e giù, o in su e in giù. Muoversi qua e là, non sempre nella direzione proprio che dicono quelle parole.

T. Su e giù, Ora su ora giù, Alternare e mutare di stato corporeo, economico, morale, civile.

18. [Val.] Andar giù, frase iperbolica. Cascare. Buonarr. Ajon. 2. 8. Già m'andavan giù le interiora.

19. (Tom.) Buttar giù dicesi sovente del mangiare a furia e di forza.

20. Trasl. [G.M.] Buttar giù un ministro; Farlo cader dal potere. Vogliono buttar giù il ministero. – Ambiziosi che fanno a buttarsi giù.

T. In altro senso. Buttar giù una persona. Tentar d'indurne disistima nell'animo altrui.

[G.M.] E di cosa. Chi compra, s'ingegna di buttar giù la mercanzia per averla a minor prezzo. – Critici che pretendono buttar giù un libro, un'opera.

21. T. Buttarsi giù, senz'altro, quando dal discorso è dichiarato il resto: dalla finestra, dalla riva, nell'acqua.

[G.M.] E fig. Si butta giù chi non si fa coraggio e si accascia. Appena ha un po' di febbre si perde d'animo e si butta giù.

[G.M.] In altro senso si butta giù chi, per umiltà vera o finta, mostra troppa disistima di sè e delle cose sue. La non si butti tanto giù tutti sanno quel ch'ella vale.

22. T. Cader giù, di qualunquesiasi grado migliore.

23. Dar giù. Venire al basso, Calare, ed anche Fallire, Sbagliare. V. DARE GIÙ.

[Cont.] Dicesi dei liquidi che, lasciati in riposo, depositano le particelle solide che teneano in sospensione. Barbaro, Arch. Vitr. 341. Se in un bronzino sarà posta a bollire, e poi lasciata riposare e dar giù, e nel fondo non lascierà l'arena o fondacchio, certamente quell'acqua sarà provata.

24. E Dar giù, per Cader vinto, Essere superato, abbattuto. Davanz. Tac. Stor. l. 4. p. 350. ediz. Crus. (Gh.) Così prima Sacroviro e li Edui, dianzi Vindice e le Gallie dieder giù ciascheduno alle prime battaglie.

25. E Dar giù, per Calmarsi, Ammorzarsi, e sim. Davil. 2. 338. (Gh.) Sarebbe in un subito data giù quella vampa che ora così altamente ardeva e si dilatava.

T. Rim. burl. 346. La mia grave età Veggo che bada a farmi dare in giù.

26. Darla giù per un luogo vale Fuggire per quello. Giov. Gell. Vit. Alf. 35. (M.) Sbrigatosi con non poca fatica da tale assalto, la dette giù pel fiume a la seconda, salva a gran pena la capitana.

27. [Camp.] Ire giù, per Abbassarsi, in senso morale, Umiliarsi, ecc. D. 3. 7. Per non potere ir giuso Con umiltade obbedïendo poi Quanto disubbidendo intese ir suso.

28. (Tom.) Mandar giù può dire semplicemente l'atto del far passare il cibo dalla bocca nello stomaco; e c'è delle indisposizioni che rendon difficile il mandar giù; c'è de' cibi non facili a esser mandati giù; ce n'è di quelli che ajutano a mandar giù gli altri.

Bocc. Nov. 76. 12. (C) Ed infino da ora sappiate che chi avuto avrà il porco, non potrà mandar giù la galla.

[Val.] Mandar giù. Tracannare. Fag. Rim. 3. 105. E pur ella s'ingoja, e giù si manda.

29. Mandar giù, fig. Tollerare, Comportare. Boez. Varch. 3. 1. (C) Le cose che restano a dirsi, sono di maniera, che messe in bocca, e assaggiate così un poco, pare che pungano, e siano aspre alquanto; ma ingojate, e mandate giù, divengono dolci e soavi.

30. Mandar giù, o giuso, per Rovinare, Desolare. Bocc. Nov. 18. 13. (C) Corsesi adunque a furore alle case del Conte…, ed appresso infino a' fondamenti le mandâr giuso.

31. † Mandar giù, per Bestemmiare. Quasi Mandare al diavolo. Malm. 9. 56. (M.) Ritiratasi in camera sul letto, Manda giù Trivigante e Macometto.

32. Mandar giù, del far muovere in basso parte del corpo proprio o altro corpo. Bocc. Nov. 54. 6. (M.) Per lo qual grido le gru, mandato l'altro piè giù…, cominciarono a fuggire.

33. T. Fig. Metter giù. Deprimere dal grado o privato o pubblico nel quale uno era. Mandar giù dice c più autorità o più violenza.

34. [Camp.] Parer giù, fig., per Parere basso, spregevore, e sim. D. 3. 3. E questa sorte, che par giù cotanto, Però n'è data perchè fur negletti I nostri voti…

35. Porre giù. Lasciare, Deporre. Bocc. Nov. 43. 14. (Mt.) E poste giù lor lance e lor tavolacci, avvenne che uno di loro… gittò la sua lancia nel fieno. E nov. 62. 11. E posti giù i ferri suoi…, si fece accendere un lume.

T. Por giù il cappello, il mantello; Levarsi quello dal capo, questo di dosso, e posarlo.

T. Ass. Metta giù, sottint. il cappello, o cosa che s'abbia o in dosso, o alle mani.

36. Por giù, detto degli a affetti dell'animo, come amore, odio, paura, e sim. Bocc. Nov. 15. 10. (C) Mia madre…, posta giù la paura del padre e de' fratelli…, con lui si dimesticò. [Val.] Lanc. Eneíd. 11. 745. Ponete giù ogni paura e apparecchiatevi contro al re Evandro. = Bocc. Nov.92. 7. (C) L'abate, che, come savio, aveva l'altierezza giù posta, gli significò dove andasse. E nov. 100. 26. Comechè queste parole fossero tutte coltella al cuor di Griselda, come a colei che non aveva così potuto por giù l'amore che ella gli portava, come fatto aveva la buona fortuna,… Petr. Canz. 29. 7. Al passar questa valle Piacciavi porre giù l'odio e lo sdegno. [Camp.] D. 2. 27. Pon giù omai, pon giù ogni temenza. E 31. Pon giù 'l seme del piangere ed ascolta.

37. T. Rimandiamola giù, Ributtiamola giù (di cosa ch'eravamo per dire, e che poi vogliamo tacere).

38. T. Tirar giù; di pers. o di cosa, Dirne del male. Come di chi prende e strappa, e di chi vuole abbassare.

T. Tirarla giù è più fam.

39. T. Tirar giù de' versi, uno scritto qualsiasi, Stenderlo in fretta e con poca cura. Buttar giù può dire facilità, franchezza soverchia; ma non senza pregio, e non tanta precipitazione o sbadataggine.

40. [Val.] Tirar giù. Darsi da fare, Continuare di buon gusto. Fag. Rim. 3. 138. Anzi cicalo, e tiro giù a distesa.

41. [Camp.] Torcere in giù, per Piegare le ginocchia a terra. D. 2. 19. Qual cagion, disse, in giù così ti torse? – Così l'Ombra di Adriano V, papa, a Dante, che per riverenza si era inginocchiato.

42. Torsi giù d'alcuna cosa, vale Desistere, Lasciare di operare quella tal cosa. Ambr. Cof. 5. 7. (C) Perchè subito Ch'intende questa storia, non ci è ordine, Se ne to' giù.

43. [Val.] Trarsi giù. Disertare. Pucc. Centil. 67. 92. Che tu ti fossi tratto giù Dalla tua parte colla tua potenza.

44. T. Venir giù; Cadere. Per iperb. Dalle risate venivan giù i palchi; dagli applausi il teatro.

45. Per pleonasmo trovansi adoperati a modo di avv. Giù basso, e Giù più basso. Buon. Vas. Ant. 255. (Mt.) È stata tagliata giù più basso…Bern. Orl. 1. 6. 57. Del qual (Orlando) vi conterò poi giù più basso.

46. T. Fig. Ora su ora giù, di pers. o di cose che montino o calino, in potenza, ricchezza, benessere.

47. T. Poco su poco giù. A un di presso. Conviene meglio a idee affini a quelle di misura.

48. T. Cercare di su di giù; Da per tutto o con cura o con fretta.

49. T. Su per giù. A un di presso, Tra l'uno e l'altro, Sottosopra. Su per giù, avrebbero a essere cento. – Anche Giù per su. (Men com.)

T. Quindi ha anche senso di Quasi. Su per giù è un buon affare.

50. Per giù su, ecc. Di basso in alto. Ristor. Arez. 2. (Fanf.) Queste stelle ànno altri movimenti per giù su e per su giù.

51. [Val.] A capo in giù, avv. Col capo piegato in segno di riverenza. Fagiol. Rim. 6. 110. Ve ne ringrazio umile a capo in giù.

[G.M.] Andare a capo all'in giù, Cascare col capo all'in giù; A capo fitto.

52. T. Giù giù. Intensivo. Giù giù nel fondo. [Val.] Crudel. Rim. 129. Albeggiando (la collottola) giù giù verso la groppa.

Fig. T. È andato giù giù (di fortuna, di riputazione, di forza, d'ingegno). – Certe rinomanze di certi giovani scrittori o di certi politicanti adulti che promettevano grandi cose di se stessi o a se stessi, vanno giù giù d'ora in ora, e si perdono senza strepito, e senza neppur lasciare una traccia di fumo.

T. Anco gradazione di moto. Scendeva giù giù per la fune.

T. D'ordine di cose. Venire giù giù deducendo le conseguenze.
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Parole di tre lettere: gip « giù » gli
Vocabolario inverso (per trovare le rime): tofu, corfù, ragù, fichu, wushu, cacciù, manciù « giù (uig) » laggiù, quaggiù, bigiù, ingiù, suppergiù, chiù, più
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