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Informazioni utili online sulla parola italiana «giorno», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Giorno

Parole Collegate
»» Aggettivi per descrivere giorno (sereno, festivo, feriale, lungo, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
notte (45%), luce (6%), sole (4%), (3%), giornata (3%), dopo (3%), oggi (2%), domani (2%), diurno (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
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Liste a cui appartiene
Misure del tempo [Ora « * » Settimana]
Giochi di Parole
La parola giorno è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti.
Divisione in sillabe: giór-no. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: ignoro, ignorò, orgoni.
Componendo le lettere di giorno con quelle di un'altra parola si ottiene: +bea = aborigeno; +bah = abroghino; +ama = agronomia; +dna = androgino; +dal = andrologi; +tap = angiporto; +abc = bancogiro; +bar = brigarono; +ace = cagionerò; +ace = cariogeno; +can = carognoni; +col = cronologi; +set = gestirono; +ani = gioiranno; +[agi, gai, già] = giorgiano; +avo = giovarono; +tic = giroconti; +toc = giroconto; +ala = granaiolo; +[eta, tea] = iatrogeno; +dna = ignorando; +[ami, mai, mia] = ignoriamo; +bel = ingloberò; +[ali, ila, lai] = ingoiarlo; ...
Vedi anche: Anagrammi per giorno
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: giorni.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: giro, gino.
Parole con "giorno"
Finiscono con "giorno": aggiorno, aggiornò, soggiorno, soggiornò, buongiorno, oggigiorno, mezzogiorno, perdigiorno.
Parole contenute in "giorno"
orno.
Incastri
Inserendo al suo interno già si ha GIORgiaNO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "giorno" si può ottenere dalle seguenti coppie: gip/porno, gioco/corno, giorgia/giano.
Usando "giorno" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: maggior * = magno; peggior * = pegno.
Lucchetti Alterni
Usando "giorno" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * giano = giorgia; magno * = maggior; pegno * = peggior; * ateo = giornate.
Intarsi e sciarade alterne
"giorno" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: gin/oro.
Intrecciando le lettere di "giorno" (*) con un'altra parola si può ottenere: * sta = giostrano; maga * = maggiorano; magi * = maggiorino; mili * = migliorino; * staro = giostrarono; * stava = giostravano; sogna * = soggiornano; sogni * = soggiornino; sognava * = soggiornavano.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "giorno"
»» Vedi anche la pagina frasi con giorno per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Giorno dopo giorno, quel vecchio signore ha accumulato una fortuna.
  • Il giorno in cui la mia migliore amica sposò l'uomo di cui ero follemente innamorata, fu il peggiore della mia vita.
  • Un giorno o l'altro mi farà sicuramente arrabbiare.
Proverbi
  • A ogni giorno la sua fatica.
  • Roma non fu fatta in un giorno.
  • È meglio vivere un giorno da leone che cento anni da pecora
  • Un giorno senza sorriso è un giorno perso.
  • La donna bisogna praticarla un giorno, un mese e un'estate per sapere che odore sa.
  • La luna di gennaio fa luce come giorno chiaro.
  • Tanti galli a cantar non fa mai giorno.
  • Una mela al giorno toglie il medico di torno.
Libri
  • L'isola del giorno prima (Scritto da: Umberto Eco; Anno 1994)
  • Il giorno (Scritto da: Giuseppe Parini; Anno 1763)
  • Il giorno più lungo (Scritto da: Cornelius Ryan; Anno 1962)
  • L'ultimo giorno di un condannato a morte (Scritto da: Victor Hugo; Anno 1829)
  • Il giorno del giudizio (Scritto da: Giovanni Battista Angioletti; Anno 1926)
  • Il giorno della civetta (Scritto da: Leonardo Sciascia; Anno 1961)
  • È fatto giorno (Scritto da: Rocco Scotellaro; Anno 1954)
Titoli di Film
  • Quel pomeriggio di un giorno da cani (Regia di Sidney Lumet; Anno 1975)
  • La donna del giorno (Regia di George Stevens; Anno 1942)
  • Jazz in un giorno d'estate (Regia di Aram Avakian e Bert Stern; Anno 1960)
  • Dave - Presidente per un giorno (Regia di Ivan Reitman; Anno 1993)
  • Maledetto il giorno che t'ho incontrato (Regia di Carlo Verdone; Anno 1992)
Canzoni
  • Il primo giorno di primavera (Cantata da: Dik Dik; Anno 1969)
  • Ogni giorno di più (Cantata da: Gazosa; Anno 2002)
  • È ancora giorno (Cantata da: Adriano Pappalardo; Anno 1972)
  • E io verrò un giorno là (Cantata da: Patty Pravo; Anno 2009)
  • Il giorno (Cantata da: Umberto Balsamo; Anno 1980)
  • Il giorno della mia festa (Cantata da: Marina Rei; Anno 2002)
  • Notte e giorno (Cantata da: Barbara Boncompagni; Anno 1983)
  • Un giorno nuovo (Cantata da: Cristiano De André; Anno 2003)
  • Un giorno insieme (Cantata da: Nomadi; Anno 1973)
  • Un giorno tu mi cercherai (Cantata da: Equipe 84 e The Renegades; Anno 1966)
  • Come un giorno di sole (Cantata da: Michele Zarrillo; Anno 1988)
  • Il giorno dell'indipendenza (Cantata da: Alice; Anno 2000)
  • Un giorno d'amore (Cantata da: Daniele Stefani; Anno 2002)
  • Il giorno perfetto (Cantata da: Gianluca Grignani; Anno 1999)
  • Maledetto il giorno (Cantata da: Syria; Anno 2001)
  • Venti chilometri al giorno (Cantata da: Nicola Arigliano e Peter Kraus; Anno 1964)
  • Lasciarsi un giorno a Roma (Cantata da: Niccolò Fabi; Anno 1998)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Oggi, Oggidì, Al giorno d’oggi, Alla giornata, Giorno per giorno - Oggi segna il giorno che corre presentemente; e di rado si usa a significare in generale il tempo presente, che suole significarsi col modo Oggidì, ma con un poco più di larghezza. - Idea di larghezza anche maggiore è nell'Al giorno d'oggi. - Il modo Alla giornata sul dirsi di cosa che si ripete quasi tutti i giorni. - Giorno per giorno si dice di ciò che si fa per le necessità giornaliere, senza pensare al domani. - «Vive giorno per giorno.» [immagine]
Giorno, Di giorno in giorno, A giorni, In giorno in giorno - Di giorno in giorno si riferisce a cosa che si crede dover accadere prossimamente. - «Si aspetta di giorno in giorno.» - Il modo A giorni indica che la cosa avverrà tra pochissimi giorni. - «Il libro uscirà a giorni.» - Quando una donna gravida ha compito il termine della gravidanza, suol dirsi che è in giorno, o In giorno in giorno, cioè che può partorire da un momento all'altro: la qual'idea si suol significare anche con la frase: «Tutti i giorni son suoi, o Ogni giorno è il suo.» [immagine]
Giorno, Giornata - Giorno si riferisce puramente allo scorrer del tempo. - «È cosa che si fa in un giorno.» - Invece Giornata si riferisce a ciò che si fa nel corso del giorno: «Ci vuole tre giornate di lavoro;» e si dice per questo Giornata anche una battaglia campale. [immagine]
A giorno, Di giorno, A notte, A bujo, Di notte - A giorno significa tempo, e vale Quando la notte finisce e comincia il giorno. - «A giorno mi levo, e mi metto a studiare.» - Di giorno vale Nel corso del giorno, quando ci si vede. - «Questi lavori bisogna farli di giorno.» - E così A notte, vale Al cominciare della notte. - «Arrivò a notte.» - Di notte vale Nel corso della notte. - «Viaggiavano di notte.»

A bujo e A notte differiscono in questo, che il primo significa Appena calato il sole, il secondo, Quando ogni luce del giorno è spenta. [immagine]
Giorno, dì - Giorno si intende propriamente per quelle ore che il sole sta sull'orizzonte, ed è contrapposto a Notte. Da tutte parti saettava il giorno, disse Dante. - «Alzati, è giorno.» - è tutto il corso delle 24 ore. Ciò dicesi per istretta proprietà; ma nell'uso si scambiano. [immagine]
Giornata, Alla giornata, Al giorno d’oggi - Giornata si disse anche per il corso naturale del tempo, onde il modo avverbiale Alla giornata, cioè Spesso, Quasi ogni giorno. - «Son cose che avvengono alla giornata.» - C'è ora chi l'usa per Al presente, Nel tempo che corre attualmente; ma con poca proprietà; e a significar tale idea si dice Al giorno d'oggi. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Il, Ogni (giorno) - Il giorno, come già si osservò (art. 1567) è opposto di la notte; e abbenchè significhi uso, abitudine, non ha la forza di quell'ogni così assoluto; onde lavorare, passeggiare il giorno, vale che si è usi a lavorare e a passeggiare più di giorno che non di notte; ma non significa che ogni giorno assolutamente si passeggi e si lavori: dicesi però, mangiare una, due o tre volte il giorno, e qui vale proprio ogni, ma importa eziandio che è il giorno e non la notte che si mangia ordinariamente. Il può dirsi d'un giorno speciale della settimana e allora val proprio ognuno di quei giorni: l'operaio lavora ogni giorno ed è pagato il sabbato; meglio per lui se lo fosse il lunedì. [immagine]
Il giorno, A giorno, Di giorno, Nella giornata, In tutto il giorno; La notte, A notte, Di notte - Il giorno è opposto a la notte; lavorare il giorno e riposare la notte è conforme al voto della natura; pure molti invertono quest'ordine, ma non senza loro danno. A giorno, vale sul fare del giorno, quando aggiorna; così a notte, sul far della notte, quando annotta. Di giorno, vale durante il giorno, cioè quando il sole rischiara il nostro emisfero, che ci si vede chiaro; così di notte, quando è scuro e che a vedervi chiaro ci va il lume di lucerna o di candela. Nella giornata e in tutto il giorno sono affinissimi, meno quando col primo s'intendono quelle otto, dieci o dodici ore di lavoro che compongono la giornata dell'operaio. [immagine]
Giorno, Giornata, Dì - Giorno opposto a notte; in senso di luce è opposto a tenebre, oscurità; aggiorna, spunta il giorno, si fa chiaro. Giornata indica lo spazio intero d'un giorno, il lavoro che suol farsi o può farsi in un giorno: in linguaggio storico, giornata vale gran fatto d'armi: venir a giornata, giornata campale. Di è lo stesso che giorno, ma ha usi suoi proprii come per le date: addì... e poi vi è lunedì, martedì e tutti i giorni della settimana, meno il sabbato e la domenica i quali hanno altra desinenza. [immagine]
A giorno, A giornata, Alla giornata, Di giorno in giorno - A giorno, al mattino appena è giorno; a giornata indica e il modo in cui uno s'acconcia a lavorare, e quello con cui è pagato; alla giornata, di giorno in giorno, quasi eventualmente: di giorno in giorno però differisce da alla giornata in questo, che esso esprime proprio ciò che dice, e l'altro lo esprime a un dipresso; p. e. se io dico vi scriverò ciò che accade di giorno in giorno, vale vi terrò informato di ciò che ogni giorno accaderà; se dico soltanto alla giornata, significa bensì ciò che accade in quel tempo, ma non così precisamente il ragguaglio degli avvenimenti di ogni giorno uno dopo l'altro. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Giorno - E' antichissimo l'uso di far corrispondere ciascun giorno della settimana ad un pianeta. Erodoto ed altri scrittori attribuiscono agli Egizj l'origine di questo costume. V'hanno alcuni però che la riferiscono a' Caldei, a Zoroastro ed a Itaspe.

Vi sono due sorta di giorni, cioè l'artificiale e il naturale. Il primo è il tempo della luce, che è determinato dal sorgere e tramontare del sole e dalla permanenza di questo astro su l'orizzonte. Il secondo, chiamato pure giorno civile, è lo spazio di tempo che pone il sole a fare una rivoluzione intorno alla terra; o per parlare con maggior precisione, è il tempio che impiega la terra a fare una rivoluzione sulla sua asse. Le diverse nazioni cominciano il giorno in differenti modi. Gli antichi Babiloniesi, i Persi, i Sirj, e varj altri popoli dell'Oriente, quelli che abitano le isole Baleari, i Greci moderni ec:, lo principiano al sorgere del sole. Gli antichi Ateniesi e gli Ebrei lo principiavano anzi al tramonto. Così avviene degli Austriaci, dei Boemj, dei Marcomani, degli Slesj, de' Chinesi ec: Gli Umbrj e gli Antichi Arabi, egualmente che i maderni astronomi, lo cominciano alle ore dodici meridiane. Gli Egizj, i Romani, i Francesi, gl'Inglesi, i Belgi, gli Spagnuoli, i Portoghesi ec: alle ore dodici di notte. Anche gli antichi Egizi lo principiavano da mezza notte. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Giorno - S. m. Chiarore, Luce che spande il sole quando è sul nostro emisfero, o ne è poco discosto. T. Diurnum sost., in Gioven., sottint. Tempo; come Mattino, Sera, Verno. = Bocc. Introd. 58. (C) Non giuocando…, ma novellando; il che può porgere, dicendo uno, a tutta la compagnia che ascolta, diletto, questa calda parte del giorno trapasseremo. M. V. 9. 31. La vilia di santo Jacopo a dì 23 di luglio, di notte, innanzi l'apparita del giorno, misono nel loro campo fuoco.

T. Prov. Dal buon mattino si conosce il buon giorno.

2. T. D'altro pianeta. Di Giove. Giorni Gioviali (poco men di dieci ore).

3. [Camp.] Metonimicamente per Sole. Aquil. III. 35. Quando fu abbassato il giorno e venuta la notte, fece crescere quella cotale frattura… = Dant. Purg. 7. (M.) Ma vedi già come dichina il giorno. March. Lucr. lib. 1. Esce Lieta a godere i dolci rai del giorno. E 6. Non già co' lucidi Dardi del giorno a saettar poc'abili, Fuor che l'ombre notturne.

4. Per la Parte ove nasce il sole. Ar. Fur. 23. 8. (M.) Ed ella prese il suo destrier, che intorno Giva pascendo, ed andò contro il giorno.

5. Vale anche Luce. Ar. Fur. 38. 27. (M.) Ma poichè la grossezza gli discuoja Di quell'umor che già gli tolse il giorno. Tass. Ger. 7. 115. Dagli occhi de' mortali un negro velo Rapisce il giorno e il sole. Ang. Met. 1. 170. Egli scopre ancor di dietro il giorno. Chiabr. Rim. (Mt.) Qual giovane sparvier, se rende il giorno Buon cacciatore alle fasciate ciglia.

6. Per un certo Spazio di tempo in cui si dividono i mesi e gli anni; e ve n'ha di due sorta; il naturale che è di 24 ore, e comprende il giorno e la notte; Partifiziale, che si prende dal nascere al tramontare del sole; ed è propriamente quello Spazio di tempo che il sole sta sopra il nostro emisperio. [Cont.] G. G. Cosm. XVI. III. 31. Dimandano gli Astrologi giorno naturale quello spazio di tempo, che è dal partirsi il sole da un punto al ritornare al medesimo punto. E 32. Giorno artificiale domandiamo quello spazio di tempo, nel quale comunemente sogliono gli artefici operare, che è dal nascere al tramontar del sole.

Petr. Canz. 7. 5. (C) Che sospirando vo di riva in riva La notte e 'l giorno, al caldo ed alla neve. Bocc. Introd. 8. Quasi tutti in fra 'l terzo giorno dall'apparizione de' sopradetti segni… morivano. E 56. La Reina levatasi, tutte l'altre fece levare, e similmente i giovani, affermando esser nocivo il troppo dormire il giorno. E nov. 7. 5. Avvenne che egli si trovò un giorno, desinando messer Cane, davanti da lui. E nov. 41. 29. Venuto il giorno delle nozze, la pompa fu grande e magnifica. E nov. 69. 16. Ucciso adunque da Lidia lo sparviere, non trapassâr molti giorni che… con lui cominciò a cianciare. Dant. Inf. 5. Noi leggiavamo un giorno, per diletto, Di Lancilotto… Sen. Ben. Varch. 6. 16. Le mura ci rendono sicuri da' nemici, e dalle subite scorrerie de' ladri; e pure è noto a ciascuno quanto si dá il giorno a un muratore che le fa. Ricett. Fior. (Mt.) Debbesi riporre in vasi di terra bene invetriati, e di quivi a quattro o cinque giorni rimetterla al sole. Red. nel Diz. di A. Pasta. Prenderà ogni tanti giorni qualche leggier medicamento.

(Tom.) Nel luogo del Boccaccio: In sul dì del seguente giorno, Giorno denota tutto lo spazio che il sole è visibile; Dì, l'apparire della luce. Ed è proprio anco secondo l'origine, perchè Die rammenta col suono stesso le parole greche e latine che accennano a Dio; e il Verbo è luce.

T. Prov. Tosc. 333. Ovo d'un'ora, pane d'un giorno, vino d'un anno, pesce di dieci,… e amico di trenta. [G.M.] Altro prov. Ogni giorno ne passa uno. Il tempo vola sollecito.

[Cont.] Ha varii nomi. Garz. T. Piazza univ. 47. v. Il giorno ha strani nomi secondo diversi effetti, perchè alcuni si chiamano… intercalari, o bisesti, che sono quelli, che sopravanzano a' dodeci mesi dell'anno, altri solstiziali, che sono quelli, quando il sole è nel tropico di cancro, o capricorno ne' quali crescono i dì, e le notti, altri equinoziali, quando il sole è nel circolo equinoziale, altri caniculari, quando la canicola dimora sotto i raggi solari… altri festi, quando non si lavora, altri feriali, o profesti, quando si lavora.

[Cont.] Ha diversi principii. Garz. T. Piazza univ. 47. Il qual giorno, secondo le varie nazioni del mondo ha varii principii… secondo i Romani comincia dal punto della mezza notte sino all'altra mezza notte; secondo gli Egizi, Italiani e Boemi dall'occaso del sole sino all'altro occaso: secondo i Persiani, Babilonii, Greci e Noribergensi dal nascimento del sole. Secondo gli Ateniesi, Arabi, Teutonici e astronomi dal punto del mezzo dì. Secondo il vulgo nostro dalla prima ora del sole sino a sera. E questo giorno è variamente imitato in molte occasioni, perchè quanto alla celebrazione de' divini ufficii, il giorno comincia da vespro: quanto all'osservazione delle tregue, comincia dal nascere del sole: quanto al digiuno, e quanto al mangiar della carne, comincia nel punto della mezza notte. T. Non è d'un giorno. Cosa vecchia, anco antica.

7. T. Col Di. Quel che si fa o che ci segue nel corso d'uno o più giorni. Un giorno di febbre, Due di lavoro, Tre di carcere. – In giorno di sabato. – Era giorno di festa. – Il giorno di Natale. – Nel giorno della sua nascita. – Nel giorno della battaglia di Lepanto.

8. T. Ass. Dopo giorni (parecchi, più o meno).

T. Son giorni (è passato più d'un giorno).

T. A giorni (tra pochi giorni, o tra breve).

9. T. Omesso per ell. Oggi a otto giorni; come Oggi a otto. Così Agli otto del mese.

10. Contrapp. a Settimana, Mese, Anno, a Tutta la vita; o a Ora, Minuto. T. Che giorno è? (della settimana, del mese). – Che giorno abbiamo? Prov. Tosc. 133. Chi ha un giorno di bene non può dir di essere stato male tutto l'anno.

11. Contrapp. a Notte. T. Prov. Tosc. 143. Opra di notte, vergogna di giorno. (Nulla è coperto che poi non si scopra.)

12. T. Giorni della creazione, son epoche. – Dicesi anco Giornate; ma Giorni è più spedito e più degno. In questo senso, Il primo, Il settimo giorno, non la settima giornata.

T. Non solo quelli della creazione: prendonsi in senso più ampio; ma è com. fig. I giorni della gloria d'un popolo, e sim.

13. T. Modo fam. Tutto il santo giorno. Tutto il dì quanto è lungo.

T. Tutti i santi giorni, Ogni dì fedelmente, perpetuamente. – Per lo più di cosa che duri o segua spiacevole o tediosa. Sempre coll'agg. preposto.

14. [G.M.] Di discorso, faccenda, o sim. che minacci d'esser troppo lunga si dice, fam. È un affare che va a giorno, che vuol andare a giorno (dalla notte al giorno seguente).

15. T. Giorni santi vale più specialm. Consacrati dalla religione e solenni.

[Cors.] Giorni santi diconsi i Giorni dell'ultima settimana di quaresima. Pallav. Stor. Conc. 9. 20. 4. Non essendosi raccolti ancora tutti i compagni, nè maturate ben le materie… per le occupazioni de' giorni santi… [G.M.] Segner. Crist. Instr. 3. 16. 10. Aspettate fino all'ultimo de' giorni santi.

16. [Cors.] Giorno del Signore è lo stesso che Domenica. Varch. Lez. Dant. 19. T. 1. p. 521. Questo giorno… che noi chiamiamo Domenica, cioè Dies dominica, ovvero del Signore.

17. Giorno alto dicesi quello Spazio che è dopo l'alba, e innanzi al levar del sole. Car. Long. Sof. 32. (Man.) Non usciva con le pecore finchè non era ben alto il giorno,…

18. [Tig.] Giorno grande. Il sole è alto. Siamo partiti a giorno grande, e giunti a mezzodì. T. Fr. Au grand jour, In piena luce.

19. T. Nel giorno riguarda quel che segue entro lo spazio della giornata; Il giorno o distingue il tempo diurno dal notturno, o determina tale o tal giorno del mese o dell'anno.

20. T. Contr. di Mattinata. Dopo mezzogiorno, o dopo desinare. – Venite oggi il giorno. – Jeri il giorno. [G.M.] Domenica il giorno, Lunedì il giorno. Il contr. di Domenica mattina, Lunedì mattina.

21. (Tom.) Lavori da farsi il giorno; Lavori da farsi di giorno. Il primo vuol dire che quei lavori occupano tutto o gran parte del giorno; il secondo, che son lavori da farsi prima che venga la notte; da non si fare di notte.

22. Nel maggior num. vale talora Anni, Età. M. V. 4. 135. (M.) S'accostarono all'altro fratello che era di meno giorni, cioè d'età di dieci anni.

23. T. Il tempo della vita d'uno o di più. Ne ho veduti voltar casacca a' miei giorni. Vang. In diebus Herodis Regis. = Fortig. Ricc. (Mt.) Ho visto, e non son vecchio, a' giorni miei…

T. Ass. I miei giorni. Prolungarli, Felicitarli.

T. Finir male i suoi giorni, dice non l'ultima fine, ma l'estremo spazio del vivere, che può essere d'anni. Onde ha senso diff. dal finir male la vita. Ps. Longitudine dierum replebo eum.

T. Pieno di giorni; Chi ha molto vissuto.

T. Vedere giorni felici, tristi, dicesi d'uno Spazio della vita, non di sole o sparse giornate.

T. Del resto della vita. Questi pochi, Questi quattro giorni che s'ha a vivere. O ass. Passar meno male questi pochi giorni. = Petr. Son. 25. (C) Quanto più m'avvicino al giorno estremo (cioè, all'ultimo tempo). T. Il giorno sempiterno; L'eterna felicità.

24. [G.M.] Giorno estremo, non solo quel della morte, ma anche il Giorno del giudizio, il Giorno finale. Segner. Crist. Instr. 3. 12. 11. Eleggerete di rimanere svergognati avanti a tutto l'universo nel giorno estremo, in cui e i cieli e la terra, e tutte le creature con esso loro fatte loquaci, scopriranno la vostra malvagità?

25. Chiudere, Finire, o sim., i suoi giorni, vale Morire, Cessar di vivere. Nov. ant. stamp. ant. 65. 5. (Man.) Andronne in altra parte a finir li miei giorni. Bocc. Lett. Pin. Ross. 23. Dove sbandito aveva i suoi giorni finiti. Tass. Ger. 12. 103. O chiusi (avrei), ov'ella il terren fe' vermiglio, Con memorabil fine i giorni miei.

26. T. Il mio giorno, riguardata la vita quasi una giornata, col nascere e col tramonto.

Car. En. 4. 949. (M.) Nè della vita lungamente goda, Ma caggia anzi al suo giorno,…

Cavalc. Disc. spir. 65. (M.) Fa bisogno che s'immagini l'uomo, e creda di dovere ogni dì e ogni ora passare di questa vita, e che ogni giorno sia il suo.

27. Fig. [Bianc.] Non hai tutti i tuoi giorni: sei un po' matterugiolo o scemo. T. Non hai messa a pro la tua vita. Vegeti, ma non vivi alla luce del vero e del bene. I tuoi giorni fiorenti. (La tua gioventù.)

28. T. Di tempo in gen. Verrà il giorno che… – Quando verrà quel giorno. – È venuto il giorno… Per lo più di tempo segnatam. opportuno o importuno. – Il giorno del pericolo. – Il mio giorno verrà.

T. È cosa di giorni, Che dura breve tempo, o deve seguire tra poco. Al contr. Ci vuole de' giorni, del tempo assai, anche anni.

T. L'ho sentito che è giorni vale Da pochi giorni. Ma, ass., È giorni può valere del tempo dimolto.

29. T. Nel narrare, accennando a tempo indeterminato, dicesi Un giorno avvenne, meglio che Un dì.

30. T. In un giorno, In breve tempo. Prov. Tosc. 117. Non si diventa maestri in un giorno. E 275. Roma non fu fatta in un giorno. E: Il Mondo non fu fatto in un giorno.

31. T. Delle cose in quel tempo fatte o da farsi. Tre giorni di viaggio. – Giorno d'udienza.

32. T. Spazio di tempo assai ampio. Anco di più generazioni. In que' giorni. Onde la forma Vang. In diebus illis, che vale familiarm. Ne' tempi antichi. Così nella Bibbia: I giorni antichi accanto agli Anni eterni, e Dio l'Antico de' giorni.

33. T. Un giorno, anco del futuro. Un giorno si vedrà chi erano i canzonatori e i canzonati.

34. T. Modo fam. Un bel giorno, senza idea di bellezza o di gioja, anzi talvolta il contr., vale o Di subito, o Finalmente, o quasi Per caso.

35. Giorno di jeri, di domani, e sim., vale lo stesso che Jeri, Domani, e sim. Ar. Fur. 37. 96. (M.) Quelle tre che il giorno d'ieri Fecer sudar le groppe ai tre destrieri.

36. T. Giorno e notte, Di continuo. Giambull. 11. Giorno e notte con tanto amore e studio vi affaticate nel correggere il testo (di Dante). Ar. Fur. 13. 9. Di lui pensando notte e giorno.

37. T. Buon giorno. Forma di saluto. Prov. Tosc. 38. Amici di buon giorno. (Come Amici di cappello; di familiarità leggera.) E 78. Val più un buon giorno con un ovo, che un malanno con un bue. (Il cuore è quel che dá pregio a' doni e alle accoglienze.)

[Val.] Pucc. Centil. 38. 75. Chiamato buon giorno In nostra lingua, d'altro non s'impaccia.

38. [Cors.] Giorno bianco, e Giorno nero, vale Giorno fausto, e Giorno infausto. Bart. Ult. fin. 1. 7. Facendosi… a discernere nella lor vita i giorni bianchi da' neri.

39. [A.Cont.] Giorno nero; cioè Il giorno che si scontano le vane allegrezze. Voi ridete e vi date bel tempo, ma verrà il giorno nero.

[G.M.] Giorno nero, tutto nero; quello in cui è vietato l'uso delle carni e dei latticinii (quasi di penitenza, di lutto).

40. Giorno utile dicesi Quel dì che in qualunque bisogna umana s'impiega veramente e per intero allo scopo fissato. Dav. Camb. 98. (M.) A Lione si fanno quattro fiere l'anno… dura ciascheduna quindici giorni utili. (I giorni di festa intermedii, in cui fosse proibito il far contratti, non farebber parte di questi quindici.)

41. † Giorno juridico. Giorno non feriato, nel quale il tribunale rende giustizia. Stat. Mercat. 3. (Fanf.) Tenga cura de' prigioni… et li mandi alle Stinche intra giorni tre juridichi dal giorno di tale rapresentazione.

42. [M.F.] Giorno degli occhi. Il taglio, L'apertura loro. Cino, Rime. Canz. 14. Str. 1. Ohimè la bella ciera e le dolci onde Che nel cor mi sedieno Di que' begli occhi al ben segnato giorno.

43. (Tom.) Essere a giorno di tale o tal fatto, Conoscerlo. – Mettere a giorno, Informare.

44. [Camp.] Essere meno che notte e meno che giorno, per accennare l'ora del crepuscolo vespertino. D. 1. 31. Quivi era men che notte e men che giorno, Sì che 'l viso m'andava innanzi poco.

45. [Camp.] Essere pieno di giorni, per Essere molto vecchio. Comp. ant. Test. Vide li figliuoli delli figliuoli sino alla quarta generazione, e poi morì pieno di giorni in pace.

46. Farsi giorno vale Principiare il giorno, Nascere il sole. Sen. Ben. Varch. 1. 1. (C) Quanti sono coloro che non meritano di vedere la luce! E pure anche a loro si fa il giorno.

47. T. Far di notte giorno, Non dormire la notte per passarla in lavoro o in trastulli e stravizzi.

Far del giorno notte, Dormire per molto spazio del giorno. Tratt. pecc. mort. (C) Guastano il lor tempo ed il bistornano, quando egli fanno della notte giorno, e del giorno notte.

48. † Fare il giorno, parlando di milizia, vale Combattere. Ricord. Malesp. 180. (M.) Come gli usciti e i loro compagni Guelfi vidono il re Carlo fedire, francamente feciono il giorno, seguendo sempre la persona del re Carlo,… (Anche il Villani ha questo modo.)

49. Mettere o Tenere in giorno. Finire tutto il lavoro, tutte le faccende che si hanno tra mano. (Mt.)

50. [Camp.] Non intermettere il giorno nè la notte, per Marciare giorno e notte senza riposo, senza sosta. Ces. Com. Nè lo giorno nè la notte intermettendo, tutte le genti da piedi intorno a sè fece andare (neque diem, neque noctem intermittit).

51. Parere un giorno che sia accaduta alcuna cosa vale Parer poco tempo che sia accaduta alcuna cosa. (Man.)

52. Rimettere in giorno, o in buon giorno uno, vale Ristorarlo del danno ricevuto, o Condonargli il pregiudizio incorso per dilazione di tempo. Red. Lett. 2. 166. (Man.) Tutto lo speso glielo rimanderò… con altro poco di danaro per rimetterla in giorno a conto di lettera della posta.

53. Rimettere in giorno, fig., Levare altrui di capo i pregiudizi, Fargli vedere lume in un affare. Baldov. Com. (Mt.) V'ho fin qui comportata per rimettervi in giorno; ma vedendo che via getto il sapone e il ranno…

54. T. Stare, Essere, Mettersi in giorno; di notizie, di lavoro. Non rimanere addietro di quel che si ha a sapere o a fare in ciascun giorno; o, per estens., in un più largo spazio di tempo. = Magal. Lett. fam. 1. 23. (Mt.) La sera mi manca assai tempo per istare in giorno co' nostri diarii. Gor. Dif. Alf. pref. 14. Mostra certo di bere assai grosso, e di non stare in giorno, o di non esser informato delle fatiche e scoperte fatte.

55. Tenere in giorno, per Compiere ciascun giorno quel che uno è obbligato a dover fare. Statuti del Bigallo (1541) (in Passerini, Stor. Ist. Ben. 800.). (Fanf.) Gli scrivani tenghino in giorno la scrittura, altrimenti non se li paghi salario.

Più com. Tenere in giorno; Tenere informato. Giust. Poes. pag. 212. (Vian.) Fa' di tenerlo in giorno, e raccapezza, La chiacchiera, la braca, il fattarello.

(Tom.) Tenersi in giorno, delle cose che seguono, o delle da farsi.

56. T. Vedere la luce del giorno. Uscire alla luce del…, Nascere, Apparire.

T. Anco di libro che stampisi; se quella è luce, e se allora appunto non comincia la notte.

57. T. Vedere un bel giorno; Di chi ha rincontrato una sorte fortunata, anche durevole per tutta la vita.

58. A giorni, post. avverb., vale Qualche giorno, Quando sì e quando no. Egli è uomo strano? A giorni. (Man.)

59. A giorni vale anche Di corto, Da un giorno all'altro; come: S'aspetta a giorni. Deve arrivare a giorni. (Man.)

60. A giorno, post. avverb., vale Allo spuntar del giorno, All'apparir dell'alba. V. A GIORNO. (Tom.) Levarsi a giorno. [Val.] Fortig. Capit. 1. 7. Andare a letto a giorno.

61. T. A giorno. – Teatro, Luogo qual sia, illuminato a giorno; con tanti lumi che ci si vegga o si finga di doverci vedere come di giorno.

62. Al far del giorno. Lo stesso che A giorno. G. V. 1. 34. 1. (Man.) La mattina al far del giorno Metello armato cominciò la battaglia.

63. A o Al giorno chiaro. Al levarsi del sole. [Val.] Pucc. Canz. Moral. Etrur. 2. 126. Al giorno chiaro ciascun s'è levato. Fag. Rim. 3. 127. Giovedi, sano e lieto a giorno chiaro, Col Granduca a Livorno ir, com'io soglio.

64. All'abbassar del giorno, post. avverb. Verso la sera. Nov. ant. 54. 8. (C) Quando venne all'abbassar del giorno…, andarono, e menaronlo al fosso.

65. T. A luce di giorno. Anco fig. Chiarissimamente.

66. T. Ell. Appena giorno. Sottint. Fa, fece, farà.

67. [Camp.] A tutti i giorni, avverb., per Sempre, Finchè basti la vita. Somm. 53. Ella (l'anima contemplativa) è del tutto congiunta con Dio, e rapita in Dio, e dal corpo mortale severata, per essere a tutti i giorni con Jesù Cristo. Guid. Giud. XV. 121. A tutti i giorni addivenne che tra diverse maniere di genti ha diverse maniere d'animi e di voleri.

68. Da giorno, in forza d'agg., vale Che si porta il giorno. Bellin. Lett. Malp. 206. (Man.) In oltre io ho imparato a fare le cuffie ed i cuffini da notte e da giorno per la casa e per fuori.

69. (Tom.) Di bel giorno; Di chiaro giorno.

[G.M.] In pieno giorno vale e A sole alto, e fig. Svelatamente, Palesemente. L'ha detto lì in pieno giorno a tutti.

70. Di giorno, post. avverb., vale Mentre è giorno, Nell'andar del giorno. V. DI GIORNO. (Mt.)

71. Di giorno in giorno, Giorno per giorno, e A giorno per giorno, post. avverb., vagliono Giornalmente. D'uno in altro giorno. (V. DI GIORNO, § 2.) Alam. Colt. 2. 52. (C) Gli comince a drizzar (gli armenti) di giorno in giorno, Sicchè sostengan poi l'aratro e 'l giogo. Red. Lett. 1. 248. Bisogna consigliarsi a giorno per giorno. E Cons. 1. 62. Di giorno in giorno va sempre più smagrendo.

T. Giorno per giorno; di cosa che puntualmente segua, o di scritto o d'operazione che corrisponda alla serie dei giorni. Giorno per giorno rendere conto, pagare, notare le spese.

(Tom.) Di giorno in giorno denota progresso più misurato e meno sensibile che Alla giornata. Di giorno in giorno il mondo va crescendo in civiltà, siano buoni i tempi o sian rei. – Certi Stati d'America prosperano, materialmente, alla giornata.

72. T. Domani giorno vale Nella giornata; non di prima mattina, nè a sera.

73. Fra giorno. Fra un pasto e l'altro. (Mt.)

74. Nell'aprir del giorno vale Allo spuntar del giorno. Bemb. Stor. 7. 94. (C) Nell'aprir del giorno d'assalire i nemici si deliberò.

75. T. Ogni giorno. Per Sovente, Quasi continuo. Ogni giorno rimproveri, ogni giorno dolori.

76. T. Sul fare, Sul nascere, Sull'aprire, Sul cominciare del giorno. Fare e Nascere è un po' più d'Aprire e di Cominciare.

77. Sul romper del giorno vale All'aprir del giorno, Allo spuntar dell'alba. Filic. Rim. 597. (M.) Come il raggio sul romper del giorno, Tra il confin della notte e della luce Incerto a noi riluce…

78. Tutto il giorno, e Tutto giorno, lo stesso che Sempre. Sen. Ben. Varch. 1. 1. (C) Quanti si dogliono di esser nati! e nientedimeno la natura genera tutto il giorno de' nuovi. Guitt. Lett. 52. (M.) Lo bere per convento allo nappo altrui non è tutto giorno mondezza.

79. Dicesi proverb. Ogni giorno passa un giorno, per accennare che altri si va approssimando all'estremo della vita. Gal. Lett. Uom. ill. 1. 16. (Fir., 1773.) (M.) Perchè sono in tutti i modi risoluto, vedendo che ogni giorno passa un giorno, di mettere il chiodo allo stato futuro della vita che mi avanza.

80. (Ar. Mes.) (Tom.) Punto a giorno (così detto perchè fa come una reticella).
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