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Informazioni utili online sulla parola italiana «governare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Governare

Verbo
Governare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è governato. Il gerundio è governando. Il participio presente è governante. Vedi: coniugazione del verbo governare.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di governare (regnare, presiedere, dirigere, amministrare, ...)
Utili Link
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Giochi di Parole
La parola governare è formata da nove lettere, quattro vocali e cinque consonanti.
Divisione in sillabe: go-ver-nà-re. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: governerà (scambio di vocali).
governare si può ottenere combinando le lettere di: evo + ranger; vero + [grane, negra, ragne, ...]; erro + [vegan, venga]; [rover, verro] + nega; nero + [grave, verga]; nervo + [agre, erga, gare]; vergo + [nera, rane, rena]; nego + verrà; vengo + [arre, erra, rare]; [negro, regno, rogne] + [aver, rave, vera]; vere + [argon, grano, ragno, ...]; erre + vango; [nere, rene] + gravo; greve + [arno, orna]; ergerò + van; gene + [varrò, vorrà]; [green, negre] + [avrò, varo].
Componendo le lettere di governare con quelle di un'altra parola si ottiene: +din = divergeranno; +sos = governassero; +non = governeranno; +mie = riemergevano; +[ami, mai, mia] = rigeneravamo; +ani = rigeneravano; +rii = rigovernerai; +itti = interrogative; +[atti, tait] = interrogavate; +liti = involgarirete; +[ilio, olii] = irragionevole; +ampi = peregrinavamo; +[pani, pian, pina] = peregrinavano; +[afri, fari, rifa'] = refrigeravano; +itti = reintegrativo; +[nati, tina] = reintegravano; +vita = rigovernavate; +[fango, fogna] = favoreggeranno; +[alito, ilota, italo] = governatoriale; ...
Vedi anche: Anagrammi per governare
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: governate.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: gora, gore, gene, gare, ornare, orna, orare, vera, vere, vena, vene, erre, rare.
Parole con "governare"
Finiscono con "governare": rigovernare.
Parole contenute in "governare"
ove, rna, over, governa. Contenute all'inverso: era, evo.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "governare" si può ottenere dalle seguenti coppie: governai/ire, governata/tare, governatore/torere.
Usando "governare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * areata = governata; * areate = governate; * areati = governati; * areato = governato; * rendo = governando; * evi = governarvi; * resse = governasse; * ressi = governassi; * reste = governaste; * resti = governasti; * retore = governatore; * retori = governatori; * ressero = governassero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "governare" si può ottenere dalle seguenti coppie: governerà/areare, governata/atre, governato/otre.
Usando "governare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = governata; * erte = governate; * erti = governati; * erto = governato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "governare" si può ottenere dalle seguenti coppie: governa/area, governata/areata, governate/areate, governati/areati, governato/areato, governai/rei, governando/rendo, governasse/resse, governassero/ressero, governassi/ressi, governaste/reste, governasti/resti, governate/rete, governati/reti, governatore/retore, governatori/retori.
Usando "governare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * vie = governarvi; * torere = governatore.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "governare" (*) con un'altra parola si può ottenere: * tic = governatrice.
Frasi con "governare"
»» Vedi anche la pagina frasi con governare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Mai come oggi governare un paese è difficile, per non dire impossibile, a causa dei troppi interessi personali dei nostri politici.
  • Governare una casa in maniera precisa occupa molto tempo.
  • Governare questo bistrattato paese risulta un'impresa ardua.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Regnare, Governare, Imperare - Regnare è propriamente Reggere una nazione con titolo di re, o di imperatore, o di duca, ecc. - Governare è l'esercitare direttamente tale autorità. Negli Stati costituzionali il re, l'imperatore, ecc., regna ma non governa. - Imperatore è titolo supremo di monarchia, e l'imperatore ha spesso, e anticamente lo aveva sempre, l'alto dominio, o, come dicesi, la supremazia in altri Stati, il che fu dichiarato acconciamente da Dante nel verso:

«In tutte parti impera e quivi regge.» [immagine]
Dirigere, Regolare, Governare - Dirigere, oltre al significato di Mettere uno per la sua direzione, ha quello di Sopravvegliare l'opera altrui, indicandogli il modo o la via da tenere nel condurla; ed è altresì il sopravvegliare un pubblico ufficio o istituto, indicando a' subalterni ciò che debbono fare. - Regolare è tenere stretto alle regole dell'arte o della disciplina. - Governare è più generale, e significa autorità suprema di fare e disfare, senza però trasandare le leggi, tutto ciò che si reputa necessario al buon procedere di uno Stato, di una nazione, di un istituto. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Imperare, Comandare, Governare, Reggere, Amministrare, Regolare, Dirigere - Imperare è un comandare assoluto per quel diritto che dà l'autorità legittima o la forza: è comandare da un grado sommo nell'umana e sociale gerarchia: così da imperare, imperatore, impero e imperio. Governare è propriamente fare buon governo di cosa propria, o d'altra affidataci; ma il governare, come si intende generalmente, è de' re, dei sovrani, e contiene in sè il comandare, il reggere e anche l'amministrare: comandare col fare le leggi, altri statuti o passaggere ordinanze; reggere col provvedere che le leggi siano eseguite, che lo Stato non declini con disonore, e che il popolo, diritto, unito e concorde cammini nelle vie della civiltà. Amministrare, non è a vero dire proprio del sovrano, ma ei sceglie gli amministratori, e delle cose amministrat egli vien riferito, e per questo, indirettamente, amministra. Amministrare è fare e trattare gli affari dello Stato; s'amministra la giustizia, la finanza, la guerra e via via. Regolare è dare norme e regole; regolare una casa, una cosa qualunque, è dirigerla secondo queste regole; e dirigere non è spingere verso la meta, ma regolare il corso delle cose, la forza d'impulsione che le fa procedere, in modo che alla meta abbiano a pervenire. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Governare - [T.] V. a. Nel senso dell'orig. Dirigere col timone la nave. Lat. aureo Gubernare. Ma in un'Iscr. Gybernator, in un'altra Guvernatus. T. Enn. Tener diritto il timone e governare la nave. = Varch. Lez. 547. (Man.) Nocchiero… significa quello che appresso i Latini Gubernator, e volgarmente il piloto; cioè quegli che governa e guida la nave. Br. Cic. Inv. 63. Dice una legge che, se il signore della nave l'abbandona per fortuna, e un altro va a governarla e la scampa, la nave sia sua. E p. 34. [Cont.] Fal. Vas. quadri, I. 9. (Il vascello) si governi bene con il timone. Pant. Arm. nav. 13. Nelle navi onerarie, che facevano il viaggio a vela senza l'aiuto dei remi; e nelle navi lunghe, che si governavano con i remi ed a vela.

Ass. [Tav.] Sass. 326. La notte noi stemmo senza governare, andando la nave come l'acqua la girava. [Cont.] Fal. Vas. quadri, I. 6. Trovandosi a volteggiare a soquadro di terra, non governando bene, si potria scorrere in terra.

2. Per estens. T. Sap. (La nave di Noè) che dalla mano tua era, o Signore, governata.

T. Governare nell'aria i globi aereonautici.

T. Sen. Trag. Il cocchio.

3. Governare non la pers. o il corpo, ma il moto. Tass. Ger. 10. 33. (C) Col gran corpo ingombrò l'umil caverna, E per le vie dove mai sempre annotta, Seguì colui che il suo cammin governa.

† Bern. Orl. 37. 36. (Gh.) Orlando il portò via (un lume) con le man strette, E con quel lume la strada governa, Qual di notte si fa con la lanterna. T. Meglio che la strada, il cammino. – Flor. Pedibus iter adgubernans.

4. I sensi preced. e i seg. si raccolgono nell'idea gen. di questo. But. Par. 11. 1. (C) Governare è dirizzare la cosa nel suo fine.

5. Quest'idea ci conduce al senso civ. e polit. T. Somm. Governare è muovere i sudditi al debito fine, come il nocchiero governa la nave, conducendola al porto. Gio. Fabr. Com. Virg. 14. Chi governa una repubblica, debbe durare ogni fatica e pigliare ogni disagio per conservare i sudditi suoi. = Castigl. Corteg. 197. (C) Dal non sapere governare i popoli nascono tanti mali, morti, distruzioni, incendii, ruine, che si può dir la più mortal peste che si trovi sopra la terra. T. D. 3. 6. E sotto l'ombra delle sacre penne (l'aquila rom.) Governò 'l mondo. Cos. Bart. Con avere a reggere e governare altri, là dove eravamo soliti d'essere retti e governati noi. – Reggere dice sovente indirizzo più prossimo, e anche più provvido. Cic. Reggere la repubblica e governare il mondo. – Non sempre chi governa regge. – Il re regna, dicono, e non governa. Secondo gli Statuti non governa e non regge. I ministri governano, ma non reggono se non quando siano retti essi stessi da una norma morale. – Governare è più mite d'Imperare; sovente più autorevole di Comandare. Il Comando versa anche sopra minime cose. Governasi per via e di comandi e di parole e d'esempi e di silenzi e d'astinenze. – I magistrati minori governano anch'essi, non reggono.

Bocc. Nov. 29. 7. (C) Noi vogliamo che voi torniate a governare il vostro contado. T. Governare una città, come governatore, non proprio come governante.

6. Modi del governare. T. Sansov. Conc. Polit. Quando il tiranno, o per prudenza o per necessità, governa con rispetto. – Malamente. – Migliore il governo che governa meno. Prov. Tosc. 101. Chi governa il regno per consiglio di donne, non può durare. E 161. A tempo di guerra, con bugie si governa. E 153. Con poco cervello si governa il mondo. Floro: L'impero con la religione e con la giustizia.

Governare, ass., come nel § 2, sottint. Bene, Davvero. T. D. 3. 27. Pensa che 'n terra non è chi governi: Onde si svia l'umana famiglia. E più sotto accenna alla metaf. della nave: Le poppe volgerà u' son le prore; Sì che la classe (flotta) correrà diretta.

7. Dal polit. al milit. è passaggio il seg. T. Varch. St. 5. Le bisogne del regno e i maneggi delle guerre… governi. = Bentiv. (Gh.) Governava l'armi del re in quelle bande il colonnello Francesco Verdugo. T. Governare un esercito. [B.] Ar. Fur. 14. 14. Una schiera.

8. Senso più ampio. T. Siccome governansi i moti de' corpi, per simile gli avvenimenti. Sansov. Conc. Polit. (Ne' fatti d'arme) nascono innumerabili accidenti, i quali è impossibile che siano antiveduti, e governati con consiglio del capitano. Cic. Governare colla ragione i moti della fortuna. E: Secondo lo stato della repubblica e delle cose cittadine, governerò il mio cammino.

9. Senso soc. più in gen. T. Eg. Regg. Pr. Prol. Quello che ha sottigliezza d'intendimento e senno per governare sè ed altrui, die (dêe) essere signore.

T. Governare la Chiesa. – Il gregge, non nel signif. delle bestie, di che poi. – Una società qualsiasi; una famiglia, la casa.

F. V. Vit. 5. (Man.) Fu promosso alla cancelleria dello studio parigino,… la quale governò circa anni quaranta.

10. Senso intell. T. Governare l'educazione; le scuole.

Come fig. T. Il senno che governa i suoi scritti. – Governare le parole, indirizzarle al fine con temperanza più efficace dell'impeto.

T. Donne che governano i crocchi, meglio col tacere che col molto dire.

T. La voce. – Fosc. Sep. Nè da te, dolce amico, udrò più 'l verso E la mesta armonia che lo governa.

11. Senso spirit. T. L'anima governa il corpo. Virg. Spiritus hos reget artus. = D. 1. 33. (Man.) (Quando un uomo si fa traditore, a quell'anima) Il corpo suo l'è tolto Da un demonio che poscia il governa (finchè deve egli vivere sulla terra; e l'anima va all'Inf.). T. Governare il cuore. – Gli affetti. Cic. La vita. – Per governare gli altri, conviene saper governare prima se stesso. All'Ang. Custode, una Preghiera: Illuminateci, custoditeci, governateci. Un'altra: Dirigere e santificare e reggere e governare degnate, o Re del cielo e della terra, oggi i cuori e i corpi nostri, i sensi e le parole e gli atti, nelle opere de' vostri precetti, acciocchè meritiamo essere salvi e liberi qui e in sempiterno.

12. Di Dio. Din. Comp. 1. 1. (C) Pruoposi di scrivere a utilità di coloro che saranno eredi di prosperevoli anni, acciocchè riconoscauo i beneficii da Dio, il quale per tutti i tempi regge e governa. Petr. cap. 12. Quel che il mondo governa pur col ciglio. T. Flor. Della Fortuna. D. 3. 11. La Provvidenza che governa il mondo Con quel consiglio nel quale ogni aspetto Creato è vinto pria che vada al fondo. (È in Boez.) E 21. L'alta Carità che ci fa serve (noi, anime beate) Pronte al consiglío che il mondo governa. = E 1. 28. (C) Com'esser può Quei sa che sì governa (Dio che così dispone, sa come un uomo possa camminar senza capo). T. E 3. 1. Amor, che il ciel governi, Tu 'l sai. [Camp.] Governare senza mezzo, senza interposizione di cause seconde. D. 3. 30.

13. Fig. T. Pregiudizi che governano il volgo degli uomini.

T. Le istituzioni che ci governano.

T. Leggi che governano la materia.

T. Prov. Tosc. 335. Di cosa nasce cosa, e il tempo la governa.

14. Sensi spec. di cure e mater. e spirit. – Di quei servigi che rendono le madri, le nutrici, e sim., ai piccoli bambini, ripulendoli, e prendendo di loro ogni cura. M. V. 4. 37. (Man.) Aveano un piccolo loro fanciullo di tre mesi: e, avendolo la madre governato, e rimessolo nella culla, al modo usato, una gatta… se n'andò al fanciullo, e cominciolli a rodere la testa. Legg. S. Gio. Batt. 13. Quando fue nato lo fanciullo, la Vergine prima lo levò di terra, e… lo seppe diligentemente governare.

[Camp.] Bib. Re, III. 12. E chiamò a sè i giovani ch'erano governati con esso lui; ed istavano dinanzi a lui, e disse loro: Che consiglio mi date voi? (qui nutriti fuerant cum eo).

Castigl. Corteg. 220. (C) Federigo Gonzaga, primogenito del Marchese di Mantova,… coloro che lo governano, di lui dicono cose di maraviglia. T. Quindi il senso di Governatore de' principi.

15. Governare la famiglia comprende le cure e d'affetto e d'autorità, i doveri e i diritti, i vantaggi e i pesi dell'amministrazione. Bocc. Nov. 28. 15. (C) E così, rimasasi nella casa, il figliuolo, e la ricchezza che stata era di Ferondo, cominciò a governare. T. Prov. Tosc. 125. Figlie da maritare, fastidiose da governare. – La moglie, La figliuola, La serva governano l'uomo, in questo signif., del prestare l'opera propria alle necessità e agi di lui. – Prov. Tosc. 123. Basta un padre a governare cento figliuoli, e cento figliuoli non bastano a governare un padre. E 240. Un furfante governa cento poltroni, e cento poltroni non governano un furfante. [G.M.] Segner. Crist. Instr. 2. 2. 8. I vostri giovani vi riescono contumaci, caparbi, e impossibili ad esser governati.

16. Delle cure prestate agli anim. T. Sansov. Conc. Polit. Quegli animali irrazionali che sogliono star domesticamente legati, tosto che sono sciolti da chi li governa, con atti e gesti fanno segno quanto sia loro grato l'essere sciolti dalle catene. = Lasc. Pinz. 5. 9. (C) Corri all'uscio di dietro, che v'è legato la mula,… e governala. T. Cecch. Malandr. 3. 5. Il garzon che governa i cavalli. = Pulc. Luig. Morg. 3. 45. e 46. (Gh.) Ma quel sergente, a chi fu commandato; Avea il caval di Dudon governato; Poi governò, dopo quel, Vegliantino. E 1. 28. (C) Orlando governar fece Rondello (cavallo). E 13. 9. (Gh.) Fa' che 'l mio destriere Sia governato. T. Prov. Tosc. 162. I soldati fanno come i cavalli, che annitriscono a chi li governa, e tiran calci al padrone.

[Cont.] Roseo, Agr. Her. 263. v. I buoi che arano deono esser governati di questa sorte: quando sono levati dall'aratro o dalla carretta, convien che gli sia fregato quel luogo dove hanno portato il giogo nel collo, e bagnarsegli alquanto con vino tirandogli alquanto quella pelle posta in fuori; e, prima che se gli dia da mangiare, lasciargli posar alquanto. [L.B.] Senso più gen. Governare i buoi è tra le prime cure del contadino.

In altro senso, cioè del § 3. T. Marz. La frusta governa il cavallo.

Sallust. Giug. 127. (C) S'intendeano più e di campi e di bestiame governare, che di battaglia fare.

Magazz. Colt. 3. 23. (Man.) Si governino le colombaie, e si facciano serbatoi pe' tordi. T. Cr. 9. 86. Non più che venticinqu'uova le si pongano, avvegnachè per la fecondità sua ne governi di più.

T. Governare i bachi, Custodirli, Badarci.

Quasi antifr., per Castrare. Cecch. Servig. 2. 1. (C) – Come dicesi Governar bene, iron., per Conciar male.

[Cont.] Corte, Cavall. 109. v. Non vi niego che uno non possi cavalcar bene, e far anco ben governare una cavallerizza col buono ingegno naturale, e lunga pratica, e memoria tenace senza sapere a mala pena leggere…

17. Quindi per Concimare. Vett. Colt. 55. (C) Mi sono proposto di celebrare la pianta in sè, e mostrare la gentilezza e leggiadria dell'ulivo, e come si debbano governare. E 65. [Palm.] L'ulivo si governa ogni tre anni con tre o quattro corbelli di sugo sostanzioso. – Governare a pozzonero. – Trifoglio governato col gesso. = Magazz. Cultiv. tos. 8. (Gh.) (Gli) olivi… si governano con pecorino (sterco) e corna di castrone volte all'insù. E 17. T. Come gli ulivi non si governano bene, godono poco, ne gode poco anco il padrone. – Le fave.

Per cel., nel senso e di Concimare e di Trattare in gen., di che poi. Dat. Lepid. 138. (Gh.) Il medesimo (uomo), essendo a una cena, fu per ricoprire il compagno che gli stava a canto (fu per vomitare addosso al compagno), e, levatosi da tavola, fece getto nel pozzo (vomitò nel pozzo); siccome un'altra volta, contendendo di bere con Silvio, andò a governare un melarancio.

D'altre opere di coltura. Pallad. cap. 41. (C) Seghe piccole e vanghe e ronconi per governare le siepi. Alam. Coltiv. 5. 107. Ove deggia 'l cultor, e con qual arte, Governare il giardino. [Cont.] Lauro, Agr. Col. 197. v. Si piantano rosai da nuovo, o si purgano, o governano i vecchi.

M. V. 6. 54. (C) E co' loro cavalli arano e governano il lavorio della terra. [B.] Ar. Fur. 10. 63. Ma quivi era perpetua la verdura, Perpetua la beltà de' fiori eterni: Non che benignità della natura Sì temperatamente li governi; Ma Logistilla con suo studio e cura, Senza bisogno de' moti superni (Quel ch'agli altri impossibile parea), Sua primavera ogn'or ferma tenea.

18. Del vino e delle uve. T. Governar l'uva per far bene il vino. [Palm.] Governare il vino, Farlo più colorito, accrescergli forza e corpo mescolandovi certa qualità d'uve scelte, spicciolate e ammostate da sè. Per lo più governasi il vino già imbottato, ma anco ne' tini; onde le locuz. Governar la botte, Governar il tino. – Governansi i vini naturalmente deboli e aspri; i delicati aborrono da questi artifizi. – Governare il vino è pratica invalsa in Tosc. Finchè si adoprano sostanze innocue, per accrescerne il corpo o il colore, manco male; ma se sostanze affatto estranee, come erbe botaniche, foglie di tiglio, di sambuco; tannino, gesso, catrame, allume, spirito e altre sostanze dannose, gli è un mal governo. – Governare a mosto, Mescolare al vino certa quantità di mosto da uve pigiate, e fatto fermentare per alcun tempo, cioè fino al punto di non perdere il dolce. Il vino che ha da passar l'estate, governasi a mosto. Si dà il mosto in ragione d'un fiasco di governo per ogni barile di vino da governare. – Governare a granella, Spicciolare le uve, e, tenute le granella a fermentare per ventiquattr'ore, se ne getta una certa quantità nelle botti. Se il vino deve esitarsi in maggio, è meglio governarlo a granella. = Ridolf. Vin. Tosc. 19. (Gh.) Val più governare il tino che la botte; e che i vini i quali debbono invecchiar più anni e viaggiare, non posson governarsi in modo alcuno.

19. De' cibi. Bocc. Nov. 54. 3. (C) E sì gli mandò dicendo, che a cena l'arrostisse (una gru), e governassela bene. Sacchett. Nov. 214. 825. Abbruciarono e governarono il porco.

Cr. 3. 7. 5. (C) Quivi si raguni (il grano) tanto che sia compiuto di governare. G. V. 11. 66. 2. Palazzo con due vôlte, ove si governasse e guardasse la provvisione del grano ogni anno per lo detto popolo. Fior. Virt. 70. (Man.) Ripone ogni biada (la formica), e la governa e la fende per mezzo, acciocchè non nasca nel tempo del verno.

20. Quindi Pascere e Mantenere. Non com. [Tav.] Sozzin. Rivol. Sien. Arch. Stor. v. 2. p. 323. Sì pensava che ciò facessero per non aver più da governarsi; e similmente gran parte della fanteria venne verso l'Osservanza del Munistero. = Fav. Esop. M. 16. (C) Ciascuno che ha arte, della quale si può governare, halla imparata in tempo della sua gioventù, e usata per buon tempo.

21. Senso sim., ma più gen. Governare la roba, non solo amministrarla, ma renderla e mantenerla atta all'uso al quale è destinata, prevenirne i pericoli, ripararne i danni. – Dell'amministrazione. [Cont.] Vas. V. Pitt. Scul. Arch. II. 252. Si trova, che i danari, che spese Cosimo nella restaurazione di questo palazzo, furono pagati da Pigello Portinari cittadin fiorentino, il qual allora in Milano governava il banco e la ragione di Cosimo, ed abitava in detto palazzo. T. Prov. Tosc. 291. Olio di lucerna, ogni mal governa.

[Cont.] Fal. Vas. quadri, I. 1. Accomodare, guarnire, armare e governare il suo vassello, come marinarescamente conviene per la navigazione.

22. Per Trattare in gen. [Camp.] D. 2. 23. Chi crederebbe che l'odor di un pomo Si governasse, generando brama, E quel d'un'acqua, non sappiendo como? (dimagrasse le ombre che non han corpi mortali). = Petr. Canz. 1. 2. (C) Sì mi governa il velo, Che… de' vostri occhi il dolce lume adombra.

Ora sarebbe tra di cel. e iron.; come suona un po' ne'seg. Pecor. g. 1. n. 2. (C) Se non fosse che io vi risguardo per amore dell'onor mio, io vi governerei sì, che trista vi farei. Bronz. Rim. burl. 3. 62. (Gh.) S'tu (se tu) vuoi saper com'Amor m'ha governo (governato)… E 64. Bern. Orl. in. 59. 34. Mezza la barba gli taglia e sparnazza, Posegli una mascella insù la spalla; Elmo e barbuta difesa non fêrno: Così quel Manbalusto fu governo (governato).

23. De' modi com. a parecchi de' sensi not., se n'è rincontrati ne' signif. spec., ma che possonsi stendere ad altri usi ancora. Per saggio qui se ne nota qualch'altro. T. Senef. Sempre tennero a dignità essere dal volere di lui governati. Parla di popoli diversi e di Ciro. Ma il volere che governa può avere uso più gen. Dav. Tac. Stor. 1. 13. Governò dolcemente (Otone il Portogallo). – Dolcemente, Duramente, governasi una società qualsia, una famiglia. Pl.Valentemente una cosa. Cic. T'esorto a governare e regolare con la tua prudenza ogni cosa. Esso Cic. usa Governare ass., sottint. il resto. Di che V. es. ai §§5 e 6.

24. Col Si, è aff. al senso di Regolarsi; giacchè Regola anch'esso rammenta Dirigere. Analogo a questo è il modo lat. T. Volg. Prov. Qui patiens est, multa gubernatur prudentia. = Agn. Pand. 29. (C) Ottimi sono questi documenti; ma… in che modo disporreste le cose, in che modo vi governereste? Segner. Mann. Febb. 28. 1. Govérnati da ciò che ti disse Cristo, il qual chiamò di bocca propria beato chi più patisce; governati da San Pietro,… govérnati da ciò che la ragion vuole; che è che l'avversità, contenga omne gaudium, e lascia dir ciò che vuole allo stolto mondo. (Col Da, non chiaro.) T. Prov. Tosc. 259. Chi non si governa bene un anno, sta cinque che non ha allegrezza. E ivi. E 224.

Ass. Red. Lett. 1. 373. (Man.) Il Menzini è un gran letterato, ma non sa governarsi.

Senso che tiene segnatam. dell'intell. T. Sansov. Conc. Polit. È molto pericoloso il governarsi cogli esempi, se non concorrono, non solo in generale ma in tutti i particolari, le medesime ragioni. = Bellin. Disc. 1. 109. (Man.) Per provare la prima parte di questo assunto, ci governeremo nell'istessa maniera nella quale ci siam governati per provare che il cibo è la materia conservatrice di noi. Vinc. Mart. lett. 21. (C) Con quest'arte mi sono io governato con voi, Stradin mio dolcissimo, nella promessa delli denti gigantei che ora vi mando.

† Non proprio a Dio. Bellin. Disc. 1. 146. (Man.) E crediate che Iddio così si governò nel fabbricare esse parti del nostro corpo.

Delle cose comuni della vita; col Ne, non com. Lasc. Cen. 2. nov. 7. 162. (Gh.) S'io fossi in te, me ne governerei per altra via.

Nelle cose corp. Red. Cons. 1. 129. (Man.) Bisogna sfuggir sempre il soverchio, e governarsi con accortezza, e col consiglio prudente del medico.

Nel senso del § 3. Bern. Orl. 37. 41. (Gh.) Poichè fu giunto insù la terra piana Il Conte che co'l lume si governa, Parve vedergli (gli parve vedere) non molto lontana Una fessura in capo alla caverna.

E in questo e in altri sensi. T. Governarsi da sè, Indirizzare e regolare in qualsisia cosa i proprii atti.

Più specialm. T. Un popolo si governa da sè, che non chiede un re a razza straniera, e che sa, senza abbandonarsi agli arbitrii del principato, mantenere da sè l'ordine sociale.

In altro senso. T. L'uomo si governa da sè, senza bisogno di medico o d'altri che della salute sua prenda cura. – Si governa bene, e anche ass., Si governa, se provvede a' suoi mangiari e a' suoi comodi con delicatezza prudente, e temperando e affinando il vizio con astinenze che per la virtù gli parrebbero intollerabili.
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Parole in ordine alfabetico: governai, governammo, governando, governano, governante, governanti, governarci « governare » governarni, governarono, governarsi, governarti, governarvi, governasse, governassero
Parole di nove lettere: governano « governare » governata
Lista Verbi: gorgheggiare, gorgogliare « governare » gozzovigliare, gracchiare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): eternare, alternare, internare, esternare, costernare, prosternare, invernare « governare (eranrevog) » rigovernare, svernare, ornare, subornare, incornare, scornare, adornare
Indice parole che: iniziano con G, con GO, iniziano con GOV, finiscono con E

Commenti sulla voce «governare» | sottoscrizione

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