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Informazioni utili online sulla parola italiana «gravità», il significato, curiosità, sillabazione, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Gravità

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La parola gravità è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: gra-vi-tà. È un trisillabo tronco (accento sull'ultima sillaba).
Per i giochi di parole vedi gravita e l'elenco degli anagrammi.
Frasi con "gravità"
»» Vedi anche la pagina frasi con gravità per una lista di esempi.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Gravezza, Gravità - Chi badi agli esempii degli antichi son sinonime; ma l'uso vivo le distingue accuratamente. - La gravità è propria di tutti i corpi; la gravezza di quelli la cui gravità è sentita da noi. Tutti i corpi obbediscono alla legge di gravità, non di gravezza, e hanno una gravità specifica o assoluta, che non è gravezza. - Centro di gravità. - Del suono, per contrapposto ad acutezza si dice gravità. - In senso affine a dignità, autorevole presenza, serietà grave, Gravità. - «Parlare con autorevolezza e gravità.» - «Gravità di senno - di costumi - nel portamento.» - In senso affine a Imposizione, Gravezza non Gravità. - Gravezza è talora affine a Pesantezza. - «Coperta - stoffa di una certa gravezza.» - La gravità è la qualità in genere, la qualità assoluta. La gravezza è la gravità in quanto altri la prova; essa è relativa. - «La gravità del male, dice il Tommaseo, diventa gravezza in quanto sentita dallo stesso malato; ma può sentirsi gravezza da mali di poca gravità; e possono malattie di pericolosa gravità non portare gravezza che paja minacciosa. La gravezza del capo o d'altra parte del corpo non si direbbe gravità.» G.F. [immagine]
Dignità, Gravità, Maestà, Maestosità - Dignità è il sentimento che altri ha della propria onorata condizione o nobiltà di natali o d'ufficio; e il portarsi in modo da non ismentirlo. - La Gravità è modo di procedere contegnoso e lontano da ogni leggerezza. - Maestà è aspetto di nobiltà e di grandezza, che muove a rispetto e a riverenza. - Maestosità è meno di Maestà, e si applica a qualunque cosa o persona che abbia qualità nobili o vistose più che un'altra. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Pesezza (o gravità) - La gravitazione universale è una legge generale della natura, scoperta nel 1666 da Newton, in virtù della quale tutti i corpi celesti si attraggono nello spazio in ragione diretta delle masse e reciprocamente al quadrato delle distanze; e la pesezza è un caso particolare di quel teorema fondamentale di meccanica: in sostanza, è l'attrazione ch'esercita la terra su tutti i corpi rinchiusi nella sua sfera d'attività. Senza la resistenza dell'aria, due corpi di densità diversa scenderebbero da uno stesso punto colla stessa prontezza, e sarebbe questa a un di presso quindici piedi nel tempo di un minuto secondo. La legge dell'accelerazione de' gravi si deve a Galileo, che così preparò da lungi la teoria di Newton. [immagine]
Attrazione (matematiche) - Forza, che anima tutti i corpi della natura per ispingerli gli uni verso gli altri, e che dicesi pure gravità. Newton scuoprì nel 1666 la legge secondo la quale essa agisce (vedi pianeti, pesezza). Determinare l'attrazione di una sferoide sopra un punto materiale situato internamente o esteriormente a quel corpo, egli è uno dei problemi più importanti e difficili della meccanica celeste. Huyghens nel 1740 lo sciolse sinteticamente in un caso particolare; ma ai giorni nostri Legendre, Laplace, Ivory e Poisson lo hanno trattato con grandissime generalità, e con procedimenti analitici i più ingegnosi. La figura dei pianeti n'è una conseguenza. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Gravità - S. f. (Fis.) [Gov.] Forza per la quale la terra attrae i corpi e ne è attratta. La sua direzione è normale alla superficie delle acque stagnanti, ma non va sempre al centro della terra, per essere questa non una sfera omogenea, ma uno sferoide eterogeneo. Aureo lat. [Cont.] G. G. Mec. XI. 90. Addimandiamo dunque gravità quella propensione di muoversi naturalmente al basso, la quale nei corpi solidi si ritrova cagionata dalla maggiore o minor copia di materia dalla quale vengono costituiti. = Gal. Dial. Mot. 484. (C) Potrà essere superata dalla forza del traente peso C, la cui gravità pongo che possa accrescersi. E 534. Quanto si diminuisce la gravità movente, altrettanto si diminuisce la facoltà della superficie ritardante. [Tor.] Manfred. Istit. Astron. 2. Tutto quello, che noi sappiamo per esperienza intorno alle direzioni della gravità, è, che queste direzioni sono sempre perpendicolari alla superficie dei liquidi stagnanti.

Dicesi Gravità in ispecie o specifica, la Gravità che ha checchessia in comparazione d'altra materia presa in egual mole alla prima. Gal. Gall. 257. (C) I solidi, dei quali le moli in proporzione rispondono contrariamente alle lor gravità in ispecie, son di gravità assoluta eguali. Sagg. nat. esp. 60. (Man.) Si potranno avere le proporzioni delle loro gravità specifiche con esso argento. Magal. Lett. 1. (Mt.) L'argento opera qualche altra cosa oltre il suddetto accrescimento di gravità specifica. Cocch. Disc. Tosc. 1. 98. Perchè la gravita specifica dell'acqua fredda è maggiore che della calda. [Tor.] Targ. Tozz. Not. Aggrand. 1. 435. Misurare la pressione di varii liquidi sul mercurio, e paragonare le loro gravità specifiche.

Gravità assoluta è la Gravità considerata in un corpo assolutamente, cioè senza comparazione con altri corpi, e senza avere riguardo al volume. Gal. Gall. 226. (C) Egualmente gravi di gravità assoluta chiamerò io due solidi, li quali pesino egualmente, benchè di mole fussero diseguali. E appresso: Due pesi d'assoluta gravità eguali, posti in bilancia di braccia eguali, restano in equilibrio.

2. (Fis.) [Gov.] Dicesi del Suono per contrapposto ad acutezza, e vale Lentezza di oscillazione nelle parti che vibrano.

3. Fig. Grandezza, Gravezza. Salvin. Disc. (M.) Com'ella sia per compensare la tardità colla gravità del supplicio. E 2. 207. Per la ricchezza de' sentimenti, e per la gravità delle cose. T. Gravità dell'uffizio.

4. Per Maestrevole e autorevole presenza, Serietà. Lab. 216. (C) Coll'essere degli occhi cortese, e più parlante che alla gravità donnesca non si richiedea, molti amanti s'avea acquistati. S. Bern. Pist. 15. (Man.) Sia la sua faccia comune cogli altri…, cioè non sia contratta con troppa gravità, nè dissoluta con leggerezza.

T. Varch. St. 2. Favellò con molta prudenza e gravità. Sansov. Conc. Pol. La vivacità (ne' consigli) fa prevedere, e la gravità fa provvedere… Della vivacità è l'ingegno, e della gravità il giudicio. Ap. a Tito. In dottrina, in integrità, in gravità.

(Tom.) Bocc. V. D. 1. Solone, il cui petto uno umano tempio di divina sapienza fu reputato, e le cui leggi sono ancora a' presenti uomini testimonianza dell'antica giustizia e della sua gravità. (Aff. ad Autorità.) – Gravità di costumi.

Onde Tener gravità vale Osservare contegno grave, Stare in sul grande. Din Comp. 3. 87. (M.) Questi due cavalieri suoi figliuoli, volendo tener gravità per essere onorati… cominciarono a calare.

5. Nelle parole. T. Sansov. Conc. Polit. Avere gravità nelle parole.

6. T. Nel portamento. Ass. Prov. Tosc. 297. Sogno di briaco e gravità di pazzo, Fanno un bel mazzo.

7. Per Importanza. Salvin. Disc. 2. 207. (Man.) Non era egli (Dante) considerato tanto per le parole, da lui con tanta proprietà e possesso maneggiate, quanto per la ricchezza de' sentimenti, e per la gravità delle cose. T. Questione di molta gravità.

8. [Val.] Gravità del tempo. Peso dell'età, Vecchiezza. Isop. Favolar. Etrur. 1. 110. La gravità del tempo l'ha sì offeso, Che dal predetto luogo non partia.

9. Per Travaglio, Affanno. Amet. 97. (C) Alla vita presente gravitate Porger con briga nojosa, o con danno. Dant. Rim. 12. Chè non piangete, quando voi passate Per lo suo mezzo la città dolente? Come quelle persone, che neente Par che intendesser la sua gravitate. E 20. E s'ella vuol che sua mercè conforta L'anima mia piena di gravitate, A dirlo a me lontano lo mandate.

10. Per Considerazione, Assennatezza, Prudenza. Guicc. Stor. 16. 783. (M.) Dove è la insolenza, la cecità…, non è cognizione di virtù…, non gravità di misurare quello che convenga a se stesso.

11. (Pitt.) Gravità. Maestrevole ed autorevole presenza che dagli artefici s'esprime nelle figure coll'atteggiarle poco, conservando un certo che di freddezza. Conviensi a gran principi, a vecchi, a sacerdoti, a matrone oneste. Baldin. (Mt.)

12. (Mus.) Modificazione del suono che si considera basso o grave relativamente agli altri suoni, che si chiamano alti ed acuti. Essa dipende dalla grossezza delle corde, o delle canne, dalla lunghezza del diametro, ed in generule dalla massa o volume del corpo sonoro. (Mt.)

13. [Cont.] Centro di gravità. Leo. da Vinci, Moto acque, VIII. 34. Se il centro della gravità naturale del triangolo sarà eguale all'altezza del centro del cerchio, allora l'acque versale dal triangolo e dal cerchio saranno eguali. G. G. Mec. XI. 91. Ciascun corpo grave gravitare massimamente sopra il centro della sua gravità, e in esso come in proprio seggio raccorsi ogn'impeto, ogni gravezza, ed in somma ogni momento. T. Anco nel fig.; ma non è da abusarne.
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Parole in ordine alfabetico: gravimetrie, gravimetro, gravino, gravissima, gravissime, gravissimi, gravissimo « gravità » gravitai, gravitammo, gravitando, gravitano, gravitante, gravitanti, gravitare
Parole di sette lettere: gravino « gravità » graviti
Vocabolario inverso (per trovare le rime): pattuita, vita, avita, cavità, concavità, malavita, soavità « gravità (ativarg) » subgravità, antigravità, microgravità, rinsavita, salvavita, evita, longevità
Indice parole che: iniziano con G, con GR, iniziano con GRA, finiscono con A

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