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Informazioni utili online sulla parola italiana «ingannare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Ingannare

Verbo

Ingannare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è ingannato. Il gerundio è ingannando. Il participio presente è ingannante. Vedi: coniugazione del verbo ingannare.

Parole Collegate

»» Sinonimi e contrari di ingannare (truffare, raggirare, aggirare, rigirare, ...)

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
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Informazioni di base

La parola ingannare è formata da nove lettere, quattro vocali e cinque consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: nn. Lettera maggiormente presente: enne (tre). Divisione in sillabe: in-gan-nà-re. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con ingannare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Mi sono fatta ingannare dalla bella apparenza di queste mele; in realtà non sanno di nulla. Belle, ma insapori.
  • Per ingannare il tempo basta leggere un libro o fare le parole crociate.
  • Non mi piace ingannare le persone che stimo, pertanto cerco di dire la verità il più possibile!
Citazioni da opere letterarie
Quel che affidiamo al vento di Laura Imai Messina (2020): Yui non disse a nessuno dove era diretta e tutti ebbero la delicatezza di non fare domande. A Hana fu riferito che era tornata al paese per raccogliere dei documenti importanti e che in quel luogo il cellulare non prendeva. La bambina si lasciò ingannare: a convincerla non furono le parole ma l'espressione ansiosa del padre.

Il Marchese di Roccaverdina di Luigi Capuana (1901): Guardava un po' scoraggiato anche lui quelle campagne dove non si scorgeva un fil d'erba, quel cielo che, da mesi e mesi, non mostrava agli occhi ansiosi l'ombra di una nuvoletta all'orizzonte. Soltanto l'Etna fumava, quasi volesse ingannare la gente facendo scambiare per nuvole le dense ondate di fumo del suo cratere, che il vento disperdeva lontano.

La biondina di Marco Praga (1893): Nei primi giorni, un grande sconforto la coglieva a certe ore del giorno: quando rincasava o quando rimaneva sola in casa sua, dopo che le visite delle riannodate conoscenze erano finite. Allora si vergognava, e aveva paura di ciò che faceva: aveva essa il diritto d'ingannare così la buona fede altrui? Non era ancor più ignominiosa questa sua vita d'adesso, che quella condotta sino allora?... Ma se rivelava questi suoi dubbi ad Adelina, e questi timori, essa ne rideva, e l'incoraggiava dandole della sciocca.
Espressioni e Modi di Dire
  • Ingannare il tempo

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per ingannare
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: ingannate.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: inane, ignare, nanna, nanne, nana, nane, gare.
Parole con "ingannare"
Finiscono con "ingannare": disingannare.
Parole contenute in "ingannare"
are, anna, inganna. Contenute all'inverso: era.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "ingannare" si può ottenere dalle seguenti coppie: ingannai/ire, ingannata/tare, ingannatore/torere.
Usando "ingannare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * areata = ingannata; * areate = ingannate; * areati = ingannati; * areato = ingannato; * rendo = ingannando; * evi = ingannarvi; * resse = ingannasse; * ressi = ingannassi; * reste = ingannaste; * resti = ingannasti; * retore = ingannatore; * retori = ingannatori; * ressero = ingannassero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "ingannare" si può ottenere dalle seguenti coppie: ingannerà/areare, ingannata/atre, ingannato/otre.
Usando "ingannare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = ingannata; * erte = ingannate; * erti = ingannati; * erto = ingannato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "ingannare" si può ottenere dalle seguenti coppie: inganna/area, ingannata/areata, ingannate/areate, ingannati/areati, ingannato/areato, ingannai/rei, ingannando/rendo, ingannasse/resse, ingannassero/ressero, ingannassi/ressi, ingannaste/reste, ingannasti/resti, ingannate/rete, ingannati/reti, ingannatore/retore, ingannatori/retori.
Usando "ingannare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * mie = ingannarmi; * tiè = ingannarti; * vie = ingannarvi; * torere = ingannatore.
Sciarade incatenate
La parola "ingannare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: inganna+are.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "ingannare" (*) con un'altra parola si può ottenere: * tic = ingannatrice; disto * = disingannatore.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Gabbare, Ingannare - Il Gabbare riguarda generalmente interessi di denaro, e si fa sempre con frode e con arte meschinamente trista. - L'Ingannare è generico; e si estende largamente a cose morali: è più altamente malizioso e più grave spesso negli effetti e nelle conseguenze. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Illudere, Eludere, Deludere, Ingannare - Illude ciò che si presenta sotto un migliore o più vago aspetto, o altro in genere, che la realtà non sia: nello illuderci concorre per molta parte la volontà nostra e l'immaginazione, sempre vaghe dell'ultra possibile e dell'ultra reale. Deludere è fare concepire false e inutili speranze e per conseguenza ingannare abusando dell'altrui credulità. Ingannare si può in troppi più modi: c'inganna l'apparenza delle cose, c'ingannano i sensi; inganna l'ipocrita, l'impostore; e il mondo è così fatto che a questo inganno dà nome di scaltrezza, d'avvedutezza, di capacità; mundus vult decipi. [immagine]
Burlare, Scherzare, Ingannare - «Lo scherzo è più innocente talvolta, e più amichevole. Si fa una burla anco a gente non nota od estrania, per trastullare sè e la brigata». A.

Burlare vale prendersi spasso di un tale e de' fatti suoi, contraffacendone i modi onde altri con noi ne rida: burlare e scherzare valgono anche far da burla e non da senno, cioè far un tratto, una cosa per vedere se altri se n'offende, e ciò succedendo, gli si dice tosto: «ve' che io burlava o scherzava». Scherzare, è anche quel romoroso giocare e divertirsi, saltando e schiamazzando, che è proprio de' ragazzi o de' giovani cagnolini o gattini che così curiosamente scherzano e ruzzolano: in questi moti è la vivacità della natura che si sfoga; perciò forse anche di cosa strana diciamo è uno scherzo di natura. Nella burla, nello scherzo può talora celarsi l'inganno; ma allora è burla e scherzo traditore, e tratto da briccone. Nella burla, nello scherzo può esser danno, ma casuale, non voluto da chi li fa; nell'inganno il danno è certo, sempre almeno nell'intenzione di chi lo tesse. [immagine]
Gabbare, Gabbarsi, Farsi gabbo, Prendere a Gabbo, Prendere a gioco, Farsi gioco, Prendersi gioco, Ingannare, Schernire, Abbindolare, Accalappiare, Acchiappare, Infinocchiare, Caruccolare - Gabbare è un ingannare con una qualche finzione; se l'interesse per cui l'uomo resta gabbato è grave, allora è vero inganno; se lieve, è burla: ma nel gabbare entra sempre una qualche lusinga con cui altri si adesca; per gabbare ci va sempre un dritto e un minchione. Gabbarsi vale, e gabbare se stesso prendendo un granchio con nostro danno, e gabbare altrui, e allora significa una certa consuetudine: il semplice gabba anche l'astuto se gli viene il destro, ma una volta su cento; gabbarsi del prossimo è proprio del gabbamondo. Farsi gabbo, prendere a gabbo dicono inganno più grave o beffa più pungente che non farsi gioco, prendersi gioco; e la differenza sta nel peso rispettivo delle parole gabbo e gioco, che è evidente; fra prendere e farsi sta poi quella, che in prendere l'intenzione sembra più deliberata, e in farsi pare che sia più sovente seguita dall'effetto: in chi si fa gabbo, gioco, è più arte per riuscire nell'intento suo; a chi prende a gabbo, a gioco, succede talvolta come ai pifferi di montagna, che andarono per suonare e furono suonati. Ingannare è il tesser l'inganno e il persuaderne altrui con suo danno. Schernire è beffa vile e villana, è insulto e non più semplice burla. Abbindolare è raggirare altrui e trarlo a mal passo o a mala pratica. Accalappiare è prenderlo nella rete con fino inganno, insidiandolo nella parte più debole, circonvenendolo con tanti giri e rigiri che non riesca mai a districarsene. Acchiappare, chi fugge, o chi sfugge; onde, quand'è affine ad ingannare, esprime insidia pronta, laccio apparecchiato: molti che si credono furbi restano acchiappati quando meno sel credono. Infinocchiare è dar a credere lucciole per lanterne, dar ad intendere pastocchie delle più grosse onde riderne con altri. Caruccolare, poco usato, è ingannare adagio, alla lontana, per far colpo più tardo, ma certo. Chi abbindola mena al male; chi accalappia resta padrone di chi riesce accalappiato; chi acchiappa non lascia andare senza graffiare o mordere qualche cosa; chi infinocchia vuol per lo più ridere del prossimo, se è semplice o credulo di troppo pe' tempi che corrono. [immagine]
Sedurre, Ingannare, Subornare, Corrompere; Seduttore, Corruttore - Sedurre, dice Tommaseo, è propriamente tirare in disparte, da seorsum ducere; io preferirei, e mi pare più giusto e più naturale farlo provenire da secum ducere, tirare con sè, a sè, perchè è proprio un guadagnare la persona sedotta al proprio partito, ingannandola forse con false promesse, con lusinghiere apparenze, destando in essa passioni e desiderii che noi promettiamo di soddisfare: questa è l'arte del seduttore. Corruttore è più chi fa rompere altrui la fede promessa, con doni o altri mezzi immorali: la corruzione ha più gradi; la seduzione un solo, direi, abbenchè assai esteso, poichè per essa si piega più o meno alle voglie altrui; la corruzione invece s'addentra e più e più s'incancrenisce e s'avvelena. Subornare è corrompere con oro o con doni equivalenti; subornare, è come subordinare, cioè sottoporre o preporre all'ordine, e perciò disordinare: la seduzione inganna colle lusinghe, coi vezzi; la corruzione guasta, infetta colle massime, coll'esempio, co' fatti; il subornare è meno di questa e più della prima. [immagine]
Ingannare, Burlare - Il burlare non deve oltrepassare la facezia, lo scherzo, altrimenti è o s'approssima all'ingannare. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Ingannare - V. a. Fare artifizio per trarre altrui in errore. (Fanf.) Bocc. Nov. 1. 32. (C) Li quali dubitavan forte, non ser Ciappelletto gl'ingannasse. Sen. Pist. (Mt.) Noi non abbiamo queste cose morbide, nè non inganniamo (cioè, inganniamo) il compratore. T. De Luc. Dott. volg. 7. 4. 8. Essere sedotti o in altra maniera ingannati (i giovani). – Ingannare è men di Sedurre. – Con frode astuta ingannare.

T. Lasciarsi ingannare. Anche, Farsi ingannare.

T. Prov. Tosc. 46. L'ingannato è chi inganna. (Rimane ingannato egli stesso; e peggio inganna la propria coscienza, quando l'inganno fatto altrui sia impunito.) E 214. I Salernitani ingannano il diavolo. (Destri.)

2. T. Col Di. G. Vill. 8. 23. Trovandosi ingannati di ciò ch'era stato loro promesso. – Ingannato della sua speranza, della sua aspettazione.

3. Ass. T. Sansov. Conc. Pol. I favoriti de' principi ingannando, e essi lasciandosi ingannare.

4. T. Non solo gli enti dotati di mente che possa far frode, ingannano, ma le cose pare che ingannino, perchè noi poniamo in esse più fiducia del dovere, attribuendogli qualità che non hanno. Prov. L'apparenza inganna. D. 1. 28. O tu… ch'io vidi già 'n terra latina, Se troppa somiglianza non m'inganna. Prov. Tosc. 186. Il sol d'agosto inganna la massaia nell'orto (brucia gli erbaggi, e non ce n'è per cucinare).

5. Per Indurre in errore. Dant. Inf. 5. (C) Guarda com'entri, e di cui tu ti fide; Non t'inganni l'ampiezza dell'entrare. Petr. Canz. 17. 4. Che parlo, e dove sono? e chi m'inganna, Altri ch'io stesso? Alam. Colt. 3. 60. (M.) Veduto il villan per mille prove Giunto il tempo fedel che non l'inganni,… Cas. Lett. 70. (Man.) Avendo (la vanagloria), come ho detto, aspetto di virtù, può ingannare più agevolmente gli uomini.

Onde Essere ingannato, per Essere in errore. Lab. 9. (Mt.) Tu se' ingannato; tu, non ella, ti se' della tua noja cagione.

6. E detto pure di cosa che induce in errore gli occhi, quando il suo magistero è tale, che non lascia discernere il vero. Ovid. Simint. 2. 25. (Man.) Lo partimento dell'uno colore e dell'altro inganna gli occhi che lo riguardano.

[Cont.] Lom. Vitt. Scul. Arch. 27. Là, dove la luce percuote riflessa e offuscata, soleva mescolarvi un poco più di colore oscuro a paragone de la oscurità de la luce che fere in quella parte del corpo, il che fa rilevare molto la figura e inganna la vista.

7. Ingannare, all'uso latino, retto dalla cosa sulla quale versa l'inganno. Boez. 27. (Man.) Or hammi ingannato mancare alcuna cosa per la quale, come mancando la fortezza del muro, nell'animo tuo infermità di perturbazione sia sottentrata? (Lat. Me fefellit adesse aliquid.)

8. Per Dare ad intendere con inganno. S. Agost. C. D. 1. 33. (M.) Più poter in voi quello che ingannaro li maligni demonii, che quello che antividono gli provveduti uomini.

9. [Camp.] Per Far torto, Minuire, Detrarre, ecc., direi ricorrere in quest'esempio. Avv. Cicil. II. 6. Ma perciocchè per quelle parole… non siamo giudicati grave amico, e non inganniamo i meriti delle vostre virtudi, li quali noi molto confidiamo essere ascoltati nella benignità di Dio.

10. T. Fig. Ingannare il tempo, Passarlo in maniera non grave; come se il tempo fosse un nemico armato di noja e volessersi deludere i suoi assalti. Ma sovente gli uomini ingannano il tempo con diporti nojosi; e l'omeopatia è dottrina antichissima.

Ovid. Pist. 186. (C) Allora incominciamo a filare, e coll'arte femminile inganniamo le tarde dimoranze. Bemb. Asol. 1. 10. (M.) Ingannassimo questa parte del giorno incresciosa.

T. Ingannare il dolore. Hor. Leniter austerum studio fallente laborem.

T. Ingannare la fame, distraendosi dalla molestia del bisogno non soddisfatto, o attutandolo con cose di poco o nessun nutrimento.

Ingannare la fatica. Ovid. Simint. 2. 24. (Man.) La volontà inganna la fatica.

Ingannar la fatica colle parole. Ovid. Simint. 2. 158. (Man.)

11. Ingannare la via, il cammino, ecc. Fare che paja più breve col discorrere, col cantare, col leggere, e sim. Bern. Orl. 1. 22. 50. (Man.) Con bel parlar ingannavam la via.

12. Ingannare le speranze. Deluderle. Cas. Lett. 23. (C) La somma bontà del Re cristianissimo… non m'ha punto ingannato, come quella che è senza fine, e che non inganna mai le speranze dei suoi servidori.

T. Ingannare la fiducia.

13. T. N. pass. Ingannarsi. L'uomo s'inganna non deliberatamente; nondimeno questa locuzione sapientemente dimostra che nel proprio inganno c'è pur colpa o di disattenzione o di affetto passionato. Ma più grave è Ingannare se stesso; che qui l'inganno è più ostinatamente voluto. Prov. Tosc. del 300. Nullo se medesimo inganni con sua vana estimazione. – Ingannarsi nel giudizio.

T. Prov. Tosc. 270. Chi crede d'ingannare Iddio, inganna se stesso.

14. Prendere una cosa per un'altra, Traviar dal vero, e sim. Cron. Morell. 255. (C) Non t'ingannare, ma seguita il consiglio e fondamento della coscienza tua. Sagg. nat. esp. 16. E gli orecchi possono leggiermente ingannarsi…, e più che mai possono ingannarsi gli occhi.

15. E Ingannarsi di alcuno, o di alcuna cosa vale Avere falsa opinione, Essere in errore e in inganno intorno ad alcuno o ad alcuna cosa. Cavalc. Pungil. 220. (M.) Ogni uomo è mendace, e puossi ingannare di sè. Pass. 60. Alcuni s'ingannano della vera penitenzia.

16. T. A modo di parentesi, come il lat. Ni fallor, è forma di temperare l'asseveranza soverchia del da dirsi o del detto. Se non m'inganno.

Bocc. Nov. 67. 1. (C) Se io non ne sono ingannata, io ve ne credo uno non men bello raccontare. Galil. Par. 3. (Man.) Il discorso anco, che vien fatto che l'angolo della contingenza non solamente sia quanto, ma talmente quanto, che e' sia divisibile in infinito,… è, s'io non m'inganno, manchevole.

17. T. Ingannarsi a partito. Modo enf., Gravemente. Come chi prende un mal partito e deliberatamente risolve quel ch'è suo danno. V.PARTITO.

18. Ingannarsi in di grosso o indigrosso, o all'in grosso, vagliono Ingannarsi grandemente, Ingannarsi a partito. Varch. Lez. Dant. 2. 191. (Man.) Coloro i quali non hanno altro sprone che quello che dicono essi, o non aspettato altro merto, s'ingannano in di grosso. Allegr. 173.ediz. Crus. (Gh.) È agevol cosa che e' s'ingannasse spesse volte e indigrosso quel Momo infingardo e maldicente. Menz. Op. 3. 100. Costui s'inganna all'in grosso.

T. Magal. Lez. S'inganna di grosso. Più com. In di grosso.

E Ingannarsi di tutto il cielo; maniera latina che vale il medesimo. Varch. Lez. Dant. 2. 191. (Man.) Coloro i quali non hanno altro sprone che quello che dicono essi, o non aspettato altro merto, s'ingannano in di grosso, o, come dicono essi, di tutto il cielo.

19. Ingannarsi di sè. Ingannarsi nella opinione di se stesso, cioè nello stimare se stesso, le proprie azioni, i proprii meriti, ecc. Vit. SS. Pad. v.3. p. 44. lin. 1. ediz. Silves. (Gh.) Ecco infino a ora sono stato ingannato di me, e credevami essere d'alcun merito… Cavalc. Pungil. 220. (Mt.) Ogni uomo è mendace e puossi ingannare di sè.
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Parole in ordine alfabetico: ingannandosi, ingannandoti, ingannandovi, ingannano, ingannante, ingannanti, ingannarci « ingannare » ingannarmi, ingannarono, ingannarsi, ingannarti, ingannarvi, ingannasse, ingannassero
Parole di nove lettere: ingaggiai, ingaggino, ingannano « ingannare » ingannata, ingannate, ingannati
Lista Verbi: ingaggiare, ingagliardire « ingannare » ingarbugliare, ingenerare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): tracannare, stracannare, scannare, dannare, condannare, ricondannare, affannare « ingannare (erannagni) » disingannare, mannare, impannare, appannare, disappannare, spannare, osannare
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