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Informazioni utili online sulla parola italiana «magistrato», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Magistrato

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La parola magistrato è formata da dieci lettere, quattro vocali e sei consonanti.
Divisione in sillabe: ma-gi-strà-to. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
magistrato si può ottenere combinando le lettere di (tra parentesi quadre le parole con anagrammi): tot + gasarmi; sto + trigama; tir + sgamato; tosti + [grama]; [ritto] + sgama; [storti] + maga; sim + targato; trim + gasato; motti + sagra; somi + gratta; [istmo] + [grata]; morsi + gatta; gros + matita; ogm + [artista]; smog + [attira]; goti + mastra; sorgi + matta; migro + [stata]; sta + [migrato]; tar + sgomita; start + [magio]; atto + smagrì; [stato] + [grami]; [arto] + stigma; [ratto] + [sgami]; mas + [girotta]; [mota] + [gratis]; [maso] + gratti; ...
Componendo le lettere di magistrato con quelle di un'altra parola si ottiene: +cip = pragmatistico; +sir = rigrattassimo; +lisi = assottigliarmi; +unge = raggiustamento; +[gelo, gole, lego] = raggomitolaste; +lene = regolamentasti; +eleo = sgattaioleremo; +[limo, moli, olmi] = sottoammiragli; +[lisa, sali, sial] = tartagliassimo; +esigo = riassoggettiamo; +isoli = riassottigliamo; +meloe = sgattaioleremmo; +olmio = sottoammiraglio; +gesti = tratteggiassimo; +elenco = astrologicamente; +[liscio, scolii] = attorcigliassimo; +gelone = oltraggiosamente; +segavo = riassoggettavamo; +[limosi, olismi] = riassottigliammo; +gessosi = riassoggettassimo; +isolavi = riassottigliavamo; +ciecone = sincategorematico; ...
Vedi anche: Anagrammi per magistrato
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: magistrati.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: magia, magio, magra, magro, maga, mago, mais, maia, mastra, mastro, maso, matto, marò, mistra, mista, misto, mitrato, mitra, mito, mirato, mira, mirto, miro, miao, agitato, agita, agito, agira, agiro, agiato, agio, agra, agro, astro, astato, asta, atra, atro, atto, arato, arto, gita, girato, gira, giro, grato, istat, itto, irato, irto, iato, stato.
Parole con "magistrato"
Finiscono con "magistrato": promagistrato.
Parole contenute in "magistrato"
agi, tra, magi, strato. Contenute all'inverso: tar.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "magistrato" si può ottenere dalle seguenti coppie: mare/registrato, magica/castrato.
Usando "magistrato" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: rema * = registrato.
Lucchetti Riflessi
Usando "magistrato" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * ottura = magistratura.
Lucchetti Alterni
Usando "magistrato" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * registrato = mare; registrato * = rema; * castrato = magica; * ureo = magistrature.
Sciarade e composizione
"magistrato" è formata da: magi+strato.
Intarsi e sciarade alterne
"magistrato" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: magro/istat.
Frasi con "magistrato"
»» Vedi anche la pagina frasi con magistrato per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • E' più divertente fare il magistrato o il fotografo?
  • Mi piacerebbe essere un magistrato infallibile. Peccato che sia anche un uomo!
  • Il magistrato ha comunicato che oggi non potrà intervenire all'udienza.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Magistrato - Dobbiamo ai Romani questo termine, da quella voce primitiva magister, che presso di loro ebbe un significato assai più nobile e più esteso che non lo abbia attualmente. Essi volevano con ciò fare intendere che il magistrato era precipuamente quello che aveva diritto di comandare, quegli che ha veramente un potere legittimo nel pubblico, ed è incaricato sotto l'autorità del principe della prima cura della città. Il suddetto vocabolo, il quale anticamente indicava qualunqus uffiziale rivestito di qualche parte del pubblico potere, oggidì accenna più particolarmente gli ufficiali che hanno un rango distinto nell'amministrazione della giustizia. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Magistrato - e † MAESTRATO. S. m. Adunanza d'uomini con podestà di far eseguir le leggi e di giudicare. Aureo lat. Bocc. Lett. Pin. Ross. 273. (C) lo non biasimerò l'essere a ciò venuti chi da Capalle, e quale da Cilicciavole…, e sublimati al nostro magistrato maggiore. Tratt. gov. fam. Se tocca a te assistere alla imborsazione del magistrato. Fir. As. 283. Senza indugio andatisene al magistrato, dissero che aveano perduto, andando per la strada, un vaso d'argento di grandissimo pregio. Buon. Fier. 2. 3. 4. (M.) Astengansene quelle Che son di magistrato. Bocc. Nov. 41. 21. Appo il quale anno era il sommo maestrato de' Rodiani. T. Giannott. Rep. Fior. 147. Mi piacerebbe che alla creazione de' magistrati non fusse necessario più un numero che un altro… Legg. Tosc. 8. 161. Invigilando loro Signorie Illustrissime Al buon governo del magistrato e offiziali de' Pupilli e Adulti della città di Firenze… B. Varch. V. I. l. 5. Che procurassero per tutte le vie di rinvenire detta preda, e la serbassino ad istanza del magistrato. Dav. Tacit. Ann. 3. 31. Molte strade d'Italia eran rotte… per misleanza de' conducenti e trascuranza de' magistrati.

T. Magistrato competente. – Magistrato, legge parlante. – Larva di magistrato.

2. Il luogo, dove risiede, o s'aduna il magistrato. Lasc. Cen. 1. nov. 5. 115. (Man.) Se n'andò, che era quasi sera, dentro a un magistrato che giustizia teneva. Dat. Lepid. 159. Entrato nel magistrato, e sentita la pretensione, disse… Galil. Op. 13. 186. (Gh.) Appareria cosa molto sconvenevole, se un gentiluomo andando alla chiesa o al magistato, ad ogni cento passi spiccasse una mutanza di calata con un par di capriole.

3. Per Magistratura. Pallav. Stor. Conc. 1. 761. (M.) Tutti e tre di molta riputazione in quel regno così pe' magistrati che esercitavano, come per le doti onde li avevano meritati. Salvin. Disc. 2. 437. Gli Edili ancora, magistrato presso i Romani che serviva di scala all'altre magistrature maggiori, doveano trattenere il popolo o con cacce, o con commedie, e simili feste. [Camp.] Vit. Imp. rom. Nelle sue dignitadi e magistrati (Cesare) non ebbe temperamento alcuno. T. Liv. Dec. volg. 1. M. A. S. 293. Pregiava qualunque di basso affare, che procacciasse il magistrato. Liv. 335. Grande odio si levava di continuare il magistrato. Buon. Fier. 68. 1. La gravità del grado, Che si conviene a quei, che seggon posti A tener magistrato. [Val.] Fortig. Ricciard. 12. 45. La governan le donne, e i Magistrati Sono tutti di femmine formati. T. Prov. Tosc. 149. Chi compra il magistrato vende la giustizia.

T. Istituire un nuovo magistrato.

T. Prov. Tosc. 154. Il magistrato è paragon dell'uomo.

4. Autorità, Comando. Cas. Oraz. leg. 13. (M.) Dico questo solo, che l'uficio ed il Magistrato ch'egli ha (l'imperadore) richiede che esso presuma di potere con ragione comandare ad ognuno.

5. Persona che esercita magistratura, Ufficiale civile che ha ufficio amministrativo o giudiciario. (Fanf.) Bemb. Stor. 8. 115. (M.) Scala Castello nelle Alpi, il quale messer Federigo Michele, che ivi magistrato era, fuggendosi per mancamento di animo, avea senza guardia lasciato, alzò la insegna del re. Il che inteso i Feltrini, partitosi eziandio l'altro magistrato, che messer Federigo Moresino era, per non ire a sacco, quello stesso fecero. E 9. 132 Due magistrati a quello effetto eletti vi furono: messer Giovanni Cornaro, e messer Antonio Condelmerio. G. V. 12. 43. 1. (C) Per li detti reggenti e maestrati del popolo di Firenze fur tolti… Cas. Uf. Conc. 105. Cosa scelerata è per certo riprendere il padre, e vituperosa riprendere il maestrato.

T. Mach. Stor. Fior. Lib. II. La nobiltà Guelfa era diventata insolente, e non temeva i magistrati. Giamb. St. I conti, i signori, coi magistrati delle città e con i ministri maggiori del regno, secondo le preminenze e grandezze loro se ne andarono… a giurargli obbedienza e fedeltà. Gozzi G. Lett. Sono tre mesi che il Magistrato (della riforma agli stud.) non paga. Dicevasi ass. = Salvin. Disc. ac. 2. 87. (Gh.) Fece una magnifica cena a tutti i suoi servitori e a tutti i magistrati della Media e della Persia. Segni. Vit. Nic. Capp. in Segni, Stor. fior. 3. 342. Proibissero a tutti i cittadini il salir su da' Signori, infuorchè a' magistrati. Varch. Stor. 1. 159. Dêe bene ciascuno di noi,… e massimamente coloro che son magistrati, come medici più vicini e più obbligati all'infermo, fare ogni cosa per rimediare all'un male e all'altro. Gin. Ginn. Descr. pomp. fun. 29. Vedevasi il ritratto o modello del luogo ove la maggior parte de' magistrati della città si riunivano. E 32. Sicchè tutti i magistrati, tutte le persone pubbliche e tutti i nobili potessero agiatissimamente sedere e sentire tutto quel che in essa pompa si faceva. Elc. Epigr. 39. Marco, che pare Gran baccalare, Mai non fe' ridere Finchè buffone Co' i sali comici Cercò boccone. Con serio viso, Quando ha parlato, Or muove a riso. È magistrato. T. Dav. Tac. Ann. volg. 1. 155. Gli altri principali, massimamente i magistrati, tremavano, perchè la lettera era adirosa, ma nulla conchiudeva.

T. Vang. Lo condurranno ai magistrati e alle potestà, Dice più espressam. il governo politico; magistrato, il civile. E: Parlò (Giuda) co' capi sacerdoti e co' magistrati, come tradirlo a loro.

T. il civico Magistrato (del Municipio).

[G.M.] Essere di magistrato. – Uscire di magistrato.

6. Entrare in magistrato o Entrare in carica. Mach. Op. 2. 75. (Gh.) Partiti con questa conclusione, i Signori nuovi entrarono in magistrato.

7. Deporre il magistrato, o sim., vale Rinunziare la carica, ecc. Mach. Op. 6. 203. (Gh.) Avendo il suo collega… deposto il magistrato, Appio non lo volle diporre, dicendo che lo poteva tenere cinque anni.

8. Prendere il magistrato. Occupare alcuno la carica ond'egli è investito. Mach. Op. 2. 74. (Gh.) Avanti che i Signori prendino (prendano) il magistrato, eglino stanno tre giorni privati.

9. Prov. Vettor. Franc. Viag. Alem. 238. (Gh.) Siamo tutti uomini imperfetti, e la grandezza quasi tutti ci fa deviare dal cammino dritto; e se ne potrebbe dare mille esempi. Ed è verissimo quel proverbio che dice che Li onori mutano i costumi; e quell'altro che dice che Il magistrato fa conoscere l'uomo.
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