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Informazioni utili online sulla parola italiana «maneggiare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Maneggiare

Verbo
Maneggiare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è maneggiato. Il gerundio è maneggiando. Il participio presente è maneggiante. Vedi: coniugazione del verbo maneggiare.
Utili Link
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Giochi di Parole
La parola maneggiare è formata da dieci lettere, cinque vocali e cinque consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: gg.
Divisione in sillabe: ma-neg-già-re. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: maneggerai.
maneggiare si può ottenere combinando le lettere di (tra parentesi quadre le parole con anagrammi): [eri] + magagne; [meni] + garage; [negri] + agame; [grige] + [amena]; erge + [angami]; gene + magari; green + [agami]; geme + [argani]; [erige] + [magna]; genie + [grama]; [generi] + maga; gemei + [grana]; regge + [anima]; reggine + ama; [iman] + reggae; [agi] + germane; [agri] + ménage; gina + [emerga]; gag + [maniere]; gang + amerei; raggi + amene; [amen] + reggia; [ameni] + regga; [agre] + [enigma]; nega + emigra; [grane] + [gamie]; [game] + [argine]; [grame] + [genia]; magne + [agire].
Componendo le lettere di maneggiare con quelle di un'altra parola si ottiene: +ito = arieggiamento; +top = arpeggiamento; +sos = maneggiassero; +tic = mercanteggiai; +top = pareggiamento; +[mota, toma] = amareggiamento; +[moto, tomo] = amoreggiamento; +[tour, turo, urto] = riagguanteremo; +[duro, udrò] = riguadagneremo; +vita = rimaneggiavate; +[costo, tosco] = coraggiosamente; +fitto = metaforeggianti; +monti = rimaneggiamento; +[rossi, sorsi] = rimaneggiassero; +[actine, cantei, etnica, ...] = americaneggiante; +[catini, cintai, incita] = americaneggianti; +[contro, croton, tronco] = mercanteggiarono; +stolto = oltraggiosamente; +pivetto = peggiorativamente; ...
Vedi anche: Anagrammi per maneggiare
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: maneggiate, vaneggiare.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: mangiare, mangia, mangi, manga, mania, manie, mani, magiare, magia, magie, magi, maga, magre, maia, maie, mare, mere, mire, agire, agre, negare, nega, negre, nere, gare.
Parole con "maneggiare"
Finiscono con "maneggiare": rimaneggiare.
Parole contenute in "maneggiare"
già, giare, maneggi, maneggia. Contenute all'inverso: era.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "maneggiare" si può ottenere dalle seguenti coppie: malati/latineggiare, manesche/scheggiare, maneggiai/ire, maneggiamenti/mentire, maneggiamento/mentore, maneggiamo/more, maneggiata/tare, maneggiatore/torere.
Usando "maneggiare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * areno = maneggino; stamane * = staggiare; * remo = maneggiamo; * areata = maneggiata; * areate = maneggiate; * areati = maneggiati; * areato = maneggiato; * rendo = maneggiando; * resse = maneggiasse; * ressi = maneggiassi; * reste = maneggiaste; * resti = maneggiasti; scema * = sceneggiare; * retore = maneggiatore; * retori = maneggiatori; * ressero = maneggiassero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "maneggiare" si può ottenere dalle seguenti coppie: mani/inneggiare, maneggiata/atre, maneggiato/otre.
Usando "maneggiare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erano = maneggino; * ermo = maneggiamo; * erta = maneggiata; * erte = maneggiate; * erti = maneggiati; * erto = maneggiato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "maneggiare" si può ottenere dalle seguenti coppie: maneggia/area, maneggiata/areata, maneggiate/areate, maneggiati/areati, maneggiato/areato, maneggino/areno, maneggiai/rei, maneggiamo/remo, maneggiando/rendo, maneggiasse/resse, maneggiassero/ressero, maneggiassi/ressi, maneggiaste/reste, maneggiasti/resti, maneggiate/rete, maneggiati/reti, maneggiatore/retore, maneggiatori/retori.
Usando "maneggiare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: sceneggiare * = scema; * latineggiare = malati; staggiare * = stamane; * more = maneggiamo; * torere = maneggiatore; * mentire = maneggiamenti; * mentore = maneggiamento.
Sciarade incatenate
La parola "maneggiare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: maneggi+giare, maneggia+giare.
Intarsi e sciarade alterne
"maneggiare" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: magia/negre, magi/negare.
Intrecciando le lettere di "maneggiare" (*) con un'altra parola si può ottenere: * tic = maneggiatrice.
Frasi con "maneggiare"
»» Vedi anche la pagina frasi con maneggiare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • E' obbligatorio maneggiare con molta cautela i coltelli se non ci si vuol tagliare.
  • Filippo gli diede qualcosa da maneggiare con cura.
  • Maneggiare certi articoli delicati mi mette in crisi per la paura di romperli.
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Brancicare, Maneggiare, Brancolare - Il Brancicare, è il toccare e trattare con le mani, ma con idea di lubricità. - Maneggiare è generico, ed è il trattare uno strumento, e simili, per servirsene all'uso a cui è ordinato. -«Maneggia bene la spada.» - Brancolare è propriamente di chi, essendo cieco, o in luogo oscuro, va al tasto così a caso, per accertarsi di che natura sono i corpi che tocca, o per cercare cosa che egli vorrebbe trovare. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Palpare, Palpeggiare, Brancicare, Tastare, Toccare, Maneggiare, Tasto, Tatto, Contatto, Tocco, Toccamento, Toccata, Tastata, Rintocco, Ritocco - Palpare è un toccare colla mano, ma studiato, riflessivo, egli è un aiuto efficace al vedere, perchè da quello si rilevano circostanze o proprietà nella cosa che all'occhio non appaiono; il medico palpa l'ammalato e se ne aiuta nella diagnosi; il cozzone palpa i cavalli e se ne vale nel dire il prezzo e il pregio. Palpeggiare ne è il frequentativo, ma dice un palpare più alla cieca, a caso, a tentoni: ha poi senso meno bello, e in certi casi meno onesto: brancicare è un palpeggiare anche più sfrontato e lascivo: è un toccare la cosa senza modo nè riguardo; e come assomiglia le mani alle branche di certi animali, è dispregiativo per l'uomo. Il toccare può essere fatto apposta o accidentalmente: le cose vicinissime tra loro è facile si tocchino; il toccare è aiuto al criterio e tante volte l'unico filo che lo conduce quando tutti gli altri gli fanno difetto; si tocca l'oro colla pietra di paragone per conoscerne la bontà, il titolo. Tastare in questo senso è più, perchè altri lo fa proprio equivalente, o quasi, all'assaggiare, al tentare, all'esplorare: il cieco va al tasto; al tasto l'esperimentatore che tenta rapire qualche nuovo segreto alla natura; al tasto il medico, troppo sovente, nelle malattie complicate. Maneggiare è aver cosa nelle mani o fra le mani, per cui è d'uopo necessariamente voltarla, toccarla in ogni senso; e ciò anco al traslato: il procuratore maneggia gli affari del cliente, il segretario quei del padrone; esprime anco una certa destrezza propria, per cui si dice maneggio delle armi, dal cavallo, perchè chi l'ha ne è padrone e se ne vale meglio assai che non altri. Tatto è il senso che ci avverte del contatto degli oggetti che ci toccano; è in tutto il corpo, ma più specialmente nella mano; il tasto è il tatto esercitato colla mano, ma col fine di tentare, di conoscere; i tasti de' cembali e degli altri istrumenti sono probabilmente così detti dal tentare con essi quella nota o quel tuono, e dal toccarsi che si fanno colle dita, e molti di essi (come nella chitarra) a tentoni, cioè non guardandovi sopra. Tocco è caso accidentale forse, ma sempre leggiero e brevissimo del toccare; così toccata che costituisce anzi meglio un'azione perchè più espressa e voluta: toccamento è tocco o toccata più lunga: onde si dirà toccata o toccamento del polso, ma tocco non mai: che anzi tocco ha più volontieri significato di participio che di nome: per altro si dice dare un tocco di una cosa, o semplicemente darne un tocco per dirne alcun che, per tentare l'opinione su di quella. Tastata e a tasto ciò che toccata a tocco; se non che la toccata può non avere altro scopo che il semplice di toccare, e tastata quello assoluto di saggiare, esplorare, conoscere per poter giudicare: tutti puonno toccare il polso, ma tastarlo con intendimento, al medico solo è dato. Ritocco, ripetitivo del participio tocco e nulla più: rintocco non si dice che del suono delle campane: ai lunghi rintocchi delle campane s'avviano i fedeli alla chiesa, e perchè? forse perchè un leggiero suono di queste non basta a riscuoterne la fede sonnolenta. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Maneggiare - V. a. Toccare, Trattar colle mani. Bern. Orl. 1. 25. 44. (C) Stavasi il Conte cheto e vergognoso, Mentre che la donzella il maneggiava. Circ. Gell. 9. 205. Vedi il bel vitello, che è questo,…: oh che ferocità dimostra nella fronte questo animale! e nientedimeno quanto egli è benigno, e come e' si lascia maneggiar dall'uomo! Certamente noi non abbiamo poco obbligo alla natura, che ella abbia fatto questo animale…, essendo egli di tanta forza, e di poi così facile a maneggiarlo. Sag. nat. esp. 285. Ciò ha avuto il motivo dall'occasione di maneggiare qualche liquore atto ad esaminare le qualità dell'acque naturali. [Cont.] Cell. Scul. 4. Ed a questa paletta se gli fa un manico il qual sia tanto lungo, che avendola a maneggiare volta per volta rispetto al metter delle legne e molti altri accidenti che accaggiono, il detto manico sia tale che, maneggiandolo, uno non si cuoca. E Doc. 508. Un manovale, il quale io pattuii a quindici soldi il giorno; e di questo io mi servo per maneggiare e comporre la cera. Card. Macch. Ord. Quart. 39. Arcobalista per sassi e dardi insieme, quale, da molti condotta, era da undeci persone maneggiata. = Segn. Stor. 4. 109. (M.) Bandini prese una delle quattro spade, e maneggiatala così per provarla, la ruppe. Red. Lett. 1. 279. (Man.) Monete ruspe propriamente si dice a quelle subito uscite dalla zecca, e che col maneggiarle non hanno perduto una certa gentile ruvidezza.

T. Prov. Tosc. 258. Chi vuol saldar piaga non la maneggi. Trattare con delicatezza i mali dell'anima altrui. Non rinfrescare certe ricordanze.)

T. Prov. Tosc. 116. Chi maneggia non braveggia. (Chi sa fare una cosa ne conosce le difficoltà, non se la piglia sotto gamba, non fa il bravo.)

[Cont.] Non è soltanto il toccare e trattar con le mani checchessia, ma anco il trasportare, lavorare, modificare con le mani aiutate da qualche strumento. Vas. Pr. Op. Estreme e gravi fatiche del maneggiar i marmi ed i bronzi per la gravezza loro. Roseo, Agr. Her.17. v. Dice Columella che non nasce la tarma nel grano che si maneggia spesso con pala, e molti lo maneggiano confondendolo insieme, pensando che sia utile. Biring. Pirot. II. 6. Son quattro omini, sopra a l'orlo della caldaia, che con quattro pale grandi di legno, che con li manichi arrivano fino al fondo, sempre (la pietra) maneggiano e rivol tan per l'acqua. E VII. 1. Ho fatto sopra alle finestre che lassaste per l'esalare delle fiamme, e per vedere e per maneggiare il bronzo, due caminetti nella grossezza del muro.

[Cont.] Usare acconciamente lo strumento stesso. Vas. Arch. I. Fece fare un mulinello a braccia con un manico a guisa di stidione, che agevolmente si maneggiava appontandosi uno il detto manico al petto, e nella inginocchiatura mettendo le mani per girarlo; e nella punta… era o scarpello o trapano.

2. N. pass. Muovere le mani o tutta la pers. in qualche operazione. Tac. Dav. Ann. 12. 56.(C) Fecevi di travate un cerchio, acciò non potessero fuggire; agiato da potervisi ringirare, maneggiare, vogare, e combattere. E Vit. Agr. 398. (M.) I nimici con piccoli scudi, e spade lunghe e spuntate, non potevano nelle baruffe maneggiarsi, e allo stretto combattere.

3. Maneggiare, per Reggere, Governare. Serd. Stor. 5. 211. (C) Maneggiava e governava tutto il regno a suo modo. [Cont.] Disci. mil. Arch. St. It. XV. 423. Per questa via speriamo veder più obbediente cotesto paese, e più facile ad essere maneggiato da li rettori e governatori suoi. = Borg. Vesc. Fior. 127. (M.) Elle venivano ben governate, e ben dispensate, e veramente maneggiate come cosa santa. Stor. Eur. 7. 159. (Man.) Berengario ad arbitrio suo maneggiava così le chiese come le possessioni del Signore.[Tor.] Mont. Pers. volg. 1. 4. E a maneggiar tu imprendi la republica?

T. Maneggiare le entrate private o pubbliche.

[Cont.] Maneggiare il denaro d'alcuno. Averne l'amministrazione. Pant. Arm. nav. 105. L'officio del proveditore è dei primi e dei più importanti che siano nelle armate, avendo il carico e l'autorità di provvederle di tutto quello che bisogna per servizio e mantenimento di esse, e maneggiando il denaro del principe.

4. Maneggiare uno vale Guidarlo a suo senno, Governarlo. Stor. Eur. 6. 158. (M.) Non potendo maneggiar Berengario, nè opporsi alle voglie sue. deliberò partirsi del tutto, e tornarsi alla sua Provenza.

5. Maneggiare i fatti d'uno vale Fare i fatti d'uno. Alam. Lett. Varch. 4. 2. 199. (Man.) Questo è quanto so e voglio per ora dirvi circa questo caso, rimettendomi all'amorevolezza vostra, ed ai buoni ragguagli che Andrea Alamanni… e ser Giovannantonio d'Alberto da Colle, che costì maneggia le cose mie, ve ne potranno dare.

6. Maneggiare vale anche Adoperarsi per annodare e tirare a fine qualche negozio. Red. Lett. 2. 141. (C) Io non ho quella confidenza, che bisognerebbe aver seco, per poter maneggiar bene un tal fatto.

Guicc. Stor. 17. 3. (M.) La quale (lega) dicevano essere bene si maneggiasse in Francia per avere più facilità di tirarvi il re d'Inghilterra. E 18. 93. Voleva maneggiare le cose che tanto gl'importavano da se medesimo.

[Cont.] Maneggiare la pace. Trattarla col nemico, Negoziarla, nel signif. del § 2 diManeggio. Garimb. Cap. gen. 358. Il detto Teodorico, nel tempo della tregua e della sospensione dell'armi fatta per maneggiar la pace, abbrugiò tutti i granari del nimico mediante la molta trascuratezza causata in lui col nome della tregua, e nondimeno dopo che fu conclusa la pace…

7. Per Regolare, Dirigere, Bart. Uom. Punt. 14. (M.) Chi maneggia coscienze, tuttodì vede ai fatti, che de' mille che s'impaccino dell'altrui, non ve ne ha i dieci che se ne spaccino.

8. Per Trattare assolutamente, Esercitare. Red. Cons. 2. 20. (C) Sia ringraziato il Signore Iddio, che alla cura dell'Eminentissimo sig. Cardinale Colonna abbia assistito un medico… che intende e maneggia la medicina come ella dêe essere intesa e maneggiata.

9. Per Fare eseguire. Soder. Arb. 113. (Man.) Mettasi studio sopra tutte l'altre cose di far maneggiare simili lavori ai tempi buoni, e sieno asciutti e giornata quieta.

10. Per Adoperare, Usare. Segner. Risp. Quiet. 3. 4. (M.) E chi son quei che maneggian bene scalpello tale nel caso nostro? T. Luchin. S. Gris. e Bas. volg. 26. Non maneggiavano (i Giudei) la zappa, non affilavano la falce, non avean bisogno di verun altro artificio del tessere.

T. Saper maneggiare la penna, la spada, il violino; conoscere e trattar bene quella tal arte o esercizio.

[Cont.] Nel signif. mil. Biring. Pirot. VI. 3. Se tali sorte di artiglierie son stimate non è maraviglia, per essere comode a maneggiare, tiran lontano e spesso, e tiran ferro. G. G. Fort. XI. 142. Quanto alla picciolezza, non vi si potendo maneggiare l'artiglieria, restano (i rivellini) inutili. E XI. 166. Non si possono usare le scale molto lunghe perchè, o si fiaccano per lo peso dei soldati, o se si vogliono far gagliarde saranno disagiose per esser maneggiate.

11. T. Maneggiare la marra, le reti, o altro, fare l'arte che di quello strumento si serve.

E fig. Bart. Stor. It. l. 1. c. 9. (M.) Col dimestico ragionare sopra i medesimi argomenti, che gli eran continuo in bocca, e maneggiavali con altrettanta efficacia che soavità, condusse…

[G.M.] Di un Predicatore dotto si dice che Maneggia bene la Scrittura e i Santi Padri.

12. E riferito ad animali domestici. T. Salvin. Disc. 2. 122. Manzo è detto il bue dal latinomansuetus… quasi manui suetus, avvezzo a andare a mano e ad essere maneggiato; cosa propria degli animali addomesticati e domi.

Maneggiare un cavallo, è l'Ammaestrarlo, e l'Esercitarlo che fa il cavalcatore. (C)

[Cont.] Gris. Cav. 24. v. Si potrebbe anco maneggiare (il cavallo) ad un di questi tre modi che vi ho detto, a tempo, o di mezzo tempo, o contra tempo basso basso, a terra terra, facendolo scorrere con i falchi. E 27. v. Ed a maggior chiarezza vi dico, che quando maneggiate il cavallo, s'egli non chiude totalmente la volta… lo volete con la bacchetta aiutare, o battere nell'una over nell'altra spalla dalla banda contraria della volta che farete. E 34. v. Maneggiarlo giusto.

[Cont.] N. pass. Gris. Cav. 34. Tenendo questa regola generale; in ogni ora che 'l cavallo si maneggia lasciarlo con animo, acciò volendo al fine oprarsi, non si avvilisca. E 25. Trovandosi il cavallo affaticato,… quando si maneggia così spesso sul trotto:… li sarà utile assai alcuna fiata, sol maneggiarlo sul passo; e con uno di quelli simili tempi, che vi ho detto, li prenderete le volte secondo converrà alla qualità del maneggio che volete, tal che ora sul passo, ed ora su 'l rotto, gli andarete sempre mostrando il modo che vi piacerà che egli usi.

E Maneggiare cavalli, per Condurli, Guidarli, Farli muovere, andare. T. Benv. Cel. Quel suo cavallo che tanto bene si maneggiava. = Mond. Festegg. 9. (Gh.) E la perfezione nel maneggiar i cavalli de' suoi gentiluomini si vedesse.

13. Fig. [Val.] Maneggiare la torta. T. Condurre le cose a suo modo, fam. Tenere il mestolo in mano. [Val.] Fortig. Ricc. 17. 5. Se a me toccasse a maneggiar la torta, Vorrei fare a' brïachi un tristo giuoco.

14. E N. pass. per Esercitarsi, Trattenersi. Salvin. Pros. Tosc. 1. 138. (M.) E come non aveva egli da esser tale, mentre da passioni e da travagli affrancato l'avea la Filosofia, ne' cui studii egli tuttora si maneggiava? Varch. Ercol. 123. (Man.) Tutti gli altri scrittori si maneggíano intorno a una maniera e parte sola dell'eloquenza, dove i poeti… si maneggiano… d'intorno a tutte. E Lez. Pros. Dant. 2. 312. Quella materia, d'intorno alla quale si maneggia l'artefice…, si chiama subbietto.

15. Per Raggirarsi, parlandosi di discorso, o sim. Varch. Pros. Dant. 1. 95, (Man.) In due modi, e a due cose potemo cognoscere quando una scienza è migliore, e più onorata d'un'altra. La prima è il subbietto suo, cioè la materia di che ella tratta e intorno alla quale si maneggia. E 96. La geometria si maneggia intorno alle cose terrestri e caduche.

16. Maneggiarsi. [G.M.] Ass. Uomo che sa maneggiarsi; Destreggiarsi secondo le occasioni. Da qualunque parte spiri il vento, costui sa bene come maneggiarsi.

17. Maneggiarsi, per Esercitarsi nella palestra, Lottare. [Tor.] Vett. P. Colt. Mir. 11. Innanzi che i giovani entrassero nella palestra et cominciassero a maneggiarsi, spogliatisi si ugnevano: et così venivano a farsi più destri, et più agili alla zuffa.

18. (Mus.) [Ross.] Maneggiar le melodie vale Comporre la musica. Dom. 2. 5. 130. Dovendo quelli, che maneggiano le melodie sceniche, trasformarsi in ogni sorta di affetto, pare che averà gran vantaggio chi sarà di complessione temperata.

[Ross.] Maneggiare la voce vale Modularla, Governarne la modulazione. Num. 14. 132. 115. Io so che alcuni a studio cantano pienamente, parendo loro di meglio maneggiare la voce dentro della bocca.

19. [Cont.] Maneggiare i numeri, le frazioni, e sim. Eseguir con essi dei calcoli. Bart. C. Aritm. Or. Fineo, 33. Ridotti i rotti, si debbono appartare tutti quanti si sieno li interi che te ne vengono, acciocchè lo operare o maneggiare di essi rotti ti sia manco fastidioso e più facile. Cart. Ques. Inv. IX. 26. Il qual residuo è una quantità facile da maneggiar, per poterne far la prova alla improvvisa, il che non accade così facile in altre sue equazioni.

[T.] Il lat. Adminiculor, per anal. rende ragione di questo, che dice più agevolezza delTrattare, e non ha del Trattare taluni tra i sensi trasl. T. Bellin. Disc. 2. 110. Benchè intrattabili vi maneggia, e benchè immisurabili vi compassa.

T. Maneggiare il remo. La spada; Le armi. alla lett. il come che sia adoprarli con mano, sapendosene servire o no: onde si può maneggiar bene o male. Ma ass. dice più o meno perizia, e talvolta la professione che dell'usare quello strumento si fa.

T. Trasl. Maneggiare la frusta, adoprare per abito la critica e la maldicenza in maniera se non maligna, acre troppo.

T. Maneggiare lo stile, saper scrivere con franchezza. Dicono anche Maneggiar la lingua; ma non ben si convengono le immagini di Mano e di lingua.

T. Maneggiare gli autori, conoscerli in modo da saper dove porre la mano per citarne l'autorità o approfittarne comechessia.

T. Maneggiare gli affetti degli uditori. – Maneggiare un soggetto, trattarlo come chi ne è bene esperto. Si può sapere trattarlo a fondo senza maneggiarlo con garbo; e si può saper maneggiarlo in maniera disinvolta, e non lo trattar degnamente.

T. Maneggiare l'animo altrui, persuadendolo, inducendolo, dove meglio pare, e piace, senza che sappia nè voglia resistere. Ma se di donna dicesi ass. ch'ella maneggia un tale a suo grado, denotasi dominio men che buono.

T. Così il rifl. Maneggiarsi, Adoprarsi con sollecitudine avveduta e vogliosa; ma sovente vogliosa più che avveduta e che degna.
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Parole in ordine alfabetico: maneggiamento, maneggiammo, maneggiamo, maneggiando, maneggiano, maneggiante, maneggianti « maneggiare » maneggiarono, maneggiasse, maneggiassero, maneggiassi, maneggiassimo, maneggiaste, maneggiasti
Parole di dieci lettere: maneggiano « maneggiare » maneggiata
Lista Verbi: mancare, mandare « maneggiare » manganellare, mangiare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): disormeggiare, lumeggiare, spumeggiare, toscaneggiare, ruffianeggiare, italianeggiare, svillaneggiare « maneggiare (eraiggenam) » rimaneggiare, sataneggiare, vaneggiare, sceneggiare, bambineggiare, latineggiare, bizantineggiare
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