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Informazioni utili online sulla parola italiana «modello», il significato, curiosità, forma del verbo «modellare» associazioni, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Modello

Forma verbale
Modello è una forma del verbo modellare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di modellare.
Parole Collegate
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
sfilata (12%), unico (12%), esempio (5%), moda (4%), uomo (3%), vita (3%), carta (3%), indossatore (3%), prototipo (3%), foto (3%), comportamento (2%), nuovo (2%), manichino (2%), bello (2%), matematico (2%), studente (2%), modella (2%), tipo (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Giochi di Parole
La parola modello è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: ll.
Divisione in sillabe: mo-dèl-lo. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: modellò.
Anagrammi
modello si può ottenere combinando le lettere di: [molo, olmo] + led.
Componendo le lettere di modello con quelle di un'altra parola si ottiene: +[dan, dna] = modellando; +[ami, mai, mia] = modelliamo; +sim = modellismo; +[aeri, arie] = aeromodelli; +cava = decollavamo; +cere = decolleremo; +fato = fotomodella; +feto = fotomodelle; +[tifo, tofi] = fotomodelli; +ridi = idromodelli; +vana = modellavano; +[erme, mere] = modelleremo; +iran = rimodellano; +[arti, atri, irta, ...] = rimodellato; +[riva, vari, vira] = rimodellavo; +erri = rimodellerò; +[casi, scia] = scodelliamo; +eruca = collauderemo; +[cinga, ganci] = collegandomi; ...
Vedi anche: Anagrammi per modello
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: modella, modelle, modelli, monello, nodello.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si può avere: nodelli.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: modo, mollo, molo, melo.
Parole con "modello"
Finiscono con "modello": rimodello, rimodellò, aeromodello, fotomodello, idromodello, cartamodello.
Parole contenute in "modello"
del, ode, mode, dello. Contenute all'inverso: led, ledo, olle.
Incastri
Si può ottenere da molo e del (MOdelLO).
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "modello" si può ottenere dalle seguenti coppie: mono/nodello, mosco/scodello, modero/rollo, modesta/stallo, modesti/stillo.
Usando "modello" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: comode * = collo; demodé * = dello; scomode * = scollo.
Lucchetti Alterni
Usando "modello" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: collo * = comode; * rollo = modero; * stallo = modesta; * stillo = modesti; scollo * = scomode; * ateo = modellate; * avio = modellavi; * astio = modellasti.
Sciarade incatenate
La parola "modello" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: mode+dello.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "modello" (*) con un'altra parola si può ottenere: * arno = modellarono; * atre = modellatore; * atri = modellatori.
Frasi con "modello"
»» Vedi anche la pagina frasi con modello per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Tu l'hai sempre preso a modello, anche se come persona non valeva niente.
  • Dobbiamo trovare un nuovo modello per la prossima sfilata.
  • A volte il modello di un vestito piace sul manichino in vetrina, ma quando viene indossato ci si accorge che non era così bello.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Forma, Modello - Forma è quella cosa o di gesso o di cera, nella quale si gettano o metalli o gesso, per averne in rilievo ciò che dentro essa è in incavo; ed è ogni norma o regola materiale su cui si formano altri lavori, adattandovi sopra la materia con cui si fanno, come la forma da calzolaj. - Modello è quell'oggetto che tiene dinanzi agli occhj l'artiere o l'artista che vuol rifarlo eguale. [immagine]
Tipo, Modello - Il Tipo è la forma prima, la figura originale che serve ad altri di Modello, il quale non è altro che l'immagine di un oggetto destinato a essere riprodotto. [immagine]
Modello, Mostra, Campione, Saggio - Mostra è piccola parte di mercanzia o di roba qualunque, che si piglia o si manda perchè altri ne vegga la qualità, e la compri se gli piace: «Mandami la mostra di quel caffè. » - Mostra di panno, di lana, e simili. - Parlandosi di vino e d'altri liquidi, si dice il Saggio. - Campione è voce del commercio, e si manda o si riceve da' corrispondenti per l'uso medesimo, salvochè la quantità è maggiore, e si dice, più che altro, di telerie, manifatture e simili. - Il Modello è forma di rilievo in piccolo dell'opera che deve farsi in grande; e modelli sono per i sarti e per le modiste, que' pezzi di carta o altro, che sono della forma esatta di ciascuna delle parti che compongono un abito, e sui quali si taglia il panno, il drappo, e gli altri tessuti, onde vuol farsi l'abito. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Tipo, Modello - Il tipo dovrebb'essere perfetto, poichè rappresentante quella prima forma a cui tutte le copie più o meno si rassomigliano: Dio, tipo d'ogni bellezza morale, di ogni virtù; modello è quello che non dà proprio la copia come il tipo, ma che si prende ad imitare ricopiandolo: i caratteri degli stampatori diconsi tipi; da essi, tipografia e tipografo. D'un'opera plastica si fa prima il modello in terra grassa, poi si ritrae nel marmo; quella prima operazione chiamasi modellare. Modello però si prende se non sempre in buono, almeno in bel senso; tipo l'ha e buono e cattivo, perciò d'uomo tanto si dice che è il tipo de' bricconi quanto quello de' galantuomini; e ad un gobbo, ad uno sciancato potrebbe dirsi che è un tipo nel suo genere; non mai un modello. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Modello anatomico - Leggesi nella Rivista Enciclopedica (anno 1320) che Ameline, professore di Caen, ha composto un modello anatomico di grandezza naturale. Questo è formato:

1.° Di ossa vere, che ne costituiscono lo scheletro;

2.° Di muscoli fatti col cartone, che dopo ammorbidito e modellato sopra natura, è ricoperto di fili di canapa fine destinati ad imitare la fibre muscolari, e tinti di poi di color naturale;

3.° Di fili e corde a budello unti con la vernice colorita e che fingono le arterie, le vene ed i nervi;

4.° Finalmente, di peli veri pelle parti che debbono averli.

Il detto modello presenta le parti sotto tutti gli aspetti, e permette che si tocchino e si studino separatamente senza alterare le loro forme naturali; può servire alle dimostrazioni o lezioni ne' tempi in cui il caldo è di ostacolo alle notomie.

Dupont fece vedere in appresso modelli molto superiori, che gli procacciarono la medaglia alla penultima esposizione dei prodotti dell'industria francese. [immagine]
Modello di scoltura - Gli antichi facevano comunemente di cera i loro primi modelli. Quelli dei moderni artisti sono di arzilla, o altre materie consimili, ugualmente delicate e molto più atte ad esprimere la carne che la cera, la quale è tenace e facile ad attaccarsi.

Non è già che il metodo di far modelli di arzilla fosse ignoto ai Greci ed a' Romani: Dibutade da Siciona ne fece il primo saggio; Arcesilao si rese più celebre per questi che pelle sue opere, e la figura della Felicità da lui eseguita in questo modo fu venduta per sessanta mila sesterzi. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Modello - S. m. Rilievo dell'opera che si vuol fare; ed è di grandezze e di materie diverse. Lat. aureo Modulus. La desin. Ellus, era ancora anch'essa in molti vocaboli. Chiamasi Modello tutto ciò che imita o in tutto o in alcune parti, ma in minori proporzioni, una macchina, un oggetto qualunque di grandezza naturale, e per lo più a fin di servire all'istruzione de' macchinisti, de' manifattori, ecc. (Mt.) [Cont.] Vas. Scul. IX. Sogliono gli scultori, quando vogliono lavorare una figura di marmo, fare per quella un modello, che così si chiama, cioè uno esempio; che è una figura di grandezza di mezzo braccio o meno o più secondo gli torna comodo, o di terra o di cera o di stucco, pur che ei possin mostrare in quella attitudine, e la proporzione che ha da essere nella figura che ci vogliono fare; cercando accomodarsi alla larghezza ed all'altezza del sasso, che hanno fatto cavare per farvela dentro. Cell. Scul. 7. Avevo di già fatto il piccol modello sopradetto con un grandissimo studio. Volendo farlo di quella grandezza che aveva da esser… messimi in ordine per voler ricrescerlo con virtuosa regola alla grandezza delle quaranta braccia. Cart. Art. ined. G. III. 14. Bartolomeo Amannati con la sua pazienza e bontà à fatto tanto ch'egli à avuto da Michelagnolo Buonarroti un modello della scala della libreria di San Lorenzo. Fon. D. Ob. Fabbr. I. 6. Ciascheduno avea portato la sua invenzione, chi in disegno, chi in modelli, e chi in scritto. Biring. Pirot. VI. 2. Nella forma ogni vacuo rende il pieno, ed ogni pieno rende il vacuo, secondo l'esser del modello originale che avete, il quale ha da esser un corpo di materia più dura che la cosa con che voi volete formare… Modelli maneggiabili si formano in due metà, ovvero in tre o quattro pezzi… Chi per far la parte di fuori fa di legno li suoi modelli primi, e chi di terra, e chi di cera, e chi di sevo, o d'altre materie fusibili over combustibili da poterle evacuar col caldo, over bruciar dentro nelle forme, o pur cavare i pezzi. Vas. Scul. XI. Usano gli artefici eccellenti quando vogliono gettare, o metallo o bronzo, figure grandi, fare nel principio una statua di terra tanto grande quanto quella che e' vogliono buttare di metallo… Fatto questo, che si chiama da loro modello, e condotto a tutta la perfezione dell'arte e del saper loro, cominciano poi con gesso da fare presa a formare sopra questo modello parte per parte, facendo addosso a quel modello i cavi de' pezzi. = Bern. Rim. 1. 93. (C) Chi vuol veder quantunque può natura In far una fantastica befana, Un'ombra, un sogno, una febbre quartana, Un model secco di qualche figura;.. Segner. Introd. 1. 7. 1. (M.) Valendosi però di modelli, di manovali, di ordigni i più confacevoli.

T. L'architetto, il capomastro, fanno il modello della costruzione ideata. – Il sarto del vestito da tagliare.

T. Modello d'artiglieria. – Fucili di nuovo, di vecchio modello. – Armi di vario modello. Gal. Comp. Geom. 22. Ci viene presentato un piccolo modello d'artiglieria, fatto, verbigrazia, di stagno: e noi abbiamo bisogno di cavare da tal metallo tutte le misure particolari per un pezzo grande fatto di rame.

[Cont.] Modello d'una nave. Fal. Vas. quadri, I. 5. Artiglierie diverse secondo la qualità, e modello del vassello.

2. Modelli, benchè di naturale grandezza, i pezzi di legno o di metallo che si preparano per fonderli di ferro o di bronzo, a fine di comporne una macchina, od altro. (Mt.) [Cont.] Ceredi, Disc. idr. Tav. Cagione specialissima perchè molti effetti riescono in modelli piccioli, e non seguono poi in opera reale. E 19. Molte altre macchine in modelli, che non sono mai state poste in opera reale, ho io visto in diversi luoghi, e specialmente nelle camere secrete dell'ufficio de' provveditori di commune in Venezia: ove ognuno, che si persuade avere ritrovato alcuna ingeniosa e bella cosa, porta i modelli per ottenere qualche privilegio.

3. [Cont.] Lo stesso che Modano nel signif. del § 1 per diverse arti. Zab. Cast. Ponti, 6. M forma o modello di lastre di ferro, per segnare i contorni sopra i mattoni da tagliarsi. Fiorav. Spec. sci. I. 27. Non vi accade troppo disegno perciocchè volendo (il calzolaro) tagliare lavori, gli basta avere certi modelli di cartone; i quali maestri gli hanno in pratica così per discrezione. Cr. B. Naut. med. I. 15. Pigliaremo a far il garbo o modello delle coste della galea un solo stamenale con la metà della sua matera, qual metà termina alla carena. Manzini, Diop. prat. 207. Quando si vuole preparare alcuna forma, sia colma o sia cava,… si ha da caminare con la guida de' modelli, centine, o sagome, come si chiamino, che tutte suonano ad un modo… per quelle porzioni di cerchio che, girate a torno sopra del loro punto di mezzo, vengouo a descrivere una porzione di superficie materiale di sfera, quale se noi faremo di materia soda, sopra e dentro di quella potrannosi lavorare lenti.

4. Porre in modello una cosa vale Fare il modello di quella. Viv. Vit. Galil. 61. (M.) L'ore di spasso solite darsi ai fanciulli, spendevale per lo più in fabbricare di propria mano varii strumenti, e macchinette, con imitare e porre in modello tutto ciò che di curioso, e d'ingegnoso vedeva.

5. Per Forma. Red. Oss. an. 88. (M.) Hanno gli strumenti della generazione… tutti fabbricati nello stesso modello.

6. Trasl. Tac. Dav. Ann. 13. 4. (C) Propose il modello del governo a venire, scansando tutte le cose che eran frescamente piaciute. Salvin. Pros. Tosc. 1. 142. Questo utile impressione facendo nella mente di un giovane desioso d'apprendere quella sola vista, per non dir del vantaggio… dell'imparare a conoscere a buon'ora delli esempli, e modelli, o di consumata virtù o di fioriscente saviezza. [Cam.] Borgh. Selv. Tert. 97. Lo animò (il corpo) insieme collo spirito di tutte le anime, che in esso (universo) sono, e lo pose per modello dell'umana risurrezione, perchè sempre agli occhi nostri ne fosse come un testimonio.

(Rosm.) Modello, può in un certo senso dirsi anche dell'idee.

7. T. Modello di perfezione, e nel senso intell. e mor. Ma se non s'intende di Dio o del Redentore, Modello di perfezione non è che ideale, e lo stesso ideale e umano e imperfetto. Senonchè ogni grado di bene, anco mediocre, e il difetto e il male stesso, prendonsi da taluni a modello. E questo direbbe più propriam. la locuz. Farsene un modello.

8. T. La pers. È un modello di bellezza nelle forme, di grazia nelle attitudini; d'uno o più pregi intell., mor., soc.

T. Una parte del corpo, un'opera, un'azione, non si dice che è un modello; ma che può prendersi, Essere proposta a modello. Anco le cose, ciascuna nel suo intero Sono modelli, un modello. – Opere che sono modelli. – Stampe modello d'esattezza. Può il plur. accomodarsi col sing.

9. T. Modello di virtù, o di tale o tale virtù; uomo che l'abbia in grado cospicuo.

10. T. Con verbi. Modelli da imitare. Meglio Da osservare, Da studiare. – Proposto a modello, dice più che Per. – G. Gozz. Offrire a modello. – Prendere a modello, e cosa e pers. – Perfetto modello. – Conformarsi a un modello. – Accostarvisi. – Esserne molto lontano. Questi ult. segnatam. nel senso intell. e mor.

Ridurre dal modello, dicesi del Ritrarre da figura di rilievo. (M.)

11. T. Senso intell. e mor. e civ. Formare lo stile ai grandi modelli. – Opera ch'è un modello di stile. – Lo scrittore stesso è un modello di stile. – Studiare i grandi modelli, in qualsiasi arte bella; e questo è altro senso dai modelli viventi.

12. T. La pers., uomo o donna, che in tutta la persona, o in qualche parte e attitudine, l'artista prende a studiare e a ritrarre nelle opere proprie. Sebbene usisi il femm. Modella, anco della donna però si dice che È stata modello per il tale lavoro, che potrebb'essere modello, segnatam se il suo non è abituale quasi mestiere.

T. Baldin. Decenn. 5. 409. Servire per modello nell'accademia del disegno. – Meglio Servir di, se gli artisti si giovano di quel modello all'opera loro. Il Per suona invece qualcosa di straordinario.

15. T. Con partic. Modello in creta, la materia della quale è formato.

[Cont.] Modello di terra, di gesso, di cera. Adr. M. Lett. Art. dis. III. 19. E fù questo modo di formare di terra tanto comune, che niuno per buon maestro che ei fusse si mise a fare statue di bronzo fondendolo, o di marmo o di altra nobile materia levandone, che prima non ne facesse di terra i modelli. E 20. Un modello di gesso d'un vaso grande da vino, che voleva far lavorare Ottavio cavalier Romano, si vendè un talento. Vas. V. Pitt. Scul. Arch. III. 287. Fece un modello di cera bellissimo, maggior del vivo, d'un'Ercole che fa scoppiare Anteo, per farne una figura di bronzo… ma fatta la forma addosso al detto modello, nel voler gettarla di bronzo non venne fatta, ancorchè due volte si rimettesse, o per mala fortuna, o perchè il metallo fusse abbrucciato, o altra cagione.

T. Secondo il modello, è più gen., e di lavoro d'arte bella, e d'arte meccanica, e di qualunque sia cosa. – Dal modello, col verbo Disegnare, o sim., specialm. d'opera d'arte bella. – Fatto sul modello, su questo modello, piuttosto di lavoro meccanico. – Foggiare le cose o gli affetti e le opere proprie a un modello, porta piuttosto il senso intell. e mor.

14. Per Quella figura di legno, cera, o sim., le cui articolazioni e giunture delle membra sono snodate, e possono piegarsi a piacimento del pittore, per ritrarre atteggiamenti difficili, o per disporre i panni. Vas. (M.) T. Meglio che il barbaro e equivoco Manichino. [Cont.] Vas. Vit. Scul. Arch. III. 4. Facendo quest'opera, fece Benvenuto quello che in sin'allora non era mai stato usato in Lombardia, cioè fece modelli di terra, per veder meglio l'ombre ed i lumi, e si servì d'un modello di figura fatto di legname, gangherato in modo che si snodava per tutte le bande, ed il quale accomodava a suo modo con panni addosso ed in varie attitudini.

[T.] D'arte. T. Modelli di case. – Modelli di navi. – Vascelli tagliati sullo stesso modello.

[Pol.] Car. Lett. fam. 2. 1. Il (disegno) colorito è quello che rappresenta il modello fatto da frà Guglielmo; l'altro schizzato d'acquerello è d'un uomo da bene. T. Baldin. Decen. Di questo fece egli lavorare il modello, e custodire la fabbrica a Gherardo Salvini.

T. Cell. Oref. 18. Avendola poi ricolta, e tirata alquanto colmetta, la metteva sopra il detto modello di bronzo. [L.B.] Tagliare un vestito sul modello, tenendolo di sotto per maggiore esattezza.

II. Fig. T. Pallav. Stor. Conc. 3. 106. Tutti questi… desiderarono che il proposto modello… si raconciasse… e che… l'opera del Concilio fosse, per così dire, un colmigno che desse perfezione alla fabbrica.

T. Orto o Podere modello, da proporsi in esempio a coltivatori, e da provarvi nuove colture. Ci vien dal fr., ma può essere forma it. Se non paresse troppo grave, potrebbe anco dirsi Orto o Podere esemplare.

III. Tr. T. Modello d'eloquenza. – Scritti che sono un modello di stile.

T. Modello di domestiche e cittadine virtù. Bronz. Cap. 31. Ben ci son certi… Della civetteria. modello e saggio. – Saggio, essendo meno, non andava posposto.

T. Della pers. che è modello quasi ideale d'un genere di pers. Un modello di parroco. Di marito. – Il modello delle madri. – Il modello del cittadino.

T. Modi com. Gran modello. Buon modello. Bel modello, avrebbe senso iron. Aver dinnanzi un eccellente modello. – Ottimi modelli. – Proporre come modello. – Imitatore, ombra del suo modello.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: modellisti, modellistica, modellistiche, modellistici, modellistico, modellizzazione, modellizzazioni « modello » modem, modena, modenese, modenesi, modera, moderabile, moderabili
Parole di sette lettere: modelli « modello » moderai
Vocabolario inverso (per trovare le rime): sbrindellò, sbrindello, fondello, rondello, tondello, scodellò, scodello « modello (olledom) » cartamodello, rimodello, rimodellò, idromodello, aeromodello, fotomodello, nodello
Indice parole che: iniziano con M, con MO, iniziano con MOD, finiscono con O

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