Dizy - dizionario Informazioni utili sulla parola italiana «modo», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. login/registrati

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Modo

Parole Collegate
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
maniera (22%), mio (12%), fare (6%), dire (4%), tempo (3%), uso (3%), metodo (3%), come (3%), sistema (3%), atteggiamento (2%), modalità (2%), stile (2%), operare (2%), elegante (2%)
Utili Link
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Hoepli | Treccani | Wikipedia
Liste a cui appartiene
Parole Monovocaliche [Moccolotto « * » Mogol]
Giochi di Parole
La parola modo è formata da quattro lettere, due vocali (tutte uguali, è monovocalica) e due consonanti.
È una parola bifronte senza capo, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (odo), un bifronte senza capo né coda (do).
Divisione in sillabe: mò-do.
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: domo (scambio di consonanti), domò (scambio di consonanti).
Componendo le lettere di modo con quelle di un'altra parola si ottiene: con bar = adombro; con can = comando; con nei = demonio; con pil = diplomo; con [ali, ila, lai] = doliamo; con [ali, ila, lai] = dolomia; con [ile, lei] = dolomie; con dna = domando; con [ami, mai] = domiamo; con ani = doniamo; con [ari, ira] = doriamo; con sir = dorismo; con rna = dormano; con tir = dormito; con sai = dosiamo; con tai = dotiamo; con [agi, gai, già] = godiamo; con pil = implodo; ...
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: godo, lodo, moda, mode, modi, molo, mono, moro, moto, nodo, rodo, sodo.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: coda, code, goda, gode, godi, godé, loda, lode, lodi, nodi, podi, roda, rode, rodi, soda, sode, sodi.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: odo.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: mondo, mordo.
Antipodi (con o senza cambio)
Antipodi inversi: se si sposta l'ultima lettera all'inizio (con eventuale cambio) e si inverte il tutto si possono ottenere: doma, domi, domo.
Parole con "modo"
Finiscono con "modo": ammodo, comodo, scomodo, scomodò, accomodo, accomodò, incomodo, incomodò, oltremodo, quasimodo, raccomodo, raccomodò, riaccomodo, riaccomodò.
Contengono "modo": comodona, comodone, comodoni, comodosa, comodose, comodosi, comodoso, omodonte, omodonti, pomodori, pomodoro, commodori, commodoro, omodontia, omodontie, pomodorata, pomodorate, pomodorini, pomodorino, pomodorone, pomodoroni, normodotata, normodotate, normodotati, normodotato, pomodoracci, pomodoretti, pomodoretto, pomodorucci, pomodoraccio, ...
»» Vedi parole che contengono modo per la lista completa
Parole contenute in "modo"
odo.
Incastri
Inserito nella parola coniCOmodoNI; in cosaCOmodoSA; in coseCOmodoSE; in cosiCOmodoSI; in cosoCOmodoSO; in poriPOmodoRI; in poroPOmodoRO.
Inserendo al suo interno est si ha MODestO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "modo" si può ottenere dalle seguenti coppie: moca/cado, mole/ledo, moli/lido, molo/lodo, moniti/nitido, mono/nodo, mora/rado, mori/rido, moriva/rivado, moro/rodo, mosca/scado, mosche/schedo, mosco/scodo, mostralo/stralodo, mostri/strido.
Usando "modo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: armo * = ardo; damo * = dado; fimo * = fido; limo * = lido; * dogi = mogi; * dolo = molo; * dono = mono; * dora = mora; * dori = mori; * doro = moro; * dota = mota; * doti = moti; * doto = moto; ramo * = rado; rimo * = rido; sumo * = sudo; bramo * = brado; bromo * = brodo; calmo * = caldo; cremo * = credo; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "modo" si può ottenere dalle seguenti coppie: mola/aldo, mora/ardo.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "modo" si può ottenere dalle seguenti coppie: gemo/doge, mamo/doma, mandassimo/domandassi, mandavamo/domandava, massimo/domassi, mimo/domi, minassimo/dominassi, minavamo/dominava, minimo/domini, pomo/dopo, ramo/dora, rimo/dori, rianimo/doriani, ricamo/dorica, saremo/dosare, temo/dote, teramo/doterà, timo/doti, tomo/doto, viziamo/dovizia.
Usando "modo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * gemo = doge; * mamo = doma; * mimo = domi; * pomo = dopo; * ramo = dora; * rimo = dori; * temo = dote; * timo = doti; * tomo = doto; doge * = gemo; doma * = mamo; domi * = mimo; dopo * = pomo; dora * = ramo; dori * = rimo; dote * = temo; doti * = timo; doto * = tomo; * ram = odora; * rom = odoro; ...
Lucchetti Alterni
Usando "modo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: ardo * = armo; dado * = damo; fido * = fimo; lido * = limo; * cado = moca; * ledo = mole; * lido = moli; * rado = mora; * rido = mori; rado * = ramo; rido * = rimo; sudo * = sumo; brado * = bramo; caldo * = calmo; credo * = cremo; grado * = gramo; * emo = modem; * scado = mosca; saldo * = salmo; decido * = decimo; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "modo" (*) con un'altra parola si può ottenere: * ili = modioli; sali * = salmodio; * elisa = melodiosa; * elise = melodiose; * elisi = melodiosi; * eliso = melodioso; * norma = monodroma; * norme = monodrome; * anatre = modanatore; * ricchi = mordicchio; * ricchi = mordicchiò.
Frasi con "modo"
»» Vedi anche la pagina frasi con modo per una lista di esempi
Esempi d'uso
  • Mi stavo proprio chiedendo in che modo potrei aumentare il mio punteggio.
  • In ogni modo non ci sarei andato a quella festa, c'era troppa gente noiosa.
  • Il livello di educazione di una persona è evidenziato dal modo di comportarsi.
Espressioni e Modi di Dire
  • Modo di dire
Libri
  • Storie in modo quasi classico (Scritto da: Harold Brodkey; Anno 1988)
Canzoni
  • A modo mio (Cantata da: Paola e Chiara; Anno 2005)
  • A modo mio (Cantata da: Gianni Nazzaro; Anno 1974)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Dire, Per modo di dire, Per così dire, Dico per dire, Sto per dire, Quasi dissi - Quando una cosa non la diciamo di proposito, e non intendiamo di affermarla e confermarla, si usa la formula Per modo di dire, come per es.: «Lo dissi per modo di dire; ma, se non le piace, faccia pure.» - Il modo Per così dire tempera l'arditezza di una locuzione. - Dico per dire, accenna proprio che a una tal proposizione non diamo veruna importanza e la usammo senza pensarvi più che tanto. - Sto per dire è quasi un protestare altrui che quanto siamo per dire non ha nulla di acerbo nè è detto a mal fine. - E lo stesso valgano Fui per dire o Quasi dissi, salvo che in questo caso la protesta è più efficace. - [Si noti che gli ultimi due modi non sono dell'uso familiare, e che il quasi dissi sa addirittura di leccato e di pedantesco anche negli scritti. G. F.] [immagine]
Frase, Locuzione, Modo di dire - Frase è unione di due o più voci che dieno un significato compiuto, ma per sè stante. - Locuzione è più composta della frase, e si chiama così in quanto è parte di un intero scritto, o discorso, e ha relazione con le altre sue simili. - Modo di dire è unione di due o più parole, che significa in modo speciale un'idea, la quale comunemente può significarsi in altra forma. [immagine]
Modo, Maniera, Guisa - Modo, dice il Tommaseo, ha senso più generale, e usi più varii, e si usa anche ne' significati più nobili e più gravi. - Maniera ha senso più determinato; e spesso si usa a dimostrare ricercatezza e affettazione; onde gli artisti hanno fatto il loro Manierato. - Guisa, usata così sola, ha dell'affettato, e solo si userebbe nello stile grave: ne' significati si avvicina alla voce Modo. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Qualunque modo (in), Comunque, In qualunque maniera, Comechessia, Comechè - Comunque, è più spedito, e perciò d'uso più frequente nel parlare che non in qualunque modo; e lo è anco di più che in qualunque maniera; fra questi due ultimi modi avverbiali però passa la differenza che è fra modo e maniera; il modo di essere o di fare è dell'insieme; la maniera è delle parziali operazioni, dei particolari; si fa con maniera una cosa la quale riesce poi in un modo o in un altro. Comechè e comechessia possono avere, se vuolsi, forza di avverbi, ma sono (specialmente il primo) più frequentemente adoperati a guisa di congiunzioni, così volendo la natura di quasi tutte le parole che finiscono in che. Comechè io faccia; comechessia io adoperi questa cosa, mai riuscirò a farne ciò che voglio. [immagine]
Talento (a), A piacere, A voglia, A volontà; A modo, Secondo il modo; Come vi piace, A vostro piacere, Come mi pare, Come mi piace - A talento si riferisce meglio all'idea, alla persuasione; a piacere, meglio al senso; a voglia, meglio al desiderio; a volontà, meglio al volere assoluto: quest'ultimo è più dispotico; il primo lo è forse altrettanto ma è temperato da una certa ragionevolezza almeno apparente; il secondo è più libero o almeno più arbitrario; il terzo più dubbioso, irresoluto come il desiderio appunto che per troppo abbracciare nulla viene a stringere: il padre dispone a suo talento delle cose riguardanti la famiglia; il figlio, a piacer suo e del tempo, e del danaro consacrato a' suoi divertimenti; le cose però non riescono mai pienamente a voglia dell'uno nè dell'altro, perchè far proprio e assolutamente a sua volontà a questo mondo è dato a nessuno, meno in qualche caso speciale. Fare a modo vale con buona grazia, senza sciupare o guastare; fare secondo il modo vale ora, secondo le regole prestabilite, ora, secondo le circostanze che le modificano: fate a modo, a modino, cioè bel bello, e riuscirete. Come vi piace è concessione più generale; a vostro piacere è più speciale e del caso; la prima può essere anche espressione di dispetto, ovvero anche di convenienza; l'altra mi pare e più sincera e più cordiale: fate come vi piace, dirà serio e brusco un padre a quel figlio che non vuol cedere a preghiere, a ragionamenti; fate a vostro piacere, cioè servitevi, accomodatevi di quel poco che c'è, ma di buon cuore, dirà chi mette sè e la casa sua a disposizione dell'amico. Come mi pare significa, secondo la penso, o la vedo, o la capisco: chi fa come gli pare può avere, anche nel fallare, una scusa. Come mi piace, vale secondo il mio comodo, il voler mio, il capriccio; però da sè, come troppo dispotico, dirò così, questo modo non è molto usitato, e si corregge o si convalida con l'altro dicendosi ordinariamente: faccio come mi pare e piace. [immagine]
Modo, Mezzo, Maniera, Via - Il modo di fare una cosa, e tanto meno il modo di essere della medesima non sono certo la stessa cosa che il mezzo per cui si giunga a farla: il modo poi in cui la cosa riesce fatta è pure ben differente dalla maniera di operare nel farla: maniera, belle maniere hanno poi un altro senso dichiarato a suo luogo. Il modo è l'insieme dell'operazione; la maniera è riposta nelle particolarità; il mezzo nei sussidii, nella forza, senza de' quali non si sarebbe potuto operare. Fare a suo modo in una maniera o in un'altra, e cercarne ogni mezzo, è proprio degli ostinati superbi. La via è uno de' mezzi per cui si riesce alla cosa, all'intento propostoci. [immagine]
Talché, Sicché, In modo che, Talmente che - Sono congiunzioni (le due prime in ispecie), o, dirò meglio, modi congiuntivi se si scrivono uniti, e si pronunziano d'un fiato; sono avverbi o modi avverbiali se si scrivono e si pronunziano disgiunti: io son giunto a tale che non so più che mi fare; egli è ricco sì che non sa neppur quanto; tu parlasti in modo che ognuno intese la tua intenzione; noi gridammo talmente che infine non avevamo più voce. Sicchè è conclusivo: sicchè finimmo per cedere alle sue sollecitazioni. È pure interrogativo, ossia, sta bene assai colla interrogazione esclamativa: sicchè! la finite, sì o no? Talchè è illativo, e manoduce a una conclusione prossima se non conclude egli stesso: talchè le difficoltà erano tali e tante, che si vedeva facilmente come non si sarebbero potute superare. [immagine]
Oltremodo, Fuor di modo, Oltre misura, Fuor di misura - Oltre modo, oltre misura, esprimono eccesso nella quantità; fuor di modo, fuor di misura, eccesso nella forma. Uomo oltremodo ambizioso, donna oltre misura vana: uomo fuor di modo grande e magro; donna fuor di misura piccola e grassa: i due secondi dicono di più ed hanno per conseguenza più sovente mal senso, perchè l'eccesso in quantità non è così ributtante come l'eccesso nella forma, che una linea talvolta in più o in meno vale a guastare. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: modiolo, modismi, modismo, modista, modiste, modisteria, modisterie « modo » modula, modulabile, modulabili, modulai, modulammo, modulando, modulano
Parole di quattro lettere: modi « modo » mogi
Dizionario inverso (per trovare le rime): stralodo, pimelodo, rilodò, rilodo, implodo, esplodo, riesplodo « modo (odom) » oltremodo, quasimodo, ammodo, comodo, accomodo, accomodò, riaccomodo
Indice parole che: iniziano con M, con MO, iniziano con MOD, finiscono con O

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