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Informazioni utili online sulla parola italiana «mondare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Mondare

Verbo
Mondare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è mondato. Il gerundio è mondando. Il participio presente è mondante. Vedi: coniugazione del verbo mondare.
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
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Giochi di Parole
La parola mondare è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: mon-dà-re. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: andremo, manderò, meandro, moderna, monderà (scambio di vocali), remando, romande.
mondare si può ottenere combinando le lettere di: emo + rand; [ermo, mero, more, ...] + [dan, dna]; don + [arem, arme, erma, ...]; nerd + [amo, moa]; onde + ram; [demo, mode] + rna.
Componendo le lettere di mondare con quelle di un'altra parola si ottiene: +[ero, ore, reo] = adorneremo; +emù = aduneremmo; +[ami, mai, mia] = ammodernai; +nei = annideremo; +neo = annoderemo; +bar = arrembando; +[ari, ira, ria] = arrendiamo; +bob = bombardone; +[ics, sci] = cresimando; +oca = dacoromena; +eco = dacoromene; +[ciò, coi] = dacoromeni; +[ciò, coi] = decimarono; +nei = denominare; +nei = denominerà; +tai = diatermano; +noi = dimenarono; +pie = dipaneremo; ...
Vedi anche: Anagrammi per mondare
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: fondare, mandare, mondane, mondate, montare, sondare.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: monde, moda, mode, more, mare, onde.
Parole contenute in "mondare"
dare, onda, monda. Contenute all'inverso: era.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "mondare" si può ottenere dalle seguenti coppie: moa/andare, moria/riandare, mondai/ire, mondane/nere, mondatura/turare.
Usando "mondare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * darete = monte; mamo * = mandare; * rena = mondana; * rene = mondane; * reni = mondani; * areate = mondate; * areato = mondato; * rendo = mondando; * resse = mondasse; * ressi = mondassi; * reste = mondaste; * resti = mondasti; riamo * = riandare; * ressero = mondassero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "mondare" si può ottenere dalle seguenti coppie: monderà/areare, mondato/otre.
Usando "mondare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erte = mondate; * erto = mondato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "mondare" si può ottenere dalle seguenti coppie: monte/darete, monda/area, mondate/areate, mondato/areato, monde/aree, mondai/rei, mondana/rena, mondando/rendo, mondane/rene, mondani/reni, mondasse/resse, mondassero/ressero, mondassi/ressi, mondaste/reste, mondasti/resti, mondate/rete.
Usando "mondare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: mandare * = mamo; * riandare = moria; riandare * = riamo; * nere = mondane.
Sciarade incatenate
La parola "mondare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: monda+dare.
Frasi con "mondare"
»» Vedi anche la pagina frasi con mondare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Lavorando al ristorante passavo giornate a mondare le zucchine.
  • Per mondare le patate non occorre molta esperienza.
  • Questo cumulo di verdure da mondare è davvero enorme, ci metteremo un sacco di tempo.
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Scattivare, Sbucciare, Mondare - Il primo vale soltanto Togliere via col coltello la parte bacata o comecchessia guasta delle frutte. - «Scattìvale un po' quelle mele; il resto è buonissimo a mangiare.» - Sbucciare è Toglier la buccia alle frutte. - «Per isbucciare le arancie non c'è bisogno del coltello; bastano le unghie.» - Detto delle frutte, Mondare è Toglier loro la buccia, il picciuolo, il fiore e le parti guaste; quindi qualcosa di più accurato e di più perfetto del semplice Sbucciare. - «All'amico, dice il proverbio, monda il fico.» - «Le mele si mondano e poi si mettono a cuocere in una teglia con vino bianco e zucchero.» - Si può Sbucciare una mela e non Scattivarla; Scattivarla e non Sbucciarla; mondandola, si sbuccia e, occorrendo, si scattiva. G. F. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Nettare, Mondare, Purgare, Pulire, Ripulire, Polire, Tergere, Astergere, Lavare, Risciacquare - Nettare si dice meglio delle più grosse e lorde sozzure, e per estensione, degli ingombri, dei mali intoppi d'ogni genere. Ercole e Teseo nettarono la Grecia dai malandrini, dai ladri e dalle bestie feroci; per celia, far netta la casa, la borsa, è portar via quel che c'è, spendere fino all'ultimo quattrino. Mondare dicesi specialmente della frutta, per quello spogliarla che si fa della scorza o buccia: mondare da ogni macchia o sozzura si dice eziandio, ma forse meglio nel senso traslato che nel proprio: anima, coscienza monde da ogni macchia. Purgare è curare che si sciolga ed esca dal corpo ogni impurità: si purga il sale, lo zucchero ed ogni altra cosa per averla pura, liberandola da corpi eterogenei che potessero andare amalgamati con essa: purgare è termine medico che non ha bisogno di spiegazione. Pulire è nettare con accuratezza e minutamente: è togliere ogni più piccola macchia che offuschi ed appanni: si puliscono specialmente cose che hanno o avevano, prima di essere macchiate, superficie levigata e lucida. Ripulire è pulire di nuovo. Polire è dare ai metalli, al legno, al marmo o simili quella levigatura che li tien puliti o per cui meglio si possono ripulire. Tergere è degli occhi, e delle lagrime che li offuscano bagnandoli: astergere è asciugare e ripulire corpo qualunque da acqua sudicia, vino, olio o altro liquido imbratto. Il lavare è uno de' mezzi più efficaci a nettare: si lava ciò che è sporco e sudicio; si lavano le mani e la faccia sovente anco per pulizia e salute. Risciacquare è passare nell'acqua chiara e pulita ciò che già s'è lavato. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Mondare - V. a. Propriamente Levar la buccia o la scorza a checchessia. In Colum. – Cr. 4. 1. 2. (C) Adunque radasi il sermento a misura di due dita, sicchè dall'una parte sia la corteccia; e non mondar la midolla, ma lievemente radi. Bellinc. Son. 127. A mondar fichi a lui furon già otto. [Cont.] Libro Cuc. 86. De l'ammandolato e del farro per li 'nfermi. Togli l'amandole, e mondale; pestale e distempera con acqua bullita, e poni latte a cuocere. Bart. C. Arch. Alb. 38. 42. Gli alberi così tagliati ne ammoniscono che si debbino mondare, perchè facilmente mentre stanno coperti dalla scorza si guastano sotto la buccia. = Buon. Fier. 5. 1. 3. (M.) Un bocconcino Di pan con essa (noce) ti darà buon bere, Se tu la mondi. Carlet. Viagg. 2. 24. (Gh.) Vi sono delle pere quasi tutte d'una spezie assai buone e molto grosse e sugose, con una buccia sottilissima, che a gran pena si possono mondare. E appresso: Èvvi delle pesche e dell'albicocche assai e di poponi ch'hanno il seme com'i nostri, ed in tutto il restante sono dissimilissimi tanto nella foggia, come nella buccia, e si possono quasimente mangiare, senza mondarli, perchè la scorza è tanto sottile, che si leva come quella d'una cipolla.

T. Prov. Tosc. 306. All'amico, monda il fico.

2. Purgare, Nettare, Pulire Filoc. 7. 161. (C) Ascalione, e gli altri compagni… furono a chiamar Filocolo, il qual, levato fece l'antico tempio mondare, siccome l'altra volta. Tes. Br. 3. 5. Ma l'acqua di mare, ch'è così salsa e pungente, però monda lo ventre di flemma grossa e viscosa.

[Cont.] Stat. Sen. Mantag. I. 11. Il rettore ed il camarlengo sia tenuto di fare mondare ed acconciare tutte le vie e fonti di tutto il comuno, se bisogno fusse una volta nell'anno e due. Libro Cuc. 39. Togli ventre di vitella, e lavalo con l'acqua fredda o con la calda, radendolo e mondandolo quanto puoi più mondare.

T. Vang. Mondate prima il di dentro del vaso, acciocchè il di fuori sia mondo. E: Voi, Farisei, mondate quel ch'è di fuori del bicchiere e del piatto.

3. Mondare dalla lebbra o altro male sim. G. V. 11. 59. 2. (C) Il quale lo battezzò, mondandolo della lebbra.

Ass. T. Vang. Quando vide che fu mondato. E: Se vuoi, puoi mondarmi.

4. Detto del grano, vale Separarlo dalla loppa. Mor. S. Greg. 1. 15. (M.) Trovarono dormire l'ostiaria, che era diputata a mondare il grano.

Mondagli l'orzo, ch'e' non è mattugio. V. MATTUGIO, § 2.

E fig. Esp. Pat. Nost. 28. (C) Nostro Signore monderà suo grano al die giudicio.

5. Trasl. T. Mondare da peccato, da ogni sozzura. D. Conv. 1. 11. Mondare la macola. S. Lorenz. Giust. Mondare l'ospizio della mente. – Mondare la carne, nel senso rel. e mor. Imit. Crist. 3. 10. 1. Il quale desiderio (d'essere beato) purificherà e monderà il tuo affetto. Savonarola: Monda il mio cuore acciocchè, purgato da ogni iniquità e cacciata arà ogni immondizia, diventi come una tavola monda nella quale il dito del Signore scriva la legge della carità. = Segner. Miser. 16. (Man.) Lavar la nostra anima dal peccato, e il mondarla è un'opera comune a Dio, ed a noi cooperanti col nostro libero arbitrio al divino ajuto. Sant'Agost. Manal. cap. 6. p. 14. (Gh.) Da' peccati miei occulti, o Signore, mondami.

6. Non mondar nespole, si dice a significare che uno fa checchessia con la stessa operosità e forza, o più, che un altro già nominato. [G.M.] Egli lavora molto; ma anch'io non mondo nespole. V. NESPOLA.

Fam. T. Non monda nespole (non perde il tempo, Fa davvero).

7. Mondar l'uova ad uno, o per uno, vale fig. Agevolare uno ad ottener checchessia, Fare avere ad uno checchessia senza fatica, o pericolo. V. UOVO.

8. N. pass. e fig. Purgarsi. Ott. Com. Purg. 22. 407. (C) Egli esce della purgazione del quinto circolo, dove si mondano gli avari. Bambag. Tratt. Sent. 8. (Man.) Quant'uomo alcuno è di maggior valore Cade in peggior sentenza Di fallenza, Di che leggiermente non si monda. T. D. 2. 19. O creatura che ti mondi Per tornar bella a Colui che ti fece.

9. † Mondarsi gli stinchi, scherzevolmente, per Scorticarseli. Buon. Tanc. 2. 3. (M.) Si monderà gli stinchi con un segolo.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: mondana, mondando, mondane, mondani, mondanità, mondano, mondante « mondare » mondarono, mondasse, mondassero, mondassi, mondassimo, mondaste, mondasti
Parole di sette lettere: mondano « mondare » mondate
Lista Verbi: molleggiare, moltiplicare « mondare » mondializzare, monetizzare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): affondare, riaffondare, rifondare, sprofondare, sottofondare, sfondare, fiondare « mondare (eradnom) » inondare, sfrondare, grondare, sgrondare, sondare, esondare, arrotondare
Indice parole che: iniziano con M, con MO, iniziano con MON, finiscono con E

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