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Informazioni utili online sulla parola italiana «nascere», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Nascere

Verbo
Nascere è un verbo della 2ª coniugazione. È un verbo irregolare, intransitivo. Ha come ausiliare essere. Il participio passato è nato. Il gerundio è nascendo. Il participio presente è nascente. Vedi: coniugazione del verbo nascere.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di nascere (venire al mondo, venire alla luce, essere partorito, spuntare, ...)
Utili Link
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Giochi di Parole
La parola nascere è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: nà-sce-re. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: secerna.
nascere si può ottenere combinando le lettere di: [erse, rese, sere] + can; esce + rna; cene + ras.
Componendo le lettere di nascere con quelle di un'altra parola si ottiene: +alt = ancestrale; +[ali, ila, lai] = arsenicale; +tai = arsenicate; +[adì, dai, dia] = ascenderai; +dei = ascenderei; +boh = baronesche; +con = cancrenose; +tai = canestraie; +tai = cartesiane; +[ilo, oli] = censoriale; +nut = censurante; +uri = censurerai; +tir = cinerastre; +don = condensare; +don = condenserà; +tot = contestare; +tot = contesterà; +sto = contraesse; +tot = contraeste; +tot = costernate; +[ilo, oli] = craniolese; +doc = decrescano; ...
Vedi anche: Anagrammi per nascere
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: nascerà, nascerò, nascete, nasiere, pascere.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: fascerà, fascerò, lascerà, lascerò, pascerà, pascerò.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: nere, acre, sere.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: nascerei.
Parole con "nascere"
Iniziano con "nascere": nascerei, nasceremo, nascerete, nascerebbe, nasceremmo, nascereste, nasceresti, nascerebbero.
Finiscono con "nascere": rinascere, prenascere.
Contengono "nascere": rinascerei, rinasceremo, rinascerete, rinascerebbe, rinasceremmo, rinascereste, rinasceresti, rinascerebbero.
»» Vedi parole che contengono nascere per la lista completa
Parole contenute in "nascere"
ere, asce, cere, nasce. Contenute all'inverso: san.
Incastri
Inserito nella parola rii dà RInascereI; in rimo dà RInascereMO.
Inserendo al suo interno est si ha NASCERestE.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "nascere" si può ottenere dalle seguenti coppie: navi/viscere.
Usando "nascere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: ganasce * = gare; * cereale = nasale; * cereali = nasali; mena * = mescere; * rete = nascete; crena * = crescere; * rendo = nascendo; * resse = nascesse; * ressi = nascessi; * reste = nasceste; * resti = nascesti; * ressero = nascessero.
Lucchetti Riflessi
Usando "nascere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erte = nascete; * errai = nascerai.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "nascere" si può ottenere dalle seguenti coppie: nasale/cereale, nasali/cereali, nasi/cerei, naso/cereo.
Usando "nascere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: mescere * = mena; * viscere = navi; crescere * = crena; nasceremo * = remore; gare * = ganasce; * aie = nascerai; * remore = nasceremo.
Sciarade incatenate
La parola "nascere" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: nasce+ere, nasce+cere.
Frasi con "nascere"
»» Vedi anche la pagina frasi con nascere per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Nascere in questo mondo in questo arco temporale è un gran casino.
  • Si può nascere e rinascere più volte senza mai iniziare a vivere.
  • Non ho ancora visto nascere un bambino perché è proibito entrare in sala parto.
Espressioni e Modi di Dire
  • Nascere con la camicia
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Derivare, Originare, Nascere - Originare esprime la casualità iniziale e necessaria, per dir come dice il Romani, da cui viene l'oggetto o il fatto, ne suppone altro avanti a sè. - Derivare ha relazione di origine, ed è come seguito di essa, benchè nascosta. - «Ciò deriva da una abituale lentezza.» - Nel Nascere la provenienza è immediata e l'effetto apparente, nè si riferisce a origine, ma a cagione di varia qualità e natura. - «La miseria spesso nasce dalla pigrizia.» [immagine]
Nascere, Venire alla luce, Dare alla luce - Nascere si dice degli animali tutti, e anche delle biade che si seminano.
- Venire alla luce è del parlare scelto, e si direbbe solo degli uomini, come Dare alla luce per Partorire.
- Dare alla luce e Venire alla luce si dice altresì, ma con qualche affettazione, delle opere dell'ingegno che si pubblicano per istampa. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Nascere, Avvenire, Accadere, Seguire, Succedere, Darsi - Da cosa nasce cosa, dice una volgare massima: ond'è che nascere esprime figliazione quasi casuale, o almeno, se necessaria effettivamente, non prevedibile: seguire significa figliazione più logica o almeno più chiara: succedere, ancor più: chi guarda la successione cronologica delle cose nella storia con occhio veramente filosofico, vede in esse così chiaro il dito della Providenza, che non può più negare essere queste indirizzate a un mirabile fine; il perfezionamento dell'uomo nello stato sociale. Avvenire dicesi meglio di cose importanti, almeno discretamente, ed eziandio alquanto imprevedute: accadere esprime casualità più inaspettata: e perciò da avvenire avvenimento; da accadere, accidente. Darsi dicesi delle cose strane specialmente, che fan colpo all'udirle, al vederle; e per cui l'uomo pare si risenta: si danno delle cose al mondo che già non paion vere; l'assurdo per certa gente diventa naturale; l'impossibile, facile. [immagine]
Derivare, Dipendere, Procedere, Provenire, Originarsi, Nascere, Scaturire, Sorgere, Apparire, Originare - « Dipendere, esprime relazione di cosa sottoposta ad un'altra: derivare dice relazione d'origine. Procedere dinota la successione degli effetti alle cause loro; provenire indica la causa occasionale, e talora l'efficiente, degli avvenimenti e dei fatti. Originarsi esprime la causalità iniziale da cui nasce l'oggetto od il fatto. Derivazione indica procedenza per partecipazione ». Romani.

In nascere la provenienza è immediata, e l'effetto apparente: in originare può essere più lontana e qualche volta non sufficiente proprio a produrlo: dicesi che una guerra avesse la sua prima origine da un bicchier d'acqua; ma ognun vede che se altre cause non vi avessero coadiuvato, questa sola non sarebbe bastata a determinarla. Sorge una cosa colà dove è il germe, il principio, e ciò fisicamente e moralmente; sorgono da terra le piante appena nate; sorge la discordia, sorgono le dispute dove non è unione, amore, armonia ne' sentimenti: scaturire dicesi più propriamente dell'acqua, e così sorgere; ma in questo è come unita l'idea di elevarsi alquanto da terra come nei zampilli o getti artificiali; in scaturire no; in esso è più l'idea di abbondanza e di sprigionamento: in questi due verbi l'idea di provenienza è sempre più lontana, oscura e latente, dirò così, in complicate combinazioni. In apparire l'idea di provenienza è non solo più incerta e lontana, ma anche fallace, come lo dice la parola apparenza, che è cosa molte volte lontana dal vero: però talvolta apparisce quel che è, e le conseguenze di cosa che si voleva tener celata evidentemente appariscono. L'esito dipende dalle circostanze; le conseguenze derivano dai principii: il figlio procede dal padre; una gran parte dei mali che ci affliggono provengono da noi medesimi: gli avvenimenti della vita, altri asserisce perfino quei della storia universale dell'uomo e dell'umanità, gli uni dagli altri sono originati, e procedono con ammirabile concatenazione. [immagine]
Nascere, Venire (di male, o traslato) - Vien la febbre, un mal di capo, la gotta, il vaiuolo e simili: ma perchè vengono? perchè c'è una causa in noi che li determina; o meglio perchè conosciamo quasi sempre la causa di questi mali, e perciò quando diciamo vengono o vennero, pare ch'e' fossero da noi aspettati: nasce un enfiato, un tumore, e ciò che d'alcun poco sovrasta alla pelle. Ma qui il nascere pare più casuale, perchè se la causa c'è, nulla nascendo da nulla, è il più sovente a noi ignota; e quando diciamo nascono, sembra volersi dire di non sapere da qual parte eglino ci vennero. Così del venire o nascere un pensiero, un'idea: vengono da qualche antecedente; nascono spontanei; ed è ciò che può dirsi ispirazione. Il Tommaseo pare la pensi all'opposto sul significato di questi due verbi presi in questo senso; ma forse è ingannato da un testo di Dante che cita in nota: « Nuovo pensier dentro da me si mise, Dal qual più altri nacquero e diversi ». Certo che da pensiero e da idea nascono altri pensieri e altre idee; ma questo senso è ben diverso da quello del nascere in mente un pensiero, spontaneo, originale, che se da qualche luogo viene, vien certo da Dio: e ciò è tanto vero, che, venire in mente vale anche ricordarsi, mentre nascere non ha questo significato. [immagine]
Nascimento, Nascita, Nascere, Natività, Natale, Natali, Natalizio, Pasqua, Ceppo - Nascimento è l'atto del nascere; nascita è il fatto: uno cita sempre la nascita propria, quando sia onorevole; il nascimento no, se non fu accompagnato da circostanze straordinarie. «Natività, bene il Tommaseo, serba pochi usi e limitati: la natività di Gesù, della Vergine, di S. Giovanni Battista: cieco dalla natività». Altri dice cieco dalla nascita, nè saprei qual meglio; ma certo può dirsi bene un modo e l'altro. Nascere e nascimento, anco di cose inanimate: nascer del sole, del giorno; seguire, osservare una cosa dal suo nascimento: nascita no. Nascita e natali dicono l'altezza o la bassezza dell'origine; e così: essere di una certa nascita, di alti o bassi natali: nascita però pare che dica sempre almeno una discreta elevazione, nè, parmi, si direbbe bene: di bassa nascita. Il Natale è per noi cristiani la festa solenne in cui si commemora la natività di Gesù Bambino; e così feste natalizie son questa e le altre che l'accompagnano: giorno natalizio è quello della nascita di ciascheduno; e regali natalizii son quelli fatti o in questo giorno o più comunemente nelle feste del Natale. In alcuni luoghi, e specialmente nel Piemonte, si fanno feste e regali non nel dì natalizio di ciascheduno, ma invece nel giorno suo onomastico.

«I Toscani chiaman pasqua anco la festa del Natale, e per distinguerla dalla pasqua di risurrezione dicesi poi pasqua del natale o di ceppo; pasqua di rose, la Pentecoste. E famigliarmente: a ceppo, per ceppo, fatto ceppo, giorno di ceppo, notte di ceppo. Modo derivato dall'antica consuetudine di bruciare a quei giorni il ceppo, e di battere il ceppo per farne uscire i regali pe' bambini di casa». Tommaseo. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Nascere - V. n. ass. Aff. al lat. aureo Nasci. Uscire dal ventre della madre, Venire al mondo. (Fanf.) Petr. Son. 4. part. I. (C) Di sè, nascendo, a Roma non fe' grazia, A Giudea sì. Bocc. Nov. 5. g. 2. In tal guisa con lui si dimesticò, che io ne nacqui, e sonne qual tu mi vedi. E nov. 7. g. 8. Avresti il dì mille volte desiderato di mai non esser nato. Vit. SS. Pad. 2. 321. (M.) Io, padre mio, fui nato in Egitto. Dant. Inf. 23. Ed io a loro, i' fui nato e cresciuto Sovra il bel fiume d'Arno alla gran villa. Vit. SS. Pad. 2. 403. Oimè, perchè misera, fui nata? ora perchè non perii incontanente che nata fui? G. V. 11. 79. 3. Il quale fu nato d'un piccolo e vil notajuolo di Barletta. Bocc. Tes. 10. 70. Maledetta sia l'ora ch'io fui nata.

T. Vang. Era bene a lui se non fosse nato. (In altro senso lo dice che si tiene infelicissimo.)
T. Prov. Tosc. 128. Di meo nasce meo (simile di simile).
T. Prov. Tosc. 205. Dove tu nasci, quivi tu pasci (ama il luogo natío).
T. Prov. Tosc. 174. Chi ha da essere facchino, nasce col cercine in capo. (Sequele degl'istinti e delle tradizioni; non fatali però nè invincibili.)

2. Forma gramm. T. † Sogg., terza pers. Nasche per Nasca. Allor. Agn. Cap. fac. 384. Come questo animal si crei o nasche. [Val.] † Naschi per Nasca. Pucc. Centil. 25. 73. Ma io nol credo, nè penso ch'ei naschi. Fortig. Ricciard. 11. 130. Felice il luogo, ove germogli e naschi.

† Nacqueno per Nacquero. Salv. Avvert. 1. 2. 12. (Mt.) Non si può nascondere che nacqueno di forestiero. † Nascette per Nacque. Vive nelle camp. tosc. Cavalc. Espos. Simb. 471. (M.) Chiaramente mostra che Dio nascette dalla Vergine Maria. † Nasciessono per Nascessero. Cavalc. Att. Apost. 42. (Mt.) Comandò che si uccidessono tutti fanciulli che nasciessono di nuovo.

3. T. De' genitori. Vas. Vit. di Ecc. Pitt. Scult. Archit. v. 2. p. 1. Questi… nacquero di padre e madre sanesi, e gli antenati loro furono architetti. Vang. E però quel che nascerà di te, sarà santo.

T. Nascere di legittime nozze, d'adulterio. Vang. Di fornicazione non siam nati noi.
T. Della madre soltanto. Maria di cui nacque Gesù.
T. Nascere di tale o tale, e dei genitori e dei lontani antenati e dell'intera nazione.

4. [Camp.] Seguitato da nome proprio o da com. significa Sortire dalla natura disposizioni d'animo e d'intelletto che rendano a lui simigliante. D. 3. 8. Per ch'un nasce Solone ed altro Serse, Altro Melchisedech, ed altro quello Che volando per l'aere il figlio perse (Dedalo). T. Prov. Tosc. Nessuno nasce maestro.

Nascer vestito, o Esser nato vestito, si dice in modo proverb. di Chi è fortunato; per la opinione del volgo, che chi nasce coperto e come vestito dalle seconde, avrà buona fortuna.

5. T. Coll'agg. poi. Nascere cieco, malaticcio, contraffatto, sano e sim.

6. Fig. T. Non c'è nato (non ci ha disposizione.)

7. T. Nascere per alcuno, destinato per vivere seco. C. pop. tosc. Se gli è nato per me il ciel lo mandi.

8. T. Fam. Crede ch'i' sia nato oggi, dice risentito chi mostra di non voler credere ad altrui false parole, e di non si volere illudere in nulla.

9. [Camp.] Nascere indarno, per Passare la vita senza niun bene operare. Sent. Filos. Quanto è più savio l'uomo, tanto muore più appagato nell'animo suo, e non si pente d'essere vivuto; perocchè egli ha sì menata la vita sua che non è nato indarno.

10. T. Trasl. Vang. Vi conviene nascere di nuovo (rinascere dello spirito, e in ispirito di verità). [G.M.] Nascere a nuova vita.

11. T. † Col Ci sottint. Non questo o quel paese, ma il mondo in gen. Bocc. Intr. Di ciascuno che ci nasce.

12. Degli animali. Bocc. Nov. 5. g. 1. (C) Dama, nascono in questo paese solamente galline senza gallo alcuno? T. Prov. Tosc. 128. Dal mar salato nasce il pesce fresco. (Le cose che paiono contrapposti, s'aiutano.) E 128. Di vacca non nasce cervo. E ivi. Chi nasce di gatta, piglia i topi al buio. Altri Prov. Chi di gallina nasce convien che razzoli (gl'istinti della razza e gli esempi passano di padre in figlio).

13. Detto altresì delle uova allorchè da esse nasce l'animale. Pallad. 28. (M.) Avendo queste (uova) della gallina compiuti venti di, avranno quelle del pavone trenta, e verranno a nascere insieme nella Luna trigesima. Red. Ins. 19. Non però tutte quelle uova nere nacquero dopo i quattordici giorni; anzi una buona parte indugiarono a nascere fino al vigesimo primo.

14. Nascere, si dice anche dei vegetabili che escono della terra, e cominciano a germogliare. [Cont.] Cr. P. Agr. I. 156. E quando queste quattro cose saranno perfette e convenienti, ottimamente nascerà la pianta e allignerà. Ma se queste cose o alcuna d'esse si partissono da essa, la generazione e 'l crescimento della pianta proporzionalmente al loro rimovimento indebilirebbono. E. 193. Quegli (alberi), li quali fanno il seme piccolo e debile, hanno virtù generativa così nel seme come ne' rami diffusa; ed imperciò sì posson piantare e seminare, e nascere dell'uno e dell'altro. = Dav. Colt. Lugl. (M.) Conducivi il grano: quello che vuoi per seme verdognolo…, che meglio nasce e cestisce. E Dicem. Di dicembre dicono, che nulla nasce, che si semini.

T. Vang. Subito nacque perchè non aveva profondità di terra (il seme). Prov. Tosc. 28. Dove passa il campano nasce il grano. (Il campano pende dal collo del becco, guida dell'armento che ingrassa i campi.) E 27. Se vuoi la buona rapa, per Santa Maria (15 agosto) sia nata.

T. Nascono come i funghi (di pers. e di cose che vengon su troppo facili; e quindi frequentissime a incontrare.)

[Palm.] Nascer la gramigna in un luogo, per dire che è disabitato.

[Palm.] Sentir nascer la gramigna. Maniera usata nel senso di avere udito acutissimo da sentire i più piccoli rumori.

Dicesi anche del Prodursi de' frutti. Vang. Mai di te nasca frutto.

15. [Cont.] Delle corna, dei denti, e sim. Garz. M. Cav. I. 1. Forniti li trenta mesi, ne cadono quattro (denti del cavallo), due di sopra e due di sotto; e ne nascono altri quattro che si chiamano picozze, quali sono più forti, più grandi, più larghi e più gialli di quelli da latte.

16. Dicesi altresì delle stelle, del sole, del giorno, dell'alba, ecc. quando cominciano ad apparire. [Cont.] G. G. L. II 82. Ponetelo pur dove più vi piace (il globo terrestre), sempre avverà delle due stelle fisse quello che si è detto, cioè il nascere e tramontare alternamente. Cit. Tipocosm. 60. Il nascer delle stelle, o cosmico, o cronico, o eliaco, il tramontar loro, o cosmico parimente, o cronico, o eliaco. Danti, Astrol. 10. Dicesi il segno nascer nettamente, quando più parte dell'equinoziale nasce sopra l'orizzonte, che del zodiaco. = Dant. Par. 23. (C) Con ardente affetto il Sole aspetta, Fiso guardando pur che l'alba nasca.Petr. Son. 187. part. I. Due rose fresche, e côlte in Paradiso, L'altr'ier, nascendo il dì primo di maggio. [Val.] Fag. Rim. 1. 317. O quando nasce l'alba, o muore il sole.

T. Vang. Dio fa nascere il suo sole sui buoni e i cattivi.

Fig. T. D. 3. 11. Nacque al mondo un sole (fig. Francesco d'Assisi) come fa questo… di Gange. Lat. Orior, onde Oriente e Orto.

17. Di tempo. T. Prov. Tosc. 189. Per S. Donato (7 agosto), l'inverno è nato. (Iperb. nel mese d'agosto i caldi grandi finiscono.) [G. Capp.]

18. T. Del principio d'un corpo o di parte di quello. Vinc. Tratt. Pitt. 142. Li muscoli che muovono il maggior fucile del braccio nell'estensione e retrazione del braccio, nascono circa il mezzo dell'osso, detto adiutorio.

[Cont.] Lom. Pitt. Scul. Arch. 87. Sotto le quattro corna de l'abaco vanno i cavicoli maggiori e minori, nel mezzo un fiore della grandezza quanta è l'altezza dell'abaco, sotto il quale si pongono i cavicoli minori; sotto i cavicoli maggiori e minori si pongono le foglie di mezzo fra le quali nascono le foglie minori onde ne nascono poi i cavicoli.

19. Si dice che Una cosa è nata in un luogo, ed accenna che Ivi è stata inventata. Sagg. nat. esp. 12. (C) Nondimeno essendo egli (lo strumento) nato in questa corte d'altissimo e reale intendimento, per ritornare, come suol dirsi, in sul nostro, diremo alcuna cosa intorno all'invenzione, e all'uso di esso.

20. Fig. T. Formarsi. Varch. Ercol. 274. Tanto i Latini quanto i Greci, nel comporre i loro versi e le loro prose, avevano risguardo primieramente alla brevità e alla lunghezza delle sillabe, onde nasce il numero.

21. Fig. T. D'idea o sentimento. M'è nato il desiderio, un sospetto, un'affetto, un amore.

T. Prov. Tosc. 273. A ogni passo nasce un pensiero.

22. Per Sorgere, Apparire. Bocc. Introd. (C) Nascevano nel cominciamento d'essa a' maschi, e alle femmine… certe enfiature. E nov. 9. g. 2. Vit. SS. Pad. 1. 218. Sì gli nacque in una parte del suo corpo una pustula, la quale li medici chiamano carbuncolo.

23. Fig. d'edifizio, aff. a Sorgere. Fir. As. 126. (M.) E nel mezzo del fronzuto bosco vicino al corso delle chiare onde della bella fonte, nasceva un reale e magnifico palazzo. [Cont.] Vas. V. 390. Feci per variare e far cosa nuova, nascere scale da terra, fatte in varii modi.

24. Per Iscaturire. Dant. Purg. 5. (C) Appiè del Casentino Traversa un'acqua, c'ha nome l'Archiano, Che sopra l'Ermo nasce in Apennino. Stor. Eur. 6. Nasce adunque il Reno su alto nella montagna di S. Gotardo, ove agli antichi già furono l'alpi giustamente chiamate somme. E 154. Questo fiume nasce a' confini nella Japidia.

[Cont.] Agr. Geol. Min. Metall. 1. v In quelle contrade dove sono spesse e gran pioggie, come sono le temperate tra 'l freddo e 'l caldo, e poste ne le parti di tramontana o di mezzogiorno, vi scaturiscono molti fonti; onde nascono molti fiumi e ruscelli, che ne irrigano poi la terra. Serlio, Arch. VII. 208. Una valle circondata da colli fruttiferi, pieni d'olivi, cedri, limoni, aranzi ed altri buonissimi frutti, non senza gran copia di fontane vive, dei quali nascono diversi rivi, che vanno rigando diverse praterie, e finalmente si riducono in uno stagno copioso di pesci di tutte le sorti.

† E per simil. Pecor. g. 16. n. 1. (M.) Ritrovarono Lucrezia, che nella camera sedeva tutta mesta, alla quale nella venuta del padre e del marito nacquero le lagrime agli occhi.

25. Per Presentarsi, Offrirsi. Guicc. Stor. 17. (M.) Dalla qual resistenza non solo si conservava più la riputazione del loro esercito…; ma eziandio poteva nascere loro occasione di pigliare animo a perseverare nella difesa dei borghi. Car. Lett. 1. 6. O piaccia a Dio che nasca l'occasione che s'aspetta di qua.

26. T. Dell'origine o dell'apparire di qualche cosa. Nascere della grandezza d'un regno, d'un popolo.

27. Per Esser Cagionato, Prendere origine. Bocc. Introd. (C) Delle quali cose… nacquero diverse paure, ed immaginazioni in quelli che rimanevan vivi. E nov. 7. g. 3. Ogni rugginuzza, che fosse nata nelle menti d'alcuni dalle parole state, per questo si tolse via. E nov. 1. g. 5. Affermando per niuna altra cosa quella tempestosa fortuna esser nata, se non perchè gl'Iddii volevano che colui… E nov. 8. g. 10. Grandissimo scandalo ne nascerebbe, e turberei i suoi e i miei parenti. Dant. Purg. 15. Quando per gran dispetto in altrui nacque. E 18. Nuovo pensier dentro da me si mise, Del qual più altri nacquero, e diversi.Bellin. Disc. 1. 195. (C) Che dunque è quello che di qui ne nasce? [Val.] Pucc. Centil. 39. 97. Onde ne nacque poi molti contrasti. [F.T-s.] Gio. Fabr. Com. Jer. 289. 1. Correggo il peccato ch'è nato da noi. (Quod peccatum a nobis ortum est, corrigo.)

T. Prov. Tosc. 72. D'un male nasce un bene (ma non per merito del male).

28. T. D'avvenimenti. Prov. Tosc. 335. Di cosa nasce cosa, e il tempo la governa.

T. Nasca quel che sa nascere. Modo di risolutezza, or troppo confidente, or troppo disperato.
T. Tra il pr. e il fig. Prov. Quel che non si vuole nasce nell'orto (all'accadere di cosa spiacevole).
T. Car. Apol. La canzone sopra la quale è nata la controversia.

[T.] Senso pr. T. Nacquero a un parto. Vang. Già non si rammenta del dolore per la gioia che è nato un uomo nel mondo. Le ult. parole spiegano l'accompagnamento del Ci antiq. Bocc. Introd. Natural ragione è di ciascuno che ci nasce, la sua vita, quanto può, aiutare o conservare e difendere. (ValeNel mondo; come diciamo Non c'è, e sim.)

Del luogo. T. Pucc. Centil. 1. 90. Volterra prima fu chiamata Antona, E indi nacque e fu l'antico Buovo.

II. T. Modi che portano una significazione speciale. Lo vide nascere, È assai maggiore d'età, Lo conosce da' primi anni; anco Prese cura di lui fanciulletto. D.Nacqui sub Julio, ancor che fosse tardi, E vissi a Roma. – Di chi è vecchio, dicesi quasi per cel. È nato più presto.

[Cerq.] Lasc. Cen. nov. 7. Malediva il suo amore, la Fiammetta, e il giorno che nacque. T. Degli sfortunati, dall'astrologia, È nato sotto cattiva stella. Contr. Sotto buona.

T. Corrisponde alle idee della vita; e il principio richiama l'idea della fine. D. Conv. 1. 1. Il luogo dove la persona è nata e nudrita. – Tal nacqui tale voglio morire.

T. Fig. D'impresa, Di libro. Morto prima di nascere.

III. Dell'orig. e della condizione. T. Nasce di genitori illustri. Nasce di famiglia nobile.

T. Pallav. Bene. 4. 48. In qual copia di ricchezze sia opportuno di nascere. – Nato bene, Ben nato, e Di onorevoli genitori, e in condizione agiata. In altro senso. D. 2. 18. Ma del corpo intero, E della mente peggio, e che mal nacque (di nascita illegittima).

IV. Della sorte, Della missione. T. Vang. Io a questo son nato, e a questo son venuto nel mondo, per rendere testimonianza alla verità. – Sono nata per tribolare. Quando siamo nati sfortunati.

In questo senso. T. Sono pur nata male.

T. Io sono nata così; Tale l'indole mia naturale.

T. Motto antico: Il poeta nasce, l'oratore si fa. Veramente e L'oratore nasce e il poeta si fa. Al bene e al bello richiedesi e natura e arte, Il cattivo oratore e il cattivo poeta si fanno, perchè disfanno o contrafanno l'opera della natura.

V. Trasl. T. Nascere al cielo, di chi morendo passa alla beatitudine. Quindi Natalizio, dice la Chiesa, il dì che commemora la morte de' Martiri.

VI. D'anim. T. Sassett. Lett. 79. Le quali (bertucce grandissime) si mescolano con le donne negre di quella terra… e da quella congiunzione ne nascono come satiri. Mil. M. Pol. In questa provincia nasce… il gran serpente. But. Inf. 25. 2. La lumaca, ovvero chiocciola che nasce di limaccio d'acqua.

VII. Di piante. T. Il germe che nasce.

T. Ricett. Fior. 3. 26. Credettero che il cinnamomo nascesse… nell'Arabia. E 33. Un'altra sorta di cipero, recita Dioscoride, nascere nell'India, simile al gengiovo. – Fieno che nasce spontaneo. Cr. 6. 2. L'erbe… veggiamo… insieme nascere e vivere.

T. Nascere delle foglie, De' fiori. Franc. Sacch. Rim. 37. Sognando di costei, gli apparve Ch'una vite nascea. – Nascere del frutto. Plin. Quidquid in Creta nascitur infinito praestat caeteris alibi genitis.

T. Vang. Là raccorrò tutto quel che m'è nato (della messe).

VIII. Per similit. T. Maestruzz. 1. 54. Ancora è un'altra condizione d'alcuna cosa (nel matrimonio da contrarre) che di necessità viene, verbigrazia, se dicesse: io contraggo teco, se il sole nascerà domane. – Nasce il dì. D. 3. 23. Che l'alba nasca.

T. Nascere dei colori.
T. Fior. Ital. 163. Per commessione (congegno) di queste quattro cose, tutte le cose nascono.
T. Nasce un'isola nel fiume, nel mare.
T. D. 1. 26. Della nuova terra un turbo nacque.
T. Rucell. Anat. 218. Nascono i nervi crurali discendenti da' piedi.

IX. Di senso e sentimento. T. Sen. Pist. Aggiugnere la cura e le facoltà del nostro ingegno, o mescolare e confettar queste cose, sicchè un sapor ne nasca.

T. Senso piacevole che nasce dal bello. Far nascere il diletto.

X. Affetto e passione. T. D. 3. 9. Le tue voglie; che son nate in questa spera. – Nasce il desiderio. Speranza. D. Conv. 147. Come e perchè nasce amore.

T. Dial. S. Greg. 3. 7. Nasce paura. D. Conv. 105. Ne nasce invidia.

XI. T. Senso intell. Cocch. Disc. 1. 7. Onde ne nascono le idee chiare e distinte, benchè non complete in se medesime. – L'idea che gli nacque. – Mi nasce un'idea (questi due non della prima origine, ma del presentarsi alla mente, anco di partito da prendere). D. 2. 13. Nuovo pensier dentro da me si mise, Del qual più altri nacquero e diversi. – Mi hanno fatto nascere mille pensieri tristi.

T. D. Conv. L'anno che nacque questa Canzone. – Libro nato morto.
T. Nacque una scuola, una dottrina, un'arte. una scienza. – Opinione che nacque.
T. Nascere dei miti, Delle tradizioni.
T. Nascere della lingua.

T. D. Conv. 148. Qui nasce il dubbio. – Mi nasce un dubbio. – Nasce necessariamente un'altra questione. Nasce disputa. Instr. Canc. 87. Nasce litigio o infra i pretesi compadroni, o infra gli eletti stessi.

XII. Di fatti. T. Borgh. Orig. Fir. 13. Da' municipii furono molto differenti le colonie, perciocchè queste nacquero… dall'avanzare i terreni nel contado e 'l popolo nelle città. – Istituzioni che nascono. Come nacque l'istituzione. – Nasce un nuovo stato; In vecchio stato nuove società.

T. Burn. Cic. Catil. 20. Hanno confortata la congiurazione che nascea, non credendola.

XIII. Segnatam. d'avvenimenti, sovente in senso non buono; non sempre però. T. Ne nasce sempre delle nuove. Sentite quel che mi nasce. – Datemi le nuove di quello che nascerà. Di quello che sta per nascere.

Impers. T. Può nascere che… – Nascerebbe che…

XIV. T. Quindi accenna all'orig., e si costruisce col Da, col Di, o altra sim. forma. Salv. Granch. 4. 1. Dal che ne nascerebbe Fortunio sarebbe ricevuto… da Vanni per figliuolo. – Ecco quel che nasce dal voler troppo parlare. Donde nasce che?…

T. Lib. cur. malatt. Di qui nasce con facilità il conciliamento del sonno. Vegez. 125. Incontanente ne nasce uno confondimento e romore. (Rosm.) Dall'attribuire una cosa in ispecie quello che solo appartiene al suo genere, nasce quel sofisma che dicesi del genere.

T. Il diritto di punire non nasce da patto sociale.

T. Anco col Per col valore aff. a Da o Di. Per questo bisogno nasce la società.

XV. T. Accompagnasi sovente col Fare in parecchi de' sensi not.; e dice Deliberata volontà e cura di produrre un effetto; e sovente ha signif. non buono; non però sempre. Fa nascere gran voglia. Fa nascere l'occasione.

T. Risposta che fa nascere un'altra domanda. Far nascere la questione. Far nascere sospetti. Far nascere diceríe. Discordie. Rivoluzione

XVI. Come sost. Sin dal nascere. Sin dal suo nascere.

T. Il nascere delle arti. L'arte era sul nascere.
T. Sollevazione repressa nel nascere. La soffocò nel suo nascere.
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Lista Verbi: narcotizzare, narrare « nascere » nascondere, naturalizzare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): torcere, ritorcere, contorcere, scontorcere, storcere, estorcere, distorcere « nascere (erecsan) » prenascere, rinascere, pascere, mescere, crescere, accrescere, decrescere
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