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Informazioni utili online sulla parola italiana «nuovo», il significato, curiosità, aggettivo qualificativo, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Nuovo

Aggettivo
Nuovo è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: nuova (femminile singolare); nuovi (maschile plurale); nuove (femminile plurale).
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di nuovo (recente, ultimo, fresco, inedito, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
vecchio (39%), giorno (3%), mondo (3%), moderno (3%), anno (3%), usato (2%), vestito (2%), intatto (2%), acquisto (2%), innovativo (2%), zecca (2%), vergine (2%)
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Giochi di Parole
La parola nuovo è formata da cinque lettere, tre vocali e due consonanti.
Divisione in sillabe: nuò-vo. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di nuovo con quelle di un'altra parola si ottiene: +nel = nuvolone; +sol = nuvoloso; +sta = svuotano; +[bici, cibi] = biunivoco; +baco = cavobuono; +cent = convenuto; +colt = convoluto; +ceca = cuocevano; +[afri, fari, rifa'] = fuorviano; +[alci, cali] = inoculavo; +lini = novilunio; +acme = nuocevamo; +[acne, ance, cane, ...] = nuocevano; +[anta, nata, tana] = nuotavano; +[armi, mari, mira, ...] = rimuovano; +[miro, mori, rimo] = rimuovono; +[arsi, rais, rasi, ...] = risuonavo; +[atra, rata, tara] = ruotavano; +asma = suonavamo; +[ansa, sana] = suonavano; +[anta, nata, tana] = tuonavano; ...
Vedi anche: Anagrammi per nuovo
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: muovo, nuoro, nuoto, nuova, nuove, nuovi.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: muova, muove, muovi.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: uovo.
Parole contenute in "nuovo"
uovo.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "nuovo" si può ottenere dalle seguenti coppie: nuoro/rovo.
Usando "nuovo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * voce = nuoce; * voci = nuoci; * vota = nuota; * voti = nuoti; * voto = nuoto; * votai = nuotai; * vocerà = nuocerà; * vocerò = nuocerò; * votano = nuotano; * votare = nuotare; * votata = nuotata; * votate = nuotate; * votato = nuotato; * votava = nuotava; * votavi = nuotavi; * votavo = nuotavo; * voterà = nuoterà; * voterò = nuoterò; * votino = nuotino; * vocerai = nuocerai; ...
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "nuovo" si può ottenere dalle seguenti coppie: strenuo/vostre.
Usando "nuovo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * strenuo = vostre; vostre * = strenuo.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "nuovo"
»» Vedi anche la pagina frasi con nuovo per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Tutto ciò che è nuovo stuzzica molto la mia curiosità.
  • Non riesco a capire il funzionamento del mio nuovo cellulare!
  • Come sempre il gioco nuovo ti prende ma poi alla lunga stanca.
Proverbi
  • Anno nuovo vita nuova.
  • Amor nuovo va e viene, amor vecchio si mantiene.
Espressioni e Modi di Dire
  • Niente di nuovo sotto il sole
  • Nuovo di trinca
  • Niente di nuovo sul fronte occidentale
  • Nuovo di zecca
Libri
  • Niente di nuovo sul fronte occidentale (Scritto da: Erich Maria Remarque; Anno 1929)
  • L'alba di un mondo nuovo (Scritto da: Alberto Asor Rosa; Anno 2003)
  • Ritorno al mondo nuovo (Scritto da: Aldous Huxley; Anno 1958)
  • Il mondo nuovo (Scritto da: Aldous Huxley; Anno 1932)
Titoli di Film
  • All'ovest niente di nuovo (Regia di Lewis Milestone; Anno 1930)
  • Nuovo Cinema Paradiso (Regia di Giuseppe Tornatore; Anno 1988)
Canzoni
  • Un nuovo amico (Cantata da: Riccardo Cocciante; Anno 1982)
  • Un giorno nuovo (Cantata da: Cristiano De André; Anno 2003)
  • Nuovo amore (Cantata da: Nino Buonocore; Anno 1983)
  • Nuovo swing (Cantata da: Enrico Ruggeri; Anno 1984)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Da capo, Di nuovo, Un’altra volta - Quando si dice Da capo, si intende propriamente che la cosa, o già compiuta o cominciata, si torna a farla ricominciando da principio. - Di nuovo accenna solamente la ripetizione, per una o più volte, degli atti o parole medesime. - Un'altra volta suona il ripetere un atto o un detto. Di nuovo può essere, non che un'altra, ma la decima volta. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Di nuovo, Un’altra volta, Da capo - Da capo non include necessariamente l'idea di aver già finito una volta; bisogna domandarlo a chi impara a suonare qualche istrumento, quante volte per imparare un pezzo di musica gli è d'uopo rimettersi da capo prima di andare alla fine. Un'altra volta si dice di ogni qual volta si fa o ripete una cosa; ma molte volte vale proprio la seconda volta: bada che ti ci colga un'altra volta, dice il padre ad un suo figliuoletto preso in fallo. Siccome nuovo fa, per opposizione, nascere l'idea di vecchio, di antico, di passato; così fare, parlare, trattar di nuovo una cosa pare che dica che già si era fatta, trattata ecc. qualche tempo prima: ma l'impazienza che non misura il tempo, fa dire di cosa pur ora finita, ma che molto ci piaccia: facciamola di nuovo, come se fosse già da gran tempo finita la prima prova. [immagine]
Nuovo, Novello, Recente, Fresco, Novizio - Nuova è veramente la cosa che non si è ancora adoperata: e si dice comunemente di cose fatte dall'arte, o delle produzioni dello spirito; un abito nuovo, un nuovo libro, un'opera nuova: si dice però anco di cosa che sia in principio del suo esercizio; l'anno nuovo, il cominciato da poco tempo; abito nuovo, quello che fu portato poche volte ecc. Novello si dice di pianta, o di animale giovane e in istato di crescenza: nuovo ha per opposto usato e vecchio; novello, vecchio o almeno adulto. Recente la notizia di fresca data: fresca però è più; la notizia può esser recente abbenchè tratti di cosa avvenuta da pochi giorni; è fresca fresca, se di cosa succeduta pochi momenti prima: fresca poi l'età, freschi i colori e ogni altra cosa che col tempo avvizzisca e secchi. Novizio, in genere, chi è nuovo in un mestiere, in un uffizio; specialmente poi de' giovani che vanno frati a cui tocca fare più o men lungo noviziato. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Nuovo - e NOVO. Agg. Aff. al lat. aureo Novus. Fatto di fresco, che è novellamente nato, sorto, apparito, venuto, raccolto, e sim. Dav. Colt. c. 11. (M.) Fa pigliare il fuoco al vino; che quando è nuovo non par fuoco, ma gagliardo. [Laz.] (Le più rec. ed accurate ediz. hanno gagliardia.) Tac. Dav. Stor. 2. 20. Vedendo noi per natura la nuova fortuna altrui con mal occhio. Segr. Fior. Art. guerr. 1. 26. Per esser mescolati quelli, che s'avevano ad eleggere, rispetto alle continue guerre, d'uomini veterani, e nuovi. Gal. Sist. 271. Converrà sentir prima ciò che avrà da riferirci il signor Salviati intorno al libro delle stelle nuove. Dant. Purg. 19. (Man.) E andavam col sol nuove alle reni. Bocc. Fiamm. 109. (Gh.) Poi che… la primavera co' li fiori e co' la nuova erba ha al mondo renduta la sua perduta bellezza. Bemb. Asol. l. 1. p. 69. Siccome ad alquante piante sopra le vecchie frondi ne crescono ogni primavera di nuove, così… Filic. Rim. 91. Crescer qui l'erbe nuove, e qui vegg'io Spuntar su 'l tronco i giovani rampolli.

[Cam.] Giusti, Prov. Tosc. p. 61. Casa nuova, chi non ve ne porta non ve ne trova.

[Cont.] Fabbrica nuova. Lauro, Agr. Col. 13. Se prima edificherai ne la più alta parte de l'ara inchinata, ciò che porrai ne la bassa parte si sfenderà; perchè aggiungesi nuova a vecchia fabrica, ed il nuovo edificio resistendo al primo, cede al peso; e quello che prima è fabricato, appoggiandosi a quello che dà luogo, a poco a poco gravato dal suo peso sarà tratto in precipizio.

2. Per Non adoperato, Che non è stato posto in uso; ed anche Che è stato usato poco. Vit. SS. Pad. 2. 194. (C) Prese una lucerna nuova, e fornilla d'oglio, e lucignolo. Bocc. Nov. 2. g. 6. Si faceva davanti all'uscio suo recare… un piccolo orcioletto bolognese nuovo, e del suo buon vino bianco. Borgh. Rip. 214. Tutte queste cose si mettano in un pentolino nuovo vetriato. [Cont.] Ord. Gab. Siena. Lo centonaio delle penne nuove j sol. Lo centonaio delle penne vecchie vj den. = Buon. Sat. 87. (Man.) Cignesi addosso il santambanco e 'l manto, E le sue scarpe si mette più nuove.

[Cont.] Terra nuova. Non ancora coltivata. Sod. Arb. 21. La terra nuova nuova, che non sia stata più lavorata, sarà a proposito loro (delle piante) avendone sbarbati tutti gl'impacci che vi sieno; la vecchia selva sarà ottima.

Per Che è in buono stato, Non logoro. Fir. Luc. 3. 2. (M.) Ho leccato su questa vesta, che è nuova per mia fè, e non credo ch'ella sia portata due volte, e un buon raso è egli.

[Cont.] Bandi Fior. XIX. 2. 9. Nessuno linaiuolo, o altro artiere sottoposto alla dett'arte possa pigliare in pegno da alcuno sarto, tintore, o manganatore alcun vestire di qual si sia qualità nuovo, o vecchio, cucito, o non cucito.

E in forza di Sost. per Roba nuova; onde Vestire alcuno di nuovo, vale Vestirlo di nuovi abiti. Nov. ani. 73. 2. (M.) Allora il signore incominciò a ridere, e fecelo sciogliere, e vestire di nuovo, e donolli per la nuova cosa che aveva detta. Belc. Vit. Colomb. C. 321. Era tutto vestito di nuovo.

3. Nuovo nuovo, così replicato, ha più di forza. Benv. Cell. Vit. 1. 119. (M.) [Tor.] Capor. R. Pag. 48. Per torgli l'occasion del gioco, Gli abbruciò un par di carte nove nove.

[G.M.] Così Nuovo nuovissimo. Red. Lett. Una strana e nuova nuovissima curiosità da me trovata nel delizioso boschetto dei cedrati. – Vestito nuovo nuovissimo.

4. Aggiunto di tempo, vale Primavera. Varch. Ercol. 1. (M.) Al tempo nuovo deono, soffiati da dolcissime aure, porgerne gratissime ombre. Car. Lett. 1. 605. A tempo nuovo fatevela col padre Zeffiro. V. TEMPO.

5. Aggiunto di. Giorno, e sim., vaie Seguente, Vegnente. Dant. Purg. 7. (C) E quivi il nuovo giorno attenderemo. But. ivi: Il nuovo giorno attenderemo, cioè aspetteremo lo dì di domane.

6. (Astr.) Luna nuova, dicesi Quella che ha fatto di fresco, che è nella sua prima apparenza, o fase. Dant. Inf. 15. (M.) Ciascuna Ci riguardava, come snol da sera Guardar l'un l'altro sotto nuova luna.

[Cont.] Dudleo, Arc. mare, II. 23. La luna nuova, per tre giorni crescenti mostrandosi torbida, e l'aria grossa, dà indizio di venti gagliardi.

7. Aggiunto di Età, di Vita, o sim., vale Giovanile. Petr. canz. 3. 2. part. III. (C) Tuttà l'età mia nuova Passai contento; e 'l rimembrar mi giova. Dant. Purg. 30. Questi fu tal nella sua vita nuova Virtualmente, ch'ogni abito destro Fatto averebbe in lui mirabil pruova. Bocc. Tes. 10. 64. Bello era, e fresco nella nuova etate, E nelli primi amori assai piacea A me.

8. Parlandosi di animali, vale Che sono dell'ultima covata, figliatura, ecc. Dant. Purg. 31. (M.) Nuovo augelletto due o tre aspetta, Ma dinanzi dagli occhi de' pennuti Rete si spiega indarno o si saetta. Car. En. 1. 699. Le nuove lor cresciute genti (parla delle pecchie) Mandano in campo a côr manna e rugiada.

9. Aggiunto di Latte, vale Munto di fresco. Sannaz. Arcad. Pros. 5. (M.) Spargendo due vasi di nuovo latte. E pros. 9. Nè di state, nè di verno mai gli manca nuovo latte.

10. Nuovo, si dice talora di Certe cose, in contrapposizione ad altre della medesima specie, che sono più vecchie. Segr. Fior. Art. guerr. 1. 24. (M.) Avendo ad instaurare un ordine vecchio, io li prenderei di diciassette; avendo a crearne uno nuovo, io li prenderei d'ogni età tra li diciassette e quaranta. Cr. 4. 1. 7. (Man.) Possonsi intorno alla vite più nesti convenevolmente innestare, e ottimamente perviene, se solamente si nesti un surcolo nuovo, cioè marza.

11. Aggiunto di Gente, vale Venuta di fresco in ricchezza, in nobiltà, in onori, ecc. Dant. Inf. 16. (M.) La gente nuova, e i subiti guadagni Orgoglio e dismisura han generata, Fiorenza, in te. Sallust. Jug. 82. (Man.) Eziandio uomini nuovi.

(Arche.) Uomini nuovi. Presso i Romani così chiamavansi coloro che, senza veruna raccomandazione per parte dei loro antenati, possedevano le prime curuli cariche per merito proprio acquistato. (Mt.)

[Cont.] Di chi è di fresco nominato ad un ufficio. Stat. Sen. Spad. XV. Se il camarlengo fusse negligente che non gli scrivesse (i nomi degli ufficiali nuovi). che il rettore nuovo sia tenuto di fargli pagare per ciascuna volta v soldi.

12. Nuovo, per Moderno; ed è opposto di Antico. Petr. Son. 63. part. II. (M.) Non fu simil bellezza antica o nova, Nè sarà, credo. F. V. Vit. 15. Ciò che gli antichi e più nuovi poeti… d'Ercole, o degli Ercoli hanno scritto.

13. (Eccl.) Nuovo Testamento, dicesi il Libro degli Evangelii cogli Atti degli Apostoli, le lettere di S. Paolo, le altre lettere canoniche, e l'Apocalisse; ed è opposto a Testamento vecchio. Dant. Par. 5. Avete il vecchio e 'l nuovo Testamento, E 'l pastor della Chiesa che vi guida. Ott. Com. Inf. 20. 357. (M.) L'uno modo si è per rivelazione fattagli da Dio per Spirito Santo, siccome sapeano gli Profeti nel Testamento vecchio, e gli Apostoli nel nuovo.

14. Per Non più veduto. Dant. Purg. 2. (C) Rimirando intorno. Come colui, che nuove cose assaggia. E Inf. 18. (M.) Alla man destra vidi nuova pieta, Nuovi tormenti, e nuovi frustatori, Di che la prima bolgia era repleta.

Nuovo, è anche aggiunto di Cosa non più fatta. Dant. Inf. 16. 1. (M.) E pur convien che novità risponda, Dicea fra me medesmo, al nuovo cenno, Che 'l maestro con l'occhio sì seconda. [Camp.] D. 2. 24. Colui che fuore Trasse le nuove rime. E più sotto: Di qua del dolce stil nuovo ch'io odo.

15. Per Inaspettato. Car. En. 1. 998. (M.) Stupì Didone Nel primo aspetto di sì nuovo caso, E d'un uom tale…

16. [Camp.] Per Incognito, Sconosciuto. D. 3. 9. Onde la luce (l'anima beata) che m'era ancor nuova, Del suo profondo ond'ella pria cantava, Seguette, come a cui di ben far giova.

17. Per Inusitato, Insolito, Non più udito. Petr. canz. 14. 1. part. I. (C) Qual più diversa e nova Cosa fu mai in qualche stranio clima. Nov. ant. 73. 2. Li fanti per la nuova cosa l'andaro a dire al Signore. Bocc. Nov. 7. tit. Bergamino con una novella di Primasso, e dell'Abate di Cligni onestamente morde un'avarizia nuova venuta in M Can della Scala. E nov. 9. g. 9. (M.) Ed è nuova, e strana cosa a pensare, che per tutto questo io non posso trovar uom che ben mi voglia.

18. [Camp.] Fig. per Ineffabile, Fuor d'ogni umano concepimento, Non mai provato, ecc. D. Conv. IV. Canz. I. Udite il ragionar ch'è nel mio core, Ch'io nol so dire altrui, sì mi par nuovo. (Comento conforta la suespressa sposizione.)

Petr. Son. 27. part. I. (C) Più non asconde sue bellezze nove. Dant. Par. 33. (M.) Qual è il geometra…, Tale era io a quella vista nuova; Veder voleva come si convenne L'immago al cerchio, e come vi s'indova. E Vit. Nuov. Poi la riguarda, e fra se stesso giura Che Dio ne intende di far cosa nuova. E 2. 6. Giusto giudicio dalle stelle caggia Sovra il tuo sangue, e sia nuovo e aperto, Sì che 'l tuo successor temenza n'aggia. E 2. 13. Oh questa è a udir sì cosa nuova, Rispose, chè gran segno è che Dio t'ami!

19. Strano, Stravagante. Bocc. Nov. 5. g. 9. (C) Calandrino cominciò a guardare la Niccolosa, e a fare i più nuovi atti del mondo. Petr. canz. 3. 5. part. I. (M.) Nuovo piacer, che negli umani ingegni Spesse volte si trova D'amar qual cosa nova Più folta schiera di sospiri accoglia!

[G.M.] E tuttavia diciamo: E' ne inventa sempre delle nuove! (delle nuove pazzie, stravaganze, o sim.).

E in forza di sost. per Cosa nuova, Stravagante, Inusitata. Bocc. Nov. 6. g. 10. (M.) M'è si nuovo, e sì strano che voi per amore amiate, che quasi un miracol mi pare.

20. Nuovo, parlandosi di concetti e di produzioni dell'ingegno, vale Non più detto, Non più trattato, ecc. Bocc. Nov. 4. g. 1. (C) Occorsegli una nuova malizia. E nov. 9. g. 8. Cominciò ad aver di lui il più bel tempo del mondo con sue nuove novelle. Car. En. 1. 1063. (M.) Venere intanto con nov'arte e novi Consigli s'argomenta a far che in vece E in sembianza d'Ascanio il suo Cupido Se ne vada in Cartago.

21. Parlandosi di passioni, di affetti, ecc., vale Non più provato, Non più sentito. Petr. Canz. 6. 6. part. I. (C) I' sento in mezzo all'alma Una dolcezza inusitata, e nova.

22. Nuovo, talora si dice d'una persona, o d'una cosa che ha della somiglianza con un'altra persona o cosa. Dant. Inf. 19. (M.) Nuovo Jason sarà, di cui si legge Ne' Maccabei. Chiabr. Rim. 2. 322. Sorga nuova Medusa, E coll'orror de' formidabil crini Trasformi i petti avari in sassi alpini. Menz. Sat. 6. Che sforma il parto, e quello iniqua ancide Nuova Medea, e a crudo esempio nata. Filic. Rim. 91. (Gh.) I gran titoli tuoi, Ciàmpoli, dica Oggi Pindaro nuovo e nuovo Alceo.

23. Talora vale Che è differente in qualsivoglia maniera da quelle cose o persone di che si parla, o s'intende. Dant. Par. 2. (C) E nuove Muse mi dimostran l'orse. Bocc. proem. Se da nuovi ragionamenti non è rimossa. E introd. Le quali cose… quasi cessarono, ed altre nuove in loro luogo ne sopravvennero. Guicc. Stor. (M.) Saranno sicuri che in Italia non possono venire nuovi Tedeschi. Car. En. 1. 1178. Ecco di nuovo Comparir nuove tazze e vino e fiori. E 1220. Un nuovo plauso incominciaro i Tiri. Red. Cons. 1. 8. Domanda ora, e chiede nuovi ajuti, e nuovi rimedii da potersi mettere in uso questa prossima primavera. Sagg. nat. esp. 88. Con tutta questa nuova forma di sperimentare nulla si ottenne.

E col sesto caso. Ott. Com. Inf. 6. 93. (M.) Qui vidde nuovi tormenti da quelli, che avea veduti prima.

24. † Nuovo, talora parlandosi di persona, vale Stranamente, o originalmente astuto, Sagace. Franc. Sacch. nov. 192. (C) E così non è sì malizioso uomo, nè sì nuovo, che non se ne truovi uno più nuovo di lui.

25. Parlandosi pure di persona, vale più spesso Semplice, Inesperto, Mal pratico, Soro. Bocc. Nov. 5. g. 2. (C) Per le quali cose, siccome nuovo, fermamente credette lei dover essere non men gran donna. E nov. 5. g. 9. Il cominciò a guatare, più perchè Calandrino le pareva un nuovo uomo, che per altra vaghezza. Cron. Vell. 30. (Man.) Fu grosso, e nuovo uomo, ed ebbe una moglie che fu nuova donna.

E col secondo caso. Vit. S. Gir. 27. (C) Non conosceva che fosse ingannato per industria del diavolo, siccome nuovo di quelle cose.

Onde Esser nuovo d'una cosa, vale Essere inesperto, Mal pratico. Ov. Pist. 164. (C) Veramente io son nuova a' furti di Venus. Vit. S. Franc. 276. (M.) Essendoli (ad un predicatore) detto delle sante stimmate di S. Francesco, non l'avendo mai vedute, ed essendone nuovo, che mai più non aveva sentito nulla (cioè: essendo quella la prima volta, che ne sentiva parlare). Dant. Inf. 23. Ma per lo peso quella gente stanca Venía sì pian, che noi eravam nuovi Di compagnía ad ogni muover d'anca, (ad ogni passo noi ci vedevano allato una nuova persona, rimanendo l'altre addietro, sì piano moveansi). Tull. Lett. Quint. 9. (Man.) Essendo tu rozzo e nuovo nel reggimento. [Camp.] D. 2. 28. Voi siete nuovi, e forse perchè rido, Cominciò ella…

[Laz.] Ed anche ignaro di una dottrina. Coll. SS. PP. 204. Voi sì come fosti ancor nuovi, dite che non sapete queste istituzioni de' santi.

Mostrarsi o Farsi nuovo d'alcuna cosa, vale Fingere di non saperla, Maravigliarsene. Dav. Scism. l. 1. c. 4. (C) Arrigo se ne mostrò nuovo e alterato. Salvin. Disc. 2. 28. Affinchè il beneficante mal corrisposto non si faccia nuovo della mala corrispondenza. Soldanier. N. Rim. 2. 191. (Man.) Costei cogli occhi, e con suoi modi vaghi M'ha fatto servo, e poi si mostra nova. [Giust.] Cecchi, Figl. prod. III. 5. Panf. Io non rubai mai raso a nessuno. Polibio manco fa simil cose. Frappa. Oh come se ne fa nuovo!

Nuovo granchio o Nuovo pesce, si dice d'Uno scimunito, che agevolmente si lascia ingannare. V. GRANCHIO, § 2, e PESCE.

26. Aggiunto di Spirito, vale Recentemente uscito dal corpo. Ovid. Simint. 1. 70. (Man.) Gli nuovi spiriti non sanno da qual parte sia la via che mena alla cittade stigia.

Esser nuovo in alcuno stato, o sim., vale Esservi da poco tempo. Dant. Inf. 4. (C) Rispose: io era nuovo in questo stato, Quando ci vidi venire un possente,… (io era di poco tempo venuto in questo limbo).

27. Nuovo sposo, vale Sposo novello, Che ha contratto di fresco il matrimonio. Fiamm. 7. 37. (M.) Ricevette dal servo mandato dal nuovo sposo con ardita mano lo stemperato veleno. Segn. Stor. 13. 348. Don Pietro suocero del Duca Cosimo d'età d'anni 75, e nuovo sposo… ottenne…

Nuova moglie, vale Sposa novella. Ovid. Simint. 2. 219. (Man.) Mentre che la nuova moglie accompagnata dalla turba delle ninfe, s'andava trastullando, morì. Ott. Com. Par. 4. 80. L'Angelo il rimenò (Tobiolo) con la nuova moglie a casa. E appresso: Ma io, che ne sono nuova, penso che ogni via d'amore sia grave, e piena di colpa.

28. Esser nuova una cosa ad uno, vale Non averla per l'innanzi fatta, provata, sentita, e sim. Car. Eneid. 6. 157. (M.) Vergine, a me nulla si mostra omai Faccia nè di fatica, nè d'affanno, Che mi sia nuova, o non pensata in prima. Salvin. Pros. Tosc. 1. 350. (C) Ma che egli fosse di razza di pirausta, animaletto che nasce, e si nutrica nel fuoco, questo affè che mi giugne nuovo.

29. Nuovo di pezza. Parlandosi di panni, vale Levato allor dalla pezza, e che non è stato per anche adoperato; e dicesi anche fig. d'altre cose affatto nuove. Ricciard. 29. 29. (Gh.) Quindi un abito bel, nuovo di pezza, Trae fuor Lirina dalle sue bolgette.

Nuovo di trinca. Dicesi in modo basso per Nuovo affatto. Nelli J. A. Comed. 1. 41. (Gh.) Una vesta nuova, nuova di trinca è diventata uno strofinacciolo.

[Val.] Nuovo di zecca, dicesi per Novissimo. Fortig. Ricciard. 21. 54. Venne Con quella lancia sua nuova di zecca…

30. Di nuovo, posto avverb., è lo stesso che Nuovamente. V. DI NUOVO.

Di nuovo e da capo, così uniti avverbialmente vagliono Più e più volte. Sassett. lett. 40. (Man.) Per lo che, rivoltatosi di nuovo e da capo, ficcò la vista negli occhi a quel di Lorenzo.

[T.] Nuovo fa sempre sentire un po' l'U; nè mai pronunziasi Novo come Osso: e già troppi nemici ha il nuovo e troppo insidia se medesimo senza volerlo tanto debilitare. – Opponesi a Antico, a Vecchio, a Non veduto o sentito o non usato; diventa quindi aff., secondo i casi, a Recente, Moderno, Fresco; e prende buono e mal senso secondo che si giudica la differenza de' tempi.

T. Fatto di nuovo. Virg. Novae arces. Prov. Tosc. 345. Muro vecchio e muro nuovo non si voller mai bene (fig. da intendere a discrezione). E: Nuova camminata, è presto affumicata. Vang. Non pongono vino nuovo in otri vecchi. E: Nessuno, bevendo il vin vecchio vuol tosto il nuovo. Prov. Tosc. 22. I santi nuovi metton da parte i vecchi.

T. Vang. Questo è il sangue mio della nuova testimonianza. – L'arte è antica e sempre nuova. Vang. Buon padre di famiglia che ha dal suo tesoro le nuove cose e le vecchie.

II. Altri usi corp. T. Letto quasi nuovo. Prov. Tosc. 108. Granata nuova spazza bene tre giorni (Ogni cosa sul primo par meglio che poi non riesca). E 117. Rete nuova non piglia uccello vecchio.

T. Cron. Morell. 291. Gli fu donata una confettiera orata e ismaltata e ricca, piena di fiorini nuovi.

T. Non lasciar la strada vecchia per la nuova. Procedendo, scoprire sempre nuovi prospetti.

T. Faz. Ub. Canz. Nel mio prato Di nuove piante son nati germogli Ch'hanno aduggiato i gigli e la buon'erba.

III. Idea di tempo. T. Si farà all'anno nuovo, o Lo vedremo a anno nuovo, intendesi del venturo anno, anco che di più mesi lontano; e non sempre intendesi de' primi giorni di quello; come quando diciamo Col nuov'anno. – Augurio del nuovo anno.

T. Colla nuova alba. – Al nuovo giorno, dicesi del cominciare del dì. – In altro senso che Nuova luce, Luce nuova, non vista tale e tanta. Dant. Conv. 1. cap. ult. Luce nuova, Sole nuovo, promette nella sua prosa italiana. Nel plur. Giorni nuovi, Che portano novità di vicende. – Il nuovo aprile, modo del verso.

IV. D'azioni o di sentimenti. T. Vita nuova, giovanile: tit. d'un libro di Dante, ove narra del suo primo amore. Ar. Fur. 17. 24. Impresa nuova. – Nuovo ufficio. – La sua nuova occupazione che ha intrapreso.

T. Nuove nomine. – Nuove elezioni. – Fino a nuovo ordine. In questa locuz. preponesi sempre; e Ordine nuovo vorrebbe dire altra cosa. Quasi prov. Sino a nuov'ordine, anche là dove d'ordine non si tratta Intendesi di seguitare così sino a tanto che nuove cause non consigliano o sforzano di mutare.

T. Nuovo amore, Nuova malattia (non nuova in paese, ma nuova a chi non la aveva, o succeduta o sopraggiunta a quella di prima). – Al solito un nuovo malanno. – Sempre temo di averne di nuovi (dispiaceri).

V. Senso intell. T. Scienza nuova del Vico. – Nuova scienza, Una scienza nascente, o Cominciamento di sapere in chi era dianzi ignorante. – Idee nuove, Che hanno in sè novità; Nuove idee, Che sopravvengono ad altre, e posson essere viete, ma non erano considerate prima.

[Pol.] Petr. cap. 4. Gran mäestro d'amor, ch' alla sua terra Ancor fa onor col suo dir nuovo e bello.

VI. Senso mor. T. Vang. Un nuovo precetto do a voi, che v'amiate l'un l'altro. Salm. Cantate al Signore un cantico nuovo.

T. Il. Uomo nuovo, (di spirito). Cat. Lett. 299. Vestesi dell'uomo nuovo questo dolce Gesù. – Il nuovo Adamo.

T. Una Italia nuova, Rinnovata in bene, che non sia un vestilo rivoltato.

VII. Cosa non aspettata. T. È nuova a tale o tal uomo una cosa, ancorchè nota e naturalissima in sè; come cosa facilissima e familiare ad altri è nuova a chi non ci ha l'abito. D. 3. 9. La luce che m'era ancor nuova (non mi s'era data a conoscere). Questa mi riesce nuova. – Mi giunge nuova. – Mi suona nuovo, porta buono e mal senso.

VIII. Quindi pers. non esperta di fare o comportare certe cose. T. Entrar nuovo nell'uffizio. – Ne era nuovo affatto.

T. Talvolta dice l'affettare inesperienza o ignoranza. Cecch. Dot. 1. 1. Tu ti mostri stamani, Bindo, nuovo di queste cose, come se proprio tu non ti ricordassi di quante volte io n'ho ragionato. – Farsene nuovo.

Coll'Al. T. Quando l'anima è nuova alle cose. – Nuovo alla vita. – Nuovi alla libertà.

IX. Il preced. concerne la pers., quanto all'esperienza; il seg. quanto all'uffizio. T. Prov. Tosc. 22. Il potestà nuovo manda via il vecchio. E 28. Fattor nuovo, tre dì buono. – Nuovo prelato. – Il nuovo parroco.

T. G. Gozzi. Al continuo ingresso di nuovi scolari. Ma in altro senso il Vas. 8. 51. Diventò quasi, di maestro, nuovo discepolo (Michelangelo).

T. A cose nuove, uomini nuovi, non logori di fama, non stracchi, non avversi alle novità necessarie; non però nuovi in quanto inesperti, ignoti; nè nuovi nel senso che ai Lat. e agli ant. It. Uomo nuovo era il Parvenu de' Fr.

X. T. In senso aff. a Altro, senza che l'idea di novità ci sia proprio. Ar. Fur. 6. 13. Concluso ch'ebbe questo nel pensiero, Nuove arme ritrovò.

T. Anche il seg. ha senso aff. a Altro, ma per Secondo; come dicesi similm. Novello (V.). Ar. Fur. 26. 19. E qual persona non saria stata ànsa (non avrebbe fatto prova d'ardire). – Non saria comparita un Ettor nuovo, Marfisa avendo in compagnia e Ruggiero.

XI. Col Non dice più che la sempl. negaz., può denotare cosa ormai notissima e familiare. T. D. 1. 15. Non è nuova agli orecchi miei tale arra (l'annunzio di sventura); Però giri Fortuna la sua ruota Come le piace. E 9. Questa lor tracotanza non è nuova. Bemb. Lett. L'amore da lui portatomi non è punto nuovo. – Ma può essere risposta di dispr. Cotesto che dite non è cosa nuova. – La nuova e ispiratrice verità ch'e' rivela! Ch'egli è una bestia!

XII. Altri modi iron. T. Questa è nuova, di cosa strana, stravagante; non pur d'atto insolito, ma d'insolenza. – In senso sim. fam. Questa è nuova di zecca, anco di singolarità, senza sdegno. Più com. Una proposta, un concetto di nuovo conio. – Anco la pers. dicesi che È di nuovo conio, d'originalità tutt'altro che ammirabile e bella. – Nuovo di conio, men com.: e non delle pers. ma sì delle cose. Del resto, Nuovo di zecca è il pr. della moneta.

T. Anco Di nuovo genere, suona sovente biasimo o iron. o cel. Un genere nuovo, suonerebbe lode.

T. Per ell. fam. Farne delle nuove, sempre in mal senso. E così Tass. Ger. 2. Gran fabbro di calunnie adorne in modi Nuovi, che sono accuse e paion lodi.

XIII. Modi com. T. Nuovo in tutto, – Del tutto. – Affatto nuovo. – Scuole nuove di pianta. Rifar nuova una cosa di pianta.

XIV. Come sost. T. Il nuovo e l'antico. – Odiare il nuovo perchè nuovo, è così stolta cosa come perchè nuovo amarlo. – Nulla è nuovo sotto il sole, in quanto le leggi del creato son sempre le stesse, e il presente e il futuro hanno non germi soltanto ma esempi nel passato e modelli. Tutto poi, d'altra parte, è nuovo, in quanto si ripresenta in nuovi aspetti, e devesi accomodare a nuovi usi.

T. Che avete di nuovo? – Di casa sua non ci era nulla di nuovo. – Che c'è di nuovo?, talvolta con sospetto o con dispr. o con sdegno. E in mal senso. Mi aspetto sempre qualche cosa di nuovo.

XV. T. S'è visto es. del senso diverso che questo agg. dà al nome, preposto o posp. che sia. Vestito nuovo, Non mai portato; Nuovo vestito, Rimesso invece d'un altro, anco che nuovo non sia. – Nuovo ponte, Fatto di recente; Ponte nuovo, Così chiamato anco da secoli. – Teatro nuovo, tit. di teatro fabbricato dopo un altro che c'era; Nuovo teatro, Finito dianzi, o non ancora finito.

XVI. Quindi nomi proprii di luoghi. T. Isola Nuova, nell'Arcipelago; Monte nuovo, presso Pozzuoli nel Napoletano. – Castel Nuovo, di terre parecchie, altro da Nuovo castello, e anche da Castello nuovo. – Città nuova, quasi tutt'una voce, in più paesi e lingue. – Nuova Granata, Nuova Zelanda, Nuova Olanda. Red. Esp. nat. 96. Nella nuova Spagna noverano questo pepe di Ciapa fra gl'ingredienti del Cioccolatte. – Terra Nuova, altro dal bibl. Cieli nuovi e terra nuova. D. 1. 26. Dalla nuova terra un turbo nacque (là dov'egli poneva gli antipodi). – Vecchio e nuovo mondo. – Il nuovo emisfero.

XVII. Con partic. V. DI NUOVO; e aggiungesi qui, Di nuovo, Denuo; e questa forma prova che l'U it. non ci sta a caso. T. Vang. Ritornato di nuovo, li trovò dormenti. Pallav. Ben. 4. 37. Non tardò il Saraceni ad opporgli di nuovo. Nov. Grass. legn. 31. Cominciò di nuovo avere dispiacere d'animo, ma non di condizione, che non vi lampeggiasse dentro sempre qualche cosa di letizia.

T. Di nuovo, può essere la quarta e la decima volta. Vang. Di nuovo mandò un altro servo. – Di nuovo lo pregò. – Ora cerca di nuovo dopo avere cercato le tante volte). Vang. Di nuovo uscì circa la sesta e la nona ora. – Non era mai guarita di quella costipazione: sempre la riprendeva di nuovo.

T. Ell. Salutato che una volta si sia per andarsene, e poi riattaccato il discorso, per dire addio un'altra volta, dicesi senz'altro: Di nuovo.

Di bel nuovo. V. questa locuz. sotto DI BEL… [Pol.] Volp. Dial. 69. Ecco, di bel nuovo voi agguagliate la detta materia alla grande ed immensa potestà di Dio. E 79. Venne di bel nuovo a rimettersi in piedi il discorso.

Coll'A. T. Addobbata a nuovo. – Legato a nuovo. – Arnese rimesso a nuovo.
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