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Informazioni utili online sulla parola italiana «occhi», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Occhi

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Giochi di Parole
La parola occhi è formata da cinque lettere, due vocali e tre consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: cc.
Divisione in sillabe: òc-chi. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di occhi con quelle di un'altra parola si ottiene: +ben = becchino; +bea = boiacche; +[eta, tea] = caotiche; +san = caschino; +[ire, rei] = chierico; +nei = ciechino; +nel = cloniche; +[ere, ree] = coreiche; +fan = facchino; +fin = ficchino; +[agi, gai, già] = ghiaccio; +nei = iconiche; +nel = lecchino; +pin = picchino; +sir = rosicchi; +mas = smacchio; +psi = spicchio; +tan = tacchino; ...
Vedi anche: Anagrammi per occhi
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: orchi.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: cocchi, nocchi, occhio, rocchi, tocchi.
Parole con "occhi"
Iniziano con "occhi": occhio, occhini, occhino, occhiaia, occhiaie, occhiale, occhiali, occhiata, occhiate, occhiera, occhiere, occhione, occhioni, occhiuta, occhiute, occhiuti, occhiuto, occhiacci, occhialai, occhieggi, occhielli, occhiello, occhietti, occhietto, occhiucci, occhiaccio, occhialaia, occhialaie, occhialaio, occhialini, ...
Finiscono con "occhi": cocchi, nocchi, rocchi, tocchi, adocchi, blocchi, ciocchi, fiocchi, gnocchi, sbocchi, scocchi, stocchi, abbocchi, allocchi, arrocchi, baiocchi, balocchi, barocchi, batocchi, dirocchi, finocchi, ginocchi, imbocchi, malocchi, pidocchi, pinocchi, ranocchi, ritocchi, sblocchi, sciocchi, ...
Contengono "occhi": cocchia, cocchie, cocchio, nocchio, rocchio, adocchia, adocchio, adocchiò, bocchini, bocchino, cocchina, cocchine, cocchini, cocchino, crocchia, crocchio, spocchia, tocchino, adocchiai, adocchino, batocchio, blocchino, brocchina, brocchine, brocchini, brocchino, calocchia, calocchie, canocchia, canocchie, ...
»» Vedi parole che contengono occhi per la lista completa
Parole contenute in "occhi"
chi.
Incastri
Inserito nella parola ce dà CocchiE; in no dà NocchiO; in ada dà ADocchiA; in cra dà CRocchiA; in spa dà SPocchiA; in cala dà CALocchiA; in cale dà CALocchiE; in cane dà CANocchiE; in cera dà CocchiERA; in cere dà CocchiERE; in ceri dà CocchiERI; in fino dà FINocchiO; in fino dà FIocchiNO; in gina dà GINocchiA; in gino dà GINocchiO; in malo dà MALocchiO; in nere dà NocchiERE; in neri dà NocchiERI; in nero dà NocchiERO; in pino dà PINocchiO; ...
Inserendo al suo interno iella si ha OCCHiellaI.
Lucchetti
Usando "occhi" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: beo * = becchi; ciò * = cicchi; lao * = lacchi; pio * = picchi; rio * = ricchi; suo * = succhi; tao * = tacchi; brio * = bricchi; caio * = caicchi; * chiarina = ocarina; * chiarine = ocarine; spio * = spicchi; appio * = appicchi; cacio * = cacicchi; pareo * = parecchi; radio * = radicchi; lavorio * = lavoricchi.
Lucchetti Riflessi
Usando "occhi" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: arco * = archi; asco * = aschi; baco * = bachi; buco * = buchi; caco * = cachi; ceco * = cechi; esco * = eschi; fico * = fichi; fuco * = fuchi; geco * = gechi; huco * = huchi; loco * = lochi; muco * = muchi; orco * = orchi; poco * = pochi; reco * = rechi; roco * = rochi; abaco * = abachi; avoco * = avochi; banco * = banchi; ...
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "occhi" si può ottenere dalle seguenti coppie: ocarina/chiarina, ocarine/chiarine.
Usando "occhi" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: oca * = cacchi.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "occhi" (*) con un'altra parola si può ottenere: fra * = foracchi; * rea = orecchia; * ree = orecchie; * reo = orecchio; * reni = orecchini; * rial = oricalchi; fiera * = fioccherai; fiere * = fioccherei; frano * = foracchino; giano * = gioacchino; * reati = orecchiati; * reato = orecchiato; balera * = baloccherai; balere * = baloccherei; parare * = paraorecchi; scierà * = scioccherai; tarerà * = taroccherai; schiera * = schioccherai; schiere * = schioccherei.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "occhi"
»» Vedi anche la pagina frasi con occhi per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Aveva degli occhi color smeraldo e una pelle di seta.
  • Quella ragazza bionda ha degli occhi celesti meravigliosi.
  • Qualche anno fa ho fotografato a Santorini una ragazza greca dagli incredibili occhi azzurri.
Proverbi
  • Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
Espressioni e Modi di Dire
  • Mangiare con gli occhi
  • Non avere più gli occhi per piangere
  • Non credere ai propri occhi
  • Ha gli occhi di falco
  • Gettar polvere negli occhi
  • Chiudere gli occhi per sempre
  • Luce dei miei occhi
  • Avere gli occhi foderati di prosciutto
  • Avere la nebbia davanti agli occhi
  • Occhi da basilisco
  • Bendare gli occhi a qualcuno
  • Aprire gli occhi
  • Mettere gli occhi addosso
Libri
  • Con gli occhi dell'occidente (Scritto da: Joseph Conrad; Anno 1911)
  • Con gli occhi chiusi (Scritto da: Federigo Tozzi; Anno 1919)
  • Gli occhi del padre (Scritto da: Sergio Ferrero; Anno 1996)
  • La ragazza dagli occhi verdi (Scritto da: Edna O'Brien; Anno 1991)
  • Gli occhi di una donna (Scritto da: Mario Biondi; Anno 1985)
  • La forza degli occhi (Scritto da: Alfonso Gatto; Anno 1954)
Titoli di Film
  • Il texano dagli occhi di ghiaccio (Regia di Clint Eastwood; Anno 1976)
  • Il sole negli occhi (Regia di Antonio Pietrangeli; Anno 1953)
Canzoni
  • Occhi verdi mari calmi (Cantata da: Ron; Anno 1978)
  • Occhi senza lacrime (Cantata da: Pierfilippi e Cocky Mazzetti; Anno 1962)
  • Occhi neri e cielo blu (Cantata da: Aurelio Fierro e Claudio Villa; Anno 1963)
  • Occhi (Cantata da: Zucchero; Anno 2007)
  • Guardami negli occhi (Cantata da: Nada; Anno 1999)
  • Gli occhi miei (Cantata da: Wilma Goich e Dino; Anno 1968)
  • Sole negli occhi (Cantata da: Riccardo Maffoni; Anno 2006)
  • Gli occhi di tua madre (Cantata da: Sandro Giacobbe; Anno 1976)
  • Occhi a mandorla (Cantata da: Rossano e Dori Ghezzi; Anno 1970)
  • Via le mani dagli occhi (Cantata da: Negramaro; Anno 2008)
  • Guardami negli occhi (prego) (Cantata da: Paolo Meneguzzi; Anno 2004)
  • Occhi bianchi e neri (Cantata da: Pio e Mau Cristiani; Anno 1971)
  • L'amore ha i tuoi occhi (Cantata da: Bruno Filippini e Yukari Ito; Anno 1965)
  • Occhi rossi (Cantata da: Orietta Berti; Anno 1974)
  • Lontano dagli occhi (Cantata da: Sergio Endrigo e Mary Hopkin; Anno 1969)
  • Occhi caldi (Cantata da: Gianni Farano; Anno 1969)
  • Indaco dagli occhi del cielo (Cantata da: Zucchero; Anno 2004)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Satollo, Sazio, Saturo, Pieno fino agli occhi - Satollo è colui che ha mangiato quanto basta a saziare in tutto e per tutto la fame. - Chi è Sazio ha mangiato tanto, che il più mangiare gli darebbe noja e disgusto. - Saturo indicherebbe colui che ha pieno lo stomaco in modo da non entrarci nulla di più; ma questa è voce dei chimici, i quali dicono Satura quella sostanza che ne ha incorporata un'altra quanto è possibile; e il popolo significa tal'idea col modo Pieno fino agli occhi, per iperbole. [immagine]
Occhio, Sotto gli occhi, Sugli occhi, Sott’occhio - Sotto gli occhi suol dirsi di cosa che ci sta dinanzi, o ci è posta davanti, perchè la vediamo e la giudichiamo. - Sugli occhi sul dirsi quando altri fa cosa ingiuriosa ad alcuno, e la fa alla sua presenza, fidando nella sua balordaggine, che non se ne accorga. - «Gliele fa sugli occhi, eppure e' la tiene per una casta Susanna.» - [Sott'occhio si dice di cosa che è presentemente veduta con tutto agio da noi. - «Avevo sott'occhio la traduzione del Cesari. - Non avevo il testo sott'occhio e perciò mi sfuggi quell'errore.» G. F.] [immagine]
Occhi, Stelle, Candele - Per similitudine di celia si dicono stelle, dalla forma, quei come piccoli dischi biancastri o giallicci che si veggono sul brodo, formati dalla parte grassa della carne. Le stelle sono prodotte anche dall'olio nelle minestre di magro. - «Brodo pieno di stelle. - Ci si vedon le stelle. - Brodo con troppe stelle.» - Le stelle indicano generalmente un brodo ben fatto, sebbene con carne un po' grassa. Se le stelle son troppe o troppo grosse, prendono il nome di Occhi, e aver gli occhi non è per il brodo un eccellente requisito, sebbene cercato da alcuni che sono più forti in ghiottoneria che in fisiologia. - Candele poi si dice in senso di spregio del grasso che si rappiglia alla superficie del brodo quando si raffredda o è già freddo. - «Leva quelle candele dal brodo prima di metterlo a scaldare.» - «Che credi che io voglia fare l'illuminazione in corpo con tutte queste candele che son sulla minestra?» G. F. [immagine]
Occhio, A chius’occhi, A occhi chiusi - A chius'occhi ha significato morale più che materiale, e significa Senza attenzione, Senza troppo pensarci, come per es.: « Si arrischiò in quell'impresa a chius'occhi. » - Quando si dice A occhi chiusi si accenna lo stato della persona che sta a occhi chiusi, nè piglia senso figurato. - « Cammina a occhi chiusi; e va sempre diritto senza inciampare. » - [A occhi chiusi può usarsi anche nel figurato; A chius'occhi non cade mai nel proprio. G. F.] [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Occhi (Sugli), Agli occhi, Davanti gli occhi, Sotto gli occhi, In presenza, A viso, A faccia - Si ha una cosa davanti agli occhi quando ci sta di prospetto, che, aprendo gli occhi, naturalmente si vede; si ha sotto gli occhi quando per guardarla si ha da ripiegare alquanto la testa e fare che il raggio visuale cada più o meno a piombo: davanti agli occhi sta un muro, un albero, un uomo in piedi; sotto gli occhi, un fanciullo, un libro, un fiore: questo è il senso più materiale. Sotto gli occhi poi sta cosa che sia a portata di quelli, e che non si perda di vista: davanti agli occhi sta sempre un quadro di desolazione veduto una volta che fortemente ci colpì; davanti agli occhi, la morte, la vita avvenire per poco che si consideri la fragilità nostra. Finchè la cosa ci sta davanti agli occhi è in presenza nostra; ma in presenza può essere anco standoci un po' più da canto e non proprio in faccia. Cosa fatta sugli occhi salta agli occhi del più baggeo, perchè farla sugli occhi è non solo insultare, ma deridere insultando; è mettere alla più dura prova la pazienza d'un uomo: eppure v'hanno di persone così accecate, che neppure facendogliela sugli occhi se ne avvedono, o gente sì destra da farla in tal modo senza che altri se ne apponga, o non ne abbia più che un vago sospetto. A viso, a faccia si dicon le cose, e vale, proprio alla persona, e non dietro alle spalle, senza timore nè umano rispetto: il secondo modo è forse un po' più triviale e plebeo. [immagine]
Dirottamente (piangere), A calde lagrime, A caldi occhi, A lagrime di sangue - Piangere dirottamente è versar lagrime in abbondanza; piangere a calde lagrime è piangere per cagione di cocente dolore; il dirottamente già non potrebbe durar molto, perchè nulla di violento è durevole; a calde lagrime può durare più assai, per giorni, per mesi, finchè la cagione del dolore acerbo è instante, o finchè l'azione del tempo non l'abbia attutita. A cald'occhi, dice meno: è fra l'uno e l'altro, secondo me: può essere pianto di un'ora, di due, d'un giorno o due al più; tanto da averne per un certo tempo gli occhi rossi; il primo sarebbe pianto di fanciullo o battuto o non soddisfatto di qualche suo desiderio o capriccio; il secondo quello d'una madre che avesse perduto un figlio diletto; il terzo, bisogna pur dirlo, quello d'un figlio, d'un nipote, d'un fratello in cui la prima impressione della perdita del caro parente può essere forte e sensibile molto, ma molto meno durevole. Piangere a lagrime di sangue è non più piangere veramente, non mandar giù lagrime dagli occhi, ma averne bisogno ancora; è dunque modo iperbolico; ma è l'espressione di profondo dolore, di sentito rincrescimento di colpa commessa, di fallo grave, di delitto cui non si possa por rimedio che colla dimostrazione di dispiacere e rimorso immenso. [immagine]
Occhi (a chius'), Alla cieca, Ciecamente - La prima è espressione di fiducia; la seconda, di poca prudenza; e così la terza: si fa, si crede a chius'occhi ciò che dice o propone persona in cui si ha piena confidenza: alla cieca, si va senza saper dove: ciecamente si crede quando non si vogliono o non si domandano prove: alla cieca si fa ciò che non si conosce a fondo, ma perchè altri dice: fate; o perchè non ci vuole appunto che forza cieca e inintelligente. Compro un libro a chius'occhi quando è di autore conosciuto; non abbraccio però alla cieca tutte le sue opinioni, nè tanto meno credo ciecamente tutte le proposizioni in esso contenute. [immagine]
Occhi (Star con tanto d'), Star a occhi aperti, Aprir gli occhi, Stare all'erta, Badarci, Badarsi - Apre gli occhi chi gli aveva chiusi, sì al proprio che al traslato, e chi dal tenerli chiusi ne ha patito un qualche danno: la trista esperienza lo fa stare a occhi aperti, e se ciò non basta, con tanto d'occhi, tenendoli cioè aperti quanto più può, onde non gli sfugga cosa, circostanza, benchè minima: tale è il progressivo significato e valore di questi tre modi. All'erta sta chi teme un pericolo, nè sa bene da qual parte debba venire, nè quando: sta all'erta la sentinella; all'erta il ladro che i teme i birri; all'erta il negoziante che travede una bancarotta. Badarci è por mente alla cosa che si fa, o a quella che si sta per fare: badateci bene, è come dire, non v'avventurate, maturate, pesate ogni cosa prima di decidere. Badarsi è guardarsi attorno onde non ci colga qualche malanno: badate a voi, significa, pensate a' casi vostri, non vi date fastidio di ciò che non vi s'appartiene. [immagine]
Occhi (a quattr'), A tu per tu, A solo a solo, Da solo a solo - A solo a solo dice semplicemente che la scena, dialogo o altro succede fra due senza che altri vi metta parola; da solo a solo parrebbe voler dire, oltre il senso dell’altro modo, reciprocità, corrispondenza, o intelligenza fra i due: anche in mezzo a numerosa compagnia, se fra due persone v’è intelligenza così fatta s’intendono da solo a solo, o come se a o da solo a solo fossero; e gli altri o non se n’avvedono o non capiscono: non dico già che comunemente abbia questo significato, ma quel da, a, e viceversa, lo fanno conoscere latente in esso. A quattr’occhi, vale senza testimonii; a tu per tu si piglia uno in mezzo alla via; ed è non solo per dirgli cosa in segreto, ma per farlo intendere e non abbia ad anguillare, a ricalcitrare: il tu per tu, è l’aut aut de' Latini; e direi che n’è la versione storpiata, o proprio l’inversione; è modo violento o almeno risoluto di chi vuole che altri in fine dei conti gli faccia ragione. [immagine]
Occhio (aver l'), Por l'occhio addosso, Ficcare, Cacciare gli occhi addosso - Aver l'occhio a una cosa o persona è osservarne l'andamento, spiarne i moti, non perderla di vista; può significare affettuosa sollecitudine: porvi l'occhio addosso indica il principiare di quest'attenzione, ma non ne dice nè la continuità, nè la perseveranza; col verbo cacciare si spiega meglio l'istantaneità dell'atto, la tensione, la fissità quasi impertinente dello sguardo; col verbo ficcare, meglio la curiosità ricercatrice, maliziosa e maligna. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: occasionerò, occasioni, occasioniamo, occasioniate, occasionino, occasionò, occasiono « occhi » occhiacci, occhiaccio, occhiaia, occhiaie, occhialacci, occhialaccio, occhialai
Parole di cinque lettere: obolo « occhi » ocrea
Vocabolario inverso (per trovare le rime): tossicchi, avvocaticchi, viticchi, canticchi, ammonticchi, cavicchi, bevicchi « occhi (ihcco) » paraocchi, scarabocchi, trabocchi, abbocchi, rabbocchi, imbocchi, rimbocchi
Indice parole che: iniziano con O, con OC, iniziano con OCC, finiscono con I

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