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Informazioni utili online sulla parola italiana «orlo», il significato, curiosità, forma del verbo «orlare» sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Orlo

Forma verbale
Orlo è una forma del verbo orlare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di orlare.
Parole Collegate
Nomi Alterati e Derivati
Diminutivi: orletto, orlino. Vezzeggiativi: orluccio.
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Liste a cui appartiene
Parole Monovocaliche [Orgosolo « * » Orlò]
Giochi di Parole
La parola orlo è formata da quattro lettere, due vocali (tutte uguali, è monovocalica) e due consonanti.
Divisione in sillabe: ór-lo. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: orlò.
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: loro (spostamento di una lettera).
Componendo le lettere di orlo con quelle di un'altra parola si ottiene: +bel = bollerò; +bel = bollore; +big = broglio; +tac = clorato; +tic = clorito; +[csi, ics, sci] = clorosi; +cip = colpirò; +doc = cordolo; +tac = crotalo; +dal = dollaro; +bea = elaboro; +sei = isolerò; +[iva, vai, via] = lavorio; +bis = libroso; +[agi, gai, già] = logorai; +dna = lordano; +zen = lorenzo; +tan = notarlo; +bei = oblierò; ...
Vedi anche: Anagrammi per orlo
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: oblò, orbo, orco, orla, orli, orno, orso, orto, orzo, oslo, urlo.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: urla, urli.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: oro.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: porlo.
Parole con "orlo"
Finiscono con "orlo": porlo, tuorlo, deporlo, esporlo, riporlo, mandorlo, preporlo, proporlo.
Contengono "orlo": borlone, borloni, borlotti, borlotto, borlonatura, borlonature.
»» Vedi parole che contengono orlo per la lista completa
Incastri
Inserendo al suo interno bel si ha ORbelLO; con ciò si ha ORcioLO; con nel si ha ORnelLO; con pera si ha OperaRLO; con dinar si ha ORdinarLO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "orlo" si può ottenere dalle seguenti coppie: orango/angolo, orbe/belo, orbo/bolo, orca/calo, orchi/chilo, orco/colo, ordisco/discolo, ordite/ditelo, orge/gelo, ori/ilo, orina/inalo, orma/malo, orme/melo, orni/nilo, orno/nolo, orsa/salo, orsi/silo, orso/solo.
Usando "orlo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: cuor * = culo; fior * = filo; * lobi = orbi; * lobo = orbo; * loca = orca; * loco = orco; * loda = orda; * lode = orde; * lodi = ordì; * loti = orti; * loto = orto; beo * = berlo; dio * = dirlo; * lochi = orchi; tao * = tarlo; zio * = zirlo; * lodino = ordino; * lodiamo = ordiamo; * lodiate = ordiate; salio * = salirlo; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "orlo" si può ottenere dalle seguenti coppie: orbo/oblò, orso/oslo.
Usando "orlo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: boro * = bolo; caro * = calo; cero * = celo; coro * = colo; curo * = culo; doro * = dolo; faro * = falò; marò * = malo; mero * = melo; moro * = molo; muro * = mulo; paro * = palo; pero * = pelo; piro * = pilo; poro * = polo; sarò * = salo; vero * = velo; zero * = zelo; berrò * = berlo; burro * = burlo; ...
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "orlo" si può ottenere dalle seguenti coppie: fior/lofi.
Usando "orlo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: lofi * = fior; * fior = lofi.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "orlo" si può ottenere dalle seguenti coppie: orbi/lobi, orbo/lobo, orca/loca, orchi/lochi, orco/loco, orda/loda, orde/lode, ordì/lodi, ordiamo/lodiamo, ordiate/lodiate, ordino/lodino, orti/loti, orto/loto.
Usando "orlo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: culo * = cuor; filo * = fior; * belo = orbe; * bolo = orbo; * calo = orca; * colo = orco; * gelo = orge; * malo = orma; * melo = orme; * nilo = orni; * nolo = orno; * salo = orsa; * silo = orsi; * solo = orso; * chilo = orchi; * inalo = orina; * angolo = orango; * ditelo = ordite; * ateo = orlate; * avio = orlavi; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "orlo" (*) con un'altra parola si può ottenere: dna * = donarlo; gel * = gorello; cuce * = cuocerlo; * arno = orlarono; * atre = orlatore; * atri = orlatori; calai * = corallaio; consce * = conoscerlo.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "orlo"
»» Vedi anche la pagina frasi con orlo per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Per realizzare un perfetto orlo ai pantaloni servono una buona manualità e precisione.
  • Andando a fare fotografie in montagna, mi è caduto il paraluce sull'orlo di un burrone. Il desiderio spericolato di recuperarlo è stato forte.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Lembo, Falda, Orlo - Lembo è la parte estrema del vestimento da piedi; e si piglia anche figuratamente per parte estrema di una regione. - Falda è cosa che pende, e si distende da un'altra, o naturalmente, come le falde di un monte, e le falde muscolari o aponeurotiche del corpo aimale; oppure vi è per ornamento, o per consuetudine, come le falde della giubba, del cappello o d'altro. - Orlo è ordinariamente estremità di abiti, di panni o d'altro, ma rilevata, rimboccata e cucita. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Orlo, Margine - « Il margine d'un foglio non si direbbe orlo. Il margine di un ruscello all'estremità ultima è orlo. Nè sarebbe improprio dire: l'orlo del margine ». Romani. [immagine]
Lembo, Orlo, Bordo, Fimbria, Falda, Pistagna, Tesa, Golino, Solino - «Lembo, la parte estrema del vestimento dappiedi. Orlo, l’estremità qualunque di panno cucito. S’usano ambedue nel traslato: ma lembo indica estremità più lata che orlo. Orlo significa, d’ordinario, estremità rilevata, rimboccata. Bordo, la parte estrema del vascello che dai fianchi sta fuor dell’acqua. Usato per estremità in genere è gallicismo. Fimbria è parola d’erudizione: ed era orlo con incisioni e frastagli o ricami. Falda è più che gli altri: parlando di giubba, vale quella parte che dalle anche scende fin presso la gamba; parlando di cappello, è l’ala di quello, che più comunemente dicesi tesa. E falda può dirsi qualunque parte del vestito sia soprammessa all’estremità, e ricucitavi. Pistagna, l’estremità dell’abito dalla parte di sopra, sorgente in collare». Romani.

«Orlo, parlando di panni cuciti, è propriamente non l’estremità, ma quel rimbocco o piega fatta all’estremità e poi cucita, perchè il panno tagliato non si sfili. Orlo chiamano ancora in certi luoghi della Toscana la parte della camicia che fascia il collo, e che altri chiamano golino, e men toscanamente solino». Lambruschini.

L’orlo di un vaso è l'estremità superiore tutt’intorno, ritondata per lo più, onde non riesca scabra o tagliente: il lembo del mantello, del ferraiuolo è così ampio che può ricoprire da sè una persona o quasi: la carità fa che si metta un lembo sopra le piaghe e i vizii del prossimo e così si ricoprano. A bordo, essere, andare e simili, detto assolutamente, vale sul, nel bastimento. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Orlo - S. m. Lembo di tela, panno ecc. rivoltato in tondo sopra sè, poi cucito a soppunto per impedire alla tela, al panno, ecc. lo sfilacciare. Lat. Ora, quasi Orula: scandin. Hurle, Lembo, Fascia. Annot. Vang. 1. 52. (C) Fanno molto grandi gli orli delle lor gonnelle. Fr. Giord. S. Pred. 27. Portavano altresì le grandi fimbrie, cioè gli orli alle toniche a modo…

[G.M.] Orlo sfilato; quando si levano dal drappo alcuni fili, e l'orlo viene come a traforo. Onde anco si dice, Orlo a giorno. – Orlo a impuntura; Orlo a sopraggitto; Orlo a punta a strega; segnatamente alla roba di lana, perchè non sfili, giacchè il punto a strega forma come una incrociatura.

2. Qualsivoglia estremità generalmente. Bocc. Nov. 4. g. 2. (C) Tenendo forte con ambedue le mani gli orli della cassa. Dant. Inf. 17. Così la fiera pessima si stava Sull'orlo, che di pietra il sabbion serra. E 32. Che se Tabernicch Vi fosse su caduto o Pietrapana, Non avria pur dall'orlo fatto cricch. [Cont.] Gugl. Nat. fiumi, I. 37. Si vorrebbe aver riguardo all'effetto de' soffregamenti dell'acqua cogli orli delle aperture, per le quali si facesse uscire. Gal. B. Arch. Vitr. Comm. III. 3. Non fa menzione dell'orlo, o sia contorno, che si deve lasciar sollevato all'estremità delle medesime (Volute), e che va proporzionatamente assottigliandosi fino all'occhio. Serlio, Arch. I. 9. v. Colonne che nella parte di sotto, ne l'estremo, son rotte in qualche parte; e questo è avvenuto che, nel metterle in opera, le sue basi o che non erano ben spianate a squadro e ben congiunte con esse basi, o veramente che mettendole sopra le basi e non le ponendo a piombo al primo, ma caricando più da un lato che da l'altro, quella parte più oppressa dal peso s'è risentita e nell'orlo suo s'è rotta. [Camp.] D.2. 4. Poichè noi fummo in su l'orlo supremo Dell'alta ripa… Sagg. nat. esp. 84. Perchè il gran peso dell'argento, che dee reggere, non facesse spiccar l'orlo, dove la legatura s'attiene. E appresso: La bocca DE, fatta a misura di ricevere una mano, abbia in giro un orlo, o risalto di vetro. Tass. Ger. 1. 3. Così all'egro fanciul porgiamo aspersi Di soave licor gli orli del vaso.

[Cont.] Ne' strumenti di precisione. Lembo. Danti, Astrol. 28. L'orlo, che circonda la faccia, si chiama lembo o fascia, diviso in 360 gradi secondo la divisione di tutti i cerchi del cielo: ed in questa fascia, o lembo, sono distinte le 24 ore del giorno naturale.

5. E fig. Tac. Dav. ann. 4. 74. (C) Il Senato non si curava, che l'orlo dell'imperio patisse vergogna. Così, non si direbbe.

4. Trasl. Fine, Termine di checchessia. Dant. Purg. 11 (M.) Ed io: se quello spirito, che attende, Pria che si penta, l'orlo della vita…

[Val.] Toccar l'orlo. Veder la fine di una cosa, Pervenire alla fine ecc. † Chiabr. Lett. 98. Questo ostinatissimo verno m'assedia: tuttavolta toccheremo l'orlo.

[T.] Orlo del vestito da donna, Pedana, Rimbocco. Fare l'orlo. – Imbastire un orlo. – Conservare gli orli. – Consumato negli orli. Fimbria, è parola d'erudizione; ed era orlo con incisioni e frastagli o ricami. Vang. Lo pregavano di poter toccare pur l'orlo del suo vestimento.

II. Altre estremità. T. Cocch. Lez. Anat. 24. Sull'orlo di quest'osseo catino che fa il fondo del ventre, sono attaccati quei suoli di larghi muscoli e sottili che richiudono per davanti e dai lati… tutto il moto dell'addome. – Orli delle vie. – Sull'orlo del fosso.

III. Fig. T. Dal pr. dell'empiere di liquore un vaso fino all'orlo. Bern. Rim. 1. 12. Io ti voglio empier fino all'orlo il vaso Dell'intelletto, anzi colmar lo staio.

IV. Trasl. T. All'orlo del sepolcro. – Sull'orlo del precipizio, dell'abisso. [Cors.] † Pallav. Stor. Conc. 5. 81. Fu in molti scrutinii sull'orlo del pontificato.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: orli, orliamo, orliate, orlicci, orliccio, orlini, orlino « orlo » orlucci, orluccio, orma, ormai, orme, ormeggerà, ormeggerai
Parole di quattro lettere: orli « orlo » orma
Vocabolario inverso (per trovare le rime): costruirlo, ricostruirlo, restituirlo, sostituirlo, servirlo, zirlò, zirlo « orlo (olro) » mandorlo, porlo, deporlo, preporlo, riporlo, proporlo, esporlo
Indice parole che: iniziano con O, con OR, iniziano con ORL, finiscono con O

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