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Informazioni utili online sulla parola italiana «parentado», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Parentado

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La parola parentado è formata da nove lettere, quattro vocali e cinque consonanti.
Divisione in sillabe: pa-ren-tà-do. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: perdonata, ponderata.
parentado si può ottenere combinando le lettere di (tra parentesi quadre le parole con anagrammi): top + [andare]; pro + andate; tre + padano; pet + [adorna]; per + [andato]; [erto] + panda; [peto] + [andar]; [open] + tarda; [pento] + [arda]; [perno] + data; pronte + ada; don + [aperta]; ode + tarpan; [perdo] + [anta]; onde + [parta]; [tendo] + [apra]; [dreno] + tapa; pendo + [atra]; tap + [adorne]; rap + [denota]; tao + prenda; [opta] + [darne]; [apro] + [dante]; tan + dopare; rna + [adepto]; [nato] + [padre]; prona + [date]; [patron] + dea; [eta] + pardon; paté + [andrò]; [apre] + tonda; ...
Componendo le lettere di parentado con quelle di un'altra parola si ottiene: +[dio, odi] = adoperandoti; +[ciò, coi] = decapitarono; +sol = estrapolando; +gap = propagandate; +[eri, ire, rei] = riadoperante; +rii = riadoperanti; +[ceni, cine] = decapiteranno; +issa = endoparassita; +issi = endoparassiti; +oggi = padroneggiato; +bari = portabandiera; +[lisp, slip] = postprandiale; +[rive, veri] = preordinavate; +[rive, veri] = riperdonavate; +[lezzi, lizze] = depolarizzante; +[emici, micie] = drepanocitemia; +umici = idropneumatica; +seggi = padroneggiaste; +[matte, metta] = preadattamento; +[mesci, scemi] = rapsodicamente; +mirra = riparametrando; ...
Vedi anche: Anagrammi per parentado
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: parendo, pareo, parta, parto, para, paro, prendo, pento, pena, pendo, peno, peto, arena, areno, area, arno, arto, ardo, aedo, anta, andò, rena, rendo, rado.
Parole contenute in "parentado"
par, pare. Contenute all'inverso: era, oda, rap, nera.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "parentado" si può ottenere dalle seguenti coppie: parentale/ledo, parentali/lido.
Usando "parentado" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * domi = parentami.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "parentado" si può ottenere dalle seguenti coppie: parentami/domi.
Usando "parentado" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * ledo = parentale; * lido = parentali.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "parentado"
»» Vedi anche la pagina frasi con parentado per una lista di esempi.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Famiglia, Casa, Stirpe, Lignaggio, Linea, Schiatta, Progenie, Prosapia, Generazione, Razza, Seme, Casato, Casata, Parentado, Estrazione - La famiglia abbraccia proprio i parenti ristretti, come padre, madre, figli, nipoti ecc., e meglio se vivono assieme; la casa comprende anche i parenti più lontani, consanguinei, agnati che portano lo stesso cognome. La casa poi comprende non solo le persone, ma anco le cose, i beni; e dicesi sovente: ciò conviene o non conviene per il bene e l'onore della casa. Casa sembra più nobile: casa regnante, casa principesca: anco il povero ed onesto artigiano e l'agricoltore hanno essi pure una famiglia in seno alla quale godono forse maggiori contentezze e più dolci momenti che non il gran signore in mezzo alla sua casa: dicesi pertanto famiglia patriarcale, famiglia gentilizia, il che fa vedere che anche questa voce non manca di dignità, di decoro. Casa commerciale ha tutt'altro senso, e tutti sanno quale; il nome di una casa di commercio si chiama la sua ditta o ragione commerciale. Stirpe non indica soltanto un'origine nobile, ma eziandio antica e grande per qualche illustre fatto degli avi.

«Stirpe indica la propria origine; lignaggio una serie di figli e di nipoti. Stirpe suppone un ceppo comune; lignaggio, comune discendenza; famiglia, parentela vicina e convivenza per lo più; casa, comuni titoli. Stirpe risveglia l'idea dell'autore, del fondatore; lignaggio, dei figli; famiglia, del capo e dei membri; casa, dell'antichità, dell'uffizio e del lustro avito. La stirpe degli Eraclidi ha per ceppo Ercole; dei Capetingi, il Capeto. Lignaggio nobile; famiglia onorata; casa d'Austria, di Lorena». A.

«Casato è il cognome della famiglia. Casata è come chi dicesse tutta quanta la parentela, l'unione e dirò meglio la somma di tutti gli individui che portano lo stesso cognome e derivanti dallo stesso stipite: è poco anzi pochissimo usato però, e si dirà bene: tutto il casato, come parola più viva e più intesa. Linea è una discendenza diretta, di padre in figlio: da un ceppo, da uno stipite si partono molte linee, e fra queste quale più presto, quale più tardi s'estingue; quale più rigogliosa sempre germoglia e promette nuovi rami. Schiatta è meno nobile di stirpe, il suono solo della voce lo dice chiaro: di un figlio degenere si dice talvolta: pare sortito di più bassa, d'ignobile schiatta; o semplicemente, d'altra schiatta; altra, in tono di disprezzo, per dire assolutamente meno buona: nobile, illustre schiatta, potrà dirsi forse, si sarà già detto; ma a me pare che le due parole poco si convengano.

Progenie ha senso più augusto di stirpe, e comprende gli ascendenti più prossimi. E si noti che lignaggio riguarda propriamente gli ascendenti; stirpe, schiatta, progenie, e gli ascendenti e i discendenti. Della prima origine d'una famiglia, ben si direbbe la stirpe; non la progenie o la schiatta. Non tutte le famiglie hanno lignaggio; ma tutte hanno progenie, e fan delle schiatte. Prosapia differisce da stirpe, perché non si usa se non che in senso di certa dignità. Non si direbbe: lignaggio reale, come si dice: reale prosapia, perché lignaggio è linea intera degli ascendenti, i quali tutti potevano non essere re. Ma perché uno si possa dire di reale prosapia, basta che in quella casa vi fossero più re, ed anche un solo dal quale costui direttamente discenda». Romani.

Una generazione comprende tutti gli uomini viventi quando siano press' a poco coetanei; essa abbraccia tutte le famiglie, tutti i casati, tutte le stirpi, e tutte le razze: si rimonta alla prima, seconda, terza generazione ecc. risalendo al padre, all'avo, al bisavolo; si discende, venendo dal padre al figlio, al pronipote. Razza, meglio delle bestie che dell'uomo; di questo si dice talora per ispregio. Razza però, anche parlando dell'uomo, è appropriato quando si considera soltanto come animale, e l'influenza che il clima e le altre cause fisiche e naturali hanno sullo sviluppo del suo corpo; e giacchè si vede che sotto diverse latitudini del globo queste cause lo modificano e lo cambiano totalmente nel colore, e molto anche nella statura, e conformazione della cera e del corpo; così si sono distinte molte razze d'uomini, come vi sono varie razze di cavalli, di cani ecc. sotto i diversi climi: così negli uomini si distinguono la razza giapetica o caucasea, la razza africana, la malese, l'esquimala e via via. Il genere contiene tutte le razze, e tutte le specie d'ambi i sessi; il genere umano abbraccia l'intera umanità. Seme per prosapia, progenie è voce poetica oggidì: seme di eroi. Parentado è ciò che casato, ma è voce più umile; questa lascierei ai borghesi, casato ai nobili, o chi a nobiltà s'accosta e ne ha già il sussiego e l'alto e grave incesso. Estrazione, parola d'uso che vale a significare origine, provenienza; è parola dimessa per sé; ma si usa ordinariamente per denotare persona che per virtù propria o di favorevoli circostanze si trasse, si sollevò dal basso in cui era nata, dicendosi: è di bassa estrazione, ma ha fatto fortuna, ha guadagnato titoli, meritato onori; si distinse, è persona distinta. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Parentado - e PARENTATO. S. m. Congiunzione per consanguinità, o per affinità. Parentalitas, b. lat., Parentatus in altro senso, ved. De Vit. – Più com. in tutta It. Parentado. Bocc. Introd. (C) Nella venerabile chiesa di Santa Maria Novella… si ritrovarono sette giovani donne, tutte l'una all'altra o per amistà, o per vicinanza, o per parentado congiunte. E nov. 5. g. 2. Ma se pur son così fatti i parentadi di Cicilia, che in sì picciol termine si dimentichino, rendimi almeno i panni miei. Cron. Vell. 10. Essendo a noi congiunto d'amore, parentado, e vicinanza. Boez. Varch. 2. 3. E quello, che più che altro, ne' parentadi si debbe stimare, cominciasti ad essere loro prima caro, che parente. Ciriff. Calv. 1. 105. E mostra averlo sommamente a grado…, E quasi lo tentò di parentado. [Camp.] Ces. Com. Del numero di essi ogni cosa li Remi intendere affirmarono, perchè di propinquitadi e di parentadi con quelli congiunti (quod propinquitatibus, affinitatibusque conjuncti). [Laz] Tac. Dav. Ann. 11. 1. E per le provincie corre fama ch'ei (Valerio Asiatico) vada a sollevar gli eserciti di Germania; che, come nato in Vienna e potente per molti e gran parentadi, gli saria facile.

2. Stirpe, Legnaggio. Bocc. Nov. 5. g. 2. (C) La giovane pienamente informata, e del parentado di lui, e de' nomi… Bib. Volg. Esod. 6. (Man.) Questi sono li parentadi di Levi per le figlie sue. [Laz.] Coll. SS. PP. 8. 21. La cui schiatta (di Set) seguitando la giustizia del padre, sempre stette divisa dalla compagnia e dal congiungimento di quello parentado, che discendeva dal maladetto Cain. E appresso: Quella generazione che discendeva della schiatta di Set giusto, mischiata insieme colla sua linea e parentado, continovamente durò per lunga età nella santità del padre e del bisavolo.

3. Per Matrimonio, Nozze; onde Conchiudere, e sim. parentado, vale Conchiuder e sim. matrimonio. Din. Comp. 1. 18. (M.) Contro la volontà degli altri conchiuse il parentado. [Laz.] Tac. Dav. Ann. 12. 4. Sillano… per editto di Vitellio si trovo casso del senato… e insieme Claudio gli disdisse il parentado (il matrimonio con Ottavia): fu fatto renunziare la pretoría, e la finì Eprio Marcello. [Val.] Leggend. Tobia. 26. Ti facessi incontro per amore del grande parentado, che egli have fatto.

4. Far parentado, Divenir parente, contraendo matrimonio. (C) Bocc. Nov. 6. g. 2. Avendo già Currado a' suoi amici significato con gran piacer di tutti il nuovo parentado fatto da lui. E nov. 4. g. 5. Aspettando essi di far di lei un gran parentado. Cecch. Mogl. 1. 2. E tenterà Vostro padre per fare il parentado. Car. Lett. ined. 3. 184. (M.) Alli giorni passati trovandomi in Parma, e ragionando col card. Farnese mio fratello de' parentati, che vi si potrebbero fare fra gli amici nostri, cademmo ne' figliuoli di V. S.

Far parentado in senso equivoco. Bocc. Nov. 7. g. 2. (C)

5. Far un parentado con alcuno, fig. vale Affratellarsi con alcuno. Non com. Vettor. Franc. Viag. 257. sul fine. (Gh.) E io avevo fatto un parentado con quel becchino tedesco, in modo che pensavo…

6. Rompere il parentado, vale Far che non si conchiuda il matrimonio, Guastarlo. Ambr. Cof. 5. 8. (C) Vuol rompere il parentado a sua posta.

7. [Camp.] Rinunciare il parentado, per Rinunciare ad ogni diritto di famiglia. Non com. S. Gir. Pist. 4. Rubr. Come l'induce a rinunziare il mondo e il suo parentado.

8. Parentado, è anche termine collettivo, che abbraccia tutti i parenti di alcuno. Coll. SS. Pad. 3. 4. 32. (M.) E degli affetti di tutto 'l parentado, e della casa del padre suo. Salvin. Annot. Buon. Fier. 522. (Man.) Aver loggia da quella famiglia denominata… era segno di gran parentado, e di molte amicizie e aderenze.

[Laz.] E fig. Coll. SS. PP. 3. 6. Esci del parentado tuo… cioè della conversazione e dei costumi e dei vizii di prima. E appresso: Di casa del parentado tuo… cioè a dire d'ogni memoria di questo mondo, che aviamo per sguardamento di occhi.E 5. 10. Tristizia e accidia sono legati insieme d'uno cotale parentado, o vogliam dire che sono sì incatetenati, che 'l soperchio del primo diventa principio del seguente. [G.M.] Segner. Crist. Instr. 1. 22. 9. Mentre dunque ella (l'ira dell'offeso)… si stende al suo parentado, benchè innocente, segno è che quella che vi par ira, è vero odio.

9. In parentado posto avverb. vale Fra' parenti. Buon. Fier. Intr. 2. 7. (C) Ch'accettano ogni cosa In parentado, e per le vicinanze.

10. Fino, Insino, e sim, in terzo parentado, maniera avverbiale, che vale Sommamente, che non si può andar più in là. Non com. Lasc. Niccod. 22. (Man.) Insino in terzo parentado è un modo di favellare come dire le Colonne d'Ercole che non par che si possa andar più là. E Rim. burl. 3. 309. Qui vorrei, io, Febo, esserti a grado, Acciò mi dessi forza per potere Lodarlo fino in terzo parentado. – Ora si direbbe: Fino alla terza generazione.

[T.] Vincolo di parentela. [Cors.] Car. Rett. Arist. 2. 6. Simili chiamo coloro che sono d'una nazione, d'una città, d'una età, d'un parentato. T. Gio. Cell. Maestruzz. volg. 1. 77. Tre spezie di parentado legale nascono dell'adozione. Cavalc. Esp. Simb. 2. 21. Il Signore sia giusto in distribuire giustamente gli onori e gli uffizii secondo li meriti, e non per rispetto di parentado e di pecunia, o per qualunque altra accezione di persone.

II. Del matrimonio che crea nuove parentele. [Cors.] Lasc. Cen. 2. nov. 3. Gli parve bene di tentare e vedere se ella volesse esser sua sposa, e segretamente fare il parentado. T. Alam. L. nov. Fu detto che cosa sarebbe molto convenevole che quelle antiche armi, che si erano con nuova pace addormentate, si dovessino con nuovo parentado ancidere in eterno. Prov. Tosc. 101. Il parentado dev' esser pari. (Stringere parentela con gente di non disuguale candizione.)

III. I parenti tutti insieme. T. Non c'è nel suo parentado che l'ami più di quel che l'ami io. Segnatam. i parenti e della moglie e del marito. La donna, lasciando il suo parentado, non deve però staccarne il suo cuore. [Cors.] S. Bern. Medit. cap. 17. Il demonio in tutte le cose ha posti laccioli e rete, e non solamente rete, ma anche vischio… Il vischio si è l'amore delle possessioni, l'affetto del parentado… Tass. Dial. 2. 99. Sono incerto s'ella (la nobiltà) sia, e s'ella pur è, s'ella sia un bene che si dilati nel parentado. T. Egli fa disonore al parentado. Prov. Tosc. 176. Il villano nobilitato non conosce suo parentato. E 124. Chi non ha poveri o matti nel parentato, è nato o di lampo o di tuono.

IV. Agg. com. ai sensi not. T. Di nobile parentado. – Gran parentado, Parenti potenti di ricchezza o d'altro. Anche numerosi, e però gravi. Salvin. Annot. Fier. 522. Era segno in Firenze di nobiltà aver loggia di quella famiglia denominata, poichè era segno di gran parentado e di molte amicizie e aderenze.

V. Fig. [Pol.] S. Bern. Op. Penit. p. 1. Queste tre (virtù) hanno tanto parentado insieme, che non pare che si possa aver l'una senza l'altra. T. Dep. Decam. Parentado delle voci. – In questo senso meglio Parentela.
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Parole in ordine alfabetico: parenchimatico, parenchimatosa, parenchimatose, parenchimatosi, parenchimatoso, parenchimi, parendo « parentado » parentale, parentali, parentame, parentami, parente, parentela, parentele
Parole di nove lettere: pareggino « parentado » parentale
Vocabolario inverso (per trovare le rime): dirado, eldorado, corrado, estradò, estrado, instradò, instrado « parentado (odatnerap) » contado, viscontado, guado, guadò, persuado, dissuado, vado
Indice parole che: iniziano con P, con PA, iniziano con PAR, finiscono con O

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