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Informazioni utili online sulla parola italiana «passata», il significato, curiosità, forma dell'aggettivo «passato», sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Passata

Forma di un Aggettivo
"passata" è il femminile singolare dell'aggettivo qualificativo passato.
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Liste a cui appartiene
Parole Monovocaliche [Passarla « * » Passava]
Giochi di Parole
La parola passata è formata da sette lettere, tre vocali (tutte uguali, è monovocalica) e quattro consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: ss. Lettera maggiormente presente: a (tre).
È una parola bifronte senza capo né coda, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (tassa).
Divisione in sillabe: pas-sà-ta. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
passata si può ottenere combinando le lettere di: sta + asap; spa + asta.
Componendo le lettere di passata con quelle di un'altra parola si ottiene: +pil = appaltassi; +pie = appassiate; +aro = assaporata; +[ero, ore, reo] = assaporate; +[ori, rio] = assaporati; +oro = assaporato; +[ere, ree] = esasperata; +tre = trapassate; +tir = trapassati; +pive = appassivate; +nero = assaporante; +[noir, orni] = assaporanti; +[eros, orse, reso, ...] = assaporaste; +[orsi, riso, rosi] = assaporasti; +eroi = assaporiate; +[ceni, cine] = capitanasse; +[celi, cile, elci] = cataplessia; +erri = parassitare; +[rive, veri] = ripassavate; +[erti, irte, iter, ...] = separatista; ...
Vedi anche: Anagrammi per passata
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cassata, gassata, passate, passati, passato, passava, passita, sassata, tassata.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: cassate, cassati, cassato, gassate, gassati, gassato, sassate, tassate, tassati, tassato.
Con il cambio di doppia si ha: pappata.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: pasta, asta.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si può avere: matassa.
Parole con "passata"
Finiscono con "passata": bypassata, ripassata, compassata, sorpassata, trapassata, oltrepassata.
Parole contenute in "passata"
pass, passa. Contenute all'inverso: tassa.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "passata" si può ottenere dalle seguenti coppie: pace/cessata, paga/gassata, pale/lessata, parità/ritassata, pasca/scassata, pasqua/squassata, pavé/vessata, pasca/casata, pasto/tosata, passai/aiata, passar/arata, passare/areata, passacaglia/cagliata, passacavi/cavità, passafini/finita, passano/nota, passavi/vita, passavo/vota.
Usando "passata" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: sorpassa * = sorta; lupa * = lussata; * tare = passare; tapa * = tassata; * tante = passante; * tanti = passanti; * tarli = passarli; * tarlo = passarlo; * tarsi = passarsi; * tasse = passasse; * tassi = passassi; * tasti = passasti; chip * = chiassata; * aura = passatura; * aure = passature; * tasserò = passassero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "passata" si può ottenere dalle seguenti coppie: passera/areata, passano/onta, passare/erta.
Usando "passata" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * atassia = paia; * atre = passare; * attore = passatore; * attori = passatori; * attrice = passatrice; * attrici = passatrici.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "passata" si può ottenere dalle seguenti coppie: ripassa/tari.
Usando "passata" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: tari * = ripassa.
Lucchetti Alterni
Usando "passata" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: lussata * = lupa; * cessata = pace; * lessata = pale; passar * = arata; * casata = pasca; * tosata = pasto; * nota = passano; * areata = passare; * vita = passavi; * vota = passavo; rita * = ripassa; pasca * = scassata; sorta * = sorpassa; * cavità = passacavi; * finita = passafini; * urea = passature; pasqua * = squassata; * empia = passatempi.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "passata" (*) con un'altra parola si può ottenere: * paté = passapatate.
Frasi con "passata"
»» Vedi anche la pagina frasi con passata per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando ti ho incontrata l'ultima volta!
  • L'autovettura è passata velocemente nella via rischiando l'incidente con una bicicletta.
  • La passata di pomodoro si può considerare la regina delle conserve.
Proverbi
  • Passata la festa, gabbato lo santo.
  • Acqua passata non macina più.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Passaggio, Passata, Passatella, Passo - Passaggio è l'andare da un luogo in un altro, generalmente di più persone che vadano anche alla sfilata o in più giorni; e anticamente Passaggio si disse per le Crociate. - La passata suppone tempo breve, e si trasporta agevolmente al figurato. - «Il tale ha fatto una gran passata negli studii.» - La voce Passatella indica l'atto del passare momentaneo e quasi in fretta: «Domattina darò una passatella da casa tua.» Ma è del linguaggio familiare. - Passo si dice del passare a tempi determinati, e specialmente di uccelli, che però si dicono Uccelli di passo. Per es.: «E' cominciato il passo dei tordi,» che per giuoco si applica anche a persone: «E' cominciato il passo dei pellegrini.» [immagine]
Fatto, Fatto Pasqua, Dopo Pasqua, Passata la Pasqua - Quando si usa la voce Fatto a modo di avverbio di tempo, si accenna il tempo che succede al giorno nominato, e indica tempo immediato. - Fatto Pasqua, per esempio, si intende generalmente per il giorno appresso. - Dopo Pasqua si allarga un poco più, e può intendersi qualche giorno appresso. - Passata la Pasqua, si allarga più ancora, e può anche intendersi una o più settimane dopo. Questo dico per la stretta proprietà; ma l'uso confonde spesso tutte e tre queste maniere di dire. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Passo, Passaggio, Passata, Transito - Passo ha molti significati: dare il passo, lasciare, permettere di passare; cedere il passo, per rispetto o altra convenienza; fare un buon passo, un passo falso: poi il passo delle Termopili, luogo da passare; passo d'armi, specie di torneo; passo di scuola; un passo, andar di passo; bel passo di musica e simili. Passaggio l'atto del passare; il passaggio delle truppe; la vita è un passaggio: colla parola passaggio si fa ordinariamente il modo avverbiale, di passaggio. Passata è passaggio anche lui ma suona come cosa già succeduta: la passata de' Francesi, de' Tedeschi lasciò dietro di sé meschine reliquie. Dar passata a una cosa è lasciarla correre per quanto vale e non la pesare tanto pel minuto; è dar la tara a chi l'ha fatta. Transito si dice per lo più del passare che fanno le mercanzie da uno Stato all'altro traversandone un intermedio; in questo ultimo stato passano di transito: transito il passo che sta fra la vita e la morte, il transito di S. Giuseppe è celebrato dalla Chiesa. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Passata - S. f. Il passare. Passaggio, Transito. Dep. Decam. 99. (C) Noi crediamo che sia qui, la finita, come la tornata, l'andata, la passata. Guicc. Stor. La passata sua in Italia fu con pochissimo numero di genti. E altrove: Nel tempo che più temevano della passata dei Francesi. Ambr. Furt. 1. 1. Ci venne addosso la passata di Borbone, di che ne seguì il sacco di questa città. Guicc. Stor. 18. 89. (M.) Ma incominciarono poi a riscaldare le cose di Lombardia per la passata di Lautrech.

[Cont.] Acqua vite di prima, di seconda passata. Quella che passò una volta, due, per lambicco. Neri, Art. vetr. VII. 119. Piglia acqua vite di prima passata, e in un fiasco di essa metti libre una di allume di rocca bene polverizzato, che vi si disfaccia tutto.

2. Far le passate dinanzi a un luogo, vale Passarvi spesso innanzi. Bocc. Nov. 10. g. 8. (M.) Incominciò a far le passate dinanzi alla casa di costei. Razz. Gostanz. 2. 3. (Man.) Ogni terzo dì… o con la balestra, o con l'archibuso in spalla a quel suo ragazzo, fa le passate.

3. T. Di dove l'anim. passa. – Trovare la passata della lepre. [G.M.] Cane che guattisce la passata; che abbaja; in un certo particolar modo, quando sente la passata della lepre.

4. Dar passata, fig. Varch. Ercol. 87. (C) Dar cartaccia, metafora presa da' giucatori, è passarsi leggiermente d'alcuna cosa, e non rispondere a chi ti domanda, o rispondere meno che non si conviene a chi t'ha o punto, o dimandato d'alcuna cosa: il che si dice ancora Dar passata, o Dare una stagnata. Segn. Stor. 1. 4. Rimutatisi di parere…, non vollero farlo, e dettono, come si dice, passata.

Dar passata, fig. T. Prov. Tosc. 56. Qualche volta si vuol dar passata (di fallo, non lo gastigare, lasciar correre).

[Cont.] Sass. F. Lett. 32. Voi vorreste mostrare che l'amico, per cui ella debba servire, si muove a questa azione fare, mosso e sforzato da chi può, e che per se stesso egli darebbe passata, anzi cartaccia.

[G.M.] Più com. Dare una passata. Uno entra in un discorso che all'altro non piace; e questo risponde: Diamogli una passata; come dire: Passiamoci di questo discorso; Lasciamolo stare.

5. T. Dare una passata a uno scritto, a un libro, scorrerlo la prima volta, o riscorrerlo dopo letto. Vale Passarci di fretta o leggermente senza fermarvisi.

6. (Mus.) [Ross.] Breve serie di Accordi che s'intromette fra due pezzi, o fra due parti di un medesimo pezzo, per passare con naturalezza e con grazia del tuono che si abbandona, a quello in cui si entra.

7. Far passata, vale Non ne far altro. Gall. Op. lett. 6. 295. (Man.) Ormai mi converrà far passata, essendo scorso tanto avanti col tempo.

8. † Far passata, vale anche informare, Fare assapere. Stor. Semif. 20. (M.) Presono partito fargli oste sopra: di che fattone con lo conte Alberto passata, fu per esso risposto,…

9. Far passata, negli onori, nelle lettere, o sim., vale Farvi profitto, e in esse venire innanzi. Vit. Pitt. 70. (M.) L'ultime parole mi fanno ricordare de' famosi cartoni di Michelagnolo, i quali furono per un pezzo la scuola e il cimento di chiunque desiderava di far passata nell'arte. Gal. Op. lett. 5. 325. (Man.) Non ho dubbio alcuno che egli nelle altre (facoltà) assai più facile di questa, non sia per far passate mirabili. [Val.] Fag. Rim. 6. 83. S'egli ti porta all'Acheronteo lido, Che passata vuoi far? perchè tu sei Un musino da diavoli squisito. [G.M.] E Commed. E' vuol far passata. Fr. Parvenir (ass.).

T. Di giovane che promette avanzamento negli studii, e quindi negli uffizii della vita, Fare una buona passata. Di chi nella via degli uffizii civ. avanza bene, Ha fatto una buona passata.

10. † Fare una, due o più passate, si dice del Non avere per una, due, o più mesi le femmine le loro purghe. Lib. cur malatt. (C) Alla prima passata di mestrui, che fae la femmina, non si dee subito creder gravida, ma si attenda con riguardo la seconda passata.

11. T. Di passata, del dir cosa a proposito d'altra, e poi ripigliando il primo discorso. Dirò di passata. – Vi accennò di passata. = Car. Apol. 168. (M.) Avanti ch'entri nella Replica, dirò così di passata, che io mi vorrei trovare…

12. [Fanf.] A tutta passata. Affattoaffatto. Opuscol. ined. o rari (pag. 38.) Borghini. Quando pure non siamo stati a tutta passata risoluti di qualche luogo, più presto abbiamo lasciati come ne' migliori testi si truovano, che volergli di nostro capriccio accomodargli come ci sarebbe paruto ch'e' dovessino stare. Non usit.

A tutta passata, vale anche Continuamente. Magal. Lett. scient., lett. 18. p. 317. (Gh.) Della quale (polvere di foglie di fior d'arancio) secondo che io pigliava a tutta passata per tabacco,… Non com.

E A tutta passata, per A tutta possa, A tutto potere. Magal. Lett. Ateis. 2. 289. (Gh.) Io ne conobbi uno,… il quale facendo l'ateo a tutta passata, non si vergognò di… Non com.

13. † Passata per Intermissione. Cessazione da un lavoro Bellin. De enn. (M.) Egli incominciò a raffreddarsi, ed a fa di belle passate nel lavoro della sala.

14. (Mil.) Effetto dell'impressione che fanno i projetti cacciati dalle armi da fuoco nel corpo entro il quale penetrano passando. [Cont.] Tart. Ques. Inv. II. 5. Senza dubbio la balla di piombo farà molto maggior effetto, over passata, di quello farà la balla di ferro, per causa della sua maggior gravità; perchè molto più opera la gravità che la velocità. G. G. Fort. XI. 181. Volendo che la batteria sia gagliarda, fa di mestieri piantar l'artiglierie vicine, perchè quanto più saranno da presso tanto maggior passata potranno fare. = Cant. Carn. 399. (C) Davil. (Mt.) Fu dai medici per la gran passata che aveva fatta la palla, giudicata la ferita mortale. Montecucc. I moschetti del turco,…, tirano assai più lunge, e fanno passata maggiore de' nostri.

[Fanf.] Il tiro dell'artigliere. Falcon. Vass. Quadr. 28. Per caricare i pezzi se li deve dare la giusta misura della polvere, perchè, dandonele troppo, corre rischio di crepare il pezzo, dandone poco non fa la passata deve fare.

[Cont.] Anche degli effetti della balestra. G. G. N. sci. XIII. 332. L'arco dolce, ma grande, d'una balestra farà talvolta maggior passata d'un altro assai più duro, ma di minor tratta.

15. T. della scherma. Avanzamento sul nemico. (Fanf.) Magal. Lett. (Mt.) Mi parrebbe di vedervi raccogliere in sulla guardia…, e fatta una terribile passata, pretendere d'obbligarmi a dimandarvi quartiere.

16. T. di cavallerizza. Lo andare il cavallo con passi misurati e in cadenza. Rinucc. Cam. Descr. Fest. 6. (Gh.) Saltando (i cavalli) quattro per volta, e quattro con passate. Mond. festegg. 62. Allora Ercole e li SS. del mezzo con molte passate (de' loro cavalli) scambiate di corvette su le volte, essendo attraversato da' SS. che raddoppiavano con puntualità d'ordine squisito ne' loro incontri, vennero con le lor posate a dar nuova forma al ballo.

17. (Ar. Mes.) Passate della lana, diconsi dai cardalori Quelle tante volte ch'essa vien passata ne' cardi o capucci. (Mt.)

18. [G.M.] Una passata di lenti, di fagiuoli; Lenti, Fagiuoli cotti, e passati per istaccio, per accompagnamento di qualche pietanza. C'era a tavola uno zampone di Modena con la passata di lenti. Fr. Purée.

19. Per Ammonizione, Censura. Non usit. Gal. Sagg. 40. (M.) Sebbene egli è quello che si è lasciato trasportare a far quella passata, tuttavia si vede ch'ei non ha parlato, come si dice ex corde.

(Ar. Mes.) [Sel.] Si dice Dare una passata nel bagno, quando si tuffa drappo o filo entro il tino di tintura o di avvivamento, e tosto si ritrae, sia per rinforzare sia per rendere più vivace la tinta. Dicesi pure Dare una passata di vapore sui drappi tinti, per rendere più fisso il colore.

20. T. de' giocatori. Quella somma che si contribuisce da ciascuno de' giocatori nel principio del giuoco, e che dee poi appartenere al vincitore. (Fanf.)

21. (Agr.) È sinonimo di Porca, e detta altramente Vaneggia, Brania, Piana, Campetto. Trinc. Agric. 1. 240. (Gh.) Subito preparate le porche o passate, si facciano con la vanga, in mezzo di ciascheduna porca, le buche. E appresso: Una sola porca, o sia passata, larga cinque palmi all'incirca.

22. (Med.) Passate dell'acqua de' bagni, diconsi Le quantità prescritte a beversi per un certo numero di giorni. Red. Lett. 2. 235. (Mt.) Di quest' acqua ne darei due, tre, o quattro passate, secondo il prudente e discreto giudizio… Cocch. Bagn. 330. Va deposto quel volgare timore, che alcuni senza verun fondamento dimostrano per le copiose bevute e passate di tali acque. E altrove: Sperar sollievo dalle frequenti e copiose passate di queste termali. [Val.] Cocch. Bagn. 159. Tornò a fare delle passate della nostra acqua. Red. Lett. fam. 2. 29. (Man.) Pigliàti sette o otto de' suddetti siroppi solutivi, si faccia passaggio a pigliare quattro o cinque passate di acqua del Tettuccio. E Cons. 1. 226. Metto in considerazione se ora che sua Signoria Illustrissima sia ben purgato, fosse necessario che pigliasse due o tre, e forse anche quattro passate di acqua del Tettuccio. T. Targ. Osserv. Medic. 153. La vera purga preparativa sarebbe il fare loro prendere delle passate di acque. [F.T-s.] Cocch. Cons. II. 107. Prendere di tempo in tempo qualche passata d'acqua sottile e purissima.

[G.M.] In altro senso: Una passata d'acqua, e anco, Una passata, senz'altro; di pioggia che non duri. È una passata; ma il tempo non è a pioggia. – Una passata d'acqua farebbe bene a' piselli.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: passarvi, passasse, passassero, passassi, passassimo, passaste, passasti « passata » passate, passatella, passatelle, passatelli, passatello, passatemi, passatempi
Parole di sette lettere: passare « passata » passate
Vocabolario inverso (per trovare le rime): declassata, surclassata, glassata, rilassata, collassata, prolassata, ammassata « passata (atassap) » trapassata, oltrepassata, ripassata, compassata, sorpassata, bypassata, ingrassata
Indice parole che: iniziano con P, con PA, iniziano con PAS, finiscono con A

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