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Informazioni utili online sulla parola italiana «riprendere», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Riprendere

Verbo
Riprendere è un verbo della 2ª coniugazione. È un verbo irregolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è ripreso. Il gerundio è riprendendo. Il participio presente è riprendente. Vedi: coniugazione del verbo riprendere.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di riprendere (riacchiappare, ripigliare, recuperare, filmare, ...)
Utili Link
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Giochi di Parole
La parola riprendere è formata da dieci lettere, quattro vocali e sei consonanti. Lettere più presenti: e (tre), erre (tre).
Divisione in sillabe: ri-prèn-de-re. È un quadrisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Anagrammi
riprendere si può ottenere combinando le lettere di: per + riderne; erre + prendi; [perire, reperì] + nerd.
Componendo le lettere di riprendere con quelle di un'altra parola si ottiene: +tan = intraprendere; +sos = riprendessero; +[nati, tina] = intraprenderei; +[mate, meta, team, ...] = predeterminare; +[mate, meta, team, ...] = predeterminerà; +temo = predeterminerò; +[oste, teso] = preordinereste; +[osti, sito, tosi] = preordineresti; +[oste, teso] = riperdonereste; +[osti, sito, tosi] = riperdoneresti; +[costo, tosco] = corrisponderete; +[manto, monta] = intraprenderemo; +[natte, netta, tante, ...] = intraprenderete; +[meati, mieta] = predeterminerai; +[miete, temei] = predeterminerei; +[tanto, tonta] = reinterpretando; +scosto = corrispondereste; +[stante, stenta] = intraprendereste; +[stanti, stinta] = intraprenderesti; +[emette, temete] = predeterminerete; ...
Vedi anche: Anagrammi per riprendere
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: riprenderà, riprenderò, riprendete.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: ripe, ridere, ride, rene, iper, irene, iene, idee, idre, prede, pendere, pende, pene, pere, edere, nere.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: riprenderei, riprenderle.
Parole con "riprendere"
Iniziano con "riprendere": riprenderebbe, riprenderebbero, riprenderei, riprenderemmo, riprenderemo, riprendereste, riprenderesti, riprenderete.
Parole contenute in "riprendere"
ere, rende, prende, rendere, prendere, riprende.
Incastri
Inserendo al suo interno est si ha RIPRENDERestE.
Lucchetti
Usando "riprendere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: apri * = apprendere; * rete = riprendete; * rendo = riprendendo; * evi = riprendervi; * resse = riprendesse; * ressi = riprendessi; * reste = riprendeste; * resti = riprendesti; riapri * = riapprendere; * ressero = riprendessero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "riprendere" si può ottenere dalle seguenti coppie: ripa/apprendere.
Usando "riprendere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erte = riprendete; * errai = riprenderai.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "riprendere" si può ottenere dalle seguenti coppie: mori/prenderemo, steri/prendereste, stiri/prenderesti, teri/prenderete.
Usando "riprendere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * mori = prenderemo; * teri = prenderete; * steri = prendereste; * stiri = prenderesti.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "riprendere" si può ottenere dalle seguenti coppie: rii/prenderei, rimo/prenderemo.
Usando "riprendere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: riapprendere * = riapri; * aie = riprenderai; * mie = riprendermi; * vie = riprendervi; * remore = riprenderemo.
Sciarade incatenate
La parola "riprendere" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: riprende+ere, riprende+rendere, riprende+prendere.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "riprendere"
»» Vedi anche la pagina frasi con riprendere per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Non è stato facile riprendere il filo del discorso dopo la pausa pranzo.
  • Com'è faticoso riprendere il lavoro dopo aver fatto le ferie.
  • Riprendere l'allenamento, dopo l'intervento al ginocchio, è stato veramente doloroso.
Espressioni e Modi di Dire
  • Riprendere i sensi
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Biasimare, Vituperare, Censurare, Criticare, Sindacare, Riprendere, Condannare, Rimproverare - Biasimare è trovare da ridire su cosa e a persona, e dire a questa ciò che se ne pensa; quindi il biasimo può essere tacito e palese: chi biasima atto o fatto cattivo e chi lo fa, opera da uomo e secondo la coscienza. Vituperare è troppo, e non devesi permettere che allorquando si trattasse di cosa che offendesse la morale pubblica: avvi, sgraziatamente, chi fa professione di vituperare altrui calunniando: questo vizio, tollerato in società per la venustà della forma, e per i motti con cui si sa condire, meriterebbe pubblico e rigoroso castigo. Condannare è l'effetto e la risoluzione del biasimare; dico quella condanna privata che viene dall'opinione e non della pubblica che viene da sentenza di tribunale. Censurare è più diretto che biasimare, il biasimo può essere riprovazione in genere, e in generale della condotta intera dell'uomo; la censura cita e va al fatto speciale. Rimproverare è più che censurare, poiché alla dimostrazione del fatto aggiunge il rimprovero e la correzione in parole. Riprendere è meno di rimproverare, poiché la riprensione può essere molto temperata dalla forma, talchè in questa apparisca l'affetto da cui è dettata; il rimprovero invece è sempre più crudo e pungente. Il criticare riguarda più propriamente gli scritti, le opinioni, le cose d'arte, i metodi, i sistemi e tutto ciò insomma in cui la differenza di gusto e di sentire può produrre diversità di vedere e di giudicare. Sindacare finalmente è una critica minuta, quotidiana, maligna degli atti, delle parole, de' fatti anche innocenti di qualche persona; a ciò muove la gelosia o l'invidia, e sovente anche l'ozio. [immagine]
Correggere, Riprendere, Ripigliare, Emendare, Rimendare, Riformare - Si correggono gli errori, si riprendono i vizii, si emendano i difetti, si riformano gli abusi. Correggere è proprio tor via l'errore, o la qualità dannosa; il maestro corregge gli errori fatti dallo scolaro; se l'acqua è di cattiva qualità, stagnante, impregnata di sali, e poco buona da bere in una parola, metteteci un po' d'aceto che le servirà di correttivo: ond'è che si corregge in fatti e in parole. Emendare è più di correggere, poichè oltre il toglier via l'errore del momento, tende a far conoscere il difetto che ne è la causa, e a raddrizzarlo. A correggere e ad emendare vale il riprendere con carità e con fermezza ad un tempo, altrimenti il difetto cangiasi in vizio, l'errore in abuso, e devesi allora ricorrere a radicali riforme. Ripigliare, in questo senso è riprendere il discorso e la parola, e si può fare con forza, e attaccare o battere l'avversario con più calzanti ragioni o parole più vibrate; e ciò meglio, se l'altro è dalla parte del torto. Riformare è tagliare nel vivo, abbattere le parti guaste, e talvolta innestare sul vecchio tronco nuovi principii. Per una saggia riforma, le correzioni afflittive furono espulse dall'insegnamento. Correggere se stesso ed emendarsi è la più efficace delle riprensioni che fare possiamo ai fratelli nostri. Correggere per governare, o per ciò che i Latini dicono moderare era andato in disuso, ma ora ripiglia luogo nelle parole vive come tante altre di buona lega, dacchè l'amore per la lingua si generalizza, e lo studio di essa la richiama alle pure sue fonti, come già dissi. Rimendare ha tutt'altro senso di tutti i qui citati, perchè vale, secondo la Crusca, riunire in maniera le rotture de' panni, ch'è non si scorga quel mancamento: eppure si vede che, sebbene in cosa materiale, pure la correzione o riparazione di difetto e di mancamento vi sta rinchiusa; tanto è vero che il marchio primitivo delle parole non può alterarsi per metafore o trapassi. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Riprendere - V. a. Di nuovo prendere. Lat. aureo, in questo senso Resumo. Dant. Inf. 33. (C) Quand'ebbe detto ciò, con gli occhi torti Riprese il teschio misero co' denti. Dant. Purg. 28. Che tanto del voler d'Iddio riprende, Quant'ella versa da due parti aperta. Bocc. Nov. 6. g. 3. Nè per lungamente dimorarvi, riprendevan gli occhi più di potere. E nov. 3. g. 7. Avvegnachè egli alquanto di quei tempi, che frate si fece, avesse dall'un de' lati posto l'amore, e certe altre sue vanità, pure in processo di tempo senza lasciar l'abito se le riprese. Petr. Son. 2. part. I. Celatamente Amor l'arco riprese. E 26. part. I. Allor riprende ardir Saturno e Marte. [G.M.] Adrian. Stor. Avvenne caso che quasi dette il tracollo alla bilancia, per lo quale la fortuna del duca, la quale pareva un poco abbassata, risorse, e riprese vigore.

[Cont.] Prendere nuovamente in servitù, e dicesi anche nel signif. milit. di prender di nuovo una fortezza, una città, e sim. Ric. And. Bocch. Arch. St. It. App.8. 331. Mio padre il quale era venuto per riscattare me, fu ripreso dagli spagnuoli, che gli tolsono fior. 190 d'oro… con e' quali denari mi voleva risquotere. = G. V. 5. 3. 2. (C) Saladino soldano di Babilonia avea ripresa Jerusalem, e più altre terre che teneano i Cristiani. E 9. 318. 1. Il conte Ugo, figliuolo del conte Guido di Battifolle, riprese cinque popoli, e villate di sotto ad Ampinana in Mugello. E 10. 139. 1. I Fiorentini mandarono di loro masnade in Mugello, e fecero riprendere i popoli, e contado del castello, che fue d'Ampinana, il quale s'avea ripreso il conte Ugolino da Battifolle.

2. Per Rispondere. Tass. Ger. 5. 82. (M.) E chi, riprende Cruccioso il giovinetto, a me il contende?

3. Riprendere, dicesi anche delle malattie, e vale Assalir di nuovo. Fr. Guid. Lett. 8. 24. (Man.) Prima (vi dirò) della mia infermitade, la qual plusor fiate è partita e tornata, e anche nuovamente ripreso hammi e tiene come suole.

4. Sim. trasl. Dant. Purg. 4. (C) Ma dimmi, perchè assiso Quiritta se'? attendi tu iscorta, O pur lo modo usato t'ha ripriso (il vizio dell'inerzia; ripriso per ripreso, detto per cagion della rima).

5. Riprendere i nervi, vale Ritornare - in vita. Petr. Canz. 14. 1. part. I. (C) Arde e more e riprende i nervi suoi, E vive poi con la Fenice a prova. T. A questo modo inusit., ma son com. altri sim.

6. [Val.] Riprender cuore. Farsi animo, coraggio. Pucc. Centil. 87. 32. E' Perugin… Ripreser cuore.

7. Riprendere l'abito, vale Farsi di nuovo religioso. Bott. Lett. Cen. 107. (Man.) Presso alla morte volle riprender l'abito di S. Benedetto, che avea vestito da giovanetto.

8. Riprendere via, vale Mettersi nuovamente in cammino. Dant. Inf. 1. (C) Poi ch'ebbi riposato il corpo lasso Ripresi via per la piaggia diserta.

(Mar.) [Fin.] Riprendere, ass. per ell., Azione di ritornare al punto di partenza allorchè alando ed issando a leva si è giunti al fine dello spazio ove si può camminare, si riprende pure un paranco allorquando i due bozzelli sono giunti a baciare.

[T.] Riprendere, è Prender di nuovo cosa che la pers. medesima aveva presa, e poi lasciata; e Prendere quello che si era dato, o che era da altri stato preso; Riprendere per tenere, o per semplicem. portare altrove; Riprendere a bell'agio o con garbo, o di forza e violentemente. T. Il caffettiere viene a riprendere il vassoio portato. – Chi dà in prestito una cosa, la viene a riprendere, Manda a riprenderla.

T. Riprendersi un bambino dato a balia per allevarlo in casa; ma la balia lo lascia per poco alla madre, e poi lo Riprende; perchè essa è più veramente madre almeno per qualche tempo. – Riprendesi al proprio servizio pers. statavi già. In altro costrutto Riprendesi per servitore, Riprendesi come segretario, come impiegato, come condottiero.

II. Senso corp. ma quasi fig. T. Elastico è quel che, piegato, cede senza fendersi; poi, lasciato a sè, riprende la prima figura, senza ritenere l'impronta fatta.

T. Riprende il luogo, il posto, e pers. e cosa che ritorna dov'era.

T. Di pers. nel pr. Riprendere un vestito, Tornarselo a mettere. ma Riprendere l'abito religioso, La divisa militare, La livrea di ciamberlano, vale Ritornare a quel genere di vita, a quell'uffizio o servizio. Così fig. Riprendere le candide vesti, Dopo la penitenza, rinnovellato, ritornare innocente.

III. Di moto e cammino. T. Riprendere il mare dopo stati in porto o navigato lungo le spiagge, Rimettersi più nell'alto, a viaggio più lungo.

T. Riprendere il corso, L'antico corso, e di pers. e di corpi in moto, e di faccende e avvenimenti.

IV. T. Siccome Prendere vale Cominciare; così Riprendere, Ricominciare. Riprendere il lavoro, smesso anche per tempo brevissimo; nè qui ha luogo l'idea di Riconoscimento; e si può Riprenderlo per poco, e poi smetterlo: Riprendere i lavori, già smessi, e intendendo continuarli. Là dove [Camp.] Bibb. prol. paral.2., è detto Riprendere questa fatica, in senso di Prendere per la prima volta, è forse sbaglio di copista; ma ora non si direbbe dicerto. – Riprendere i negoziati politici. – Riprendere la danza, La guerra. – Riprendere le armi, può voler dire Riprepararsi alla difesa senza che guerra si voglia o segua, e senza che ci sia stata prima. – Riprendere la penna, e dopo breve sosta per finire una lettera, e Ridarsi allo scrivere per la stampa. – Il dittatore romano riprendeva l'aratro.Chi dopo breve o lunga interruzione, ritorna alle consuetudini d'una volta, Riprende la vita di prima.

V. Coll'A e l'inf. T. Riprende a cucire, A guerreggiare. Non si direbbe Riprende a nulla fare, giacchè non si può prendere il nulla.

VI. T. Riprende a trattare lo scalpello, il pennello, si reca al senso sopra not.; Riprende a trattare d'un argomento, può recarsi al senso più spec. che ora segue del Dire cioè.

T. Siccome Prese a dire, così Riprese: e quando Riprendesi dopo più o men lunga pausa; e quando dopo che altri ha parlato. A questo senso corrispondono i lat. Reloquor e Suscipere.

T. E siccome Virg. ha suscipere ass.; così noi Riprese, sottint. Il discorso, o A dire. Riprendendo disse. – Riprese egli (e queste parole anco fra parent. inframmesse a quelle che del parlante si recano).

VII. T. Ma non solo del Dire, anco del Fare è sim. ell. Lasciò lì, per riprendere poi (il lavoro, il trattato).

T. Altra ell. ancora più corta, dalla locuz. Riprender forza, Riprender le forze. – La pioggia, Il vento, Il male riprende. Cel. Aurel. Resumptio, ass.

VIII. Altre fig. T. D. 3. 23. Indi ripreser gli occhi miei potenza A seguitar la coronata fiamma (la luce di Maria) Che si levò. E 14. Indi ripreser gli occhi miei virtute A rilevarsi, e vidimi traslato… a più alta salute; Ben m'accors'io ch'i' era più levato. – La legge riprenda il suo impero.

T. Vang. Ho potestà di porre e di riprendere la vita.

IX. T. Altro senso è che Un corpo morto riprenda la vita; che I corpi riprenderanno la vita nella risurrezione. – Riprende i sensi chi era svenuto.

[A.Cont.] Ass. per ell. D'uomo, d'animale, di pianta. I fiori, se viene un po' d'acqua nel gran caldo, riprendono tosto.

X. Del riavere non quel che s'aveva, ma del Ricevere in cambio. [Cors.] D. 1. 33. l'son quel dalle frutte del mal orto, Che qui riprendo dattero per figo. (T.Fece uccidere i convitati al cenno del portare le frutte. Per fico ebbe dattero; pena più squisita).

XI. T. Senso dove il Riprendere non è nè iterat. nè reciproco, ma come intens. del Prendere fig.; Correggere con parole che rattengono; quasi Prendere la pers. che non corra là dov'è male. Corrisponde all'immag. del lat. Corripere, quasi Acchiapparlo, ora con soavità, ora con empito; ma anco nell'empito può essere affetto. In questo senso, S. Cat. Lett. ha Reprendere. Vang. Se peccherà contro te il tuo fratello, riprendilo. – Nobilmente riprendere. – Riprenderlo con tono più dolce. [F.T-s.] Giov. Fabr. Ter. O la tua virtù o la vicinanza mi sforza che io ti riprenda senza rispetto e dimesticamente. [Pol.] Cop. Comp. Discipl. 11. Sono tenuti, cui trovano aver fallato, lui discretamente e con amore e carità riprendere, ammonire, correggere e punire.

T. Varch. Lez. pros. var. 2. 86. Fu ripreso pubblicamente nell'Accademia. E Stor. 1. 384. Dubitando di quello che avvenne, l'aveva ammonito prima e, avvertito che dovesse civilmente procedere, lo riprese. G. Vill. 285. (Il re Filippo) Fece prendere e rimedire i buoni mercatanti, come i prestatori, onde molto fu ripreso, e in grande abominazione. D. 2. 24. Femmina è nata… che ti farà piacere La mia città (Lucca) come ch'uom la riprenda. [Pol.] Imit. Cr. 2. 5. 1. In altri riprendiamo le piccole cose, e le grandi cose in noi leggermente le passiamo. T. I non buoni son più corrivi e più duri a riprendere. D. 3. 20. Non sofferse… il puzzo più del Paganesmo E riprendeane le genti perverse. Belc. Vit. G. Colomb. Si cominciò a turbare colla sua donna e colla sua serva, riprendendole della loro tardità.

Ass., ne abbiamo sopra più es. T. Rispondendo lo riprendeva. – La riprese perchè… Riprendesi la pers. di cosa non ben fatta o detta, e Riprendesi nella pers. il non ben fatto o ben detto.

XII. Senso sim. più specialm. rel. [Pol.] Imit. Cr. 1. 3. 1. Che giova il sottile disputare delle cose occulte e oscure, delle quali non saremo ripresi il dì del giudicio, perchè non le abbiamo sapute? T. D. 2. 15. Di sua maggior magagna (dell'invidia) Conosce il danno (quest'anima purgante); e però non s'ammiri Se ne riprende, perchè men se n'piagna (meno si pecchi, e abbiasi però meno a piangerne). Vang. Riprenderà il mondo del peccato. Ps. 6. 2. Neque in ira tua corripias me.

XIII. T. In questo senso, comprende parole e fatti. Lett. del 500. Gli ho fatti riprendere e ammonire e penitenziare dai loro superiori (frati). I due modi seg. possonsi adattare ai due sensi. Fior. S. Franc. Fortemente lo riprese. E altrove: Riprendendogli aspramente.

XIV. T. Rondinel. Gli errori altrui più biasimava col tacere che col riprendere. – Ma col silenzio altresì può Riprendersi. Può Riprendersi in pensiero. D. 2. 29. E una melodia dolce correva Per l'aer luminoso; onde buon zelo Mi fe' riprender l'ardimento d'Eva (che perdette, e a me fece perdere, le delizie dell'Eden).

XV. T. L'uomo riprende se stesso. Petr. Canz. 16. 8. part. I. cit. nel § 1. di Riprendere per Ammonire. D. 3. 4. S'io mi tacea, me non riprendo… Poich'era necessario nè commendo. – L'uomo dalla sua stessa coscienza è ripreso; e questo è modo più schietto che in D. 2. 3. Ei mi parea da se stesso rimorso.
Riprendere - e † REPRENDERE. V. a. e n. pass. Ammonire biasimando. Lat. aureo Reprehendo, e contraevasi in Reprendo. Bocc. Nov. 4. g. 7. (C) I vicini, e gli uomini, e le donne cominciarono a riprendere tutti Tofano, e a dar la colpa a lui, e a dirgli villania di ciò, che contro alla donna diceva. G. V. 11. 118. 5. Di ciò furon ripresi molto da' savii quelli, che governano la città. Dant. Purg. 32. Ma, riprendendo lei di laide colpe, La donna mia la volse in tanta futa, Quanto sofferson l'ossa senza polpe. Petr. Son. 64. part. II. Ma scuso voi, e me stesso riprendo. [Laz.] E canz. 16. 8. part. I. E me stesso riprendo Di tai lamenti; sì dolce è mia sorte, Pianto, sospiri e morte. Coll. SS. PP. 3. 19. Questo medesimo è uno dono di visitazione di Dio, cioè, o di ricevere ed approvare il conoscente (riconoscente, grato), o di riprendere lo sconoscente. Mor. S. Greg. 9. 15. Dicendo esso (S. Paolo) com'egli era lavoro di quel sommo maestro (Iddio), esso riprende se medesimo di volersi levare contro la mano del suo Autore. Cavalc. Specch. cr. 36. Le opere della misericordia spirituali sono sette, cioè, dare consiglio; ammaestrare gl'ignoranti; riprendere con parole l'uomo che offende; castigare lo perverso; consolare li tribolati; perdonare a chi t'offende; sostenere pazientemente gli difetti altrui, e pregare Iddio per gli peccatori. = Cron. Morell. 355. (C) Venne la novella in Firenze il dì 23 d'aprile; fu tenuta pessima novella, e molto se ne turbò la cittadinanza riprendendosi che per piccola cosa poteano difendere Roma. Bern. Orl. Inn. 64. 61. E. volto a Rodomonte, lo riprese Dicendo: esser non può che non mi doglia, Trovando un gentiluom che sia scortese. [G.M.] Segner. Quaresim. 19. 2. S'egli ha difetti che a voi dispiacciono tanto…, rappresentategli la iniquità de' suoi fatti, ammonitelo, riprendetelo, rampognatelo. E 26. 11. O per furor militare, o per interessi domestici, perseguitando alcuni religiosissimi Vescovi, meritò d'esserne aspramente ripreso.

2. Riprendere, si dice anche del biasimare alcuno in suo cuore, Tacciarlo di colpa. Vit. SS. Pad. 2. 228. (M.) Vedendogli stare in molto prolisso parlare, incominciai ad avere impazienza, e giudicai nel mio onore il predetto Giovanni, e a riprenderlo, che avea lasciato me per quel principe. Omel. S. Greg. 2. 63. (M.) Con secco cuore reprendevano esso fonte della misericordia. [Laz.] E Mor. 9. 25. Come posso Io riprendere il giudicio, che il mio Creatore mandò contro di me, conciossiacchè per l'oscurità della infirmità mia, io non conosca perfettamente me medesimo? Coll. SS. PP. 23. 19. Qual fia quegli tanto contumace e ardito di ira diabolica, che… quasi riprenda d'ignoranza o di vanità esso Salvatore? Bart. Pov. cont. c. 3. Voi riprendete i miei flutti, o naviganti, quasi non siate voi più inquieti, ch'egli non sono… Essi hanno la loro quiete, l'ingordigia vostra non si posa.

3. Riprendersi, per Correggersi, Emendarsi. Dittam. 2. 5. (C) Nè mai di cotal fallo si riprese.
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Parole in ordine alfabetico: riprendemmo, riprendendo, riprendente, riprenderà, riprenderai, riprenderanno, riprenderci « riprendere » riprenderebbe, riprenderebbero, riprenderei, riprenderemmo, riprenderemo, riprendereste, riprenderesti
Parole di dieci lettere: riprenderà « riprendere » riprenderò
Lista Verbi: riposizionare, ripotare « riprendere » ripresentare, ripristinare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): riappendere, spendere, rispendere, sospendere, rendere, prendere, intraprendere « riprendere (erednerpir) » comprendere, ricomprendere, apprendere, riapprendere, rapprendere, sorprendere, arrendere
Indice parole che: iniziano con R, con RI, iniziano con RIP, finiscono con E

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