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Informazioni utili online sulla parola italiana «sale», il significato, curiosità, forma del verbo «salire» associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Sale

Forma verbale
Sale è una forma del verbo salire (terza persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di salire.
Parole Collegate
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
pepe (58%), scende (10%), marino (4%), mare (3%), grosso (2%), stanze (2%), zucca (2%), terra (2%), cucina (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Treccani | Wikipedia

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Barca e sale

Salina
Giochi di Parole
La parola sale è formata da quattro lettere, due vocali e due consonanti.
È una parola bifronte senza capo né coda, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (la).
Divisione in sillabe: sà-le. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: elsa, lesa.
Componendo le lettere di sale con quelle di un'altra parola si ottiene: +oro = aerosol; +[era, rea] = alesare; +[eta, tea] = alesate; +tai = alesati; +tao = alesato; +sai = alessia; +sei = alessie; +osi = alessio; +[gai, già] = algesia; +tir = altresì; +gnu = angelus; +[api, pia] = aplasie; +pii = aplisie; +sai = assiale; +sos = assolse; +sto = assolte; +tar = astrale; +bio = baliose; +bis = belassi; ...
Vedi anche: Anagrammi per sale
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cale, gale, male, pale, sake, sakè, sala, sali, salo, sane, sole, tale, vale.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: balì, cala, cali, calo, calò, falò, gala, hall, mala, mali, malo, pala, pali, palo, tali, vali.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: alé.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: salde, salme, salpe, salse, salve, scale, shale, usale.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: bela, cela, gela, mela, pela, tela, vela.
Testacoda
Togliendo la lettera iniziale e aggiungendone una alla fine si ottengono: alea, alee.
Parole con "sale"
Iniziano con "sale": salerà, salerò, salendo, salente, salento, salerai, salerei, salerno, saletta, saleremo, salerete, salentina, salentine, salentini, salentino, saleranno, salerebbe, saleremmo, salereste, saleresti, salesiana, salesiane, salesiani, salesiano, salerebbero, salernitana, salernitane, salernitani, salernitano.
Finiscono con "sale": usale, assale, basale, casale, nasale, risale, vasale, causale, dorsale, dossale, frasale, messale, pensale, sensale, tarsale, abissale, antisale, ossisale, sinusale, sponsale, colossale, gliossale, multisale, narcosale, oronasale, caramusale, commensale, concausale, controsale, paranasale, ...
Contengono "sale": esalerà, esalerò, esalerai, esalerei, assalendo, assalente, assalenti, dissalerà, dissalerò, esaleremo, esalerete, risalendo, risalente, risalenti, corsaletti, corsaletto, dissalerai, dissalerei, esaleranno, esalerebbe, esaleremmo, esalereste, esaleresti, trasalendo, trasalente, trasalenti, dissaleremo, dissalerete, gerusalemme, matusalemme, ...
»» Vedi parole che contengono sale per la lista completa
Parole contenute in "sale"
alé.
Incastri
Inserito nella parola era dà EsaleRA (esalerà); in ero dà EsaleRO (esalerò); in eremo dà EsaleREMO.
Inserendo al suo interno cra si ha SAcraLE; con par si ha SALparE; con tar si ha SALtarE; con per si ha SAperLE; con eri si ha SeriALE; con pin si ha SpinALE; con band si ha SALbandE; con lici si ha SAliciLE; con meri si ha SALmeriE; con modi si ha SALmodiE; con pass si ha SALpassE; con peci si ha SpeciALE; con alari si ha SalariALE; con pendo si ha SApendoLE.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "sale" si può ottenere dalle seguenti coppie: sabeo/beole, saboto/botole, saga/gale, sago/gole, sai/ile, sanata/natale, sanato/natole, sanava/navale, sanerò/nerole, sapendo/pendole, saper/perle, saprò/prole, savi/vile, savia/viale, savio/viole, saviotto/viottole.
Usando "sale" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: casa * = cale; elsa * = elle; gasa * = gale; iosa * = iole; musa * = mule; pisa * = pile; resa * = relè; * lega = saga; * lego = sago; * lena = sana; * lene = sane; * lenì = sani; * levi = savi; tesa * = tele; balsa * = balle; bolsa * = bolle; causa * = caule; falsa * = falle; farsa * = farle; persa * = perle; ...
Lucchetti Riflessi
Usando "sale" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * elia = saia; * elio = saio; * eletta = saetta; * elette = saette; * eletti = saetti; * eletto = saetto; * elione = saione; * elioni = saioni; * ellera = salerà; * ellisse = salisse; * ellissi = salissi.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "sale" si può ottenere dalle seguenti coppie: alesa/leale, dosa/ledo, gasa/lega, ghisa/leghi, presa/lepre, stasa/lesta, stesa/leste, usa/leu, vinosa/levino.
Usando "sale" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: ledo * = dosa; lega * = gasa; * dosa = ledo; * gasa = lega; leale * = alesa; * sos = aleso; leghi * = ghisa; * alesa = leale; * ghisa = leghi; * presa = lepre; * stasa = lesta; * stesa = leste; lepre * = presa; lesta * = stasa; leste * = stesa; * vinosa = levino; levino * = vinosa.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "sale" si può ottenere dalle seguenti coppie: sacca/lecca, sacchi/lecchi, sacco/lecco, saga/lega, sagge/legge, saggerà/leggera, saggerai/leggerai, saggeranno/leggeranno, saggerebbe/leggerebbe, saggerebbero/leggerebbero, saggerei/leggerei, saggeremmo/leggeremmo, saggeremo/leggeremo, saggereste/leggereste, saggeresti/leggeresti, saggerete/leggerete, saggerò/leggero, saggi/leggi, saggiamo/leggiamo, saggiate/leggiate, saggio/leggio...
Usando "sale" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: elle * = elsa; mule * = musa; pile * = pisa; relè * = resa; * gole = sago; * vile = savi; tele * = tesa; san * = anale; balle * = balsa; bolle * = bolsa; caule * = causa; falle * = falsa; farle * = farsa; perle * = persa; prole * = prosa; * beole = sabeo; * aie = salai; * dee = salde; * mie = salmi; * pie = salpi; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "sale" (*) con un'altra parola si può ottenere: * ce = scalee; bar * = basarle; ire * = israele; * ira = saliera; * ire = saliere; * pro = salperò; * tra = salterà; * cra = scalerà; * con = scalone; * par = spalare; * pro = spalerò; * irte = salirete; * peri = salperei; * sire = salsiere; * teri = salterei; * veri = salverei; * cast = scalaste; * crei = scalerei; * czar = scalzare; * cibi = sciabile; ...
Rotazioni
Slittando le lettere in egual modo si ha: dito.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "sale"
»» Vedi anche la pagina frasi con sale per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Un pizzico di sale non ha mai fatto male a nessuno.
  • Mi hanno insegnato che ci vuole sale in zucca per riuscire nella vita.
  • In quella pietanza mancava un po' di sale perché suo marito soffre di pressione alta.
Proverbi
  • L'amore senza baci è pane senza sale.
  • Raglio d'asino non sale al cielo.
Espressioni e Modi di Dire
Libri
  • Passami il sale (Scritto da: Clara Sereni; Anno 2003)
Titoli di Film
  • Il sale della terra (Regia di Herbert J. Biberman; Anno 1954)
Canzoni
  • Pane e sale (Cantata da: Zucchero; Anno 1995)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Salato, Salso, Salato arrabbiato, Amaro sale - Salato si dice di quelle cose nelle quali si mette il sale per dare ad esse sapore, come le vivande; e spesso si sottintende quando ce n'è troppo. «Questa minestra è salata;» ma è modo ellittico, dove si intende troppo. Nel traslato si dice di quei motti o di quelle scritture che urbanamente e briosamente censurano qualcuno. - Salso suol dirsi di quelle cose che naturalmente contengono dei sali. Acqua salsa, Umori salsi. Sapore salso. - [Di cibo troppo salato si dice per enfasi Salato arrabbiato. - «Quel baccalà era salato arrabbiato. - Gli uccelli arrosto eran salati arrabbiati.» - Per canzonare i Pratesi della loro pronunzia corre proverbiale in Toscana questo miracolo di aspirazione: Sono staho da una monaha mi' amiha, e l'ha m'ha daho un'insalaha salaha arrabbiaha (Sono stato da una monaca mia amica e la mi ha dato un'insalata, salata arrabbiata). - Di cibo eccessivamente salato così che disgusti il mangiarlo, suol dirsi comunemente Amaro sale. - «M'hanno portato la minestra amara sale e non l'ho potuta mandar giù.» - «Com'è amaro sale questo intinto!» - Amaro di sale ha esempii, ma s'ode di rado. G. F.] [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Sale, Sali, Salsezza, Salsedine, Salato, Salso, Salsa - Sale, prima d'ogni altra cosa, quello della cucina; poi ogni prodotto chimico cristallizzato sotto forma di sale; ma questi o si dicono in plurale sali, o si unisce al generico sale il nome speciale d'ognuno, come salnitro, sal di saturno, ecc. Salsezza è il sapore proprio del sale, che ha però un sotto-sapore amaro; salsedine è un soverchio sapore o condimento di sale. La salsedine poi è una malattia, o un fenomeno cutaneo di quelle malattie per cui si espande l'acrimonia del sangue alla cute; in qualche luogo questa salsedine è chiamata col nome generico di sali; salata è la cosa acconciata con di molto sale, acciò si conservi buona da mangiare per un qualche tempo; salata la minestra, o altro cammangiare che non sia dolce di sale, e più se eccede in salsezza. Salsa l'acqua del mare. Salse chiamansi quegli intingoli con cui si stimola il palato, e forse così dette dal dover essere piuttosto piccanti per solleticare le papille del palato medesimo. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Sale - Dal latino sal, salis. E' della prima antichità l'uso del sale. Omero, per dare un'idea dell'ignoranza e stupidezza di certi popoli, reca in prova, che avendo essi del sale, neppur sanno valersene per condire e conservare la carne. I Greci ponevano questa sostanza nel numero delle cose che deggiono essere consacrate ai numi, ed in tal senso Omero le dà l'epiteto di divina.

Gli antichi traevano come noi il sale dalle acque del mare, dalle sorgenti salse e dai monti del sal gemma. Non estesero quanto i moderni il nome di sale a tutte le sostanze, che a pari del sal marino si sciolgono facilissimamente nell'acqua. (Ved. Saline.)

Fidippate fu il primo tra i Greci che pensò a salare il pesce, e correggere così quell'eccesso d'umidità che tanto lo rende suscettibile di guastarsi. Apicio, amante della buona tavola, ed il più delicato e sensuale fra i Romani, adoprò pure il sale alla conservazione dei pesci di ogni sorta, che per la sua mensa facea venire da tutti i porti del Mediterraneo. [immagine]
Dizionario compendiato di antichità del 1821/1822
Sale - Era costume nei primi tempi di seminare il sale sulle rovine delle Città, che fossero state affatto distrutte dai fondamenti. Tra le molte ragioni, che allegansi in tal proposito, sembra verosimile quella che ciò fosse per denotare la condannagione di quelle rovine ad una perpetua maledizione, non essendovi nulla di più contrario alla fertilità della terra quanto il sale comune o marino.
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Sale - S. m. (Chim.) [Sel.] È quella sostanza notissima che si trae dall'acqua del mare e di certe sorgenti salate che ne sono ricche, detto anche Sale comune, Sale da cucina. Genericamente dicesi Sale quella qualsivoglia combinazione chimica che risulta come prodotto del reagire di un acido con una base, in modo che contenga gli elementi dell'uno e dell'altra, disposto in guisa da potere estrarre e riconoscere coi mezzi opportuni l'acido e la base che si combinarono.

(Chim.) [Sel.] Sale neutro, è quello in cui le affinità dell'acido si contrabbilanciano con quelle della base; Sale acido, quello in cui l'acido abbonda; Acido basico, quello in cui abbonda la base; Sale doppio, triplo, il composto che risulta da due, tre sali combinati insieme.

(Chim.) [Sel.] Sale vegetale. Così chiamansi talvolta i sali ad acido organico; tratto dalla natura vegetale.

(Chim.) [Cont.] In generale. Spet. nat. VI. 72. Tutti questi sali, con altri ch'io qui tralascio, son composti di due diverse sostanze; l'una delle quali si chiama acido, e l'altra alcali.

[Cont.] Sale ammoniaco, Sal di Saturno, Sal gemma, Sal nitro, Sal prunello. Matt. Disc. Diosc. V. 789. Si ritrova ne i secchissimi luoghi d'Arabia fino all'oraculo di Giove Ammonio, dove cresce la notte insieme con la luna. E però la regione cirenaica è nobilitata dal sale ammoniaco. Neri, Arte vetr. V. 91. Rimarrà il sale di saturno bianchissimo, e dolce come zucchero; quale, bene asciutto, si solve in acqua comune. Matt. Disc. Diosc. V. 788. Di questo medesimo (sale) sono le cave in Calabria, dove si ritrova il sal gemma in grandissimi pezzi, così trasparente, come è il cristallo. E V. 791. Errano apertamente coloro che si pensano che 'l sal nitro, il quale usiamo per le polveri delle bombarde, e per far l'acque forti da partire l'oro dall'argento, sia il nitro vero scrittone da Teofrasto, da Dioscoride, da Galeno. Loc. Teatro arc. 180. Anco il sale prunello, formato dall'istesso nitro, sono medicamenti maravigliosi; ma poi uniti, e distillati insieme, n'esce l'acqua forte venefica.

[Cont.] Sale marino o comune, di cava o minerale Matt. Disc. Diosc. V. 788. Il sale che per condimento di tutti i cibi abbiamo cotidianamente in uso, e parimente per preservare le carni, i pesci, ed altre cose alla vita dell'uomo necessarie, è cosa notissima a ciascuno, quantunque sia diverso di natura e di colore. Perciochè del marino, e del minerale è l'uso quasi in tutta Europa. Del marino si serve per la maggior parte tutta Italia, e del minerale tutta l'Alamagna, e l'Ungheria. Lauro, Secr. nat. Lullo, I. 6. Metti sale comune, e pesta molto bene… Saturno e Giove si calcinano con sale comune preparato. Biring. Pirot. II. 8. Provincie, che d'altro sal non si servono che di sal di cave di monti, nè altro artificio v' adoperano che l'opera del cavarlo. = M. V. 8. 83. (C) Sale, che trovarono alle saline di Cervia insaccato… sanza alcuno contrasto levarono. Cr. 4. 41. 10. Prendi una piena mano di sale bianco e tre uova fresche. Ott. Com. Inf. 14. 268. Così de' sali, così degli allumi, e de' metalli. Vit. SS. Pad. 1. 67. Li primi tre anni non mangiò altro, se non una certa misura di lenticchie…, e gli altri tre anni pane acido, con acqua e sale. [G.M.] Machiav. Disc. T. Liv. 1. 32. Il senato, dubitando della plebe che non volesse piuttosto accettare i re che sostenere la guerra, per assicurarsene, la sgravò delle gabelle del sale e di ogni gravezza. Guadagn. Poes. Siam sì orgogliosi, che se, esempigrazia, Si commette una qualche scempiataggine (Che medichiam col nome di disgrazia), Pure, a scusar la nostra balordaggine, Ne diam la colpa all'olio, al sal versato, Al diavolo, o ad un gobbo ch'è passato. (Accenna a' volgari pregiudizi, che il versare l'olio, il sale, o l'incontrare un gobbo, porti cattivo augurio.)

[Cont.] Sal bianco, nero, grosso. Neri, Arte vetr. I. 36. Si pigli sale marino detto sal nero, o vero sale grosso; perchè la salina bianca ordinata, che si fa a Volterra, non sarebbe buona.

[G.M.] Sale fine.

[Cont.] Fior di sale. Imp. St. nat. XIII. 3. Il fior del sale non si genera se non ne gli tempi di aquilone.

[G.M.] L'alberello del sale; Il vaso di terra dove si tiene il sale per gli usi della cucina. Fag. Rim. Del sale ha vuoto gli alberelli. (Qui fig.)

2. Sale e Sali, diconsi anche Quelle particelle saporite, o acri, che si cavano in varie guise da molti corpi. Sagg. nat. esp. 174. (C) Anche il zucchero fa qualche cosa, ma non molto in comparazion del sal comune, del salnitro, e del sale armoniaco. E 228. Nè i lapilli de' sali attraggono come da alcuni è stato scritto.

[G.M.] Sali di soda, di potassa. – Sali ammoniacali, alcalini.

3. Sale, per metonimia, prendevasi talora per lo Mare, dall'esser salso, siccome anche i Greci e i Latini; onde Virgilio disse: Spumas salis. Dant. Par. 2. (C) Metter potete ben per l'alto sale Vostro navigio. But. ivi: Per l'alto sale, cioè per lo profondo mare della mia poesia. [F.] Par. Mer. 594. …Tiro Pericolando per l'immenso sale Con l'oro altrui le voluttà cambiava. Pindem. Odiss. 2. 283. Quando per l'alto sal mise la nave.

4. Trasl. Arguzia, Detto che punga più o meno con grazia. [Cont.] Imp. St. nat. XIII. 3. Diciamo dunque che mal possa star la vita umana senza il sale; elemento tanto necessario, che si è trasferito anco il suo significato alli diletti dell'animo, e gli detti piacevoli e motti arguti tengono nome di sali. = Albert. cap. 2. (C) Li tuoi sali, ovvero riprensioni, sieno senza denti. Malm. 8. 26. Perchè ognuno è distinto in un sonetto, Che 'l poeta ha ripien di tutti i sali. Castigl. Corteg. 1. 8. (Gh.) Ed erano i giuochi e i risi al suo cospetto conditi, oltre agli argutissimi sali, d'una graziosa e grave maestà.

[G.M.] Machiav. Disc. ling. Vedrai una gentil composizione, e uno stile ornato e ordinato; vedrai un nodo bene accomodato e meglio sciolto; ma la vedrai priva di quei sali che ricerca una commedia tale.

5. E trasl., per Senno, Saviezza; ed è detto per lo più in ischerzo: così si trova presso i Latini Sal in signif. di Sapienza; onde Marziale disse: Nulla in tam magno corpore mica salis. Bocc. Nov. 2. g. 4. (C) Siccome colei che poco sale aveva in zucca. Bellinc. Son. 167. Son tutte oppinïoni, I be' capei; cercate sale in zucca, Perch'Assalon morì per la perrucca. [Val.] Fortig. Capit. 2. 3. Come fan quelli, che in capo hanno sale. Tesorett. 19. 10. Chi ha la mente sana, Ed ha sale in dogana… Sarebbe a rincontrare. Fag. Rim. Quand'uno è publicato Per uom senza cervello nè ragione, Ch'ei non ha sale in zucca, le persone Dicono. E ivi. Per dimostrar che un non è un Giucca, Ma di gran senno e di maggior talento, Si dice: il tale ha di gran sale in zucca. Ter. Eun. Qui sal habet. Baldovin. Compon. dramm. Un uom che non ha sale in zucca.

6. [Val.] Per Astuzia, Malizia. Fortig. Ricciard. 26. 72. A dirla schietta ci ho pensato anch'io, Ma in questo ho ritrovato molto sale. E 30. 38. Questo sol basterebbe a chi tenesse Un grano o due di sale nel cervello.

7. (Med.) Sali, si dissero dai Medici Certe affezioni morbose che per lo più vengono alla cute, delle quali opinavasi essere cagione una sostanza salina prevalente, sparsa nel sangue e mescolata cogli umori animali. Red. Lett. 1. 104. (M.) Il rimedio dunque si è di procurare… di temperare e raddolcire l'acrimonia del sale dell'urina con la buona regola di vivere. E appresso: Primieramente tutti i moti del corpo violenti si debbono sfuggire, perchè in questi ci svapora molto umido fuor della corporatura, e per conseguenza i fluidi nostri rimangono più ricchi di sale.

8. Altri modi.

† Acconciarla senza sale, fig., Mormorare d'alcuno, Sparlarne senza riguardo. Lor. Med. Canz. ball. canz. 63. p. 17. (Gh.) Egli è ver, donna, ch'i' ardo; Ma per tema del dir male, Nè per altro io non riguardo. Che ci son certe cicale Che l'acconcian senza sale, E vi tengon sempre a loggia Tutti son poppon da Chioggia, D'una buccia e d'un sapore.

9. † Apporre al sale, si dice del Biasimare qualunque cosa per ottima che ella sia; che anche si dice Apporre al sole, o alle pandette. Salvin. Pros. Tosc. 1. 491. (C) Se su questi piccoli fuochi di giovani ingegni… vi soffia vento, per così dire, d'invidia, o spirito non so quale d'apporre, come si dice, al sale, cui Platone chiamò corpo a Dio caro, quelle faville marciscono.

10. Dolce di sale, vale Sciocco, Scimunito. Bocc. Nov. 2. g. 4. (C) Donna zucca al vento, la quale era, anzi che no, un poco dolce di sale, godeva tutta, udendo queste parole. Galat. 50. Non sono dunque da seguitare i volgari modi, e plebei di Dioneo…, nè fingersi matto, nè dolce di sale, ma a suo tempo dire alcuna cosa bella e nuova. Malm. 2. 76. Ma non fu, quanto lui, dolce di sale.

[G.M.] Nel pr. Di cosa molto salata: È amara di sale. Not. Malm. racq. C. II. Quando una cosa è salata troppo, si dice amara di sale. E anche: Amara sale, con ellissi.

11. [G.M.] Compare il sale; Far le spese di casa. Chi non compra il sale, non sa quel che vuol dir famiglia. T. Pensare ai quattrini del sale. V. PENSARE.

12. In questo paese ci farebbe il sale, si dice per esprimere la fertilità del luogo di cui si parla. (C)

13. † Mangiarsi l'un l'altro col sale, vale Volersi mal di morte, Odiarsi scambievolmente. Non com. Tac. Dav. Ann. 14. 183. (C) E sarebbonsi egli, e Agrippina manicati col sale. (Qui il testo lat. ha: Mutuis odiis Agrippinae invisus.)

[Cors.] Mangiare alcuno senza sale; Mangiarlo vivo. Lasc. Cen. 1. 6. Tu mi facesti montare la luna, di maniera che io t'arei manicato senza sale. Non com.

T. Mangiarsi come il sal grosso. V. MANGIARSI.

14. [G.M.] Per significare Lunghezza di tempo, o Fatiche da sostenere, prima di giungere a un tal segno, si dice: Bisogna mangiare un'altro po' di sale. – Prima che diventi colonnello bisogna che mangi un altro po' di sale. Zannon. Scherzi com. Moglie? Gli ha a mangiare un altro po' di sale. Minucc. Not. Malm. racq. C. IX. Gli antichi, quando volevano significare un tempo lungo dicevano, come in proverbio, che vi era da mangiare più d'un moggio di sale. Cic. de Amicit. Verumque illud est quod vulgo dicitur, multos modios salis simul edendos esse, ut amicitiae munus expletum sit. Serd. Prov. Innanzi che si conosca uno, bisogna mangiar seco un moggio di sale.

[G.M.] Così diciamo che prima di conoscere uno a fondo bisogna mangiar seco un moggio di sale. Fag. Rim. Abbiamo un proverbio dozzinale, Che dice, che a conoscer un, bisogna Prima mangiare un moggio almen di sale.

15. Non ci bisognar su nè sal nè olio. Dicesi di Cosa compiuta alla quale non manchi nulla. Buon. Tanc. 4. 4. (C) La ci ha dato la man, l'è obbrigata: Non ci bisogna su nè sal, nè olio.

16. [G.M.] Mettigli nel sale (sottint. i danari); Di' che gli metta nel sale; Gli può metter nel sale; si suol dire per fare intendere che quegli di cui si parla, o a cui si parla, de' nostri danari non ne avrà più. Un libro che costava tre franchi, me lo ha fatto pagare sei. Di' che gli metta nel sale; Gli può metter nel sale (perchè gli bastin molto). Serdon. Prov. Tu li puoi metter nel sale. Si dice anco Salargli. V. SALARE.

17. Non ci metter su nè sal nè aceto; dicesi in prov. di Cosa della quale non c'importi nulla, o per la quale non daremmo un passo. Menz. Sat. 7. (M.) O muse, o sommo Apollo, è questo il segno Di nobiltà? or fa' per me un decreto, Che privo io sia di così illustre pegno: E non ci metto su nè sal, nè aceto.

Non ci metter nè sal nè olio, dicesi di Cosa che punto non c'importi o ci prema. Lasc. Lez. 37. (Man.) L'intento suo non è d'insegnarla altrui, ma di lodarla…, non mettendo nè sale, nè olio per porla innanzi a tutti i cibi. [G.M.] Baldov. Comp. dramm. Certo che sal nè olio su non vi metterà.

18. Senza mettervi su nè sal, nè olio, o sim. Modi fam., che vagliono Presto, Subito, Senza replica o difficoltà. Malm. 3. 28. (C) Subito accetta, e siede in alto solio, Senza mettervi su nè sal, nè olio.

19. Pigliare il sale, fig., si dice dell'Acquistare sapienza, o perizia di checchessia. (C) [Cors.] Segret. Fior. Commed. 2. 4. Non dubitar, padron, credi che quale Di lor prestò gli orecchi alle imbasciate, Ha già preso il sale (ha capita la malizia). [G.M.] E tuttavia diciamo, per es. Son tre mesi soli che è all'Università, ma ha già preso il sale degli scolari.

20. † Pigliar la carne il sale, dicesi, fig., dell'Avviarsi bene un affare, Disporsi un negozio in modo da averne buona riuscita. Gigl. Gorgol. a. 2. s. 3. p. 70. (Gh.) La carne piglia il sale a maraviglia.

21. Parlare col sale, fig. Parlare in modo vivo e piccante. Vettor. Franc. Viag. Alem. 188. (Gh.) Ulr. Hai tu udito, Sorbillo mio, quello (che) ho parlato con questo mio servo? Sorb. Ben sai che ho udito; e mi par che abbi parlato co'l sale. T. Piuttosto Con sale.

22. Prestarsi il sale l'un l'altro, vale Ajutarsi l'un l'altro. (M) V. PRESTARE, § 7.

23. [G.M.] Rimaner di sale; Rimanere stupefatto. Forse dal racconto della moglie di Lot, che rimase di sale per essersi voltata addietro, contro il comando dell'Angiolo, dopo uscita di Sodoma. Al vedermelo comparire innanzi così trasfigurato son rimasto di sale. – M'ha fatto restar di sale con quel discorso tanto audace.

24. Sale della discrezione, chiamano gli Ascetici Quella moderazione che debbesi usare negli atti virtuosi. Sent. Oraz. 81. (M.) Meglio è che nel sacrificio de' nostri corpi, il sale della discrezione… sia piuttosto poco che molto.

25. Saper di sale, vale Saper d'amaro; e si usa anche fig. per Dispiacere. Dant. Inf. 17. (C) Tu proverai sì come sa di sale Lo pane altrui. Ciriff. Calv. 1. 28. E tristo a quel che sua vivanda assaggia, Che la bocca quel giorno cuocerassi, E saprà dir com'ella sa di sale. [G.M.] Serdon. Prov. Il pane altrui sa di sale.

26. [Val.] † Sguazzare a sale. Essere astutissimo. Fortig. Ricciard. 11. 62. Ve's'eran tristi e sguazzavan a sale.

27. [Val.] Star bene a sale. Aver senno. Non com. Fortig. Capit. 1. 11. E tu, Liborio, che stai bene a sale… Dimmi schietto.

28. [Val.] Zucca senza sale. Sciocco, Stolto, Scimunito. Fag. Rim. 3. 54. Che dirieno in vedere un animale… Con un capaccio, zucca senza sale?

29. [Cont.] Carne, Pesce in sale. Garz. T. Piazza univ. 298. I pesci carpionati, l'anguille rivestite, carne, o pesce in sale.

[T.] Ilario scriveva nel III sec.: Il sale contiene in solo sè l'elemento dell'acqua e del fuoco, e de' due fa uno. Adombrata in confuso la dottrina mod. che fa i sali combinazione d'una base e d'un acido, e l'ossigeno principio d'ogni combustione.

II. Del sal comune. T. Minestra senza sale; Con troppo, con poco sale. Prov. Tosc. 308. Cucina senza sale, credenza senza pane, cantina senza vino, si fa un mal mattino. E 273. Sopra il sal non è sapore, sopra Dio non è signore. E 313. Tavola senza sale, bocca senza saliva. E 311. Olio, aceto; pepe e sale (pinzimonio).

T. Altro è il sale da dare alle bestie, altro quel da portare in tavola, altro quel da insalare vivande che durino.

III. Usi. T. Vendita di sale e tabacchi. Prov. Tosc. 81. Olio, ferro e sale, mercanzia reale (che ha sempre valore, perchè necessaria).

T. Seminare il sale, sopra città distrutta, imponendo alla terra che non nutrisca nè piante nè animali nè uomini. V. Barbarossa e Milano e Legnano.

IV. Modi prov. T. Mangiare insieme il pane e il sale, prov. gr. e sl., che vale Ricevere e Dare l'ospitalità; e rammenta l'obbligo di non la tradire, ma di sempre piamente osservarla. Prov. Tosc. 40. Prima di scegliere l'amico, bisogna averci mangiato il sale sett'anni.

T. Non ci mettere nè sal nè olio, vale anco. Non s'impicciare nella cosa nè con fatti nè con parole, nè per promuovere nè per impedire; non perchè la non paia importante o a noi non ne importi, ma per rispetto all'altrui autorità o libertà, per ritegno prudente e modesto. Prov. Tosc. 316. Il sale acconcia le vivande, e anco le guasta (ogni bene, anco necessario, diventa male per eccesso.)

T. Prov. Tosc. 45. Bisogna far lo sciocco per non pagare il sale (lo sfoggiare pregio d'intelligenza o altro, può costare caro. Scherzo sul tr. di Sale e sul pr. della Gabella).

V. Fig. T. Discernimento e saviezza nel giudicare e nel dire e nell'operare. Lo dicevano la gente colta in lat. Cum grano salis, Con un po' di giudizio. – Sale di sapienza. – Abbiate in voi il sale, Senno che vi faccia sensibile il bene e il vero e il bello. Vang. Se il sale svanisce, in che s'insaporirà la vivanda? (e del vero e del bene. Detto segnatam. a chi deve condire le anime altrui per virtù d'insegnamenti e d'esempi).

T. Prov. Tosc. 324. L'anima in corpo al vizioso, non serve altro che di sale (lo mantiene come il sale a un cadavere). – In mancanza di balsamo, fu salata la carne d'un personaggio, del quale per ciò fu detto, che Scipito visse e salato morì.

T. Prov. Tosc. 370. Scipito come una pappa senza sale. – Dolce di sale (troppo buono; non solo senza acrimonia, ma senza forza di mente). Di cosiffatti dicevan per cel. Battezzati in domenica, quando la vendita del sale era chiusa.

VI. Di motti arguti, che anco i Lat. dicevano Salsi, e noi fam. Salati: e Salso dicevano anco l'uomo che ne avesse pronti per abito; e Hor. Male salsus, il Mauvais plaisant de' Fr. – Sali acuti. Scipiti. Mordaci. Innocenti.

T. Nel sing., La disposizione abit.; e questo per lo più in senso di lode, ma lode pericolosa, tentatrice, e da temere più che da ambire. Sale Samosatense, (Lucianesco).

T. Rispose non senza sale.

VII. Degli umori salsugginosi del corpo. T. Magal. Lett. scient. 19. Si sente (nelle vene) il prurito e le punture di quegli aculei di sale…

VIII. T. La Statua di sale nella Genesi, accenna a quelle pietre da cui trasuda salsedine. Fam. Rimasi di sale, come Di stucco, Di princisbecche; o ass. Rimasi.

IX. T. Sale amaro o Sale d'Inghilterra, Purgante. Don Desiderio ne condì tutto il suo desinare.
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