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Informazioni utili online sulla parola italiana «scorgere», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Scorgere

Verbo

Scorgere è un verbo della 2ª coniugazione. È un verbo irregolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è scorto. Il gerundio è scorgendo. Il participio presente è scorgente. Vedi: coniugazione del verbo scorgere.

Parole Collegate

»» Sinonimi e contrari di scorgere (intravedere, distinguere, avvistare, ravvisare, ...)

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani

Informazioni di base

La parola scorgere è formata da otto lettere, tre vocali e cinque consonanti. Divisione in sillabe: scòr-ge-re. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con scorgere per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Arrivando presto è possibile scorgere il sole sul mare.
  • Quando si è molto lontani è difficile scorgere chi sta arrivando dalla via.
  • E' bellissimo trovarsi all'alba e scorgere il sole che si alza.
Citazioni da opere letterarie
L'isola del giorno prima di Umberto Eco (1994): Volle celebrare, dopo alcuni giorni di tradimento, quella sua riconciliazione con l'ombra e risalì sul ponte mentre le ombre si dilatavan dappertutto, sulla nave, sul mare, sull'Isola, dove si scorgeva ormai soltanto il rapido imbrunire dei colli. Cercò, memore delle sue campagne, di scorgere sulla riva la presenza delle lucciole, vive faville alate vaganti per il buio delle siepi. Non le vide, meditò sugli ossimori degli antipodi, dove forse le lucciole lucono solo nel meriggio.

Le otto montagne di Paolo Cognetti (2016): La notte non le faceva nessuna paura. Era così tranquilla da rassicurare anche me: camminavo seguendo i suoi scarponi in quella luce incerta e dopo un po' cominciavo a sentirla cantare con un tono sommesso, come tra sé e sé. Se conoscevo la canzone, le andavo dietro a bassa voce anch'io. I rumori del traffico, le radio, le risate dei ragazzi svanivano alle nostre spalle. L'aria si faceva più fresca man mano che salivamo. Sapevo di essere quasi arrivato un po' prima di scorgere le finestre illuminate, quando il vento mi portava l'odore dei camini.

Il Marchese di Roccaverdina di Luigi Capuana (1901): Le altre volte la zia gli aveva parlato su le generali. Ora aveva precisato, pur non nominando colei che era stata la segreta aspirazione dei suoi sedici anni, quando timido ed esitante si era contentato di manifestare il sentimento che gli tremava in fondo al cuore soltanto con gli sguardi o con fanciullesche intimità di scherzi e di atti forse meno espressivi degli scherzi; quando gli era bastato di scorgere o d'indovinare, dal pudibondo contegno, che ella si era accorta e che acconsentiva con maggiore serietà di propositi, non mai smentita dopo.

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per scorgere
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: scorgerà, scorgerò, scorgete, scorrere, sporgere.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: sorgere.
Altri scarti con resto non consecutivo: scorre, sorge, sere, core, corre, cere.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: scorgerei.
Parole con "scorgere"
Iniziano con "scorgere": scorgerei, scorgeremo, scorgerete, scorgerebbe, scorgeremmo, scorgereste, scorgeresti, scorgerebbero.
Parole contenute in "scorgere"
ere, orge, scorge. Contenute all'inverso: grò.
Incastri
Inserendo al suo interno est si ha SCORGERestE.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "scorgere" si può ottenere dalle seguenti coppie: scopo/porgere.
Usando "scorgere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * rete = scorgete; * rendo = scorgendo; * resse = scorgesse; * ressi = scorgessi; * reste = scorgeste; * resti = scorgesti; * ressero = scorgessero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "scorgere" si può ottenere dalle seguenti coppie: scoop/porgere, scorre/ergere.
Usando "scorgere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erte = scorgete; * errai = scorgerai.
Lucchetti Alterni
Usando "scorgere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * aie = scorgerai; * remore = scorgeremo.
Sciarade incatenate
La parola "scorgere" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: scorge+ere.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "scorgere" (*) con un'altra parola si può ottenere: * agi = scoraggerei.

Definizioni da Dizionari Storici

Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Scoprire, Scoperchiare, Vedere, Scorgere, Discernere - Scoperchiare è un modo di scoprire togliendo il coperchio da ciò che suole comportarlo: scoperchiare, a senso mio, varrebbe perciò lo scoprire cosa più riposta, più occulta, come ciò che da coperchio è perfettamente celato. Poi scoprire è vedere a caso o giungere a vedere primo ciò che stava occulto, per qualche sforzo, o studio, o ricerca. Colombo scoperse l'America; Leverrier, il pianeta che porta il suo nome, e così Donati la bellissima cometa che in settembre e ottobre dell'altr'anno, 1858, faceva maravigliosa mostra di sè nel nostro emisfero. Discernere è vedere o scoprire quasi scegliendo fra molti oggetti quello che o si cerca, o è di per sè più appariscente: a ciò pertanto occorre cognizione grande o attenzione. Scorgere è vedere da lontano; è come accorgersi della cosa; è riuscire a vedere, perchè si ha in mano un filo che guida, una scorta. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Scorgere - V. a. Vedere, Discernere. Dant. Inf. 6. (C) Quando ci scorse Cerbero il gran vermo, Le bocche aperse. E 14. Tra tutto l'altro ch'io t'ho dimostrato Cosa non fu dagli tu' occhi scorta Notabile, com' è 'l presente rio. E 33. Quando un poco di raggio si fu messo Nel doloroso carcere, ed io scorsi Per quattro visi il mio aspetto stesso (de' miei figli e nipoli, trasfigurati dal digiuno), Ambe le mani per dolor mi morsi.Bocc. Nov. 1. g. 9. E similmente avea scorto, Alessandro esser vestito de' panni di Scannadio. Petr. Son. 181. part. I. Subito scorse il buon giudicio intero Fra tanti e sì bei volti il più perfetto. Franc. Sacch. Nov. 78. Egli era sì per tempo, che noi non lo potemmo scorgere. [Val.]Fag. Rim. 1. 200. Uno spazzolin, di quei che ho scorto Intingersi nell'acqua benedetta.

Car. En. 1. 128. (M.) Eolo a rincontro: a te, regina, disse, Conviensi che tu scorga i tuoi desiri, Ed a me ch'io gli adempia. Virg. Tuus, o regina, quid optes Explorare labor, mihi jussa facessere fas est.

2. Scorgere, per Riputare. Morg. 1. 33. (Man.) Questo poltron per chi m'aveva scorto? [L.B.] Non com., ma non morto.

3. Farsi scorgere un balordo, o per balordo, ignorante, tristo, e sim., vale Farsi conoscer per tale. Morg. 19. 95. (C) Margutte gli faceva un viso arcigno, Dicendo: tu fai scorgerti un briccone. Lib. Son. 121. Per farti bene scorgere un arlotto.

4. E ass., vale Farsi burlare, o beffare. Tac. Dav. Ann. 13. 165. (C) Per non farsi tra que' forestieri scorgere, la rimisero nelli statichi, e ne' loro conducenti (il testo lat. ha: ne diutius externis spectaculo esset). Fir. Trin. 3. 5. Vuo' tu ch'i' mi faccia scorgere seco? [Fanf.] Salvin. Cical. Priap. – V. Senof. Efes. pag. 105. Lo fecero vergognosamente fuggire… e si fece solennemente scorgere e uccellare da tutti, chè appunto era un lume di luna che smagliava. [Val.] Fag. Rim. 5. 317. Non state a far contrasto, Che vi farete scorgere dimolto. [G.M.] E Commed. Non bisogna farsi scorgere.

5. Scorgere la voce, vale Distinguerla, Conoscerla, trasferita l'operazione dell'occhio all'orecchio, siccome dicesi talora Sentire in cambio di Vedere. T. Proprio; perchè la radice è Regere, Corrigere, che applicasi a altri sensi che della vista. = Bocc. Nov. 6. g. 3. (C) Senza favellare in guisa, che iscorger si potesse la voce.

6. Per Guidare, Mostrare il cammino, Far la scorta. Dant. Inf. 8. (C) Vien tu solo, e quei se n'vada, Che qui ardito entrò per questo regno: Sol si ritorni per la folle strada; Provi, se sa; e tu qui rimarrai, Che gli hai scorta sì buja contrada. E Purg. 21. Se voi siete Ombre che Dio su non degni, Chi v'ha per la sua scala tanto scorte? (Se non siete anime degne di salire al cielo, chi vi ha condotte per il purg. sin qui?). Petr. Son.48. part. II. Quella che già co' begli occhi mi scorse, Ed or convien che col pensier la segua. E Canz. 8. 10. part. II. Scorgimi al miglior guado, E prendi in grado i cangiati desiri. Bus. 26. (M.) Alcuno baleno mi scorgeva uno stretto sentiero. [Camp.] Bib. Esdr. II. 2. Se a te pare buono, fammi lettere a' capitani che sono oltra il fiume, che mi scorgano (ut traducant me) tanto che io sia in Giudea.

7. Per Condurre, Essere capitanato. Tass. Ger. 17. 22. (M.) Da Siface le prime (genti) erano scorte.

8. Per Guidare altrui con sicurtà, Accompagnare con sicurezza, Scortare. G. V. 7. 4. 4. (C) I detti nostri usciti poi gli scorsono e condussono per la Lombardia a Bologna. E cap. 24. 1. Da' Fiorentini furono scorti e accompagnati insino a Monteguarchi. M. V. 3. 107. Sicurava i comperatori, e facevagli scorgere lealmente, per dare corso alla sua mercatanzia. Stor. Pist. 62. Lo fece scorgere fuori di Lucca sano e salvo con tutta la compagnia. [Val.] Fortig. Ricciard. 20. 120. Più dolcemente lo riprende, e scorge Pel buon cammino.

9. In senso ass., per Mostrare, Manifestare. Chiabr. Guerr. Got. 4. 6. (M.) Voi, lodati fin qui di nobil fede, Non vi macchiate di novello errore; Questo dall'alto ne si scorge, e voi Vincer dovete con gl'imperi suoi.

10. Scorgere, parlandosi di puledri, e sim., vale Ammaestrare. Franc. Sacch. Nov. 155. (M.) Se torrete un poltracchiello, in che spendiate otto in dieci fiorini, raddoppierete i danari in meno d'un anno, perocchè i vostri pari gli scorgono bene, che tutto dì li menano in qua e in là, e poi riescono i migliori cavalli, e i più sicuri che si scorgano. E appresso: Gliene fu menato uno, ch'era d'Ormannocco del Bianco Deti, il quale sempre si dilettava di scorgere puledri.

[T.] La rad. addita la derivazione de' signif., che paiono non avere l'uno all'altro attenenza. Corrigere viene da Regere; onde il primo senso è Guidare retto, e Ravviare al bisogno chi non vada diritto. Quindi, Scorgere, vale Guidare in gen., Reggere il passo, o fig. Reggere l'uomo nel cammino mor., soc., intell. Prevenire le cadute, le insidie, i pericoli; Rimuoverli, Ripararli. Scorgonsi specialm., in questa maniera, gli enti ragionevoli; e, per tr., le cose. Sebbene questa voce non derivi da Cernere, porta nondimeno l'idea di Vedere, in quanto chi scorge dirige l'occhio e l'attenzione all'oggetto per ben discernere, e accertarsi se sbagli ci sia da correggere. Qui l'occhio e l'attenzione fig. rappresentansi in moto per giungere all'oggetto che devesi discernere, riconoscere, usarne. E siccome Scorgere prende senso di Guidare in gen.; similm. in quest'altro, dal veder bene si passa nell'uso al semplicem. vedere. Siccome Scorgere non viene, al parer mio, da Cernere; così Scortare non da Excurritare, ma è la forma frequent. di Scorgere, o l'aggiungere a quella del part. la desin. d'un secondo verbo, siccome da Cano, Cantus, si faCantare, e altri tali.

II. T. Nel primo senso del Guidare diritto. Virg. Dirige gressum. Petr. Canz. alla vergine: Scorgimi a miglior guado. In quel di [Cors.] D. 3. 10. È Beatrice quella che ti scorge Di bene in meglio sì subitamente, Che l'atto suo per tempo non si sporge. T. Ancorchè non si dica cheL'uomo guida se stesso, diciamo, però, che Si conduce, Si porta; e questo è vero segnatam. nel senso mor., dove l'anima esercita la propria libertà, e, retta dalla Grazia, deve pure, reggendo sè, a quella cooperare. Locuz. ragionevole, ma non usit.: e di sola la lingua scritta altresì sono gli altri usi sin qui not.

III. T. In senso spir., somigliante. D. 2. 17. Oh immaginativa… Chi muove te se il senso non ti porge? (la materia delle immagini che tu vedi e fai). Muoveti lume che dal ciel s'informa, Per sè, o per voler che giù lo scorge (il raggio interiore che illustra l'immaginazione e accende la fantasia, rappresentasi qui come viaggiante dall'alto, e che il volere divino lo scorga fino a noi, lo faccia diritto e sicuro a noi pervenire. Ma non è vero che l'immaginazione si muova se il senso non porge; che, se non porge sull'atto, essa facoltà prende dalla memoria le immagini riposte in essa).

IV. Per quel che concerne il vedere diritto, ch'è meno inusit. [Pol.] Porz. Cong. Bar. lib. 3. Nè gli amici da' nemici si scorgevano, ma indifferentemente gli uni e gli altri percuotevansi. T. Lo congiunge col Da; come dicesi non pur Discernere, ma Conoscere cosa da cosa. E tale discernimento è prova al certo di retto vedere.

V. T. Senso fig. dello Scorgere, come ha sensi fig. il vedere. Ar. Fur. 35. 6. La più adorna Di tutte le città d'Italia scorgo, Non pur di mura e d'ampli tetti regi, Ma di bei studii, e di costumi egregi (qui, Scorgo colla mente).

Più espressam. trasl. T. Giulianel. Disc. com. 47. La probabilità manifesta si scorge.

Senso intell. e che tiene del mor. T. Scorgere i difetti altrui e proprii. – Scorgere il difetto anco in opera intell., e in mater. lavoro: ma anco quiNon si scorge cogli occhi del corpo semplicem., Si giudica.

VI. T. Della locuz. Farsi scorgere, quest'è la ragione: che non bisogna neanche col troppo bene e col troppo bello dar nell'occhio alla gente; e chi cerca questo o pare che cerchi, converte il pregio stesso in difetto. Siccome Dare nell'occhio ha quasi sempre mal senso, così Farsi scorgere sempre; non foss'altro, perchè, guardando fisso un oggetto, è più facile scoprirne i difetti, anche non tanto palesi; e perchè pur troppo riguardasi più al difetto che al pregio da molti di coloro che bazzicano la così detta società. Questa locuz. insegna insieme prudenza e modestia; due virtù che non possono andar separate. La attinse il Goldoni forse dal suo soggiorno in Pisa: E è de' pochi modi tosc. che gli si siano attaccati.

Col Di. T. Di questa cosa lo voglio fare scorgere per tutti quei luoghi.

Ass. T. Fag. Comm. 4. 7. S'enno (si sono) fatti scorgere. – Via, la non si faccia scorgere (anco dell'alzare la voce, e di qualsiasi atto non cattivo in sè, ma sconveniente al luogo e al tempo, o alla qualità della pers. ammonita). Ma Si è fatto scorgere, può avere senso gravissimo, d'atto indegno. Un letterato si può fare scorgere col recitar malamente; si può fare scorgere col dir cose meschine e goffe; si può fare scorgere recitandole bene, e ben congegnando le parole; ma esprimendo opinioni e sentimenti non convenienti a chi rispetta il pudore della propria dignità. La terza è la peggio; ma non se ne accorgono coloro che sperano acquistarsi fama perdendo l'onore, meretrici in giubba o in parrucca.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: scorge, scorgemmo, scorgendo, scorgente, scorgerà, scorgerai, scorgeranno « scorgere » scorgerebbe, scorgerebbero, scorgerei, scorgeremmo, scorgeremo, scorgereste, scorgeresti
Parole di otto lettere: scorfano, scorgano, scorgerà « scorgere » scorgerò, scorgete, scorgeva
Lista Verbi: scordare, scoreggiare « scorgere » scorniciare, scorporare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): aspergere, tergere, detergere, divergere, convergere, accorgere, riaccorgere « scorgere (eregrocs) » porgere, sporgere, sorgere, risorgere, insorgere, urgere, assurgere
Indice parole che: iniziano con S, con SC, parole che iniziano con SCO, finiscono con E

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