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Informazioni utili online sulla parola italiana «sonno», il significato, curiosità, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Sonno

Parole Collegate
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
profondo (20%), dormire (20%), veglia (10%), letto (6%), pesante (5%), stanchezza (4%), notte (4%), riposo (3%), sogno (3%), ipnotico (2%), sogni (2%), sveglia (2%), agitato (2%), cuscino (2%)
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Parole Monovocaliche [Sondò « * » Sono]

Foto taggate sonno

Mani ... per stroppicarsi

panca relax

El Tigre addormentato
Giochi di Parole
La parola sonno è formata da cinque lettere, due vocali (tutte uguali, è monovocalica) e tre consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: nn.
Divisione in sillabe: són-no. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Componendo le lettere di sonno con quelle di un'altra parola si ottiene: +[agi, gai, già] = anginoso; +ara = ansarono; +tac = constano; +tic = constino; +dea = esondano; +dei = esondino; +[api, pia] = insapono; +tar = nostrano; +[ami, mai, mia] = onanismo; +ava = osannavo; +[era, rea] = osannerò; +ani = osannino; +rea = oseranno; +pie = pensiono; +ara = sanarono; +zia = sanziono; +tac = scontano; +tic = scontino; +app = soppanno; +[ari, ira, ria] = sorniona; +[eri, ire, rei] = sornione; ...
Vedi anche: Anagrammi per sonno
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: nonno, sanno, senno, sogno, sondo, sonni, tonno.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: bonne, donna, donne, gonna, gonne, nonna, nonne, nonni, tonni.
Con il cambio di doppia si ha: sommo, sotto, sozzo.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: sono.
Parole con "sonno"
Iniziano con "sonno": sonnolenta, sonnolente, sonnolenti, sonnolento, sonnolenza, sonnolenze.
Contengono "sonno": insonnolita, insonnolite, insonnoliti, insonnolito.
»» Vedi parole che contengono sonno per la lista completa
Incastri
Inserendo al suo interno agli si ha SONagliNO; con darò si ha SONdaroNO; con dava si ha SONdavaNO; con etti si ha SONettiNO; con pira si ha SOpiraNNO; con spirerà si ha SOspireraNNO; con spenderà si ha SOspenderaNNO; con spetterà si ha SOspetteraNNO; con spingerà si ha SOspingeraNNO; con stenterà si ha SOstenteraNNO; con preleverà si ha SOpreleveraNNO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "sonno" si può ottenere dalle seguenti coppie: soda/danno, sofà/fanno, somala/malanno, sono/nonno, sopreleverà/preleveranno, sospenderà/spenderanno, sospetterà/spetteranno, sospingerà/spingeranno, sospirerà/spireranno, sosta/stanno, sostenterà/stenteranno, sonar/arno, sondai/daino, sondata/datano, sondati/datino, sondava/davano, sondi/dino, sondo/dono, sonori/orino, sonorista/oristano.
Usando "sonno" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: baso * = banno; raso * = ranno; * nodi = sondi; * nodo = sondo; * noia = sonia; teso * = tenno; toso * = tonno; vaso * = vanno; speso * = spenno; staso * = stanno; acceso * = accenno; * nodino = sondino; riacceso * = riaccenno.
Lucchetti Riflessi
Usando "sonno" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * onda = sonda; * onde = sonde; * onici = sonici; * onora = sonora; * onore = sonore; * onori = sonori; * onoro = sonoro; * ondata = sondata; * ondate = sondate.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "sonno" si può ottenere dalle seguenti coppie: sondi/nodi, sondino/nodino, sondo/nodo, sonia/noia.
Usando "sonno" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: banno * = baso; * danno = soda; * fanno = sofà; tenno * = teso; vanno * = vaso; sono * = nonno; * arno = sonar; * dino = sondi; * dono = sondo; * stanno = sosta; spenno * = speso; stanno * = staso; accenno * = acceso; * malanno = somala; * daino = sondai; * orino = sonori; sonnetti * = nettino; * datano = sondata; * datino = sondati; * davano = sondava; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "sonno" (*) con un'altra parola si può ottenere: * gi = sognino; * ti = stonino; * fra = sfornano; * tra = stornano; biga * = bisognano; bigi * = bisognino; * pera = speronano; * peri = speronino; * pici = spioncino; * taro = stonarono; * botta = sbottonano; * botti = sbottonino; * spiga = sospingano; * spigo = sospingono; * pinta = spintonano; * pinti = spintonino; * ragia = sragionano; aspira * = assopiranno; batava * = bastonavano; impera * = impersonano; ...
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "sonno"
»» Vedi anche la pagina frasi con sonno per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Son caduta in un sonno profondo ed ho perso proprio la parte finale del film poliziesco che guardavo alla TV!
  • Ogni persona, dopo aver dormito una notte con un sonno profondo e rilassato, si sveglierà serena e piena di energie.
  • Il colpo di sonno alla guida è la causa di molti incidenti.
Proverbi
  • Il vino è forte ma il sonno lo vince, ma più forte d'ogni cosa è la donna.
Espressioni e Modi di Dire
  • Morire di sonno
Libri
  • Il grande sonno (Scritto da: Raymond Chandler; Anno 1939)
Titoli di Film
  • Il grande sonno (Regia di Howard Hawks; Anno 1946)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Sonno duro, Grave, Profondo - Duro è il sonno di chi si desta difficilmente: Profondo non ha questa idea precisamente, ma c'è come sottointesa; in Duro è quasi esplicitamente indicata. - Sonno grave non è proprio lo stesso che profondo. Il grave ha del morboso; il profondo è della gente forte e robusta. Quindi anche nel traslato il Sonno grave è più gravemente letale. - «La gente che lavora gode sonni profondi.» - «Io ho il sonno duro, ma dormo poco.» - «E' di sonno duro, e non lo sveglierebbe neanche una cannonata.» - «L'infermo si addormentò di un sonno grave e affannoso.» - «L'Italia era sepolta in un sonno profondo.» - «Svegliata dal grave sonno, cacciò i suoi oppressori.» G. F. [immagine]
Sonno, Il dormire - Il Sonno è l'assopimento assoluto dei sensi, come atto della vita che ciascun uomo fa, per bisogno naturale. - Il dormire è stato passeggiero e relativo a colui che dorme. Il primo è puramente passivo, il secondo è attivo, come quello che del primo è effetto. Il Sonno è necessario come il cibo; il troppo dormire è dannoso. [immagine]
Cascaggine, Sonno - La Cascaggine è il principio del sonno, ed è quando chi sta seduto e in silenzio chiude gli occhi e gli viene chinato il capo, ma tosto si ridesta, per poi ricominciar da capo. - Chi ha Sonno veramente, a fatica può tener gli occhi aperti, non può attendere a nulla, nè ripiglia, anche stuzzicato, la sua vivacità, come fa colui che ha la Cascaggine. [immagine]
Sonnolento, Sonnacchioso, Tra’l sonno, Assonnato, Assonnacchiato, Assonnito, Insonnito, Insonnolito, Sonniglioso - Sonnolento è colui che ha gli occhi aggravati dal sonno, che par mezzo dormente, e anche colui che avendo poco dormito, non si scioglie in tutto dal sonno e sente il bisogno di dormir dell'altro. - Sonnacchioso è chi non può più reggersi in piedi né tener gli occhi aperti per bisogno di dormire. - Tra'l sonno, si dice quando altri parla o fa qualcosa nello stato di sonnolenza, che non discerne bene quel che fa o dice. - «A quel modo, tra'l sonno, promise tutto.» - [Assonnato, Chi ha molto sonno. Assonnacchiato vale Compreso come da sonno, il che può avvenire per malattia. - «Io giaceva come uno stordito, senza appetito, sempre assonnacchiato.» Non è tanto comune, ma dell'uso vivo; pare che dica sempre qualcosa più di Assonnato, ed è proprio di chi è mezzo addormentato. - Assonnito, Chi ha gli occhi gravi dal sonno, sopraffatto dal bisogno di dormire. Si dice più specialmente di chi si alza dal letto, o si desta dal sonno, ma senza potersene liberare interamente. - Insonnito è lo stesso, ma pare che dica di più; Insonnolito, d'uso comune nel Senese, qualcosa di meno. - Sonniglioso, lo stesso che Sonnacchioso, è voce morta oramai, ma tale che potrebbe fare ancora la sua brava figura chi la sapesse usare a tempo e luogo. Pare che dica più gravezza di sonno e più lunga che Sonnacchioso. G.F.] [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Sonno, Sopore - Il sopore invita ed è passo al sonno: molte volte il sopore è anormale, proviene da congestioni di sangue al cervello, da' vapori del vino e da altre cause. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Sonno - S. m. Aff. al lat. aur. Somnus. Requie dell'operazioni esterne per legamento del sensorio comune dato dalla natura per riposar gli animali; Riposo, Quiete, Voglia grandissima di dormire. Gello, sopra Dante. (C) Il sonno è requie delle operazioni esterne per legamento del senso comune dato dalla natura per ristorar gli animali. Dant. Par. 12. Vide nel sonno il mirabile frutto.Petr. Son. 192. part. I. Solea lontana in sonno consolarme. E Son. 198. part. I. Non rompe il sonno suo s'ella l'ascolta.[Camp.] Art. am. III. Non è sicura cosa soggiacere al sonno (succumbere somno) poichè si è a tavola. Met. X. Lo sonno avea soluti li pensieri (solveret curas) e li corpi. [Cont.] Loc. Teatro arc. 374. Oltre questo sonno (naturale) vi sono altri sonni che non sono naturali, nè della specie del sudetto, ma sopravengono per diversi accidenti, come per il cibo, per il bevere; secondo per li morbi naturali…; quarto per certe medicine le quali sono sonnacchiose, narcotiche, stupefattive. E 379. Il sonno è medicina mirabile per gl'infermi, o sii naturale, o nasca dal cibo, dal vino, o dalla medicina, e simile, in ogni modo sempre conferisce alla sanità dell'infermo se non sia troppo. = Bocc. Nov. 3. g. 5. Vide in sul primo sonno venire ben venti lupi (cioè, nel principio del dormire). Amet. 82. Questa meraviglia ebbe forza di rompere il sonno. Dittam. 3. 22. Soave e riposato sonno presi. Vit. S. Margh. 136. Io gli svegghio dal sonno, e sollecitogli a far i furti. Tass. Ger. 8 26. Ma vedea come quei ch'or apre, or chiude Gli occhi, mezzo tra 'l sonno e l'esser desto. Bocc. Nov. 8. g. 3. (Man.) A costui venne un sonno subito e fiero nella testa. Lib. cur. malatt. I papaveri cotti nell'acqua conciliano il sonno. [Val.] Anguill. Eneid. 135. I mortali infermi invita Alla prima quiete, al primo sonno.

Prov. Chi dorme gli è cavato il sonno; che vale Chi non istà con attenzione, ha poi di che pentirsi. (M.) V. DORMIRE, § 55.

2. Ferreo sonno, detto poet., per Morte. Tass. Ger. 3 45. (Man.) Cade, e gli occhi che appena aprir si ponno Dura quïete preme e ferreo sonno.

3. [Camp.] Per Sogno. † D. 1. 33. Quando feci 'l mal sonno, Che del futuro mi squarciò 'l velame. Solin. Epit. Tenendola sotto el capo (la pietra cornoamone) fa interpretare li sonni e somniare cose vere e future.

4. Altri modi.

[Camp.] Dare sonno agli occhi, Mettersi a dormire, Addormentarsi. Non usit. - Bib. Salm. 131. S'io darò sonno a' miei occhi (si dedero somnum oculis meis), ed alle mie palpebre addormentazione.

5. [Val.] Darsi al sonno. Porsi a dormire. Fortig. Ricciard. 26. 55. Diersi al sonno tu'ti volentieri. E 24. 46. Su la trista paglia Si dànno al sonno.

6. Dormire tutti i suoi sonni, fig., vale Pigliarsi tutte le sue comodità. (M.) V. DORMIRE, § 52.

7. Far sonni. Dormire, e s'intende piuttosto saporitamente. Bern. Rim. burl. 1. 89. (Gh.) Un debitor ch'è savio dorme sodo; Fa sonni, che così li facess'io! Par che bea papavero nel brodo.

8. Fare sonno, per Indurre sonno. Cresc. l. 6. c. 22. v. 2. p. 196. (Gh.) La sua decozione (del cavolo) e il seme tardano l'ebrietade; ed ha proprietà di disseccar la lingua, e far sonno, e di chiarificar la voce.

9. Far sonno a uno, per Venirgli sonno, voglia di dormire. Vit. SS. Pad. 1. 2. p. 353. col. 1. ediz. Man. (Gh.) Stetti a parlar per lungo spazio; e, dopo molte parole incominciandomi a far sonno, incominciai a inchinare,…

10. Frodare il sonno agli occhi. Impedire il sonno, Non concedere il dormire. Cassian. Collaz. SS. Pad. p. 161. col. 1. lin. 3, dal fine. (Gh.) Chi potrebbe frodare agli occhi umani quello dolce e dilettevole sonno da mattino, e tutto il riposo del dormire per continua legge conchiudere fra' termini di tre ore?

11. [Camp.] Fuggire il sonno ad alcuno, per Risvegliarsi d'improvviso. D. 2. 9. Che mi scoss'io, siccome dalla faccia Mi fuggì 'l sonno, e diventai smorto Come fa l'uom che spaventato accaccia.

12. Guastare il sonno. Interrompere il sonno, Levare il sonno. Buonar. Fier. g. 2. a. 2. s. 8. p. 64. col. 2. (Gh.) Russando, Pareva trïonfar nell'altro mondo; Ed era proprio un danno Guastargli il sonno.

13. Indurre segno. Far dormire. Cresc. l. 6. c. 76. v. 2. p. 254. (Gh.) Anche induce sonno (la mandragola), e, messa nel vino, fortissimamente inebria.

14. Lusingar il sonno. Invitare a dormire, Conciliare il sonno. Dant. Rim. l. 4. canz. 5. str. 4, in Rim. ant. p. 43, tergo. (Gh.) Maledetta tua culla, Che lusingò cotanti sonni invano. Tass. Gerus. 14. 1. E i venticelli dibattendo l'ali Lusingavano il sonno de' mortali.

15. † Mettere un sonno, o sim, soave, ad alcuno. Indurgli un sonno soave, ecc. Bocc. Filoc. l. 3. p. 258. (Gh.) Venere… avendo di lui pietà,… a Florio mise un soavissimo sonno, nel quale una mirabile visione gli fu manifesta.

16. Morir di sonno, Cascare di sonno, per Aver voglia grandissima di dormire. Bocc. Nov. 7. g. 8. (C) Dove essendo stanco, e di sonno morendo, sopra il letto si gittò a dormire. Morg. 16. 78. (Man.) Ognuno scese, e di sonno cascava.

17. Perdere il sonno. Soffrire continua veglia. Don. Casen. Volgariz. Bocc. 53. (Gh.) Cacciatone lo riposo dell'animo, perdesi lo sonno, e entra la paura,…

18. Pigliar sonno. Addormentarsi. Bocc. Fiamm. 139. (Gh.) Quasi tutta la notte passai senza potere alcuno sonno pigliare.

19. Pigliar il sonno alcuno. Esser alcuno pigliato o preso dal sonno. Dant. Inf. 3. (Gh.) E caddi come l'uom cui sonno piglia.

20. Provocare il sonno. Procurare il sonno. Cresc. l. 6. c. 76. v. 2. p. 254. (Gh.) L'olio mandragolato, il qual vale a provocare il sonno, e al dolore del capo per caldezza, se la fronte e le tempie s'ungono.

21. Rappiccare il sonno. Ripigliare il sonno, Addormentarsi di nuoro. Buonar. Fier. g. 3. a. 3. s. 12. p. 159. col. 1. (Gh.) Ed ogni sonno spetra, Talchè impossibil fia ch'uom più 'l rappicchi.

22. Riattaccare il sonno. Lo stesso che Rappiccare il sonno. Salvin. Annot. Fier. Buonar. par. 450. col. 1. § 2 (Gh.)

23. [Val.] Rinvenirsi dal sonno. Svegliarsi. Fortig. Ricciard. 10. 15. Appena egli dal sonno si rinviene…

24. Ripigliare il sonno una persona. Esser presa quella persona nuovamente dal sonno. Bocc. Amet. 152. ediz. fior. (Gh.) Quando nuovamente da pensieri vinto, soave sonno mi ripigliò.

25. [Camp.] Rompere il sonno; Svegliare improvvisamente. D. 1. 4. Ruppemi l'alto sonno nella testa Un greve tuono.

26. Schiacciare un sonno, vale Fare un sonno saporito, Dormirsela saporitamente. Pataff. 10. (C) Tra quei che sanno un sonno ebbi schiacciato. Salvin. Son. ined. 219. (Gh.) Onde non è gran fatto maraviglia, Che un sonno poi tutto d'un pezzo io schiacci, Dopo avere stancato e mente e ciglia.

27. † Sferrarsi dal sonno. Svegliarsi improvvisamente. [Tor.] Pulc. Morg. I. 39. Orlando picchia, e daràgli disagio, Perchè il gigante dal sonno si sferra.

28. [Camp.] † Slegarsi dal sonno, per Destarsi a fatica. D. 2. 15. Lo Duca mio, che mi potea vedere Far sì, com'uom che dal sonno si slega…

29. [Camp.] † Squarciare il velo del sonno, fig., per Rompere improvvisamente il sonno, Destare issofatto. D. 2. 32. E dico ch'un splendor mi squarciò 'l velo Del sonno, ed un chiamar: surgi, che fai?

30. [Tav.] Svilupparsi dal sonno. Svegliarsi. Fazio, Ditt. C. II. 1. Dal sonno sciolto e sviluppato m'era, Quando udii risuonar tra verdi rami La dolce melodia di primavera.

31. [Camp.] Vedere nel sonno, per Sognare dormendo. D. 3. 12. La donna che per lui l'assenso diede, Vide nel sonno lo mirabil frutto Ch'uscir dovea di lui e delle rede. – Così i testi più autorevoli.

[T.] Sonno; Stato in cui le forze vitali s'allentano per ristorarsi. Prov. Tosc. 41. Amore, sonno e rogna, non si nascondono. E96. A fame pane, a sete acqua, a sonno panca (bastano). E 225. Il sonno è parente della morte. E 245. I travagli son ladri del sonno. [Pol.] Nov. ant. 79. Giunse il sonno, e tutti furo addormentati. [G.M.] Ammaestr. ant. Che cosa è sonno, se non immagine di morte? Segner. Mann. Apr. 21. Vuol più sonno, vuol più sollievo, vuol più vacanza da tanti studi indefessi. E Magg. 29. Chi ha gli occhi chiusi per sonno…, ad una luce. se è grande, non può far di meno di non aprirli. E Lugl. 1. Non vieta il sonno decente, ma l'eccessivo. E iv. Qualora il sonno lusinghiti a stare a letto più del dovere. E: Il sonno porta la pigrizia; la pigrizia porta l'ozio; l'ozio porta la trascuraggine; la trascuraggine porta la povertà.

T. Immerso nel sonno. Oppresso dal sonno. [Pol.] Bocc. Nov. 7. g. 3. Gravato da alto sonno. Petr. Trionf. amor. 1. Vinto dal sonno. Fatt. En. rubr. 18. Essendo la gente stanca, e piena di sonno e di vino, Sinone aprì l'uscio del cavallo. Dav. Scism. Da pensieri dì e notte combattuto, privato di sonno e di consiglio. [G.M.] Segner. Man. Magg. 29. Sopraffatti dal sonno. E Lugl.1. Amante del sonno.

T. Sonno o sopore del feto nel seno materno. I sonni dell'innocenza. Grave sonno. Sonno profondo. Profondissimo. – Sonno letargico. – Sonni turbati, interrotti. – Buoni parti e buoni sonni. – Prov. Dolce è il sonno a chi lavora. [Pol.] Poliz. Stanz. 1. 92. Lieve sonno. [G.M.] Segner. Mann. Magg. 29. Sonno altissimo. E Giugn. 27. Placido sonno.

T. Nel sonno. – Fra il sonno. – Fra il sonno e la vigilia. [Pol.] Bocc. Nov. 7. g. 3. In sul primo sonno. – Virg. Prima quies. –E nov. 7. g. 8. In sull'ora del primo sonno.

II. Locuzioni diverse. – [G.M.] Segner. Mann. Lugl. 1. In questo nostro pellegrinaggio mortale non ci dobbiamo lasciar aggravare dal sonno.

T. Non amare il sonno, chè l'indigenza non ti colga.

[G.M.] Cellin. Vit. Con questo (pensiero) dibattutomi un pezzo, da poi mi risolsi, e subito appiccai sonno.

T. Attacar sonno, un bel sonno (più com. che Appiccare).

T. Prov. Tosc. 57. Chi ha fame, non ha sonno.

[G.M.] Avere gli occhi tra il sonno; Non essere bene sveglio. E fam. si dice anco: Avere gli occhi tra' peli (non averli bene aperti, come chi è tuttavia mezzo addormentato).

Cavare, Levare, Togliere il sonno. T. Prov. Tosc. 73. Una pulce non leva il sonno. [G.M.] Segner. Mann. Ag. 5. L'amore ha questo di proprio, che toglie il sonno.

T. Prov. Tosc. 225. Chi si cava il sonno, non si cava la fame.
T. Chiedere al vino il sonno; di chi beve per poter dormire.
T. Il rumore d'una vicina fontana gli conciliava il sonno.
T. Prov. Sal. Non dare sonno a' tuoi occhi.

[G.M.] Segner. Mann. Magg. 2. Non bisogna darsi al sonno, darsi agli spassi; bisogna travagliare costantemente sino alla morte. E Lugl. 7. Ti dai al sonno, ti dai agli spassi, ti dai alle solite oziosità.

T. Dorme tranquillo i suoi sonni; uomo innocente e sicuro, o spensierato. [Pol.] Ariost. sat. 9. Il pero una mattina gli occhi aperse, Ch'avea dormito un lungo sonno. Boez. Varch. 2. v. 6. Sopra le molli erbette Dormian sonni sicuri.

[G.M.] Fag. Commed. Chi va pe' governi non può dormire tutti i suoi sonni. (Le cure ond'è sollecitato, lo svegliano.)

T. Fa sonno, Fa venir sonno; di cosa nojosa.

T. Fare un sonno; Dormire non molto. – – Fare tutt'un sonno; senza svegliarsi trammezzo. [G.M.] Dalle dodici di jersera alle sette di stamane ha fatto tutto un sonno. – Non fa mai tutt'un sonno, ma dorme a ore.

T. Il fresco della notte, nella stagione calda, invita al sonno.

T. Bisogna lasciare il sonno, e attendere allo studio.

[G.M.] Segner. Mann. Lugl. 1. Se la mattina ti lasci sedurre dal sonno. – Stamani mi son lasciato vincere dal sonno, e mi son levato tardi.

Metter sonno o il sonno; di cosa che fa addormentare. [Cors.] Bart. Uom. Lett. 2. Hanno vegliato i miseri molte notti, per latorare un libro che metterebbe il sonno a quanti lo leggono.

Euf. Morire di sonno. [Pol.] Poliz. Orf. 5. [G.M.] Lasc. Nov. Morendosi egli di sonno, e non li facendo anco troppo caldo, si pose a diacere in su 'l lettuccio.

Perdere il sonno; Non poter dormire. [Pol.] Bocc. Nov. 9. 10. Perdere il sonno e il cibo.

Prender, Pigliar sonno; Addormentarsi, Dormire. [Pol.] Fatt. En. rubr. 22. Benchè alla perfine pigliasse alcun sonno, non però prese alcuno riposo. [Cors.] Bart. Grand. Crist. 13. 1. 355. Nè per gettarsi a prendere o stanchi un po' di quiete, o la notte un po' di sonno, altro letto (avevano) dove adagiarsi che il nudo suolo. [G.M.] Segner. Quares. 1. 2. Potete cicalare, potete conversare, potete andare a pigliar poi placidissimi i vostri sonni. E Mann. Ag. 1. Non vedi tu che ne' suoi vincoli giunse fin l'Apostolo a prendere un dolce sonno? T. Prender sonno come di furto.

Di chi è vinto dal sonno. [Pol.] Bocc. Nov. 9. g. 10. Risvegliar dal sonno.

Rompere il sonno. [Pol.] Dant. V. N. 3. Lo mio deboletto sonno si ruppe. E Purg. 9. E sì lo 'ncendio immaginato cosse, che convenne che 'l sonno si rompesse. Bocc. Nov. 6. g. 4. Rompere il sonno. [G.M.] Esop. Fav. Una grande schiera di topi, pronta di giucare, correndo addosso al leone, gli entrarono nelle orecchie, sicchè gli ruppero il sonno.

T. Del sonno di morte. D. 2. 32. Alla parola, Dalla qual furon maggior' sonni rotti (di Lazzaro resuscitato. Jo. 11. Lazzarus, amicus noster, dormit: sed vado ut a somno excitem eum.)

T. Rubare il suo tempo al sonno; Dormir poco per attendere alle proprie occupazioni.

Sbandire il sonno. [Pol.] Chiabr. Serm. 6. Chi sbandisce il sonno, Desiando il toson del re di Spagna. Anco: Cacciare il sonno; Cacciar via il sonno dagli occhi.

Scuotere il sonno. [G.M.] Segner. Mann. Lugl. 1. Non ci dobbiamo lasciar aggravare dal sonno; ma… lo dobbiamo da noi scuotere di buon'ora.

T. Prov. Sal. Quando, o pigro, sorgerai dal tuo sonno?

T. Sturbare i sonni. E: Guastare il sonno, i sonni.

[Pol.] Bocc. Nov. 8. g. 3. Venir sonno; voglia, bisogno di dormire.

III. Fig. [G.M.] Segner. Crist. instr. 1. 12. Son risoluti di dormir quietamente nel sonno della lor vita cattiva. E Mann. Magg.17. I giusti, in vita, come sai, tutti vegliano… E però la morte si chiama sonno, perchè allora cominciano a respirare dalle fatiche incessanti. E appresso: Che sonno orrendo è mai quello, da cui questi miserabili (i peccatori) stanno oppressi! E:Ben si può dire con verità che il loro sonno sia somigliante alla morte: tanto è profondo!

IV. Per Sogno. T. Gli apparve nel sonno l'Angelo del Signore. – La vide nel sonno. [Pol.] St. 2. 30. E Giulio a lui dentro al fallace sonno Parea risponder.

V. T. Personif. in Ovid. Le porte del sonno, una d'avorio, una d'ebano, per i sogni fausti e infausti. [G.M.] Ar. Fur. c. 14. Sotto la negra selva una capace E spazïosa grotta entra nel sasso, Di cui la fronte l'edera seguace Tutta aggirando va con storto passo; In questo albergo il grave Sonno giace…
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Parole in ordine alfabetico: sonnellini, sonnellino, sonnetti, sonnetto, sonni, sonniferi, sonnifero « sonno » sonnolenta, sonnolente, sonnolenti, sonnolento, sonnolenza, sonnolenze, sono
Parole di cinque lettere: sonni « sonno » sopii
Vocabolario inverso (per trovare le rime): tintinnò, tintinno, incolonnò, incolonno, nonno, bisnonno, trisnonno « sonno (onnos) » tonno, unno, alunno, autunno, abbono, abbonò, riabbono
Indice parole che: iniziano con S, con SO, iniziano con SON, finiscono con O

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