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Informazioni utili online sulla parola italiana «stare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, associazioni, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Stare

Verbo
Stare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo irregolare, intransitivo. Ha come ausiliare essere. Il participio passato è stato. Il gerundio è stando. Il participio presente è stante. Vedi: coniugazione del verbo stare.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di stare (essere situato, restare, rimanere, essere fermo, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
rimanere (20%), bene (15%), insieme (14%), fermo (6%), fermi (5%), essere (4%), andare (4%), seduto (3%), fare (2%), sostare (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Liste a cui appartiene
Verbi copulativi propriamente detti [Risultare « * » Restare]
Giochi di Parole
La parola stare è formata da cinque lettere, due vocali e tre consonanti.
Divisione in sillabe: stà-re. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: aster, resta, sarte (spostamento di una lettera), taser, tersa.
Componendo le lettere di stare con quelle di un'altra parola si ottiene: +dei = aderiste; +idi = aderisti; +dei = adireste; +idi = adiresti; +oda = adoraste; +pil = alpestri; +mie = ameresti; +din = andresti; +[pio, poi] = apertosi; +pop = appresto; +ree = arereste; +[eri, ire, rei] = areresti; +giù = arguiste; +tai = aristate; +[ari, ira, ria] = arrestai; +poa = aspatore; +[api, pia] = asperità; +[api, pia] = aspirate; +sei = asserite; +osi = asserito; +osé = asseterò; ...
Vedi anche: Anagrammi per stare
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: share, stage, stame, stara, stari, staro, start, starà, starò, state, store.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si possono ottenere le seguenti parole: tare, star.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: ostare, starei.
Parole con "stare"
Iniziano con "stare": starei, staremo, starerà, starerò, starete, starebbe, staremmo, starerai, starerei, stareste, staresti, stareremo, starerete, starebbero, stareranno, starerebbe, stareremmo, starereste, stareresti, starerebbero.
Finiscono con "stare": ostare, bastare, costare, destare, distare, gustare, listare, pestare, postare, restare, ristare, sostare, tastare, testare, tostare, vistare, constare, frustare, guastare, prestare, scostare, smistare, spostare, accostare, appestare, appostare, arrestare, assestare, attestare, avvistare, ...
Contengono "stare": bustarella, bustarelle, listarella, listarelle, pastarella, pastarelle, sottostarei, tristarella, tristarelle, tristarelli, tristarello, sottostaremo, sottostarete, sottostarebbe, sottostaremmo, sottostareste, sottostaresti, sottostarebbero.
»» Vedi parole che contengono stare per la lista completa
Parole contenute in "stare"
sta, tar, star, tare. Contenute all'inverso: era.
Incastri
Si può ottenere da se e tar (StarE).
Inserito nella parola bulla dà BUstareLLA; in bulle dà BUstareLLE; in lilla dà LIstareLLA; in palla dà PAstareLLA; in palle dà PAstareLLE; in trilla dà TRIstareLLA; in trilli dà TRIstareLLI; in trillo dà TRIstareLLO.
Inserendo al suo interno bot si ha SbotTARE; con con si ha SconTARE; con cru si ha ScruTARE; con mal si ha SmalTARE; con pet si ha SpetTARE; con pos si ha SposTARE; con app si ha STappARE; con est si ha STARestE; con udì si ha STudiARE; con bili si ha STAbiliRE; con agli si ha STagliARE; con anzi si ha STanziARE; con usci si ha SusciTARE; con credi si ha ScrediTARE; con ziona si ha STAzionaRE; con mobili si ha SmobiliTARE; con linizza si ha STAlinizzaRE.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "stare" si può ottenere dalle seguenti coppie: staff/affare, staffili/affiliare, stalle/alleare, stalline/allineare, stand/andare, stappai/appaiare, stoppi/oppiare, stadi/dire, stai/ire, stalinizza/linizzare, stame/mere, stami/mire, stamina/minare, stapedie/pediere, stasati/satire, stasi/sire, stata/tare, statore/torere, statura/turare, statuto/tutore, stavolta/voltare.
Usando "stare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: basta * = bare; busta * = bure; casta * = care; cesta * = cere; costa * = core; dista * = dire; lista * = lire; mesta * = mere; mista * = mire; pasta * = pare; pesta * = pere; pusta * = pure; rasta * = rare; sesta * = sere; tasta * = tare; vesta * = vere; onesta * = onere; sposta * = spore; * remi = stami; * rena = stana; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "stare" si può ottenere dalle seguenti coppie: stella/alleare, stilo/oliare, stirava/avariare, strutto/otturare, stadi/idre, stata/atre, stato/otre.
Usando "stare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erge = stage; * erme = stame; * ersi = stasi; * erta = stata; * erte = state; * erti = stati; * erto = stato; * errai = starai; * errano = starano; * errare = starare; * errata = starata; * errate = starate; * errati = starati; * errato = starato; * errava = starava; * erravi = staravi; * erravo = staravo; * errerà = starerà; * errerò = starerò; * errino = starino; ...
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "stare" si può ottenere dalle seguenti coppie: cast/areca, est/aree, asta/rea, attivista/reattivi, azionista/reazioni, casta/reca, cartista/recarti, catasta/recata, centista/recenti, citazionista/recitazioni, costa/reco, integrazionista/reintegrazioni, lesta/relè, leghista/releghi, mista/remi, osta/reo, scissionista/rescissioni, sesta/rese, sosta/reso, statista/restati, testa/rete.
Usando "stare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: areca * = cast; * casta = reca; * costa = reco; * lesta = relè; * mista = remi; * sesta = rese; * sosta = reso; * testa = rete; * cast = areca; reca * = casta; reco * = costa; relè * = lesta; remi * = mista; rese * = sesta; reso * = sosta; rete * = testa; * catasta = recata; * ras = tarerà; recata * = catasta; * cartista = recarti; ...
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "stare" si può ottenere dalle seguenti coppie: sta/area, stata/areata, state/areate, stati/areati, stato/areato, stola/areola, stole/areole, stremo/areremo, stabbi/rebbi, stabbio/rebbio, staggi/reggi, staggio/reggio, stagionale/regionale, stagionali/regionali, stagione/regione, stagioni/regioni, stagista/regista, stagiste/registe, stagisti/registi, stagna/regna, stagnai/regnai...
Usando "stare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: star * = arare; bure * = busta; cere * = cesta; core * = costa; dire * = dista; lire * = lista; mere * = mesta; mire * = mista; pere * = pesta; pure * = pusta; * dire = stadi; * affare = staff; * mere = stame; * mire = stami; * andare = stand; * sire = stasi; vere * = vesta; staff * = affare; stand * = andare; onere * = onesta; ...
Sciarade incatenate
La parola "stare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: sta+tare, star+tare.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "stare" (*) con un'altra parola si può ottenere: ei * = esitare; * ari = sartiare; * nei = stanerei; peto * = pestatore; rial * = risaltare; * alto = saltatore; * olii = solitarie; * artù = starature; * irto = stiratore; * vuol = svuotarle; conta * = constatare; ernia * = estraniare; riudì * = ristudiare; * malto = smaltatore; * misto = smistatore; * monto = smontatore; * petto = spettatore; * punto = spuntatore; * nesti = staneresti; * tatui = statutarie; ...
Frasi con "stare"
»» Vedi anche la pagina frasi con stare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Stare con te dopo quello che è successo non ha più senso.
  • Bisogna stare attenti nel parlare per non essere accusati di calunnia!
  • Quando desideri stare in ozio, cerca almeno di pensare e riflettere sulla tua vita presente e passata. E' un esercizio utile per lo spirito.
Proverbi
  • Finché va quel tanto che basta lascia stare che se no si guasta.
  • Scherza con i fanti e lascia stare i Santi.
Espressioni e Modi di Dire
Canzoni
  • Mi fai stare bene (Cantata da: Biagio Antonacci; Anno 1998)
  • Lascia stare (Cantata da: Samuele Bersani; Anno 2006)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Bisticciare, Gattigliare, Fare un battibecco, Tipizzarsi, Litigare, Stare a tu per tu - Il Bisticciare è un discutere e contraddirsi familiarmente, ripetendo spesso le parole medesime con qualche calore, ma senza veleno. - Gattigliare è il parlare animato e confuso di più persone che contendano, ma senza ira. - Fare un battibecco è il contraddirsi di due o più persone, che ciascuna vuol aver ragione; e dà sempre idea di vivacità e prontezza. - Tipizzarsi è Contendere con motti acuti, e spesso ingiuriosi; ma più che altro è proprio di ragazzi. - Litigare è il Contendere con parole gravi e irose per cosa di qualche momento, presa la metafora dalle liti de' tribunali. - Stare a tu per tu è il contendere e disputare, ribattendo sempre le accuse e le ragioni del nostro avversario. Generalmente si dice dell'inferiore che risponde al superiore. - «Non si perita mica, anzi sta a tu per tu col maestro.» - Fu detto anche per Stare alla prova con alcuno, in qualche arte o disciplina, ma ora è fuor d'uso. [immagine]
Questionare, Disputare, Litigare, Altercare, Stare a tu per tu - Il Questionare si fa fra due o più persone che non si trovano d'accordo, e ciascuna vuol far prevalere la propria opinione; il perchè spesso intervengono acerbe parole. - Si Disputa tra persone che non sono d'accordo nel valutare un fatto, nel giudicare un lavoro, o simili, per vedere, dicendo ciascuno la sua, di persuadere l'uno o altro, e di venire alla conoscenza del vero. - Litigare è quando si vuol far valere il proprio diritto che crediamo conculcato da altri. Si fa generalmente dinanzi ai Tribunali, ma spesso è tra particolari, e allora è fatto con modi acerbi e spesso ingiuriosi. - Altercare è il riprendersi l'un l'altro di errore, l'uno affermando, l'altro negando, e generalmente batte su cose familiari e di poco conto. - Stare a tu per tu, si dice dell'inferiore che, ripreso dal superiore, gli risponde con molta sicurtà cosa per cosa, quasi dicendogli che lo riprende a torto. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Abitare, Dimorare, Soggiornare, Stare, Stare di casa - L'abitare significa domicilio stabile e permanente; il dimorare è invece permanenza indeterminata e per un tempo più o meno lungo: soggiornare è veramente passare qualche giorno in un luogo. Romani dice dimorare e dimora anche relativamente alle cose: a me non pare troppo esatto: le cose per la loro immobilità naturale stanno. Stare assolutamente, o star di casa vale ad indicare il sito preciso dell'abitazione. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Stare - S. m. Lo stare. Bocc. Nov. 7. g. 1. (C) Nel suo piacere per quella volta rimise l'andare e lo stare. Petr. Canz. 2. 6. part. II. E' l sedere e lo star che spesso altrui Posero in dubbio. Dant. Purg. 2. Qual negligenzia, quale stare è questo?

[Cors.] Tass. Dial. 9. 35. V'ha bello e sicuro stare. T. C'è un bello stare in paese o casa, se comodo e ameno.

2. V. anco BENESTARE, tutt'una voce.
Stare - V. n. ass. e pass. Questo verbo, per la varietà de' significati che esprime, e per le molte maniere nelle quali si adopera, è frequentissimo nella nostra lingua; onde, capo per capo, si fa qui menzione delle più comunali significanze. Aureo lat.

Per Essere. Bocc. Introd. (C) Stando in questi termini la nostra città, d'abitatori quasi vôta, addivenne… E nov. 3. g. 3. Se io posso tanto fare, che io il tolga da questa bestialità, bene sta. E nov. 7. g. 5. A lui se ne ritornò, e gli disse come stava l'opera. E nov. 3. g. 8. L'opera sta altrimenti che voi non pensate. E nov. 9. g. 8. Se così sta, come voi dite, non può essere al mondo migliore. Cecch. Dot. 5. 1. La cosa sta come Vi dice Federigo. E Mogl. 1. 1. Ditemi in che modo Sta che Alfonso sia fratel di questa Fanciulla? Fir. Luc. 5. 7. Certo ella sta così. Malm. 4. 78. Che non potette star per altra via. Car. Rett. Arist. 2. 4. (M.) Stando queste cose, necessariamente segue che l'amico sia quello…

E accompagnato dagli aggettivi nel medesimo signif. Bocc. Introd. (C) Al governo delle camere delle donne intente vogliamo che stieno. E nov. 2. g. 1. Per la qual cosa, dove io rigido e duro stava a' tuoi conforti… E nov. 10. g. 1. Come statue di marmo, mutole e insensibili stanno. E nov. 2. g. 2. Deh, Rinaldo, perchè state voi così pensoso? E nov. 3. g. 4. Il Duca pur fermo a volerne far giustizia stava. Dant. Par. 15. Movendo gli occhi, che stavan sicuri. E 31. E 'l gaudio mi facea Libito non udire, e starmi muto. Stor. Pist. 16. Stette la città scorsa tutto quel dì.

E colla particella negativa. Mor. S. Greg. 1. 12. (M.) Avvegnachè non facciano miracoli, non istà che non sieno di santa vita.

2. Per Consistere. Pass. 186. (C) In questo sta la dignità e l'eccellenza della Vergine Maria sopra gli altri santi. E 188. Nel male parlare e nel male adoperare sta il peccato. Albert. cap. 58. Sta tutta questa virtù in dare e guiderdonare. But. Purg. 26. 1. Ecco che dichiara in che sta la loro voglia. Lasc. Spir. 1. 3. E che riparamento faceste voi? T. Oh, qui sta il punto.

Col Di meno usit. [Cors.] Dial. S. Greg. 1. 12. La santità sta di fare opere virtudiose, e non in fare miracoli.

3. Per Esser posto, o situato. Bocc. Nov. 5. g. 2. (C) Il quale luogo… come stêsse vi mostrerò. Vit. S. Gir. 1. Girolamo fu figliuolo d'Eusebio, nobile uomo; fu natío di castello Stridone, che sta ne' confini tra Dalmazia e Pannonia. Dant. Par. 2. Rivolto ad essi: fa' che dopo 'l dosso Ti stea un lume che i tre specchi accenda. [Camp.] D. 2. 4. Come ciò sia, se 'l vuoi poter pensare, Dentro raccolto immagina, Sion Con questo monte in su la terra stare Sì, che amendue hanno un solo orizon E diversi emisperi…

(Mar) [Cont.] Sass. F. Lett. 326. La nostra nave era più tarda di vela che nessuna dell'altre; perocchè, stando in quell'altura, ci sopraggiunse una nave delle nostre, e passocci avanti.

[Val.] Fortig Ricciard. 23. 35. S'affaccia A una finestra sua, che stava a tetto.

4. Dicesi altresì della forma interna, e postura d'una casa, d'una camera, d'un tempio, o sim. Dant. Par. 31. (C) E quasi peregrin che si ricrea Nel tempio del suo voto riguardando, E spera già ridir com'ello stea. Bocc Nov. 8. g. 4. (M.) E da alcuno vicino informatosi come la casa di lei stêsse, una sera… nascosamente dentro vi entrò.

5. Per Abitare. Cecch. Dissim. 2. 2. (M.) Innamorato della figliuola di quella povera vedova, che ci sta quivi a muro a muro. Fir. Luc. 2. 3. (Man.) State in voi, padrone, che io credo certissimo che in quella casa vi stia una cortigiana.

6. Riferiscesi alla costituzione e sanità del corpo, alla quiete e tranquillità dell'animo, e alle comodità e condizioni della vita, dicendosi: Come state voi? e si risponde Bene o Male; e vale Esser sano o ammalato, Esser contento o afflitto, Esser bene o mal agiato, Aver bene o male. Bocc. Introd. (C) Per le quali cose, e qui, e fuor di qui, ed in casa, mi sembra star male. E nov. 5. g. 2. Chi starebbe meglio di me, se quegli danari fosser miei? E nov. 4. g. 5. Avendo il luogo più fresco, molto meglio starei che nella vostra camera non fo. E nov. 7. g. 5 Or volesse Iddio che mai, dovendo io stare come io sto, questa grandine non restasse. E nov. 10. g. 5. Posto che io sia da te ben vestita e ben calzata, tu sai bene come io sto d'altro. E nov. 2. g. 10. All'abbate se n'andò, e domandollo come star gli pareva. Cecch. Corr. 3. 3. L'hanno Maritata a un giovane da bene, Ch'ella starà com'una imperatrice. [Cont.] Doc. Rep. Sen. Montalc. Arch. St. It. App. 26. 411. Mandiamo alla Maestà Vos. ambasciadori nostri… perch'eglino, insieme con mess. Camillo Spannocchi, le faccino a nome nostro intendere in qual essere si trovi questa nostra repubblica e Stato devotissimo e fedele di V. corona, e come stia la publica dignità e libertà.

[Cont.] In forza di Sost., lo stesso che Ben essere. Sass. Lett. 130. Ma di lui arei ben caro sentire il suo bene stare. E 294. Daravvi nuove (il Bondelmonti) del mio bene stare. V. anco BENESTARE, tutt'una voce.

7. Per Cessar dal moto, Fermarsi; contrario d'Andare e di Muoversi. G. V. 7. 27. 5. (C) Pregava lo Re e i Capitani che stessono, e tenessono la gente a schiera, e non seguissono caccia di nemici. (Così non com.)

8. Per Fermarsi ritto, Esser ritto. Petr. Canz. 17. 1. part. I. (C) Che chi possendo star, cadde tra via, Degno è che mal suo grado a terra giaccia. E Canz. 2. 6. part. II. E 'l sedere e lo star, che spesso altrui Posero in dubbio. (Qui a modo di Sost.) Galat. 70. Molti (cavalli) ne andrebbono con duro trotto; e egli (il maestro) insegna loro d'andare con soave passo, e di stare.

9. [Camp.] Per Mantenersi in suo essere, Durare, ecc. Non com. – S. Gir. Pist. 54. La città di Ninive, la quale periva per lo peccato, istette per li pianti.

10. [Cont.] † Resistere, Stare a fuoco, vale Essere materiale refrattario. Imp. St. nat. XXV. 5. Amianto pietra fibrosa, dalle cui fibre si fan lacci e tele che stanno a fuoco.

11. Per Dimorare, Stanziare, Posarsi, Fermarsi. Bocc. Nov. 10 g 2. (C) Dove io voglia stare, io non intendo perciò di mai tornare a voi…, perciocchè con mio gravissimo danno e interesse vi stetti una volta. E nov. 2. g. 4. Stettimi in un de' più dilettevoli luoghi che fosse mai. E nov. 3. g. 5. Pietro stando sopra la quercia…, vide in sul primo sonno venir ben venti lupi. E nov. 6. g. 5. Mandatane la fregata, veggendo che da niun conosciuto v'era, si stette. E ivi: Deliberò d'andare a starsi alquanto con lei. E nov. 6. g. 7. Essendo una mattina il marito di lei cavalcato in alcun luogo per dovere stare alcun giorno. E ivi: Sicch'io mi sono venuto a stare alquanto con esso voi. E nov. 2. g. 8. Io mi veniva a stare con teco un pezzo. Cecch. Servig. 5. 7. Ma sa' tu? i danari Non istanno con chi gli spende. A. Adunque Egli staranno poco con il tuo Dottore, poich'egli ne spende tanti in una soma di legne. Dant. Purg. 17. (Man.) Se i piè si stanno, non stea tuo sermone.

[Tav.] G. V. l. VI. c. 39. Quegli della casa degli Uberti, e tutti gli altri nobili Ghibellini, tiranneggiavano il popolo di gravi torsioni e forze e ingiurie… e poi per la forza degli Uberti non v'ardiro a stare; sì n'andarono a stare alla chiesa de' frati minori a Santa Croce, e ivi stando armati non s'ardivano di tornare a lor case.

[Cont.] Sass. F. Lett. 114. Così de' nostri addiverrebbe: imperò che, stando in alcuno de' predetti luoghi fermamente, e quivi con casa aperta negoziando, farebbero l'incette a profitto e comodità loro; e, non avendo a stare a posta di navi che fussero alla spedizione, non sarebbero stancheggiati da' Mori.

(Mar.) [Cont.] Stare ad ormeggio. Tav. Amalfi, Arch. St. It. App. 8. 268. Quando il navilio stêsse ad ormeggio, il marinaro non deve partire dal navilio di notte nè di giorno senza licenzia; eccetto se lo navilio non fosse in porto, dove sentisse tanto di fortuna quanto di mala gente.

(Mar.) [Cont.] Stare ancorato. Casar. Spieg. Cons. mare, 256. Stando surta, cioè ancorata, in qualche luogo s'incontrerà una Nave…

12. Fig. Vit. S. Onofr. 138. (M.) E nel peccato insieme stemmo un anno e quattro mesi.

13. Talora vale Fermarsi ad abitare, Prendere dimora in un luogo. Libr. Ruth, 1. 16. (Man.) Dovunque tu anderai ed io verròe, e dovunque tu starai, io starò.

14. Per Indugiare, Badare, Intertenersi. Bocc. Nov. 4. g. 1. (C) Però statti pianamente infino alla mia tornata. E nov. 7. g. 1. L'abate poichè alquanto fu stato, comandò… E nov. 10. g. 5. Poco a stare avea, che nè starnutito, nè altro, non avrebbe mai. Fr. Jac. Tod. 6. 2. 3. Dica a lui, chi lui vedesse, Per pietà che non istêsse, Tostamente soccorresse. Cecch. Corr. 1. 1. Io ho bisogno di parlare a quella Vedova che esce là di quella casa; Io vengo or ora. C. Sta' quanto ti piace. E 1. 3. È ei tornato ancora? S. E' non può star, se non è giunto, a giugnere. Fr. Giord. 149. (M.) Questi (Lot) era giusto e buono, e per costui ancora stava (Iddio indugiava), e non profondava; onde l'Angelo gli disse: io voglio profondare questa mala gente; esci fuori,… Fior. It. 265. O luce di Troja, o speranza fidatissima de' Trojani, quanto sei stato! Cell. Err. 3. 2. So ch'ei non può stare a tornare. E 5. 3. (Man.) Aspettavo voi: e mi avevan detto che voi non potevi stare a tornare.

15. [Camp.] † Stare, in signif. di Speculare. All. Metam. IX. Ercole fu uno grandissimo filosofo, il quale molto stava nelle cose di sopra.

16. [Camp.] Per Soffermarsi. D. 1. 17. Ed io temendo no 'l più star crucciasse Lui, che di poco star m'avea ammonito, Tornaimi indietro dall'anime lasse. (Qui a modo di Sost.)

17. [Cors.] Stare, per Cibarsi. Frescob. Viag. 17. Per infino a questo luogo sempre mi tenne la febbre, e sempre stetti a pollo pesto. [G.M.] Così diciamo: Stare a pane e acqua, e sim.

18. [Tav.] † Stare, per Vivere. G. V. l. 6. c. 33. E prima cominciò a volere stadichi di tutte città di Toscana, e tolse de' Ghibellini e de' Guelfi, e mandògli a Samminiato del Tedesco, ma ciò fatto, fece lasciare i Ghibellini, e ritenere i Guelfi; i quali poi abbandonati, come poveri prigioni, di limosina in Samminiato stettono lungo tempo.

19. Per Desistere, Cessare, Astenersi, Ritenersi, Riposarsi; contrario di Fare e di Operare. Bocc. Nov. 2. g. 1. (C) Giannotto non istette per questo che egli, passati alquanti dì, non gli rimovesse simiglianti parole. E ivi: Ma pur, niente perdendovi, si stette. E nov. 5. g. 3. Sì è egli meglio fare e pentere, che starsi e pentersi. E nov. 7. g. 3. Le disoneste parole dette ne' dì che noi piangemmo colui…, me ne fanno stare. E nov. 8. g. 5. Disse a coloro… che starsi volea, e che essi a Ravenna se ne tornassono. Dep. Decam. 92. Starsi, così assolutamente detto, a noi è non far nulla, e riposarsi quietamente senza voler briga o pensiero; e tanto fu qui a dire che starsi volea, quanto avesse detto che si volea riposare, e rimanersi libero e quieto, nè volea gli fusse dato noja o molestia alcuna. E 93. Orazio: Quid faciam, praescribe. Quiescas; che tanto è a dire quanto: non far nulla, o statti. Bocc. Nov. 9. g. 5. Non rispondeva al figliuolo, ma si stava, (cioè, non parlava). E ivi: Disse (la donna) a' fratelli: io volentieri, quando vi piacesse, mi starei (vedova come sono, mi asterrei dal maritarmi); ma se a voi pur piace… Nov. ant. 53. 1. Lo scolajo, per paura di dare il prezzo, si stava, e non avvogadava. Franc. Barb. 8. 286. Ch'assai è meglio starsi, Che poi da ciò ritrarsi. Tac. Dav. Stor. 4. 364. Stannosi ogni settimo dì (i Giudei), perchè in quello finirono lor fatiche. Fr. Giord. Pred. S. 32. S'io voglio mangiare, io posso; se non voglio, sì me ne posso stare; e così d'ogni cosa. Franc. Sacch. Nov. 184. Se ci volete venire, ci venite; e se no, sì vi state. Ar. Fur. 43. 124. (M.) Ma che d'andar per questo ella non stêsse (cioè, non tralasciasse). Pecor g. 18. n. 2. La qual cosa se di far ti starai, senza pericol di morte non puoi campare (cioè, tralascerai e indugerai). Segr. Fior. Stor 6. Molte volte operando si scuoprono quelli consigli, che standosene sempre si nasconderebbero. Salv. Dial. Amic. 36. Conoscendo che non la mia solamente, ma perduta opera sarebbe quella di qualsivoglia più famoso rettorico il prender carico di riportarvi il Pico…, me ne starò, e porrò fine alle lodi.

20. Per Fermarsi immobile. Car. En. 5. 297. (M.) E d'un lato pendente e scossa tutta Tremò la nave, e scompigliossi e stette.

21. Per Durare, Conservarsi, Mantenersi, Continuare. Petr. cap. 12. (C) Or se non stanno Queste cose, che 'l Ciel volge e governa, Dopo molto voltar che fine avranno? Cecch. Dot. 4. 2. E' ci stette anco 'l segno Duo mesi. [Camp.] Art. am. III. Nè quella villanesca costuma, che soprastava alli primi anni, stette insino alli nostri (nec nostros mansit in annos).

22. [Giust.] E fig. per Sfuggire al castigo. Non com. – Om. S. Gre. 1. Nella presenza dell'ira sua quale carne potrà stare, se egli mosse il vento, e mise la terra in ruina, concitò l'aria, e cacciò a terra gli edifizi?

23. Acquetarsi, Contentarsi, Rimettersi. Bocc. Nov. 5. g. 5. (C) Ma pur, non istando a questo, disse a Giacomino,… E nov. 6. g. 6. Io ne starò alla sentenza di chiunque voi vorrete. But. Purg. 20. 2. Non volse stare al consiglio de' Baroni. Cecch. Mogl. 5. 9. A questo mo' no' ci potremo stare. Tac. Dav. Ann. 12. 158. Alle lor sentenze si stêsse, come fossero date da' magistrati di Roma. Ambr. Cof. 4. 5. Lo vide monna Laura, che 'l vide sola, e noi altre stiamoci al detto suo. Borgh. Arm. fam. 101. Giudicandosi sottosopra, quel che da molti e in molti luoghi si fa, non essere senza cagione, me ne sto.

[Val.] Ordinam. Ornam. Donn. Etrur. 1. 441. Della qual cosa si stea et stare si debba al rapportamento del notajo. [Cont.] Stat. Arte lana, Radic. 168. Ne le questioni, che fussero o saranno tra' lanaiuoli e' lavorenti, si debba stare e credare a lanaiuolo il quale faccia l'arte, contra il lavorente infino a quantità di X soldi, cioè al suo saramento fatto di nuovo, e mostri iscritto nel suo libro come li debba avere. Bandi Fior. XLVIII. 3. Il medesimo agente, secondo il solito, deva visitare rivedere e misurare dette strade, per pregiare i lavori e spese fatte intorno a dette strade e ponti: ed alla stima e prezzo fatto da lui si abbia a stare.

24. [Val.] † Esser segnato, stabilito, decretato. Lanc. Eneid. 10. 628. Il suo die sta a ciascuno.

25. Riferito a tempo, vale Passare. Stor. Pist. 10. (C) Stando poco tempo, lo popolo di Firenze chiamò Capitano di Pistoja messer Andrea de' Gherardini. E 17. Stando pochi giorni, e messer Carlo fece una grande cavalcata in su quel di Pistoja. E appresso: Stando alquanto piccol tempo, i Lucchesi cavalcarono… E 30. Stette più dì, che i Fiorentini e i Lucchesi non lo poterono fornire. Bocc. Nov. 8. g. 5. (M.) Nè sta poi grande spazio, che ella…, come se morta non fosse stata, risurge, e da capo comincia. E appresso: Nè stette guari che la giovane, quasi niuna di queste cose stata fosse… Segr. Fior. Cliz. 4. 9. Sollecita, Doria, per l'amor di Dio, che son già sonate le tre ore, e non è bene star tutta notte in queste pratiche.

26. Onde Poco stando, maniera usata dagli antichi che vale Passato poco tempo. S. Agost C. D. 5. 26. (M.) Ed essendo egli morto poco stando o per insidie, o per qualunque modo… (il lat. ha: proxime extincto). Sallust. Catell. 32. In quella medesima notte, poco stando, andassono con gente armata, ed intrassono a Cicerone (il lat. ha: paullo post). E 74. Dette queste cose, poco stando, fece sonar le trombette (il lat. ha: paullulum commoratus).

27. E accordato non col tempo, ma con la per sona che lo passa. Ovid. Simint 2. 232. (Man.) Poco stettero, ch'elle furono volte in due pietre.

28. Per Sussistere. Lasc. Spir. 1. 3. (C) O ella si mariterà a lui, o ella si starà così, tanto che muoja suo padre, o Giovangualberto, che, a ragione di mondo, ci sono stati assai più che la parte loro.

29. Per Perseverare, ecc. Fior. S. Franc. 117. (M.) E stando lungamente in cotesto priego, sì intese che Iddio lo esaudirebbe.

[Cont.] Serlio, Arch. V. 5. v. Se in tale accrescimento le colonne tornassero troppo grosse… si potrà far elezione di colonne corintie, o ioniche: o veramente star nel dorico, mettendo sotto esse colonne li piedestali, e farle più sottili.

30. Per Contentarsi. Bocc. Nov. 9. g. 9. (M.) Se ti piace, sì ti piaccia, se non, sì te ne sta (sta con quel che c'è di presente per la cena. Così non usit.)

31. Stare, nel senso che diciamo: Stare alla sorte, al caso. Guicc. Stor. 4. 211. (M.) Negato di concedergli la sua dimanda, consentirono si mescolasse tra essi in abito d'uno de' loro Santi per istare alla fortuna, se non fosse riconosciuto, di salvarsi.

32. [Val.] † Esser tenuto, considerato, Fatto essere. Tesorett. 16. 103. Con più ricco di tene Non ti caglia d'usare, Chè starai per giullare, O spenderai quant'essi.

33. Stare, per Andare. Si usa con alcune proprie voci e maniere; come: Pietro è stato a caccia. (C)

34. Stare, parlandosi di botteghe, o di artefici, vale Tenere la bottega aperta, Lavorare. (C) Vedi STARE A BOTTEGA.

35. Stare, con espressione del prezzo, ha la forza di Costare, Valere. Lor. Med. Arid. 2. 4. (C) Subito la vo' vendere, s'io la dovessi dar per manco due fiorini ch'ella non mi sta. Cecch. Dot. 3. 1. (M.) Torrògli a interesse, stienmi a quanto si vogliono. Leop. Cap. 67. (Man.) Stava lo stajo del gran sempre alle mosse Tra venzoldi di piccioli e il carlino: Passa or lo scudo, e questo jer mi cosse.

36. Per Istar mallevadore. Così assol., non com. Lasc. Gelos. 5. 16. (C) In quanto a me gli ne darò volentieri, ma non so già s'egli la vorrà ora,… L. Ve ne vo' star io. Ambr. Cof. 5. 6. Oimè! i mie' panni H. Sta' di grazia Cheto, ch'io ti sto io, che non puoi perdere Nulla. Varch. Stor. 4. 6. (M.) Di cotesto ve ne voglio star io per un denajo, anzi per una ghiabaldana.

37. Per Fruttare, Rendere. Non usit. – Fir. Nov. 7. 261. (C) Ancorchè e' girasse certi suoi danajuoli, che fra ugioli e barugioli e' gli stavano a capo all'anno a trentatrè e un terzo per cento il manco manco.

38. Per Toccare. Franc. Sacch. Nov. 183. (C) Tu se' di fuori sul deschetto; a te sta il tagliare. Bocc. Nov. 8. g. 10. (M.) Gisippo, a te sta omai o il volerti qui appresso dimorare, o volerti… in Acaja tornare. Pros. Fior. 4. 86. Per natura in noi solamente diseguale è la bellissima immagine del Creatore nostro, a noi sta il colorirla.

39. Per Essere in facoltà, Dipendere. Segr. Fior. Disc. 3. 9. (Man.) Talchè se fosse stato a lui, Annibale sarebbe ancora in Italia. Leop. Cap. 9. Gli adulator non li posso patire; Trovo ch'e' son cagion di mille mali; Stêss'egli a me, ch'io li vorrei punire.

In questo significato si accompagna più spesso colla preposizione In che con A, come: Sta in lui il venire, o non venire; l'accettare, o no. (Man.)

40. Stare, per Avere egual proporzione. Termine geometr. Gal. Dial. mot. 567. (C) E perchè nella parabola FBA la AB alla BC sta come il quadrato della FA aì quadrato di CN, è manifesto… Viv. Prop. 165. Imperocchè AD, DB sta, per ragion de' triangoli simili, come GE ad EB.

41. Stare, detto assolutamente, è maniera colla quale si chiede silenzio, o attenzione dall'uditore. Cecch. Corr. 1. 3. (C) Ma sta', che grida son quelle? E Stiav. 2. 2. Sta', ch'i' l'ho trovata. Io l'ho trovata per mia fede. Ambr. Cof. 4. 10. Ma sta'; vegg'io qua carico Un facchin d'un forziero. Buon. Fier. 1. 2. 4. Sta', ch'io n'ho vedut'uno Far capolino, e porgerci l'orecchio.

42. Stare, retto dal verbo Fare. Diciamo: Fare stare alcuno, e vale Costringerlo a far quel ch'e' non vorrebbe, Tenerlo a dovere, Tenerlo a segno. Cecch. Esalt. Cr. 1. 4. (C) Voi potreste dar forse in qualcun altro, Che vi farebbe stare. E 2. 6. Quand'e' sentì ch'e' si faceva stare Vostro padre. Tac. Dav. Stor. 2. 277. Si vantavano per li padiglioni superbamente d'aver fatto stare i Quattordicesimani (il testo lat. ha: coercitos). Varch. Ercol. 78. S'e' si vuol mostrare, lui essere uomo per aggirare e fare stare gli altri, si dice… Buon. Fier. 1. 4. 6. Di quei ch'a poco a poco Si vantan d'aver fatto or uno stare, Un altro ritirare.

43. Stare, retto dal verbo Lasciare, vale Desistere, Cessar di fare. Din. Comp. 2. 44. (C) Tanto crebbe il biasimo per la città, che egli lasciò stare.

44. Lasciare stare chicchessia, vale Non l'inquietare, Cessar di nojarlo. Bocc. Nov. 7. g. 5. (C) Udito il comandamento del suo signore, lasciata star lei, a lui se ne ritornò. Vit. SS. Pad. 1. 16. Nè il nimico lo lasciòe mai stare. [Val.] Fag. Rim. 2. 211. Non son lasciato stare.

45. Lasciar stare, vale anche Risparmiare, Non toccare, Non ricercare, Non muovere. Petr. Son. 190. part. I. (C) Perchè morte fura Prima i migliori, e lascia stare i rei. Bocc. Nov. 7. g. 7. Che ella, lasciandolo stare nella forma nella qual si stava, fosse contenta che egli l'amasse.

46. Lasciare stare, vale Tenere, Non levare dal posto. Art. Vetr. Ner. 1. 28. (Man.) Però nella era presso la lumella della fornace vi si lasci stare (la ramina) per quattro giorni.

47. Lasciamo stare, o Lascio stare, maniere che si usano in parentesi, e vaglioao Per non dire, Non mettendo in conto, Non pensiamo, o Non parliamo di ciò, ecc. Bocc. Nov. 2. g. 1. (M.) Quasi Iddio, lasciamo stare il significato de' vocaboli, ma la intenzione de' pessimi animi non conoscesse. E nov. 5. g. 2. Lasciamo stare all'amore che a me, come a sua figliuola, non nata d'una fante, nè di vil femmina, doveva portare (cioè, non pensiamo all'amore…) E nov. 8. g. 2. Ma lasciando questo stare al presente…, ad Elisa rivolta, impose… (cioè, lasciando di parlar di ciò). E nov. 5. g. 3. Lascio stare de' costumi laudevoli… che in voi sono (cioè, non parlo). E nov. 3. g. 7. E, che è peggio (lasciamo stare d'aver le lor celle piene di alberelli…), essi non si vergognano… [Pol.] Fatt. En. rubr. 54. Lascio stare de' miei, i quali in queste battaglie sono morti. = Borgh. Tosc. 352. (M.) Se n'andò a Lucca, che non l'arebbe fatto, se non vi fusse stato luogo, lasciamo star forte (cioè, non diciam forte), chè questo lo poteva far la disciplina della milizia romana, ma capace ed atto a ricevere un esercito consolare. E Col. Lat. 305. Perchè, lasciamo stare che questo… Or, lasciando tutto questo, diciamo pure che…

48. Lasciami stare, talora usato in modo basso in forza di nome; onde si disse: Pieno di lasciami stare, e vale Pieno di noja, o d'inquietudine, o di stracchezza; Infastidito, Stracco. Car. Lett. 2. 191. (C) Dovrà non maravigliarsi, e scusarmi anco se sono stato infingardo a rispondere…, trovandomi ancora accapacciato, e pieno di lasciami stare.

49. Stare, cogli infiniti de' verbi, mediante la particella A o Ad, dà grazia, ma non aggiugne, o muta la significazione; onde tanto è a dire: Io sto ad ascoltare, quanto lo ascolto. Bocc. Nov. 10. g. 2. (C) Incominciò ad insegnare a costei un calendario buono da fanciulli che stanno a leggere. E nov. 5. g. 5. Ella non mi starebbe mai ad ascoltare. Cron. Morell. 336. Fatto questo andarono agli anziani, e stettono a sedere con loro. Boez. Varch. 1. pros. 4. Ma sta' pure a udire. Bern. Orl. Inn. 22. 46. Io d'altra parte non stetti a dormire, Ma per la tomba me n'andai sotterra. E Rim. 1. 35. O buona gente che state a udire, Sturatevi gli orecchi della testa,…

50. Stare, congiunto agl'infiniti de' verbi colla particella Per, vale Essere in procinto, o in rischio di quella tal cosa da quegli infiniti significata; come: Sto per correre, Sto per tôr moglie. Cecch. Stiav. prol. (C) E pur con tutto ciò io sto per dirvelo.

51. E congiunto agl'infiniti de' verbi colla particella Per, talora vale Esser in luogo di, Valere. Ott. Com. Purg. 16. 282. (C) Idi, da Edo, edis, che sta per mangiare, gli antichi facevano in quelli Idi certi mangiari. But. Purg. 31. 1. Viene da sterno, sternis, che sta per abbattere.

52. Cogl'infiniti de' verbi, e colle particelle In sul, dinota l'Esser vicino a far quell'azione, oppure Far quella cosa di genio, o per professione; come Stare in sul comprar grani, Farne l'incetta, o anche Esser risoluto di comperar grani; Star sulla caccia, Avervi genio, Dilettarsene. Fr. Jac. Tod. 7. 9. 11. (Man.) Staendo in questa altura de lo mare Io grido fortemente: Soccorri, Dio, ch'io sto sull'annegare.

53. Stare, co' gerundii de' verbi, esprime l'azione significata dal verbo da cui si trae il gerundio; come, Star leggendo, Star mangiando, che significano Leggere, Mangiare attualmente. (C) T. Sto aspettando. Apul. Dum forte starent in taberna ludentes.

54. [Val.] Starci. Acconciarvisi. Fag. Rim. 2. 217. Per amore o per rabbia alfin ci ha a stare. Crudel. Rim. 102. Io però non ci sto; sì l'indovino…

Starcisi. Lo stesso che Starci. [Val.] Fag. Comm. 2. 115 Io non ci sto.

55. [Camp.] Starsi, ellitticam., per Istarsi muto, Non dir verbo e non far cenno. D. 3. 21. Ma quella, ond'io aspetto il come e 'l quando Del dire e del tacer, si sta; ond' io Contra 'l disio fo ben s'i' non domando.

[Cont.] Starsene, in signif. analog. Muzio, Duello, I. 20. E quando l'attore fosse egli colui che il giudicio rifiutasse, al reo non rimarrebbe da far altro se non starsene; quando veramente il reo schifasse la determinazione, all'attore si apparterrebbe di passar più oltre.
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