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Informazioni utili online sulla parola italiana «tempio», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Tempio

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Edifici religiosi [Sinagoga « * ]

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Tag correlati: colonne, ruderi, rovine, archeologia, capitelli, pietre, alberi, antichità, cupola, monumento, rudere, gradini, timpano, notte, roma, chiesa, tre, erba, colonna, ringhiera, resti, notturno, luce, scale
Giochi di Parole
La parola tempio è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti.
Divisione in sillabe: tèm-pio. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: impeto.
tempio si può ottenere combinando le lettere di: top + mie; mio + pet.
Componendo le lettere di tempio con quelle di un'altra parola si ottiene: +ara = ametropia; +[era, rea] = ametropie; +cra = compatire; +tac = compatite; +can = compiante; +cra = compitare; +tac = compitate; +cra = compiterà; +cra = compriate; +dal = diplomate; +[era, rea] = erompiate; +ras = impasterò; +san = impensato; +sua = impetuosa; +sue = impetuose; +sui = impetuosi; +suo = impetuoso; +[agi, gai, già] = impiegato; ...
Vedi anche: Anagrammi per tempio
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: tempia, tempie, tempro.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si possono ottenere le seguenti parole: empio, tempo, tempi.
Altri scarti con resto non consecutivo: temi, temo.
Parole contenute in "tempio"
pio, empi, empio, tempi.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "tempio" si può ottenere dalle seguenti coppie: tea/ampio.
Usando "tempio" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: est * = esempio; * osta = tempista; * oste = tempiste; * osti = tempisti; * ostica = tempistica; * ostici = tempistici; * ostico = tempistico; * ostiche = tempistiche.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "tempio" si può ottenere dalle seguenti coppie: tempo/oppio, templi/ilio, temprare/erario, temprarono/onorario, tempravo/ovario.
Lucchetti Alterni
Usando "tempio" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: compio * = cote; malo * = maltempi; intero * = intertempi.
Sciarade incatenate
La parola "tempio" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: tempi+pio, tempi+empio.
Intarsi e sciarade alterne
"tempio" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: temi/po'.
Intrecciando le lettere di "tempio" (*) con un'altra parola si può ottenere: * ram = tempriamo.
Frasi con "tempio"
»» Vedi anche la pagina frasi con tempio per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • A Milano il tempio israelita, noto anche come sinagoga, si trova vicino ai Giardini della Guastalla.
  • Nei pressi del lago sorgeva un tempio pagano dedicato alla dea Cerere.
  • L'ingresso al tempio non è consentito a chi non è vestito in modo decente.
Titoli di Film
  • Indiana Jones e il tempio maledetto (Regia di Steven Spielberg; Anno 1984)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Chiesa, Tempio - La Chiesa è qualunque edifizio destinato al culto divino, e può essere ricca o povera, bella o brutta, grande o piccola; ma quando si dice Tempio si intende sempre magnificenza, grandezza e qualcosa di augusto. La vera Chiesa è tutta cristiana, e come tale si converrebbe a ogni edifizio destinato al culto; ma quando si vuole significare maggior solennità, si usa più volentieri Tempio, benchè voce non cristiana. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Tempio, Chiesa, Duomo, Basilica, Delubro, Sacello, Sagrato, Tempietto, Cappella - Chiesa, propriamente vale congregazione, adunanza; poi il luogo dove quest'adunanza conviene: la Chiesa cattolica, la Chiesa protestante; le varie chiese; la chiesa di S. Paolo, una chiesa di villaggio. Tempio è proprio il luogo; ma come i tempii de' Gentili erano ricchi e ben adorni monumenti, noi non diciamo tempio alle chiese nostre, se non a quelle più vaste e di più ricca architettura; ritenendo però la parola sempre alcun che dell'origine sua, ben gli si accompagna l'aggiunto di sacro per convalidarla nel nuovo suo significato, e nessuno certo direbbe, la sacra chiesa, come ben dicesi sovente il sacro tempio. Tempio significa poi anche da sè la casa di Dio; e considerando come anche in meschina chiesa si compiono i più sublimi misteri, potrebbe dirsi di quella da un sacro oratore: « olà, profanatori del tempio santo, ritraete i piedi da queste soglie, o prostrate la fronte contro terra; questa è la casa del Signore ». Ma la chiesa maggiore di una città ha appellazione sua propria in duomo, ed ha questa parola alcun che di sonoro e di grande da potersi bene contrapporre a tempio; se non che tempio è di significazione più generale, e duomo, di più speciale. Basilica, in greco, soggiorno reale: e basiliche chiamavansi le chiese forse perchè case di Dio, re de' regi; ma ora diciamo basiliche a quelle chiese di fondazione reale, e che con redditi speciali, da principi o governi assegnati, si uffiziano con pompa più solenne; così la basilica di S. Pietro, quella di Soperga e simili. Basiliche erano ai Romani luoghi di ritrovo o di convegno per trattare di affari; ivi era anche un tribunale per deciderne: i cristiani essendosi serviti di questi locali per le primitive loro chiese, la parola assunse un carattere religioso che prima non aveva. Delubro era piccolo tempio, forse anche proprio di una famiglia, e consacrato a una qualche speciale divinità. Tempietto, piccolo tempio, sovente isolato, adorno di colonne e di vaga architettura ordinariamente. Le cappelle che a qualche speciale santo o alla Madonna sono dedicate, stanno, come ognun sa, disposte lateralmente all'altare maggiore e giù lungo le pareti interne della chiesa. Cappelle poi anco le particolari che hanno ne' palazzi o nelle case di campagna i signori; cappellette, quelle che nella campagna s'incontrano con suvvi dipinta qualche figura di povero pittore ordinariamente, nell'idea di rappresentare anime del purgatorio, santi e madonne; cappellette o stazioni quelle della Via crucis. Sacrato è il terreno che circonda chiesa, monastero o convento, perchè benedetto per lo più, attinente e appartenente alla chiesa. Sacello, era ciò che è adesso oratorio; è piccolo tempio nell'interno della casa in cui si raccoglie a pregare il padrone di essa e al più i famigliari suoi. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Tempio (il) - Edifizio situato in Parigi nella via dello stesso nome. Serviva sul principio di dimora al gran priore dei templari. Nel secolo terzo, il recinto del Tempio si era accresciuto considerevolmente con acquisti di terreni, ed abbellito con fabbricati magnifici per quell'epoca. Dopo annientato l'ordine dei Templari, essendo stati i loro beni immobili dati ai cavalieri di Malta, il Tempio di Parigi doventò capoluogo del gran priorato di Francia. La torre del Tempio fu fabbricata nel 1212 da Fra Uberto, tesoriere dei Templari; in quella tennero per lungo tempo depositato il loro tesoro i re di Francia. Nel dì 11 agosto 1792 vi fu rinchiuso Luigi XVI con la sua famiglia; e ne uscì a' 21 di gennajo 1793 soltanto per salire sul patibolo. Questa torre fu atterrata nel 1811. [immagine]
Tempio - Il tempio di Belo a Babilonia passa pel più antico di tutti; ma quelli di Brama, nelle Indie, devono essere anteriori; almeno così pretendono i Brami. [immagine]
Dizionario compendiato di antichità del 1821/1822
Tempio - Della massima antichità è l'uso dei Tempi. Alcuni han creduto che le Tombe, le quali facevansi per i morti nelle prime età del Mondo, abbiano dato l'idea dei Tempj o Delubri. Ciò sarà vero; ma siccome i primi luoghi, ai quali si è dato il nome di Tempio, non erano se non se certi spazj di terra in aperta campagna, attorniati solamente da termini o limiti, o semplicemente circondati da un fosso, da una siepe, o tutto al più da una muraglia senza coperta di tetto, egli è più verosimile che per adempire con più decenza ed insieme con più comodo ai doveri di Religione, si saranno alzati Edifizj regolari, in cui si potesse stare al coperto.

Questi Tempj altronde non erano talmente consacrati alle cerimonie religiose che non servissero eziandio a tenervi delle Adunanze per gli affari Civili. Era anzi ciò comunissimo presso i Romani; dimodochè par naturale che presto si pensasse al modo di mettersi al coperto delle ingiurie dell'aria per potersi adunare in qualunque stagione secondo l'esigenza dei casi, senza correre il rischio di esser costretti ad interrompere le deliberazioni a cagione dei temporali. Questo motivo di comodo fece dire adunque ai Tempj una nuova forma, ma di maniera che non essendo stati in sul principio che recinti scoperti, non furono comunemente se non che luoghi al coperto, senza essere contornati da pezzi di legno o da colonne, le quali sostenessero un tetto o una volta. Ed anco dopo che fu passato in uso d'aver dei Tempj coperti, e chiusi da tutte le parti, si conservarono altresì quelli, i quali erano interamente scoperti, ma che avevano però all'intorno Portici o Loggie. I Greci chiamavano Hypaethres questa specie di Tempj, che dai Romani erano detti Subdiales. Gli Egiziani, per quanto si assevera dagli Antiquarj, furono i primi, che ebbero Tempj regolari e coperti. I Persiani, gli Sciti, ed alcuni altri Popoli Orientali non n'ebber giammai, ed assolutamente ne condannavano l'uso. Essi dicevano ch'era un avvilire la Maestà degli Dei il volerla rimchiudere negli stretti limiti d'un particolare Edifizio, essendo l'Universo intero il solo e vero Tempio degno della Divinità onnipossente. I Greci e i Romani furono fra tutti i Popoli quelli, che si segnalarono più, tanto pe'l numero, quante per la magnificenza dei loro Tempj. Quello di Diana in Efeso fu messo tra le Meraviglie del Mondo. Ve n'erano in prodigiosa copia sì ad Atene che a Roma. In quest'ultima Città fino a quattrocentoventi se ne contavano.

I Tempj regolari e forniti di tutte le parti, di cui devono esser composti, erano una estensione grandissima, ed occupavano molto terreno. Davanti ai Tempj veramente compiuti eravi una gran Piazza detta Area, circondata da Botteghe, ove vendevansi le cose necessarie pe'i Sacrifizj, le offerte, e le libazioni. Dall'Area si passava nell'Atrium, che era una specie di Cortile circoscritto da Portici; e qui era il luogo, dove secondo il solito s'immolavan le vittime, e si facevano le purificazioni opportune. In seguito veniva il Vestibulo, da cui s'entrava nell'interno di quel fabbricato, che appellavasi Cella. Questa si divideva in più parti: la Basilica, che corrispondeva a ciò, che da noi chiamasi Nave o Navata; l'Adytum, cioè il Santuario del Tempio; la Tribuna, in cui si vedeva la Statua del Dio, al quale il Tempio era consacrato; il Sacrarium, che sembra essere stato il posto, dove si custodiva tutto ciò, che ai Sagrifizj ed alle altre Cerimonie religiose spettava; finalmente il Penetrale, luogo destinato ai Misteri più segreti, e perciò nel sito il più ritirato dell'interno del Tempio.
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Tempio - e † TEMPLO. S. m. Propriamente Edificio sacro, dedicato a Dio o a' Santi; ma si disse anche di quelli de' Gentili. Lat. aureo. Valeva in origine Luogo aperto, dove può spaziar libera la vista. Così Fest. e Varr. Qualcuno ci vede analogia col gr. Τέμενος, Luogo sacro. D. 1. 10. (C)Lo strazio e 'l grande scempio Che fece l'Arbia colorata in rosso, Tale orazion fa far nel nostro tempio. (Le deliberazioni pubbliche solevansi fare in chiesa.) But. È tempio luogo di contemplazione, ovvero ampio tetto. Vit. SS. Pad. 1. 78. Pervenne a Pelusia un giorno, che quelli della terra, che erano Saracini, faceano la festa del loro idolo, ed erano tutti congregati nel tempio di Venere. Tass. Ger. 16. 57. O cieli, o Dei, perchè soffrir questi empii, Fulminar poi le torri e i vostri tempii? Dant. Par. 18. Sicchè un'altra fiata omai s'adiri Del comperare e vender dentro al templo. E 28. In questo miro ed angelico templo. Lab. 168. A te s'appartiene… più d'usare i solitarii luoghi, che le moltitudini de' templi. Franc. Sacch. Nov. 212. Sallo egli medesimo… chi sono, e da che sono li più che hanno a governo li suoi templi.

T. Chiesa è voce cristiana; Tempio, voce generale. La Chiesa di s. Paolo; Il tempio di Giano, della Pace, della Gloria.

T. Tempio, quel degli Ebrei, dei Pagani, e anco de' Protestanti. Ai Cattolici, Chiese anco le Cattedrali: ma nel linguaggio più scelto, ove accennisi a magnificenza, e alla Maestà divina adorata, anch'essi Tempio. – Il tempio di Dio, Il tempio di Salomone. Vang. E fatto quasi un flagello di funicelle, tutti discacciò dal tempio. – Io ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei convengono. – I profanatori del tempio. – Entrato nel tempio del Signore.

[Cors.] S. Ag. C. D. 8. 5. Se si fanno alcune cose nei templi come oneste, sono disonestate per la congiunta oscenità de' teatri. [G.M.] Tass. Ger. lib. 2. 5. Nel tempio de' Cristiani occulto giace Un sotterraneo altare. E ivi, 7. Il re sen' corse alla magion di Dio, E sforzò i sacerdoti, e irriverente Il casto simulacro indi rapio (della Vergine), E portollo a quel tempio ove sovente S'irrita il ciel con folle culto e rio. E 4. 62. Per l'alte tue vittorie, e per quei tempj Sacri, cui desti e cui dar cerchi aita. E 20. stanz. ultim. Viene al tempio con gli altri il sommo duce. Segner. Mann. Genn. 24. Ezechia, fatto ciò, si vestì di cilicio, si sparse di cenere, e, andato al tempio, ricorse subito a Dio con caldezza somma. E Apr. 11. Stiano i poveri mendicanti alle porte dei sacri tempi.

2. T. Il Cielo, tempio di Dio. D. 3. 28. In questo miro (mirabile) ed angelico templo, Che solo amore e luce ha per confine. Dan. III. 53. Nel tempio santo della tua gloria. Salm. Exaudivit de templo sancto suo vocem meam. Cic. Somn. Scip. Dio, del quale quanto tu vedi è tempio. =Tass. Ger. 8. 44. (M.) Essi del Ciel nel luminoso tempio Han corona immortal del vincer loro. E 18. 13. Oh quante belle Luci il tempio celeste in sè raguna!

3. E per estens., in senso di Asilo, Rifugio. Tass. Ger. 16. 64. (M.) Che fa più meco il pianto? Altr'arme, altr'arte Io non ho dunque? Ah seguirò pur l'empio: Nè l'abisso per lui riposta parte, Nè il Ciel sarà per lui sicuro tempio.

4. [G.M.] Tutta la terra è tempio del Signore. Segner. Crist. instr. 1. 8. È stato eletto (il popolo cristiano) perchè fra tutti dia lode alla Divina Maestà, e nel tempio di questo mondo eserciti quasi uffizio di sacerdote.

5. [G.M.] Maria, (canta la Chiesa), tempio dei Signore, sacrario dello Spirito Santo. T. Petr. Rim. 2. 132. Santi pensieri, atti pietosi e casti, Al vero Dio sacrato e vivo tempio Fecero in tua verginità feconda.

6. [G.M.] Detto dei Cristiani in gen., se degni di tal nome. Segner. Crist. instr. 3. 33. 11. Oh legge santa, se si trasferisse dalle case materiali ai templi vivi dello Spirito Santo, quali sono i Cristiani. T. Cipr. Le membra felici, templi di Dio. = Pros. Fior. 5. 120. (M.) Così si profana l'anima nostra, che è il tempio sagrosanto dell'Altissimo, e non che il sacrificarvi il timiama odoroso del cordialissimo amore…

T. Corpo puro è tempio d'anima pura. Jo. 2. Dicebat de templo corporis sui.

7. Di altri pregi. E fig. Bocc. Vit. Dant. 3. (M.) Solone, il cui petto un umano tempio di divina sapienza fu reputato,… era… spesse volte usato di dire… Ar. Fur. 46. 9. Anna bella, gentil, cortese e saggia, Di castità, di fede e d'amor tempio. Alam. Gir. 10. 82. (Man.) Ben potea il cavalier andar sicuro Di lei, che fu di fede eterno tempio.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: tempia, tempiale, tempiali, tempie, tempietti, tempietto, tempificare « tempio » tempismi, tempismo, tempista, tempiste, tempisti, tempistica, tempistiche
Parole di sei lettere: tempie « tempio » templi
Vocabolario inverso (per trovare le rime): encolpio, ampio, empio, scempio, adempio, riempio, esempio « tempio (oipmet) » compio, copio, copiò, ricopio, ricopiò, fotocopio, fotocopiò
Indice parole che: iniziano con T, con TE, iniziano con TEM, finiscono con O

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