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Informazioni utili online sulla parola italiana «titolo», il significato, curiosità, forma del verbo «titolare» associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Titolo

Forma verbale
Titolo è una forma del verbo titolare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di titolare.
Parole Collegate
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
libro (17%), nobiliare (11%), studio (8%), film (6%), intestazione (4%), giornale (3%), onorifico (3%), testo (3%), coda (3%), nome (3%), capitolo (2%), romanzo (2%), primo (2%), sottotitolo (2%), capoverso (2%), copertina (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Giochi di Parole
La parola titolo è formata da sei lettere, tre vocali e tre consonanti.
È una parola bifronte senza capo né coda, la lettura all’inverso produce una parola di senso compiuto (loti).
Divisione in sillabe: tì-to-lo. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: titolò.
Anagrammi
titolo si può ottenere combinando le lettere di: tot + [ilo, oli].
Componendo le lettere di titolo con quelle di un'altra parola si ottiene: +qua = aquilotto; +bar = battiloro; +can = calottino; +tre = ettolitro; +fin = infoltito; +rna = inoltrato; +[agi, gai, già] = ittiologa; +ala = lattaiolo; +[ami, mai] = litotomia; +[tar, tra] = lottatori; +ama = maialotto; +non = nottolino; +non = nottoloni; +ode = oleodotti; +[far, fra] = olfattori; +sei = osteoliti; +sta = ottastilo; +rap = parlottio; +pop = poliptoto; +cip = polittico; +rna = rotolanti; +ras = rotolasti; +[era, rea] = rotoliate; ...
Vedi anche: Anagrammi per titolo
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: timolo, titola, titoli, tutolo.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si può avere: ditola.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: tritolo.
Parole con "titolo"
Iniziano con "titolo": titolone, titoloni.
Finiscono con "titolo": intitolo, intitolò, sottotitolo, sottotitolò.
Parole contenute in "titolo"
ito. Contenute all'inverso: loti.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "titolo" si può ottenere dalle seguenti coppie: tiro/rotolo.
Usando "titolo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: patito * = palo; partito * = parlo; sfoltito * = sfollo; spartito * = sparlo; sveltito * = svello; menti * = mentolo; mesti * = mestolo; mirti * = mirtolo; ripartito * = riparlo; triti * = tritolo; volti * = voltolo; arroti * = arrotolo; capiti * = capitolo; curati * = curatolo; gomiti * = gomitolo; sventi * = sventolo; avvolti * = avvoltolo; baratti * = barattolo; rivolti * = rivoltolo; seguiti * = seguitolo; ...
Lucchetti Riflessi
Usando "titolo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * olismi = titoismi; * olismo = titoismo.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "titolo" si può ottenere dalle seguenti coppie: curati/curatolo, gomiti/gomitolo, capiti/capitolo, ricapiti/ricapitolo, triti/tritolo, seguiti/seguitolo, volti/voltolo, rivolti/rivoltolo, avvolti/avvoltolo, ravvolti/ravvoltolo, menti/mentolo, sventi/sventolo, arroti/arrotolo, eucalipti/eucaliptolo, mirti/mirtolo, mesti/mestolo, baratti/barattolo.
Usando "titolo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * rotolo = tiro; palo * = patito; parlo * = partito; sfollo * = sfoltito; sparlo * = spartito; svello * = sveltito; * ateo = titolate; * avio = titolavi; riparlo * = ripartito; * astio = titolasti.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "titolo" (*) con un'altra parola si può ottenere: * arno = titolarono; * atre = titolatore; * atri = titolatori.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "titolo"
»» Vedi anche la pagina frasi con titolo per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • L'abolizione del titolo di studio sta diventando il cavallo di battaglia di alcuni politici.
  • Un titolo ad effetto in prima pagina attira l'attenzione del lettore.
  • Quel libro ha avuto successo più per il titolo che per il contenuto.
Canzoni
  • Senza titolo (Cantata da: Gilda Giuliani; Anno 1974)
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Titolo - Dicesi di certe qualità che si danno per onore ai principi e gran signori. Al re si dà il titolo di Maestà; al papa, di Santità; a' cardinali, Eminenza; a' principi, altezza; al sultano altezza; agli ambasciatori, Eccellenza ec: Vedasi l'origine di questi diversi titoli ai loro articoli respettivi.

Titolo delle opere, è quello che i latini chiamavano titulus, ed i Greci didascalia.

Titolo, per moneta ed oreficeria, è la quantità di metallo che contiene una moneta d'oro o d'argento, od un lavoro fatto con quei metalli. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Titolo - S. m. Nome generico, significativo di dignità, grado, ufficio, onore. Lat. Titulus. Bocc. Nov. 5. g. 6. (C) Sempre rifiutando d'esser chiamato maestro, il qual titolo, rifiutato da lui, tanto più in lui risplendeva. Lab. 314. Quanti sono i signori, li quali, se io per li loro titoli te li nominassi, in tuo danno te ne vanaglorieresti. M. V. 3. 60. Uomini che non sapieno quello ch'e' titoli de' giudici portassono, e a loro non se ne aspettava alcuna cosa. Bern. Orl. Inn. 5. 1. (Man.) Voi che volete il titol del messere, Uccellator d'inchini e di berrette.

[G.M.] Mach. Disc. T. Liv. 3. 38. Non i titoli illustrano gli uomini, ma gli uomini i titoli. [Cors.] Tass. Dial. 2. 282. Diremo dunque che il titolo sia un nome dato per significazione d'onore. [Pol.] Chiabr. Serm. 19. Giovinetto… il cui lignaggio Di desiati titoli risplende. [G.M.] Segner. Mann. Apr. 5. Qui s'intitola specialmente Figliuol dell'uomo (G. C.) a confusione degli uomini, i quali, allorchè promulgano qualche editto di podestà, vanno, più che in altra occorrenza, o mendicando o moltiplicando i loro titoli più fastosi. E Quaresim. 17. 4. Non prima ci vediamo onorati o con splendidi titoli o con più magnifiche parentele, che tosto increspiamo la fronte, vestiamo il fasto, sdegniamo la comunanza. [Pol.] Dav. Scism. I dottori investirono il re del titolo di supremo capo della Chiesa anglicana.

T. Cospicuo per titoli e onorificenze. – Insignito del titolo di senatore. – Conferire il titolo, Accettare il titolo. – Titolo di cavaliere, di conte, di barone, di marchese. – Ha il titolo di professore, d'avvocato.

T. Prov. Tosc. 54. Il titolo di più onore è padre e difensore.

2. Si dice anche delle Qualificazioni che si dànno agli uomini ad accennare certe relazioni. G. V. 8. 42. 2. (C) Gli diede titolo di Paciaro in Toscana. Giov. Gell. Vit. Alf. 12. (M.) Fu cognominato universalmente pacificatore e chiamato onor della patria, col qual titolo furon battuti in Ferrara que' ducati d'oro, che si veggono ancora insino a' dì nostri.

3. Si dice anche parlando di alcune chiese di Roma, o de' suoi dintorni, il cui nome viene assunto dai Cardinali. Benv. Cell. Oref. 58. (M.) Nel quale (suggello) intagliai l'Ascensione di Nostra Donna con dodici Apostoli; il quale era il titolo di detto Cardinale. Dav. Framm. 569. (Man.) Queste (chiese) furon chiamate titoli, e chiese titolari, perchè davan il titolo a' detti preti cardinali. [G.M.] Magr. Notiz. Vocab. Eccles. In occidente per molti secoli, fu con gran rigore osservato che niun vescovo potesse passare alla dignità cardinalizia, parendo cosa dura il ripudiare la propria sposa, perchè erano i cardinali tenuti risedere nei loro titoli. T. Titoli delle venticinque parrocchie in Roma.

4. Titolo, si dicono anche le Parole, che si pongono nel frontespizio di un libro, per farne conoscere la materia, e per lo più anche l'autore che l'ha composta. [Cont.] Dolce, Dial. Col. 16. v. Usavano gli antichi (il che anche oggidì si serba) fare il titolo dei libri di color pavonazzo in materia dei Fenici; i quali dicono essere stati inventori delle lettere. = Bocc. g. 4. p. 2. (C) Il che assai manifesto può apparire a chi le presenti novellette riguarda, le quali non solamente in fiorentin volgare e in prosa scritte per me sono, e senza titolo, ma ancora in istile umilissimo. (Vedi sopra questo luogo la prima annotazione dei Deputati.) [Cors.] Tass. Dial. 2. 282. Distingueremo i titoli in quelli che si pongono ne' principii di ciascun'opera per dimostrare il soggetto del libro, e in quelli che si danno per dimostrazione di virtù [G.M.] Segner. Incred. 1. 7. 20. Voi siete l'incredulo senza scusa, che è il titolo che quest'opera porta in fronte.

T. Titolo, specialmente nelle citazioni delle opere. = Salvin. Annot. Buon. Fier. 2. 4. 3. (M.) Titoli curiosi ricercati e bizzarri di barzellette e commedine. Questi titoli appetitosi di libri… Plinio gli burla garbatamente.

5. Le parole colle quali s'intitola un capitolo d'un libro, o sim. Galil. Op. lett. 7. 266. (Man.) Facendo principio dal titolo del capitolo L.

6. E Quelle parole, che si mettono in capo alle lettere, prima del loro principio. Magal. Lett. fam. 2. 175. (Man.) Vostra eminenza legga, che non sono buone feste; mise una volta in quello spazio, che rimane tra il titolo e 'l principio della lettera, uno che…

7. Per Inscrizione, Memoria. Bemb. Pros. 1. 11. (M.) Mostranvisi a' riguardanti in ogni parte e in ogni via titoli di vilissime persone in pietre senza niuna dignità di scritti. [Cont.] Scam. V. Arch. univ. I. 239. 34. Valerio Massimo dice che gli antichi Romani usavano di porre le imagini dette dalla imitazione delle effigie de' loro maggiori, con titoli e dichiarazioni (che noi diressimo elogi) nella prima fronte della casa. = Serd. Stor. 3. 108. Lasciò nel lito una colonna col titolo testificante la sua venuta. Poliz. Rim lett. 203. Nessun altro titolo sotto la sua statua fu intagliato, se non quest'uno, che dello insieme ridurre il glorioso omerico poema lui primo fusse stato autore. Tac. Dav. Ann. 2. 36. Cesare chiamò e lodò i vincitori, e rizzò un trofeo d'armi con superbo titolo. Legg. Inv. Croc. 22. (Man.) Ancora si poterono discernere per lo titolo, lo quale Pilato fece porre sopra il capo. [Cont.] Sod. Arb. 8. Monumenti d'importanza e leggi sono primamente stati scritti nei legnami, come le antichissime tavole de' precetti della legge di Moisè; e 'l titolo, che si vede ancora oggi di Nostro Signore, è scritto in una tavoletta di legname. = Ovid. Simint. Supp. 13. Dànno i doni a' templi; e aggiungono il titolo: il titolo avea piccolo verso.

8. Per Denominazione. Dant. Inf. 33. (C) Breve pertugio dentro dalla muda, La qual per me ha 'l titol della fame…, M'avea mostrato per lo suo forame Più lune già,… [Cont.] Discip. mil. Arch. St. It. XV. 381. Il titolo di detto magistrato sia I nove Ufficiali della Ordinanza e Milizia Fiorentina, e abbino per segno del loro suggello l'immagine di San Giovanni Battista con lettere intagliate d'intorno, significative di quale ufficio sia detto suggello. Scar. Altin. 10. Non occorrerà cambiarle quasi in capo di ogni dieci o quindici milia, sì come a' tempi nostri si usa di così fare; con non poco danno di coloro che, per causa delle diverse nominazioni o titoli di Monete, sono sforzati cambiare i suoi danari in altre sorti di Monete. = Borgh. Orig. Fir. 151. (M.) Avea in concetto di fargli (a Marte) un tempio sotto il titolo di Vincitore. Galil. Op. lett. 7. 266. (Man.) Egli medesimo gli dà titolo di digressione.

[Pol.] Mach. Istor. fior. 1. 31. Cacciò (Cola di Rienzo) i senatori di Roma, e si fece, sotto titolo di tribuno, capo della repubblica romana. [G.M.] Segner. Incred. 1. 9. 4. Può bene la lingua umana cambiar titoli (a Dio), ma non può gettarlo dal trono. T. E altrove: L'inclito titolo di giustizia. – Si venera sotto il titolo di Madonna delle Grazie.

9. † Per Cognome. Bocc. Vit. Dant. 223. (C) Il valore di costui fu cagione a quelli, che discesero di lui di lasciare il titolo degli Elisei, e di cognominarsi Allighieri.

10. Intitolazione, Dedicazione di un'opera. Bocc. Lett. Co. Altovilla, 322. (M.) Veggendoti a' tempi nostri per molti tuoi splendidi ed onorati fatti chiaro esempio d'antichità, come a tuo splendor benemerito ha voluto aggiungervi il dono del titolo di questa operetta, giudicando…

11. Vanto, Nome. Bocc. Lab. 214. (Man.) Canzoni, suoni, e mattinate…, volentieri ascoltava, e sommamente avea astio di qualunque fosse colei, alla quale, o per amor della quale fossero state cantate, o fatte, sì come quella che di tutte avrebbe voluto il titolo. Petr. cap. 1. Poi vien colei c'ha 'l titol d'esser bella. Ovid. Simint. 1. 181. Questo titolo della preda avrà lo figliuolo di Giove.

12. Motivo, Cagione, Diritto ad avere, ottenere, e sim. Bocc. Nov. 4. g. 10. (C) Questa donna meritamente è mia, nè alcuno con giusto titolo me la può raddomandare. E ivi: Giusto titolo parendogli avere in ciò che la tracutaggine altrui aveva gittato via. Franc. Sacch. Nov. 210. E' son pur de' tali, che sono gentilissima famiglia; e' pare che per tale titolo e' si convenga loro usare qualunche vita più laida sia. Segner. Mann Marz. 10. 5. (M.) È vero che su essa (corona) non hai finora quel titolo che si chiama titolo in re, ma vi hai ben quello che si nomina ad rem. [G.M.] E Quares. 2. 13. Qual merito hanno presso di voi quest'iniqui, qual ragione, qual titolo, sì che voi dobbiate per essi voltar le spalle a chi dovrete finalmente ricorrere nell'estremo abbandonamento? = Pros. Fior. Borgh. Lett. 4. 4. 249. (M.) Essendovi mescolato tanto del loro,… le possono fare con giustissimo titolo.

[Can.] Titolo, si dice dai Forensi, per metafora, Il documento medesimo che è la prova del titolo, ossia del diritto. Produrre i suoi titoli dinanzi al tribunale.

13. Per Pretesto. Bocc. Nov. 1. g. 2. (C) Non parendo loro avere alcuno altro più giusto titolo a fargli dar la mala ventura. E nov. 3. g. 4. Vendute alcune possessioni, le quali avevano, sotto titolo di voler con denari andar mercatando. G. V. 4. 5. 3. Entrarono in Fiesole sotto titolo di vedere la detta festa. [Cont.] Mil. stran. Arch. St. It. XV. 528. Li predetti capitani… non possano, nè a loro sia lecito, di vendere ovver sotto pegno ponere, ovver per altro modo allogare ad altra persona, nè ad alcuno, nè alcuna persona debbia o presuma per titolo di vendita o di alienazione, o per cagione di pegno, ricevere alcuno cavallo, palafreno, ronzino, ovver mulo consegnato al Comune di Firenze. = Varch. Stor. 5. 105. (M.) Pretendeva il Re d'Inghilterra, sotto onorato titolo, non pur di volere anch'egli, ma di dovere… soccorrer Roma, e il Papa.

14. Titolo, si dice anche il Benefizio, o il Patrimonio che dêe avere il cherico per essere ammesso agli ordini sacri. Maestruzz. 1. 10. (C) Si dêe far lo scrutinio per l'Arcidiacono, e isaminare coloro, che si debbono ordinare, della vita, della generazione, del paese, dell'etade, del titolo al quale egli s'ordina,… Menz. Lett. Red. 22. (Man.) Intesi ben di dire che una Cappella, che non mi rendessi nulla, un titolo da metterci il mio, o qualche cosa simile, io la piglierei volentieri per tirare a fine quello che ho in pensiero.

15. Titolo, si dice anche, parlando di beneficii ecclesiastici, per designare il Santo da cui sono intitolati. Vinc. Mart. Lett. 18. (M.) M. Lione Strozzi sotto la prioria sua di Capua ha un beneficio o accomandita qui in Salerno, sotto il titolo di San Giovanni.

16. Di rendite e valori sì pubblici che privati. T. Decadenza dei titoli di rendita. – Titoli ipotecarii. – Titoli di credito negoziabili. – Il fluttuare dei titoli di credito. – Abbassare il titolo della moneta da 900 a 835.

17. † Titolo, si disse anche Quel punto che si pone sopra la lettera I. Ora, Capolino. Alf. Pazz. Rim. burl. 3. 381. (C) E dimmi ancora, perchè 'l titolo all'i, E non all'altre lettere si fa?

18. † E fig. Un menomo che. Buon. Fier. 1. 1. 2. (M.) lo vo' toccar col dito Esser bene informato, Restar capacitato D'ogni fatto e ragion tal ch'un accento, Un titolo d'un i non mi s'occulti.

19. † Titolo, si disse anche di Lineetta. Dep. Decam. 94. (M.) Come che ciò debba esser accaduto per dimenticanza di far quel titolo sopra la parola, col quale sogliono supplire per questa lettera.

20. Altri modi.

[Tor.] A titolo di elemosina, di pietà, e simili. Per impulso di pietà, Per atto di limosina, e sim. Bald. Ces. volg. G. C. lib. 2. 13. Fatta con esso loro, a titolo di compassione, quasi una spezie di tregua, si stava attendendo la venuta di Cesare. (Induciarum quodam genere misericordia facto.)

A titolo, Per titolo; valgono anche A cagione. [G.M.] Segner. Crist. instr. 1. 9. Non potendo maledire il diavolo se non a titolo d'iniquità, dunque l'iniquo, maledicendo il diavolo, maledice al tempo medesimo ancora sè. T. Band. 31. Ott. 1437. Condannato in pena di confino… per titolo di furto… sicariato.

Ma quando diciamo: T. A titolo di fitto, d'enfiteusi, allora non altro intendesi che il modo della cessione, dell'acquisto, e sim. – Denari lasciati ad ad alcuno a titolo di deposito.

21. [Camp.] † Dirizzare un titolo, per Ergere una memoria, un'iscrizione lapidaria, ecc. Bib. Re, II. 18. Ed essendo ancora vivo Absalon, aveva dirizzato uno titolo (erexerat sibi titulum) a sè, il quale era nella valle del Re, e dicea così: Io non ho figliuoli; questo sarà memoria del mio nome.

22. [Camp.] † Tenere i titoli di checchessia, per Goderne gli emolumenti. Lett. P. M. Luig. a Nic. Sod. Li altari… dalla polvere sono più sovvenuti di cuoprimento che da quelli che i titoli tengono da essi.

23. [Fanf.] † Titolo di Bibbia, di uomo piccino. Cecchi L. M. I. Oh in fatto avevo a fare Del gagliardo con lui, perchè gli è proprio Un titolo di Bibbia, che a lasciarmi Solo caderli addosso io lo infrangevo. E II. 493. Vuo' tu pisciare al muro come gli uomini, Che sei un titol di Bibbia?

24. (Chim.) [Sel.] Titolo, è il valore quantitativo delle soluzioni di quei reagenti che si usano nelle analisi volumetriche. Un dato volume del liquido, per es., un centimetro cubo corrisponde ad una data quantità del corpo di cui si vuole determinare la proporzione precisa contenuta in un composto ridotto pure in soluzione.
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