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Informazioni utili online sulla parola italiana «udire», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Udire

Verbo
Udire è un verbo della 3ª coniugazione. È un verbo irregolare, intransitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è udito. Il gerundio è udendo. Il participio presente è udente. Vedi: coniugazione del verbo udire.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di udire (sentire, ascoltare, percepire, intendere, ...)
Utili Link
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Giochi di Parole
La parola udire è formata da cinque lettere, tre vocali e due consonanti.
Divisione in sillabe: u-dì-re. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: erudì, udrei (spostamento di una lettera).
Componendo le lettere di udire con quelle di un'altra parola si ottiene: +ala = adulerai; +alé = adulerei; +alt = adulteri; +tao = auditore; +che = chiudere; +hac = chiuderà; +tac = decurtai; +ogm = demiurgo; +tap = depurati; +tap = deturpai; +tic = diciture; +ili = diluirei; +rap = dirupare; +tap = dirupate; +nut = diuturne; +cap = drupacei; +bot = dubiterò; +tav = durative; +col = edulcori; +alé = eluderai; +moa = erudiamo; +[eta, tea] = erudiate; ...
Vedi anche: Anagrammi per udire
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: adire, udine, udirà, udirò, udite, unire.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: adira, adirà, adirò.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: dire.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: udirei, udirle, udirne.
Testacoda
Togliendo la lettera iniziale e aggiungendone una alla fine si può ottenere: direi.
Parole con "udire"
Iniziano con "udire": udirei, udiremo, udirete, udirebbe, udiremmo, udireste, udiresti, udirebbero.
Finiscono con "udire": erudire, riudire, accudire, esaudire, plaudire, incrudire, applaudire, riapplaudire.
Contengono "udire": erudirei, accudirei, erudiremo, erudirete, esaudirei, plaudirei, accudiremo, accudirete, erudirebbe, erudiremmo, erudireste, erudiresti, esaudiremo, esaudirete, plaudiremo, plaudirete, accudirebbe, accudiremmo, accudireste, accudiresti, applaudirei, esaudirebbe, esaudiremmo, esaudireste, esaudiresti, plaudirebbe, plaudiremmo, plaudireste, plaudiresti, applaudiremo, ...
»» Vedi parole che contengono udire per la lista completa
Parole contenute in "udire"
dir, ire, udì, dire. Contenute all'inverso: eri.
Incastri
Si può ottenere da ue e dir (UdirE).
Inserito nella parola eri dà ERudireI; in ermo dà ERudireMO; in erte dà ERudireTE.
Inserendo al suo interno est si ha UDIRestE.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "udire" si può ottenere dalle seguenti coppie: udiamo/amore, udii/ire, udine/nere, udita/tare, uditore/torere.
Usando "udire" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: erudì * = erre; laudi * = lare; * rene = udine; * rete = udite; * reti = uditi; * resse = udisse; * ressi = udissi; * reste = udiste; * resti = udisti; collaudi * = collare; * retore = uditore; * retori = uditori; * ressero = udissero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "udire" si può ottenere dalle seguenti coppie: udita/atre, udito/otre.
Usando "udire" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = udita; * erte = udite; * erti = uditi; * erto = udito; * errai = udirai; * eriometri = udometri; * eriometro = udometro.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "udire" si può ottenere dalle seguenti coppie: chiudi/rechi, leudi/relè.
Usando "udire" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * feudi = refe; * leudi = relè; relè * = leudi; * chiudi = rechi; rechi * = chiudi.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "udire" si può ottenere dalle seguenti coppie: udii/rei, udine/rene, udisse/resse, udissero/ressero, udissi/ressi, udiste/reste, udisti/resti, udite/rete, uditi/reti, uditore/retore, uditori/retori.
Usando "udire" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: erre * = erudì; lare * = laudi; * nere = udine; * tare = udita; * amore = udiamo; * aie = udirai; * mie = udirmi; * remore = udiremo; * torere = uditore; collare * = collaudi.
Sciarade incatenate
La parola "udire" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: udì+ire, udì+dire.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "udire" (*) con un'altra parola si può ottenere: sta * = studiare; * tic = uditrice; ripa * = ripudiare; ripete * = ripudierete; stemmo * = studieremmo; steste * = studiereste; stesti * = studieresti.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "udire"
»» Vedi anche la pagina frasi con udire per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Che bello udire il pianto di un bimbo appena nato!
  • E' bello udire il gallo che canta il suo chicchirichì e annuncia il nuovo giorno.
  • Udire quella melodia mi riempie sempre il cuore e riscalda l'anima.
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Udire, Ascoltare - Udire è l'atto dell'organo dell'udito, che sente i suoni e la voce. - Ascoltare è il Porre attenzione a quello che si ode e cercar di comprenderlo. Chi sta disattento all'altrui parlare, ode ma non ascolta. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Udire, Ascoltare, Sentire, Intendere; Uditore, Auditore, Ascoltatore, Ascoltante; Udita, Udito - Si dice sentire all'udire, perchè l'udito è un senso: così si sente il caldo, un sapore, un odore come un discorso per mezzo dei sensi a ciò destinati; non si dice sentire un oggetto per vederlo, forse perchè, meno una luce vivissima che abbaglia, la visione degli altri oggetti non è sensibile all'istesso modo sulla retina come le altre sensazioni sugli altri organi. Sentire poi nel senso di udire è più vago, più indeterminato e imperfetto: si sente un rumore confuso; si ode una voce distinta, un suono, si odono le note di un pezzo musicale; ascoltare è della volontà che costringe la mente all'attenzione: si ascolta per intendere e per capire; perciò l'intendere è la fine a cui l'udire, e più l'ascoltare, sono diretti. Intendere ha eziandio il senso di tendere in, verso, a, e indica uno sforzo, o almeno volontà ferma che spinge verso la cosa; quindi volontà intensa; intendere la mente, gli orecchi, lo sguardo, sono modi tutti usuali sia al proprio che al figurato. L'uditore fa parte dell'uditorio; sia attento o no: ascoltante, participio, chi ascolta più o meno: ascoltatore, chi si mette di proposito ad ascoltare per debito o per compiacenza: se è per ufficio si chiama auditore; così gli auditori di rota; gli auditori di guerra che però da noi si chiamano uditori, e l'ufficio, uditorato. Udito è il senso; udita è l'ufficio di esso senso; però poco usato, servendo udito per ambi i significati. [immagine]
Esaudire, Udire - La fine, la conclusione, dirò così, dell'udire si è l'aver inteso e capito il racconto, o la domanda, se vi è; la fine, o la conclusione dell'esaudire si è l'accordare, il concedere ciò che la domanda aveva per iscopo. Dio ci ode sempre; sempre però non ci esaudisce, perchè l'uomo è sovente così insensato nelle sue preghiere, che miseri noi se il facesse! Udire vale qualche volta esaudire, quando si vede tosto l'effetto conseguitare la preghiera fatta o si ha fondato motivo di sperare: la fede ci fa dire sovente: ah sì, Dio mi ha udito! Iddio mi ode! ed è come se si dicesse: son certo che mi esaudisce! [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Udire - e † ODIRE. V. a., e N. ass. Ricevere la sensazione del suono, Percepire il suono colle orecchie. Audire, aureo T. Nella lingua parlata, più com. Sentire. Ma Sentire è comune a tutti i sensi, tanto all'udito quanto al tatto. Conv. 191. Si sente, cioè, vede, ode, gusta, odora e tocca.

[G.M.] Forme gramm. Quando l'accento cade sulla prima sillaba, l'U cambiasi in O; nelle altre voci riman ferma la U. Òdo, òdi, òde; Udiamo. udite, òdono. Udiva, udivano. Udii, udiste, udirono Udirò, udiranno. Sincop. Udrò, udrai, ecc. Òdi, òda, òdano; Udiamo, udite, òdano. Che io òda; Che òdano. Udirei, udiremmo. (Sincop. Udrei, ecc.) Ho udito, ebbi udito, avrò udito.

Bocc. Nov. 7. g. 8. (C) Niuna altra cosa udiva che cicale, e vedeva Arno. Ivi: Quando la fante l'udì parlare, quasi tutta riconfortata, salì su per la scala. Dant. Inf. 1. Ove udirai le disperate strida. [Camp.] E 2. Fidandomi nel tuo parlare onesto, Che onora te, e quei che udito l'hanno. = E Rim. 2. (C) Perocchè quella che ti deve odire, S'è, com'io credo, invêr di me adirata. Petr. Son. 188. part. I. Nè l'orecchie, che udire altro non sanno, Senza l'oneste sue dolci parole. [G.M.] S. Ag. C. D. 2. 4. Vedevamo li saltatori, udivamo li sonatori.

T. Bib. Voce in Rama fu udita. Vang. Molti profeti e re vollero vedere quello che voi vedete, e non videro; quello che voi udite, e non udirono. – Udendo non odono, nè intendono. Udirete col senso dell'udito, e non intenderete. Chi ha orecchie da udire, oda.

T. Col Che. Vang. Udiste che io ho detto a voi… Jo. 11. Audivit quia infirmabatur.

T. Col Da, dicesi di parole o notizie che uno riceve dall'altro. Bocc. Nov. 9. g. 8. (C) Udendo da tutti costoro esser poveri uomini e dipintori, gli entrò nel capo che… Dant. Par. 4. E poi potesti da Piccarda udire Che l'affezion del vel Gostanza tenne. [Camp.] Mac. Vit. S. Cat. II. 10. Dicendo che più degna cosa era che essa udisse dai servi di Dio, che di parlare nella presenza loro.

[Camp.] † Coll'A invece del Da; seppure non è ridondante. Bib. Es. 18. Ma odi a me le mie parole e' miei consigli ch'io ti darò; e saràe lo Signore Iddio teco. E Is. 44. Ed ora tu, Jacob, servo mio, odi a me, e intendi tu, Israel, il quale io hoe eletto.

T. Col Di. D. 2. 32. S'io potessi ritrar come assonnaro Gli occhi spietati, udendo di Siringa… (udendo i casi di Siringa). Segner. Pr. 1. Stupite, o cieli, all'udire di tanta temerità. Vang. Udendo di Gesù.

T. Assol. Ho udito (tale o tal novella o discorso).

2. Più espressamente dello Stare a udire prestando attenzione, Ascoltare. Boez. Varch. 1. pros. 4. (C) A quella giustizia e severità non pare che si possa aggiungere cosa alcuna: ma sta' pure a udire. Dav. Scism. 42. (M.) Di questo ribellamento dal Papa mandò ambasciatori al Re di Francia, che non gli volle udire. E 44. Rispose: questo è ben giudizio mondano; datemi spazio tre dì a prepararmi. Non fu udito. Bern. Orl. Inn. 28. 51. (Man.) Quella superba che parlar la sente, Quasi per romper fu la pazïenza; Pure udilla, e rispose finalmente… [G.M.] Segner. Quares. 35. 14. Non so da quanti di voi possa io dire d'aver sinora spremuta una sola lagrima: piuttosto io scorgo che mi state concordemente a udire con animo sedato, con aspetto sereno. E Mann. Magg. 8. E non sai tu che tutti i capitani, ancora più antichi, mai non si sdegnano di tener consiglio di guerra, e di udire ancora il parere de' più novelli, e di seguitarlo?

T. Rut, 2. E disse Booz a Rut: Odi, figliuola mia, non m'andare a cogliere le spighe in altro campo. Vang. Tutto il popolo veniva nel tempio a udirlo. – Udite un'altra parabola.

3. T. Udire talvolta equivale a Esaudire, quando la potenza che ode, era già disposta a ajutarci. E talvolta Udire, in questo senso, può sonare più delicato e più bello. Bocc. Amet. 39. (C) Acquistino le voci della tua serva merito d'essere udite nel tuo cospetto. Vit. S. M. Madd. 80. (M.) Non pareva che Dio la volesse mai udire di niente. = G. V. 1. 56. 3. Il Papa udì la petizione, e diede Vescovo a' Sanesi. [Camp.] D. 2. 4. Se orazione in prima non m'aita, Che surga su di cuor che in grazia viva, L'altra che val, che 'n Ciel non è udita? (Altri leggono gradita).

T. Sappiamo che Dio non ode i peccatori.

T. Non ne voler udire, o sim., ognun sente esser più forte di Non voler esaudire. Questo può essere severità, prudenza, amore talvolta: quello è stizza, dispetto. Il secondo direbbesi anco di Dio; non il primo.

Bocc. Nov. 6. g. 4. (C) Ragionando messer Negro alla figliuola, niuna cosa ne volle udire. Bern. Orl. Inn. 9. 42. (C) Era quell'Agrican deliberato Angelica per moglie avere; ed ella Di questa cosa udir non vuol novella. Buon. Fier. Non vuole udir mai più nulla di lui.

4. Per Dar retta, Secondare. [Giust.] Arrigh. Settim. Tratt. avv. l. III. La maritata vende se stessa, percossa da avarizia; ed alla non maritata avviene questo medesimo… Penelope ora udirebbe le mie preghiere al suono di danari. = Guicc. Stor. 3. 136. (M.) Conobbe Mompensieri sì grande occasione,… mentre che i soldati, attendendo parte a rubare, parte a portar via le cose rubate, non udivano l'imperio de' capitani.

5. Comprendere dalle parole, o altro, Intendere. Bocc. Nov. 9. g. 5. (M.) Li fratelli, udendo l'animo di lei, e conoscendo Federigo da molto, quantunque povero fosse, sì come ella volle, lei con tutte le sue ricchezze gli donarono. [Camp.] D. Conv. IV. 7. Voi che, intendendo, il terzo ciel movete, Udite il ragionar ch'è nel mio core. – Dico udire, cioè con quello udire ch'elli hanno, ch'è intendere per intelletto. E Inf. 1. 10. E' par che voi veggiate, se ben odo, Dinanzi, quel che 'l tempo seco adduce. E Purg. 10. Non vo' però, Lettor, che tu ti smaghi Di buon proponimento (ti distolga) per udire Come Dio vuol che 'l debito si paghi.

[Camp.] Qui cade quel di Dante, 3. 15. I' mi volsi a Beatrice; e quella udìo Pria ch'io parlassi, e arrisemi un cenno, Che fece crescer l'ali al voler mio. (Ossia che Beatrice leggesse in Dio il pensiero del Poeta, o agli atti lo indovinasse.)

6. [Fanf.] Seder giudice; onde l'ufficio degli Auditori. Non usit. Stat. Calim. 51. Di quali cose i Consoli debbiano udire.

7. Udire alcuno, e meno usit., da alcuno, sotto alcuno; Assistere alle sue lezioni, Essere scolare, uditore di esso. Ma non si direbbe che di Professori di Università, di Lettori di Teologia, o sim.

Franc. Sacch. Nov. 40. (M.) Ed io, scrittore, essendo con certi scolari che udiano da messer Agnolo da Perugia, dissi… Bocc. Com. Dant. 1. 232. (Man.) E poichè alquanto tempo ebbe udito sotto Archelao, per divenire pienamente esperto degli intrinseci affetti della natura, in più parti del mondo gli ammaestramenti de' più savii andò cercando. [Cont.] Libr. Masc. I. 2. Io Ippocrate udii fisica in un luogo, o terra, di Sindia e India, e appresi dottrina e senno.

8. T. Udir messa; Star presente, Assistere alla Messa. [Cont.] Ric. And. Bocch. St. It. App. 8. 333. Lo spagnuolo andò a udir messa; e noi gli demmo quattrini ne facessi dir una per noi.

T. Sentir Messa, è più comune di Udire; ma è d'uso anche questo. Se non che, il primo va più spedito senz'articolo, e pare s'approprii all'atto; l'altro al debito più in gen. Vo a sentir Messa; Ha sentita mezza la messa; Precetto dell'udire la Messa. Chi va non per altro che per sentire una musica di Chiesa, dirà: Stamani ho sentito una bella Messa, non, udita.

Bocc. Nov. 6. g. 1. (M.) Per penitenza dandogli che ogni mattina dovesse udire una Messa in Santa Croce. E sotto: Domandò s'egli avesse la Messa udita quella mattina. Segner. Mann. Lugl. 8. 2. (Man.) Quando anche tu faccia azioni per sè lodevoli, come sono: Digiunare, disciplinare, udir Messa… [G.M.] E Crist. instr. 1. 11. Per quell'anime le quali sono ignoranti delle cose di Dio, e de' misteri della sua santa fede anche più importanti, questa obbligazione (dell'ascoltar la divina parola) è maggiore; e può talvolta giungere a segno tale, che le stringa sotto peccato grave, più anche che non le strigne l'obbligazione d'udir la Messa.

9. Prov. Tosc. Chi ode, non disode; di chi fa suo pro' di quello che sente dire. Tesorett. Br. 21. 212. (C) Che tale il mal dir ode, Che poi non lo disode. Varch. Suoc. 5. 1. Dubito non abbiamo a ire in voce di tutto Firenze per certe lingue tabane; e chi ode, poi non disode.

Odi il Vangelo, e poi ti segna; Prima di giudicare, si dêe ascoltare. (M.) V. SEGNARE, § 15.

T. Prov. Tosc. 35. Va' in piazza, vedi e odi; torna a casa, bevi e godi. E 56. Chi affoga, grida ancor che non sia udito. E: Quando odi altrui mancamenti, chiudi la lingua fra i denti. E 57. Ventre digiuno non ode nessuno. E 156. Non cercar mai d'udire Da' principi quel che non voglion dire. E 174. Chi vuole udir novelle, Al barbier si dicon belle. E 231. Chi non parla, Dio non l'ode. E 333. Parla come il comuno, ma tieni e odi com'uno.

10. A modo di Sost. Tes. Br. 1. 15. (C) Altresì udire sormonta l'odorare, chè noi udiamo più dalla lunga che non odoriamo. [Camp.] D. 2. 8. Quand'io incominciai a render vano L'udire, e a mirare una dell'alme Surta, che l'ascoltar chiedea con mano. Imit. Cr. 1. 1. 4. L'occhio non è sazio del vedere, nè l'orecchio dell'udire. [G.M.] Segner. Mann. Apr. 29. La malattia ti toglie un bene, e ti lascia l'altro; ti toglie il vedere, ma ti lascia l'udire; ti toglie l'udire, ma ti lascia il vedere.
Udire - S. m. Udito, e anche Orecchio. Auditus, in Cic. – Pass. 311. (M.) Dalla verità rivolgeranno l'udire, ed alle favole daranno orecchie (il lat. ha: auditum). Bocc. Nov. 1. g. 1. Avendo l'udire sottile, siccome le più volte veggiamo avere gl'infermi. Introd. Virt. pag. 6. (Fir. 1810.) Il capo m'avea ornato di quattro sentimenti principali, cioè di vedere, e d'udire, e di odorare e di saporare. Dant. Volg. Salm. 6. Apri, Signore, il tuo benigno udire Alla dolente voce sconsolata [Camp.] E Parad. 27. Perchè mia ebbrezza Entrava per l'udire e per lo viso (per gli orecchi e per gli occhi). = Stor. Barl. 26. (M.) Alluminava gli ciechi e gli mutoli facea parlare, e a' sordi rendeva l'udire. [Giust.] Cecch. l Riv. III. 3. Ho l'udire un po' grossetto.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: udine, udinese, udinesi, udirà, udirai, udiranno, udirci « udire » udirebbe, udirebbero, udirei, udiremmo, udiremo, udireste, udiresti
Parole di cinque lettere: udirà « udire » udirò
Lista Verbi: ubriacare, uccidere « udire » ufficializzare, uguagliare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): inverdire, rinverdire, ordire, sbalordire, esordire, stordire, disdire « udire (eridu) » plaudire, applaudire, riapplaudire, esaudire, accudire, riudire, incrudire
Indice parole che: iniziano con U, con UD, iniziano con UDI, finiscono con E

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