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Informazioni utili online sulla parola italiana «vago», il significato, curiosità, forma del verbo «vagare» aggettivo qualificativo, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Vago

Forma verbale
Vago è una forma del verbo vagare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di vagare.
Aggettivo
Vago è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: vaga (femminile singolare); vaghi (maschile plurale); vaghe (femminile plurale).
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di vago (approssimato, astratto, impreciso, indefinito, ...)
Utili Link
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Giochi di Parole
La parola vago è formata da quattro lettere, due vocali e due consonanti.
Divisione in sillabe: và-go. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: vagò.
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: voga (scambio di vocali).
Componendo le lettere di vago con quelle di un'altra parola si ottiene: +alé = agevola; +[ile, lei] = agevoli; +olé = agevolo; +tai = agitavo; +[ami, mai, mia] = agivamo; +ani = agivano; +uri = arguivo; +lev = avvolge; +dir = drogavi; +[era, rea] = erogava; +[eri, ire, rei] = erogavi; +[ore, reo] = erogavo; +bar = garbavo; +zar = garzavo; +[ciò, coi] = giocavo; +nei = giovane; +noi = giovano; +[eri, ire, rei] = giovare; +ito = giovato; ...
Vedi anche: Anagrammi per vago
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: lago, mago, pago, sago, vado, vaga, vagì, vano, varo, vaso, vogo.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: daga, maga, magi, paga, ragù, saga.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: ago.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: svago, valgo, vango.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: boga, doga, foga, ioga, toga, voga, yoga.
Parole con "vago"
Iniziano con "vago": vagone, vagoni, vagolare, vagonata, vagonate, vagoncini, vagoncino, vagonetti, vagonetto, vagonista, vagoniste, vagonisti, vagotomia, vagotomie, vagotonia, vagotonie, vagolitica, vagolitici, vagolitico, vagotonica, vagotonici, vagotonico, vagolitiche, vagotoniche, vagomimetica, vagomimetici, vagomimetico, vagomimetiche.
Finiscono con "vago": svago, divago, divagò, girovago, girovagò, lucivago, ondivago, multivago, nottivago.
Contengono "vago": salvagocce.
»» Vedi parole che contengono vago per la lista completa
Parole contenute in "vago"
ago.
Incastri
Inserendo al suo interno ivan si ha VAGivanO.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "vago" si può ottenere dalle seguenti coppie: vale/lego, valevi/levigo, vane/nego, vari/rigo, varo/rogo.
Usando "vago" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: lava * = lago; leva * = lego; piva * = pigo; riva * = rigo; * goda = vada; * godo = vado; * gole = vale; * gora = vara; * gote = vate; giova * = giogo; larva * = largo; salva * = salgo; * ohe = vaghe; * ohi = vaghi; * oli = vagli; valva * = valgo; volva * = volgo; alleva * = allego; arriva * = arrigo; dilava * = dilago; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "vago" si può ottenere dalle seguenti coppie: vara/argo.
Usando "vago" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * ogni = vani.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "vago" si può ottenere dalle seguenti coppie: dava/goda, diva/godi, lava/gola, leva/gole, menava/gomena.
Usando "vago" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: goda * = dava; godi * = diva; * dava = goda; * diva = godi; * lava = gola; * leva = gole; gola * = lava; gole * = leva; * menava = gomena; gomena * = menava.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "vago" si può ottenere dalle seguenti coppie: vaccina/goccina, vaccini/goccini, vaccino/goccino, vada/goda, vadano/godano, vado/godo, vale/gole, vanadi/gonadi, vanadica/gonadica, vanadiche/gonadiche, vanadici/gonadici, vanadico/gonadico, vara/gora, vate/gote.
Usando "vago" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: lego * = leva; pigo * = piva; rigo * = riva; * lego = vale; * nego = vane; * rigo = vari; * rogo = varo; giogo * = giova; largo * = larva; salgo * = salva; valgo * = valva; volgo * = volva; allego * = alleva; arrigo * = arriva; vasi * = asiago; rilego * = rileva; * ateo = vagate; * avio = vagavi; * levigo = valevi; * astio = vagasti; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "vago" (*) con un'altra parola si può ottenere: * nel = vangelo; balì * = bavaglio; mali * = malvagio; * arno = vagarono.
Frasi con "vago"
»» Vedi anche la pagina frasi con vago per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • A quell'uomo ho chiesto cortesemente un'indicazione stradale ma, purtroppo, è stato molto vago nella sua spiegazione.
  • A volte è meglio fare il vago pur di non dire la verità.
  • Ho il vago sentore che tu stai tramando contro di me!
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Bellezza, Leggiadria, Venustà, Bello, Leggiadro, Avvenente, Vago - «Bellezza sta nella proporzione e nell'ordine delle parti, e nel colorito; leggiadrìa, nel moto o nella mossa, o nell'atteggiamento, e nella convenienza piacevole. Il bello è regolare, il leggiadro non sempre, ma fornito di grazia. Il bello desta in noi maraviglia talvolta; il leggiadro, piacere». Gatti.

Venustà è quella bellezza piena e solida che potrebbe dirsi bellezza artistica, degna della statuaria; è bellezza maestosa. Avvenente ha una certa affinità d'eufonia con conveniente da poter far credere affini anche le loro significazioni: avenant, dicono i Francesi, qui a bon air, bonne grâce; ora, ciò che ha bella grazia ci conviene più di ciò che l'ha cattiva; onde potrebbe dirsi che l'avvenenza è quella bellezza che maggiormente ci va a genio, e piace a' nostri occhi, ciascuno nel nostro particolare: uno trova avvenente ciò che ad altri non piace punto punto. Ciò che è vago è incerto, sfuggevole; vaghezza poi suona desiderio; onde, vago e vaghezza è quel bello estrinseco che sa destare desiderio di sè, ma forse passeggiero. [immagine]
Vagabondo, Errante, Vagante, Vago, Errabondo, Erratico; Vagabondare, Vagare, Divagare, Svagare; Svagamento, Svago, Distrazione; Vagamente, Genericamente - Vagante, chi va anco per piacere qua e là; chi ama più girare il mondo, o in più stretti limiti, il paese, che non istar fermo. Vagabondo, chi non ha proprio casa nè tetto, chi gira e non posa, non per piacere o diletto, ma per dura necessità: il vagabondo ordinariamente è un vizioso, un ozioso che ama così girare e muoversi indarno, piuttosto che stare fermo a un lavoro, curvare la schiena e sudare intorno ad opera produttiva. Errante, chi va, chi fa sua strada, ma in via deserta o pericolosa in cui l'errare, l'aberrare è facile. Vago è meno di vagante; vago chi muta o par mutare più apparenza che non veramente posto: vaga si dice eziandio cosa che piaccia agli occhi, che diletti per una certa indeterminatezza che agli spiriti superficiali e leggeri piace assai; vago colore, disegno vago, progetto vago e simili. Errabondo chi erra, quasi senza scopo o senza saper d'onde per preoccupazione, pensando ad altro. Erratico è termine della scienza, e si dice de' pianeti: in geologia si chiamano erratici certi massi di roccie che trovansi a qualche lontananza dalla montagna da cui per la loro natura si conosce essersi in origine staccati. Vagare è andare qua e là con progetto o senza; vagabondare è far il vagabondo per ozio, e poi in seguito de' mali consigli di questo, per sinistri progetti; il vagabondo si fa giocatore e poi ladro, perchè nel mondo all'ozioso le occasioni di far male si presentano troppo facili e frequenti. Divagare e divagarsi è dare un po' di sollievo allo spirito col procurarsi un divertimento che dalle cure, dagli studii troppo profondi svii alquanto, con vantaggio della salute. Svagare e svagarsi è distrarsi troppo o per troppo lungo tempo, o con mezzi che troppo allontanino dallo scopo nostro: il teatro divaga, per esempio; una passione svaga e rompe il filo delle occupazioni e delle idee in modo che ben difficile resta il rannodarlo. La distrazione poi è meno ancora dello svagamento; essa può essere accidentale affatto e momentanea, abbenchè qualche volta cagione di effetti gravissimi: se un banchiere, un astronomo, un medico, un chirurgo, nel bel mezzo delle loro operazioni avessero un momento di vera distrazione potrebbero nascerne conseguenze assai funeste: si cercano distrazioni però al dolore, alla noia, alla fatica soverchia; ma quando si cercano ordinariamente non si trovano: il distratto è un tal carattere semiserio e semibuffo, che ha dato soggetto a più d'una commedia; fra queste è molto riputata una francese di Regnard. Svago, meno usato di svagamento, però potrebbe significare l'effetto di quello. Vagamente si parla di una cosa quando non si fa che alludere ad essa così alla lontana, o quando se ne tocca alcun che di rimbalzo e per accidente; genericamente se ne parla quando non si scende a particolari suoi proprii, ma si accennano i caratteri del genere o della classe a cui appartiene: si parla vagamente di teatro, per esempio, e genericamente di commedie e d'opere. [immagine]
Damo, Amante, Sposo, Innamorato, Amoroso, Vago - « Amante è voce generica, colui che ama in un modo o nell'altro cosa o persona. Damo è colui che amoreggia una ragazza e tende ad esserle sposo. L'amoroso in molti dialetti dicesi l'innamorato o il damo. Vago non ha seco idee triste, ma solo quella del vagheggiare, ed anco del farsi un po' vagheggiare ». Tommaseo. [immagine]
Vago stile, Stile vago - Il primo può essere un elogio; il secondo è ordinariamente una critica: un vago stile fa che il libro si legge volentieri, alletta; lo stile vago è incerto, come informe, non è stile a vero dire formato: nel vago stile vedi maestria, lingua, figure a luogo e a segno, e non conosci l'arte o la franca natura che pur ci sono; nello stile vago vedi incertezza, sforzo, arte, e manca la naturalezza che è uno de' sommi pregi. [immagine]
Vago, Amante, Innamorato, Cascamorto, Bello - Il vago è colui che vagheggia uno o più oggetti, che fa il vagheggino, ma che è più innamorato di sè che d'altra persona. L'amante è colui che ama una persona più o meno alla scoperta, dichiaratamente; l'innamorato, colui che prova amore verso di quella, ma lo tiene tuttavia celato in sè: esprime forse un grado maggiore di affezione che non gli altri affini. Il cascamorto è un lezioso che più finge amare che non ami davvero: in queste cose la commedia, le smorfie sono sempre a danno della veracità del sentimento. Fare il bello è, direi, occupazione indegna dell'uomo, a' nostri tempi specialmente, in cui è da attendere a cose serie ed energiche: essere il bello di una donna, è, in senso castigato, essere amato da lei: e qui più non dico perchè direi troppo, e l'indole del mio libro neanco mel consente. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: vagliereste, vaglieresti, vaglierete, vaglierò, vaglino, vagliò, vaglio « vago » vagolare, vagolitica, vagolitiche, vagolitici, vagolitico, vagomimetica, vagomimetiche
Parole di quattro lettere: vagì « vago » vale
Lista Aggettivi: vagante, vaginale « vago » vaioloso, valdese
Vocabolario inverso (per trovare le rime): antitrago, neotrago, oreotrago, ippotrago, taurotrago, sago, presago « vago (ogav) » lucivago, divago, divagò, ondivago, multivago, nottivago, girovago
Indice parole che: iniziano con V, con VA, iniziano con VAG, finiscono con O

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