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Informazioni utili online sulla parola italiana «vestibolo», il significato, curiosità, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Vestibolo

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia

Informazioni di base

La parola vestibolo è formata da nove lettere, quattro vocali e cinque consonanti. Divisione in sillabe: ve-stì-bo-lo. È un quadrisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con vestibolo per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Nel vestibolo della clinica ci sono tante poltrone per l'attesa.
  • A sinistra, signori, potete ammirare le rovine del vestibolo delle terme romane, risalenti al I secolo dopo Cristo.
  • L'orecchio dell'uomo è molto complesso perché composto da tanti particolari tra i quali il vestibolo.
Citazioni da opere letterarie
Il nome della rosa di Umberto Eco (1980): L'intera popolazione degli inferi pareva essersi data convegno per far da vestibolo, selva oscura, landa disperata dell'esclusione, all'apparizione dell'Assiso del timpano, al suo volto promettente e minaccioso, essi, gli sconfitti dell'Armageddon, di fronte a chi verrà a separare definitivamente i vivi dai morti.

Cenere di Grazia Deledda (1929): Gli pareva di poterla abbracciare tutta, di muovere alla conquista del mondo intero. Già a Civitavecchia, attraversando la città umida e nera sotto il cielo mattutino, tutto gli sembrava bello, e diceva allo studente Daga: — Vedi, mi par d'essere nel vestibolo d'una grotta marina meravigliosa.

Il piacere di Gabriele D'Annunzio (1889): Formava un quadrilatero, alto di due piani, ove i portici si alternavano con gli appartamenti; e le aperture de' portici appunto davano all'edificio agilità ed eleganza, poiché le colonne e i pilastri ionici parevano disegnati e armonizzati dal Vignola. Era veramente un palazzo d'estate, aperto ai venti del mare. Dalla parte dei giardini, sul pendio, un vestibolo metteva su una bella scala a due rami discendente in un ripiano limitato da balaustri di pietra come un vasto terrazzo e ornato di due fontane.

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per vestibolo
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: vestiboli.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: vesto, veti, veto, velo, violo, volo, eolo, stilo, silo, solo.
Parole con "vestibolo"
Iniziano con "vestibolo": vestibologia, vestibologie.
Parole contenute in "vestibolo"
est, bolo, vesti. Contenute all'inverso: bit, lob, obi, lobi.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "vestibolo" si può ottenere dalle seguenti coppie: vespa/patibolo.
Sciarade e composizione
"vestibolo" è formata da: vesti+bolo.

Definizioni da Dizionari Storici

Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Vestibolo, Atrio, Portico - Il vestibolo è specie di portico davanti alla porta maggiore di una casa o di maggiore edifizio come chiesa o teatro. L'atrio è come una prima sala nell'edifizio stesso, cioè un primo ingresso che mette poi nell'interno dell'edifizio medesimo. A Genova ne' grandi e magnifici nostri palazzi diciamo portico a quello spazio che è tra la porta e il cortile, e che mette alla scala, il che non è nè atrio nè vestibolo, ma piuttosto quello che questo. Il portico è coperto al di sopra, chiuso da un lato della sua larghezza e aperto dagli altri tre; a Torino vi sono lunghissime distese di portici magnifici che servono di passeggiata. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Vestibolo - Dal latino vestibulum. Il culto di Vesta e del fuoco fu recato d'Italia in Frigia da Enea ed altri Trojani ivi approdati. Virgilio osserva ch'Enea prima di uscire dal palazzo di suo padre aveva ritirato il fuoco dal sacro focolare. Quindi ogni privato ebbe cura in appresso di mantenere il fuoco di Vesta alla porta della propria casa; e secondo Ovidio da ciò venne il nome di Vestibolo. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Vestibolo - e men com. VESTIBULO. S. m. Grande spazio all'ingresso di qualche edifizio, che serve di passaggio ad appartamenti, sale, o sim., che nell'edifizio medesimo sono destinati a varii usi. Presso gli antichi Greci e Romani, dicevasi Vestibolo Quello spazio ch'era avanti la porta d'una casa, così denominato perchè sacro alla dea Vesta. T. «Aquilio Gallo, nel libro secondo della significazione delle parole che al diritto appartengono, dice il vestibolo non essere nella casa stessa nè parte di quella, ma lo spazio innanzi la porta della casa vuoto, per il quale entrasi dalla strada alla casa. Coloro che anticamente facevano case grandi, lasciavano uno spazio tra la porta e la strada: e quivi coloro che venivano a salutare il padrone, prima d'essere intromessi, si fermavano; chè non era nè la via pubblica nè la casa». Ma tali costruzioni occupando parte delle strade pubbliche, le rendevano anguste e incomode; onde ne cadde l'uso, e sostituironsi i portici. Questo per le case private: ma quanto agli edifizi pubblici, ai templi, ai teatri, alle curie, mantennesi l'uso dei vestiboli lungamente; e c'è tuttavia antiche Chiese, e anco moderni edifizi, che ne sono forniti. Tale in Milano i templi di S. Ambrogio e di S. Nazzaro Maggiore. Più proprio, ma men comune, sarebbe chiamar Pronao quello de' templi. In Tosc. Loggiato, Portico. Aspettano sotto il loggiato della Chiesa che entrino le funzioni. Vestibulum, in Cic., Ov. e Gell. [Cont.] Serlio, Arch. III. 12. Ora dimostrarò il portico ed il vestibolo, e l'entrata del tempio per fianco, come sta appunto.

Ar. Fur. 34. 54. (C) Nel lucente vestibulo di quella Felice casa un vecchio al Duca occorre. Buon. Fier. 3. 5. 6. Io genuflesso nel vestibol santo… E 5. 3. 8. Adunque io serrerò La porta del vestibolo di dentro. Borgh. Orig. Fir. 163. Ma quel che poi finalmente ne forza, è… la forma di queste entrate, che i Romani dicevano vestibuli o aditi. T. Salvin. Od. volg. 1. 40. Per tutto per la casa si ravvolge, Ed afflitta al vestibolo or s'avvia, Ed ora al letto s'addirizza. [Cont.] Bart. C. Arch. Alb. 252. 28. Accanto al portico facevano il vestibolo quasi tutti tondo; dipoi era lo andito, che ne conduceva nel cortile. Barbaro, Arch. Vitr. 296. Usavano anticamente quelli che con maggiore splendidezza volevano fabbricare, lasciar dinanzi alle porte un luogo vacuo, che non era parte della casa, ma bene conduceva alla casa, dove stavano i clienti… Questo luogo era detto vestibulo, ed era di gran dignità ed adornamento di logge.

2. (Anat.) Vestibolo dell'orecchio; La prima parte della seconda cavità, detta anche Laberinto. Taglin. Lett. scient. 27. (M.) Nell'accennato laberinto v'ha una cavità chiamata vestibulo, ove sono tre canali, o condotti ossei semicircolari.
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