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Informazioni utili online sulla parola italiana «vincere», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, associazioni, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Vincere

Verbo
Vincere è un verbo della 2ª coniugazione. È un verbo irregolare, sia transitivo che intransitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è vinto. Il gerundio è vincendo. Il participio presente è vincente. Vedi: coniugazione del verbo vincere.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di vincere (battere, sconfiggere, trionfare, superare, ...)
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
perdere (30%), facile (10%), gara (8%), primeggiare (5%), battaglia (3%), partita (3%), coppa (3%), vittoria (3%), guerra (2%), battere (2%), medaglia (2%), arrivare (2%), premio (2%), vinceremo (2%), sempre (2%)
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Giochi di Parole
La parola vincere è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: vìn-ce-re. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: cervine, vernice.
vincere si può ottenere combinando le lettere di: [evi, vie] + cren.
Componendo le lettere di vincere con quelle di un'altra parola si ottiene: +sta = ascrivente; +tav = avventrice; +ara = carveriane; +doc = concedervi; +ton = contenervi; +tot = convertite; +lui = curvilinee; +[amo, moa] = incaveremo; +[eta, tea] = incaverete; +ani = inceneriva; +noi = incenerivo; +uri = incurverei; +sir = inscrivere; +ohi = invocherei; +hit = nevritiche; +hot = nevrotiche; +poa = recepivano; +oda = recidevano; +oro = riceverono; +avo = ricevevano; +tao = rievocante; +[ari, ira, ria] = rinevicare; +hac = varecchine; +oda = verecondia; ...
Vedi anche: Anagrammi per vincere
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: sincere, vincerà, vincerò, vincete, viscere.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: lincerà, lincerò, sincera, sinceri, sincero.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: viceré.
Altri scarti con resto non consecutivo: vice, vere, nere.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: evincere, vincerei, vincerle.
Parole con "vincere"
Iniziano con "vincere": vincerei, vinceremo, vincerete, vincerebbe, vinceremmo, vincereste, vinceresti, vincerebbero.
Finiscono con "vincere": evincere, avvincere, rivincere, convincere, stravincere, riconvincere.
Contengono "vincere": evincerei, avvincerei, evinceremo, evincerete, rivincerei, avvinceremo, avvincerete, convincerei, evincerebbe, evinceremmo, evincereste, evinceresti, rivinceremo, rivincerete, avvincerebbe, avvinceremmo, avvincereste, avvinceresti, convinceremo, convincerete, rivincerebbe, rivinceremmo, rivincereste, rivinceresti, stravincerei, convincerebbe, convinceremmo, convincereste, convinceresti, evincerebbero, ...
»» Vedi parole che contengono vincere per la lista completa
Parole contenute in "vincere"
ere, cere, vince.
Incastri
Inserito nella parola ei dà EvincereI; in avi dà AVvincereI; in emo dà EvincereMO; in rii dà RIvincereI; in coni dà CONvincereI; in ebbe dà EvincereBBE; in rimo dà RIvincereMO; in conte dà CONvincereTE; in consti dà CONvincereSTI; in ebbero dà EvincereBBERO.
Inserendo al suo interno est si ha VINCERestE.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "vincere" si può ottenere dalle seguenti coppie: visi/sincere, vinta/tacere, vincoli/oliere.
Usando "vincere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: province * = prore; * rete = vincete; * rendo = vincendo; * renzo = vincenzo; * resse = vincesse; * ressi = vincessi; * reste = vinceste; * resti = vincesti; rivivi * = rivincere; convivi * = convincere; * ressero = vincessero.
Lucchetti Riflessi
Usando "vincere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erte = vincete; * errai = vincerai.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "vincere" si può ottenere dalle seguenti coppie: evince/ree.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "vincere" si può ottenere dalle seguenti coppie: vini/cerei, vino/cereo.
Usando "vincere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * tacere = vinta; vinceremo * = remore; * oliere = vincoli; prore * = province; * aie = vincerai; * remore = vinceremo.
Sciarade incatenate
La parola "vincere" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: vince+ere, vince+cere.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "vincere" (*) con un'altra parola si può ottenere: * oli = vincolerei; soli * = svincolerei; * olmo = vincoleremo.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "vincere"
»» Vedi anche la pagina frasi con vincere per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Farò di tutto per vincere, anche se non sarà facile.
  • E' necessario vincere la paura di partecipare e di mettersi in gioco.
  • Vincere o perdere ha poca importanza, per un guerriero vero conta solo combattere.
  • Con forza e ardore lottò tutta una vita e sui campi di battaglia, nel suo battaglione, una sola parola era ammessa: vincere.
Espressioni e Modi di Dire
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Debellare, Vincere - Debellare è un Vincere più pieno, più compiuto. Si vincono più battaglie durante la guerra, si debella chiudendo vittoriosamente la guerra con la oppressione del vinto: il vinto d'oggi sarà forse domani il vincitore: il popolo o la città debellata non possono per lungo tempo risorgere. - Il nemico che vince una battaglia può alla fine della guerra rimaner debellato. G. F. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Vincere, Superare, Sormontare, Sorpassare, Debellare, Soggiogare; Vinto, Battuto, Disfatto, Rotto, Sconfitto - Vincere il nemico, superare un ostacolo, sormontare un intoppo, una difficoltà, sorpassare chi ci precede, chi a noi prevale. Debellare è vincere in guerra, con mezzi di guerra, e non solo vincere, ma scomporre l'armata nemica, disperderla; soggiogare è non solo vincere, ma tenersi sotto il nemico e imporgli dure condizioni o di tributo o di servaggio. Rotta, un'armata che non solo fu vinta, ma scomposta, dispersa; battuta può essere ma non darsi vinta ancora, volendo cimentarsi in altra estrema prova. Sconfitta quando se ne riporta vittoria completa, disfatta, quando i restanti soldati vanno sbandati senza fare più corpo, senza avere più ordini, file, armi, disciplina. Tutti o quasi tutti questi verbi e participii hanno altri sensi proprii o traslati già dichiarati in altri articoli, o facili a capirsi ed ovvii. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Vincere - V. a. Superare l'avversario nelle armi, in guerra, in combattimento qualsiasi. Aureo.

Bocc. Nov. 6. g. 2. (C) Sentendo che il re Carlo prima aveva a Benevento vinto e ucciso Manfredi. E nov. 6. g. 10. Conviene… che io vi faccia per opera vedere che, come io so altrui vincere, così so a me medesimo soprastare.

[G.M.] D. 3. 6. Vincendo intorno le genti vicine. Morg. 3. 67. Disse Brunoro: Noi faremo un patto, Che, s'io ti vinco, io vo' questo destriero. E st. 68. Ma voglio un altro patto, se ti piace, Che s'io ti vincerò nella battaglia, L'abate liber sia lasciato in pace Dalla tua gente sanz'altra puntaglia. E 10. 63. E se tu vinci me, datti conforto, Ch'e' tuoi prigion ti renderò di fatto. E 11. 41. Acciò che tanti cavalier prestanti D'aver vinto quel giorno non si vanti. E 20. 53 E' mi ricorda, sendo a Montalbano, Quel dì che noi vincemmo Erminïone E 17. 59. Se mi vincete, il castel vo' donarvi. E st. 66. Io giostrai in Persia col vostro Ulivieri, E vinsilo. Giambull. Stor. Europ. Erano sì feroci e tanto animosi, che si facevano piazza per tutto, e vincevano tutte le imprese.

[G.M.] Vinse molte battaglie. – Vincer la guerra. – Vinceva eserciti numerosi.

2. [G.M.] Detto di animali. Il leone vince tutte le altre bestie. = Segner. Mann. Settembr. 25. 1. (M.) Poni mente alle tigri, ai pardi… gli vedrai bensì fare atti di valor sommo nel vincer talor degli altri animali di lor più forti; ma…

3. Dell'Amore personificato Petr. Sest. 8. 4. part. I. (C) Uomini e Dei solea vincer per forza Amor. E Son. 79. part. I. Cotanto l'esser vinto gli dispiacque.

4. E per fig. Delle cose. [G.M.] Tass. Ger. 2 74. Or quando pur estimi esser fatale Che vincer non ti possa il ferro mai,… Vinceratti la fame.

5. Usato assol. [G.M.] D. 3. 6. E quando 'l dente longobardo morse La santa Chiesa, sotto alle sue ali Carlo Magno vincendo, la soccorse. Machiav. Art. guerr. l. 5. Le presenti guerre impoveriscono così quelli signori che vincono, come quelli che perdono. = Ar. Fur. 15. 1. (C) Fu il vincer sempre mai laudabil cosa, Vincasi per fortuna o per ingegno. Tass. Ger. 17. 7.

6. Talora vale Prendere, Occupare, Espugnare, Impadronirsi per forza. Din. Comp. 3. 60. (M.) Molti ve n'erano, che volentieri avrebbono dato loro il guasto, e provatisi di vincere la terra. E 65. Vennono alla porta degli spadai, credendo il Baschiera avervi amici, e entrarvi sanza contesa: e però non vennono ordinati colle scure, nè coll'armi da vincere la porta. [G.M.] D. 1. 27. E nessuno era stato a vincer Acri. =Guicc. Stor. 17. 38. (M.) Si condusse (il duca d'Urbino) intorno a Cremona, disegnando di vincerla.

7. Trasl. Non del vincere colle armi, ma del superare in gen. e variamente. Bocc. Nov. 7. g. 8. (C) Colla bianchezza del suo corpo vincere le tenebre della notte (cioè, illuminare). Dant. Inf. 3. La terra lagrimosa diede vento, Che balenò una luce vermiglia, La qual mi vinse ciascun sentimento; E caddi come l'uom cui sonno piglia. But. ivi. Mi vinse:… pone che la luce fosse sì grande, che li suoi sentimenti non la potessono sofferire. Dant. Purg. 1. L'alba vinceva l'ora mattutina, Che fuggía innanzi. Cr. 2. 20. 6. Il giunco, la gramigna e la felce si vincono coll'arare spesso (cioè, si estirpano). Alam. Colt. 5. 114. Purgar conviensi Che non resti una sol, che 'l sen gl'ingombre, Delle barbe crudei c'han vinto il verno (cioè, che si son conservate nel verno). Fr. Giord. 147. (M.) A modo che fa il fuoco per l'acqua che v'è spruzzata dal fabro, che 'l rinforza, e dà maggior calore, e vince il ferro (cioè, ammollisce). Franc. Sacch. Nov. 82. E perchè questo vino era così grande, e così vincea ciascuno; e però il signore il chiamava Orlando (cioè, ubbriacava ciascuno che lo beveva). [Camp.] Metam. V. Il loglio, i triboli, e la gramigna che non si può vincere, affaticano le terre che debbono dare il grano. [G.M.] Morg. 10. 81. Il sonno, come te, mi vinse dianzi, E non son ito più indietro o più innanzi.

8. Senso mor. e intell. [G.M.] D. 1. 5. Per più fïate gli occhi ci sospinse Quella lettura, e scolorocci 'l viso: Ma solo un punto fu quel che ci vinse… E 3. 9. Cunizza fui chiamata: e qui rifulgo Perchè mi vinse il lume d'esta stella (Venere). E 18. Vincendo me col lume d'un sorriso, Ella (Beatrice) mi disse: Volgiti, e ascolta. E 15. Non era vinto ancora Montemalo Dal vostro Uccellatojo, che, com'è vinto Nel montar su, così sarà nel calo (nella ruina). E 20. Regnum coelorum violenza pate Da caldo amore e da viva speranza, Che vince la divina volontate, Non a guisa che l'uomo all'uom sobranza (soprasta, lo sorpassa), Ma vince lei perchè vuol esser vinta, E, vinta, vince con sua beninanza. (Il regno de' cieli soffre essere guadagnato per forza di volontà; e la virtù umana vince il volere divino, perchè questo vuole esser vinto, e, vinto, vince con la grazia sua.) E 25. Se mai continga che 'l poema sacro, Al quale ha posto mano e cielo e terra, Sì che m'ha fatto per più anni macro, Vinca la crudeltà che fuor mi serra Del bell'ovile…

[G.M.] Petr. Son. 180. part. I. Il duol pur cresce, e la ragion vien meno, Ed è già quasi vinta dal martíre. E Canz. 1. 6. part. II. Di me vi doglia, e vincavi pietate. Morg. 2. 2. Non so se ammirazion forse t'ha vinto Di quel che in questa camera è dipinto. Segner. Mann. Lugl. 17. A vincere questo cuore non basta che Dio adoperi solo ajuti ordinarii, perchè è cuor duro. E Ag. 30. Cinque son quelle doti, per cui, se ben si riguarda, l'amor che portano i Beati a Dio vince il nostro.

[G.M.] Le preghiere, le lagrime, le ragioni, le persuasioni, vincono l'animo d'alcuno. = Car. En. 8. 95. (M.) Porgi solennemente alla gran Giuno Preghiere e voti, e supplicando vinci (placa) Dell'inimica Dea l'ira e l'orgoglio. [G.M.] Vincere la repugnanza. – Vincere le difficoltà.

E assol. [Camp.] D. 3. 8. Natura generata il suo cammino Simil farebbe sempre ai generanti, Se non vincesse il provveder divino. (Il generato sarebbe simile al genitore, se Dio non disponesse altrimenti per l'ordine della società.) [G.M.] E 11. La Provvidenza che governa il mondo, Con quel consiglio nel quale ogni aspetto Creato è vinto pria che vada al fondo… (Ogni occhio di creatura umana si smarrisce nell'investigare le vie della Provvidenza.) E 23. E come ambo le luci mi dipinse Il quale e il quanto della viva stella, Che lassù vince come quaggiù vinse, Per entro il cerchio scese una facella… (Vidi quale e quanta era la luce di Maria, che vince lassù in gloria, come qui vinse in virtù.)

9. Vincere alcuno in checchessia; Essere superiore ad esso in quella tal cosa. [G.M.] Ar. Fur. 21. 71. Ella che di Zerbin sa l'odio appieno, Nè in mala volontà vuol esser vinta, Un'oncia a lui non ne riporta meno. – Vincere alcuno in sapere, in bontà, in accortezza.

E col Di e col Per. [G.M.] Donna che vince di bellezza molte altre. – I nostri nemici ci vincono di furberia; noi li vinciamo di valore. – Vince per dottrina tutti i suoi emuli.

10. Detto di cosa, che, per certe sue qualità è al disopra delle altre. [G.M.] Ar. Fur. 34. 50. Cantan fra i rami gli augelletti vaghi, Azzurri e bianchi e verdi e rossi e gialli; Mormoranti ruscelli e cheti laghi, Di limpidezza vincono i cristalli. [Val.] Fortig. Ricciard. 29. 44. Misesi a fasciare Sue membra, che il candor vincean del giglio.

[G.M.] Il vino di Chianti vince tutti gli altri in sapore; quello di Artimino, per grazia.

11. Trapassare precorrendo. [Camp.] D. 3. 24. O santo Padre (san Pietro), che vedi Ciò che credesti sì, che tu vincesti Vêr lo sepolcro più giovani piedi… (precorresti a Giovanni). = Car. En. 5. 303. (M.) Intanto allegro, E del successo coraggioso e baldo, Memmo ratto s'avanza, e vince il sasso; E via vogando, ed invocando i venti, Fende alla china ed all'aperto il mare.

12. Vincere se medesimo, il mondo, i rispetti umani, le passioni, ecc.; Signoreggiarle, Non lasciarsi dominare o sopraffare da esse.

Bocc. Nov. 6. g. 10 (M.) Io vi ricordo, Re, che grandissima gloria v'è aver vinto Manfredi, ma molto maggiore è vincere se medesimo. E nov.8. g. 10. (C) Contrasta in questo cominciamento alla tua libidine, e vinci te medesimo. Rem. Fior. Pist. Ovid. 1. 3. (M.) Vinci omai l'ira tua, vinci il tuo core, Tu che gli altri guerrier di forza vinci. [G.M.] Segner. Mann. Apr. 26. Nelle occasioni di mortificarti, di vincerti, di umiliarti, non dubiti di dolerti di Dio medesimo, quasi che sia teco scarso de' suoi favori. E ivi: Al principio della tua conversione, eri più franco in vincere virilmente i rispetti umani. E Magg. 8. Non pretende neanche da te l'Apostolo che le vinca (le insidie del demonio) con un solenne trionfo: gli basta che non sii vinto. E Giugn. 10. Quello che vince il mondo, non è il sesso, non è l'indole, non è l'inclinazione, non è il coraggio, non è il conoscimento: è la Fede; e di questa ognuno può armarsi. Con questa Fede poi vincono il mondo i fedeli in doppia maniera. Alcuni lo vincono soggettandolo a Dio;… altri lo vincono abbandonandolo… Tu, in qual maniera lo vinci? Piaccia a Dio che piuttosto non ti lasci ognor da lui vincere bruttamente. E ivi: Vincere l'amore al diletto. E: Vincere l'amore al danaro. E: Vincere la superbia della vita. = E Lugl. 31. 1. (M.) Ad operare come è debito di un cristiano, a perdonare le ingiurie, a contenersi, a cedere, ad umiliarsi, è di mestieri vincere spesso di molti rispetti umani. [G.M.] E Ag. 24. La parte superiore ha da contrastare virilmente con la inferiore, finchè la vinca. = E Settembr. 25. 1. (M.) Il più bell'atto, il quale possa mai fare un uomo sopra la terra, è… l'arrivare a vincere se medesimo. [G.M.]E ivi, 2. Chi non ha vinta la carne, ch'è la parte più vile di lui medesimo, come può arrivare a vincere tutto giorno la volontà, ch'è la signorile?

E assol. [G.M.] Segner. Mann. Giugn. 30. Vince colui che sopporta animosamente quei mali che gli succedono alla giornata: ma chi, non contento di questi, va di vantaggio ad incontrarne ancor altri, non pur vince, ma sopravvince. E appresso: Che puoi dir tu, che non sol non sai sopravvincere in cose minori, ma neppur vincere? E Ag. 24. Allora potresti tu diffidare, quando a te toccasse il combattere, ed a te il vincere. Ma non è vero. A te solamente tocca il vincere… Anzi a Dio pure tocca darti le forze da ben combattere.

[G.M.] In un altro senso si dice che l'uomo vince, ha vinto se stesso, quando fa cosa maggiore di quella che di lui non si sarebbe creduta; quando riesce a superare l'espettativa. Il nostro avvocato in quella difesa ha vinto se stesso – Nell'ultimo libro da lui stampato ha vinto se stesso. (Più com. Superare.)

[G.M.] Dant, di Beatrice apparsagli più bella di prima, 2. 31. Sotto suo velo, e oltre la riviera Verde, pareami più se stessa antica Vincer, che l'altre qui quand'ella c'era.

13. E per contrario, dicesi che le passioni, le tentazioni, ecc., vincono l'uomo, quand'egli vi soggiace. Petr. Son. 19. part. III. (M.) Vincitore Alessandro l'ira vinse. [G.M.] Morg. 18. 106. Rizzossi in sulle staffe e 'l brando strinse, E Salicorno trovò in sul cappello; E fu tanta la rabbia che lo vinse, Che lo tagliò come latte il coltello. E 19. 7. Ma finalmente se gli raccomanda, Dicendo non pigliasse ammirazione Se non risposi prima a tue parole; Tanto son vinta dalla passïone. Segner. Mann. Magg. 8. Se il demonio ti potesse vincere colla forza,… saría per te meno male. E Crist. instr. 1. 20. 18. Ci vuol vincere col piacere (l'appetito concupiscibile). E 3. 27. 10. Nel leggere questo fatto, mi venne subito in mente lo stratagemma per cui il demonio alfine ci vince.

Così: Lasciarsi vincere da una passione, e, men com., a una passione; Cedere ad essa, Non resistere. Mor. S. Greg. 4. 27. (M.) Il sentimento carnale spesse volte si lascia vincere al diletto, per le parole del nimico serpente. Bocc. Nov. 3. g. 3. (C) Non ti lasciassi vincere tanto dall'ira, che tu ad alcuno de' tuoi il dicessi. Vit. SS. Pad. 2. 272. (M.) Attediato dalla continua molestia che gli davano, lasciossi vincere, e consentì a menar la moglie.

14. [G.M.] Delle vittorie della Redenzione. Gesù Cristo vinse il peccato e la morte. Vang. Abbiate fidanza, io ho vinto il mondo. Ap. Cristo vince, Cristo impera. La Chiesa: Signore, che la salute del genere umano riponesti nella Croce, acciocchè donde nasceva la morte, indi risorgesse la vita, e colui che vinceva nel legno, nel legno pur fosse vinto…

15. Altri modi.

Vincere di cortesia; Superare altrui in cortesia; Usar più cortesia di lui. Sen. ben. Varch. 5. 2. (C) Brutta cosa è l'esser vinto di cortesia. T. Car. Lett. fam. 1. 118. Voi siete sì generoso, che non vi lasciaste mai vincere di cortesia a uomo che viva.

Vincere del tratto. Non usit. Varch. Ercol. 80. (C) Quando alcuno aveva in animo, e poco meno che aperto le labbra per dover dire alcuna cosa, e un altro la dice prima di lui, cotale atto si chiama Furar le mosse, o veramente Rompere l'uovo in bocca .. E alcuni usano, non Tu m'hai furato le mosse, e Tu me l'hai tolto di bocca, ma Tu me l'hai vinta del tratto.

Vincer della mano, per similitudine tratta dal giuoco, vale Guadagnare o Approfittarsi col prevenire. Tac. Dav. Ann. 11. 138. (C) Essa manterrebbe la grandezza medesima, e più sicura, se Claudio, che non si guarda,… vincessono della mano. Segner. Miser. 142. (Man.) Chi non sa quanto i demonii con Dio si studino sempre a vincerlo della mano? – Più com. Vincer la mano a uno. V. anche MANO, §§ 310, 327, 370.

Vincere di parole, e anche assol. Vincere, per Persuadere, Piegare la volontà di alcuno. Belc. Vit. Colomb. c. 231. (M.) E non valendo le molte parole e preghi, lo prese per lo braccio; e tirandolo fortemente, non lo potè muovere nè vincere di parole. E 308. E veggendo e intendendo che no' l potea vincere, incominciò a dir parole non oneste nè buone.

Vincere il giuoco; Rimaner superiore giocando. [G.M.] Abbiam vinto tre giuochi a' quadrigliati. – Vinse due giuochi al biliardo. – Vinsero tre giuochi al pallone. – Vincere il giuoco marcio (senza che l'avversario faccia nessun punto).

T. Vincere il giuoco; di chi giuoca da sè, e ci adopra quel po' d'ingegno e di destrezza o di forza che ha Vincere al giuoco, non solo di chi giuoca da sè, ma anco per mezzo d'altri, e senza idea di forza, d'ingegno, eec. Vincere al giuoco del lotto.

Così: Vincer danari, Vincer la posta; Acquistar danari giocando. Bocc. Nov. 4. g. 9. (C) Li quali, in poco d'ora, alcuni danari che egli aveva, avendogli vinti, similmente quanti panni egli aveva indosso gli vinsero. Malm. 8. 65. Forse che tai preghiere Mi faran, dopo così gran disdetta, Vincer la posta, o porre a cavaliere, [Cors.] Tass. Dial. 2. 74. Pare a voi che senza biasimo si possa desiderare di vincere il denaro? A me pare che si possa, purchè mediocremente si desideri la vincita.

[G.M.] Vincere un terno, una quaderna. – Vin cere la tombola.

Vincere il partito; Ottenere checchessia per partito favorevole de' votanti. Nov. ant. 33. 1. (C) E così, tra 'l sì e 'l no, vinse il partito che non gliel darebbe. Cron. Morell. 294. Si fece appresso uno squittinio, che si chiamava la borsa del 93, e chi vinse il partito, e avesse anni trenta, fu messo in tre borse. E 327. Poi feciono consiglio, e misono di tagliarli la testa molte volte; non si vinse mai; di condannarlo per sempre in prigione lui e' figliuoli, non si vinse; d'avvelenarli, questo si vinse. Dav. Scism. 48. In parlamento de' tre stati si vinse che i conventi, da 700 ducati in qua d'entrata,… fossero incamerati. [Val.] Fag. Rim. 3. 154. Il senato sarà tanto minchione, Ch'avrà vinto un partito, e sottoscritto, Senza pensar se poi v'è conclusione?

Parimente: Vincere o Vincersi una legge; Restare approvata. [Val.] T. Liv. 3. 1. I tribuni, avvisando di poterla vincere (la legge),… ne impresere la bisogna.

Vincere il pegno; Vincere ciò che s'era scommesso. Bocc. Nov. 9. g. 2. (M.) Bernabò disse aver vinto il pegno tra lor messo. E appresso: Mise cinquemila fiorini d'oro contro a mille, che io… Il che io feci, e vinsi il pegno…

[G.M.] Vincere il sesso; detto di donna, che fa cose più grandi di quello che le altre non sogliano; che s'innalza al di sopra del sesso. Tass. Ger.13. 38. Crescesti, e in arme valorosa e ardita, Vincesti il sesso e la natura assai.

Vincere la lite, la causa, o sim.; Aver la sentenza in favore. Bocc. Nov. 1. g. 1. (C) Tante quistioni malvagiamente vincea, a quante a giurare di dire il vero sopra la sua fede era chiamato.

Vincer la prova, la gara; Restar superiore, Sgarar l'avversario. Bocc. Nov. 9. g. 9. (C) Tante d'una parte e d'altra ne gli diè, che il mulo passò avanti; sicchè il mulattiere vinse la prova. Dant. Inf. 8. Tu, perch'io m'adiri, Non sbigottir, ch'i' vincerò la prova, Qual ch'alla difension dentro s'aggiri.

[G.M.] Vincere un concorso. – Vincere il palio.

[G.M.] Vincere per assedio; A forza d'importunità; nel senso che diciamo: Assediare uno. – M'hanno assediato tanto, che ho dovuto cedere. – Non m'assediate più!

Salvin. Laerz. 188. (M.) Diogene finalmente, come si dice, lo vinse per assedio.

16. Proverbi.

T. Prov. Tosc. 45. Nella guerra d'amor vince chi fugge. E 55. La maggior gloria del vincere è perdonare al vinto. E 88. È un farsi maggior male il lasciarsi vincere dal male. E 97. Astuzia di donne le vince tutte. E 141. Assai vince chi non giuoca. E 143. Chi vince da prima, male indovina. E. Chi vince da sezzo, empie il sacchetto. = Varch. Ercol. 75. (C) S'usa dire: Egli s'è riscosso; tratto per avventura da' giucatori; i quali, quando hanno perduto una somma di danari, e poi la rivincono, si chiamano risquotersi. Il che avviene spesse volte. Onde nacque il proverbio: Chi vince la prima, perde da sezzo. [G.M.] Ora diciamo: Chi vince la prima, perde il sacco e la farina.

T. Prov. Tosc. 241. Colla pazienza si vince tutto. E: Chi vince, non dileggi; e chi perde, non s'adiri. E 242. Vince colui che soffre e dura. E: Pazienza vince scienza. E: Pazienza, tempo e denari vincono ogni cosa. E 243. L'importuno vince l'avaro. E: Chi la dura, la vince. = Guitt. Lett. 21. (C) Onde dice il proverbio: Chi più dura, la vince. [Val.] Fag. Rim. 2. 33. La vince chi la dura e chi combatte.

T. Prov. Tosc. 260. Senno vince astazia. E 315. Bisogna vincere, e non si dêe stravincere. E 337. Il tempo vince tutto.

[G.M.] Altro prov. dell'uso: Con costui non si può nè vincerla nè impattarla; Non c'è verso d'accomodarsi; bisogna rimaner col danno. = Fir. Trin. 4. 6. (C) Ella non si può vincere nè pattare con esso seco (ora, impattare). Varch. Ercol. 143. Io non posso nè vincerla con esso voi, nè pattarla.
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Parole in ordine alfabetico: vincente, vincenti, vincenza, vincenzo, vincerà, vincerai, vinceranno « vincere » vincerebbe, vincerebbero, vincerei, vinceremmo, vinceremo, vincereste, vinceresti
Parole di sette lettere: vincerà « vincere » vincerò
Lista Verbi: vilipendere, villeggiare « vincere » vincolare, violare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): sottacere, pasticcere, becere, viceré, ulcere, sincere, insincere « vincere (erecniv) » stravincere, evincere, rivincere, convincere, riconvincere, avvincere, criocere
Indice parole che: iniziano con V, con VI, iniziano con VIN, finiscono con E

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