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Informazioni utili online sulla parola italiana «vocabolo», il significato, curiosità, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Vocabolo

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La parola vocabolo è formata da otto lettere, quattro vocali e quattro consonanti. Lettera maggiormente presente: o (tre).
Divisione in sillabe: vo-cà-bo-lo. È un quadrisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Anagrammi
vocabolo si può ottenere combinando le lettere di: volo + baco; ovolo + abc; covo + albo; bovo + [calo, cola, loca]; [lobo, oblò] + [cavo, cova]; cobol + avo.
Componendo le lettere di vocabolo con quelle di un'altra parola si ottiene: +[ira, ria] = vocabolario; +gnam = conglobavamo; +iran = vocabolarino; +cuci = vocaboluccio; +[altri, latri, tarli, ...] = collaborativo; +[atteri, ettari, teatri, ...] = vocabolarietto; +tampina = capitombolavano; +[arcaici, caricai] = vocabolariaccio; +[cucirai, ricucia] = vocabolariuccio; +rizzata = vocabolarizzato.
Vedi anche: Anagrammi per vocabolo
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: vocaboli.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: volo, obolo, oblò, cablo, calo, colo.
Parole con "vocabolo"
Iniziano con "vocabolo": vocabolone, vocaboloni.
Parole contenute in "vocabolo"
cab, oca, bolo. Contenute all'inverso: baco.
Incastri
Inserendo al suo interno ari si ha VOCABOLariO.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "vocabolo"
»» Vedi anche la pagina frasi con vocabolo per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • C'è chi piazza qua e là un vocabolo arcaico nella frase per sembrare molto colto!
  • Spero di aver usato il vocabolo esatto per comporre quella frase.
  • Un vocabolo può cambiare significato se si sposta l'accento.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Espressione, Termine, Parola, Voce, Vocabolo - Espressione è qualunque significazione del pensiero espressa per via di parola. - Il Termine riguarda il soggetto, ed è parola che ben lo determina. - La Parola riguarda il concetto; una voce che non ha senso, non è parola: e però si dice Voce propria, impropria, ecc. - La Voce è la parola considerata grammaticalmente e materialmente. - Vocabolo è la voce in quanto l'uso le dà tale o tal altro significato; onde la parola Vocabolario. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Nome, Vocabolo, Termine, Parola, Espressione, Voce, Accenti, Accento - Parola, generico, si dice di ognuna di esse in quanto pronunziata, articolata, o che si può pronunziare, articolare; sia nome, sia verbo, aggettivo, o qualunque altra parte del discorso: le interiezioni per altro direi meglio voci. Nome è ogni parola a cui corrisponde cosa o persona. Le parole poi sono vocaboli in quanto con esse si chiamano gli oggetti corrispondenti; sono espressioni in quanto esprimono i sensi dell'animo, e vocaboli allora meglio forse potrebbe dirsi ai nomi; espressioni ad ogni altra classe di parole; sono termini finalmente in quanto non dicono né più né meno del loro preciso significato. Nell'uso però si scambiano sovente. Accenti, al plurale, per voci, espressioni o parole, è poetico; ma dirà sempre espressioni concitate, discorso animato da qualche vivo affetto. Accento, al singolare, è il segno che si mette sulla parola detta per ciò accentata; e il suono vibrato che per questo segno alla parola medesima si dà: non tutti gli accenti sono segnati: che anzi ogni parola ha un accento detto fonico sulla sillaba di essa che più forte si pronunzia; è accento prosodiaco, dirò così. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Vocabolo - e † VOCABULO. S. m. Voce con cui si denota ciascuna cosa particolare. Aureo.

Bocc. Nov. 2. g. 1. (C) Quasi Iddio, lasciamo stare il significato de' vocaboli, ma la intenzione de' pessimi animi non conoscesse. E nov. 9. g. 8. Il medico, che a Bologna nato e cresciuto era, non intendeva i vocaboli di costoro. Dant. Conv. 61. Vedemo nelle città d'Italia… molti vocaboli essere spenti, e nati, e variati. Cas. Lett. 68. Non è altro saper le lingue che sapere i vocaboli di esse lingue, e la combinazione di essi vocaboli. Bern. Rim. 1. 15. Quella Pandora è un vocabolo greco, Che in lingua nostra vuol dir tutti doni. Borghin. Orig. Fir. 240. (M.) Egli talora scambia i vocabuli.

[Camp.] D. Conv. III. 11. Questo Pittagora, domandato s'elli si reputava sapiente, negò a sè questo vocabolo. (Così il Corbinelliano.) [G.M.] Volg. Eloq. 2. 7. Noi chiamiamo pettinati quei vocaboli che sono trisillabi, ovvero vicinissimi al trisillabo, e che sono senz'aspirazione… Machiav. Dial. ling. Qualunque volta viene o nuove dottrine in una città o nuove arti, è necessario che vi vengano nuovi vocaboli, e nati in quella lingua donde quelle dottrine o quelle arti sono venute. Segner. Mann. Apr. 27. Quei che, a distinzione de' nemici, qui si contengono sotto questo vocabolo di odiatori. E Magg. 25. Questo vocabolo (affligens) in linguaggio nostro risuona assai mitemente. Va' a ricercare nella fonte il vocabolo che egli (Giobbe) usò nel linguaggio proprio, e vedrai quanto fu crudele, perchè non fu di affliggere puramente, fu di abbruciare. E Giugn. 7. Nel linguaggio delle Divine Scritture questo vocabolo di Confessione significa Lode di Dio. E 22. Questo vocabolo (ultor) suona sdegno. E Lugl. 11. Sono queste due cose tra loro così connesse, che spesso, a significare la dannazione, non altro si usa che questo solo vocabolo delle tenebre. E Ag. 14. La pace, quando nelle Scritture si esprime con un vocabolo sì generico, ha doppio significato. E Incred. 1. 9. 1. Ci lascino vedere ciò che si asconde sotto sì degno vocabolo. E ivi, 2. Vano è per questo vocabolo di natura, nel caso nostro, intendere altro che Dio. [Cont.] Danti, Comm. Prosp. Barozz. 1. Perchè non solamente tutte le scienze, ma anco tutte le arti hanno i loro proprii vocaboli e principii. Biring. Pirot. VI. 380. Carafulla, che le sposizioni d'ogni composto vocabulo largamente dimostrò, disse che la bombarda fu composta dall'effetto e dall'orribil suono, perchè bomba, arde e dà Picc. A. Filos. nat. 7. E se ben mancasse forse qualche parola d'alcuna cosa, non manco saría lecito a noi alle cose nuove indur nuovi vocaboli, che si fosse ai Latini: i quali, o trasportando dai Greci, o di nuovo fabbricando, non si lasciavano mancar parole, onde i lor concetti facessero chiari.

T. G. Gozz. Legamenti de' vocaboli. – Vocaboli irsuti.

2. [Rig. e Fanf.] Cercare i vocaboli, dicesi per Cercare che fa lo scolare nel Vocabolario le spiegazioni de' vocaboli, che ricorrono nel passo da tradursi.

3. Nome proprio di pers. e cose. Dant. Purg. 14. (M.) Perchè nascose Questi 'l vocabol di quella riviera (cioè, d'Arno) Pur com'uom fa dell'orribili cose? Instr. Canc. 11. Si descrivano distintamente in una parte di esso (libro) tutti i beni stabili, rendite e proventi del medesimo Comune e luogo, co' loro vocaboli, confini e altre dimostrazioni. E 46. Il Cancelliere ne formerà il suo quaderno, nel quale scriverà alle poste, e sotto i nomi di ciascun possessore, distintamente i beni, e loro vocaboli e confini, i nomi e cognomi de' confinanti.

[G.M.] D. 2. 5. Appiè del Casentino Traversa un'acqua ch'ha nome l'Archiano, Che sovra l'Ermo (l'Eremo di Camaldoli) nasce in Apennino: Là ve 'l vocabol suo diventa vano Arriva' io, forato nella gola (dove l'Archiano mette in Arno, e perde il nome). [Camp.] E 3. 8. E da costei ond'io principio piglio (da Venere), Pigliavano 'l vocabol della stella, che 'l sol vagheggia or da coppa or da ciglio (or dietro, or dinanzi). E 3. 21. Dentro al cristallo che 'l vocabol porta, Cerchiando il mondo, del suo caro duce, Sotto cui giacque ogni malizia morta,… (dentro al pianeta Saturno), Vid'io uno scaleo eretto in suso. Bib. Jos. 9. Vennero il terzo dì nelle cittadi di costoro; e questi sono i vocaboli loro: Gabaon, e Cafira, e Beroth, e Cariathiarim. [Cont.] Cart. ined. Art. G. I. 89. Giovanni de' Cinughi, vescovo di Pienzia, e nostro cittadino, avendo volontà e proposito… fare edificare a sue spese, nella ora città, una Chiesa in onore e sotto il vocabulo de la gloriosa vergine santa Maria… Bandi Fior. VI. 64. Debbano però, dentro il termine d'un mese, darne ciascuna volta con loro lettere distinto e separato avviso al cancelliere del vicariato dentro del quale sono compresi (questi lavori), con individuare, 1° la quantità della spesa, 2° il giorno della loro firma, 3° il vocabolo ed estensione della strada da resarcirsi, e per cui hanno sottoscritta la relazione.
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