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Informazioni utili online sulla parola italiana «voto», il significato, curiosità, forma del verbo «votare» associazioni, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Voto

Forma verbale
Voto è una forma del verbo votare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di votare.
Parole Collegate
Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
elezioni (9%), segreto (8%), elettorale (7%), scambio (6%), giudizio (5%), nullo (4%), scuola (3%), scheda (3%), diritto (3%), urna (2%), libero (2%), scrutinio (2%), scelta (2%), castità (2%), preferenza (2%), positivo (2%)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia
Liste a cui appartiene
Parole Monovocaliche [Vostro « * » Votò]
Giochi di Parole
La parola voto è formata da quattro lettere, due vocali (tutte uguali, è monovocalica) e due consonanti.
Divisione in sillabe: vó-to. È un bisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: votò.
Anagrammi
Componendo le lettere di voto con quelle di un'altra parola si ottiene: +can = contavo; +mie = emotivo; +ace = evocato; +[leu, lue] = evoluto; +[agi, gai, già] = giovato; +alt = lottavo; +una = nuotavo; +[ali, ila, lai] = olivato; +[ile, lei] = oliveto; +tai = ottavio; +[ciò, coi] = ovocito; +[avi, iva, vai] = ovviato; +più = piovuto; +[par, rap] = portavo; +[par, rap] = provato; +qua = quotavo; +[era, rea] = roteavo; +[ari, ira, ria] = rotovia; +[eri, ire, rei] = rotovie; +sir = rovisto; +sir = sortivo; +san = stonavo; +app = toppavo; ...
Vedi anche: Anagrammi per voto
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: doto, foto, loto, moto, noto, poto, veto, vito, vogo, volo, vota, voti.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: dota, dote, doti, gota, gote, goti, iota, jota, loti, mota, moti, nota, note, noti, pota, poti, poté, rota, rote.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: volto, vuoto.
Parole con "voto"
Finiscono con "voto": devoto, rivoto, rivotò, televoto.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "voto" si può ottenere dalle seguenti coppie: voce/ceto, vocerà/cerato, voci/cito, vocia/ciato, voi/ito, vola/lato, volati/latito, volava/lavato, voleva/levato, volevi/levito, volo/loto, vomeri/merito, vostra/strato.
Usando "voto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: alvo * = alto; davo * = dato; divo * = dito; favo * = fato; lavo * = lato; vivo * = vito; * toga = voga; adivo * = adito; agivo * = agito; amavo * = amato; aravo * = arato; beavo * = beato; cervo * = certo; corvo * = corto; gravo * = grato; nuovo * = nuoto; osavo * = osato; provo * = proto; salvo * = salto; servo * = serto; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "voto" si può ottenere dalle seguenti coppie: vola/alto.
Usando "voto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * ottano = votano; * ottava = votava; * ottavi = votavi; * ottavo = votavo; * ottante = votante.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "voto" si può ottenere dalle seguenti coppie: nervo/toner, pivo/topi, ponevo/topone, rivo/tori, ricavo/torica, rovo/toro, sativo/tosati, saturavo/tosatura, scavo/tosca, schivo/toschi, scovo/tosco, stavo/tosta, stativo/tostati, stivo/tosti, vagliavo/tovaglia.
Usando "voto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: topi * = pivo; tori * = rivo; toro * = rovo; * pivo = topi; * rovo = toro; toner * = nervo; tosca * = scavo; tosco * = scovo; tosta * = stavo; tosti * = stivo; * nervo = toner; * scavo = tosca; * scovo = tosco; * stavo = tosta; * stivo = tosti; topone * = ponevo; torica * = ricavo; tosati * = sativo; toschi * = schivo; * ponevo = topone; ...
Lucchetti Alterni
Usando "voto" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: alto * = alvo; dato * = davo; dito * = divo; fato * = favo; lato * = lavo; rito * = rivo; vito * = vivo; * ceto = voce; * cito = voci; * lato = vola; adito * = adivo; agito * = agivo; amato * = amavo; arato * = aravo; beato * = beavo; certo * = cervo; corto * = corvo; grato * = gravo; osato * = osavo; pio * = pivot; ...
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "voto" (*) con un'altra parola si può ottenere: su * = svuoto; * ila = violato; dirà * = divorato; fari * = favorito; inca * = invocato; reca * = revocato; rimi * = rivomito; rita * = rivotato; slat * = svoltato; * gare = vogatore; * arno = votarono; conca * = convocato; * ilare = violatore; * ilari = violatori; * leggi = volteggio; larari * = lavoratori; recare * = revocatore; trasla * = trasvolato; traslare * = trasvolatore.
Frasi con "voto"
»» Vedi anche la pagina frasi con voto per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Chi si astiene dal voto ha perso la fiducia nella politica.
  • Con un solo voto contrario, è stato eletto come rappresentante dell'assemblea cittadina il sig. Caccioppoli.
  • Se hai fatto un voto, devi impegnarti per mantenerlo.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Suffragio, Voto - Voto è la significazione del proprio parere in favore di questo o di quello. - Il Suffragio è il modo con cui tal voto si viene significando, o per mezzo di fave e lupini, o per e no. Il Voto si fa tanto per le elezioni a qualche ufficio, quanto per far prevalere l'una o l'altra sentenza. Il Suffragio si fa generalmente per elezioni solenni. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Fiducia, Speranza, Voto, Fidanza, Lusinga - La fiducia è quella speranza che va sorretta e fiancheggiata dalla fede. Ogni progetto che l'uomo fa è una speranza che si crea nell'avvenire; ma vi ha egli fiducia? no certo; e tanto meno quanto di queste speranze ha veduto dileguarsene molte. La speranza è un'illusione; ordinariamente la fiducia è un sentimento: mettiamo la fiducia nostra in Dio, giacchè per le speranze che ponemmo negli uomini fummo quasi sempre delusi. Se la fiducia non è una speranza certissima, è almeno una speranza più certa; ha un fondamento, se non altro, nell'affezione, nella bontà, nella giustizia rigorosa della persona in cui si mette. La lusinga è quasi sempre una folle speranza; le due parti avversarie si lusingano, ciascheduna dal canto suo, di vincere la lite; ma quella che sa di essere nel vero, di avere la ragione, la giustizia per sè, ha certo maggiore fiducia nella sua causa. La speranza, i cristiani lo sanno dal catechismo, è una delle tre virtù teologali, per mezzo della quale si spera in Dio e nelle solenni sue promesse. Voto è, 1° aspirazione, desiderio, nutriti di speranza; 2° atto per il quale, dando il proprio voto, si concorre a far sì che ciò che si desidera venga adottato, prescelto; 3° è promessa fatta a Dio affinchè ci accordi la grazia desiderata: la fiducia è un sentimento, dicemmo, ma vivo ed intero; la fidanza è sentimento più intimo, men certo di sè, più peritoso, più vago e però men dimostrato: posso nutrire una certa fidanza, ma essere ben lontano dall'avere piena fiducia: fidanza sarà perciò voce poetica di preferenza a fiducia; e perchè più sonora, e perchè esprimente un sentimento più vago e indeterminato. [immagine]
Suffragio, Voto, Accesso - Suffragio è voto favorevole; poichè il voto si dà anche contrario a proposizione che dispiaccia o sconvenga. Voto poi è desiderio e quasi invocazione: ai voti del cuore ben di rado corrisponde l'effetto. Accesso è come un mezzo voto; è piuttosto un assentire, un accostarsi al partito che un volerlo proprio, un promuoverlo efficacemente; è voce, nota Polidori nel Tommaseo, dei conclavi, ed è un mezzo suffragio. [immagine]
Vacuo, Voto, Vuoto, Vacuità, Vanità; Vuotamento, Vuotatura - Vacuo richiama sempre all'idea la rimozione di ciò che occupava il luogo rimasto perciò vacuo, ed anche evacuato. Voto si direbbe ordinariamente più di vaso o di altra cosa capace che soglia contenere materia solida o liquida, ma che in quel momento non ne contenga: il bottaio fa una botte, il vetraio fa delle bottiglie: questi vasi sono voti senza mai essere stati pieni: ma evacuare un fosso, una casa, una città, richiama proprio, come si disse, l'idea della pienezza od occupazione primiera. Vano non è aggettivo che traslatamente: uomo vano, donna vana; e questa vanità nasce dalla mancanza di cose sode, di principii sani in capo. Vano, materialmente, non è che sostantivo; il vano di una finestra. Vuoto, sostantivo, è parola filosofica, o scientifica: il vuoto assoluto, secondo i principii della moderna filosofia, non si dà; e ciò è naturale, secondo me, poichè se le forze cosmiche che reggono l'universo non riempissero esattamente lo spazio, l'equilibrio verrebbe a rompersi, e questa oltresublime opera divina verrebbe a sfasciarsi. Si fa però il vuoto artificialmente, come ognuno che abbia qualche nozione di fisica sa; questo vuoto però non è mai perfetto. La vacuità è un vuoto relativo: la vacuità delle idee, del cervello, sono espressioni usuali, ma esagerate, che però esprimono bene l'idea traslata che vuolsi venire con esse a significare. Il vuotamento è l'atto materiale, fatto a poco alla volta; la vuotatura è il risultato, la fine di quest'atto; l'operazione intiera. [immagine]
Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Voto del pavone o del fagiano - Era il più autentico di quanti voti facevano i cavalieri quando si accingevano ad assumere qualche impegno per intraprendere una spedizione. La carne del pavone e del fagiano era, secondo i vecchi romanzieri francesi, il nutrimento particolare dei prodi. Il giorno in cui si doveva assumere l'impegno, si portava in un gran bacile d'oro o di argento un pavone o un fagiano, talvolta arrosto, ma sempre adorno delle sue belle penne; questo si presentava a ciascun cavaliere, che faceva il suo voto sull'uccello; dopo di che si riportava sopra una tavola, per essere distribuito a tutti gli astanti, e l'abilità di colui che lo tagliava consisteva nel dividerlo in modo che ognuno potesse averne. Le cerimonie di cedesto voto sono spiegate in una memoria curiosissima di Sainte-Pelaye sulla cavalleria, in cui riferisce un esempio di quella cerimonia praticata a Lilla nel 9 febbraio 1434 alla corte di Filippo il Buono, duca di Borgogna, in occasione di una crociata progettata contro ai Turchi che si erano allora impossessati di Costantinopoli. [immagine]
Ex-Voto - Espressione latina, che indica le offerte promesse con un voto, ed i quadri rappresentanti quelle offerte, ad esempio degli antichi, che ne adornavano i templi, e alcune volte ne affidavano l'esecuzione ai loro migliori artisti. Presso i Romani quei quadri aveano il nome di Ex-voto, (mediante il voto) onde accennare che l'autore rendeva pubblico un benefizio ricevuto dalla bontà dei numi, o adempieva alle promesse da lui fatte a qualche divinità in un pericolo estremo da cui si era felicemente salvato. [immagine]
Voto - L'uso dei voti è della più remota antichità, ed era tanto frequente presso i Greci ed i Romani, che gli antichi monumenti offrono molte prove dell'adempimento di queste promesse dettate dalla religione o dalla superstizione. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: votiamo, votiate, votino, votiva, votive, votivi, votivo « voto » voucher, voyeur, voyeurismi, voyeurismo, voyeuristica, voyeuristiche, voyeuristici
Parole di quattro lettere: voti « voto » vudù
Vocabolario inverso (per trovare le rime): vuotò, vuoto, ultravuoto, semivuoto, sottovuoto, svuotò, svuoto « voto (otov) » devoto, televoto, rivoto, rivotò, azoto, capto, captò
Indice parole che: iniziano con V, con VO, iniziano con VOT, finiscono con O

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