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Informazioni utili online sulla parola italiana «dannare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Dannare

Verbo
Dannare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è dannato. Il gerundio è dannando. Il participio presente è dannante. Vedi: coniugazione del verbo dannare.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di dannare (punire, condannare, tormentare, castigare)
Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani
Informazioni di base
La parola dannare è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: nn. Divisione in sillabe: dan-nà-re. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Frasi e testi di esempio
»» Vedi anche la pagina frasi con dannare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Non ti dannare cosi per il lavoro, non ne vale la pena.
  • Perché ti meravigli? Lo sai che lo fa apposta per farti dannare!
  • Che possa dannare te stesso all'inferno per il male che hai fatto!
Citazioni da opere letterarie
Il romanzo della fanciulla di Matilde Serao (1921): .... Cleofe Santaniello ha fatto il concorso, è riuscita fra le ultime, fa la maestra nella scuola elementare di Montecarlo, nella prima classe inferiore. Ella è senza forza morale, senza nessuna energìa, le sue alunne la fanno dannare e la fanno sempre sfigurare agli esami: di più, è sempre malaticcia, manca spesso, nell'inverno. Un giorno ha avuto un deliquio in classe. La direttrice della sua scuola e i suoi superiori sono malcontenti di lei: hanno dovuto darle un aiutante, per un mese, a sue spese. È sopportata per la sua dolcezza e per la miseria in cui versa.

I Malavoglia di Giovanni Verga (1881): Don Franco aveva imparato a ridere con don Silvestro, per far dannare l'anima a don Giammaria; e continuava senza dargli retta, chè aveva sperimentato il mezzo migliore per fargli perdere la tramontana: — In mezz'ora si guadagnano la loro giornata, e poi sono a spasso tutto il giorno; tale e quale come don Michele il quale sembra un uccellaccio perdigiorno, sempre là per i piedi, dacché non va più a scaldare le panche della Santuzza.

Colombi e sparvieri di Grazia Deledda (1912): — Vuole che io dia querela per diffamazione a quelli lì.... Essa si propone di cercare i testimoni e di.... pagarli.... Mi ha offerto la sua protezione presso il Commissario per farmi dare un sussidio.... essa vuol dannare l'anima mia, mentre l'altro, il prete, vuole salvarmi per forza! Egli disse a qualcuno che farà venire su il vescovo per convertirmi....
Giochi di Parole
Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per dannare
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: bannare, dannate, danzare, mannare, tannare.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: mannara, mannari, mannaro.
Con il cambio di doppia si ha: daffare.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: dare.
Parole con "dannare"
Finiscono con "dannare": condannare, ricondannare.
Parole contenute in "dannare"
are, dan, anna, danna. Contenute all'inverso: era.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "dannare" si può ottenere dalle seguenti coppie: dama/mannare, data/tannare, dato/tonnare, dando/donare, dandomi/dominare, dannai/ire, dannata/tare.
Usando "dannare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: bada * = bannare; * areata = dannata; * areate = dannate; * areati = dannati; * areato = dannato; * rendo = dannando; * evi = dannarvi; * resse = dannasse; * ressi = dannassi; * reste = dannaste; * resti = dannasti; scada * = scannare; spada * = spannare; acceda * = accennare; * ressero = dannassero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "dannare" si può ottenere dalle seguenti coppie: dannerà/areare, dannata/atre, dannato/otre.
Usando "dannare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = dannata; * erte = dannate; * erti = dannati; * erto = dannato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "dannare" si può ottenere dalle seguenti coppie: danna/area, dannata/areata, dannate/areate, dannati/areati, dannato/areato, dannai/rei, dannando/rendo, dannasse/resse, dannassero/ressero, dannassi/ressi, dannaste/reste, dannasti/resti, dannate/rete, dannati/reti.
Usando "dannare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * tonnare = dato; * donare = dando; accennare * = acceda; * dominare = dandomi; * mie = dannarmi; * tiè = dannarti; * vie = dannarvi.
Sciarade incatenate
La parola "dannare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: danna+are.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "dannare" (*) con un'altra parola si può ottenere: conto * = condannatore.
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Definizioni da Cruciverba: Se la danna Faust, Uno stretto fra Danimarca e Svezia, Un Danilo pianista di jazz, Daniela la fa con cautela, Canta Cortigiani, vil razza dannata.
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Dannare, Condannare, Dannazione, Condanna - Fuori che nel verso, Dannare è della sola giustizia divina che punisce con l'inferno i peccatori; Condannare è della giustizia divina e dell'umana. - La Dannazione concerne anch'essa la vita futura ed è eterna; la Condanna ha senso civile e spirituale ma più spesso civile, e può esser temporanea, di pochi giorni di carcere, di pochi soldi di multa. G. F. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Dannare, Condannare, Dannazione, Condanna, Sentenziare - Dannare e dannazione sono termini proprii della teologia, indicano l'effetto incontrato e la pena meritata da chi commette peccato mortale; dannarsi val quindi condannarsi da sè o meritarsi la condanna, poichè non è Dio che danna l'uomo, ma è l'uomo che si danna facendo il male, cioè pronuncia e si sottomette da sè all'ultimo e supremo dei danni. Condannare e condanna son termini del foro, sono le espressioni finali della giustizia umana. Sentenziare è pronunziare in tuono grave una decisione qualsiasi. La sentenza ha maggior peso della condanna, per lo più; ma mentre condanna uno, favorisce l'altro: meno la sentenza di morte. In senso traslato dicesi sentenziare, per isputare decisioni a dritto e rovescio: sovente chi più sentenzia, meno se ne intende. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Dannare - [T.] V. a. Nel senso del lat. aureo, di Condannare in gen. È appena del verso. Bocc. Nov. 18. 13. (C) A perpetuo esilio lui e i suoi discendenti dannarono. Svet. Ad opus.

2. Oggidì non ha che il senso relig. del Condannare lo spirito libero, finita la prova terrena, alla pena meritata; perchè questa è pena suprema, non più gastigo; e perchè è il danno estremo, giacchè Damnum da Demo, e il così condannato perde il bene dell'intelletto, dura a essere, ma privato della fruizione dell'Ente. Senso aff. in qualche parte al cristiano, è in quel di Virg. Caput damnaverat orco. La locuz. compiuta è Dannare l'uomo, l'anima sua, alla pena. G. V. 4. 2. 3. (C) A simile pena era dannata l'anima del marchese Ugo. [Camp.] D. Inf. 5. Intesi che a così fatto tormento Eran dannati i peccator' carnali Che la ragion sommettono al talento. Ma per ell. dicesi Dannare l'anima o l'uomo; e ass. Dannare. T. Potrebbesi ancoDannato dell'anima, come Ces. Capitis, e nell'anima, come Ad Herenn. Capite. Anche Dannare nella pena, nel tormento, in inferno; = come in Tac. Dav. Ann. 4. 95. (Man.) Nell'esilio.

Il più com. è l'ass. Tratt. Ben. Viv. 6. (C) Essere giudicato e dannato, al die del giudizio. E 7. Allora è la vita bella e onesta, quando uomo fugge il male e fa il bene, non neente per paura d'esser dannato, ma per desiderio del cielo e per amore di Dio.

3. T. L'eterno Giudice danna. – Essere dannato dalla Giustizia imperscrutabile, dalla legge, dall'ordine delle cose.

Siccome è detto che i Discepoli di G. C. sederanno giudici delle genti; così, per estens… D. (3. 19.) dice che l'infedele d'Etiopia dannerà certi Cristiani, cioè li condannerà coll'esempio suo; che riconobbe e operò il giusto, avendo pur tanto meno ajuti di Grazia.

4. Giudicare altri degno di dannazione, arrogando a sè l'autorità del giudizio superno. T. Certi uomini pii sono troppo corrivi a dannare i suoi prossimi.

5. Dannarsi, Dannare l'anima propria, vale e Cader nella pena morendo, e Fare, vivendo, cose degne di dannazione. Dant. Par. 7. (C) Dannando sè, dannò tutta sua prole (Adamo). Qui aff. al gen. di Condanna. Segner. Crist. Instr. 1. 5 25. Del gran pericolo che loro sovrasta di dannarsi. E 26.[G.M.] E 1. 10. Il giurare il falso è un porre l'anima propria in evidente pericolo di dannarsi. = Alleg. 308. (C)

6. Quegli o Quello ch'è cagione di dannazione. T. Un'anima danna l'altra traendola al male; o fa di dannarla.

T. La colpa sua danna l'uomo. Locuz. sim. in Virg. Quem damnet labor, aut quo vergat pondere lethum.

7. Iperb. fam. Cosa o Pers. Fa o Farebbe dannare uno, Gli è cagione di grave impazienza o travaglio. (C) T. Più enf. Mi far dannare l'anima.

[G.M.] Dannarsi, Affaticarsi molto intorno a checchessia, Spendervi attorno cure penose. S'è dannato tre giorni per intendere una pagina di Platone.

8. Reprobo dicesi per Dannato; e Dannare ha senso del sempl. Riprovare in Cic., e nei seg.; ma non è ormai com. Galil. Lett. Mad. 5. (C) Propongo non che non si danni, questo libro, ma che non si danni, come vorrebbon essi, senza intenderlo, ascoltarlo, neppur vederlo. Bocc. Nov. 41. 2. Sen. Ben. Varch. 6. 37. Tratt. Gov. Fam. 51. (Man.) T. Prov. Tosc. 301. Ben dire e mal fare, Non è che sè, con sua voce, dannare. = Bocc. Nov. 27. 20. (C)Dannano l'usura e i malvagi guadagni. Ar. Sat. 1. Cibi… che tutti, Come nocivi, il medico mi danna.

† Col Di. T. Lorenzino Ap. Pref. Mi dannano di poco animo.

[Camp.] † Met. IX. Ella comincia e dubita, ella scrive e danna, e disegna e disfá e rimuta (damnatque tabellas).

9. † Nel preced. s'accosta al senso di Cancellare di conti o partite. Bocc. Nov. 71. 8. (C) E ass. Nov. ant. 24. 2. Pallad. Genn. 10. Ar. Fur. 24. In questo senso si riaccosta all'orig. di Demo, come quando in Sen. Creditor damnatur. Forse il primo uso del lat. Damnare era di pena pecuniaria. Quintil. A multa.

† Dannare a serpicella, dicevasi quando la scrittura, in cui era errore, si dannava con frego torto. V. l'Ind. delle Nov. Ant. a questa voce. (Man.)

10. † Di danno più espressam. nel senso di Danneggiare. Libr. Cat. 1. 2. § 24. p. 40. (Gh.) Più lievemente danna quello che dinanzi e proveduto (levius laedit quidquid praevidimus ante)

† Dannare un'impresa, Farla riuscir male. Arch. St. 4. 2.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: dannai, dannammo, dannando, dannano, dannante, dannanti, dannarci « dannare » dannarmi, dannarono, dannarsi, dannarti, dannarvi, dannasse, dannassero
Parole di sette lettere: daniela, daniele, dannano « dannare » dannata, dannate, dannati
Lista Verbi: curvare, custodire « dannare » danneggiare, danzare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): immagazzinare, palazzinare, radioulnare, bannare, tracannare, stracannare, scannare « dannare (erannad) » condannare, ricondannare, affannare, ingannare, disingannare, mannare, impannare
Indice parole che: iniziano con D, con DA, parole che iniziano con DAN, finiscono con E

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