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Informazioni utili online sulla parola italiana «liberare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Liberare

Verbo
Liberare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è liberato. Il gerundio è liberando. Il participio presente è liberante. Vedi: coniugazione del verbo liberare.
Parole Collegate
»» Sinonimi e contrari di liberare (esentare, dispensare, esimere, sollevare, ...)
Utili Link
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La parola liberare è formata da otto lettere, quattro vocali e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: li-be-rà-re. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: libererà (scambio di vocali).
liberare si può ottenere combinando le lettere di: [eri, ire, rei] + berla; erri + [albe, bela, elba]; [ile, lei] + [barre, berrà]; [lire, riel] + [bare, erba]; erre + [albi, balì]; relè + bari; bel + [erari, errai]; brie + [lare, real]; birre + alé; [beli, bile] + [arre, erra]; [berli, libre] + rea; erbe + [lari, rial]; berle + [ari, ira, ria].
Componendo le lettere di liberare con quelle di un'altra parola si ottiene: +ada = alabardiere; +sta = balestreria; +set = balestrerie; +sta = balestriera; +set = balestriere; +gas = bersagliare; +gas = bersaglierà; +ong = blenorragie; +con = brancolerei; +toc = celebratori; +tac = cerebralità; +col = corbelleria; +dei = delibererai; +ani = inalbererai; +nei = inalbererei; +sos = liberassero; +ito = liberatorie; +non = libereranno; +ito = oblitererai; +tiè = reiterabile; ...
Vedi anche: Anagrammi per liberare
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: liberale, liberate.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: libere, libra, libre, lira, lire, lare, bere, beare, bare, erre.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: liberarle, liberarne.
Parole con "liberare"
Finiscono con "liberare": deliberare.
Parole contenute in "liberare"
are, era, rare, libera.
Incastri
Si può ottenere da libre e era (LIBeraRE).
Inserendo al suo interno lizza si ha LIBERAlizzaRE.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "liberare" si può ottenere dalle seguenti coppie: liberal/alare, liberti/tiare, liberai/ire, liberali/lire, liberalizza/lizzare, liberata/tare, liberatore/torere.
Usando "liberare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: celibe * = cerare; * areale = liberale; * areali = liberali; * areata = liberata; * areate = liberate; * areati = liberati; * areato = liberato; * rendo = liberando; * evi = liberarvi; * resse = liberasse; * ressi = liberassi; * reste = liberaste; * resti = liberasti; * aretina = libertina; * aretine = libertine; * aretini = libertini; * aretino = libertino; * retore = liberatore; * retori = liberatori; * ressero = liberassero; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "liberare" si può ottenere dalle seguenti coppie: libere/errare, libererà/areare, liberata/atre, liberato/otre.
Usando "liberare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = liberata; * erte = liberate; * erti = liberati; * erto = liberato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "liberare" si può ottenere dalle seguenti coppie: libera/area, liberale/areale, liberali/areali, liberalmente/arealmente, liberata/areata, liberate/areate, liberati/areati, liberato/areato, libere/aree, libertina/aretina, libertine/aretine, libertini/aretini, libertino/aretino, liberai/rei, liberale/relè, liberando/rendo, liberasse/resse, liberassero/ressero, liberassi/ressi, liberaste/reste, liberasti/resti...
Usando "liberare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: liberal * = alare; * tiare = liberti; * lire = liberali; * mie = liberarmi; * tiè = liberarti; * vie = liberarvi; * liberalmente = arealmente; * torere = liberatore.
Sciarade incatenate
La parola "liberare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: libera+are, libera+rare.
Intarsi e sciarade alterne
"liberare" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: libra/ere, lira/bere.
Intrecciando le lettere di "liberare" (*) con un'altra parola si può ottenere: * ti = libertarie; * tic = liberatrice.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "liberare"
»» Vedi anche la pagina frasi con liberare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Dopo vari tentativi i vigili sono riusciti a liberare il cervo dalla boscaglia.
  • E' sempre meglio liberare la propria mente dai cattivi pensieri ed essere positivi.
  • Il mese scorso ho visto liberare un'aquila e un grifone.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Esentare, Esimere, Liberare, Escludere - Esentare è Fare esente da un peso, da un obbligo, è specie di condiscendenza o favore. - Esimere è quasi lo stesso; ma si usa più spesso nella forma di riflessivo passivo e accenna poca volontà. - «Ha fatto di tutto per esimersi da quell'impegno.» - Più a posto è il verbo Liberare, che è un Esentare e quasi mandar libero da un servizio gravissimo, per modo che si usa generalmente parlando di pena. - Escludere indica che altri non è accettato ad un ufficio, o ad un servizio, perchè non ha tutte le qualità che si richiedono. - «Fu escluso dal servizio militare, perchè è guercio.» - [Del servizio militare si dice più spesso Esentato, trattandosi di un obbligo. G.F.] [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Liberare, Francare, Affrancare, Salvare - Liberare è dare la libertà a persone che stanno in servitù o dura dipendenza; si liberano anche animali, slegandoli; uccelli, aprendo loro la gabbia; cose, riscattandole da pesi e gravezze a cui erano assoggettate. Francare è liberare da soggezione, da spesa. Affrancare era agli antichi liberare i servi. Ora affrancare una lettera è pagarne la tassa; e così altre cose da imposte e tributi. Salvare è liberare da pericolo più o meno grave: salvare la vita a uno è farlo scampare dalla morte o in un modo o nell'altro. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Liberare - V. a. Dare libertà, Mettere in libertà, Salvare. Aureo lat. Bocc. Proem. 9. (C) Il quale, liberandomi da' suoi legami, m'ha conceduto il potere attendere ai lor piaceri. E nov. 33. 18. Folco ed Ughetto, avendo udito la Ninetta la notte essere stata mazzerata, e credendolo, furon liberati.E nov. 36. tit. E lei innocente trovata, fa liberare. Tac. Dav. Ann. 12. 149. (Man.) E per più allegrezza liberò certi schiavi già quaranta anni fatti nella rotta del Varo. Segner. Mann. Apr. 8. 1. In due modi si può liberare uno dal male, o con cavarnelo quando v'è egli caduto, o con preservarnelo.

T. Capp. V. Parafr. Salm. 117. Dalle bramose gole Mi liberasti de' leon frementi, E di calunnia dagli acuti denti.

T. Liberare da pericolo, da insidia. Ps. Lo liberera dal laccio de' cacciatori. – Liberare da impaccio.

T. Liberare dagl'idoli, dalla superstizione idolatrica. = Vit. S. Gir. 10. (M.) Liberolli della perdizione degli errori.

T. Liberarlo dal pensiero, dalla cura.

T. G. Gozzi. Liberare affatto i librai veneti dallo spavento di tali ristampe. E Lett. Ch'io mi liberi da diversi affanni.

T. Nell'Orazione insegnataci da G. C.: Liberaci dal maligno. Prov. Tosc. 348. Da medico indôtto, e da male femmine libera nos, Domine.

T. Liberare da morte. Ar. Fur. 2. 75. Ben si spezzò (il ramo) ma tanto la sostenne Che 'l suo favor la liberò da morte. La Chiesa: Liberateli, Signore, dall'eterna morte.

E ass. T. Vang. Lascia, vediamo che venga Elia a liberarlo.

2. T. Liberare da persona o cosa molesta, senza idea di servitù o di pericolo. Me ne sono liberato (da quella visita, da quella carica, da quel liberatore). – In questo e in altri sensi, Liberare per sempre o per una volta tanto.

3. Fig. T. Apostolo: La creatura (il mondo creato) sarà liberato dalla servitù della corruzione nella libertà gloriosa de' figli di Dio.

4. Ass. T. E della libertà civ. e della mor. e dei mali e pericoli del corpo, e di quelli dell'anima. Ps. In me egli ha sperato; io lo libererò. Vang.Conoscerete la verità ed essa vi libererà. = Dant. Purg. 23. (C) Che menò Cristo lieto a dire Eli, quando ne liberò con la sua vena.

5. Per Affrancare, Esimere da un aggravio, da una spesa, da un incomodo, e sim. [Cont.] Stat. Fior. Calim. I. 29. Proveduto è che se alcuna volta i consoli volessono addomandare d'essere assolti e prosciolti e liberi d'alcune cose che avessono a fare e dovesseno avere ispacciate… debbiano addomandare nominatamente di quali cose e fatti vogliono essere prosciolti e liberati. = M. V. l. 4. c. 34. (M.) Tanto il costrinsono egli e messer Galeazzo, liberandolo per loro e per messer Maffiolo dalla promessa che con loro n'andò in Milano. Dant. Purg. 23. (C) Tratto m'ha della costa ove s'aspetta, E liberato m'ha dagli altri giri. Cas. Lett. 27. Si degnò farmi grazia di liberare dalla galea un certo Turco de' Panciatichi di Pistoja. Cas. Lett. 73. Tuo padre m'ha liberato il segretariato, cioè rimborsato del costo di esso di avanzi fatti in quella ragione per mio conto. Vit. Glor. M. V. 197. (Gh.) Benedetto sia l'altissimo Iddio, il quale ha liberato il popol d'Israel da spargere il mio sangue; e benedetto sia quel Signore che mi condusse dalle carceri fin qui sotto le sue ale sante.

6. T. Liberare, sottint. di carcere, o sim. Cavalc. Att. Apost. volg. 170. Questo disse a malizia, credendo e sperando che Paolo per esser liberato gli desse moneta. = Cas. Lett. 42. (Man.) Desidererei che il signor Duca liberasse Flamminio, e non intendesse d'aver soddisfatto a N. Sig. con il lasciargli la vita naturale senza la civile.

T. Vang. Per il dì solenne soleva il Preside liberare un prigione qual volessero. E: Chi volete voi ch'io vi liberi?

T. Ambr. Se l'oro della Chiesa alcuno deriva in suoi proprii emolumenti, è un misfatto; ma se a' poveri lo distribuisce, e i prigioni libera, questa è misericordia.

T. Tutela dei liberati dal carcere.

7. [Camp.] † Liberare della persona, per Assolvere da pena capitale. Mac. Vit. S. Cat. II. 7. Perocchè della persona fu liberato, ma nelle ricchezze temporali fu bene condannato.

8. T. Di debiti. Legg. Tosc. 2. 93. Li devano cancellare (i debitori da' libri pubblici), e acconciarne le scritture di maniera che ne restino interamente liberati.

[Cont.] Doc. Arte San. M. III. 11. In ogni altra cosa, eccetto le sopradette, quietiamo, liberiamo e assolviamo l'uno e l'altro: e questo in ogni miglior via e modo che far si può.

[Cont.] Dicesi di un amministratore che si dichiara sciolto da ogni obbligazione o responsabilità dopo aver riscontrati i conti della sua amministrazione. Stat. Cav. S. Stef. Dich. 2. v. La cancelleria non possa fare lettere di benservito ad alcun cavaliere ministro, o fattore che abbia a cura di riscuotere li crediti della religione, se prima da loro non saranno riscossi quei crediti che saranno fatti e maturati a' lor tempi, i quali non riscotendosi, siano fatti pagare a detti nunistri e fattori, del loro, prima che siano liberati della detta loro amministrazione.

E detto d'altre cose inanimate; come Liberare un podere una casa, e sim., da un'ipoteca. (Man.)

[Cont.] Liberare un sequestro. Toglierlo, e lasciar libera la roba sequestrata. Cons. mare, 41. Ogni sequestro, che sia fatto si libera, se sarà data fidejussione di stare a ragione.

9. T. Di corpo. Galil. Dial. Nuov. scienz. 2. 579. Noi abbiamo un sasso grave sostenuto nell'aria in quiete; si libera dal sostegno, e si pone in libertà; e, come più grave dell'aria, viene scendendo al basso.

[Cont.] Nel signif. del § 40 di Libero. Togliere l'impedimento al moto di una ruota facendo sì che il rostro, linguetta, nottolino, o il dente d'altra ruota non morda nei denti di questa, abbattendo in posizione opposta, o allontanando questi congegni, e sim. Lana, Prodr. inv. 82. Liberare la ruota dalla linguetta,… e riporre la ruota nella linguetta. E 79. Il legnetto O si liberi dal braccio NO, dal che seguirà che l'oriuolo libero sarà rivoltato dalli pesi R, Q. E 81. Urtando l'uncino R nell'asse farà forza alla spira, e liberarà la girella LM dalla linguetta L, sì che possa girarsi liberamente. E 84. Liberare la ruota LM, ritirandola verso I.

T. Nell'edificarvi, nel disporre altrimenti le stanze di un appartamento, liberarle è far sì che non si debba passare dall'una nell'altra, e quindi scomodare chi le abita.

[G.M.] Di quartieri o stanze: C'è un andito in quel piano di casa che libera tutte le stanze (cioè, fa sì che a tutte sia libero l'accesso, senza passare da altre.

10. [Lamb.] Liberare l'industria, togliendole i vincoli che ne impedivano l'esercizio.

11. T. Nel senso del fr. Livrer, Dare roba. Nei Capit. di C. il Calvo, Liberare per Largire. Per due paoli ve le libero.

[Bianc.] Si libera e si dá via per tanto.

Liberare si dice anche Quando nelle vendite allo incanto il banditore tascia la cosa al più offerente. Ross. Svet. Vit. Aug. (C) Fece vendere all'incanto lui, e tutti i suoi beni; e perciò ch'ei vedea che gli arrendatori tiravano il prezzo troppo alto, liberò la vendita ad un suo liberto.[Cont.] Bandi Fior. XXXVIII. 27. Non sarà permesso ad altri in quella giurisdizione di poter vendere detto ferro e chiodagione, se non a chi resterà a suo tempo detto appalto, che si libererà a chi offerirà di fare maggior levata. E XLVIII. 164. L'offerte, pel riattamento e restaurazioni della detta strada, dovranno esser fatte distintamente da quelle del mantenimento decennale, con dichiarazione però che di tutti due questi capi di lavoro dovrà farsene una sola impresa, e liberarsi in un atto medesimo all'incanto; perciò le offerte che venissero fatte per un solo di detti due capi di lavoro, non saranno accettate. = Salvin. Annot. Mur. 2. 318. (Man.) Le robe de' ribelli confiscate, si vendevano all'incanto a quello prezzo, che se ne trovava, e talora per vil pregio si liberavano, e via si davano.

12. Liberare la fede vale Adempiere la promessa. Dat. Lett. 3. (Man.) Io voleva questa mattina liberare la mia fede dalla lunga contumacia con V. S. Illustr., ma non sono potuto… [Tor.] E 148. Mi sono impegnato di far qual cosa di nuovo a gloria di S. M., e spero, che avanti all'anno libererò la mia fede dalla promessa spontanea.

13. Fig. [Camp.] Per Guarire. Avv. Cic. II. Oss. Per argomento d'uno serpente di metallo, posto infra il popolo, che liberava i trafitti. Din. Din. Mascal. III. 8. Sono molti che per incanti si sono vantati di liberare questa infermità…; n'ho veduti incantar molti (cavalli), ma liberare no.

14. N. ass. [Camp.] † Per Guarire, Ricuperare la sanità, ecc. Vit. Imp. rom. E se fossero forte aggravati, li raccomandava in le cittadi a valenti uomini ed a valenti donne; e liberassono o no, pagava tutte le spese fatte per loro. E ivi: Udendo che Lucio era infirmato a Canosa, lo andòe a vedere, e fece molti voti perchè dovesse liberare. Din. Din. Mascal. IV. 13. Dopo avergli battuto con un martellino molte volte, com'è detto, non liberava punto, di che mi maravigliava. E ivi, cap. 19. Quando comincia un poco a migliorare, fallo ire un poco a mano; e quando viene liberando, comincialo a faticare.

15. T. A modo d'escl., talvolta tra parentesi, Dio liberi!, pregando che sia allontanato il caso di cosa pericolosa o molesta. Era (Dio liberi!) letterato.

[G.M.] E con più enfasi: È un libero pensatorc: Dio ci scampi e liberi!

16. E. N. pass., nel primo signif. Dav. Scism. 8. (C) Il Re impose a Vuolseo, che come da sè conferisse al Vescovo questo nuovo dubbio del matrimonio, e che, potendosene liberare, Arrigo torrebbe per moglie la sorella del Re di Francia. Guicc. Stor. 4. 253. (M.) Ciascuno… liberatisi da quella obbligazione, convennero che quel Re pagasse. [Tor.] Giacomin. Nob. Lett. 4. Sogliono alcuni con poche parole subito liberarsi da questa domanda.

T. Vang. Dá opera di liberarti dal tuo avversario nella via (che non ti molesti).

T. Si liberò da' suoi avversarii, togliendosi alla forza loro; Si liberò de' suoi avversarii, togliendo a essi la forza. E una volta s'intendeva La vita.

T. Liberarsi dall'obbligo, o sciogliendosene o soddisfacendolo.

T. Liberarsi dai pregiudizi.

17. Liberarsi da un male vale Cacciarlo via. Red. Cons. 1. 92. (Man.) Per liberarsi da tutti questi mali ha messo in opera, senza giovamento veruno, tanti e tanti medicamenti. E 104. Me ne liberai; ed i rimedii per liberarmene furono… ne' primi insulti del male reiterate e reiterate emissioni di sangue.

T. Red. Cons. 1. 49. Coll'uso de' suddetti rimedii,… si sono molte persone liberate dal suddetto male.

[Camp.] † Con l'ausiliare Avere. Guid. G. A. Lib. 15. Ed averiansi liberati da onne altro periculo che a loro avesse potuto intervenire.

18. (Alg.) [Gen.] Liberare un'equazione dalle frazioni o dai radicali: Dedurne altra equazione che non contenga frazioni o non contenga radicali. Agnesi, Inst. anal. 80. Se un'equazione averà delle frazioni si potrà sempre, senza togliere l'egualità, da esse liberare con ridurre ciascun termine al comun denominatore e indi ommettere esso denominatore. E 82. Se una equazione conterrà radicali o sordi, si potrà da essi liberare scrivendo…

[Gen.] Liberare una quantità dal coefficiente. Agnesi, Inst. anal. 81. Si potrà liberare qualunque lettera, a piacere, nell'equazione, o sua potestà dal coefficiente, cioè da quella quantità in cui essa sia per avventura moltiplicata, e ciò dividendo ciascun termine per esso coefficiente.

[T.] Liberare, Far libero per sempre o a tempo, in tutto o in parte, da ogni impaccio che tolga o scemi il pieno esercizio delle facoltà mor., intell., soc., corp. Il più nobile senso è quel che concerne il mor.; l'infimo, quel che il corp. A taluni la libertà sociale non è che licenza materiale; ad altri i vincoli soc. e corp. sono ajuto e apparecchio a libertà mor. e intell. Altri Libera l'uomo, L'uomo si libera; ma non può altriliberarlo s'egli non s'ajuti a questo da sè, nè può egli liberarsi da sè, quando la grazia di Dio direttamente non lo ajuti o per mezzo degli uomini o delle cose.

T. L'opera, la parola, il consiglio, anco il danaro, può liberare; ma questo non da se solo. Ar. Fur. 27. 1. Non fu però buono il consiglio Di Malagigi, ancorchè,… Per questo, di grandissimo periglio Liberasse il cugin suo Ricciardetto.

II. T. Di male in gen. Liberare da morbo, da incomodo. La Chiesa a Dio: Liberateci da' flagelli. – Liberateci dalla spada, dalla fame, Da subitana morte. – Da ira e odio e ogni mala volontà. – Da ogni peccato. – Liberateci per il nome vostro, per la Natività, la Passione, la Risurrezione, l'Ascensione ammirabile Vostra

T. Cristo libera le anime de' Patriarchi dal limbo. – I meriti de' Fedeli liberano le anime dal purgatorio per il consorzio intimo della Chiesa visibile con la invisibile.

T. Liberare da pena. – Dai dolori.

T. Da errori, Da inganni, Da ingannatori.

T. Senso intell. Liberarsi dalle pedanterie della scuola. – Dalla falsa maniera, che seguivasi nell'arte.

T. Liberarsi da un lavoro, finirlo o troncarlo, quand'esso però sia pesante, e non imposto da dovere mor.; chè allora l'uomo non se ne libera se non coll'adempierlo puntualmente; e se lo finisce pure per liberarsene, rimane schiavo di sè.

T. Senso econom. Lemm. Testam. 100. Il codicillatore predetto assolse e liberò Ser Giovanni.

T. Modo com. a parecchi de' sensi not. Guicc. Stor. 2. Facilissimamente se ne liberarono (dal male).
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: liberandosi, liberandoti, liberandovi, liberano, liberante, liberanti, liberarci « liberare » liberarla, liberarle, liberarli, liberarlo, liberarmi, liberarne, liberarono
Parole di otto lettere: liberano « liberare » liberata
Lista Verbi: levigare, liberalizzare « liberare » licenziare, lievitare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): riquadrare, inquadrare, squadrare, risquadrare, cedrare, cilindrare, aerare « liberare (erarebil) » deliberare, alberare, inalberare, disalberare, sgomberare, oberare, riverberare
Indice parole che: iniziano con L, con LI, iniziano con LIB, finiscono con E

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