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Informazioni utili online sulla parola italiana «comunicare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Comunicare

Verbo
Comunicare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, sia transitivo che intransitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è comunicato. Il gerundio è comunicando. Il participio presente è comunicante. Vedi: coniugazione del verbo comunicare.
Parole Collegate
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Utili Link
Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
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Liste a cui appartiene
Parole con tutte le vocali (non ripetute) [Comunicante « * » Comunicarle]
Giochi di Parole
La parola comunicare è formata da dieci lettere, cinque vocali e cinque consonanti.
Divisione in sillabe: co-mu-ni-cà-re. È un pentasillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si può avere questa parola: numeraccio.
comunicare si può ottenere combinando le lettere di (tra parentesi quadre le parole con anagrammi): uro + [meccani]; rum + [acneico]; umo + renacci; muro + [cecina]; uri + meccano; [unirò] + mecca; muoni + cerca; [munirò] + ceca; une + cromica; [rune] + [comica]; [neo] + [muracci]; emù + [carnico]; [ermo] + cucina; [menu] + [carico]; [meno] + cucirà; muone + [circa]; norme + cucia; [numero] + [caci]; [norie] + mucca; reumi + [conca]; neumi + rocca; [nerumi] + caco; cru + [amicone]; [cuor] + [cinema]; con + uremica; muco + [carine]; ...
Componendo le lettere di comunicare con quelle di un'altra parola si ottiene: +set = accomuneresti; +col = comunicarcelo; +sos = comunicassero; +vita = ricomunicavate; +baht = rubacchiamento; +scadi = carduccianesimo; +[rossi, sorsi] = ricomunicassero; +tintin = intercomunicanti; +adozioni = radiocomunicazione; +[dentiste, tendesti] = trecentoundicesima.
Vedi anche: Anagrammi per comunicare
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: comunicate.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: comune, comica, comare, coma, come, conica, coniare, conia, coni, conca, conce, coca, core, cuce, cure, cica, onice, once, munire, mure, mica, mire, mare, unire.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: comunicarle, scomunicare.
Parole con "comunicare"
Finiscono con "comunicare": telecomunicare, ricomunicare, scomunicare.
Parole contenute in "comunicare"
uni, care, munì, unica, comuni, comunica. Contenute all'inverso: era, umo.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "comunicare" si può ottenere dalle seguenti coppie: corico/ricomunicare, comunicai/ire, comunicata/tare, comunicatore/torere.
Usando "comunicare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * areata = comunicata; * areate = comunicate; * areati = comunicati; * areato = comunicato; * rendo = comunicando; * evi = comunicarvi; * resse = comunicasse; * ressi = comunicassi; * reste = comunicaste; * resti = comunicasti; * egli = comunicargli; * retore = comunicatore; * retori = comunicatori; * ressero = comunicassero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "comunicare" si può ottenere dalle seguenti coppie: comunicata/atre, comunicato/otre.
Usando "comunicare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = comunicata; * erte = comunicate; * erti = comunicati; * erto = comunicato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "comunicare" si può ottenere dalle seguenti coppie: comunica/area, comunicata/areata, comunicate/areate, comunicati/areati, comunicato/areato, comunicai/rei, comunicando/rendo, comunicasse/resse, comunicassero/ressero, comunicassi/ressi, comunicaste/reste, comunicasti/resti, comunicate/rete, comunicati/reti, comunicatore/retore, comunicatori/retori.
Usando "comunicare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * mie = comunicarmi; * vie = comunicarvi; * glie = comunicargli; * torere = comunicatore.
Sciarade e composizione
"comunicare" è formata da: comuni+care.
Sciarade incatenate
La parola "comunicare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: comunica+care.
Intarsi e sciarade alterne
"comunicare" si può ottenere intrecciando le lettere delle seguenti coppie di parole: conica/mure, coca/munire.
Intrecciando le lettere di "comunicare" (*) con un'altra parola si può ottenere: * tic = comunicatrice; sto * = scomunicatore.
Frasi con "comunicare"
»» Vedi anche la pagina frasi con comunicare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Come faccio a comunicare con te se hai il carattere di un orso?
  • Chissà cosa darei per poter comunicare con gli extraterrestri!
  • Quando si cambia casa, occorre comunicare alle autorità l'avvenuto trasferimento.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Notificare, Significare, Comunicare - Nel linguaggio giudiziario e amministrativo, si notifica un proclama, un editto e simili; si significa una decisione, una sentenza alle parti; si comunicano carte, documenti, onde altri possa vederli, esaminarli. Nel linguaggio comune, notificare è mettere a parte altrui, ma con certa solennità, di cosa da lui non saputa; significare è dare ad intendere, spiegare con parole o con segni; comunicare è fargli parte di ciò che si sa, che si ha. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Comunicare - [T.] V. a. Rendere ad altri comune in tutto o in parte. E Rifl. Render comune ad altri una parte de' pregi o difetti delle potenze e sentimenti proprii. E neut. Corrispondere in maniera che l'uno atto dell'oggetto si faccia, in parte o in tutto, comune ad altri, aureo lat. – De' beni estrinseci. [Val.] Pandolf Gov. fam. 99. Ghi non le sa (le ricchezze) comunicare co' suoi, in loro utile e in onore della casa, costui di certo non le sa adoperare. = Bocc. Nov. 98. 52. (C) Liberalissimo a comunicare il suo ampissimo patrimonio con Gisippo. Fior. S. Franc. 141. Parea a lui, queste cose temporali essere nulla, se non in quanto sono caritativamente comunicate col prossimo. Cavalc. Specch. pecc. 20. (Man.) Amare tanto la pecunia e i beni temporali, che l'uomo non li voglia comunicare a' poveri, è contro la caritade. Car. Serm. S. Cipr. 136. Conservano le loro ricchezze, non comunicando la roba ch'essi hanno, con la povertà di quelli. T. Cic. Con altri ogni cosa. = Maestruzz. 2. 18. (C) Quando due compagni giurano che comunicherà l'uno all'altro ogni guadagno. (L'A denota partecipazione men piena che il Con.)

Ass. T. Tob. Se poco hai, e tu comunica di quel poco.

T. Svet. Comunicare i danni e i lucri.

2. In gen. T. Comunicare i beni, i mali; Ces. gli onori; Liv. le speranze.

T. Giamb. St. 42. Non sarà egli maggiore il piacere e il contento nostro quando lo potremo comunicare a più amici.

T. Cic. Con altri le inimicizie.

3. Nel seg. è passaggio al senso spirit. più alto e più intimo. Fr. Giord. Pred. S. 22. (C) Quanto la cosa è più materiale, tanto si può meno partecipare; in quanto è più spirituale, tanto si può più comunicare.

Coll'In, non com., ma non impr. T. D. Conv. 159. Le posse della persona amata entrano nella persona amante, sicchè l'amor dell'una si comunica nell'altra. Cavalc. Esp. Simb. 1. 457. Dio non è accettator di persone, e a ogni gente comunica la sua grazia. Salvin. Disc. 1. 88.

T. II Verbo si comunica all'uomo.

4. In questo senso col Si, di comunicare il proprio coll'altrui merito o demerito. Non com. [Camp.] Bibb. Ep. Can. v. Prol. Chi si comunica con quelli ingannatori è partefice (partecipe) delle loro maligne opere.

Più usit. il seg. Maestruzz. 2. 11. 7. (C) Questa adulazione è peccato: e cotali donatori comunicano con loro nel peccato.

5. Neut. Della comunione nella fede e in altre virtù e atti relig. [Val.] Belc. Prat. Spirit. cap. 80. Un servo fedele che comunicava alla santa ed apostolica Chiesa.

Cavalc. Med. Cuor. 195. (C) Voi che comunicate alle passioni di Cristo, godetene. E 91.

6. Del sacramento della Comunione, att., è in Gelasio. – Legg. S. Eust. 271. (C) Gli (li) comunicò del corpo e del sangue del N. S. G. C. Pass. 128. Si confessi dal proprio prete che lo dèe comunicare. Maestruzz. 1. 6. T. Buomm. Verg. 103. = Ar. Fur. 14. 68. (Gh.) L'imperatore… fe'… Tutte (le genti) communicar, non altramente Ch'avessino (avessero) a morire il dì seguente.

T. In questo Sacramento Dio umanato si comunica all'uomo, il sacerdote comunica all'uomo il Sacramento come ministro; l'uomo si comunica a Dio. = In ciò ha ragione la ell., la quale è più compiuta nel modo seg. Non com. Vit. S. Gir. 78. (C) Si comunicò del Santissimo Corpo di Cristo. Stor. S. Onofr. 149. Ciascuno che si comunica dalle sue mani (dell'Angelo). E poi: Da cui vi comunicate? (Qual prete vi comunica?) Bocc. Nov. 65. 8. Ella voleva andar la mattina della Pasqua alla chiesa, e confessarsi e comunicarsi. Stor. Pist. 52. Maestruzz. 1. 6.

Rifl. T. Si è comunicato. – Non si comunica ancora. (Di chi non è nell'età della comunione o non vi si è preparato.)

[G.M.] Comunicarsi per viatico (di chi è infermo).

Neut. ass Non com. agl'It., ma si ai Fr. E in Aug. l'ell. è più compiuta. T. Comunicare all'altare di Cristo.

Nella Messa. T. Comunicando, e venerando la memoria della Vergine e de' Santi. = Vit. SS. Pad. 1. 119. (C) [Cors.] S. Ant. Lett. 99. [Val.] Ant. Pucc. Centil. 30. 25. E 38. 80. = Vit. SS. Pad. 1. 120. (Due volte.) E 121. E 141. [Camp.] Serm. 21. Costumava comunicare spesso; e per lo comunicare, era ratta in ispirito. Ivi stesso più volte similm. a modo di Sost. T. Mir. S. Cat. 15. Pare… che sia il tuo uno grande ardire, il comunicare tuo ogni dì. E altrove.

7. Senso intell. Porre in comune la cognizione. T. Comunicare altrui la verità. Giacomin. Lez. Petr. 1. 176. Ne' primi tempi con poetica favella, addolcita dall'armonia,… solevano le scienze e le dottrine a' popoli rozzi essere comunicate. [Val.] Pandolf. Gov. fam. 1. Io voglio con voi conferire e comunicare quello che ho letto.

8. Qui porremo altro senso intell. T. Significato che da una voce si comunica a un'altra.

9. Dell'intendersi parlando. Bocc. Com. Dant. 1. 5. (C) Quantunque in volgare scritto sia, nel quale pare che comunichino le femminette.

T. Comunicare per lettera. – Per segnali, per cenni.

10. Le idee e i sentimenti essendo cosa più intimamente propria all'uomo, e che più importa avere comuni con altri, acciocchè ne riesca l'armonia della vita; più propriam. dicesi Comunicare de' sentimenti e delle idee che de' fatti. Corre nondimeno nell'uso Comunicare una notizia, o sim., anco di cose poco rilevanti; del qual modo non è da abusare.

Per Manifestare. [Tav.] Bocc. g. 9. n. 2. Egli da una delle donne di là entro fu veduto: … il che costei con alquante altre comunicò.

[Val.] Pallav. Lett. 33. Il… sig… Virgilio mi comunica una lettera da lui scritta al…

11. Più pr. dunque. T. Comunicarsi uno all'altro i pensieri, i segreti.

T. In questo senso può dirsi che Anima si comunica ad anima.

12. Segnatam. di cosa da farsi. Al solito, coll'A dice meno. Bocc. Nov. 93. 6. (C) Senza comunicare il suo consiglio ad alcuno. T. Ces. Comunicare con altri i consigli.

T. Comunicare il consiglio, i pensieri proprii con altri. Non solo aprirli, ma accordarli. = Ar. Fur. 13. 24. (Gh.) Poter con lui communicar l'ingrato Pensiero, il traditor si persuase. E 9. 38. Comunico con loro il mio disegno; Essi prometton d'essermi in ajuto.

Altro modo men com. Segn. Stor. 9. 245. (C) Filippo, avendo sempre negato di non sapere di ciò cosa alcuna, nè di avere in cosa alcuna mai comunicato consigli,…

Più ass. e più usit. anco nell'it. T. Ces. Quibus communicare de maximis rebus Pompejus consueverat. – Vo' comunicare di questo con voi.

Dell'accordarsi per fare; il seg. es. è passaggio agli altri due poi. T. Corsin. Stor. Mess. Volg. 265. Comunicossi tosto questo partito con quelli di…; e fu subito abbracciato. † Matt. Vill. Alla fine s'accordò il Re e detto M. Ugo; e comunicârsi insieme di non mai abbandonarsi. [Val.] † Ant. Pucc. Centil. 65. 69.

13. In senso aff. a Convivere, Praticare. Galat. 4. (C) Potere, in comunicando e usando con le genti, essere costumato e piacevole. E 14. [Cors.] Menz. Sat. 3. Si vede ben che in Corte io non comunico, Ch'io vi vedrei lo Sciupa sciagurato. [Camp.] Bibb. Eccles. 13. Rubr. Tratta come l'uomo non si dee comunicare con uomo superbo. (Col Si non com.) E ivi nel testo: Chi toccheràe la pece, si sozzeràe da essa, e chi comunicheràe col superbo, si vestiràe superbia (communicaverit).

T. Giustin. Si guardarono dal comunicare cogli stranieri.

14. In senso sim. di convivenza e contatto o prossimità corp. Bocc. Introd. 7. (C) Fu questa pestilenza di maggior forza, perciocchè essa dagl'infermi di quella, per lo comunicare insieme, s'avventava a' sani.

E però Comunicare nel Vang. significa Contaminare.

Qui cade l'inusit. Bus. 21. (Man.) Non volle comunicarsi coll'Orsino sangue (imparentarglisi, perchè indegno).

T. Delle relazioni conjugali.

T. Comunicare una malattia. – I genitori comunicano a' figliuoli le loro malattie, il temperamento, e sim.

T. Anco in senso mor. Uno comunica all'altro i proprii vizii, difetti, pregi.

15. (Rosm.) Pe' sensi comunichiamo col mondo esteriore.

T. Comunica il corpo coll'anima.

16. D'altri corpi. T. Comunicare il movimento, anco fra corpi inerti, l'un de' quali, mosso, muove gli altri.

(Fis.) [Gher.] Dicesi de' corpi che per via di contatto, anche con interposizione di altri, possono parteciparsi certe loro proprietà, ma segnatam. di calore, e d'elettricità.

T. Comunicare l'elettrico, il magnetico, il calore, e sim. E questi si comunicano dall'un corpo all'altro, quasi agenti di proprio moto essi stessi.

[Lamb.] Galil. Mass. Sist. 437. Comunicargli proprietà di riguardare verso i poli.

17. Del corrispondere, più e meno prossimamente, de' corpi. Magal. Sag. nat. esp. p. 96. (Gh.) In quest'esperienza bisognerebbe che lo strumento sonoro (impossibil cosa) non communicasse per alcun verso co 'l vaso. Corsin. Ist. Mess. l. 3. p. 232. Una montagna assai aspra che communicava, per via d'altre di differenti altezze, con quella della Vergine. E p. 201. Quattro quartieri distinti, che tra di loro si riunivano e si communicavano per via di diverse strade di grosse pareti andanti, che servivano di muraglia.

T. Stanze, Appartamenti, Case che comunicano insieme, per essere dall'una all'altra aperto il passaggio.

T. Paesi che comunicano insieme, e materialmente e commercialmente e socialmente. Quando sospettasi di contagio, l'un paese non comunica coll'altro; cioè comunica, ma con certe precauzioni.

T. Far comunicare una cosa coll'altra, Aprire il passaggio, l'adito; Promuoverne o Agevolarne il corrispondersi mutuo.

† Att. [Lamb.] Galil. Mass. Sist. 470. Comunica gli oceani, Mette in comunicazione.

18. Neut. Per Aver comune, Partecipare. [Cors.] Dial. S. Greg. 4. 2. L'uomo,… come egli è creato in mezzo fra l'Angelo e la bestia, così alcuna cosa comunica cogli Angeli. [Camp.] All. Met. 9.
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