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Informazioni utili online sulla parola italiana «ammettere», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Ammettere

Verbo

Ammettere è un verbo della 2ª coniugazione. È un verbo irregolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è ammesso. Il gerundio è ammettendo. Il participio presente è ammettente. Vedi: coniugazione del verbo ammettere.

Parole Collegate

»» Sinonimi e contrari di ammettere (consentire, accettare, accogliere, ricevere, ...)

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani

Informazioni di base

La parola ammettere è formata da nove lettere, quattro vocali e cinque consonanti. In particolare risulta avere due consonanti doppie: mm, tt. Lettera maggiormente presente: e (tre). Divisione in sillabe: am-mét-te-re. È un quadrisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con ammettere per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Devo ammettere che il tuo disegno è molto più artistico del mio.
  • Ammettere di aver sbagliato è una dimostrazione di maturità.
  • Non è facile ammettere di avere torto, ma le persone intelligenti sanno farlo.
Citazioni da opere letterarie
L'isola del giorno prima di Umberto Eco (1994): Allora, per riassumere, se accettassimo che da quel meridiano padre Caspar era partito, e che aveva trovato la giusta longitudine, basterebbe ammettere che, disegnando bene la rotta come navigatore, aveva fatto naufragio come geografo: la Daphne non era alle nostre isole Salomone ma da qualche parte a ovest delle Nuove Ebridi, e amen. Però mi dispiace raccontare una storia che come vedremo, deve svolgersi sul centottantesimo meridiano - altrimenti perde ogni sapore - e accettare invece che si svolga di chissà quanti gradi più in là o in qua.

La giocatrice di Adolfo Albertazzi (1914): — È buona..., lei? — Oh sì! — Senza vizi? — Un tempo adombrava delle biciclette: adesso, più. — Bella, è bella — dové ammettere un po' a malincuore Claudia. Indi chiese: — Siete venuto qua con lei? con la charrette? — Sì. - Che capriccio le veniva? Andò alla finestra; disse: — Se non piovesse..., vorrei conoscere anch'io le virtù di Luisella. — Facciamo una trottata! — gridò Gianni.

Nelle nebbie del tempo di Lanfranco Fabriani (2005): — Andiamo a cercare questo maledetto magazzino, chiamiamo la squadra di pulizia e torniamo a Roma — borbottò Mariani ancora contrariato. Gli bruciava dover ammettere, anche solo con se stesso, che Marina aveva ragione. — Tu spera soltanto che ci sia davvero un magazzino con una macchina del Tempo dentro e che quello stupido non ci abbia preso in giro perché se non la troviamo ti giuro che passerai la vita a frugare il mondo e i tempi per cercarla.

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per ammettere
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: ammetterà, ammetterò, ammettete, immettere.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: immetterà, immetterò.
Con il cambio di doppia si ha: annettere.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: attere, atte, atee, atre, mete, mere, etere.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si possono ottenere le parole: ammetterei, ammetterle, ammetterne.
Parole con "ammettere"
Iniziano con "ammettere": ammetterebbe, ammetterebbero, ammetterei, ammetteremmo, ammetteremo, ammettereste, ammetteresti, ammetterete.
Finiscono con "ammettere": riammettere.
Contengono "ammettere": riammetterei, riammetteremo, riammetterete, riammetterebbe, riammetteremmo, riammettereste, riammetteresti, riammetterebbero.
»» Vedi parole che contengono ammettere per la lista completa
Parole contenute in "ammettere"
ere, ter, mette, metter, ammette, mettere. Contenute all'inverso: emma, rette, erette.
Incastri
Inserito nella parola rii dà RIammettereI; in rimo dà RIammettereMO.
Inserendo al suo interno est si ha AMMETTERestE.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "ammettere" si può ottenere dalle seguenti coppie: amo/omettere.
Usando "ammettere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * rete = ammettete; imam * = immettere; * rendo = ammettendo; * resse = ammettesse; * ressi = ammettessi; * reste = ammetteste; * resti = ammettesti; * ressero = ammettessero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "ammettere" si può ottenere dalle seguenti coppie: ammettilo/oliere.
Usando "ammettere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erte = ammettete; dima * = dimettere; rima * = rimettere; * errai = ammetterai; prema * = premettere.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "ammettere" si può ottenere dalle seguenti coppie: team/metterete, fiammette/refi, mammette/rem.
Usando "ammettere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * fiammette = refi; metterete * = team; refi * = fiammette; * team = metterete.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "ammettere" si può ottenere dalle seguenti coppie: ami/metterei.
Usando "ammettere" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * aie = ammetterai; * mie = ammettermi; * remore = ammetteremo.
Sciarade incatenate
La parola "ammettere" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: ammette+ere, ammette+mettere.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "ammettere" (*) con un'altra parola si può ottenere: * ani = ammanetterei; * ante = ammanetterete.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Accettare, Ammettere, Ricettare, Raccettare, Accogliere - Accettare indica una disposizione dell'animo a ricevere qualche cosa o persona; Ammettere, parlando di persona, indica maggiore intimità o per lo meno maggiore spontaneità. Ricettare e Raccettare valgono Accogliere; ma mentre questo riguarda il modo di ricevere o bene o male, nei due primi vocaboli vi è solo l'idea del dare ospitalità, ricovero. Raccettare indica l'atto del ricevere; Ricettare significa Ricoverare o dar ricovero. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Accettare, Accogliere, Ricevere, Ammettere, Aggradire, Gradire - Accettare è ricevere volentieri, e dimostrarlo. Nel ricevere può o non può agire la volontà: si accetta con piacere vero o apparente, si riceve anche a malincuore e non volendo: si accetta talora senza ricevere, come si riceve senza accettare. L'aggradire o anche gradire è di proferta o dono che venga fatto con animo di far cosa grata; si gradisce anche il buon cuore da chi non può dar altro. Accogliere è ricevere con dimostrazioni d'affetto, di benevolenza: dicesi di persone per lo più; di persone care o degne di stima e di rispetto.

«Ammettere è più spontaneo, e talvolta più intimo: ricevere ha più dell'estrinseco. Ammettere alla famigliarità, ricevere in casa». Girard.

Si accetta un regalo, un complimento, un'offerta, e con ciò si fa piacere a chi l'offre. Si riceve ciò che altri ci manda, o ciò che ci è dato o esibito: il ricevere è un semplice atto materiale: l'accettare è materiale e morale: si ricevono persone e cose. L'accogliere riguarda più le persone, poichè accogliere vuol dire far buona accoglienza: il ricevere può essere cerimonioso; l'accogliere è più cordiale. Molti fanno caso di ricevere gran gente a casa loro; ma pochi hanno la fina arte di accoglierle convenientemente. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Ammettere - [T.] V. a. Lasciar venire pers. o cosa, o Riceverla più o meno volonterosamente. T. Porta e l'A e l'In e il Tra, e sta anco da sè. = Borg. V. disc. 1. 449. (C) Essendo consueto di ammettere in queste colonie…, così soldati ch'erano stati in su quelle guerre, come popolani rimasi, e per l'addietro tutti accasati a Roma.

Dat. Pitt. ant. 9. (Gh.) Prima d'esporla in pubblico (opera d'arte) non ammettere così ognuno a vederla, nè senza qualche mercede. Coll'Inf. Hor. Spectatum admissi.

Att. Apost. 132. (Gh.) Eziandio li Pagani ammesse nel tempio e hae corrotto e vituperato questo santo luogo. Car. En. 6. 489. (Man.) Erran cent'anni vagolando intorno A questi liti… infin che al passo Non sono ammessi (le ombre degli insepolti). Virg. Admissi stagna exoptata revisunt.

Di cose. T. Ammettere le acque in un ricettacolo.

2. Segnatam. del Ricevere pers. dinanzi a sè più o meno solennemente o familiarmente. Corsin. Ist. Mess. 3. 272. (Gh.) Assistevano questi (Nobili) nell'anticamera… Era (il Re) solito di ammettere qualcheduno nella propria camera. Dat. Lepid. 71. (Man.) Il principe prima di ammetterlo all'udienza, gli fece domandare s'egli aveva da prestargli centomila talleri. T. Ammesso in casa, alla mensa, al baciamano. Svet.: Ad genua. Giustin.: Alla presenza. T. Ammettere a sè. Nep. [Cors.] Menz. Sat. 11. Oh tornate oggi e voi sarete ammessi. = Bemb. Stor. 4. 45. (Man.) Mandò a' Padri il sig. Giovanni suo fratello, il quale non parve loro di ammettere. (Assol.) Virg. Admittier orant.

3. Di società o partecipazione de' diritti, vantaggi, onori, piaceri. Red. Lett. 1. 369. (Man.) Ebbe la grazia di essere ammesso nel numero degli Accademici della Crusca. T. Ammettere nel Senato, nel numero de' consiglieri. Può l'ammissione essere un segno di accettazione; può, la deliberazione o il documento di quella; può, l'atto stesso e la cerimonia.

T. Ammettere i poveri alla comunione de' proprii beni. (Nella Chiesa.)

T. Alla sacra mensa, Alla partecipazione de' Sacramenti, ai Sacramenti, Agli ordini sacri. [Cors.] Bart. Vit. Borg. 4. 2. Viaggiando, non era voluto ammettere a celebrare il divino sacrifizio.

T. A un uffizio pubblico, A un grado d'onore.

T. A giuochi, A diporti.

Magal. Lett. at. 149. (Man.) Essere ammesso al segreto di una pace e di una guerra seguita in questo secolo. Ai segreti. Sen. T. Alla familiarità. – Coll'In può significare relazioni più intime, e maggiore diritto. Col Tra dice talvolta men che coll'A. La Chiesa prega che noi siamo ammessi nel consorzio de' santi

4. Trasl. Maf. G. P. Vit. Confess. in vit. S. Ansel. 5. 18. 1. (Gh.) È troppo molle la cera, non ammette caratteri nè imagini. T. Siccome Celso Ammettere il freddo, potrà dirsi che Un corpo ammette più o meno il calore, la luce, l'elettrico. = Red. Cons. (Gh.) Male che non ammette operazione veruna. T. Un male ammette tale o tal cura; uno stomaco, tal cibo; un cibo, tal condimento; un suolo, tale coltura; una materia, tale o tale ornamento. [M.F.] Serdon. Prov. Amore e signoria non ammetton compagnia.

5. Sovente del Ricevere nella mente o nell'animo, dell'Assentire o Approvare più o men pienamente. Tac. Dav. ann. 5. 107. (Man.) Delli tanti onori che le davano, ne ammesse pochi quasi per modestia. T. Pap. nat. cald. 164. Non mi sono sentito persuadere ad ammettere per vera quella cagione. = Pros. Rim. ined. Or. Rucell. 64. (Gh.) Non credo potersi ammettere sempre per certa quella antica sentenza. T.Ammettere un fatto, un principio.

T. Ammettere una cosa per principio, in principio. = Galil. Dial. Mot. 37. (Man.) Voi ammettete quello che esso nega. Magal. Lett. At. (Gh.) 1. 375. Spero che non mi direte che tra la nobiltà e la perfezione di queste ancora corra la stessa uguaglianza che voi ed io ammettiamo d'accordo tra i sassi, v. g., e i diamanti. Giampaol. 161. Pap. Um. e Sec. 104. Alla fluidezza dell'acqua, la quale par che venga distrutta dall'ammettere nella superficie degli stessi rotondi corpicelli dell'acqua, attorcigliamenti di fila, o archi o altre simili macchinette, le quali possono scambievolmente intrigarsi. E 27. Le quali cose assai probabile è ch'e' non ammesse in natura come qualità reali, cioè a dire come cose distinte dalle corporee sustanze, siccome l'ammette il mentovato Magneno.

Col Dat. Bertin. Fals. scop. 122. (Gh.) Pretendiate che avendovelo ammesso lui, io similmente vel debba ammettere.

Col Che. Galil. Lett. mont. lun. 119. (Man.) La quale sopraeminenza assai saria che noi ammettessimo che fosse un terzo di miglio.Bellin. dis. an. 6. 142. (Gh.) Non ammetteste voi che…?

In modo più assol. Buonar. Fier. 308. 1. (C) Gli Epici ammetterei gravi e burleschi.

6. Col Che e in altra forma ha uso altresì di Concedere in senso pratico. Guicc. Stor. 16. 817. (Man.) Non ammetteva che lo Stato di Milano avesse a levare i sali della Chiesa.

7. T. Ammettere nell'animo un sentimento, un desiderio, un proposito.

Assol. Com. Dant. 2. 1. (C) Lo veniale (peccato) si è quello che quando l'uomo l'ammette, gli rimane alcun ordine virtuoso nella mente. (Admittere a' Lat. dicevasi di colpa e misfatto.)

8. Di diritto, ragione, richiesta, scusa. Vill. M. 8. 24. 4. 36. (Gh.) Parendo loro ch'ella fosse iniqua, ingiusta (la petizione), non la vollono ammettere nè deliberare tra loro. Magal. Lett. Diritto di convenienza che la ragion di Stato ammette a' Principi per virtù politica. Esop. Cod. Fars. Fav. 39. 113. S'inchina alla volontà del corpo e ammette le sue ragioni. T. La Chiesa prega che insieme cogli angelici canti siano ammesse dal cielo le nostre voci. = Galil. Sist. 88. (Man.) Convinchiamo l'error suo con mezzi che non ammettono risposta. Guicc. Stor. 1. 424. Non ammettendo scusa alcuna dell'impotenza loro. Esop. Cod. Fars. Fav. 39. 112. (Gh.) Ammetto la vostra legittima scusa.Vinc. Mart. lett. 58. (Man.) Fir. Disc. an. III. Senza che scusa alcuna le possa meritevolmente essere ammessa dalla divina giustizia. Cas. Lett. ined. 15. Pregandovi che m'ammettiate la scusa. Jac. Tod. 137. 24. (Gh.) Nulla scusa gli si ammetta. Dav. Scism. 24. (Man.) L'appello in grazia del Re non s'ammetteva. T. Ammettere uno a scolparsi.

Assol. Del poter presentare qualunque siasi propria ragione. Vill. G. 12. 43. 7. 110. (Gh.) Quello cherico o laico che impetrasse in corte di Papa, o per altra lettera, o giudice delegato in sua causa o questione, che da niuna signoria di Comune non fosse udito, nè ammesso.

9. Fig. Magal. Lett. at. 1. 414. (Gh.) Ma perchè questo sarebbe un discorso lungo, e ammetterebbe infinite repliche, io vengo alle corte e dico. E 1. 394. Queste contrarietà di azioni o vogliate di passioni, la materia non le ammette. Red. Op. 5. 76. La satira ammette molte voci che altre maniere di poesie non ammetterebbono. Red. Ditir. Not. 108. La moderna lingua franzese non ammette i diminutivi.

10. † Ammettere, cane o altro animale che vada alla preda, nel pretto senso lat. Cresc. 10. 7. 3. 207. (Gh.) Li astori… pigliano… quasi tutti gli uccelli a' quali s'ammettono. E 10. 11. 3. 211. Car. Lett. 2. 230. (Man.) Hanno ammessi cani alle mie capre. Cr. 9. 78. 6. (C) I catellini ammettonsi a combattere acciocchè più aspri diventino. Poliz. Stanz. 1. 29. Chi serba in coppia i can, chi li scompagna, Chi già 'l suo ammette, chi 'l richiama e alletta.

11. † Quindi fig di Istigare pers. contro altri. T. Domin. Gov. fam. 137.

12. Altro uso lat. Ammettere animali da razza all'atto del generare; che dicesi più com. Mandare, altra vers. del Mittere. T. Cr. 9. 59. Ammettonsi innanzi al solstizio.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: ammettenti, ammettenza, ammettenze, ammetterà, ammetterai, ammetteranno, ammetterci « ammettere » ammetterebbe, ammetterebbero, ammetterei, ammetteremmo, ammetteremo, ammettereste, ammetteresti
Parole di nove lettere: ammetanti, ammettano, ammetterà « ammettere » ammetterò, ammettete, ammetteva
Lista Verbi: ammattire, ammazzare « ammettere » ammiccare, amministrare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): riflettere, circonflettere, mettere, emettere, premettere, dimettere, rimettere « ammettere (erettemma) » riammettere, immettere, commettere, fedecommettere, ricommettere, scommettere, riscommettere
Indice parole che: iniziano con A, con AM, parole che iniziano con AMM, finiscono con E

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