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Informazioni utili online sulla parola italiana «calcolo», il significato, curiosità, forma del verbo «calcolare», sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Calcolo

Forma verbale

Calcolo è una forma del verbo calcolare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di calcolare.

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Wikipedia

Informazioni di base

La parola calcolo è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti. Divisione in sillabe: càl-co-lo. È un trisillabo sdrucciolo (accento sulla terzultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: calcolò.

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con calcolo per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Un calcolo renale può provocare delle dolorosissime coliche.
  • Secondo un mio calcolo approssimativo al termine del viaggio avremo percorso quasi 3.000 chilometri.
  • Un ottimo esercizio per la mente consiste nel fare le operazioni di calcolo senza utilizzare la calcolatrice.
Citazioni da opere letterarie
La coscienza di Zeno di Italo Svevo (1923): Si può dire ch'egli entrò in commercio armato della massima prudenza. Rifiutò una quantità di affari ed anzi per sei mesi li rifiutò tutti con l'aria tranquilla di chi sa meglio: — No! — diceva, e il monosillabo pareva il risultato di un calcolo preciso anche quando si trattava di un articolo ch'egli non aveva mai visto. Ma tutta quella riflessione era stata sprecata a vedere come l'affare eppoi il suo eventuale beneficio o la sua perdita avrebbe dovuto passare traverso ad una contabilità. Era l'ultima cosa ch'egli avesse appreso e s'era sovrapposta a tutte le sue nozioni.

Gli Uomini Rossi di Antonio Beltramelli (1904): Le sue avventure erano eroiche. Egli le raccontava, ridendo del riso solenne dei numi e lo stupore si appalesava negli occhi attoniti degli ascoltatori. Qualcuno aveva fatto un calcolo però: secondo i fatti d'arme ai quali Mostardo raccontava aver preso parte, egli avrebbe raggiunto la rispettabile età di centocinquant'anni; ma siccome l'eroe non amava essere contraddetto, ed aveva sempre qualche ragione convincente, i maligni si guardavan bene dal comunicargli le loro osservazioni.

Il perduto amore di Umberto Fracchia (1921): — Che dici mai! — proruppi ridendo. — Ora tu vuoi burlarti di me... — No, no, non mi burlo né di te né di me stesso, — rispose Clauss con la medesima voce sommessa, senza tralasciare di tenermi le mani e di guardarmi teneramente. — Io sono nato matematico. Tutta la mia vita, in apparenza tanto disordinata, fu sempre regolata sopra un calcolo esatto, secondo la nozione precisa e minuta delle mie forze. Quando scaglio una pietra, non so forse dove la pietra deve cadere? Ciò dipende unicamente dall'impulso che io le darò. Così per tutto il resto...

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per calcolo
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: calcola, calcoli.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: calo, callo, caco, allo.
Zeppe (e aggiunte)
Aggiungendo una sola lettera si può avere: calciolo.
Parole con "calcolo"
Iniziano con "calcolo": calcolosa, calcolose, calcolosi, calcoloso, calcolotica, calcolotici, calcolotico, calcolotiche.
Finiscono con "calcolo": ricalcolo, ricalcolò.
»» Vedi parole che contengono calcolo per la lista completa
Parole contenute in "calcolo"
col, colo, alcol, calco.
Incastri
Si può ottenere da calo e col (CALcolO).
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "calcolo" si può ottenere dalle seguenti coppie: carica/ricalcolo, calavi/avicolo, calumi/umicolo, calvi/vicolo, calcai/aiolo, calcassi/assiolo, calce/eolo.
Usando "calcolo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: rotocalco * = rotolo; pascal * = pascolo.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "calcolo" si può ottenere dalle seguenti coppie: calce/eccolo, calcia/aiolo, calciavo/ovaiolo.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "calcolo" si può ottenere dalle seguenti coppie: decalco/lode, ricalco/lori.
Usando "calcolo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * decalco = lode; * ricalco = lori; lode * = decalco; lori * = ricalco.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "calcolo" si può ottenere dalle seguenti coppie: pascal/pascolo.
Usando "calcolo" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * vicolo = calvi; * avicolo = calavi; * aiolo = calcai; * umicolo = calumi; pascolo * = pascal; * assiolo = calcassi; * aio = calcolai; * ateo = calcolate; * avio = calcolavi; * astio = calcolasti.
Sciarade incatenate
La parola "calcolo" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: calco+colo.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "calcolo" (*) con un'altra parola si può ottenere: * ani = canalicolo; * arno = calcolarono; * atre = calcolatore; * atri = calcolatori.

Definizioni da Dizionari Storici

Dizionario delle invenzioni, origini e scoperte del 1850
Calcolo decimale - Il calcolo decimale, applicato dacchè esistè l'Assemblea nazionale francese a tutti gli usi del commercio, non si deve a Beccaria, in onore del quale gl'Italiani lo reclamano, ma bensì a Simone Stevins mattematico fiammingo morto nel 1635. [immagine]
Calcolo - Il conteggio di varie somme, aggiunte, sottratte, moltiplicate o divise, è chiamato così dalla parola latina calculus, che significa pietra, sasso, e che in greco si diceva calix, perché gli antichi Greci e Romani si servivano di piccole pietre invece di gettoni per fare i loro conteggi aritmetici. (Vedi Aritmetica). Il calcolo dei numeri fu seguito dall'Algebra, che opera sulle grandezze in generale, e di cui i primi principj si trovano negli scritti di Diofante. La parte di questa scienza che più ha influito sul progresso delle matematiche, ed a cui Leibnitz e Newton hanno connesso il loro nome, si è l'Analisi infinitesimale, o il calcolo differenziale e il calcolo integrale. Finalmente, a quell'analisi è succeduto il calcolo delle variazioni, dovuto a Lagrange, che ha per iscopo precipuo la risoluzione diretta delle alte questioni di maxiemis et minimis (Vedi Matematiche). [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Calcolo - e † CÀLCULO. S. m. (Mat.) Computo o Conto, così detto perchè gli antichi da principio computaron per via di calcoli, o pietruzze. Ora ha un senso più esteso, e significa ogni operazione, nella quale si tien computo o ragione non pur di numeri, ma eziandio di quantità o grandezze, quali che sieno. E si dice talvolta anche Calcolo e Calculo, o Scienza del calcolo, quella parte delle Matematiche, la quale insegna a fare il calcolo. E dicesi Calcolo tanto l'Operazione del calcolare, quanto il Computo già finito, e l'ultimo Risultamento, o il Ristretto di esso. I matematici hanno dato diversi nomi a varie maniere di calcolare, come Calcolo litterale, differenziale, integrale, esponenziale, ecc. V. ognuna di queste voci. (Mt.) Anche in questo senso è lat. aureo. [Gen.] Gal. Sist. 3. Qual fede vorrem noi prestare a calcoli fondati sopra osservazioni più in numero, più difficili a farsi, più momentanee nel variarsi…? Guid. Gr. Risp. apol. 222. La suttangente si trova per le leggi del calcolo eguale… Agn. Inst. Anal. 781. Fa di mestieri… fra i suddetti elementi scegliere quelli che con maggiore facilità possono maneggiarsi, ed a' quali più naturalmente il calcolo s'adatta.

Vit. Pitt. 18. (M.) Seguitando il calculo del P. Dionisio Petavio, che a me è paruto molto aggiustato e verisimile. Bast. Ross. Descr. Appar. Comed. p. 1. (Gh.) Racconta Plutarco in quell'operetta della gloria degli Ateniesi, che se si fosse venuto al calcolo, si sarebbe trovato, essi avere speso più in rappresentazione di tragedie, che nelle guerre…

(Rosm.) Quanto possa valere il calcolo delle probabilità applicato alle testimonianze.

2. Fare il calcolo. Computare, Fare alcuna di quelle operazioni che la matematica insegna nella scienza del calcolo. (Mt.)

3. E trasl. Guicc. Avvert. 18. (M.) Però nel fare i calcul tuoi, o nel disegnar di disponer degli uomini, fa' maggior fondamento in chi ne consegue utilità, che in chi s'ha da muover solo per rimunerarti.

4. [Val.] Far calcolo su di uno. Farvi conto, proposito, Fondarvisi.

5. Stare a calcolo. V.

6. [G.M.] Tenere alcuno a calcolo. Obbligarlo a rendere stretto conto. Nel pr. e nel fig. Lo tenevano a calcolo per ogni paroluccia che gli scappasse detta.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: calcolitico, calcolitografia, calcolitografica, calcolitografiche, calcolitografici, calcolitografico, calcolitografie « calcolo » calcolosa, calcolose, calcolosi, calcoloso, calcolotica, calcolotiche, calcolotici
Parole di sette lettere: calciti, calcola, calcoli « calcolo » caldaia, caldaie, caldana
Vocabolario inverso (per trovare le rime): vicolo, avicolo, olivicolo, silvicolo, larvicolo, svicolò, svicolo « calcolo (oloclac) » ricalcolo, ricalcolò, brancolo, brancolò, vincolo, vincolò, svincolo
Indice parole che: iniziano con C, con CA, parole che iniziano con CAL, finiscono con O

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