Dizy - dizionario

login/registrati
contest - guida

Informazioni utili online sulla parola italiana «fattezze», il significato, curiosità, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Fattezze

Informazioni di base

La parola fattezze è formata da otto lettere, tre vocali e cinque consonanti. In particolare risulta avere due consonanti doppie: tt, zz. Divisione in sillabe: fat-téz-ze. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche la pagina frasi con fattezze per una lista di esempi.
Esempi d'uso
Non ancora verificati:
  • Le fattezze del tuo corpo sono statuarie e le vorrei disegnare per averle sempre sotto i miei occhi.
  • La bimba di Adriana ha le stesse fattezze della mamma.
  • È un bambino dall'espressione dolce, un viso tenero e un corpicino dalle fattezze armoniose e, quando lo abbraccio, mi chiama nonna.
Citazioni da opere letterarie
Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello (1926): Se non mi volevo o non mi sentivo così come mi vedevo, colui era anche per me un estraneo, che aveva quelle fattezze, ma avrebbe potuto averne anche altre. Passato il momento in cui lo fissavo, egli era già un altro; tanto vero che non era più qual era stato da ragazzo, e non era ancora quale sarebbe stato da vecchio; e io oggi cercavo di riconoscerlo in quello di ieri, e così via.

Elias Portolu di Grazia Deledda (1928): Lo stato di Pietro era davvero grave; egli gemeva di continuo, livido in volto, con le fattezze scomposte da una intensa sofferenza. Tre giorni prima aveva dovuto percorrere grandi distanze a piedi, per raggiungere un suo bue smarrito; l'ansia, la fatica, il calore, una predisposizione al male, lo avevano atterrato. Aveva i piedi gonfi e sanguinanti, le mani graffiate dai rovi e dalle pietre.

L'isola di Arturo di Elsa Morante (1957): Anche le fattezze di lui, stavolta (diversamente da quel giorno sul molo), mi si mostrarono immediatamente con una precisione straordinaria peggio che se un faro le avesse illuminate! Subito, al primo rivederlo, mi accorsi di quanto m'ero sbagliato, sul molo, giudicandolo brutto! e la consapevolezza istantanea che, invece, era bello, mi attraversò come una lama. Forse, non avrei esecrato fino a quel punto la sua bellezza, s'egli fosse stato biondo; ma era moro, invece, quanto e più di me; e ciò produceva nei miei sentimenti, non so perché, l'urto di un dramma insopportabile.

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per fattezze
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: fattezza.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: battezza, battezzi, battezzo, battezzò.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: fate, atee, azze.
Antipodi (con o senza cambio)
Spostando la prima lettera in fondo (eventualmente cambiandola) e invertendo il tutto si possono ottenere: mezzetta, pezzetta.
Parole contenute in "fattezze"
atte, fatte.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "fattezze" si può ottenere dalle seguenti coppie: fattevi/vizze.
Usando "fattezze" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: rifatte * = rizze; strafatte * = strazze.
Lucchetti Alterni
Usando "fattezze" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * vizze = fattevi; rizze * = rifatte; strazze * = strafatte.
Quiz - indovina la soluzione
Definizioni da Cruciverba: Fatti ad arco acuto, Un rumore fattibile con le dita, Fattesi scure in volto, Un fatterello interessante, Essere in fattiva agitazione.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Aria, Aspetto, Fisonomia, Fattezze, Sembiante - Aspetto è l'abito esteriore del corpo, ma più specialmente della faccia. - «Uomo di bello o di brutto aspetto.» - Più specialmente si limitano al viso le Fattezze; e queste considerano la persona parte per parte, se non sia generale come l'Aspetto. - L'Aria consiste più nel piglio che altrimenti, ed in quella contrazione dei muscoli della faccia, e specialmente degli occhi, che è cagionata da interni sentimenti, che si scoprono guardando. - «Ha un'aria di mestizia che fa pietà. - Ha un'aria di me ne impipo.» - Per ultimo la Fisonomia è la naturale disposizione delle linee del volto, dalla quale spesso si argomentano gli interni sentimenti, come dice la voce stessa, e come Dante confermò là dove disse:

O bella donna, che a' raggi d'amore
Ti scaldi, s'io vo' credere a' sembianti,
Che sogliono esser testimon del cuore;


dai quali versi apprenderà lo studioso che la voce nuova fisonomia, ha riscontro esattissimo nella bella voce Sembiante, sola usata dagli antichi e vivissima tuttora. [immagine]
Lineamenti, Fattezze - Lineamenti sono puramente le linee che formano il contorno del viso, e dalla cui delicatezza si giudica, dice il Tommaseo, la gentilezza e bellezza del viso, e anche, spesso, dell'animo. - Le Fattezze sono le diverse parti del volto, considerate nella loro forma materiale. Le fattezze e i lineamenti insieme formano il sembiante, l'aspetto, e come suol dirsi, la fisonomia. [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Figura, Fattezze - Figura, per cera, volto, assolutamente, è francesismo più che altro: far figura, vale essere appariscente per prestanza personale, ricchezze, talento, posizione sociale: non ha più figura d'uomo, dicesi di chi è contraffatto da malattia, miseria, cordoglio grande e lungo, o altra disgrazia; e qui abbenchè della cera eziandio possa intendersi, non dovrà dirsi che sia esclusivamente di quella, ma del corpo tutto: la figura d'un uomo, d'una donna è ben diversa da quella di un cavallo, di un cane; e anche qui s'intende dell'insieme, del corpo tutto. Le fattezze del volto, invece, è detto più sovente; abbenchè dicendo uomo, donna ben fatta, intendasi meglio delle altre membra del corpo tutto, indipendentemente dalla regolarità del viso. [immagine]
Fattezze, Lineamenti, Fisiognomonia, Fisonomia, Cera, Aria - I lineamenti sono proprio la linea superiore e marcante di ogni parte del volto; le fattezze comprendono invece la parte, o, a meglio dire, le parti tutte intiere: i lineamenti meglio si vedono di profilo, per così spiegarmi; le fattezze, meglio di fronte; un uomo che ha bei lineamenti, ha un bel contorno di fronte, di naso, di bocca, di mento ecc.: un uomo di belle fattezze ha proprio un bel naso, de' begli e grandi occhioni, una bocca ben atteggiata ecc. La fisonomia è il prodotto della relazione che hanno tra loro le fattezze del volto; questo prodotto ha sempre un carattere dominante: fate una figura umana colla matita, e avrete una fisonomia, un carattere; slungategli il naso, deprimete alquanto la fronte, ingrossate, appuntate il mento, o simili cambiamenti, e avrete all'istante per ognuno di essi una diversa fisonomia, esprimente un diverso carattere, perchè si forma subito tra le fattezze di quella figura una relazione tutt'altra della prima. L'aria viene espressa e dal volto e da tutta la persona: vedendo una persona anche per di dietro, al portamento, all'andatura, al muoversi si dice tosto: ha l'aria giovane, vecchia, svelta, goffa ecc. Guardandola in volto, un sorriso, un aggrottare di ciglio, un girar d'occhi, un abbassar le palpebre ti fa dire d'un tale: egli ha l'aria d'un furbo, d'un uomo accorto, d'un avventato, d'un uomo prudente, d'un baggiano ecc. La fisonomia sta, ha un carattere predominante; l'aria cangia, non dirò ad ogni momento in tutti, ma in molti assai sovente: oggi ho l'aria allegra, domani l'ho malinconica, non cangio per altro fisonomia, sono sempre io. Cera è quell'espressione del volto che si fa in noi abituale per la ripetizione degli stessi atti esterni, pel risentimento interno delle stesse passioni, degli stessi affetti, delle quali cose tutte è come l'abituale riflesso: la cera d'un oste non è certo quella d'un medico; la cera d'un bottegaio, quella d'un matematico; la cera d'un galantuomo, quella d'un birbone. La cera può esprimere eziandio una fisica indisposizione o dolore, e perciò una certa abituale tristezza che non è punto del carattere, come troppo avventatamente potrebbesi giudicare. Vi sono delle fisonomie aspre e ruvide che sono d'uomini di un dolce e cordiale trattare: l'aria può ingannare, se chi vuol giudicarne non ha studiato l'uomo a sufficienza; una cera da galantuomo è difficile che nasconda un animo assolutamente pervertito; far bella o brutta cera, vale accogliere bene o male chi o chechessia. La fisiognomonia è l'arte di giudicare dell'uomo dalla fisonomia, dalle fattezze, dai lineamenti del volto. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: fatterelli, fatterellini, fatterellino, fatterello, fattesi, fattevi, fattezza « fattezze » fatti, fattibile, fattibili, fattibilità, fattispecie, fattiva, fattivamente
Parole di otto lettere: fattacci, fattegli, fattezza « fattezze » fattoria, fattorie, fattrice
Vocabolario inverso (per trovare le rime): stortezze, lestezze, tristezze, compostezze, incompostezze, robustezze, giustezze « fattezze (ezzettaf) » piattezze, compattezze, astrattezze, esattezze, inesattezze, abiettezze, schiettezze
Indice parole che: iniziano con F, con FA, parole che iniziano con FAT, finiscono con E

Commenti sulla voce «fattezze» | sottoscrizione

Scrivi un commento
I commenti devono essere in tema, costruttivi ed usare un linguaggio decoroso. Non sono ammessi commenti "fotocopia" o in maiuscolo.

Per inserire un commento effettua il login.


 
Dizy © 2013 - 2024 Prometheo Informativa Privacy - Avvertenze