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Informazioni utili online sulla parola italiana «abbondanza», il significato, curiosità, sillabazione, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Abbondanza

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La parola abbondanza è formata da dieci lettere, quattro vocali e sei consonanti. In particolare risulta avere una consonante doppia: bb. Lettera maggiormente presente: a (tre).
Divisione in sillabe: ab-bon-dàn-za. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Cambi
Cambiando una lettera sola si può ottenere: abbondanze.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: abbona, anna, bona, nana.
Parole con "abbondanza"
Finiscono con "abbondanza": sovrabbondanza.
Parole contenute in "abbondanza"
dan, bond, onda, danza, abbonda.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "abbondanza" si può ottenere dalle seguenti coppie: abboni/danzai.
Sciarade incatenate
La parola "abbondanza" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: abbonda+danza.
Frasi con "abbondanza"
»» Vedi anche la pagina frasi con abbondanza per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Quest'anno vi è stata una abbondanza nella raccolta di uva!
  • Da piccola raccoglievo more in abbondanza, poi le distribuivo in bicchieri di carta e le vendevo ai passanti.
Proverbi
  • Dov'è abbondanza di legna, vi è carestia di biade.
  • Il lusso in abbondanza allontana l'eleganza.
Definizioni da Cruciverba con soluzione
Definizioni da Dizionari Storici
Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Abbondanza, Prosperità - L'Abbondanza procede dall'agricoltura, la Prosperità dalla industria. - «Questo è stato un anno di abbondanza.» - «Tante fabbriche e tanta lavorazione hanno portato la prosperità nel paese.» [immagine]
Abbondanza, Copia - Abbondanza accenna tanta quantità che supera il bisogno; Copia è tanta quantità che può bastare a tutti. [immagine]
Macca, Abbondanza, L’Indie, Legar la vigna con le salsicce, Cuccagna - Per la voce Abbondanza vedi il num. 23. - Macca è quella abbondanza che quasi genera sazietà. C'è l'Indie suol dirsi quando in un dato luogo, o libro, c'è tutto ciò che si può desiderare in una data materia. - Legar la vigna con le salsicce si dice per significare che in un tal luogo, in una tal casa, c'è la più grande e fiorita prosperità, e abbonda ogni cosa squisita. - Cuccagna, il noto paese immaginario, si piglia a significare un luogo dove tutti possono trovare agevolmente buon ricapito, e vivere allegramente e grassamente con pochi pensieri e poca fatica. - «Quella è una vera cuccagna.» [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Macca, Ufo, Abbondanza - A ufo, per nulla, per quasi nulla. Macca, voce popolare, vale abbondanza di cose mangiabili, sul mercato. Molte volte nelle città capitali i comestibili sono a macca, perchè quivi è il denaro da comprarli e pagarli; e nelle provincie, ne' paeselli se ne stenta, v'ha quasi carestia: quando le cose son proprio a macca le si hanno a ufo: a macca vale anco per a ufo, ma è men bello e men proprio. Mangiare a ufo, a macca, è mangiare senza pagare e per lo più a spalle di qualche baggiano. [immagine]
Abbondanza, Ricchezza, Opulenza, Dovizia, Ubertà, Copia - Abbondanza esprime quantità che adegua pienamente, e anzi supera il bisogno. Abbondanza poi è generico; di beni e di mali può essere; non così dovizia, perchè dovizioso dice da sè ricco di beni; onde dovizia di miserie o di cose che direi negative non si saprebbe dire se non per celia o per metafora, ripugnando in termini. La ricchezza nelle idee attuali si fa consistere nel possesso di una quantità grande di denaro, o di case e beni che molti livelli in danaro producano. Opulenza è più che ricchezza; e consiste tanto nel possedere quanto nella larghezza dello spendere onde procurarsi agi e piaceri. Dovizia è meno di ricchezza; è abbondanza che non isprecata può condurre a ricchezza.

« Ubertà è abbondanza dei doni della terra e degli animali che l'agricoltura educa ed alimenta. Ha qualche senso traslato ». Gatti.

Copia, quantità non tenue; ha una significazione che si può aumentare dicendo: in gran copia, in grandissima copia: e che non si può diminuire, perchè non si può dire in poca copia; perchè fra poco e copia vi è antitesi. [immagine]
Quantità, Abbondanza, Numero - La parola numero esprime idea indeterminata se non è seguita dalla cifra; detto assolutamente, un numero, in numero accennano piuttosto una quantità discreta: quantità però è più, abbenchè la sua significazione possa essere modificata dalle parole poca o piccola: quantità meglio s'addice a cose che si vedano a monte; numero invece a cose che si possano o che si debbano contare: quantità di grano, d'uva; numero di soldati, di cavalli ecc. Abbondanza esprime quantità o numero che oltrepassa il necessario. Vi sono anni di carestia e anni di abbondanza; vive nell'abbondanza chi non ha mai da patire scarsezza di cose necessarie; ma l'abbondanza è anche figlia dell'economia e della moderazione ne' desiderii. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Abbondanza - e ABONDANZA; e presso gli antichi ABBONDANZIA, ABBUNDANZIA e ABUNDANZIA. Da ABBONDARE. Lo abbondare. T. Propriamente gran quantità d'umore (lat. undo), ma poi quantità grande di checchessia.

2. D'acque e d'altri fluidi e d'altre cose naturali. Vill. G. 5. (C) Acque di fontane finissime e sane, onde la città aveva grandissima abbondanza. Cocch. Bagn. Pis. 21. Aveva (Pisa) l'acqua fontana, in grande abbondanza da' suoi monti.

[Val.] Ag. S. Ser. 23. Le abbondanze de' fiumi. T. Virg. Summis Amasenus abundans Spumabat ripis. = Targ. Alimurg. 47. (C) L'Arno per la sua disordinata abbondanza d'acqua.

T. S. Catt. Lett. Gli donò l'abbondanza del sangue suo.

Red. Lett. fam. 3. 35. (C) Di lagrime. T. Plin. Abundantia sanguinis ex vulneribus. = Soder. Tratt. Ab. 128. (C) Abbondanza o mancanza del succhio nelle piante.

[Cam.] Adr. Plut. Op. 2. 289. De' frutti della terra.

T. Assol. Non in generale di tutta sorte beni o frutti, ma d'un frutto solo. Un campagnuolo tosc. Chi vuole abbondanza, bisogna fargli carezze all'ulivo.

[Cam.] A. Fur. 33. 104. Del finissimo metallo… abbondanza.

3. Copia di tutto ciò ch'è necessario a vivere; contrario di carestia. Cocch. Bagn. Pis. N. 6. (C) Delle raccolte. [Cam.] Segn. Stor. 14. 866. Il (grano) quanto più alzò…, tanto più fece abbondanza per tutto; calandone da tutti i confini della Chiesa. = Bern. Orl. 30. 84. (C) Predicava la guerra e la pace, E l'abbondanza, e la fame e la peste. Bart. Dan. Op. Mor. 2. 162. Tal de' essere il lor vocabolario segreto, che carestia significhi abbondanza; sereno, pioggia. Rondinell. Relaz. Cont. 67. Nè chiedevano questi abbondanza, pace o altro bene. Targ. Alimurg. 71. Risoluzioni prese… per mantenere l'abbondanza dello Stato fiorentino. T. Savon. Reg. Fir. 22. (Il tiranno), molte volte, massime in tempo di abbondanza e quiete, l'occupa (il popolo) in spettacoli e feste, acciocchè pensi a sè e non a lui.

Ar. Cassar. 3. 6. (C) Che abbondanzia era di carne sopra quella tavola! Bocc. Decam. 2. 171. Continuando in più abbondanza di cibi e di beveraggi la cena.

[Cam.] Adr. Plut. Op. 5. 309. I cinghiali… cercano del vitto da per loro e con paura, ed i porci domestici ne hanno abbondanza, parte naturale, e parte apprestato.

[Camp.] Vit. Imp. rom. 91. Per quella fiata non fece abbondanza, ma fece comandamento che non si uccidesse nè bove, nè vacca, nè porco.

4. T. Il Magistrato dell'Abbondanza che provedeva non mancasse al paese il pane; e in questo senso anche ass. l'Abbondanza, come l'Annona. I Toscani anche di fatti antichi rendono Annona con Abbondanza, sebbene questo sia termine proprio a loro. Baldin. Disc. Econ. 84. (C) Questo istituto chiamasi fra noi l'Abbondanza; e… quei che la governano, hanno tutta la potestà di regolare i prezzi del pane.

[Cam.] Adr. Plut. Op. 5. 131. Fatto (Demostene) provveditore dell'Abbondanza, fu accusato di furto. E 2. 95. Fu… Pompeo dichiarato provveditore dell'Abbondanza (prefetto dell'Annona). = Dav Tac. Ann. volg. 169. (C) Fu fatto prefetto dell'Abbondanza. E 197. Governava l'Abbondanza, senza farne incetta per sè.

Targ. Alimurg. 51. (C) Furono nel Senese (l'anno 1370) le ricolte del grano manco che mediocri; laonde fu fatto in Siena l'Ufizio del Biado, ovvero dell'Abbondanza. Band. Legg. Ant. 9. 8. 1. Offiziali d'Abbondanza della città di Firenze. Targ. Alimurg. 109. A dì 1. agosto (anno 1695) l'Abbondanza fece scemare il pane a' fornai. Cell. Benv. Ricord. 3. 192. Guasparre del Giocondo… ha portato all'Abbondanza la nota di tutte le bocche, che io Benvenuto Cellini ho sotto di me. Serdon. Stor. Ind. volg. 396. Sbarcate… le vettovaglie, prima cominciò a esservi minor carestia, e furon fatti gli altri ufficiaii sopra l'Abbondanza, e fu posto il prezzo a ciascuna cosa.

De' depositi annonarii, e non solo di biade. Car. Lett. fam. 1. 553. (C) Astringere quelli Gradolesi, che hanno i grani in Canino, che mettano in Abbondanza ciascuno per rata di quel che hanno riposto, fino a cento some.

5. Prezzo, pregio qualunque. Gal. sist. 51. (C) È… la penuria e l'abbondanza quella che mette in prezzo e avvilisce le cose appresso il volgo.

Abbondanza. V. CUCCAGNA, JOSA.

6. Averi, ricchezze. T. Tac. Summa abundantia pecuniae. = S. Greg. Omel. volg. 91. (C) Colui afflisse, e purgò la povertà; costui il rimunerò, e reprovollo l'abbundanzia (lo fece men buono). T. Cic. Ufic. volg. 102. La (natura) non patisce che coll'altrui spoglie noi accresciamo le… ricchezze e abbondanze nostre. Petr. Pist. volg. 45. A me pare questa vita… desta pigrizia, povera abondanza, ricca povertà.

7. T. Numero grande di beni, s'abbia o no la facoltà di goderne. Vivere nell'abbondanza. = Fr. Giord. Pred. 138. (C) Iddio… mandò… l'abundanzia di tutti i beni. [Camp.] Volg. Bib. Prov. Sal. Ma chi mi ascolterae, si riposerà senza paura ed userae abbondanza di cose, tolto via il terrore de' mali. (Il lat. Abundantia perfruetur.) [Cam.] Salv. Disc. 1. 231. Le cresca il ricco (le voglie), tosto è povero, e in mezzo alla dovizia, che da per tutto lo circonda, mendico, e, a guisa di Tantalo, dannato nell'abbondanza.

Strat. Mor. S. Greg. vol. 1. 10. (C) Prima descrive le ricchezze della mente, appresso l'abbondanze temporali.

8. T. In mala parte. Di guai, di lamenti, e sim.

9. Riferendosi a persone, vale Moltitudine. T. Abbondanza denota meglio il trovarsi ordinario di molte persone, e in questo si distingue da Affluenza, che suppone movimento, concorso. [Val.] Vegez. Art. Guerr. 4. Scritto si trova, uno consolo, contra abbondanza di molti nemici, non avere menato mai che due legioni.

10. Del tempo. [M.F.] Bonav. V. Filic. 5. Era così inteso a questi due esercizi e delle lettere, e della cristiana pietà, che sembrava a molti cosa mirabile che egli avesse tanta abbondanza di tempo da poterne concedere tanta parte così all'una, come all'altra. T. Se la vita mi abbondi.

11. D'ingegno, d'inventiva, d'eloquenza. T. Norchiat. Fr. in Giamb. 11. D'ingegno. Vas. 2. 201. Con invenzione molto propria e con abbondanza di modi e di pensieri nelle attitudini delle figure (d'un dipinto). [Camp.] Volg. Epist. S. Gir. 6. Dopo il fiorito studio di Francia, ti mandoe… a Roma, acciocchè la gravità romana condisse l'abbondanza francesca (francese).

12. Riferiscesi a beni morali. Guitt. Rim. 1. 181. (C) Tanto è in voi di bon tutto (d'ogni bene) abondanza. Fr. Giord. Pred. 138. L'abundanzia della grazia divina. E Passav. Specch. Penit. 134. Leggend. B. Umil. 85. T. Abbondanza di pace. Salm. 71. Dei piaceri. Voluptatum. Cic. fam. 3. Di valore, di generosità, d'affezione. = Tass. Lett. 5. 27. (C) Scrivo a V. S. tutto ciò per abbondanza d'amore. T. Cic. Abundantia amoris erga me tui. [Val.] Latin. Favol. 139. Ritroso amico, Che alla comincianza Mostra grande abbondanza; Po' a poco a poco s'allenta.

13. D'abbondanza di cuore o Per abbondanza di cuore e simili, e anche semplicemente Per abbondanza, col verbo Parlare, o altro tale, significa Parlare appassionatamente di quelle cose di che il cuore è pieno e sovrabbonda. Nov. Ant. C. 5. (C) Dell'abbondanza del cuore parla la lingua T. Vang. Ex abundantia cordis os loquitur. = S. Bern. Cosc. volg. 108. (C) La lingua manifesta li costumi dell'uomo; perocchè la bocca parla dell'abbundanzia del cuore.

T. Parlar d'abbondanza. Con copia di parole e di sentimento, senza stento nè simulazione. Parlare con abbondanza, semplicemente della copia del dire, senza relazione alla sincerità dell'affetto.

14. In abbondanza. Posto avverb. Abbondantemente. Tass. Ger. 8. 87. (C) Conducean questi seco in abbondanza E mandre di lanuti e buoi rapiti. Tagl. Lett. Filos. 1. Benefizi che ho… ricevuti, e… in abbondanza ricevo. Salvin. Annot. Cas. 1. 260. E 'l bere in abbondanza.

15. Per abbondanza. Posto avverb. Per di più, Oltre il bisognevole. S. Ag. C. D. Volg. 2. 432. (C) Ogni straniero… (alla Fede) quando si legge avere profetato alcuna cosa di Cristo… puossi ricordare da noi per abbondanzia, non che ci sia necessario.

Locuzioni prov. L'abbondanza è vicina d'arroganza. I beni temporali fanno l'uomo arrogante.

T. L'abbondanza stufa. Delle cose che si hanno in copia non si sente il desiderio, nè il pregio.
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