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Informazioni utili online sulla parola italiana «ancorare», il significato, curiosità, coniugazione del verbo, sillabazione, anagrammi, definizioni da cruciverba, frasi di esempio, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Ancorare

Verbo
Ancorare è un verbo della 1ª coniugazione. È un verbo regolare, transitivo. Ha come ausiliare avere. Il participio passato è ancorato. Il gerundio è ancorando. Il participio presente è ancorante. Vedi: coniugazione del verbo ancorare.
Utili Link
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Giochi di Parole
La parola ancorare è formata da otto lettere, quattro vocali e quattro consonanti.
Divisione in sillabe: an-co-rà-re. È un quadrisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Anagrammi
Cambiando l'ordine delle lettere si possono avere queste parole: ancorerà (scambio di vocali), arrecano.
ancorare si può ottenere combinando le lettere di: erro + anca; nero + [arca, cara]; con + [arare, arerà]; eco + narra; [cero, core, creo, ...] + rana; [ceno, noce, once] + [arra, rara]; aro + [carne, crena]; raro + [acne, ance, cane, ...]; rna + [acero, corea, ocrea]; [arno, orna] + [acre, care, cera, ...]; narro + ace; [era, rea] + [corna, narco, ronca]; arerò + can; [nera, rane, rena] + [acro, arco, caro, ...]; [areno, erano, roane] + cra.
Componendo le lettere di ancorare con quelle di un'altra parola si ottiene: +toc = accertarono; +sos = ancorassero; +non = ancoreranno; +mie = camerierona; +[avi, iva, vai, ...] = carovaniera; +[evi, vie] = carovaniere; +ivi = carovanieri; +voi = carovaniero; +nut = connaturare; +[csi, ics, sci] = consacrerai; +tir = contrariare; +tir = contrarierà; +tic = incarcerato; +nel = lacereranno; +sim = marinaresco; +don = nordcoreana; +vip = prevaricano; +tic = racconterai; +sim = serramanico; +lev = vernacolare; ...
Vedi anche: Anagrammi per ancorare
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: accorare, ancorate.
Scarti
Scarti di lettere con resto non consecutivo: ancore, anca, ance, acre, arare, arre, corre, core, care.
Parole con "ancorare"
Finiscono con "ancorare": disancorare.
Parole contenute in "ancorare"
ora, cora, rare, ancor, orare, ancora. Contenute all'inverso: aro, era, raro.
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "ancorare" si può ottenere dalle seguenti coppie: ancoraggi/raggirare, ancorai/ire, ancorata/tare.
Usando "ancorare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * areata = ancorata; * areate = ancorate; * areati = ancorati; * areato = ancorato; * areche = ancorché; * reggi = ancoraggi; * rendo = ancorando; * evi = ancorarvi; * resse = ancorasse; * ressi = ancorassi; * reste = ancoraste; * resti = ancorasti; * reggio = ancoraggio; * ressero = ancorassero.
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "ancorare" si può ottenere dalle seguenti coppie: anca/accorare, ancore/errare, ancoretta/atterrare, ancorerà/areare, ancorata/atre, ancorato/otre.
Usando "ancorare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * erta = ancorata; * erte = ancorate; * erti = ancorati; * erto = ancorato.
Lucchetti Alterni
Scartando le parti in comune (in coda oppure in capo), "ancorare" si può ottenere dalle seguenti coppie: ancora/area, ancorata/areata, ancorate/areate, ancorati/areati, ancorato/areato, ancorché/areche, ancore/aree, ancoraggi/reggi, ancoraggio/reggio, ancorai/rei, ancorando/rendo, ancorasse/resse, ancorassero/ressero, ancorassi/ressi, ancoraste/reste, ancorasti/resti, ancorate/rete, ancorati/reti.
Usando "ancorare" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * raggirare = ancoraggi; * mie = ancorarmi; * vie = ancorarvi; ancoraggi * = raggirare.
Sciarade incatenate
La parola "ancorare" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: ancor+rare, ancor+orare, ancora+rare, ancora+orare.
Definizioni da Cruciverba
Frasi con "ancorare"
»» Vedi anche la pagina frasi con ancorare per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • L'essere umano tende alla sicurezza, fin dalla nascita, e cerca di ancorare se stesso alle persone e alle situazioni che gli danno stabilità.
  • Volevo ancorare i pali del telefono, ma non ci sono riuscito per la loro altezza.
  • Il marinaio voleva ancorare la barca nel porticciolo ma non gli fu permesso.
Definizioni da Dizionari Storici
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Ancorare - N. ass. Da ÀNCORA. [Fin.] L'azione di gettar l'áncora, e per estens. Tutta la manovra necessaria per accingersi a quell'azione e per eseguirla. = Targ. Viagg. 2. 396. (Mt.) Quelli (bastimenti) poi di maggior portata, o d'alto bordo, come dicesi, possono sicuramente ancorare nella spiaggia, anche due o tre miglia lontano dal molo.

2. E Att. T. Ancorare la nave.

[Cont.] Casor. Spieg. Cons. Mor. 172. È obbligato il marinaro a dar esarcia avanti la nave, cioè assicurarla, ancorarla, e ormeggiarla.

3. N. pass. [Fin.] Ancorarsi; L'azione di ormeggiarsi mediante le áncore. T. Corsin. Stor. Mess. Berg. (cit. dal Viani).

T. Il legno si è ancorato.

T. E de' naviganti. Si sono ancorati in quella rada.

4. T. Fig. Triss. Castell. Berg. (cit. dal Viani).
Gran Dizionario Teorico-Militare del 1847
Ancorare - v. s. Mouiller. È gettar la ancora nel fondo del mare per tenere fermato il bastimento. Quando si è vicino al luogo per ancorarsi, cominciasi per approntar la ancora ed il gavitello, ed a stendere sul ponte una lunghezza di gomena proporzionata alla profondità dell'acqua.

Si osservi attentamente, che nulla s'incontri sulla strada della gomena, che possa difficoltare ritardare o arrestarne il corso; finalmente si danno alla gomena due volte intorno alla bitta alla lunghezza conveniente.

Bisogna nello stesso tempo disimpegnare l'ancora dal suo posto e disfare l'operazione che si è fatta d'attraversarla, mettendo alla vela. Perciò si disfà l'imbrigliatura o serrabozze, che tiene l'ancora attraversata e allacciata con una delle sue marre al capo di banda, e afferrando col gancio della candelizza il traverso dell'ancora, indi tesando il tirante di questa candelizza, il medesimo si fila insensibilmente, onde fare che l'ancora resti sospesa verticalmente sotto la prua con la bozza ultima. Filando quel tirante a poco a poco, si dee aver cura d'allontanare l'ancora dal bordo.

Quando l'ancora è sospesa alla prua e il paranco della candelizza è tratto fuori dal traverso, essa non è portata che dalla bozza ultima, la quale è fortemente amarrata ad un tacchetto sul castello di prua.

Tutte queste preparazioni, necessarie per disporsi ad ancorare, sono quel che si chiama pennello, e si dispongono colla voce di comando fa pennello. Mentre si fa pennello, d'ordinario si diminuiscono le vele a misura che si avvicina al luogo per ancorarsi, e vi si arriva per lo più con le gabbie a mezzo albero, o con una sola gabbia, affinchè si rallenti alquanto la marcia della nave e ben tosto si fermi.

Quando si è al luogo ove si vuol gettar l'ancora, o come si dice dar fondo, è ben fatto, se si può, di mettersi al più presto del vento. Per ottenere quest'effetto si caccia la mezzana per far venire la nave al vento; si mette la manovella del timone sotto vento; indi si fa accollare all'albero la gabbia di maestra, imbrogliando la gabbia di trinchetto, per ammozzare la marcia della nave e per disporla a dare indietro. Allorchè per questo modo la nave ha perduto interamente la sua marcia, comincia a dare indietro si scioglie e si molla d'un tratto la bozza ultima al comando dà fondo, e si lascia cadere l'ancora. Si cambia nello stesso tempo la manovella del timone, che si rimette a mezzo sino a che la nave presenti la prua direttamente al vento.

Mollata la bozza ultima, l'ancora strascina dietro di se al fondo del mare la gomena, che si è distesa sul ponte e che non si ferma, se non quando arriva al punto, dove le si è data volta alla bitta.

Si dà fondo qualche volta con molte vele al vento; ma questa è una manovra piuttosto difficile, per la quale è necessario che si dispongano più marinai insieme, per imbrogliare ad un tempo tutte le vele, e per mettere sull'albero la contramezzana e la gabbia di maestra, onde far venire la nave al vento; essendo essenziale che essa cada sotto vento dell'ancora, onde possa mordere il fondo, quando la nave giunge a far forza. Si chiama questa maniera di gettar l'ancora, ancorarsi all'inglese. Egli è un modo che non è sempre indicato dalla prudenza; ma piuttosto dal desiderio di far mostra di una bella manovra. Vi sono però de' casi nei quali è forza di farla, per mancanza di tempo o di spazio.

Quando si dà fondo con tutte le vele fuori, si ammainano tutte le vele in una volta precipitosamente, e si dice dar fondo alla vela a tutte le ancore.

Gettare un'ancora in credenza. È portare l'ancora fuori della nave con la sua gomena o gherlino nella scialuppa, dalla quale si lascia andare a fondo, quando si è alla distanza conveniente; dopo di che si porta a bordo l'altro capo della gomena o gherlino. [immagine]
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: ancorai, ancorammo, ancorando, ancorano, ancorante, ancoranti, ancorarci « ancorare » ancorarmi, ancorarono, ancorarsi, ancorarti, ancorarvi, ancorasse, ancorassero
Parole di otto lettere: ancorano « ancorare » ancorata
Lista Verbi: anatomizzare, ancheggiare « ancorare » andare, anelare
Vocabolario inverso (per trovare le rime): rielaborare, collaborare, corroborare, erborare, accorare, decorare, edulcorare « ancorare (erarocna) » disancorare, dorare, adorare, indorare, odorare, subodorare, deodorare
Indice parole che: iniziano con A, con AN, iniziano con ANC, finiscono con E

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